DUNQUE SCELGO! PROGETTO DI PROMOZIONE DELLA SALUTE LA PREVENZIONE ALL USO E ABUSO DI ALCOL NEI GIOVANI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO

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1 PENSO DUNQUE SCELGO! PROGETTO DI PROMOZIONE DELLA SALUTE LA PREVENZIONE ALL USO E ABUSO DI ALCOL NEI GIOVANI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO In collaborazione con: Acat 23 di Piove di Sacco Dipartimento per le Dipendenze dell Ulls 16 di Piove di Sacco 1

2 DESCRIZIONE PERCHE Dati nazionali e internazionali evidenziano da tempo e con crescente preoccupazione il consumo sempre più diffuso di bevande alcoliche, consumo talora massiccio e concentrato per lo più nel fine settimana. Facciamo attenzione ad alcuni dati significativi (riportati di seguito) che ci vengono dalla Relazione del Ministro della Salute al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della legge n. 125 Legge quadro in materia di alcol e problemi alcolcorrelati. I dati sui consumi alcolici e i modelli di consumo rilevati nel nostro Paese nell ultimo decennio sembrano confermare l avvenuto passaggio a nuovi comportamenti e abitudini che segnano un allontanamento dal tradizionale modello di consumo mediterraneo. Mentre resta stabile la quota dei consumatori di bevande alcoliche diminuisce tra essi la quota di persone con consumi quotidiani e moderati, incentrati prevalentemente sul vino, soprattutto tra i giovani e gli adulti più giovani; e aumenta contestualmente quella delle persone che oltre a vino e birra bevono anche altre bevande alcoliche, aperitivi, amari e superalcolici, lontano dai pasti e con frequenza occasionale. Il binge drinking 1 sembra ormai diffuso stabilmente e riguarda il 12,4% degli uomini e il 3,1% delle donne; è molto cresciuta nell ultimo decennio la quota di consumatori che bevono alcol al di fuori dei pasti, con un incremento particolarmente significativo tra le donne (23,6%). Il consumo a rischio interessa tutte le fasce d età per un totale di quasi 9 milioni di persone, e in particolare il 18,5% dei ragazzi e il 15,5% delle ragazze al di sotto dell età legale (16 anni), circa minori in cui il consumo dovrebbe essere pari a 0. Particolarmente preoccupante appare la situazione dei giovani, perché già a anni la quota dei consumatori è vicina a quella media della popolazione ed il consumo di alcol appare molto diffuso tra i giovanissimi al di sotto dell età legale per la somministrazione. In Italia il primo contatto con le bevande alcoliche avviene in età molto precoce e secondo l indagine internazionale HBSC, svolta in collaborazione con l OMS sui comportamenti dei ragazzi in età scolare di 40 Stati europei, i ragazzi italiani di 11, 13 e 15 anni sono ai primi posti per il consumo settimanale di alcol. Ciò appare particolarmente grave se si considera che l OMS raccomanda la totale astensione dal consumo di alcol fino ai 15 anni e che i risultati della ricerca scientifica ci dicono che chi inizia a bere prima dei 15 anni ha un rischio 4 volte maggiore di sviluppare alcoldipendenza in età adulta rispetto a chi inizia non prima dei 21 anni. I comportamenti di consumo diffusi tra i giovani richiedono una particolare attenzione e adeguati interventi, per la possibilità di gravi implicazioni di ambito non solo sanitario ma anche psico-sociale, data la facilità di associazione con altri comportamenti a rischio: assenze scolastiche, riduzione delle prestazioni scolastiche, aggressività e violenza, oltre alle possibili influenze negative sulle abilità sociali e sullo sviluppo cognitivo ed emotivo. Essi possono inoltre portare a condizioni patologiche estreme come l intossicazione acuta alcolica o l alcoldipendenza; secondo l Istituto Superiore di Sanità circa uno su cinque dei casi di intossicazione acuta alcolica che giungono al Pronto Soccorso riguardano ragazzi al di sotto dei 14 anni. L alcol, infatti, produce gravi alterazioni sul cervello di un adolescente che è ancora in maturazione modificandone la funzione dei neuroni, dei neurotrasmettitori e dei recettori sia funzionalmente che strutturalmente e creando problematiche a livello cognitivo, emotivo e comportamentale; infatti recenti studi hanno rilevato come gli adolescenti che fanno uso di alcolici presentino un elevata prevalenza di disturbi di personalità, disturbi d ansia e dell umore e comportamenti autolesivi. Anche le frequenti segnalazioni da parte dei docenti, sembrano confermare questa tendenza giovanile, fortemente supportata da una cultura del tempo libero e del divertimento che insiste sempre più sull uso di alcolici come ingredienti indispensabili per lo svago e le relazioni. Per non parlare degli incidenti stradali: ogni anno in Italia ci sono circa morti per incidenti stradali. Dati ACI-ISTAT evidenziano che lo stato psicofisico alterato del conducente assume una 1 Modalità di bere di importazione nordeuropea, che implica il consumo di numerose unità alcoliche in un breve arco di tempo. 2

