Condizioni Definitive

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1 Condizioni Definitive n. 53 del 29 ottobre 2008 allegate al Prospetto di Base del 2 novembre 2007 I potenziali acquirenti dei Certificati che sono oggetto delle presenti Condizioni Definitive dovrebbero essere consapevoli che la probabilità di ricevere il Bonus e l ammontare dello stesso dipendono dall andamento del Sottostante. Inoltre, è bene tenere presente che i presenti Certificati sono adatti unicamente ad investitori che comprendono integralmente nella sostanza i profili di pagamento, unitamente alle formule matematiche, contenuti nelle presenti Condizioni Definitive. Condizioni Definitive DZ BANK Certificati di Garanzia (Garantiezertifikate) su Indici DZ BANK AKZENT Invest Europa Garant 11 su Indice Dow Jones EURO STOXX 50 SM ISIN: DE000AK0EF03 Valuta/data di emissione: 5 dicembre 2008 mirati al pagamento di un Importo di Liquidazione di DZ BANK AG Deutsche Zentral-Genossenschaftsbank, Francoforte sul Meno Le presenti Condizioni Definitive sono state redatte in lingua inglese; è stata inoltre fornita una versione in lingua italiana. Il testo in lingua inglese fa fede, la traduzione in lingua italiana non è vincolante.

2 Descrizione delle Condizioni Definitive Sono oggetto delle Condizioni Definitive N. 53 del 29 ottobre 2008 allegate al Prospetto di Base del 2 novembre 2007 numero DZ BANK AKZENT Invest Europa Garant 11 su Indice Dow Jones EURO STOXX 50 SM, emessi da DZ BANK AG Deutsche Zentral- Genossenschaftsbank, Francoforte sul Meno ( Certificati, complessivamente l' Emissione ). Le Condizioni Definitive allegate al Prospetto di Base vengono presentate, ai sensi dell Art. 26 par. 5 comma 1 alt. 2 del Regolamento (CE) N. 809/2004, includendo le Condizioni Definitive nel Prospetto di Base, vale a dire riportando tutte le parti che comportano modifiche in virtù delle Condizioni Definitive. In questo modo vengono colmate le lacune esistenti. Versioni o disposizioni alternative o opzionali (contrassegnate nel Prospetto di Base da parentesi quadre), che non sono espressamente citate nelle Condizioni Definitive, si considerano cancellate dal Prospetto di Base. Le Condizioni Definitive sono così composte: I. Fattori di rischio in rapporto ai Certificati... 3 II. Descrizione del prodotto... 6 III. Regime fiscale IV. Regolamento dei Certificati L Emittente certifica che, qualora vengano impiegate informazioni fornite da parte di terzi, queste informazioni sono state riportate in modo corretto e, per quanto l Emittente sia a conoscenza e abbia potuto desumere dalle informazioni divulgate dai predetti terzi, non sono omesse circostanze che potrebbero rendere le informazioni riportate scorrette o ingannevoli. Le fonti delle informazioni sono indicate di volta in volta nel punto delle Condizioni Definitive in cui sono impiegate le predette informazioni. È bene tenere presente che le informazioni complete circa l'emittente e l'offerta possono essere ottenute unicamente consultando congiuntamente il Prospetto di Base e le Condizioni Definitive. Il Prospetto di Base e le Condizioni Definitive sono messi a disposizione e distribuiti gratuitamente da DZ BANK AG Deutsche Zentral-Genossenschaftsbank, Platz der Republik, F/IPLS, D Francoforte sul Meno, Repubblica Federale Tedesca; gli stessi sono anche disponibili su Internet all'indirizzo 2

3 I. Fattori di rischio I potenziali acquirenti dei Certificati emessi nell ambito del presente Prospetto di Base e oggetto delle Condizioni Definitive, prima di decidere di effettuare l investimento dovrebbero prendere in considerazione i fattori di rischio essenziali di seguito descritti. La decisione di effettuare l investimento dovrebbe essere presa unicamente dopo aver consultato il Prospetto di Base unitamente alle Condizioni Definitive e, se necessario, dopo aver sentito il parere di un consulente d investimento. Inoltre, i potenziali acquirenti dovrebbero tenere presente che i rischi descritti operano congiuntamente e, in questo modo, possono rafforzarsi reciprocamente. Fattori di Rischio in Rapporto ai Certificati All acquisto dei Certificati sono legati svariati rischi, i principali dei quali vengono di seguito descritti. Inoltre, l ordine di presentazione dei rischi non intende fornire alcuna indicazione circa l entità di eventuali conseguenze finanziarie nel caso in cui dovessero verificarsi i predetti rischi, né circa la probabilità che i rischi elencati si verifichino. Le definizioni dei concetti utilizzati sono contenute nella Descrizione del Prodotto e nelle Regolamento dei Certificati. Rischio dovuto alla Struttura dei Certificati La struttura dei DZ BANK Certificati di Garanzia (Garantiezertifikate) su Indici comporta che l investitore, in aggiunta all Importo di Liquidazione, corrispondente al valore nominale, riceva un Bonus alla scadenza del periodo di durata dei Certificati, il cui ammontare è legato all andamento del valore del Sottostante. L andamento del valore del Sottostante può subire oscillazioni nel corso del tempo, ovvero può avere un evoluzione non in linea con le aspettative dell investitore; perciò ogni investitore, nell acquistare un Certificato, è esposto al rischio di non ottenere un rendimento pari a quello ottenuto da un diverso investimento sul mercato finanziario con analoga durata e interessi di mercato. Questo può verificarsi in particolare quando, alle Date di Valutazione, il Sottostante presenta un andamento negativo, ovvero non sufficientemente positivo (in rapporto al livello iniziale del Sottostante). Inoltre l investitore in linea di massima non partecipa agli utili (ad. es. dividendi) normalmente pagati sul Sottostante o sulle Componenti del Sottostante. Non esiste alcuna garanzia che l'andamento del Sottostante sia in linea con le aspettative dell investitore. I Certificati non fruttano interessi. Nel caso in cui venga lanciata un offerta pubblica al di fuori della Repubblica Federale Tedesca, ad es. in Italia, l Emittente avrà facoltà di designare o meno un ulteriore Agente Pagatore anche nel predetto paese. La mancata designazione di un ulteriore Agente Pagatore potrebbe comportare conseguenze negative per gli investitori del predetto paese. Rischio di Oscillazione dei Corsi o Rischi del Prezzo di Mercato dovuti alla Struttura dipendente dal Sottostante In linea di principio, l investitore ha la possibilità di vendere i Certificati attraverso la Borsa durante tutto il periodo di durata degli stessi. A questo proposito, si deve tenere presente che non viene garantito un determinato andamento passato dei corsi. L andamento dei corsi per un Certificato in passato non costituisce alcuna garanzia di un futuro andamento dei corsi. Il rischio di oscillazione dei corsi può verificarsi in caso di cessione prima della scadenza. L andamento dei corsi dei Certificati durante la durata degli stessi dipende in prima istanza dal valore del Sottostante. Inoltre, l andamento dei corsi dei Certificati può dipendere anche dall andamento degli interessi e dei corsi sui mercati finanziari, dall andamento delle valute, da circostanze politiche e da fattori aziendali specifici relativi all Emittente. In caso di cessione dei Certificati prima della scadenza, il prezzo di vendita ottenuto può quindi essere inferiore al prezzo d acquisto. Altri Rischi del Prezzo di Mercato I Certificati sono titoli di nuova emissione. Prima della data di valuta dei Certificati essi non hanno quindi alcun mercato pubblico. A partire dalla data di valuta, l Emittente intende emettere su richiesta corsi denaro in ogni giorno lavorativo di Borsa e acquistare Certificati. L Emittente non assume però alcun obbligo giuridico in merito all ammontare o alla realizzazione di simili corsi. Anche se i Certificati, in prossimità della data di valuta, dovessero essere ammessi su un mercato regolamentato o non regolamentato (ad es. mercato ristretto), ciò non implica la certezza che si sviluppi un mercato pubblico attivo, o che l ammissione sia conservata nel tempo. 3

