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1 L approccio al Concorso per Sedi Farmaceutiche dalla Preparazione all Esposizione Antidiabetici

2 ANTIDIABETICI Totale: 33 ANTIDIABETICI

3 ANTIDIABETICI Diabete Sindrome caratterizzata da iperglicemia, alterato metabolismo di lipidi, carboidrati e proteine e aumentato rischio di patologie cardiovascolari.

4 Pancreas endocrino Il meccanismo che regola il livello del glucosio nel sangue è controllato da due ormoni antagonisti secreti dal pancreas: l'insulina e il glucagone. L'azione dell'insulina è ipoglicemizzante (il livello di glicemia si abbassa) mentre quella del glucagone è, al contrario, iperglicemizzante (il livello di glicemia si alza). Alfa-cell Glucagone Beta-cell Insulina

5 ANTIDIABETICI Diabete Tipo I La caratteristica di tale patologia è la progressiva distruzione delle cellule B e la mancanza assoluta o seria di insulina. La somministrazione di insulina è essenziale per questi pazienti. Diabete insulino-dipendente = diabete tipo 1 (IDDM)

6 ANTIDIABETICI Diabete Tipo II Il diabete di tipo 2 è caratterizzato da resistenza tessutale all azione dell insulina associata a deficienza relativa della secrezione di insulina. Sebbene in questi pazienti vi sia produzione di insulina la quantità è inadeguata per superare la resistenza tessutale e la glicemia si innalza. I pazienti affetti a diabete di tipo 2 non hanno bisogno di insulina per sopravvivere ma circa il 30% di loro beneficia della terapia insulinica per il controllo della glicemia. Diabete insulino-indipendente = diabete tipo 2 (NIMMD)

7 ANTIDIABETICI INSULINA L'insulina è un polipeptide di 51 amminoacidi divisi in due catene tenute assieme da ponti disolfuro. L'insulina ha breve emivita (3-5 minuti) in circolo ematico, quindi viene degradata nel fegato e nei reni, per degradazione del ponte disolfuro e degradazione proteolitica. insulina Insulina

8 ANTIDIABETICI LIBERAZIONE DELL INSULINA

9 ANTIDIABETICI Recettore dell insulina appartiene alla superfamiglia dei recettori per i fattori di crescita ad attività tirosin-chinasica I recettori dell insulina si trovano sulla membrana cellulare sotto forma di tetrameri, costituitida due diversi tipi di subunità(α e ß,in forma αßßα). Le subunità α sono extracellulari e qui avviene il legame dell'insulina, a seguito del quale viene attivata la subunità ß, a cui seguono una catena di secondi messaggeri che induce l'esposizione sulla membrana cellulare di recettori come il carrier del glucosio.

10 ANTIDIABETICI L insulina fa traslocare il trasportatore di glucosio (GLUT4)

11 secrezione di insulina L'effetto principale dell'insulina è l'aumento della captazione di glucosio e grassi da parte delle cellule, con conseguente calo della glicemia. Inoltre viene indotta la glicogenosintesi nel fegato e nei muscoli e ridotta la glicogenolisi, la gluconeogenesi e la chetogenesi. Aumenta la sintesi proteica. Nei tessuti adiposi si promuove il deposito di trigliceridi.

12 ANTIDIABETICI Carenza di insulina mancata utilizzazione periferica di glucosio induzione gluconeogenesi conversione proteine in a.a. aumento catabolismo dei grassi formazione ketoacidi

13 ANTIDIABETICI

14 ANTIDIABETICI FARMACI IPOGLICEMIZZANTI insulina secretagoghi dell insulina: sulfaniluree biguanidi meglitinidi, derivati della D-fenilalanina inibitori della α-glucosidasi tiazolidindioni farmaci incretinici analoghi dell amilina

15 ANTIDIABETICI INSULINA

16 ANTIDIABETICI INSULINA

17 ANTIDIABETICI INSULINA Dosaggio in Unità Un unità di insulina è equivalente alla quantità di ormone richiesta per ridurre a digiuno nel coniglio la concentrazione plasmatica di glucosio a 45 mg/dl. Viene somministrata per via parenterale (s.c. o i.v.)

