Dinamica delle aperture nei primi sette mesi del 2012 e tratti caratteristici del lavoro autonomo DATAGIOVANI

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1 LE PARTITE IVA UNDER 35 Dinamica delle nei primi sette mesi del 2012 e tratti caratteristici del lavoro autonomo settembre P.tta Gasparotto, Padova Tel Fax

2 LE PARTITE IVA UNDER 35 Dinamica delle nei primi sette mesi del 2012 e tratti caratteristici del lavoro autonomo Con questo report tenta di tracciare un quadro recente delle dinamiche e delle caratteristiche del lavoro autonomo dei giovani nel nostro Paese, ma anche in un confronto in chiave europea, attraverso l esame delle nuove di partita iva nei primi sette mesi dell anno secondo i dati del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell Economia, un identikit qualitativo delle principali caratteristiche dei lavoratori autonomi senza dipendenti attraverso l indagine del 1 trimestre sulle forze lavoro dell Istat e un confronto sugli own-account workers nel 2 trimestre dell anno con i dati Eurostat. La dinamica delle di partita iva nei primi da gennaio a luglio Le difficoltà che il mercato del lavoro giovanile, e non solo, sta incontrando negli anni della crisi sembrano non investire unicamente l occupazione dipendente ma anche il lavoro autonomo. Una prima prova viene dalla dinamica delle di partita iva da gennaio a luglio del, che vede una frenata dell 11,2% per i giovani fino a 35 anni rispetto allo stesso periodo del Meno voglia, e possibilità, dunque di intraprendere una attività in proprio per i giovani, che nasconde anche le minori opportunità di lavoro offerte dalle aziende che spesso invitano i giovani ad aprire la partita iva per poi collaborare con l azienda stessa. Il dato è particolarmente significativo se si confronta la dinamica giovanile con quella delle di partita iva delle persone fisiche complessivamente considerate, senza dunque la distinzione d età, per cui la diminuzione è stata del 7,6%: questo vuol dire che la flessione è stata quasi tutta determinata dalle minori partite iva aperte dai giovani (infatti, il dato per gli Over 35 segna appena un -3,7%). Del resto, delle oltre 273 mila partite iva aperte dall inizio dell anno (da persone fisiche), più di 136 mila, vale a dire la metà, sono state attribuite a persone con al massimo 35 anni. Di queste, circa 50 mila sono state aperte al Sud, dove l incidenza sul totale raggiunge il massimo (53%), sebbene la flessione sul 2012 sia stata notevole (-11,7%), in particolare in Campania (-13,6%, nuove partite iva in meno) e in Sicilia (-13,3%). I giovani del Nord si mostrano meno propensi all apertura di partita iva rispetto al Sud, soprattutto nel Nordest, dove la quota di nuove attività autonome giovanili scende al 46,3% del totale, con i minimi di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Questi elementi sembrano continuare ad evidenziare una minore propensione dei giovani nordestini ad intraprendere attività autonome, aspetto confermato da un nostro recente report che vedeva proprio il Nordest come il territorio nazionale in cui l imprenditoria giovanile si sta maggiormente rarefacendo. La flessione nelle nuove attività autonome dei giovani appare abbastanza trasversale a tutti i settori di attività, sebbene con intensità diverse. Solamente tre comparti mostrano una tendenza di crescita: l alimentare (860 nuove partite iva giovani, +7,2% sul 2012), le attività di alloggio e ristorazione (+7,1% per partite iva) e le attività finanziarie ed assicurative, che segnano un +38,5% per l assegnazione di nuove partite iva. Le attività in maggiore contrazione rispetto all anno precedente sono quelle legate al trasporto ed alla logistica (-34,8%) ed alle costruzioni (-26,5%), ma una minore propensione all apertura di partite iva si verifica anche in uno dei settori in cui è più naturale l attività autonoma, vale a dire le attività professionali, scientifiche e tecniche, che nonostante le oltre 30 mila nuove partite iva aperte segnano un -17,6% sul periodo gennaio-luglio 2012, in particolare per le minori nelle attività legali e di contabilità e negli studi di architettura ed ingegneria. Il commercio, l area che raccoglie quasi una nuova partita iva di giovani su quattro (oltre 32 mila), nella panoramica di ridimensionamento sembra vere tutto sommato tenuto (-7%). Un modo per rappresentare in maniera immediata le differenti dinamiche di apertura di nuove partite iva è dato dall indice di propensione all attività autonoma, che rapporta il numero di nuove partite iva aperte dai giovani al numero di occupati della stessa età. Si vede immediatamente come la propensione sia superiore nel Mezzogiorno, con oltre 30 nuove partite iva ogni mille occupati 2