4 Quanto più cala il valore del Sottostante, e di conseguenza eventualmente il corso del Certificato, o intervengono altri fattori negativi, tanto più può essere limitata la negoziabilità dei Certificati per mancanza di domanda. L Emittente non è obbligata a mantenere un mercato liquido. Se particolari circostanze di mercato dovessero rendere impossibili, o possibili unicamente in condizioni difficili, le operazioni di copertura da parte dell Emittente, si potrà avere un aumento temporaneo della differenza tra i corsi di acquisto e di vendita stabiliti dall'emittente, al fine di circoscrivere i rischi finanziari dell Emittente. Rischio di Liquidità in Associazione con il Volume di Collocamento La liquidità dei Certificati dipende dal volume di emissione effettivamente venduto. Qualora il volume collocato sia di entità ridotta, ciò può avere ripercussioni negative sulla liquidità dei Certificati. Rischio di un Conflitto d Interesse L Emittente è autorizzata a eseguire, per conto proprio o per conto di terzi, operazioni sul Sottostante, ovvero sui titoli che compongono il Sottostante. Lo stesso vale anche per operazioni su strumenti derivati del Sottostante, ovvero dei titoli che compongono il Sottostante. Inoltre, l Emittente può presentarsi come Market Maker per i Certificati. In relazione a tali operazioni, l Emittente può ricevere ovvero erogare liquidazioni. Inoltre, l Emittente può fornire servizi bancari o di altro tipo alle persone che hanno emesso o curano i relativi titoli. Le predette attività dell Emittente possono ripercuotersi negativamente sul corso di un Certificato. Costi di Transazione Provvigioni minime o fisse per transazione (acquisto o vendita) possono, associate a un basso valore dell ordine, comportare l addebito di costi, che a loro volta aumentano notevolmente il punto di pareggio. A questo proposito, vale il principio che: quanto più alti sono i costi, tanto più tardi si raggiungerà il punto di pareggio al verificarsi dell andamento dei corsi atteso, dal momento che i costi devono essere coperti prima di poter conseguire un utile. Se l andamento dei corsi atteso non si verifica, i costi accessori aumentano l eventuale perdita sostenuta o riducono gli utili. Ulteriore Potenziale di Perdita in Caso di Ricorso a Finanziamento Per l investitore, il rischio di perdite aumenta se per l'acquisto dei Certificati ha fatto ricorso a un finanziamento. Se l'acquisto dei Certificati viene finanziato con un finanziamento, nel caso in cui le aspettative dell investitore vengano deluse egli dovrà farsi carico non solo della perdita subita, ma anche della liquidazione del finanziamento e dei relativi interessi. In questo modo, per l investitore il rischio di perdita aumenta notevolmente. L investitore non può mai fare affidamento sugli utili generati da un investimento in Certificati per rimborsare il finanziamento e pagare i relativi interessi. Piuttosto, l investitore, prima dell'acquisto dei Certificati e del ricorso al finanziamento, deve esaminare la propria situazione economica, al fine di accertare se disponga di mezzi sufficienti al pagamento degli interessi e all eventuale liquidazione immediata del finanziamento, anche nel caso in cui vengano subite perdite. Influenza delle Possibilità di Copertura dell Emittente L Emittente, nel corso della sua ordinaria attività aziendale, effettua operazioni sul Sottostante, ovvero sui titoli che compongono il Sottostante. Inoltre, l Emittente si tutela contro i rischi finanziari correlati ai Certificati attraverso le cosiddette operazioni di copertura (hedge) sui relativi titoli, ovvero sui relativi strumenti derivati. Queste attività dell Emittente possono influenzare il valore del Sottostante. Non è possibile escludere che la conclusione o l annullamento delle predette operazioni di copertura influenzi negativamente il corso dei Certificati. 4

5 Influenza di Operazioni dell Investitore che escludono o limitano il Rischio Il potenziale acquirente dei Certificati non può fare affidamento sul fatto di poter sempre concludere, nel corso del periodo di durata dei Certificati, operazioni che lo mettano in grado di escludere i rischi a suo carico in relazione ai Certificati da lui detenuti. L effettiva possibilità di concludere tali operazioni dipende dalla situazione del mercato e dalle condizioni alla base dell operazione in questione. In determinate circostanze, tali operazioni non possono essere assolutamente concluse, oppure possono esserlo unicamente a un prezzo svantaggioso, comportando la possibilità di subire perdite. 5

6 II. Descrizione del Prodotto La descrizione del prodotto comprende una descrizione delle caratteristiche dei Certificati ( Certificati ), che sono regolate giuridicamente con efficacia vincolante nel Regolamento dei Certificati. 1. Oggetto I DZ BANK Certificati di Garanzia (Garantiezertifikate) su Indici sono titoli che prevedono un Bonus il cui ammontare è legato all andamento del valore di un indice, in questo caso dell Indice Dow Jones EURO STOXX 50 SM ( Indice oppure Sottostante ). I Certificati sono a capitale protetto, ovvero alla data della liquidazione, indipendentemente dall andamento del valore del Sottostante, l investitore riceverà la liquidazione dei Certificati al valore nominale minimo di EUR 100, Informazioni importanti Interessi da parte di Persone Fisiche e Giuridiche che hanno partecipato all Emissione/all Offerta Fatto salvo quanto di seguito illustrato, l Emittente e/o i membri della sua direzione oppure gli impiegati incaricati dell emissione dei Certificati può/possono in qualunque momento trovarsi in un conflitto d interesse in rapporto ai Certificati o all Emittente a causa di altri investimenti o attività. Nel caso in cui emerga tale conflitto d interesse, le persone coinvolte si adopereranno, nel quadro degli obblighi di diligenza imposti dal loro contratto di lavoro, per soddisfare i loro obblighi e per raggiungere un compromesso adeguato tra gli interessi contrastanti. Con riferimento all emissione dei Certificati, attualmente né l Emittente, né i membri della sua direzione o gli impiegati incaricati dell emissione dei Certificati si trovano in un conflitto d interesse. In particolare, il Sottostante è composto da titoli il cui andamento non può essere influenzato in modo significativo da parte dell Emittente. 3. Informazioni sui Titoli da offrire ovvero da ammettere alla Negoziazione Tipo e Categoria dei Titoli e altre Caratteristiche di Classificazione I Certificati da offrire o da ammettere alla negoziazione secondo il Prospetto di Base e le Condizioni Definitive sono strumenti finanziari diversi dai titoli di capitale ai sensi dell Art. 22 comma 6 n. 4 del Regolamento CE n. 809/2004, che vengono emessi nel quadro di un programma di offerta ai sensi del disposto combinato dell Art. 6 comma 1 n. 1 e dell Art. 2 n. 5 della legge tedesca in materia di prospetti dei valori mobiliari (WpPG). Tutti i diritti e gli obblighi inerenti ai Certificati sono regolati dal diritto tedesco. I Certificati rappresentano obbligazioni al portatore ai sensi degli Artt. 793 e segg. del Codice Civile tedesco (BGB). Il codice ISIN viene riportato sulla copertina delle rispettive Condizioni Definitive. I Certificati sono garantiti da un Certificato Globale senza cedola, depositato presso Clearstream Banking AG, Neue Börsenstraße 1, Francoforte sul Meno, Repubblica Federale Tedesca. La consegna di atti individuali effettivi non può essere richiesta prima della scadenza. I Certificati sono trasferibili sotto forma di quote di comproprietà del Certificato Globale in conformità con le regole e disposizioni di Clearstream Banking AG, Francoforte sul Meno. Il Certificato Globale reca le firme autografe di due rappresentanti autorizzati alla sottoscrizione dell Emittente (si veda l Art. 1 dei Regolamenti dei Certificati). I diritti inerenti ai Certificati possono essere negoziati, trasferiti e liquidati per unità composte da un Certificato o da multipli indivisibili degli stessi. Status dei Titoli I Certificati rappresentano obbligazioni dell Emittente dotati di pari diritti, non garantiti e non subordinati e hanno lo stesso grado di tutte le obbligazioni non garantite e non subordinate attuali o future dell Emittente, fatti però salvi eventuali obbligazioni privilegiate dell Emittente ai sensi di legge (si veda l Art. 12 del Regolamento dei Certificati). 6

