Frank Brady. Finale di partita. Ascesa e caduta di Bobby Fischer. Traduzione di Luis Miguel Selvelli

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Frank Brady. Finale di partita. Ascesa e caduta di Bobby Fischer. Traduzione di Luis Miguel Selvelli"

Transcript

1 Frank Brady Finale di partita Ascesa e caduta di Bobby Fischer Traduzione di Luis Miguel Selvelli

2 (sito & estore) Facebook il Saggiatore editore Frank Brady, 2011 This translation published by arrangement with Crown Publishers, an imprint of the Crown Publishing Group, a division of Random House, Inc. il Saggiatore S.p.A., Milano 2012 Titolo originale: Endgame. Bobby Fischer s Remarkable Rise and Fall From America s Brightest Prodigy to the Edge of Madness

3 Finale di partita a Maxine, il mio portafortuna, sempre

4

5 Sommario Nota dell autore 9 1. Dalla solitudine alla passione Ossessione d infanzia Nato dalla testa di Zeus Il bambino prodigio d America Il gladiatore della Guerra fredda Il nuovo Fischer La teoria di Einstein Scontro fra leggende Il candidato Il campione Gli anni selvatici Fischer-Spasskij Redux Attraversando frontiere Arresto e libertà 257

6 15. Vita e morte in Islanda 271 Epilogo 293 Postfazione 301 Ringraziamenti 307 Note 311 Bibliografia 335 Indice analitico 341

7 Nota dell autore Lo conoscevo da quand era bambino, per questo mi è stato chiesto centinaia di volte: «Com era davvero Bobby Fischer?». Il libro che avete in mano è il tentativo di rispondere a questa domanda. Ma un avvertimento a chi si appresta a leggerlo: i paradossi vi abbondano numerosi. Bobby era un uomo riservato ma schietto, magnanimo ma parsimonioso, ingenuo ma ben informato, crudele ma gentile, religioso ma eretico. Le sue partite erano colme di fascino, bellezza e creatività. Le sue scandalose esternazioni, di odio, rabbia e pregiudizio. E pur avendo riversato per anni quasi tutta la sua energia nella ricerca dell eccellenza scacchistica, non era il genio idiota dipinto con tanta frequenza dalla stampa. Come osservato da Virginia Woolf mentre tentava di scrivere la storia di una vita, quella dell artista Roger Fry, «[ ] una biografia è considerata completa quando si limita a rendere conto di sei o sette io, mentre una persona può averne a migliaia». 1 Molte vite e numerosi atti hanno scritto il dramma di Bobby Fischer, ma il mio tentativo qui è stato quello di delineare solo una delle sue caleidoscopiche personalità quella del genio, del guerriero torturato interiormente e in tale quadro provare a catturarne le figure e le identità cangianti. Il famoso psicologo Alfred Binet ha detto che se potessimo vedere dentro la mente di uno scacchista vi troveremmo «un intero mondo di sentimenti, immagini, idee, emozioni e passioni». 2 Lo stesso valeva per Bobby, perché nella sua testa non c erano solo dati e connessioni virtuali su una griglia di sessantaquattro caselle. C erano poesia, musica e lirismo. Chiedo perdono per le speculazioni avanzate nel libro, ma le motivazioni di Bobby chiedono un tentativo di comprensione ho avuto in ogni caso cura di informare il lettore tutte le volte in cui ho proposto una mia congettura. Per restituire in maniera adeguata la sua straordinaria vita, in certi casi sono ricorso alle