3 (Campania 36, Sicilia 34), mentre al Nord si fatica a stare vicino alle 20 nuove attività autonome per mille occupati (con il Trentino Alto Adige al 15 ed il Veneto al 17). Questi risultati sono, naturalmente, frutto di una distribuzione delle nuove partite iva aperte dai giovani concentrata soprattutto nelle province del Sud: Benevento, Crotone e Vibo Valentia hanno i dati più elevati dell indice di propensione all attività autonoma, sebbene con numeri assoluti di nuove partite iva piuttosto contenuti, ma tra le prime 10 troviamo al 4 posto Foggia (quasi nuove attività autonome) al 6 Napoli (7.840), al 7 Caserta (circa 2.400) ed al 10 Palermo (3.024). Tra le province maggiori, gli ultimi posti della classifica per indice di propensione spiccano soprattutto le lombarde Varese, Bergamo e Brescia, intorno alle 15 nuove partite iva ogni mille occupati, ma l ultimo posto è per la provincia di Bolzano (indice pari a 12,2 per 887 nuove attività). In termini assoluti, la provincia in cui i giovani hanno aperto più partite iva nei primi sette mesi dell anno è Roma (11.800), che stacca di parecchie lunghezze Napoli (7.840) e Milano (7.505). Aperture di partita iva di persone fisiche fino a 35 anni da gennaio a luglio per regione confronto con le complessive (senza distinzione d età) e con lo stesso periodo del 2012 Regione / Area Aperture di P.Iva fino a 35 anni nel periodo genlug Inc. % di P.Iva fino a 35 anni sul totale (senza distinzione d età) Variazioni nelle di partita iva su 2012 Assolute fino a 35 anni % fino a 35 anni % totali (senza distinzione d età) Piemonte , ,6-8,1 Valle d'aosta , ,6-5,0 Lombardia , ,7-7,2 Liguria , ,9-12,3 Trentino Alto Adige , ,7-3,0 Veneto , ,8-5,6 Friuli Venezia Giulia , ,9-2,4 Emilia Romagna , ,4-7,1 Toscana , ,0-8,4 Umbria , ,7-6,6 Marche , ,8-3,0 Lazio , ,4-6,9 Abruzzo , ,7-3,2 Molise , ,3 0,1 Campania , ,6-11,9 Puglia , ,7-7,4 Basilicata , ,4-2,0 Calabria , ,0-11,0 Sicilia , ,3-11,5 Sardegna , ,4-4,4 Nordovest , ,3-8,0 Nordest , ,9-5,7 Centro , ,6-6,9 Sud-isole , ,7-9,3 Italia , ,2-7,6 Elaborazioni su dati Dipartimento delle Finanze 3

