I TRIBUTI. Tributi locali (ICI sostituita a far data dall anno 2012 dall IMU)

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1 I TRIBUTI I cittadini sono tenuti a concorrere alla spese pubblica in ragione della loro capacità contributiva, come recita l articolo 53 della Costituzione Italiana. I tributi che gravano sui cittadini di dividono in: - Tasse - Imposte Per tassa si intende la somma pagata allo Stato dal cittadino per la richiesta di prestazione di un servizio. ( Tasse scolastiche, concessioni governative, tassa di vidimazione dei libri sociali, ecc). Per imposta si intende il contributo dato dal cittadino allo Stato per concorrere e sostenere la spesa pubblica. I paesi aderenti alla CEE, hanno concordato di adottare sistemi tributari simili. L Italia ha adeguato la sua legislazione nel 1972, varando la cosiddetta riforma tributaria. Le imposte si distinguono in : - Dirette - Indirette Dirette sono le imposte prelevate dal reddito conseguito in un anno dal cittadino e dall impresa. (IRPEF IRES IRAP ) La norma a cui si deve fare riferimento per il calcolo delle imposte sul reddito è il Testo Unico Imposte sui Redditi DPR n.917 del 22/12/1986 e successive modifiche e integrazioni. (TUIR) Indirette sono le imposte prelevate dalle operazioni che trasferiscono diritti reali da un cittadino ad un altro, cioè sono prelevate su operazioni che consentono al cittadino di crearsi ricchezza. Praticamente colpiscono il reddito nelle fasi della sua formazione. (IVA ACCISA IMPOSTA DI REGISTRO IMPOSTA DI BOLLO IMPOSTE IPOTECARIE E CATASTALI IMPOSTE DI SUCCESSIONE E DONAZIONE IMPOSTA SULLA PUBBLICITA ). Tributi locali (ICI sostituita a far data dall anno 2012 dall IMU) IRPEF IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE E una imposta diretta, personale e progressiva per scaglioni di reddito con aliquote crescenti. Si applica sulla sommatoria dei redditi conseguiti dal soggetto nell arco dell anno. Il versamento avviene tramite autotassazione ; è calcolato dal contribuente stesso tramite la dichiarazione dei redditi annuale. Soggetti Irpef Sono soggetti all Irpef i cittadini i italiani e stranieri che abbiano conseguito nel territorio nazionale un qualsiasi reddito. Oggetto Irpef Oggetto dell imposta sono tutti i redditi derivanti da lavoro autonomo e subordinato, dal godimento di terreni, di fabbricati, dall esercizio di impresa, dalle quote spettanti per la partecipazione in società, dalla quota di utili provenienti da capitali impiegati. Tali redditi sono formati nel corso di un anno solare. I redditi la cui formazione matura nel corso di più anni ( es. TFR), non si cumulano con quelli realizzati nel corso dell anno, vengono tassati a parte, direttamente dall Agenzia delle Entrate che applicherà ad essi l aliquota spettante al reddito medio degli ultimi due anni. Dal totale di redditi, il contribuente può dedurre alcuni oneri (oneri deducibili dal reddito) che devono essere rigorosamente documentati e sostenuti.(la deduzione avviene secondo il criterio di cassa) - Contributi previdenziali e assistenziali