8 10 Finale di partita tecniche del romanziere: elaborazione degli scenari, ingrandimento dei dettagli, frammenti di dialogo e rivelazione di stati interiori. Ma l utilizzo di questi strumenti si è sempre fondato su analisi e ricerche dettagliate. Vorrei che i lettori siano o no giocatori di scacchi avessero la sensazione di sedere vicino a Bobby, a lato della sua scacchiera o nell intimità della sua casa, provandone l entusiasmo dei trionfi, il dolore delle sconfitte e la violenza della rabbia. Ho seguito la storia della vita di Bobby dal nostro primo incontro a un torneo, quando lui era poco più che un bambino e io un adolescente, fino alla sepoltura nella remota e ventosa campagna islandese. Nel corso degli anni abbiamo giocato assieme centinaia di partite, cenato nei ristoranti del Greenwich Village, viaggiato per tornei, partecipato a feste e camminato lungo le strade di Manhattan fino a tarda notte. Lui era avanti anni luce in termini di abilità scacchistica ma, a dispetto dell abisso fra noi, siamo riusciti a costruire un legame d amicizia. Ho conosciuto la sua famiglia e più volte ho parlato di Bobby con la madre Regina. Oltre al rapporto d amicizia, naufragato nel finale dopo anni di burrascosa relazione, ebbi anche il privilegio di essere testimone ufficiale della sua grandezza. Come direttore di uno dei primi tornei cui partecipò da bambino, mi resi conto della sua tenacia. In occasione del campionato statunitense , quello in cui Bobby realizzò lo storico cappotto per 11 a 0, mi trovai seduto accanto alla sua scacchiera in qualità di arbitro a guardare l orgoglio che gli brillava negli occhi. E quando gli fu negato il visto per Cuba, costringendolo a giocare il Torneo internazionale dell Avana da New York con l ausilio di una telescrivente, trascorsi ore da solo con lui in uno stanzino del Marshall Chess Club, sempre come arbitro, vedendo la sua concentrazione guastarsi a causa delle logoranti condizioni di gioco. Anche se Finale di partita narra molti fatti cui ho assistito o partecipato in prima persona, questo libro non è in alcun modo un saggio autobiografico; anzi, ho cercato di rimanere il più possibile invisibile e in disparte. Attraverso lo studio di documenti e lettere mai esaminati prima e centinaia d interviste effettuate nel corso degli anni con persone che conoscevano Bobby dai più disparati punti di vista, ho tentato di comprendere non solo la vicenda della sua trasformazione, ma anche come, tramite una misteriosa alchimia, Bobby riuscì a influenzare l immagine e lo statuto degli scacchi nella mente di milioni di persone. Ho infine cercato di analizzare il modo in cui la sua vita finì per intrecciarsi inaspettatamente con le vicende della Guerra fredda. In virtù del suo carisma, e dell attenzione riservata dai media alle sue bizze comportamentali, la vittoria di Bobby del titolo mondiale generò nel grande pubblico più entusiasmo e interesse di qualunque altro evento scacchistico della storia. Ma lui ebbe sempre un rapporto difficile con la celebrità acquisita, e in

9 Nota dell autore 11 ultimo finì per odiarla. Fu lo sguardo invadente del pubblico a fargli preferire, a un certo punto della sua esistenza, una vita da eremita. Per questo libro ho avuto accesso parziale ai fascicoli del Kgb e dell Fbi dedicati a Bobby e alla madre. Questi dati, oltre a fornirmi nuove ispirazioni, mi hanno permesso di correggere il contenuto di note biografiche pubblicate in precedenza (da me e da altri). Nel corso delle ricerche per Finale di partita mi sono imbattuto in un saggio autobiografico inedito, scritto da Bobby negli anni dell adolescenza. Si tratta ovviamente di un testo piuttosto grezzo, ma di particolare natura introspettiva, che presenta «la storia dietro la storia» della sua vita a quel tempo, con particolare riguardo al modo in cui il giovane Fischer percepì la sua ascesa e al trattamento ricevuto da parte delle diverse organizzazioni scacchistiche. Alcune informazioni riscontrate in questo saggio mi hanno permesso di correggere una serie di idee preconcette. Ho avuto inoltre accesso agli archivi personali del suo mentore scacchistico Jack Collins e quello della madre Regina Fischer. Questo inestimabile tesoro di lettere, fotografie e ritagli di giornale ha svolto un ruolo fondamentale nel concepimento di questo libro. Leggere una lettera inviata a Jack Collins decine di anni fa è stato quasi come riportare Bobby in vita. Che per quest uomo si provi ammirazione oppure disprezzo anche se queste pagine mostreranno come sia facile provare entrambi i sentimenti allo stesso tempo mi auguro che la storia qui narrata gli renda giustizia, facendo capire che Bobby, a dispetto dell anima profondamente travagliata, era un grande artista, spinto da un inesauribile desiderio di conoscenza. Non possiamo e forse nemmeno dobbiamo perdonare Bobby per le contorte prese di posizione politiche e religiose, ma non dobbiamo nemmeno dimenticare la straordinaria abilità e intelligenza che dimostrò sulla scacchiera. Dopo aver letto questa biografia, vorrei suggerire al lettore di reperire e studiare le sue partite, l unico testamento veramente fedele alla natura di Bobby Fischer, la sua sola, fondamentale eredità.