4 Aperture di partita iva di persone fisiche fino a 35 anni da gennaio a luglio per i principali settori di attività economica confronto con le complessive (senza distinzione d età) e con lo stesso periodo del 2012 Settori di attività Aperture di P.Iva fino a 35 anni nel periodo Valori assoluti Inc % su di P.Iva fino a 35 anni Inc. % sul totale (senza distinzione d età) Variazioni nelle di partita iva su 2012 % fino a 35 anni % totali (senza distinzione d età) Agricoltura, silvicoltura, pesca ,9 23,0-10,4-5,9 Attività manifatturiere ,5 40,6-14,7-12,3 Industrie alimentari 860 0,6 49,4 7,2 4,3 Confezione di articoli di abbigliamento, in pelle e pelliccia ,8 39,6-0,3-4,5 Fabbricazione di articoli in pelle e simili 352 0,3 39,3-5,4-4,9 Fabbr.ne di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature) 594 0,4 39,9-30,2-22,9 Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine 591 0,4 39,6-25,8-20,2 Costruzioni ,3 46,8-26,5-21,3 Costruzione di edifici ,2 43,9-21,6-16,8 Lavori di costruzione specializzati ,1 47,3-27,4-22,2 Commercio ,6 49,5-7,0-3,8 Commercio all'ingrosso e al dettaglio e riparazione di auto e moto ,5 48,0-10,3-7,5 Commercio all'ingrosso (escluso quello di auto e moto) ,6 45,5-15,1-8,0 Commercio al dettaglio (escluso quello di auto e moto) ,6 52,0-1,8-0,8 Trasporto e magazzinaggio ,0 38,6-34,8-28,0 Attività di alloggio e ristorazione ,7 50,6 7,1 9,2 Servizi di informazione e comunicazione ,8 55,5-15,7-9,2 Produzione di software, consulenza informatica ,5 54,0-17,9-10,5 Attività dei servizi d'informazione e altri servizi informatici 999 0,7 54,1-15,6-9,8 Attività finanziare e assicurative ,4 57,9 38,5 44,9 Attività immobiliari ,8 39,2-13,6-3,7 Attività professionali, scientifiche e tecniche ,4 60,6-17,6-13,3 Attività legali e contabilità ,1 71,0-20,3-17,4 Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale ,9 39,3-12,5-4,4 Attività degli studi di architettura e d'ingegneria-collaudi ed analisi ,2 71,6-20,1-18,1 Pubblicità e ricerche di mercato ,8 57,3-15,7-12,6 Noleggio, agenzie di viaggio e supporto alle imprese ,4 50,1-17,4-13,8 Attività di servizi per edifici e paesaggio ,4 48,3-14,5-11,2 Attività di supporto per le funzioni d'ufficio e altri servizi di supporto alle imprese ,4 51,7-20,5-16,0 Istruzione ,1 50,3-15,2-5,0 Sanità e assistenza sociale ,9 64,9-3,7-0,9 Assistenza sanitaria ,4 66,4-4,0-1,3 Assistenza sociale non residenziale 610 0,4 45,5-1,3 2,0 Attività artistiche, sportive e di intrattenimento ,7 59,0-14,3-15,5 Attività creative, artistiche e di intrattenimento 1,5 57,7-15,8-17,0 Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento ,0 61,2-17,8-18,5 Altre attività di servizi ,3 52,0-9,7-9,1 Nota: la somma delle di partite iva dei singoli settori ( in grassetto) non coincide con il totale delle in quanto in tabella sono stati riportati solo i settori principali, con un numero consistente di. Elaborazioni su dati Dipartimento delle Finanze 4

5 Indice di propensione all attività autonoma* fino a 35 anni da gennaio a luglio, per regione Regione / Area Indice Piemonte 21,0 Valle d'aosta 21,3 Lombardia 18,2 Liguria 24,3 Trentino Alto Adige 14,8 Veneto 17,0 Friuli Venezia Giulia 18,1 Emilia Romagna 18,5 Toscana 24,5 Umbria 20,7 Marche 21,3 Lazio 28,6 Abruzzo 24,6 Molise 29,2 Campania 36,5 Puglia 28,0 Basilicata 28,1 Calabria 33,5 Sicilia 33,8 Sardegna 23,7 Nordovest 19,5 Nordest 17,4 Centro 25,7 Sud-isole 31,3 Italia 23,6 Indice di propensione all'attività autonoma 28,6 a 36,6 (5) 24,5 a 28,6 (3) 23,7 a 24,5 (3) 18,5 a 23,7 (5) 14,8 a 18,5 (4) ) * L indice di propensione all attività autonoma è calcolato come rapporto tra le nuove di partita iva fino a 35 anni da gennaio a luglio ed il numero di occupati Under 35 in ogni regione, per Elaborazioni su dati Dipartimento delle Finanze e Istat 5