2 - Versamenti a fondi di previdenza integrativa. Ottiene così la base imponibile sulla quale applicare l imposta considerando gli scaglioni e le relative percentuali. Redditi da 0 a euro aliquota 23% Redditi da a euro aliquota 27% Redditi da a euro aliquota 38% Redditi da a euro aliquota 41% Redditi oltre euro aliquota 43% Trovata l imposta relativa la reddito annuale, si considerano le detrazioni di imposta che la legge consente ad alcune categorie di contribuenti. Esempio: - detrazione per carichi di famiglia - detrazioni per lavoro dipendente o assimilato o lavoro autonomo Oneri Detraibili - interessi passivi su mutui ipotecari per l acquisto abitazione principale (19% spesa sostenuta) - spese sostenute per la ristrutturazione edilizia (36%) - spese sostenute per la riqualificazione energetica (55%) - assicurazione sulla vita infortuni, ecc Si ottiene in tal modo l imposta da versare; il calcolo viene effettuato sui modelli ministeriali (mod.730 o Unico PF) quest ultimo da presentare telematicamente entro il 30 settembre di ogni anno. Al momento del versamento del saldo (16/6 o 16/7 con maggiorazione dello 0,40%) deve tenersi conto anche dell eventuale acconto da versare per il periodo di imposta successivo. E dovuto solamente se l importo indicato al rigo differenza supera. 51,65 nella misura del 99% del suo ammontare. L acconto così determinato deve essere versato : in una unica soluzione entro il 30 novembre se l importo dovuto è inferiore a. 257,52; in due rate, se l importo dovuto è pari o superiore ad. 257,52, la cui prima rata, nella misura del 40% entro il 16/6 ovvero 16/7 con la maggiorazione dell0 0,40% e la seconda rata, nella ristante misura del 60% entro il 30 novembre. ADDIZIONALI Le addizionali regionali dal 1998 e comunali dal 1999 si applicano all intero reddito dichiarato ai fini Irpef. Le addizionali comunali divergono dalle addizionali regionali. Per le prime è prevista anche la trattenuta in acconto, oltre al prelievo a saldo, per le seconde l acconto non è previsto. L addizionale comunale inoltre tiene conto della residenza anagrafica del contribuente al primo gennaio di ciascun anno, l addizionale regionale, invece, tiene conto della residenza al 31 dicembre di ogni anno. Le somme dovute a titolo di imposte, risultanti dalla dichiarazione dei redditi, modello 730 o Unico, possono essere rateizzate, ad eccezione dell acconto di novembre. La rateizzazione può essere effettuata sia su tutti gli importi, che sul singolo importo. Ad esempio è possibile rateizzare il primo acconto Irpef e versare in una unica soluzione il saldo, oppure il contrario. Sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi del 4% annuo, i quali non devono essere cumulati all imposta, ma versati separatamente con apposito codice tributo. In ogni caso il pagamento rateale deve essere completato entro il mese di novembre. Il versamento deve avvenire tramite modello F24. IRES IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETA

3 L Ires è una imposta diretta reale e proporzionale che colpisce il reddito prodotto da enti collettivi. Soggetti passivi Società di capitali; Enti pubblici e privati commerciali; Enti pubblici e privati non commerciali; Società ed enti residenti in Italia (stabile organizzazione ). Gli Enti pubblici e privati non commerciali, seguono regole proprie di tassazione, diverse da quelle previste per le società commerciali. L aliquota da applicare al reddito conseguito, attualmente, è pari al 27,5%. Dal 2012 l aliquota Ires può raggiungere il 38% se la società risulta di comodo. SOCIETA DI COMODO Le società di comodo, sono quelle società che il legislatore presume non siano operative e risultano costituite solo a scopi elusivi. Alle società di comodo viene obbligatoriamente attribuito un reddito minimo. Unica possibilità per non vedersi attribuito un redito minimo è quella di richiedere, tramite istanza di interpello preventiva alla Agenzia delle Entrate, la disapplicazione della disciplina. L individuazione della società di comodo, avviene attraverso un test di confronto tra i ricavi dichiarati e i ricavi presunti che la società si stima dovrebbe generare in base ai valori iscritti nell attivo di bilancio (test di operatività), successivamente si determina il reddito minimo da attribuire alla società di comodo, con calcolo matematico applicando le percentuali prefissate al valore delle attività patrimoniali dell anno in corso. Dal 2012 una società (sia di capitali che di persone) è di comodo anche se risulta in perdita per tre esercizi consecutivi. Due clausole di esclusione dalla disciplina delle società di comodo: - congruo e coerente ai fini della applicazione degli Studi di Settore. - Ammontare dei ricavi superiori al totale dell attivo. Per calcolare l utile fiscale su cui calcolare l imposta è necessario apportare le variazioni (cosiddette riprese fiscali) stabilite dalla normativa fiscale al risultato civilistico del conto economico della società. Il bilancio di esercizio viene redatto secondo criteri puramente civilistici, vale a dire i costi e i ricavi vengono contabilizzati nella loro interezza, ma dal punto di vista fiscale possono risultare totalmente o parzialmente indeducibili. Esempio: Spese di rappresentanza, deducibili nel periodo di imposta in cui sono state sostenute nel rispetto del limite massimo rappresentato dalla percentuale dei ricavi della gestione caratteristica. ( es. 1,3% x ricavi e proventi sino ad. 10 milioni ecc.); Per le imprese di nuova costituzione, che sostengono costi, prima di conseguire ricavi, è prevista la possibilità di dedurre le spese di rappresentanza sostenute nei periodi di imposta anteriori a quello in cui sono conseguiti i primi ricavi, nel primo periodo di imposta in cui sono conseguiti i primi ricavi ed in quello successivo, fermo restando il rispetto delle percentuali calcolate sui ricavi. Le spese relative a beni distribuibili gratuitamente di valore unitario non superiore ad. 50,00, sono interamente deducibili. Spese relative a prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande, deducibili nel limite del 75%; le spese relative ad alberghi e ristoranti che si qualificano come spese di rappresentanza, devono essere assoggettate ad un doppio limite di deducibilità. Il primo limite è relativo all applicazione del 75% sull ammontare complessivo delle spese per alberghi e ristoranti sostenute nell anno in corso; una volta calcolato il 75%, l importo risultante deve essere ulteriormente assoggettato alle percentuali di deducibilità previste in base all ammontare dei ricavi della gestione caratteristica. Spese telefoniche, deducibili nella misura dell 80%;

