RICARDO ( ) Approfondimenti B. Ingrao e F. Ranchetti: Il Mercato nel Pensiero Economico, ed. Hoepli (1996)

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1 RICARDO ( ) Manuale: D. Parisi, Introduzione storica all Economia Politica, ed. Il Mulino (2002). Capitolo 3 Documento: Prefazione ai Principi (ed. Isedi) Approfondimenti B. Ingrao e F. Ranchetti: Il Mercato nel Pensiero Economico, ed. Hoepli (1996) On line: (bibliografia e web site) INGLESE On line: ITALIANO PUNTO (A) VITA, FORMAZIONE e PRIME OPERE. Impara e fa tirocinio nel mondo degli affari, fa pratica delle questioni finanziarie (più che una istruzione formale di tipo classico). Famiglia di origini spagnole, migrata in Olanda durante le persecuzioni del 18 secolo. Il padre a sua vola migra in UK Primi anni della guerra con la Francia (dal Febbraio 1793) dimostra una acuta abilità nelle contrattazioni sul mercato dei titoli emessi dal governo Pitt per finanziare le imprese militari - ampio credito presso le principali banche private londinesi - ascesa negli ambienti intorno alla Bank of England, alla Borsa, alla Royal Exchange - ascesa e credito tra i Jobbers (mediatori di titoli che lavoravano per conto proprio) NOTA: era agente di cambio, banchiere. A 14 anni dopo un breve studio in Olanda lavora in borsa col padre. Fu diseredato ma diventa ricco in breve tempo. Alla sua morte lascia un patrimonio di circa 100 milioni di dollari attuali vari interessi scientifici da parte di Ricardo - Appassionato di matematica, fisica, membro della società geologica. Brevissimo periodo di guerra Corpo volontario ( ) ferito, noiosa vacanza a BATH dove legge la Ricchezza delle Nazioni di Smith, ne rimane affascinato Primo decennio dell si impegna (anche economicamente) per la fondazione della London Institution con lo scopo di creare uno spazio di incontro per gli studiosi delle Scienze, Letteratura ed Arti - Primo scritto The Price of Gold pubblicato anonimo sul quotidiano Whig (liberali) Morning Chronicle (1809) - e il volume The high price of Bullion. A proof of the depreciation of banknotes (1810) polemica di grande interesse e che contiene una forte maturazione teorica sul valore dei beni e sul ruolo della moneta NOTA: Dibattito sul deprezzamento del valore delle banconote in oro. Ricardo affermava che grazie alla sospensione della convertibilità delle banconote in oro, la banca di Inghilterra aveva potuto praticare una emissione dissennata di banconote e che il deprezzamento della carta moneta aveva determinato un violento e ingiusto trasferimento di proprietà senza corrispondere a un beneficio per la collettività 1

2 - Nel 1808 Ricardo aveva conosciuto James Mill ( ), studioso scozzase e stretto collaboratore di Jeremy Bentham - Nel 1811 conobbe Thomas Malthus ( ) professore di Storia ed economia Politica [ aveva già pubblicato l Essay on the Principle of Population, prima ed. 1798] tra il scrive le Notes on Bentham s sur le prix - conosce ed apprezza le teorie di J. B. Say ( ) NOTA: Dibattito con Malthus sulla Legge degli Sbocchi: l offerta di beni trova sempre domanda sufficiente ad assorbirla Ricardo condivideva con Say la fiducia nella capacità di mercato di creare domanda al crescere dell offerta, salvo momentanei squilibri tra i mercati e nei singoli settori produttivi. Ricardo guardava ai tempi lunghi (lungo periodo) [Keynes, nel lungo periodo siamo tutti morti], Malthus guardava alle prospettive immediate (breve periodo) Nel 1815 pubblicò un saggio che motivava in modo serrato la tesi favorevole alla libertà di commercio: Saggio sulla influenza di un basso prezzo del grano sui profitti del capitale. Tale saggio è considerato il primo tassello dell opra principale (I principi) NOTA: Dibattito sulle misure protezionistiche del mercato dei cereali, Ricardo era un convinto assertore della liberalizzazione (Mentre Malthus era un difensore del protezionismo in questo settore). Benché entrambi poggiassero le loro conclusioni sulla teoria dei rendimenti decrescenti dell agricoltura esposto da E. West ( ) e da Malthus stesso. Il Dissenso era di CONCEZIONI e di PROSPETTIVE, oltre che di TEORIA Ricardo: era un convinto assertore del Benessere generato dallo sviluppo industriale Malthus: temeva gli sconvolgimenti sociali e il mutamento radicale dei valori che la prima rivoluzione industriale portava con sé. Inoltre egli orientava l opinione pubblica a temere la dipendenza dall estero nei rifornimenti alimentari. Nel 1817 pubblicò On the Principles of Political Economy and Taxation (vedere ulteriori approfondimenti) si ritira nella residenza di Gatcomb, è vicino al gruppo benthamiano dei Radicals, ne condivide il progetto (fallito prima di essere realizzato) di riforma dell istruzione infantile e siede nelle loro file in parlamento dal Muore nel 1823 a 51 anni 2

