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1 I DEBITORI ESTERNI DI SICUREZZA Artt. 22, 23, 24 D. Lgs , n. 81

2 EVOLUZIONE STORICA 1. ART. 7, D.P.R , N. 547; 2. ART. 6, D. LGS , N. 626

3 EVOLUZIONE STORICA ART. 7, D.P.R , N. 547: è vietata la costruzione, la vendita, il noleggio, la concessione in uso di macchine, di parti di macchine, di attrezzature, di utensili e di apparecchi in genere destinati al mercato interno, nonché l'installazione di impianti, che non siano rispondenti alle norme del decreto

4 EVOLUZIONE STORICA Ratio art. 7 D.P.R. 547/55: rendere più completa ed efficace la tutela dei lavoratori, impedendo la costruzione e l immissione nel mercato di apparecchi potenzialmente pericolosi per l integrità fisica dei lavoratori. ANTICIPARE AL MASSIMO LA TUTELA DEL LAVORATORE

5 EVOLUZIONE STORICA LACUNE art. 7 D.P.R. 547/55: ambito di applicazione: SOLO mercato interno comunitario NO progettista NO norme in materia di igiene sul lavoro

6 EVOLUZIONE STORICA ART. 6, D.LGS , N. 626 DIVERSIFICAZIONE PRESCRIZIONI IN BASE AI DESTINATARI (ogni comma per ogni soggetto) ESTENSIONE APPLICAZIONE TUTELA: OGGETTIVA (osservanza di tutte le disposizioni prevenzionali, sia legislative che regolamentari) e SOGGETTIVA (inclusione progettisti)

7 EVOLUZIONE STORICA LACUNE ART. 7 D.P.R. 547/55 RISOLTE PARZIALMENTE DA ART. 6, D.LGS , N. 626: no mercato interno; compreso il progettista

8 EVOLUZIONE STORICA LACUNA ART. 6 D.LGS. 626/94: MANCATO RICHIAMO ALLE NORME IN MATERIA DI IGIENE SUL LAVORO CASS /99

9 EVOLUZIONE STORICA CASS /99 gli obblighi dei fornitori riferiti ai requisiti di sicurezza della macchina in sé e non estensibili anche ad aspetti incidenti sulla salute dei lavoratori (x interpretazione letterale norma: SICUREZZA non è genus di SALUTE)

10 EVOLUZIONE STORICA CRITICA DOTTRINA A CASS /99 CONTRADDIZIONE: LICEITÀ della produzione, vendita e circolazione di macchine e impianti totalmente PRIVE delle misure prevenzionali per la salute dei lavoratori

11 EVOLUZIONE STORICA PROBLEMA RISOLTO DA ART. 23 D. LGS N. 81 Costante riferimento alla normativa in materia di salute e sicurezza cui i debitori esterni di sicurezza devono uniformare i propri obblighi

12 I PROGETTISTI OBBLIGHI: ART. 22 D. LGS N. 81 i progettisti dei luoghi e dei posti di lavoro e degli impianti rispettano i principi generali di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro al momento delle scelte progettuali e tecniche e scelgono attrezzature, componenti e dispositivi di protezione rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari in materia

13 I PROGETTISTI SANZIONI: ART. 57 CO.1 D. LGS N. 81 pena alternativa dell arresto fino a sei mesi o dell ammenda da a euro

14 I PROGETTISTI DUE ORDINI DI OBBLIGHI EX ART Osservanza principi di prevenzione nella fase di progettazione dei luoghi, dei posti di lavoro e degli impianti 2. Rispondenza alla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro delle attrezzature, componenti e dispositivi di protezione scelti

15 I PROGETTISTI Quali sono i principi generali di prevenzione in materia di salute e sicurezza? misure generali di tutela elencate dall art. 15 D. Lgs. n. 81/08 Allegato IV del D. Lgs. n. 81/08 (requisiti tecnici x luoghi di lavoro: importante x INGEGNERI) Titolo VIII del D. Lgs. n. 81/08 (alcune norme indirizzate ai progettisti)

16 I PROGETTISTI Cosa si intende per attrezzature e dispositivi di protezione? attrezzatura da lavoro definita da art. 69 lett a): qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro + tutti quegli strumenti non destinati ad essere utilizzati durante il processo produttivo, ma aventi comunque lo scopo di rendere funzionali zone o locali accessori a quelli in cui si svolge l attività lavorativa

17 I PROGETTISTI Cosa si intende per attrezzature e dispositivi di protezione? dispositivi di protezione : quelli individuali (definiti dall art. 74 del D. Lgs. 81/08), + quelli collettivi