6 Prime e ed ultime 10 province per numero assoluto di di partita iva di persone fisiche fino a 35 anni da gennaio a luglio Provincia PRIME 10 PROVINCE Aperture Var. % 2012 / Indice di propensione all attività autonoma Provincia ULTIME 10 PROVINCE Aperture Var. % 2012 / Indice di propensione all attività autonoma Roma ,9 29,6 Biella ,5 20,1 Napoli ,7 38,9 Sondrio ,6 15,5 Milano ,7 23,3 Aosta 302-7,6 21,3 Torino ,7 22,4 Oristano 294 3,9 20,9 Palermo ,1 34,4 Verbano-Cusio- Ossola ,4 18,0 Bari ,9 25,1 Gorizia ,1 22,3 Salerno ,2 32,4 Isernia 227-8,8 28,7 Catania ,5 32,3 Carbonia-Iglesias 200-2,0 18,3 Firenze ,7 24,9 Medio Campidano ,4 20,9 Caserta ,6 37,1 Ogliastra 126-0,8 27,7 Elaborazioni su dati Dipartimento delle Finanze e Istat Prime e ed ultime 10 province per variazione percentuale nelle di partita iva di persone fisiche fino a 35 anni da gennaio a luglio rispetto allo stesso periodo del 2012 Provincia PRIME 10 PROVINCE Aperture Var. % 2012 / Indice di propensione all attività autonoma Provincia ULTIME 10 PROVINCE Aperture Var. % 2012 / Indice di propensione all attività autonoma Gorizia ,1 22,3 Lecce ,2 30,8 Nuoro 381 6,7 25,2 Agrigento ,2 34,9 Oristano 294 3,9 20,9 Varese ,2 14,9 Asti 496 1,8 22,4 Savona ,4 26,0 Ascoli Piceno 489 0,4 28,8 Massa Carrara ,4 26,9 Rovigo 537 0,4 21,5 Genova ,6 24,0 Modena ,7 17,1 Lucca ,0 21,8 Ogliastra 126-0,8 27,7 Como ,2 15,0 Ancona ,2 21,4 Ferrara ,7 20,0 Novara 841-1,3 20,4 Pistoia ,6 22,1 Elaborazioni su dati Dipartimento delle Finanze e Istat 6

7 Indice di propensione all attività autonoma* fino a 35 anni da gennaio a luglio, per provincia Indice di propensione all'attività autonoma 30,3 a 40 (20) 24,9 a 30,3 (21) 22 a 24,9 (19) 17,9 a 22 (22) 12,1 a 17,9 (21) * L indice di propensione all attività autonoma è calcolato come rapporto tra le nuove di partita iva fino a 35 anni da gennaio a luglio ed il numero di occupati Under 35 in ogni provincia, per Il numero degli occupati è stato stimato sulla base dei tassi di occupazione provinciali, della popolazione Under 35 residente al 2012 e degli occupati Under 35 regionali. Per ragioni tecniche in cartina non sono riportate le province di nuova costituzione. Elaborazioni su dati Dipartimento delle Finanze e Istat Prime e ed ultime 10 province per Indice di propensione all attività autonoma fino a 35 anni da gennaio a luglio Provincia PRIME 10 PROVINCE Aperture Var. % 2012 / Indice di propensione all attività autonoma Provincia ULTIME 10 PROVINCE Aperture Var. % 2012 / Indice di propensione all attività autonoma Benevento ,6 40,0 Brescia ,1 15,5 Crotone ,2 39,5 Lodi 452-8,5 15,4 Vibo Valentia ,9 39,2 Lecco ,9 15,3 Foggia ,7 39,1 Vicenza ,0 15,2 Caltanissetta 695-6,6 38,9 Cremona ,6 15,1 Napoli ,7 38,9 Como ,2 15,0 Caserta ,6 37,1 Bergamo ,9 14,9 Siracusa ,1 36,1 Varese ,2 14,9 Agrigento ,2 34,9 Pordenone 508-5,0 14,0 Palermo ,1 34,4 Bolzano ,7 12,2 Elaborazioni su dati Dipartimento delle Finanze e Istat 7