3 particolare importanza per la gravità degli eventi, anche se questi rappresentano poco più del 3% del totale. Di questi quasi il 70% è rappresentato dalla guida in stato di ebbrezza. Lavorare sulla prevenzione e sul consumo in fase preadolescenziale significa lavorare anche per ridurre queste percentuali. CHE COS E Il nasce da una collaborazione con l ACAT 23 (Associazione Club Alcologici Territoriali) di Piove di Sacco e il Dipartimento per le Dipendenze dell ULSS 16 di Piove di Sacco e affronta le tematiche dei rischi connessi all uso/abuso alcolico con i ragazzi, utilizzando una metodologia interattiva. Si pensa infatti di mostrare al gruppo classe degli spot pubblicitari di bevande alcoliche e dei Videoclips promozionali al fine di analizzarli in modo critico e di usarli come spunto per poter parlare con gli studenti dei rischi connessi all uso/abuso alcolico, soprattutto in giovane età. L obiettivo sarà quello di rafforzare l'assertività (risposta alla pressione del gruppo e delle mode), la prevenzione dell'abuso (binge drinking), posticipare l avvicinamento all alcol da parte dei preadolescenti coinvolti nel. Per fare ciò si cercherà di lavorare con gli studenti sullo sviluppo e potenziamento delle like skills e di aspetti positivi quali ad esempio l essere liberi, indipendenti, autonomi. Si tratta di un volto a creare nella popolazione giovanile in particolare, una consapevolezza attiva del fatto che il consumo di bevande alcoliche può provocare gravi conseguenze per la salute propria e altrui, soprattutto in situazioni particolari (per esempio quando si è alla guida). Per modificare i comportamenti non basta informare, ma bisogna piuttosto incidere sugli atteggiamenti che possono portare i giovani ad avvicinarsi all alcol e a mettere in atto dei comportamenti a rischio attraverso una strategia comune che coinvolga ULSS, Enti Locali, gestori dei locali, realtà aggregative e del privato sociale. DESTINATARI Studenti delle classi III delle scuole secondarie di I grado Gli insegnanti di riferimento che aderiranno all iniziativa I genitori degli studenti OBIETTIVO GENERALE Offrire una prima risposta ai preoccupanti segnali di uso/abuso di alcolici nella fascia preadolescenziale, attraverso la creazione di un piano di intervento condiviso tra le componenti della scuola, le famigli, ACAT 23 e il Dipartimento delle Dipendenze ULSS 16 di Piove di Sacco e la comunità. OBIETTIVI SPECIFICI 1- esplorare e confrontare, nel gruppo classe, le opinioni sulle bevande alcoliche e sui danni connessi; 2- incrementare il livello di conoscenze sulle sostanze alcoliche (effetti acuti, patologie correlate); 3- sviluppare concetti legati ad uno stile di vita sano, puntando sugli aspetti positivi quali l essere libero, indipendente, autonomo (life skills); 4- sviluppare e favorire l aumento negli studenti della capacità critica, finalizzata ad adottare misure di protezione nelle situazioni di rischio (life skills); 5- sensibilizzare docenti, familiari e comunità locale sugli effetti dell alcol e sulle modalità d uso che ne fanno gli adolescenti, evitando se possibile atteggiamenti di demonizzazione o sottovalutazione. 3