3 PUNTO (B) METODO E DIBATTITO ATTORNO AI FONDAMENTALI TEORICI Metodo Ricardo è una mente lungimirante e affronta questi problemi contingenti nella prospettiva di lungo periodo - Si interessa agli Effetti Ridistribuivi perché guarda alle potenzialità della crescita. - È un pensatore pragmatico che confina la rilevanza dei suoi interventi al benessere dei diversi ceti sociali, all organizzazione della vita economica, all ordinato svolgersi del mercato. Il termine LEGGE ricorre più volte nei suoi scritti di riferimento all andamento dei fenomeni economici, quando seguono il loro corso Tuttavia Ricardo si è sempre limitato alla argomentazione discorsiva, accompagnata dall illustrazione di esempi numerici e semplici tabelle. NON si è proposto di esprimere le leggi dell economia in termini matematici né di sviluppare dimostrazioni che avessero la certezza di teoremi. NON è un grande costruttore di sistemi, né un grande riformatore, MA si respira nei suoi scritti un solido ottimismo sul vigore costruttivo che può imprimere allo sviluppo una intelligente azione pubblica, moderata negli intenti e rispettosa del mercato. Dibattito Scritti di Ricardo si dipanano su i principali problemi economici del sistema britannico (e non solo) Crescita teorica dell economia - Esigenza di Formazione, avvertita da chi si occupa di economia a diversi livelli - dare vita a luoghi appositi per consentire il confronto tra opinioni e tra teorie - Desiderio di fornire e ricevere informazioni sui temi del progresso e dei mutamenti del sistema di produzione: pubblicazioni specializzate [Dal 1802 alcuni discepoli di Smith avevano fondato la Edinburgh Review, in mano ai liberali (wighs). Gli si oppose dal 1809 il Quaterly Review di stampo conservatore (tories) ] - progressiva professionalizzazione della figura dell economista - ampliamento del pubblico destinatario della cultura economica Dibattiti - Teoria del valore - Controversie di politica Economica: a) legge sui grani b) leggi sui poveri c) introduzione delle macchine d) funzione dello stato - Teoria quantitativa della moneta : il livello generale dei prezzi dipende dalla quantità della moneta circolante. Fenomeni reali sono regolati dal valore dei beni e non dai prezzi (la moneta è un velo di copertura delle tendenze di fondo) = concezione bullionistica (contrastata da Malthus) PROBLEMA = dopo le guerre napoleoniche, il dibattito era se ristabilire o no la convertibilità in oro dei biglietti di banca (abrogata dal 1797) I bullionisti sostenevano la necessità di ristabilire la convertibilità riconnettendo i due mercati dei beni (currency school) Banking school, la cresciuta emissione è una risposta anticipata ad una domanda di moneta da parte di chi crea la ricchezza del paese Nel 1819 avviene un ritorno alla conversione 3