8 Tratti caratteristici del lavoro autonomo Under 35 In linea generale, non è disponibile un dato di stock sulle partite iva detenute da persone fisiche fino ai 35 anni, ma si può ipotizzare che il loro numero si aggiri tra le 600 mila e le 800 mila unità. A questi valori si è pervenuti utilizzando i dati di tre fonti differenti ed operando una stima basata sull ipotesi di distribuzione uniforme all interno delle classi d età fornite. La prima fonte è il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell Economia, che nella pubblicazione dei dati relativi alle dichiarazioni IRPEF del 2012 (anno di imposta 2011) ha censito poco meno di 48 mila persone fisiche titolari di partita iva dai 15 ai 24 anni e quasi 1 milione e 600 mila dai 25 ai 44 anni. Utilizzando l ipotesi lineare prima accennata, si giunge ad un valore di circa 880 mila partite iva, valore che naturalmente si riferisce al 2011 ed è facile prevedere che con il permanere della crisi economica sia andato riducendosi piuttosto che aumentare. Questi dati sono abbastanza in linea con quelli di Infocamere, che censisce (nel 2 trimestre ) titolari di imprese individuali under 30 e tra 30 e 49 anni. Bisogna però tenere presente che i professionisti titolari partita iva (circa 300 mila Under 45 secondo il Dipartimento delle Finanze nel 2011) non hanno l'obbligo di iscrizione alle camere di commercio e dunque non sono conteggiati da Infocamere. Sempre applicando una distribuzione uniforme, si giungerebbe a circa 700 mila titolari Under 35 di imprese individuali. I microdati recentemente rilasciati dall Istat relativi alla rilevazione sulle forze lavoro del 1 trimestre permettono infine di calcolare una stima (ricordando che l indagine, seppure estremamente ampia ed accurata, è pur sempre campionaria) del numero di lavoratori autonomi Under 35 senza dipendenti, molto vicina alle 600 mila unità. Attraverso ulteriori elaborazioni sui microdati Istat si è potuto tracciare un identikit qualitativo del profilo anagrafico e lavorativo dei lavoratori autonomi Under 35 nel nostro Paese. Si tratta in oltre due casi su tre di persone di sesso maschile, prevalentemente con un titolo di studio medio-alto (il 47% ha un diploma ed il 30% una laurea). Quasi uno su tre risiede al Sud, mentre la quota minore si conferma operante nel Nordest (18%). Una ulteriore conferma del possibile rallentamento dell attività autonoma tra i giovani viene dal periodo di inizio del lavoro attuale: il 40% dei giovani autonomi ha intrapreso l attività indipendente da 2 a 5 anni fa, e più di uno su tre da oltre 5 anni. Solamente il 15% ha avviato l attività autonoma da meno di un anno. Perfettamente in linea con il livello di istruzione è anche la professione svolta: un autonomo su quattro svolge una professione intellettuale o scientifica di elevata specializzazione, ed il 28% una professione tecnica, che insieme fanno oltre la metà dei lavoratori autonomi. Seguono le professioni qualificate nel commercio e nei servizi (22%), artigiani ed agricoltori (20%). I due settori di attività economica prevalenti risultano le attività immobiliari e professionali, di cui si occupano il 27% dei giovani autonomi, ed il commercio (17%). Con le costruzioni (12%) si supera abbondantemente il 50% delle attività, ma non sono marginali le quote nell istruzione e sanità e nei servizi alle persone (in entrambi i casi si supera il 10%). In ultima battuta, si è voluto verificare secondo le dichiarazioni dei lavoratori autonomi quanto sia diffuso il rischio che le partite iva nascondano in realtà dei veri e propri rapporti di subordinazione. Nel caso del lavoro autonomo i risultati sono stati decisamente confortanti, soprattutto nel confronto con recenti indagini di che avevano verificato una incidenza di circa 4 collaboratori si 10 che presentavano contemporaneamente tre vincoli ad alto tasso di dipendenza: monocommittenza, rispetto di orari di lavoro prefissati, effettuazione delle prestazioni lavorative prevalentemente o esclusivamente nel sito del committente. Circa tre autonomi su quattro presentano infatti una committenza diversificata, il 70% decide autonomamente dove lavorare o ha un proprio ufficio e quasi la totalità (87%) decide autonomamente l orario di lavoro. L incrocio delle tre variabili porta in definitiva ad un risultato estremamente positivo, con circa la metà dei giovani autonomi totalmente libera da vincoli e solo il 15% che presenta due o tre vincoli che ne limitano l attività. 8

