Federazione Associazioni Italiane Paratetraplegici Associazione di Promozione Sociale

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1 Il percorso clinico assistenziale riabilitativo L'Unità Spinale Unipolare (U.S.U.) rappresenta una struttura complessa unipolare espressamente destinata all'assistenza delle Persone con lesioni al midollo spinale di origine traumatica e non, tale da permettere alle stesse di raggiungere il miglior stato di salute e il più alto livello di capacità funzionali compatibili con la lesione garantendo l'unitarietà di intervento riabilitativo rispetto a tutte le esigenze della Persona con lesione midollare nella globalità fisica, psichica ed esistenziale. Il cammino per ottenere questo riconoscimento è stato intrapreso molti anni fa e ha ottenuto due importanti riconoscimenti normativi: 1998 pubblicazione delle linee guida per l attività di riabilitazione. Il documento ha sancito le Unità Spinali Unipolari quali luogo specialistico per l assistenza alle persone con lesione midollare sin dal momento lesivo e ha dettato le fondamenta organizzative ed elencato le attività assistenziali principali svolte pubblicazione delle linee guida delle Unità Spinali Unipolari. Il documento si è proposto di fornire delle linee di indirizzo per l organizzazione di un adeguato percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale e riabilitativo delle persone affette da lesioni midollari; i contenuti della formazione interdisciplinare degli operatori del settore; il monitoraggio epidemiologico delle mielolesioni; Il presente documento vuole rappresentare uno strumento di raccolta di buone prassi organizzative, frutto dell esperienza congiunta di tutte i professionisti che operano nel settore e si affianca alle linee guida ad oggi prodotte per ottimizzare e contribuire alla migliore ed uniforme assistenza delle persone con lesione al midollo spinale sul territorio nazionale.

2 Criticità Difficoltà nello sviluppare e realizzare un progetto riabilitativo individuale globale, ossia che valorizzi alla stessa stregua aspetti clinici e aspetti sociali e che costituisca uno strumento unico sia per la stesura che per la verifica. Un approccio molto diffuso nelle unità spinali e nei centri che trattano le persone con lesione midollare è quello di tenere distinti gli aspetti prettamente clinici da quelli di natura sociale. Difficoltà di realizzare ed attivare Servizi dedicati alle persone con lesione al midollo spinale sull intero territorio nazionale in maniera da superare lo stato di carenza di posti letto dedicati sia per rispondere al numero ancora elevato e diversificato di nuovi eventi lesivi, che per soddisfare le esigenze di un crescente numero di persone paraplegiche e tetraplegiche con necessità di follow up; Obiettivi Disegnare un progetto riabilitativo globale coinvolgendo in modo corale tutti i professionisti (Medici con le diverse specialità, Infermiere, Fisioterapista, Terapista occupazionale, Assistente sociale, Psicologo, Animatore, laureato in scienze motorie e/o educatore sportivo). Tale progetto riabilitativo deve essere personalizzato e tenere conto delle numerose variabili neurologiche, fisiche, psichiche, anagrafiche e sociali della Persona. Disegnare un progetto per raggiungere gli outcome prefissati. In questo caso è necessario che il progetto riabilitativo globale si sviluppi sin dai primissimi momenti, dall ingresso nella Unità Spinale, durante le fasi di lavoro (Acuta, di Riattivazione, di Rientro a Casa e di Follow up), riconoscendo la molteplicità degli interventi che è propria dell equipe multiprofessionale. Un documento partecipato con le diverse Società scientifiche che si occupano di lesione al midollo spinale e condiviso con i tavoli tecnici di coordinamento della Conferenza delle Regioni per una pianificazione univoca sui modelli organizzativi, funzionali e strutturali dei Servizi dedicati alle Persone con lesione al midollo spinale d intesa con le realtà Associative e Professionali dei diversi territori di riferimento. Un piano nazionale di formazione degli Operatori professionali che operano nei servizi dedicati, in modo di garantire la cultura e l applicazione di una reale riabilitazione globale, tenendo conto delle indicazioni sia dell ICF che della Convenzione ONU sui diritti delle Persone con disabilità.