4 TEMPI OTTOBRE : incontro iniziale con gli insegnanti. OTTOBRE-NOVEMBRE-DICEMBRE 2014: realizzazione degli interventi nelle classi individuate (tre incontri per ciascuna classe), 1 incontro in ogni classe della durata di 2 ore circa; 1 incontro con il medico del SerT Incontro con i genitori. DICEMBRE-GENNAIO 2014: giornata conclusiva aperta a tutti gli Istituti coinvolti nel Progetto. A questo evento saranno invitati a partecipare anche i genitori degli studenti coinvolti, l ACAT, il Dipartimento per le Dipendenze e la comunità locale SPAZI Il verrà svolto negli spazi messi a disposizione delle scuole secondarie di I grado. L evento conclusivo verrà realizzato in un luogo sufficientemente capiente. RISORSE n. 1 Pedagogista, Counsellor Sistemico e Operatore all interno dei Club di Auto Mutuo Aiuto sull Alcol n. 1 Pedagogista esperta in problematiche legate al disagio sociale e Counsellor Sistemico n. 1 Collaborazione di un medico del Ser.T di Piove di Sacco n. 1 ACAT 23 n. 1 Insegnante di riferimento per ciascuna classe METODOLOGIA E STRUMENTI Incontri n. ore Descrizione Personale coinvolto 1 20 ore Preparazione degli incontri con i ragazzi, con gli insegnanti e con i genitori 1 1 ora Incontro iniziale con i referenti alla salute e/o i Dirigenti Scolastici di ciascun Istituto e/o gli insegnanti che aderiscono al per la presentazione e condivisione del. L incontro è propedeutico alla realizzazione dell intervento, verrà realizzato in sede scolastica. 30 minuti Compilazione questionario pre-test alle classi coinvolte nel e alle classi del gruppo di controllo 1 6 ore circa (2 ore per classe) 1 incontro* - in ogni classe che aderisce al (in presenza 4 - Referenti alla salute e/o Dirigenti scolastici - Insegnanti di riferimento per le classi coinvolte nel - Insegnante di riferimento

5 dell insegnante) 1 6 ore circa (2 2 incontro** - in ogni classe che - Insegnante di riferimento ore per classe) aderisce al (in presenza dell insegnante) ore circa (2 3 incontro** - in ogni classe che - Insegnante di riferimento ore per classe) aderisce al (in presenza dell insegnante) 1 1 ora circa Incontro con il medico del Ser.T, - Insegnante di riferimento tutte le classi assieme - Medico del Ser.T 30 minuti Compilazione questionario posttest - Insegnanti di riferimento per le alle classi classi coinvolte nel 1 2 ore Incontro con i genitori - Eventuale rappresentante dell Acat 23 - Eventuale presenza del medico del Ser.T Non specificato Realizzazione in piccoli gruppi del materiale per il Concorso - Supervisione da parte dell insegnante di riferimento 1 ora Raccolta materiali prodotti dai ragazzi per il Concorso 1 2 ore Valutazione materiali prodotti per il Concorso e scelta del lavoro vincitore (nel caso in cui trovassimo uno sponsor) 3 ore Incontri di preparazione della giornata conclusiva 1 3 ore Giornata conclusiva con esposizione dei migliori lavori prodotti dai ragazzi coinvolti nel e premiazione del lavoro vincitore del Concorso. Alla giornata parteciperanno gli alunni di tutte le classi coinvolte di ciascun Istituto. Saranno invitati inoltre i genitori degli alunni coinvolti, il responsabile dei Servizi per le Dipendenze, il Presidente dell Acat e la comunità 15 ore Elaborazione questionari Relazione finale 1 1 ora Incontro finale con i referenti alla salute e/o i Dirigenti Scolastici di ciascun Istituto e/o gli insegnanti che aderiscono al per la condivisione di quanto emerso dal. - Presidente dell Acat 23 - Insegnanti coinvolti nel ; - Referenti alla salute di ciascuna scuola e/o Dirigenti scolastici; - Presidente Acat 23; - Responsabile del Ser.T dell ULSS 16 di Piove di Sacco; - Genitori dei ragazzi coinvolti nel ; - Referenti alla salute e/o Dirigenti scolastici *1 incontro, si articolerà come segue: breve presentazione degli operatori; presentazione del al gruppo classe; si cercherà di individuare il livello di conoscenza della classe sulle tematiche in oggetto in particolare attraverso un brain-storming sulla parola alcol, attraverso l uso di filmati 5