9 Possibili stime delle partite iva delle persone fisiche Under 35 Fonte Periodo Dati disponibili Dipartimento delle Finanze Statistiche fiscali Infocamere - Stockview 2012 (anno di imposta 2011) 2 trimestre Istat RCfl 1 trimestre Dichiarazioni IRPEF di persone fisiche titolari di partita iva: Dai 15 ai 24 anni = Dai 25 ai 44 anni = Titolari di imprese individuali: Under 30 = Dai 30 ai 49 anni = Occupati dai 15 ai 34 anni, autonomi, senza dipendenti Stima partite iva Under 35* * Nelle stime si è considerata una distribuzione uniforme delle unità per ogni anno di età anagrafica. Dati arrotondati alle decine di migliaia. Elaborazioni su dati Dipartimento delle Finanze, Infocamere - Stockview e Istat Principali caratteristiche dei lavoratori autonomi Under 35 (senza dipendenti) nel 1 trimestre Caratteristica Valore assoluto Incidenza percentuale Lavoratori autonomi Under 35 (senza dipendenti) totali ,0 Genere Maschile ,3 Femminile ,7 Titolo di studio Licenza elementare / media ,3 Diploma superiore / qual. professionale ,7 Laurea ,0 Ripartizione geografica Nordovest ,3 Nordest ,3 Centro ,7 Sud - isole ,7 Inizio del lavoro attuale Meno di un anno ,0 Da 1 a 2 anni ,0 Da 2 a 5 anni ,0 Da oltre 5 anni ,0 Professione Imprenditori e professioni intellettuali e scientifiche di elevata specializzazione ,3 Professioni tecniche ,3 Professioni qualificate nel commercio e servizi ,7 Artigiani, operai specializzati e agricoltori ,0 Altre professioni ,7 * Dati arrotondati alle decine di migliaia. (continua) Elaborazioni su dati Istat - Rcfl 9

10 (continua) Principali caratteristiche dei lavoratori autonomi Under 35 (senza dipendenti) nel 1 trimestre Caratteristica Valore assoluto Incidenza percentuale Settore di attività Agricoltura ,0% Industria ,0% Costruzioni ,7% Commercio ,7% Alberghi e ristoranti ,0% Trasporto, magazzinaggio, servizi di informazione e comunicazione ,0% Attività finanziarie e assicurative ,3% Attività immobiliari, servizi alle imprese e attività professionali ,7% Istruzione, sanità e servizi sociali ,7% Altri servizi alle persone ,0% Svolgimento dell attività Clientela Lavora per una sola azienda / cliente ,7% Lavora per più aziende / clienti ,3% Luogo abituale di lavoro Decide dove lavorare / presso proprio ufficio ,0% Presso l azienda / cliente / committente ,0% Orario di lavoro Decide autonomamente ,7% Non decide l orario ,3% Autonomi senza vincoli ,3% Autonomi con 1 solo vincolo ,7% Autonomi con 2 o 3 vincoli simultanei ,0% * Dati arrotondati alle decine di migliaia. Elaborazioni su dati Istat - Rcfl 10

11 Uno sguardo internazionale: gli own-account workers Grazie alla omogeneità delle rilevazioni trimestrali sulle forze lavoro a livello europeo è possibile operare un confronto sul lavoro non dipendente tra l Italia e gli altri Paesi europei. Si badi bene che è stata usata volutamente l espressione non dipendente invece che autonomo. Il motivo è che, a differenza dell Istat che suddivide i lavoratori in dipendenti ed indipendenti e questi ultimi ulteriormente in collaboratori ed autonomi, ciò non avviene a livello di Eurostat, per cui non è possibile distinguere la componente singola di lavoro autonomo spesso identificata con partita iva. Nel confronto europeo è stata utilizzata la definizione di own-account workers, ovvero i lavoratori indipendenti senza dipendenti, in altre parole coloro che lavorano per sé stessi. Una ulteriore limitazione che non rende perfettamente omogenea l analisi rispetto a quanto visto in precedenza è che la classe d età minima selezionabile per questa tipologia di lavoratori non si ferma ai 34 anni ma sale ai 39 anni. Fatte queste debite premesse, il confronto europeo sui dati del 2 trimestre evidenzia che il nostro Paese detiene il record assoluto di lavoratori in proprio senza dipendenti, sia tra gli Under 40 che nella classe d età superiore: si tratta di oltre 1 milione e 300 mila lavoratori sotto i 40 anni e di 2 milioni e 150 mila dai 40 ai 64 anni. Solo il Regno Unito, con circa 150 mila own-account workers in meno in entrambe le classi, si avvicina ai nostri dati. Sebbene non siamo il Paese che ha in assoluto la quota maggiore di indipendenti senza dipendenti in rapporto agli occupati Under 40 (ci batte di poco la Grecia con il 18,2%) l incidenza resta doppia rispetto alla media europea: 15% contro 7,4% nel caso dell UE a 15 e poco di più (7,9%) nell Unione a 27 Paesi. Un altro aspetto da tenere presente è che tra le nazioni europee principali siamo quella in cui c è il minor divario Under / Over 40 nella proporzione di own-account workers sui lavoratori: 15% per gli Under 40, 16,1% per gli Over. In molti Paesi l incidenza tra gli Over è quasi doppia rispetto agli Under (Germania, Francia, Spagna, Olanda, Regno Unito, e medie europee per citarne alcuni), questo perché è abbastanza naturale che un lavoratore approdi all attività autonoma dopo aver lavorato in gioventù da dipendente. La domanda che resta sospesa è dunque: è così forte e vivo lo spirito imprenditoriale nel nostro Paese, soprattutto tra i giovani, che spinge da subito ad avviare una attività autonoma? O è la mancanza di altre opportunità, o addirittura una precisa condizione per lavorare da quasi dipendente, che motiva la scelta finale del lavoro autonomo? Rimane il fatto che la crisi occupazionale sta colpendo i lavoratori indipendenti, soprattutto i giovani, molto di più nel nostro Paese che negli altri: rispetto allo stesso periodo del 2012, gli own-account workers sono diminuiti nel 2 trimestre del 10,8%, contro un dato medio europeo del -4,8% e del - 1,3% restringendo il campo all UE a 15. Variazioni più negative di quelle italiane si sono registrate solo in Croazia, Svizzeria, Romani e Repubblica Ceca. 11