3 Un documento che avrà l arduo compito di rivisitare la normativa e l organizzazione che regolamenta la fornitura degli ausili tecnici e tecnologici per garantire concretamente un buon ritorno al domicilio e la miglior qualità della vita possibile alle persone con lesione al midollo spinale, soprattutto per quelle con gravi tetraplegie. AREE di INTERVENTO Area dell emergenza, ovvero quella relativa al periodo immediatamente successivo all evento lesivo, di norma entro le prime 12 ore dopo il trauma. - Area Acuta, ovvero quella immediatamente successiva a quella dell emergenza, che dura fino alla stabilizzazione delle condizioni generali (alcune settimane dopo il trauma, salvo complicazioni intercorrenti). Tutta l équipe dell Unità Spinale Unipolare è coinvolta nel processo terapeutico che si sviluppa nei seguenti ambiti: Cure sanitarie e assistenziali-riabilitative Cure mediche di base (internista, anestesista, fisiatra, ecc.) Inquadramento neurologico della lesione (fisiatra) Valutazione muscolare e funzionale (fisioterapista, terapista Ipertono e dolore (neurologo, anestesista) Respiratorie (anestesista, fisioterapista respiratorio, infermiere) Funzione vescicale (urologo, infermiere) Funzione intestinale (internista, infermiere) Prevenzione complicanze (infermiere, fisioterapista) Avvio sostegno alla persona e progetto sociale Inquadramento della persona, del nucleo familiare (assistente sociale, psicologo) Conoscenza della situazione di casa (fisiatra, terapista occupazionale, assistente sociale) Individuazione bisogni emergenti pratiche, aiuto ai familiari, ecc. e risposte immediate (assistente sociale, associazione utenti) Supporto psicologico alla persona e/o ai familiari (psicologo) Conoscenza situazione professionale (fisiatra, terapista occupazionale, assistente sociale

4 Percorso di Stabilizzazione, ovvero quello in cui le funzioni vitali si sono stabilizzate e l eventuale instabilità delle lesioni vertebrali è stata tutelata con mezzi chirurgici o conservativi. La durata media di questo percorso è di 4-6 mesi per le persone con paraplegia e di 6-8 mesi per le persone con tetraplegia. Per le persone con tetraplegia alta, ventilate e per le persone con lesione incompleta i tempi possono subire delle consistenti variazioni. Tutta l équipe dell Unità Spinale Unipolare è coinvolta nel processo terapeutico che si sviluppa nei seguenti ambiti: Cure sanitarie e assistenziali-riabilitative Cure mediche di base (internista, fisiatra, anestesista, ecc.) Addestramento tecniche e ausili respiratori (fisioterapista respiratorio) Valutazione e addestramento deglutizione (anestesista, fisioterapista respiratorio) Training neuro-motorio da sdraiato, da seduto e per la stazione eretta, ivi compresa la deambulazione (fisioterapista) Avvio allenamento aerobico, piscina e attività sportiva terapeutica (fisioterapista, chinesiologo) Addestramento alle avq di base (terapista Addestramento trasferimenti, training carrozzina (fisioterapista, terapista Training all esterno, sopralluogo casa, scuola, lavoro (terapista Training sulla comunicazione, relazione e alimentazione (terapista Scelta e avvio pratiche per la fornitura degli ausili per la mobilità, per il trasporto, per la casa e per tutte le avq (fisiatra, assistente sociale, terapista Scelta e avvio pratiche per la fornitura degli ausili per l incontinenza (infermiere, urologo) Ipertono e dolore (neurologo, anestesista, fisiatra, fisioterapista) Funzione vescicale (urologo, infermiere) Funzione intestinale (internista, infermiere) Sostegno psicologico e progetto per il ritorno a casa Definizione percorso riabilitativo obiettivi e tempi (equipe multiprofessionale) Progetto per il ritorno a casa o in struttura protetta (fisiatra, terapista

5 occupazionale, assistente sociale Usu e del territorio di residenza) Incontri di equipe con il paziente e i familiari (fisiatra, psicologo, assistente sociale, terapista occupazionale e altri) Contatti con il territorio MMG, ASL, Comune (assistente sociale, fisiatra, terapista Supporto psicologico alla persona e/o ai familiari (psicologo) Bilancio di competenze (assistente sociale) Contatto con la scuola e il luogo di lavoro (assistente sociale, terapista Incontri con l Associazione degli utenti, tra e con altre persone con paraplegia e tetraplegia e con il consulente alla pari (assistente sociale, psicologo) Avvio di Laboratori per attività socializzanti con valenza riabilitativa (arte, musica, informatica, cucina, artigianato, pet-therapy, ecc.) Percorso Post-Dimissione e del Follow Up - Le Unità Spinali Unipolari devono garantire un attività ambulatoriale per la prevenzione e la cura delle innumerevoli complicanze che possono sopravvenire dopo la dimissione. I controlli dovranno essere regolari e saranno orientati a valutare le condizioni generali dello stato di salute e del mantenimento di una adeguata autonomia funzionale.

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