7 Diritti in rapporto ai Titoli Eventuali diritti di pagamento sono regolati nel Regolamento dei Certificati. Diritti e obblighi in rapporto ai DZ BANK Certificati di Garanzia (Garantiezertifikate) su Indici sono definiti nel Regolamento dei Certificati. Il Regolamento dei Certificati definisce, tra l altro, le disposizioni relative al diritto al pagamento del Bonus e dell Importo di Liquidazione, che è pari almeno al valore nominale (Art. 2). Inoltre, il Regolamento dei Certificati regola anche i diritti dell Emittente al ricorso a misure di adattamento in merito al Sottostante (Art. 6), nonché in caso di Sconvolgimento del mercato (Art. 5) o in caso di emissione di ulteriori Certificati soggetti delle stesse condizioni (Art. 3). Struttura dei Titoli I Certificati sono titoli che, durante il loro periodo di durata, garantiscono un diritto al pagamento di un eventuale Bonus. Alla data di liquidazione (Art. 2 Par. (1) del Regolamento dei Certificati), i Certificati, insieme all eventuale Bonus, saranno rimborsati all Importo di Liquidazione (Art. 2 Par. (1) del Regolamento dei Certificati), che è pari almeno al valore nominale. L ammontare dell eventuale Bonus dipende dall andamento del valore del Sottostante e sarà calcolato conformemente all Art. 2 par. (4) del Regolamento dei Certificati. La durata dei Certificati termina alla data di liquidazione. Per i Certificati di Garanzia (Garantiezertifikate), che sono oggetto delle Condizioni Definitive, opera la protezione del valore nominale. In questo caso, per il calcolo del rendimento si deve prendere in considerazione il prezzo di vendita. Per calcolare il rendimento in modo semplificato, si può fare ricorso alla seguente formula: IL Rendimento 1 PV dove: IL PV è l Importo di Liquidazione (si veda l Art. 2 Par. (1) dei Regolamenti dei Certificati) è il prezzo di vendita (alla sottoscrizione, inclusa la commissione di gestione) L Emittente fungerà da Agente di Calcolo. Autorizzazione I Certificati vengono emessi in virtù di deliberazioni approvate dalla direzione dell Emittente in prossimità della vera e propria emissione. Nell ambito delle predette deliberazioni, la direzione dell Emittente ha anche stabilito l importo complessivo della presente Emissione e il prezzo di offerta al pubblico definitivo, rendendolo noto nelle presenti Condizioni Definitive. Informazioni sul Sottostante Riferimento per il Sottostante Come riferimento per il calcolo del Sottostante, che è alla base dei DZ BANK Certificati di Garanzia (Garantiezertifikate ) su Indici, si utilizzano tra l altro il valore iniziale nonché il valore di riferimento alle Date di Valutazione (si veda l Art. 2 del Regolamento dei Certificati). Note Esplicative sul Sottostante Informazioni sull andamento passato e futuro del valore del Sottostante sono pubblicate su un sito Internet di pubblico accesso. Attualmente sono disponibili sul sito 7

8 Descrizione dell Indice Dow Jones EURO STOXX 50 SM Indice Universo L Indice universo è definito come comprensivo di tutte le componenti dei 18 indici Dow Jones EURO STOXX Supersector. Gli indici Dow Jones EURO STOXX Supersector rappresentano la parte della zona Euro degli indici Dow Jones STOXX 600 Supersector. Gli indici Dow Jones STOXX 600 Supersector contengono i 600 maggiori titoli delle maggiori borse di 18 Paesi Europei. Lista di Selezione Nell ambito di ognuno dei 18 indici del Dow Jones EURO STOXX Supersector, le componenti dei titoli sono classificate da una capitalizzazione di mercato free float. I maggiori titoli vengono aggiunti alla lista di selezione fino a quando la copertura è vicina a, ma comunque inferiore a, 60 % della capitalizzazione di mercato free float del relativo indice Dow Jones EURO STOXX TMI Supersector. Viene inoltre aggiunto all elenco di selezione il successivo titolo più quotato se questo porta la capitalizzazione più vicina al 60 %, in termini assoluti. Gli ulteriori titoli rimanenti che sono componenti attuali del Dow Jones EURO STOXX 50 vengono aggiunti alla lista di selezione. I titoli della lista di selezione sono classificati dalla capitalizzazione di mercato free float. In casi eccezionali, il Consiglio di Vigilanza di STOXX Limited ha diritto di fare aggiunte a, e cancellazioni dalla lista di selezione. Selezione dei titoli Sono scelti quali componenti della lista i 40 titoli più importanti Sono aggiunte quali componenti dell indice le ulteriori attuali componenti residue del Dow Jones EURO STOXX 50, classificate tra 41 e 60. Se il numero delle componenti è ancora inferiore a 50, i maggiori titoli vengono aggiunti alla lista di selezione fino a quanto l indice conterrà 50 titoli azionari. Frequenza di revisione La composizione dell indice viene rivista annualmente in settembre. Composizione La composizione dell indice è valutato dalla capitalizzazione di mercato free float. La valutazione di ogni componente ha un cap fissato al 10% della capitalizzazione free float. Il free float viene rivisto ogni quattro mesi. L Emittente non si assume alcuna responsabilità in merito alla correttezza ovvero alla completezza e all aggiornamento della descrizione dell Indice contenuta nelle presenti Condizioni Definitive. Si consiglia perciò all investitore di raccogliere in prima persona informazioni in merito all Indice, rivolgendosi al proprio consulente bancario o consultando il sito Sconvolgimento di Mercato Nel caso in cui, relativamente ai Certificati, alla Data Iniziale, ovvero a una Data di Valutazione del Sottostante, sussista uno Sconvolgimento di mercato, e quindi alla predetta data non possa essere calcolato alcun valore del Sottostante, le conseguenze saranno regolate dall Art. 5 del Regolamento dei Certificati. Disposizioni in merito all Adeguamento e alla Sostituzione Il Sottostante può essere influenzato da diversi eventi che richiedano un adeguamento, che sono elencati nell Art. 6 del Regolamento dei Certificati. Il predetto Art. 6 del Regolamento dei Certificati contiene inoltre una disposizione che conferisce all Emittente un diritto di sostituzione, nel caso in cui per l Emittente non sia possibile procedere a un adeguamento appropriato, come nel paragrafo precedente. 8

9 4. Condizioni per l Offerta Statistiche relative all Offerta, Calendario previsto e Misure Necessarie per l Attuazione dell Offerta, nonché per la Determinazione dei Corsi I Certificati saranno offerti alla sottoscrizione da DZ BANK nell ambito di un offerta pubblica nel periodo tra il 31 ottobre 2008 e il 28 novembre 2008 (periodo di sottoscrizione) al prezzo di vendita di EUR 100,00. Dopo il termine del periodo di sottoscrizione, i prezzi di vendita saranno ridefiniti continuamente. L Emittente si riserva di prorogare il periodo di sottoscrizione, ovvero di chiuderlo prima del 28 novembre La definizione del prezzo e delle caratteristiche del prodotto si basa su moderni modelli matematico-finanziari. Il valore puramente matematico può includere una commissione non riconoscibile dall investitore e diminuire il corso del prodotto durante il periodo di durata. La commissione serve principalmente a coprire i costi per la strutturazione e il monitoraggio in seguito al collocamento del prodotto. Alla data di valuta i Certificati saranno trasferiti sul conto della banca che detiene il deposito titoli dell investitore presso Clearstream Banking AG, Francoforte sul Meno. Collocamento ed Emissione I Certificati saranno offerti direttamente dall Emittente, senza intermediazione di altre parti. L Agente di Pagamento sarà DZ BANK AG Deutsche Zentral-Genossenschaftsbank, Platz der Republik, Francoforte sul Meno, Repubblica Federale Tedesca. 5. Ammissione alla Negoziazione I Certificati dovrebbero presumibilmente essere ammessi alla negoziazione contemporaneamente alla data di valuta sulle seguenti Borse: - mercato ristretto della Borsa Valori di Francoforte e - mercato ristretto della Borsa di Stoccarda. 6. Avvertenze Supplementari Consulenza da parte della propria Banca di Fiducia Il Prospetto di Base e le Condizioni Definitive non sostituiscono l indispensabile consulenza fornita dalla propria banca di fiducia in ogni singolo caso prima della decisione di acquisto. L investitore non deve quindi fare affidamento sul fatto che il Prospetto di Base e le Condizioni Definitive contengano tutti i fatti per lui essenziali. Solo il consulente d investimento o l assistente alla clientela della propria banca di fiducia è in grado di fornire una consulenza personalizzata adeguata al tipo di investimento, che tenga conto dei bisogni, degli obiettivi ovvero delle conoscenze e della situazione dell investitore. Avvertenza per gli Investitori Qualificati Gli investitori qualificati possono essere soggetti a restrizioni imposte dalla legge o da autorità di vigilanza relativamente all investimento in Certificati. In particolare, essi dovrebbero verificare autonomamente se i Certificati possano essere destinati a una particolare massa patrimoniale che essi devono istituire in base a disposizioni di legge. 9