4 Spese relative alle autovetture, deducibili della misura del 40% per le imprese e per gli esercenti arti e professioni, nel limite dell 80% per gli agenti di commercio. Oltre a tali limite, la norma prevede un tetto massimo di spesa fiscalmente riconosciuta al quale gli stessi devono essere applicati. (es. autovettura ,99 elevato ad ,84 per gli agenti e rappresentanti). Canoni leasing I canoni relativi ai contratti di leasing sono deducibili dal reddito di impresa solo a condizione che il contratto di leasing abbia una durata minima pari al 66,66% (2/3) del periodo di ammortamento ordinario del bene oggetto del contratto e per i beni immobili un minimo di anni 11 ed un massimo di anni 18. Per i redditi di lavoro autonomo la durata del contratto di leasing deve essere pari al periodo di ammortamento. Spese manutenzione e riparazione, ammodernamento e riparazione, le spese di manutenzione e riparazione sono distinguibili in straordinarie e ordinarie. Le prime sono portate in aumento del costo dei beni cui si riferiscono e concorrono alla formazione del reddito attraverso il calcolo delle quote di ammortamento. Le seconde sono fiscalmente deducibili solamente nel limite del 5% del costo complessivo dei beni materiali ammortizzabili quale risulta all inizio dell esercizio dal registro dei beni ammortizzabili. Per le imprese di nuova costituzione tale limite percentuale si calcola, per il primo esercizio, sul costo complessivo quale risulta alla fine dell esercizio. Per i beni ceduti e per quelli acquisiti nel corso dell esercizio, la deduzione spetta in proporzione alla durata del possesso, ed è commisurata per il cessionario al costo di acquisizione. L eccedenza è deducibile per quote costanti nei cinque esercizi successivi. Sono sempre deducibili nell esercizio di competenza i compensi periodici dovuti contrattualmente a terzi per la manutenzione di determinati beni, del cui costo non si deve tenere conto nella determinazione del limite percentuale del 5%. Di fatto quindi si creano due situazioni diverse, un reddito civilistico, dato dalla differenza tra ricavi e costi ed un reddito fiscale, generato in seguito all interferenza delle norme fiscali, sul quale si calcolano le imposte correnti. Con la riforma del diritto societario a partire dal 2004, queste riprese generano a loro volta quelle che si chiamano imposte anticipate e differite, che devono essere contabilizzate, in quanto anche le imposte vengono parificate al trattamento dei vari costi e ricavi, quindi devono essere anche loro soggette al principio di competenza, quindi l onere fiscale di competenza può essere diverso dall effettivo. ESEMPIO Spese manutenzione e riparazione importo eccedente il limite del 5% =.100 Ripresa fiscale.100 deducibili in quote costanti nei successivi 5 esercizi. Ricavi Costi (di cui. 500 sp.man.e rip. di cui deducibili. 400) Utile. 900 civile Var ripresa fiscale Utile fiscale 1000 x 27,5% = 275,0 imposte correnti 900 x 27,5% = 247,5 imposte di competenza (100 x 27,5%) 27,5 imposte anticipate L Ires si versa mediante autoliquidazione, con la compilazione e presentazione della dichiarazione dei redditi; modello Unico società di capitali. La presentazione della dichiarazione dei redditi delle società di capitali, avviene entro l ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo di imposta. ( 31/12 30/9)