4 PUNTO (C) OPERA PRINCIPALE. Opera principale: On the Principles of Political Economy and Taxation Prima edizione 19 Aprile 1817 Seconda Edizione: 1820 aggiunto il capitolo sulla moneta Terza edizione: 1821 con modificazioni sul tema delle macchine NOTA Opere e lettere pubblicate da Pietro Sraffa * Dopo pochi anni Edizioni Americane, Francesi e Tedesche Nel 1851 Francesco Ferrara ( ) realizza l edizione italiana per la Biblioteca degli Economisti PRINCIPI divisi in 32 capitoli - Ordine a prima vista privo di uno schema chiaro - Carattere scientifico dell opera 1) Esposizione dell oggetto dell Economia Politica 2) Elaborazione di pochi essenziali strumenti astratti che l autore utilizza per sistematizzare la propria visione dell Economia Politica 3) Il ragionamento ricardiano poggia anche su alcuni assunti impliciti: a) accettazione di massima del sistema istituzionale b) accettazione dei rapporti sociali esistenti (in base ai quali ogni agenti agente economico adegua il proprio comportamento) Ognuno appartiene ad una classe sociale e non opera in base ad obiettivi concepiti autonomamente attraverso scelte individuali Prefazione Problema fondamentale dell Economia Politica : La determinazione di come variano, nei diversi momenti di sviluppo della società e in condizione di concorrenza senza limiti, le leggi che regolano la distribuzione di tutto il prodotto ricavabile dalla superficie della terra Applicazione del lavoro, macchine e di capitale permettono di ottenere un PRODOTTO che è distribuito tra le classi della comunità 1) proprietari terrieri 2) possessori dei fondi e dei capitali per coltivarle 3) lavoratori Si analizza e studia la Teoria dinamica della distribuzione del reddito 4

5 Determinazione del valore di scambio dei beni (primo problema da risolvere, come per Smith) Individuare una unità per misurare il prodotto e ognuna delle sue quote: (profitto, salario e rendita). Questa unità deve avere i requisiti di: - omogeneità - immutabilità relativa Solo se l unità prescelta per misurare il prodotto è indipendente dalle quote che formano il prodotto stesso, allora sarà possibile misurare le variazioni relative delle quote nel processo di sviluppo. SOLUZIONE : Per Ricardo è di considerare il lavoro come l unica grandezza in grado di esprimere il prodotto. Critica Smith che pare ritenere il tempo di lavoro una unità di misura solo per il valore dei beni prodotti nelle società primitive. Superamento della teoria del valore in termini di grano, esposta da Ricardo nell Essay on the influence of a Low Price of Corn on Profits of Stocks (1815) Nuova teoria del Valore riferita al lavoro incorporato Ragionamento logico molto serrato che 1) esclude la rendita dal costo di produzione dei beni e riduce i profitti a remunerazione del lavoro passato. 2) Afferma che solo variazioni nella quantità di lavoro impiegato nella produzione di beni (e non variazioni dei salari) causano alterazioni nel valore dei beni stessi. (I) La rendita non è un costo di produzione = giustificato dalla teoria maltusiana della rendita La rendita non è una quota del prodotto corrisposta al proprietario terriero per una funzione svolta. È un reddito non guadagnato ma un reddito differenziale (dipende dalla differenza tra diversi tipi di terra coltivata) - Comportamento razionale dell operatore economico Coltivo inizialmente le terre disponibili più fertili, più vicine ai mercati, ecc., quando aumenta la popolazione, sono obbligato ad aumentare la produzione e utilizzo i terreni meno fertili. - Il valore di scambio dei beni si determina in base al costo di produzione necessario per produrli sull ultima terra coltivata. Altrimenti i meno favoriti uscirebbero dal mercato Quindi la rendita non entra nel costo di produzione - Lo scambio dei beni avviene in ragione del loro valore, dato il costo di produzione in cui entrano solo due fattori: Salari e Profitti - Ulteriore semplificazione W + П - Anche i profitti sono prodotto del lavoro passato - I beni scambiati sono prodotti tutti con uguale proporzione tra lavoro passato e lavoro presente aw + (1-a)П П = [ aw t-1 ] W t-1 =W aw + (1-a) [ aw] 5

6 - In presenza di uguali condizioni tecniche di produzione dei diversi beni, sono le ore di lavoro contenute nelle merci a determinarne il valore. - Ammette che la Tecnologia non può essere considerata ininfluente e che ogni progresso tecnico risparmia lavoro e comporta quindi una variazione nel valore dei beni Diminuisce la domanda e il valore del lavoro - Problema dell ipotesi di uguali proporzioni tra capitale e lavoro [ ] Teoria ricardiana della distribuzione Un sistema economico che produce grano sulla base di anticipazioni (salari) ai lavoratori determinate in base al principio naturale del livello di sussistenza. Questo è variabile, tendente ad aumentare nel lungo periodo a seconda dei mezzi richiesti per il sostentamento del lavoratore e della sua famiglia in relazione agli usi e costumi Il sistema è in grado di produrre un surplus che si distribuisce tra i capitalisti (in base a un saggio medio) e, inoltre, rendite (per i proprietari terrieri), diverse a seconda del grado di inframarginalità delle terre coltivate. Catena di dipendenza - I profitti dipendono dai salari (anticipati) - I salari nel lungo periodo dipendono dal prezzo del grano e dai beni di prima necessità - Il prezzo del grano e di tali beni di prima necessità dipende dalla fertilità dell ultima terra 6