18 I PROGETTISTI Progettisti devono attenersi anche all osservanza delle norme tecniche? 2 orientamenti: 1. NO perché non v è nessun obbligo statuito dalla Legge; 2. SI perché così si elevano ulteriormente gli standard di sicurezza

19 I PROGETTISTI PROBLEMA NORMA Scarsa applicazione pratica per difficoltà di dimostrare empiricamente la violazione degli obblighi prescritti

20 I FORNITORI PRIMO COMMA ART. 23 FABBRICANTI VENDITORI, NOLEGGIATORI CONCEDENTI IN USO SECONDO COMMA ART. 23 CONCEDENTI IN LEASING

21 I FABBRICANTI, VENDITORI, NOLEGGIATORI E CONCEDENTI IN USO PRIMO COMMA ART. 23 D. LGS. 81/08 sono vietate la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la concessione in uso di attrezzature di lavoro, dispositivi di protezione individuali ed impianti non rispondenti alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro

22 I FABBRICANTI, VENDITORI, NOLEGGIATORI E CONCEDENTI IN USO SANZIONI: ART. 57 CO. 2 D. LGS N. 81 pena alternativa dell arresto da tre a sei mesi o dell ammenda da a euro

23 I FABBRICANTI QUALI SONO LE NORMATIVE CUI DEVONO ATTENERSI? SICURAMENTE: NUOVA DIRETTIVA MACCHINE n. 2006/42/CE (recepita con d. lgs. 17/2010)

24 I FABBRICANTI DIRETTIVA MACCHINE NOZIONE FABBRICANTE: art. 2 co. 2 lett. i) del D. Lgs. 17/10 persona fisica o giuridica che progetta e/o realizza una macchina o una quasi-macchina oggetto del presente decreto ed è responsabile della conformità della macchina o quasi-macchina ai fini dell immissione sul mercato con il proprio nome o marchio ovvero per uso personale; in mancanza di un fabbricante quale definito sopra, è considerato fabbricante la persona fisica o giuridica che immette sul mercato o mette in servizio una macchina o quasi-macchina oggetto del presente decreto.

25 I FABBRICANTI DIRETTIVA MACCHINE NOZIONE QUASI MACCHINE unicamente destinate ad essere incorporate o assemblate ad altre macchine o ad altre quasimacchine o apparecchi per costituire una macchina disciplinata dal decreto stesso

26 I FABBRICANTI DIRETTIVA MACCHINE OBBLIGHI FABBRICANTE: ART. 3 D. LGS. 17/10 divieto di immettere sul mercato macchine che possono pregiudicare la sicurezza e la salute delle persone, degli animali domestici e dei beni accertare che la macchina soddisfi i pertinenti requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute indicati nell allegato I fornire le informazioni necessarie espletare le appropriate procedure di valutazione della conformità; redigere la dichiarazione CE di conformità apporre la marcatura CE

27 I FABBRICANTI DIRETTIVA MACCHINE MARCATURA CE : ART. 4 D. LGS. 17/10 Importanza assoluta sono ritenute rispondenti alle norme del decreto stesso, le macchine provviste della marcatura CE e della relativa dichiarazione di conformità

28 I VENDITORI ESTENSIONE APPLICAZIONE ART. 23 CO. 1 x giurisprudenza e dottrina divieto di vendita di macchine non conformi alla normativa in materia di sicurezza sul lavoro, non limitato agli industriali o ai commercianti ma deve estendersi a qualsiasi soggetto che esegue anche una sola vendita divieto riguarda la vendita di macchine irregolari a qualsiasi acquirente e non solo ad acquirenti che li utilizzino direttamente, di persona o adibendovi altri lavoratori ESCLUSI DA DIVIETO: atti senza efficacia traslativa

29 I NOLEGGIATORI E I CONCEDENTI IN USO INTERPRETAZIONE ESTENSIVA sganciata dalla definizione meramente civilistica vi rientrano tutte quelle attività negoziali dirette ad assicurare l utilizzazione ovvero a far conseguire ad altri, il godimento dei beni indicati dall art. 23 co. 1

30 I FABBRICANTI, VENDITORI, NOLEGGIATORI E CONCEDENTI IN USO NATURA REATO (permanente o istantaneo) EX ART. 23 CO. 1 2 orientamenti: natura istantanea (al momento della fine della costruzione o della consegna del bene) natura permanente (irrilevante il tempo intercorso tra la fornitura e l evento dannoso)