5 Anche per l Ires, deve essere versato l acconto per l anno successivo, pari al 100% dell imposta dovuta per l esercizio in corso, se questa è maggiore di. 20,66. L acconto cosi determinato deve essere versato: in una unica soluzione entro il 30 novembre se l importo non supera. 103,00; altrimenti in due rate: la prima pari al 40% contestualmente al versamento del saldo dell esercizio in corso, la seconda entro il mese di novembre. La scadenza di versamento dell Ires varia in riferimento al periodo di imposta; se coincide o meno con l anno solare. Anche il versamento dell Ires può essere rateizzato. Per le società di capitale in caso di perdita fiscale a decorrere dal periodo di imposta in corso al 6/7/2011, si applica una nuova disciplina, con la quale è stato eliminato il limite temporale al riporto in avanti delle perdite (5 anni) ; la nuova previsione stabilisce che la perdita può essere computata in diminuzione del reddito dei periodi di imposta successivi in misura non superiore all 80% del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l intero importo che trova capienza in tale ammontare. Riporto perdite : Perdita fiscale da contabilità ordinaria (no società di capitali): riporto nei 5 esercizi successivi, compensazione ammessa con redditi della stessa natura (impresa). Perdita fiscale da contabilità semplificata: non riportabile, compensazione ammessa in Unico con altri redditi, non necessariamente di impresa. Perdite prodotte nei primi tre periodi di imposta: riporto illimitato, senza alcun limite temporale, purchè si riferiscano ad una nuova attività. IRAP IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITA PRODUTTIVE L Irap è un imposta locale che si applica alle attività produttive esercitate in ciascuna regione. Viene versata solamente da chi svolge attività di impresa e attività professionale e non dalle persone fisiche. Colpisce quindi: - Imprese o enti soggetti ad Ires - Imprese soggette ad Irpef - Lavoratori autonomi - Banche e Assicurazioni Determinazione della base imponibile (eccetto banche ed assicurazioni) Per calcolare l Irap occorre calcolare il valore della produzione netta, derivante dall attività esercitata. Semplificando, la base imponibile Irap può risultare pari a: Reddito imponibile Irpef + costo del personale + costo dei soggetti parasubordinati e occasionali + interessi passivi - proventi straordinari (es. plusvalenza da cessione azienda) Deduzioni: - contributi assicurativi - deduzione forfetaria - contributi previdenziali e assistenziali - pese per apprendisti/contratto di formazione Valore della produzione su cui calcolare l imposta, la cui aliquota attualmente è pari al 3,9%.

6 Per le società di capitali, il valore della produzione si determina con il criterio di derivazione del bilancio. Per le società di persone e le imprese individuali, l Irap si calcola sulla base imponibile determinata con il criterio di competenza che tiene conto delle variazioni rilevanti in materia di imposte dirette. Le Regioni possono maggiorare l aliquota sino ad un punto percentuale e possono differenziarla per categorie di contribuenti e per settori di attività. L Irap è deducibile dall Irpef/Ires, se sono state sostenute spese per il personale dipendente e/o sostenuti interessi passivi, in modo forfetario pari al 10% dell Irap versata (criterio di cassa) a saldo del periodo di imposta precedente e di acconto di quello successivo, nei limiti, per quanto concerne l acconto, dell imposta effettivamente dovuta per il medesimo periodo. A far data dal 2012, nuove disposizioni legislative hanno previsto la deduzione integrale dalle imposte dirette dell Irap calcolata sul costo del lavoro, che affianca la forfetaria del 10% se sostenuti interessi passivi. Per le donne e per i dipendenti sotto i 35 anni scatta il taglio del cuneo fiscale.; da a dipendente assunto con contratto a tempo indeterminato, sale ad Il versamento dell Irap si effettua alle stesse scadenze previste per le altre imposte dirette, compreso il meccanismo degli acconti d imposta dovuti per l esercizio successivo.

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