10 III. Regime fiscale Le seguenti indicazioni fiscali rappresentano una sintesi dei regolamenti in materia di trattamento fiscale in vigore nell Unione Europea, nella Repubblica Federale Tedesca e in Italia, secondo la situazione giuridica attualmente nota. Non è possibile escludere che la valutazione degli aspetti fiscali subisca variazioni nel corso del tempo in virtù di modifiche legislative, della giurisprudenza o di decreti emanati dall amministrazione finanziaria. L Emittente non è obbligata a informare l investitore circa tali variazioni. Le indicazioni si riferiscono alle liquidazioni ricevute sui Certificati emessi nell ambito del Prospetto di Base e oggetto delle Condizioni Definitive. Le indicazioni non sono esaustive e, in particolare, non trattano tutti gli effetti fiscali sugli investitori provenienti dalla Repubblica Federale Tedesca e dall Italia. 1. Direttiva UE sulla Tassazione dei Redditi da Risparmio Il 3 luglio 2003 il Consiglio europeo si è accordato sul testo definitivo della Direttiva sulla tassazione dei redditi da risparmio. Secondo la predetta Direttiva, ogni Stato Membro dell UE deve obbligare gli agenti pagatori che risultano residenti nello stesso ai sensi della Direttiva a comunicare alle autorità del relativo Stato Membro i particolari riguardanti il pagamento di interessi a favore di persone fisiche residenti in un altro Stato Membro dell UE, in qualità di beneficiari effettivi degli interessi. L autorità competente dello Stato Membro dell UE in cui l Agente di Pagamento risulta residente ai sensi della direttiva sugli interessi è obbligata a comunicare queste informazioni alle autorità competenti dello Stato Membro dell UE in cui è residente il beneficiario effettivo degli interessi. Per un periodo di transizione, l Austria, il Belgio e il Lussemburgo hanno adottato, al posto dello scambio di informazioni, un sistema che prevede una ritenuta alla fonte sulle liquidazioni di interessi ai sensi della Direttiva. In base a ciò, nei primi tre anni dalla data della prima applicazione della Direttiva sarà applicata una ritenuta alla fonte del 15%, nei successivi tre anni una ritenuta alla fonte del 20% e a partire dal settimo anno una ritenuta alla fonte del 35%. Disposizioni analoghe sono in vigore anche in Svizzera e in Liechtenstein. La Direttiva UE sulla tassazione dei redditi da risparmio viene applicata dal 1 luglio La Germania ha convertito la direttiva UE sugli interessi in legge nazionale attraverso il Zinsinformationsverordnung (ZIV - Decreto sulle informazioni relative agli interessi) del 26 gennaio 2004 (BGBl. I, S. 128). Secondo la cifra 40 della lettera d introduzione del Ministero delle Finanze tedesco al ZIV del 6 gennaio 2006 (BStBl. I, S. 29) il concetto materiale degli interessi del ZIV corrisponde al concetto di redditi da capitale ai sensi dell Art. 20 Par.1 N. 4, 5 e 7 nonché Par. 2 della EStG (legge tedesca sulle imposte sul reddito). Dal momento che i Certificati comprendono una (parziale) protezione sul capitale, escludendo così la possibilità di subire una perdita totale, in linea di principio essi rientrano nell ambito di applicazione della direttiva sulla tassazione dei redditi da risparmio. 2. Regime fiscale nella Repubblica Federale Tedesca La seguente descrizione degli effetti fiscali di un investimento nei Certificati si basa sulle disposizioni di legge in vigore alla data del Prospetto di Base. L Emittente richiama l attenzione sul fatto che il regime fiscale può essere influenzato da modifiche delle disposizioni di legge. In particolare, la legge sulla riforma dell imposta sulle società del 2008 avrà ripercussioni sul regime fiscale applicato ad un investimento nei presenti Certificati. La riforma dell imposta sulle società del 2008 comprende l introduzione, prevista per il 2009, di una ritenuta alla fonte forfetaria a titolo definitivo nella misura del 25% (oltre all addizionale di solidarietà ed eventualmente all imposta di culto) sui redditi da capitale nonché sulle plusvalenze derivanti dalla cessione e dalla liquidazione degli investimenti di capitale. Sebbene la descrizione degli effetti fiscali di un investimento nei Certificati rispecchi fedelmente il parere dell'emittente, essa non deve essere interpretata come una garanzia in un ambito non ancora chiarito in modo definitivo. Inoltre, la predetta descrizione non può 10

11 essere l unica base per la valutazione degli aspetti fiscali di un investimento nei Certificati, dal momento che in ultima analisi deve essere tenuta in considerazione anche la situazione individuale del singolo investitore. La descrizione, perciò, si limita a fornire un riepilogo generale dei possibili effetti fiscali in Germania, e non fornisce alcun tipo di consulenza legale o fiscale né deve essere interpretata come tale. È consigliabile che l acquirente dei presenti Certificati, in considerazione degli effetti fiscali individuali comportati dall'investimento, chieda il parere del proprio consulente fiscale. 2.1 Regime Fiscale nel Patrimonio Privato Redditi da Capitale Diritto Attuale Secondo il parere dell Emittente, i Certificati rappresentano innovazioni finanziarie ai sensi dell Art. 20 Par. 2 Comma 1 Nr 4 EStG. Per gli investitori privati, le plusvalenze derivanti dalla vendita o dalla liquidazione dei Certificati sono da includere tra i redditi da capitale e sono quindi soggette all'imposta sul reddito, oltre all'addizionale di solidarietà nella misura del 5,5%. Per contro, secondo il parere dell amministrazione finanziaria, le minusvalenze subite da un investitore privato sono detraibili come redditi da capitale negativi. La Corte dei Conti federale, invece, in alcune recenti decisioni ha ammesso la detrazione delle minusvalenze ovvero la tassazione delle plusvalenze derivanti dalle cosiddette innovazioni finanziarie per gli investitori privati solo entro stretti limiti, cfr. decisione della Corte dei Conti federale del 13 dicembre 2006 VIII R 79/03; decisione della Corte dei Conti federale del 13 dicembre 2006 VIII R 97/02; decisione della Corte dei Conti federale del 13 dicembre 2006 VIII R 62/04; decisione della Corte dei Conti federale dell 11 luglio 2006 VIII R 67/04. Al momento non è chiaro e resta da vedere quale sarà l'effetto di queste decisioni sul regime fiscale dei Certificati. Se i Certificati sono denominati in una valuta diversa dall euro, la plusvalenza derivante dalla cessione viene calcolata nella valuta estera e successivamente convertita in euro. Resta valida l esenzione dalle imposte di un importo complessivo dei redditi da capitale (franchigia per i piccoli risparmiatori) pari a EUR 750 oppure EUR (per i coniugi che presentano dichiarazione congiunta) per ogni anno solare. Viene inoltre concessa una franchigia forfetaria per spese professionali pari a EUR 51 oppure EUR 102 (per i coniugi che presentano dichiarazione congiunta), se non vengono documentate spese professionali superiori Introduzione di una Ritenuta alla Fonte a Titolo definitivo a partire dal 1 gennaio 2009 In base alla riforma dell imposta sulle società del 2008 notificata sulla Gazzetta Ufficiale tedesca (Bundesgesetzblatt) il 17 agosto 2007, su tutti i redditi da interessi percepiti dopo il 31 dicembre 2008, nonché su tutte le plusvalenze derivanti da cessione o liquidazione dei Certificati realizzate dopo il 31 dicembre 2008, sarà applicata una ritenuta alla fonte a titolo definitivo nella misura del 25% (oltre all'addizionale di solidarietà ed eventualmente all'imposta di culto). La franchigia forfetaria per spese professionali e la franchigia per i piccoli risparmiatori sinora in vigore saranno riunite in una franchigia forfetaria per i piccoli risparmiatori, mentre è esclusa la detrazione delle spese professionali effettivamente sostenute Imposta sui Redditi da Capitale Diritto Attuale Se i Certificati vengono custoditi o amministrati dalla filiale tedesca di un istituto di credito nazionale o di una società di servizi finanziari, ovvero dalla succursale tedesca di un istituto estero (in seguito, Agente Erogatore ), l Agente Erogatore, in caso di liquidazione ovvero di cessione, dovrà trattenere un imposta sui redditi da capitale (ritenuta alla fonte sugli interessi) pari al 30% (oltre all addizionale di solidarietà, pari al 5,5%). Se i Certificati sono stati custoditi o amministrati dal predetto istituto in modo ininterrotto, l imposta sui redditi da capitale (e l'addizionale di solidarietà del 5,5%) si calcola sulla differenza tra i proventi derivanti dalla cessione o dal la e il corrispettivo pagato per l acquisto dei Certificati. Se l Agente di Deposito dei Certificati è cambiato successivamente all'acquisto degli stessi, l imposta sui redditi da capitale (ritenuta alla fonte sugli interessi) (oltre all'addizionale di solidarietà del 5,5%) si applica sul 30% dei proventi derivanti dalla cessione o dalla liquidazione dei Certificati. 11

