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1 LEGGI FONDAMENTALI DELLE NORMESISMICHE SOMMARIO: LEGGI SU CUI SI BASANO LE ATTUALI NORME SISMICHE LE NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI E L AZIONE SISMICA Giacomo Di Pasquale, Dipartimento della Protezione Civile Nazionale

2 LEGGI SU CUI SI BASANO LE ATTUALI NORME SISMICHE Legge n. 64 del 2 febbraio 1974, (D.P.R. n. 380/2001) : - Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche. Articolo 1: Tipo di strutture e norme tecniche : -1. In tutti i comuni della Repubblica le costruzioni sia pubbliche che private debbono essere realizzate in osservanza delle norme tecniche riguardanti i vari elementi costitutivi che saranno fissate con successivi decreti del Ministro per i lavori pubblici, di concerto con il Ministro per l'interno, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, che si avvarrà anche della collaborazione del Consiglio nazionale delle ricerche. -3. Dette norme tratteranno i seguenti argomenti: a) criteri generali tecnico-costruttivi per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento; b) carichi e sovraccarichi e loro combinazioni, in funzione del tipo e delle modalità costruttive e dell uso dell'opera; criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni; c) indagini sui terreni e sulle rocce, stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, criteri generali e precisazioni tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione; d) criteri generali e precisazioni tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo di opere speciali, quali ponti, dighe, serbatoi, tubazioni, torri, costruzioni prefabbricate in genere, acquedotti, fognature; e) protezione delle costruzioni dagli incendi

3 LEGGI SU CUI SI BASANO LE ATTUALI NORME SISMICHE Legge n. 64 del 2 febbraio 1974, (D.P.R. n. 380/2001) : - Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche. Articolo 1: Tipo di strutture e norme tecniche : -3. Dette norme tratteranno i seguenti argomenti: d) criteri generali e precisazioni tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo di opere speciali, quali ponti, dighe, serbatoi, tubazioni, torri, costruzioni prefabbricate in genere, acquedotti, fognature; e) protezione delle costruzioni dagli incendi -4. Qualora vengano usati sistemi costruttivi diversida quelli in muratura o con ossatura portante in cemento armato normale e precompresso, acciaio o sistemi combinati dei predetti materiali, per edifici con quattro o più piani entro e fuori terra, la idoneità di tali sistemi deve essere comprovata da una dichiarazione rilasciata dal presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici su conforme parere dello stesso Consiglio

4 LEGGI SU CUI SI BASANO LE ATTUALI NORME SISMICHE Legge n. 64 del 2 febbraio 1974, (D.P.R. n. 380/2001) : Articolo 3: Opere disciplinate e gradi di sismicità : 1. Tutte le costruzioni la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità, da realizzarsi in zone dichiarate sismiche ai sensi del secondo comma lettera a) del presente articolo, sono disciplinate, daspecifiche norme tecniche che verranno emanate con successivi decreti del Ministro per i lavori pubblici, di concerto col Ministro per l'interno, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, che si avvarrà anche della collaborazione del Consiglio nazionale delle ricerche,. ed aggiornate con la medesima procedura ogni qual volta occorra in relazione al progredire delle conoscenze dei fenomeni sismici. 2. Con decreti del Ministro per i lavori pubblici emanati di concerto con il Ministro per l'interno, sentiti il Consiglio superiore dei lavori pubblici e le regioni interessate, sulla base di comprovate motivazioni tecniche, si provvede: a) all'aggiornamento degli elenchi delle zone dichiarate sismiche agli effetti della presente legge e delle disposizioni precedentemente emanate; b) ad attribuire alle zone sismiche valori differenziati del grado di sismicità da prendere a base per la determinazione delle azioni sismiche e di quant'altro specificato dalle norme tecniche; c) all'eventuale necessario aggiornamento successivo degli elenchi delle zone sismiche e dei valori attribuiti ai gradi di sismicità.

5 IL D.M NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI A 3. Azioni sulle costruzioni CATEGORIE DI SOTTOSUOLO E CONDIZIONI TOPOGRAFICHE Categorie di sottosuolo Ai fini della definizione dell azione sismica di progetto, si rende necessario valutare l effetto della risposta sismica locale mediante specifiche analisi, come indicato nel In assenza di tali analisi, per la definizione dell azione sismica si può fare riferimento a un approccio semplificato, che si basa sull individuazione di categorie di sottosuolo di riferimento (Tab. 3.2.II e 3.2.III) Risposta sismica locale Il moto generato da un terremoto in un sito dipende dalle particolari condizioni locali, cioè dalle caratteristiche topografiche e stratigrafiche dei depositi di terreno e degli ammassi rocciosi e dalle proprietà fisiche e meccaniche dei materiali che li costituiscono. Alla scala della singola opera o del singolo sistema geotecnico, la risposta sismica locale consente di definire le modifiche che un segnale sismico subisce, a causa dei fattori anzidetti, rispetto a quello di un sito di riferimento rigido con superficie topografica orizzontale (sottosuolo di categoria A, definito al 3.2.2).

6 NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI Azioni sulle costruzioni S = S S S T S S S T : coefficiente che tiene conto degli effetti locali : Coefficiente di amplificazione stratigrafica : Coefficiente di amplificazione topografica

7 NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI Azioni sulle costruzioni Parametri dello spettro di risposta per la valutazione degli effetti locali

8 NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI Azioni sulle costruzioni Parametri dello spettro di risposta per la valutazione degli effetti locali

9 APPENDICE alle NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI Azioni sulle costruzioni In genere, a parità di pericolosità del sito (Fo ag), i valori di SS si incrementano al decrescere della rigidezza del sottosuolo, passando dal sottosuolo di categoria A al sottosuolo di categoria E. In particolare, per Fo ag < 0.78g, il sottosuolo di categoria D mostra amplificazioni maggiori delle altre categorie di sottosuolo, mentre, per 0.78g Fo ag < 1.17g i fenomeni di amplificazione sono più marcati per il sottosuolo di categoria C. Per elevati livelli di pericolosita sismica del sito, caratterizzati da valori del prodotto Fo ag > 0.93g, le accelerazioni massime su sottosuolo di categoria D sono inferiori a quelle su sottosuolo di categoria A. Si verifica cioè una deamplificazione del moto in termini di accelerazione massima

10 NORME SISMICHE: BASI E STORIA IN ITALIA Modifica degli spettri in funzione delle classi d uso e categorie di sottosuolo Opere in classe II SLV effetti stratigrafici Opere in classe IV SLV effetti stratigrafici 1,00 SeA 1,00 SeA 0,75 SeB SeC 0,75 SeB SeC SeD SeD 0,50 SeE 0,50 SeE 0,25 0,25 0,00 0 0,5 1 1,5 2 0,00 0 0,5 1 1,5 2

11 Struttura del documento I&C Indirizzi e criteri Linee Guida Appendici 1. Introduzione 2. Riferimenti normativi 3. Soggetti 4. Definizioni 5. Generalità 6. Principi ed elementi per la MS 7. Pianificazione territoriale e urbanistica 8. Pianificazione dell emergenza 9. Progettazione di opere 9. Progettazione di opere 9.1 Generalità 9.2 Obiettivi 9.3 Modalità di utilizzazione - Edilizia ordinaria di nuova edificazione - Edilizia ordinaria esistente - Opere strategiche di nuova edificazione - Opere strategiche esistenti 9.4 Procedure attuative

12 Carta di microzonazione sismica (livello 3) L Aquila centro

13 FINE

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