7 [ SM(3) / OM(3) ] = [ Salario totale / Popolazione] = Salario di sussistenza - Il salario di sussistenza è corrispondente alla popolazione attiva in un determinato momento - Quando la popolazione è OM allora il salario di sussistenza sarà : [ SM/ OM ] E RM è la quota salari, PR la quota profitti - Chi ha PR investe i suoi profitti aumentando la domanda di lavoro e quindi i salari fino al punto P - A causa della legge ferrea la popolazione aumenta da M a M(1) dove i salari saranno più alti e i profitti inferiori. In ogni caso la presenza di profitti positivi fa si che essi siano investiti chiedendo più lavoro e fornendo salari più alti - Il processo di accumulazione diminuisce fino ad arrivare al punto S In corrispondenza del punto S Tutto il prodotto sarà utilizzato per anticipare la sussistenza ai lavoratori e non ci saranno ulteriori investimenti. Rendite altissime, prezzo crescente del grano (terre coltivate sono via via meno fertili ma la popolazione è aumentata e ne richiede la coltivazione. Dalla ripartizione del prodotto in salari e profitti sull ultima terra dipendono il saggio di profitto non solo nel settore agricolo ma anche di quello manifatturiero Nel settore manifatturiero aumentano i salari (poiché aumenta il prezzo del grano) ma non aumenta il prezzo dei beni prodotti (vi è concorrenza tra i capitalisti mentre monopolio tra i proprietari terrieri), quindi sono i profitti a dover diminuire Il punto S è una realtà triste e malinconica verso cui il sistema è destinato in forza delle leggi naturali della popolazione e dei rendimenti decrescenti delle terre Esiste la possibilità di diminuire (temporaneamente) le rendite 1) incrementando la produttività del settore agricolo 2) liberalizzando il commercio del grano (diminuendo così il suo prezzo e la rendita) 7

8 NOTA (I) Ricardo riconosce nel suo sistema due contrapposizioni di interessi 1) Esiste una proporzionalità inversa tra salari e profitti che causa una contrapposizione di interessi tra percettori di salari e di profitti 2) Tra l opera di aumentare il prodotto (salariati e capitalisti) e chi sul lavoro altrui costruisce la propria ricchezza (proprietari terrieri) senza contribuire alla crescita del sistema anzi difendendo interessi che conducono allo stato stazionario. NOTA (II) Questo meccanismo si basa sull ipotesi di libero funzionamento delle leggi naturali che determinano l andamento normale (di lungo periodo). Tuttavia Ricardo non un sistema di breve periodo che vede come protagonisti i prezzi di mercato dati dall oscillazione dei valori dei beni attorno a quelli determinati dal costo di produzione, per effetto della domanda. 8

9 PUNTO (C) SAGGIO SUI PROFITTI Nel 1815 pubblicò un saggio che motivava in modo serrato la tesi favorevole alla libertà di commercio: Saggio sulla influenza di un basso prezzo del grano sui profitti del capitale. Tale saggio è considerato il primo tassello dell opra principale (I principi) Ricardo si propone di illustrare chi guadagna e chi perde dalla protezione e ricavare se il guadagno netto che la Nazione riceverà dalla liberalizzazione del commercio del grano sarà positiva. 1) Perdono i produttori agricoli delle terre marginali (messi fuori mercato dal grano importato a basso costo) 2) Guadagna lo società nel suo complesso 3) Perdono i proprietari fondiari ma i capitalisti si spostano dal settore agricolo a quello manifatturiero Cambia la specializzazione produttiva inglese (i profitti positivi nel lungo termine compensano le temporanee perdite causate dai capitali investiti nelle terre poco produttive) Nel saggio sui profitti si propone il grano come unità di misura 9

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