12 In base al diritto tedesco, l Emittente dei Certificati non è obbligata ad applicare una ritenuta alla fonte al momento della liquidazione ovvero della cessione dei Certificati, a meno che non svolga contemporaneamente anche la funzione di Agente Erogatore per l'investitore. L imposta sui redditi da capitale trattenuta (ritenuta alla fonte sugli interessi) (inclusa l'addizionale di solidarietà del 5,5%), in sede di determinazione del reddito imponibile viene detratta, dietro presentazione di una certificazione sull imposta sui redditi da capitale, dall importo dell imposta sul reddito o sulle società (nonché di addizionale di solidarietà) dovuto dall investitore. Se risulta un credito a favore del soggetto imponibile, questo viene pagato al medesimo Introduzione di una Ritenuta alla Fonte a Titolo definitivo a partire dal 1 gennaio 2009 In base alla riforma dell imposta sulle società del 2008 notificata sulla Gazzetta Ufficiale tedesca (Bundesgesetzblatt) il 17 agosto 2007, tutti i redditi da interessi percepiti dopo il 31 dicembre 2008, nonché tutte le plusvalenze derivanti da cessione o liquidazione dei Certificati realizzate dopo il 31 dicembre 2008, saranno soggetti alla ritenuta alla fonte di un imposta sui redditi da capitale nella misura del 25% (oltre all'addizionale di solidarietà del 5,5%), a condizione che i Certificati siano custoditi o amministrati dalla filiale tedesca di un istituto di credito nazionale o di una società di servizi finanziari, ovvero dalla succursale tedesca di un istituto estero. La predetta ritenuta alla fonte dell imposta sui redditi da capitale è a titolo definitivo per i Certificati che fanno parte di patrimoni privati (ritenuta alla fonte a titolo definitivo, si veda il paragrafo ) Operazioni di Cessione tra Privati Diritto Attuale Il regime fiscale riservato alle operazioni di cessione tra privati ai sensi dell Art. 23 EStG non trova applicazione, dal momento che le plusvalenze o le minusvalenze derivanti dal rimborso o dalla cessione dei Certificati, in base ai principi sopra enunciati, devono essere classificate tra i redditi da capitale Introduzione di una Ritenuta alla Fonte a Titolo definitivo a partire dal 1 gennaio 2009 Dal momento che le plusvalenze generate dalla cessione ovvero dalla liquidazione dei Certificati sono già soggette, in qualità di redditi da capitale, alla ritenuta alla fonte a titolo definitivo ai sensi dell'art. 20 EStG, il regime fiscale riservato alle operazioni di cessione tra privati ai sensi dell Art. 23 EStG non trova applicazione. 2.2 Regime Fiscale nel Patrimonio Aziendale Diritto Attuale Se i Certificati fanno parte del patrimonio di un azienda nazionale, le plusvalenze e le minusvalenze derivanti dalla liquidazione o dalla cessione degli stessi devono essere tenute in considerazione nella determinazione dell imposta sul reddito oppure dell imposta sulle società (nonché dell addizionale di solidarietà del 5,5%), oltre che nella determinazione dell imposta comunale sulle attività produttive. Per quanto riguarda l'imposta sul reddito oppure sulle società, il pagamento avviene in modo anticipato, attraverso la ritenuta alla fonte sugli interessi (oltre al supplemento di solidarietà), che in sede di determinazione del reddito imponibile viene detratta, dietro presentazione di una certificazione sull imposta sui redditi da capitale, dall importo dell imposta sul reddito o sulle società (nonché di addizionale di solidarietà) dovuto dall investitore. La determinazione della plusvalenza di cessione si basa in ogni caso sui principi generali per la determinazione degli utili, anche quando i Certificati sono denominati in una valuta diversa dall euro Introduzione di una Ritenuta alla Fonte a Titolo definitivo a partire dal 1 gennaio 2009 La tassazione delle plusvalenze e delle minusvalenze derivanti la liquidazione o dalla cessione dei Certificati avviene senza variazioni in sede di determinazione delle imposta sul reddito/sulle società e dell'imposta comunale sulle attività produttive. 12

13 In base alla riforma dell imposta sulle società del 2008, sulle plusvalenze realizzate sui Certificati custoditi o amministrati dalla filiale tedesca di un istituto di credito nazionale o di una società di servizi finanziari, ovvero dalla succursale tedesca di un istituto estero, a partire dal 1 gennaio 2009 in linea di principio sarà trattenuta l imposta sui redditi da capitale nella misura del 25% (oltre all'addizionale di solidarietà del 5,5%) dal 1 gennaio L imposta sui redditi da capitale trattenuta (inclusa l'addizionale di solidarietà del 5,5%), tuttavia, non ha effetto definitivo, come avviene per i Certificati che fanno parte di patrimoni privati, ma verrà detratta, in sede di determinazione del reddito imponibile, dietro presentazione di una certificazione sull imposta sui redditi da capitale, dall importo a titolo dell imposta sul reddito o sulle società (nonché di addizionale di solidarietà) dovuto dall investitore. Le plusvalenze realizzate sui Certificati non sono soggette alla trattenuta dell imposta sui redditi da capitale se l investitore è una società integralmente soggetta all imposta. 2.3 Regime Fiscale per i Contribuenti Residenti all Estero Gli investitori residenti all estero non sono soggetti imponibili in Germania e, di norma, non viene loro applicata la ritenuta alla fonte sugli interessi (anche se i Certificati sono custoditi o amministrati da un istituto di credito tedesco o da una società di servizi finanziari tedesca). Qualora i Certificati facciano parte del patrimonio di un'azienda nazionale, la plusvalenza di cessione dovrà essere determinata sulla base dei principi generali per la determinazione degli utili. Nel caso in cui i titoli vengano custoditi nel territorio nazionale, le plusvalenze derivanti dalla liquidazione o dalla cessione sono soggette alla ritenuta alla fonte sugli interessi del 30%, che verrà detratta, dietro presentazione di una certificazione sull imposta sui redditi da capitale, in sede di determinazione delle imposte sul reddito o sulle società. 3. Regime Fiscale in Italia Le informazioni di seguito riportate sono un riassunto, ai sensi della normativa e della prassi italiana, del trattamento fiscale relativo all acquisto, alla detenzione, alla vendita dei Certificati ed all esercizio dei diritti da questi attribuiti da parte di investitori che siano persone fisiche residenti in Italia, non imprenditori. Quanto segue non rappresenta un analisi esaustiva di tutte le conseguenze fiscali derivanti dall acquisto, dalla detenzione, dalla vendita dei Certificati e dall esercizio dei diritti da questi attribuiti. Le informazioni di cui infra si fondano sulla normativa tributaria in vigore alla data del Prospetto di Base in oggetto, restando inteso che tale normativa potrebbe essere modificata con efficacia retroattiva, e che si tratta solamente di una introduzione all argomento in questione. Si consiglia pertanto agli investitori di richiedere una specifica consulenza professionale per quanto attiene al regime fiscale applicabile all acquisto, alla detenzione, alla vendita dei Certificati ed all esercizio dei diritti da questi attribuiti. Ai sensi del combinato disposto dell art. 67 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi introdotto dal D.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986, come modificato dal D. Lgs. n. 344 del 12 Dicembre 2003, del D. Lgs. n. 247 del 18 novembre 2005 e dell art. 5 del D. Lgs. n. 461 del 21 novembre 1997, e successive modifiche, i proventi e le plusvalenze, non conseguiti nell esercizio di impresa, realizzate da parte di persone fisiche residenti in Italia e da soggetti a questi equiparati, ai sensi del D. Lgs. 461/1997 e successive modifiche, derivanti dalla cessione o dall esercizio dei Certificati sono soggetti ad un imposta sostitutiva pari al 12,50 per cento. I costi e le minusvalenze derivanti dalla cessione o dall esercizio dei Certificati possono essere computati in diminuzione secondo le modalità infra indicate; i proventi derivanti dai Certificati concorrono a formare il reddito nell anno fiscale nel quale i Certificati sono esercitati o venduti. Il contribuente può optare per tre diversi criteri di applicazione dell imposta sostitutiva: il Regime della dichiarazione dei redditi, il quale rappresenta il c.d. regime di base, applicabile nel caso in cui il contribuente non abbia optato per il Regime del risparmio amministrato o per il Regime del risparmio gestito : (a) Regime della dichiarazione dei redditi: l applicazione del regime in oggetto comporta l obbligo per il contribuente di indicare distintamente nella dichiarazione dei redditi i proventi e le plusvalenze al netto degli eventuali costi e minusvalenze. La plusvalenza netta è determinata nella dichiarazione ed è assoggettata all imposta sostitutiva del 12,50 per cento, da versare nei termini e nei modi previsti per il versamento delle imposte sui redditi dovute a saldo in base alla dichiarazione. Il regime della dichiarazione è obbligatorio nell ipotesi in cui il contribuente non abbia optato per uno dei due regimi di cui ai successivi punti (b) e (c). Le eventuali minusvalenze possono essere computate in diminuzione, fino a concorrenza, dall importo dei proventi e delle plusvalenze della medesima natura realizzate nel medesimo periodo d imposta e nei quattro periodi d imposta successivi. 13