12 Lavoratori in proprio senza dipendenti (own-account workers) nei Paesi europei per classe d età nel secondo trimestre, incidenza sugli occupati e variazione rispetto allo stesso periodo del 2012 Paese / Area Valori assoluti 2 trim. (migliaia) anni anni Inc. % su occupati della stessa età Var. % ownaccount workers su 2 trim Valori assoluti 2 trim. (migliaia) Inc. % su occupati della stessa età Var. % ownaccount workers su 2 trim Italia ,0-10, ,1-4,6 Austria 88 4,6 7, ,7 3,3 Belgio 150 7,4-9, ,1 10,6 Bulgaria 64 5,1-5, ,0 7,5 Cipro 14 7,8 26, ,1 3,2 Croazia (1) 29 6,2-35, ,6 0,5 Danimarca 41 3,3 16,0 96 6,8 6,6 Estonia 12 4,3 12,0 18 5,4 11,7 Finland (1) 57 5,6 4, ,8 1,0 Francia (2) 549 4,9 3, ,7-3,2 Germania 622 3,9-7, ,8-3,4 Grecia (1) ,2-1, ,7 0,2 Irlanda 53 5,8-0, ,4 7,9 Islanda (1) 4 5,3-7,0 9 10,7 5,9 Lettonia 24 6,0 32,0 30 6,3-9,5 Lituania 35 6,3 12, ,1 11,8 Lussemburgo 7 6,4 122,6 6 4,8 0,0 Macedonia (1) 31 10,1-0, ,4-8,0 Malta (1) 7 7,0 4,6 9 11,5 8,7 Norvegia 41 3,5 12,5 75 5,7-4,4 Olanda (1) 300 7,9 8, ,5 6,3 Polonia ,3-5, ,8-2,9 Portogallo 132 6,9-0, ,6-2,6 Regno Unito (1) ,5 5, ,4-1,0 Repubblica Ceca ,8-10, ,2-7,5 Romania (1) ,7-11, ,8-2,4 Slovacchia ,8-4, ,8 3,5 Slovenia (1) 23 5,6-8,3 43 9,4-13,1 Spagna 662 9,0 5, ,6 4,7 Svezia 75 3,6 7, ,2 6,0 Svizzera (1) 59 3,0-12, ,8-1,5 Ungheria (1) 72 4,0-2, ,4 0,1 UE 27 (3) ,9-4, ,1-2,9 UE 15 (3) ,4-1, ,4-0,6 (1) Ultimo dato disponibile relativo al 1 trimestre (2) Ultimo dato disponibile relativo al 4 trimestre 2012 (3) Stima derivante dall utilizzo per alcuni Paesi di dati precedenti al 2 trimestre Nota: nella definizione Eurostat, gli own-account workers sono tutti i lavoratori indipendenti senza dipendenti. Si tratta dunque di un concetto diverso da quello italiano di partita iva, in quanto comprendono anche i soci di cooperativa (marginali nel caso degli Under 40), i collaboratori con o senza progetto ed i prestatori d opera occasionali. Elaborazioni su dati Eurostat 12

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