31 I CONCEDENTI IN LOCAZIONE FINANZIARIA SECONDO COMMA ART. 23 D. LGS. 81/08 in caso di locazione finanziaria di beni assoggettati a procedure di attestazione alla conformità, gli stessi debbono essere accompagnati, a cura del concedente, dalla relativa documentazione

32 I CONCEDENTI IN LOCAZIONE FINANZIARIA SANZIONI: ART. 57 CO. 2 D. LGS N. 81 pena alternativa dell arresto da tre a sei mesi o dell ammenda da a euro

33 I CONCEDENTI IN LOCAZIONE FINANZIARIA OBBLIGO MERAMENTE FORMALE quando le macchine oggetto del LEASING siano assoggettate a forme di certificazione o di omologazione, deve ACCOMPAGNARLE di tutti i relativi documenti

34 I CONCEDENTI IN LOCAZIONE FINANZIARIA OBBLIGO MERAMENTE FORMALE NON VALE PER IL C.D. LEASING OPERATIVO (il locatore in questo caso è anche il costruttore) SI APPLICANO OBBLIGHI EX ART. 23 CO. 1

35 GLI INSTALLATORI E I MONTATORI ART. 24 D. LGS. 81/08 DEVONO ATTENERSI ALLE NORME DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO, NONCHE ALLE ISTRUZIONI FORNITE DAI RISPETTIVI FABBRICANTI

36 GLI INSTALLATORI E I MONTATORI SANZIONI: ART. 57 CO. 3 D. LGS N. 81 pena alternativa dell arresto fino a tre mesi o dell ammenda da a euro

37 GLI INSTALLATORI E I MONTATORI OBBLIGHI SPECIFICI CONTENUTI NEL D. M. 37/2008

38 LA RIPARTIZIONE DELLA RESPONSABILITA PENALE SOGGETTI CHE POSSONO ESSERE RITENUTI RESPONSABILI: 1. DATORE DI LAVORO 2. SOGGETTI ESTERNI ALL AZIENDA

39 LA RIPARTIZIONE DELLA RESPONSABILITA PENALE ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE RISALENTE E SUPERATO la responsabilità del costruttore/venditore cessava nel momento in cui essi perdevano la disponibilità della macchina, ovvero quando il datore di lavoro acquistava la medesima e la stessa gli era consegnata Cass , CP, 1987, 192; Cass , RP, 1984, 681; Cass , CP, 1980, 1652

40 LA RIPARTIZIONE DELLA RESPONSABILITA PENALE ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE ATTUALE RESPONSABILITÀ CONCORRENTE TRA DATORE DI LAVORO E DEBITORI ESTERNI DI SICUREZZA PERCHE DEBITORI ESTERNI DI SICUREZZA TITOLARI DI UN AUTONOMA POSIZIONE DI GARANZIA EX ART. 40 CO. 2 C.P. da ultimo Cass , n , Guida al diritto, 2011, 46, 92; Cass , n , Guida al diritto, 2011, 37, 81

41 LA RIPARTIZIONE DELLA RESPONSABILITA PENALE ORIENTAMENTO GIURISPRUDENZIALE ATTUALE CASS. SS.UU , N Corresponsabili il datore di lavoro e il costruttore di una macchina non conforme: l utilizzo di tale macchina da parte del datore di lavoro, infatti, non fa venir meno il rapporto di causalità tra l infortunio e la condotta di chi l ha costruita (no causa sopravvenuta ex art. 41 c.p. tale da interrompere nesso causalità)

42 LA RIPARTIZIONE DELLA RESPONSABILITA PENALE DATORE DI LAVORO principale destinatario delle prescrizioni contro gli infortuni: DEVE verificare, prima dell utilizzo, la conformità delle macchine ai precetti di sicurezza non può fare affidamento sulla presenza del marchio CE (marchio autocertificato) vizi ictu oculi Cass , n , Guida al diritto, 2011, 46, 92; Cass , n

43 LA RIPARTIZIONE DELLA RESPONSABILITA PENALE ESONERO RESPONSABILITA DATORE DI LAVORO VIZIO OCCULTO DELLA MACCHINA il datore di lavoro deve dimostrare che il viziocausa dell infortunio, era a lui sconosciuto e non conoscibile con la normale diligenza Cass , n , ASL, 2002, 2, 96

44 LA RIPARTIZIONE DELLA RESPONSABILITA PENALE ESONERO RESPONSABILITA SOGGETTI ESTERNI se l utilizzatore ha compiuto sulla macchina che ha causato l infortunio trasformazioni talmente rilevanti che tale circostanza può ritenersi una causa sopravvenuta di per sé sufficiente a determinare il medesimo evento lesivo Cass , n , ISL, 2003, 114; Cass , n

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