14 (b) Regime del risparmio amministrato: nel caso in cui il soggetto opti per tale regime, il quale comporta che i titoli siano depositati in custodia o in amministrazione presso un intermediario residente in Italia, la ritenuta del 12,50 per cento è determinata ed applicata dall intermediario suddetto, su ciascun provento o plusvalenza effettivamente realizzata, al netto delle eventuali minusvalenze. Qualora siano realizzate minusvalenze, l intermediario le computa in diminuzione, fino a loro concorrenza, dall importo delle plusvalenze della stessa natura realizzate nel medesimo periodo d imposta e nei quattro periodi d imposta successivi. (c) Regime del risparmio gestito: presupposto per la scelta di tale regime è il conferimento di un incarico di gestione patrimoniale ad un intermediario autorizzato residente in Italia. In tale regime l imposta sostitutiva del 12,50 per cento è determinata ed applicata dall intermediario stesso, al termine del periodo di imposta, sul risultato della gestione, pari all incremento del valore del patrimonio gestito, maturato anche se non realizzato, senza tenere conto dei redditi assoggettati a ritenuta, dei redditi esenti e dei redditi che concorrono a formare il reddito complessivo del contribuente nel medesimo periodo d imposta. Ciononostante, occorre segnalare che, sulla base di una differente interpretazione della normativa attualmente in vigore, i Certificati potrebbero essere considerati alla stregua di obbligazioni atipiche e conseguentemente assoggettati alla ritenuta nella misura del 27 per cento. 14

15 IV. Regolamento dei Certificati ISIN: DE000AK0EF03 Le disposizioni del presente Regolamento dei Certificati ( Regolamento ) sono da considerarsi completate, integrate o in parte sostituite dalle informazioni contenute nelle presenti Condizioni Definitive allegate al Prospetto di Base ( Condizioni Definitive ), mentre le lacune del Prospetto di Base sono da considerarsi colmate dalle informazioni contenute nelle presenti Condizioni Definitive. Articolo 1 Forma, Valore Nominale, Trasferibilità (1) DZ BANK AG Deutsche Zentral-Genossenschaftsbank, Francoforte sul Meno, Repubblica Federale tedesca ( DZ BANK oppure Emittente ) emette numero DZ BANK AKZENT Invest Europa Garant 11 su Indici (Art. 6) per il 2008/2014, per un valore nominale complessivo di ,- (in lettere: euro cinque milioni) con un valore nominale di EUR 100,00 cadauno ( Valore Nominale ) (i Certificati, complessivamente una Emissione ). (2) I Certificati sono garantiti da un certificato globale di proprietà ( Certificato Globale ) senza cedola, depositato presso Clearstream Banking AG, Francoforte sul Meno; Clearstream Banking AG, Francoforte sul Meno, o i suoi aventi diritto, di seguito saranno denominati Agente di Deposito. Per tutta la durata dei Certificati, non è previsto che i titolari dei Certificati ( Portatori ) abbiano diritto di ricevere atti individuali. I Portatori sono titolari di quote di comproprietà del Certificato Globale, che, in conformità con le disposizioni e i regolamenti dell Agente di Deposito e al di fuori della Repubblica Federale Tedesca, possono essere trasferite tramite Euroclear Bank S.A./N.V., Bruxelles, e Clearstream Banking S.A., Lussemburgo. Il Certificato Globale reca le firme autografe di due rappresentanti autorizzati alla sottoscrizione dell Emittente. (3) I diritti inerenti ai Certificati possono essere negoziati, trasferiti e liquidati per unità composte da un Certificato o da multipli indivisibili degli stessi. Articolo 2 Diritto inerente al Certificato, Definizioni, Nessuna Corresponsione di Interessi (1) Al Portatore spetta, per ciascun Certificato, il diritto ( Diritto Inerente al Certificato ), in conformità con il presente Regolamento, a esigere dall Emittente il pagamento di un importo pari al Valore Nominale ( Importo di Liquidazione ), in aggiunta al Bonus ai sensi del paragrafo (4), in data 5 dicembre 2012 ovvero, nel caso in cui tale data non sia un Giorno Lavorativo Bancario (Art. 4 Par. (1)), il primo Giorno Lavorativo Bancario successivo ( Data di Liquidazione ). (2) I Certificati non fruttano interessi. (3) I Portatori, in conformità con le presenti Condizioni e salvo sostituzione ai sensi dell Art. 6, riceveranno un Bonus unico alla scadenza del periodo di durata dei Certificati. L Importo del Bonus calcolato, se superiore a zero, sarà in scadenza per il pagamento alla Data di Liquidazione, salvo quanto disposto dal comma successivo. Se una Data di Valutazione, che ai sensi del Par. (5) interviene nel calcolo dell Importo del Bonus, non ricade in un Giorno di Negoziazione Abituale (Par. (5) (b)) oppure viene posticipata ai sensi dell Art. 5, la scadenza del pagamento del Bonus sarà rinviata per tanti Giorni Lavorativi Bancari necessari affinché la scadenza del pagamento del Bonus sia posteriore di almeno tre Giorni Lavorativi Bancari alla relativa Data di Valutazione che risulta in seguito alla posticipazione e che interviene nel calcolo dell Importo del Bonus. 15

16 (4) L' Importo del Bonus viene calcolato dall Agente di Calcolo al termine dell ultimo Giorno di Valutazione utilizzando la seguente formula 1 : IB max 0;TP VN VR t 1 VI t 1 dove: IB è l Importo del Bonus in euro VR è la Valori di Riferimento (Par. (5) (e)) alle relative Date di Valutazione t (t=1,, 24) VI è il Valore Iniziale (Par. (5) (f)) VN è il Valore Nominale TP è il Tasso di Partecipazione; viene determinato alla Data Iniziale dall Agente di Calcolo e reso noto entro tre Giorni Lavorativi Bancari successivi alla determinazione, ai sensi dell Art. 9. Il valore minimo del Tasso di Partecipazione è 100%. L Importo del Bonus sarà arrotondato alle due cifre decimali più prossime. (5) Ai fini delle presenti Condizioni, i termini di seguito indicati avranno le seguenti definizioni: (a) Le Date di Valutazione sono, fatto salvo quanto disposto dal penultimo comma e dall Art. 5 Par. (4), il l 27 giorno di calendario dei mesi di febbraio, maggio, agosto e novembre, a cominciare dal 27 febbraio 2009 e terminando con il 27 novembre La Data Iniziale è, fatto salvo quanto disposto dal successivo comma e dall Art. 5 Par. (4), il 28 novembre Qualora una delle predette date non ricada in un Giorno di Negoziazione Abituale, essa verrà posticipata al primo Giorno di Negoziazione Abituale successivo. Nel caso in cui la Data di Valutazione immediatamente precedente alla Data di Liquidazione venga posticipata, la Data di Liquidazione sarà rinviata per tanti Giorni Lavorativi Bancari necessari affinché tra la Data di Valutazione posticipata e la Data di Liquidazione intercorrano almeno tre Giorni Lavorativi Bancari. (b) Giorno di Negoziazione Abituale indica ogni giorno in cui lo Sponsor dell Indice pubblica normalmente il Livello dell Indice e la Borsa Future di Riferimento (Par. (6) (c)) è normalmente aperta per le negoziazioni durante gli Orari di Negoziazione abituali. Giorno di Negoziazione di Borsa indica ogni Giorno di Negoziazione Abituale in cui lo Sponsor dell Indice pubblica il Livello dell Indice e la Borsa Future di Riferimento è effettivamente aperta per le negoziazioni durante gli Orari di Negoziazione abituali. A questo proposito, non ha alcuna rilevanza il fatto che la Borsa di Riferimento oppure la Borsa Future di Riferimento chiudano in anticipo rispetto all orario abituale (senza tener conto di una negoziazione dopo gli orari di chiusura della Borsa oppure al di fuori degli Orari di Negoziazione abituali). (c) Le Componenti sono i titoli che compongono l Indice. Borsa di Riferimento indica, fatto salvo il Par. (d), la Borsa o il Sistema di Negoziazione, secondo equa valutazione (Art. 315 BGB) dell Agente di Calcolo, sulla quale viene principalmente negoziato un Titolo Componente, qualsiasi successore della suddetta Borsa o del suddetto Sistema di Negoziazione, ovvero qualsiasi Borsa sostitutiva o Sistema di Negoziazione Sostitutivo, su cui sia stata provvisoriamente trasferita la negoziazione di uno o più Componenti (a condizione che sulla predetta Borsa sostitutiva provvisoria o sul predetto Sistema di Negoziazione provvisorio, la liquidità di questo o di queste Componenti sia, secondo equa valutazione (Art. 315 BGB) dell Agente di Calcolo, paragonabile alla liquidità sulla Borsa di Riferimento originaria). Borsa Future di Riferimento indica, fatto salvo il Par. (d), l Eurex, qualsiasi successore della suddetta Borsa, ovvero qualsiasi Borsa sostitutiva o Sistema di Negoziazione Sostitutivo, su cui sia stata provvisoriamente trasferita la negoziazione di contratti future e option relativi all Indice (a condizione che sulla predetta Borsa sostitutiva provvisoria o sul predetto Sistema di Negoziazione provvisorio, la liquidità dei contratti future e option relativi all Indice sia, secondo equa valutazione (Art. 315 BGB ) dell Agente di Calcolo, paragonabile alla liquidità sulla Borsa di Riferimento originaria). 1 L Importo del Bonus viene determinato come segue: innanzitutto viene calcolata la media aritmetica dei Valori di Riferimento (media), che viene poi divisa per il Valore Iniziale. Al risultato viene poi sottratto 1, e poi si moltiplica per il Tasso di Partecipazione. Questo risultato viene infine moltiplicato per il Valore Nominale e dà l Importo del Bonus. L Importo del Bonus non può essere negativo, ovvero non può essere inferiore a EUR 0. 16