6 e/o spot pubblicitari; breve parte informativa sull alcol. Si svilupperanno gli aspetti inerenti gli effetti e i rischi dell uso e abuso dell alcol. Si cercherà di favorire l aumento negli studenti della capacità critica; presentazione del Concorso a premi che consiste nella produzione di un messaggio pubblicitario originale (slogan e immagine) legato alla promozione di uno stile di vita sano rispetto all uso di alcol. **2 incontro, si articolerà come segue: si lavorerà sulla promozione delle like skills (abilità sociali) in particolare: capacità di dire no, la capacità di scegliere consapevolmente, sviluppare comportamenti di auto protezione (resistenza alle pressioni del gruppo favorendo l immagine del non bevitore, favorire le capacità critiche e riflessive, visione di materiale pubblicitario video e cartaceo con l obiettivo di esplorare il collegamento tra alcolici, messaggi sottostanti e aspettative sociali; discussione su quanto emerge dall analisi di messaggi pubblicitari cartacei e video; esercitazione in piccoli gruppi di lavoro sull individuazione del tipo di messaggio sottostante al messaggio pubblicitario; condivisione tutti insieme su quanto emerso nei piccoli gruppi. *** 3 incontro, si articolerà come segue: si proseguirà il lavoro dell'incontro precedente lavorando particolarmente sulle life skills, verrà visionato il materiale che si sta preparando per il concorso e si somministrerà il questionario post-intervento. Dopo i tre incontri realizzati in classe dagli esperti esterni in presenza di un insegnante di riferimento, quest ultimo dedicherà alcune ore al lavoro in piccoli gruppi in cui gli studenti produrranno il materiale richiesto per la partecipazione al Concorso. I ragazzi pertanto verranno divisi in gruppi di 4-5 studenti e coopereranno al fine di produrre uno slogan, dei cartelloni, un immagine originale, una canzone, un balletto sul tema della promozione di uno stile di vita libero dall alcol o di alternative al suo utilizzo. In un ottica di continuità educativa tra i contenuti degli incontri con i professionisti esterni e la realtà scolastica, oltre che per aumentare l efficacia del, il docente di riferimento può riprendere e sviluppare con i propri studenti le tematiche all interno della propria materia. INDICATORI PER LA VALUTAZIONE - n. classi coinvolte; - n. alunni coinvolti; - n. lavori prodotti dai ragazzi per il Concorso finale; - n. genitori presenti alla serata di presentazione del e alla festa finale; - questionari pre- e post- intervento per la valutazione di un eventuale cambiamento di atteggiamento somministrati agli studenti delle classi coinvolte e questionari sommisistrati ai genitori. - incontro di verifica con insegnanti coinvolti sul terminato ed eventuali collaborazioni future. - Relazione finale Codevigo 22 luglio 2014 Responsabili del Dott.ssa Paola Rigato Dott.ssa Stefania Zonin 6

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