18 ANTIDIABETICI INSULINA Insulina LysPro insulina a brevissima latenza (e anche brevissima durata), che ha i due amminoacidi terminali di una delle due catene invertiti fra loro: questo le permette di mantenere l'azione ma di aumentare la solubilità. Pro Lys

19 ANTIDIABETICI INSULINA insulina a breve latenza e durata d azione, insulina rapida o regolare, è un'insulina complessata con cristalli di zinco, la cui azione inizia dopo circa mezz'ora dalla somministrazione per una durata di 5-6 ore. insuline ad azione intermedia,(4-12h), insulina NPH, complessata con protamina insuline ad azione lenta (> 36h), insulina glargina, insulina detemir Effetti collaterali e tossici reazioni allergiche ipoglicemia lipodistrofia nel sito d iniezione (rara)

20 ANTIDIABETICI INSULINA Indicazioni della terapia diabete tipo 1 (0.2-1 U/kg/die) diabete tipo 2 non controllato da dieta/farmaci coma iperglicemico Obiettivi della terapia impedire il coma diabetico prevenire la angiopatia diabetica

21 ANTIDIABETICI TERAPIA DEL DIABETE II Controllo dell alimentazione Esercizio fisico Terapia farmacologica: Ipoglicemizzanti orali Insulina

22 ANTIDIABETCI SULFANILUREE:MECCANISMO D AZIONE bloccano selettivamente il canale del K + ATP-dipendenti, ciò provoca depolarizzazione della membrana, apertura dei canali del Ca ++ voltaggiodipendenti, ingresso di Ca ++ e secrezione di insulina. La somministrazione cronica riduce i livelli ematici di glucagone contribuendo ulteriormente all azione ipoglicemizzante.

23 ANTIDIABETICI SULFANILUREE Clorpropamide Tolbutamide Tolazamide I generazione Non è più raccomandata I generazione Lunga durata d azione Breve durata d azione Glimepiride II generazione Lunga durata d azione Glipizide II generazione Breve durata d azione Glibenclamide II generazione Lunga durata d azione Seconda generazione più potenti, minor effetti collaterali Gli effetti sono potenziati da ACE-inibitori, Fibrati e sulfonamidi

24 ANTIDIABETICI MEGLITINIDI: (REPAGLINIDE) MECCANISMO D AZIONE MEGLITINIDI C è sovrapposizione con le sulfaniluree per il sito d azione, dal momento che hanno due siti di legame in comune con le sulfaniluree ed un solo sito specifico. La repaglinide (Novonorm ) ha una comparsa d azione molto rapida ed una durata di 5-8 ore, pertanto è indicata per il controllo delle escursioni glicemiche post-prandiali. Dovrebbe essere assunto immediatamente prima dei pasti. Deve essere usato con cautela in pazienti affetti da insufficienza epatica o renale.

25 ANTIDIABETICI DERIVATI DELLA D-FENILALANINA: (NATEGLINIDE NATEGLINIDE) La Nateglinide (Starlix ) ha un meccanismo d azione e caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche molto simili alla Repaglinide. Comparsa d azione molto rapida ed una durata complessiva inferiore alle 4 ore, pertanto è indicata per il controllo delle escursioni glicemiche post-prandiali. Presenta il vantaggio di essere sicura nei soggetti con funzionalità renale molto ridotta.

26 ANTIDIABETICI BIGUANIDI (Metformina, Fenformina) Il meccanismo d azione non è completamente chiarito L attività farmacologica principale è la riduzione della produzione di glucosio epatico mediante attivazione di protein chinasi camp-dipendenti e stimolano il catabolismo del glucosio nei tessuti periferici. Altri meccanismi comprendono riduzione dell assorbimento intestinale di glucosio; aumentata rimozione del glucosio dal sangue etc. il fabbisogno di insulina si riduce

27 ANTIDIABETICI BIGUANIDI (Metformina Metformina) aumenta il consumo di glucosio a livello periferico La metformina blocca il catabolismo aerobico e aumenta il catabolismo anaerobico del glucosio

28 ANTIDIABETICI BIGUANIDI (Metformina, Fenformina) I pazienti durante il trattamento con biguanidi presentano più raramente iperglicemia a digiuno e post-prandiale; non si verifica di fatto ipoglicemia. Per tali motivi vengono definiti euglicemizzanti. L effetto collaterale più comune oltre a effetti sul GI, è l acidosi lattica sistemica in pazienti con insufficienza renale o epatica (fenformina). La metformina è eliminata quasi completamente immodificata per via urinaria.

29 Pancreas endocrino Alfa-cell Glucagone Beta-cell Insulina Il glucagone endogeno è un ormone peptidico formato da una singola catena di 29 a.a. Il glucagone (GLUCAGEN HYPOKIT*FL) viene soprattutto usato nel trattamento di emergenza di gravi reazioni ipoglicemiche.

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34 Bidiabe: CLORPROPAMIDE/FENFORMINA

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36 sulfaniluree

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