17 (d) Fino all ultima Data di Valutazione (inclusa), l Agente di Calcolo ha il diritto di stabilire, secondo equa valutazione (Art. 315 BGB), una nuova Borsa di Riferimento e/o una nuova Borsa Future di Riferimento. L Agente di Calcolo ne darà comunicazione conformemente all Art. 9. (e) Valore di Riferimento indica, fatti salvi gli Artt. 5 e 6, il corso di chiusura dell Indice alla relativa Data di Valutazione, come calcolato e pubblicato dallo Sponsor. (f) Valore Iniziale indica, fatti salvi gli Artt. 5 e 6, il corso di chiusura dell Indice alla Data Iniziale, come calcolato e pubblicato dallo Sponsor. Articolo 3 Emissione di ulteriori Certificati, Riacquisto (1) L Emittente si riserva di emettere in qualisasi momento ulteriori Certificati con le stesse caratteristiche, senza l approvazione dei Portatori, che possono essere raggruppati con i Certificati, costituendo un emissione unitaria incrementandone il numero complessivo. Il concetto di Emissione, in caso del predetto incremento, includerà quindi anche i nuovi Certificati emessi. (2) L Emittente ha diritto, in qualunque momento, di acquistare i Certificati sul mercato o in altro modo, di rivenderli, di detenerli, di annullarli o di disporne in altro modo. Articolo 4 Liquidazioni, Giorno Lavorativo Bancario (1) L Emittente si impegna irrevocabilmente a liquidare tutti gli importi dovuti ai sensi del presente Regolamento alla data di scadenza, in euro. Se la scadenza non dovesse cadere in un Giorno Lavorativo Bancario, il pagamento avverrà il primo Giorno Lavorativo Bancario successivo. Giorno Lavorativo Bancario indica un giorno in cui il sistema TARGET (TARGET è l acronimo di Trans-European Automated Real-time Gross Settlement Express Transfer System, ovvero il sistema di regolamento lordo in tempo reale per l euro) è operativo. (2) Tutti gli importi dovuti ai sensi delle presenti Condizioni dovranno essere pagati dall Emittente all Agente di Deposito o a suo ordine al fine dell accredito sui conti delle relative banche depositarie, che li inoltreranno ai Portatori. Con il pagamento all Agente di Deposito o all ordine dello stesso, l Emittente sarà liberata dall obbligo di pagamento a suo carico nei confronti dei Portatori. (3) Tutte le imposte, tasse e tutti i tributi applicabili al pagamento degli importi dovuti ai sensi delle presenti Condizioni sono a carico dei Portatori. L Emittente, ovvero l Agente di Calcolo, è autorizzato a trattenere dagli importi pagati le eventuali imposte, tasse o gli eventuali tributi a carico del Creditore ai sensi del precedente comma. Articolo 5 Sconvolgimento di mercato, Giorno di Sconvolgimento (1) Sconvolgimento di Mercato che Interessa le Componenti indica, in particolare, (i) uno Sconvolgimento della negoziazione (Par. (a)), (ii) uno Sconvolgimento di Borsa (Par. (b)) e/o (iii) una Chiusura Anticipata (Par. (c)), che sia in ogni caso reputata rilevante dall Agente di Calcolo. (a) Sconvolgimento della Negoziazione indica l interruzione o la limitazione della negoziazione di uno o più Componenti dovuta a una decisione della relativa Borsa di Riferimento o ad altro (a causa di oscillazioni dei prezzi che superano determinati limiti fissati dalla relativa Borsa di Riferimento, o di altri motivi). (b) Sconvolgimento di Borsa indica qualsiasi evento (ad esclusione della Chiusura Anticipata) che, secondo equa valutazione (Art. 315 BGB ) dell Agente di Calcolo, interrompa o comprometta la capacità degli operatori del mercato di effettuare in generale, sulla relativa Borsa di Riferimento, transazioni su, ovvero di realizzare il valore di mercato di, uno o più Componenti. 17

18 (c) Chiusura Anticipata indica la chiusura di una o più Borse di Riferimento per uno o più Componenti in un Giorno Lavorativo di Borsa prima dell orario di chiusura abituale. (2) Sconvolgimento del Mercato dei Future indica, in particolare, (i) uno Sconvolgimento della Negoziazione sul Mercato dei Future (Par. (a)), (ii) uno Sconvolgimento della Borsa Future (Par. (b)) e/o (iii) una Chiusura Anticipata del Mercato dei Future (Par. (c)), che sia in ogni caso reputata rilevante dall Agente di Calcolo. (a) Sconvolgimento della Negoziazione sul Mercato dei Future indica l interruzione o la limitazione della negoziazione, dovuta a una decisione della relativa Borsa Future di Riferimento o ad altro (a causa di oscillazioni dei prezzi che superano determinati limiti fissati dalla relativa Borsa di Riferimento, o di altri motivi), di contratti future o option relativi all Indice sulla Borsa Future di Riferimento. (b) Sconvolgimento della Borsa Future indica qualsiasi evento (ad esclusione della Chiusura Anticipata) che, secondo equa valutazione (Art. 315 BGB) dell Agente di Calcolo, interrompa o comprometta la capacità degli operatori del mercato di effettuare in generale, sulla relativa Borsa Future di Riferimento, transazioni su, ovvero di realizzare il valore di mercato di, contratti future o option. (c) Chiusura Anticipata del Mercato dei Future indica la chiusura della Borsa di Riferimento in un Giorno Lavorativo di Borsa prima dell orario di chiusura abituale. (3) Giorno di Sconvolgimento indica un Giorno di Negoziazione Abituale in cui lo Sponsor non pubblica il Livello dell Indice, la Borsa Future di Riferimento non è operativa durante i suoi normali Orari di Negoziazione o nel quale si verifica un altro evento di Sconvolgimento del Mercato che interessa le Componenti o un evento di Sconvolgimento del Mercato dei Future. (4) Se, a giudizio dell Agente di Calcolo, la Data Iniziale ovvero una Data di Valutazione dovesse coincidere con un Giorno di Sconvolgimento, la Data Iniziale ovvero la relativa Data di Valutazione sarà posticipata al primo Giorno di Negoziazione Abituale successivo che non sia un Giorno di Sconvolgimento. Se anche l ottavo Giorno di Negoziazione Abituale successivo dovesse essere un Giorno di Sconvolgimento, allora il predetto ottavo giorno, indipendentemente dal fatto che sia un Giorno di Sconvolgimento, sarà considerato la Data Iniziale, ovvero la relativa Data di Valutazione, e l Agente di Calcolo determinerà il Valore Iniziale ovvero il Valore di Riferimento all ottavo Giorno di Negoziazione abituale, secondo equa valutazione (Art. 315 BGB), utilizzando l ultimo metodo di calcolo dell Indice in vigore prima del primo Giorno di Sconvolgimento. (5) Nel caso in cui un Giorno di Sconvolgimento comporti una posticipazione della Data di Valutazione immediatamente precedente alla Data di Liquidazione, si applicherà conseguentemente l Art. 2 Par. (5) (a) ultimo comma. Articolo 6 Indice, modifiche e revoca dell Indice (1) Indice indica, fatto salvo il Par. (2), l Indice Dow Jones EURO STOXX 50 SM (WKN ) (definito anche Sottostante ), calcolato da STOXX Limited (lo Sponsor ). (2) (a) Qualora l Indice (i) sia pubblicato non più dallo Sponsor, ma da un altra persona, società o istituzione che l Agente di Calcolo, secondo equa valutazione (Art. 315 BGB ), ritenga adeguato ( Sponsor Sostitutivo ), oppure (ii) sia sostituito da un altro Indice determinato, secondo equa valutazione (Art. 315 BGB) dell Agente di Calcolo, con un metodo di calcolo analogo, o sostanzialmente analogo, a quello dell Indice ( Indice Sostitutivo ), ogni riferimento allo Sponsor contenuto nelle presenti Condizioni, per quanto ammesso dal contesto, si intenderà riferito allo Sponsor Sostitutivo, e ogni riferimento all Indice contenuto nelle presenti Condizioni, per quanto ammesso dal contesto, si intenderà riferito all Indice Sostitutivo. Qualora l utilizzo dell Indice Sostitutivo influenzi in modo rilevante il valore economico dei Certificati, secondo equa valutazione dell Agente di Calcolo (Art. 315 BGB ), l Agente di Calcolo è autorizzato a modificare i parametri necessari alla determinazione del Bonus in modo tale che il valore economico dei Certificati immediatamente prima del primo utilizzo dell Indice Sostitutivo corrisponda al valore economico dei Certificati immediatamente dopo il primo utilizzo dell Indice Sostitutivo. 18

19 (b) (i) Qualora per lungo tempo l'indice non venga calcolato oppure non venga più calcolato dallo Sponsor e, a giudizio dell'agente di Calcolo, non possa essere preso in considerazione uno Sponsor Sostitutivo oppure un Indice Sostitutivo, per qualunque motivo, oppure (ii) lo Sponsor non calcoli e/o pubblichi l Indice alla Data Iniziale oppure a una Data di Valutazione e tale data non sia un Giorno di Sconvolgimento, allora l Agente di Calcolo calcolerà il corso rilevante o i corsi rilevanti dell Indice per le predette date, secondo equa valutazione (Art. 315 BGB), sulla base dell ultimo metodo di calcolo in vigore per la determinazione dell'indice, considerando a tal fine solo i titoli che erano compresi nell Indice immediatamente prima del mancato calcolo ovvero della mancata pubblicazione dell Indice. (c) Qualora lo Sponsor, con efficacia precedente o concomitante alla Data Iniziale o a una Data di Valutazione, apporti una modifica sostanziale al metodo di calcolo dell Indice, oppure l'indice venga modificato in modo sostanziale in qualunque altro modo (esclusa una modifica che sia già prevista nell ambito del metodo di calcolo dell Indice in caso di cambiamento della composizione dei titoli che compongono l Indice, della capitalizzazione oppure di altre misure di routine), l Agente di Calcolo è autorizzato, fatta salva la sostituzione ai sensi del Par. (d), a modificare secondo equa valutazione (Art. 315 BGB) i parametri necessari alla determinazione del Bonus e/o a calcolare il Valore Iniziale, qualora la modifica sostanziale interessi la Data Iniziale, ovvero il Valore di Riferimento a una Data di Valutazione interessata dalla modifica sostanziale, utilizzando l ultimo metodo di calcolo dell Indice in vigore prima della modifica sostanziale, considerando a tal fine solo i titoli che erano compresi nell Indice immediatamente prima della modifica sostanziale. (d) Se, a giudizio dell Agente di Calcolo, non sia possibile procedere a un adeguamento appropriato, come descritto nei Par. (b) e (c), oppure se l'adeguamento appropriato previsto consista nella sostituzione del Bonus ai sensi del presente Par. (d), l'emittente è autorizzata a erogare al posto dell'importo del Bonus eventualmente dovuto in futuro un pagamento sostitutivo in un unica soluzione ( Importo Sostitutivo"). L Agente di Calcolo definirà l'ammontare dell'importo Sostitutivo secondo equa valutazione (Art. 315 BGB) e lo renderà noto ai sensi dell Art. 9. La sostituzione diventerà efficace al momento della notifica ai sensi dell Art. 9. La scadenza del pagamento dell Importo Sostitutivo sarà la Data di Liquidazione. (e) Qualora nei propri calcoli l'agente di Calcolo utilizzi un Livello dell Indice pubblicato dallo Sponsor e tale Livello dell Indice dovesse essere in seguito rettificato dallo Sponsor, e il Livello dell'indice rettificato dovesse essere reso noto entro due Giorni Lavorativi di Borsa dopo la pubblicazione del Livello dell Indice originario, si procederà a un nuovo calcolo sulla base del Livello dell Indice rettificato. Il nuovo calcolo potrà eventualmente comportare una modifica dell Importo del Bonus o dell Importo Sostitutivo, oppure della Data di Liquidazione. L Agente di Calcolo comunicherà le modifiche al Creditore, segnalando contemporaneamente gli importi che il Creditore deve ancora ricevere dall Emittente, oppure restituire alla stessa. Le rettifiche pubblicate oltre il termine sopra indicato non saranno considerate. La disposizione di cui sopra sono valide conseguentemente nel caso di una rettifica dei corsi delle Componenti. Articolo 7 Sostituzione dell Emittente (1) L Emittente è autorizzata in qualunque momento, senza il consenso dei Portatori, a sostituire la debitrice principale di tutti gli obblighi derivanti dai e in rapporto ai presenti Certificati con un altra società ( Nuova Emittente ). La sostituzione può avvenire alle seguenti condizioni: (a) che la Nuova Emittente sia in grado di adempiere a tutti gli obblighi derivanti dai e in rapporto ai presenti Certificati e, in particolare, sia in grado di trasferire tutti gli importi necessari in euro senza limitazioni all Agente di Deposito, (b) che la Nuova Emittente disponga di tutte le eventuali autorizzazioni necessarie rilasciate dalle autorità del paese in cui ha la propria sede, (c) che la Nuova Emittente dimostri in modo adeguato di poter trasferire all Agente di Deposito tutti gli importi necessari all'adempimento degli obblighi di pagamento derivanti dai e in rapporto ai presenti Certificati, senza la necessità di operare la trattenuta alla fonte di alcuna imposta o tributo. 19

20 (d) che l Emittente garantisca in modo assoluto e irrevocabile l adempimento degli obblighi da parte della Nuova Emittente (a questo proposito definita anche "Garante"), oppure la Nuova Emittente fornisca una garanzia di tale entità da assicurare l'adempimento in qualunque momento degli obblighi derivanti dai Certificati, (e) che i crediti vantati dai Portatori in rapporto ai presenti Certificati nei confronti della Nuova Emittente abbiano il medesimo grado di quelli nei confronti dell'emittente. (2) La predetta sostituzione dell Emittente deve essere pubblicata ai sensi dell Art. 9. (3) In caso di sostituzione dell Emittente, ogni riferimento all Emittente contenuto nelle presenti Condizioni si intenderà riferito, per quanto ammesso dal contesto, alla Nuova Emittente. (4) Dopo la sostituzione dell Emittente da parte della Nuova Emittente, il presente Art. 7 continuerà ad avere validità. Articolo 8 Estinzione del Diritto Inerente al Certificato Qualora in futuro l Emittente, in virtù di una legge, un decreto o di misure delle autorità, oppure per qualunque altro motivo analogo, dovesse essere giuridicamente impossibilitata ad adempiere agli obblighi derivanti dai Certificati, il Diritto Inerente al Certificato si estinguerà. Articolo 9 Comunicazioni Tutte le comunicazioni inerenti ai Certificati saranno pubblicate, se prescritto dalla legge, su un quotidiano o un giornale economico diffuso negli Stati dello Spazio Economico Europeo in cui è stata presentata l'offerta pubblica, oppure in cui è stata richiesta l'ammissione alla negoziazione. In tutti gli altri casi, la comunicazione sarà effettuata sul sito Internet dell Emittente, all indirizzo Articolo 10 Disposizioni varie (1) La forma e il contenuto dei Certificati, nonché tutti i diritti e gli obblighi dell Emittente e dei Portatori, sono regolati sotto ogni aspetto dal diritto della Repubblica Federale Tedesca. (2) Il luogo di esecuzione è Francoforte sul Meno. (3) Il foro competente per tutte le vertenze derivanti dalle circostanze disciplinate nel presente Regolamento è Francoforte sul Meno per i commercianti, le persone giuridiche pubbliche, i patrimoni separati di diritto pubblico e le persone senza un foro generale nella Repubblica Federale di Germania. (4) L Emittente è autorizzata a correggere, ovvero integrare, evidenti errori di ortografia o di calcolo contenuti nelle presenti Condizioni senza il consenso dei Portatori. Le modifiche ovvero le integrazioni apportate al presente Regolamento saranno comunicate tempestivamente ai sensi dell Art. 9 del presente Regolamento. Articolo 11 Agente di Calcolo (1) Agente di Calcolo è la DZ BANK AG Deutsche Zentral-Genossenschaftsbank, Frankfurt am Main, Platz der Republik, Francoforte sul Meno, Repubblica Federale Tedesca, che ha assunto questa funzione in conformità con le presenti Condizioni. L Emittente è autorizzata sostituire in qualunque momento l Agente di Calcolo con un altro istituto di credito che abbia la propria sede 20

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