10

11 C era un ragazzo, un giocatore di scacchi, il quale un giorno rivelò che il suo talento consisteva in parte in una nitida visione mentale dei potenziali movimenti dei pezzi, ognuno visto come un oggetto munito di una guizzante coda di luce colorata: vedeva uno schema vivo di mosse plausibili e selezionava quelle che rendevano lo schema più nitido, le tensioni più marcate. Sbagliava quando sceglieva le linee di luce più belle anziché le più forti. Antonia Byatt, La vergine nel giardino

12

13 1. Dalla solitudine alla passione «Non respiro! Non respiro!» 1 Le urla di Bobby Fischer erano smorzate dal cappuccio nero stretto attorno alla testa. Si sentiva soffocare, sul punto di morire. Nel tentativo di allentare il giogo dimenava furibondo la testa. Due guardie giapponesi lo tenevano a terra nella cella illuminata a giorno, lillipuziani sopra un Gulliver capitolato: quello seduto sulla schiena gli teneva le braccia ferme lungo i fianchi, l altro gli bloccava le gambe. La pressione esercitata sulla cassa toracica impediva a Fischer di ricevere aria a sufficienza. Gli sembrava di essersi rotto il braccio destro nella colluttazione di pochi attimi prima, e sanguinava dalla bocca. «Allora morirò così» gli venne da pensare. «Qualcuno saprà mai la verità su come mi hanno ammazzato?» Rimuginava al buio, incapace di credere che la presunta revoca del passaporto avesse potuto renderlo un prigioniero. Gli eventi erano precipitati. Era il 13 luglio Dopo aver trascorso tre mesi in Giappone, intendeva recarsi nelle Filippine. Era giunto all aeroporto Narita di Tokyo circa due ore prima del volo. Al check-in un funzionario aveva effettuato il normale controllo del passaporto, registrando il numero Z Ma era squillato un campanello, e una luce rossa aveva cominciato a lampeggiare. «Signor Fischer si accomodi per favore, giusto il tempo di terminare i controlli.» Bobby era turbato, ma non ancora spaventato. Aveva trascorso gli ultimi dodici anni tra Ungheria, Cecoslovacchia, Germania, Filippine, Giappone, Austria e altri paesi, attraversando dogane e frontiere senza alcun contrattempo. Aveva dovuto aggiungere pagine supplementari al suo passaporto, perché non c era più spazio per i timbri di ingresso e uscita, ma questo obbligo era stato assolto presso l ambasciata statunitense a Berna, in Svizzera, nel novembre 2003.

14 16 Finale di partita La sua preoccupazione era che il governo degli Stati Uniti fosse riuscito a scovarlo. Nel 1992 aveva infatti violato le sanzioni economiche imposte alla Iugoslavia dal Dipartimento di Stato, giocando a Sveti Stefan, in Montenegro, un match scacchistico da 5 milioni di dollari contro Boris Spasskij, motivo per cui era stato emesso un mandato d arresto nei suoi confronti. Se avesse fatto ritorno negli Stati Uniti rischiava dieci anni di carcere o 250mila dollari di multa, se non entrambe le cose. Alla fine degli anni novanta, un suo amico aveva contattato il Dipartimento di Stato per chiedere se Bobby potesse fare ritorno a casa. «Certo che può» aveva risposto il funzionario «così appena atterra al jfk lo acciuffiamo.» 2 Nelle vesti di apolide, Bobby aveva quindi scelto di stabilirsi in Ungheria, e non aveva più ricevuto alcun genere di notifica dal governo americano. Trascorsi dodici anni, si era ormai convinto che, a patto di non rimettere piede negli Stati Uniti, sarebbe stato al sicuro. Nel momento in cui si sedette, la paura cominciò a impadronirsi di lui. Finalmente, un funzionario dell immigrazione chiese a Bobby di seguirlo al piano di sotto. «Ma così perderò il mio volo.» «Appunto» fu la perentoria risposta. Mentre veniva scortato dagli addetti alla sicurezza attraverso un corridoio buio, lungo e stretto, Bobby chiese che cosa stesse succedendo. «Vogliamo solo parlare con lei» disse il funzionario. «Parlare di cosa?» chiese Bobby. «Parlare e basta» fu la risposta. Bobby si fermò, rifiutandosi di proseguire. Per evitare incomprensioni fu subito chiamato un interprete. Bobby si rivolse a lui in inglese e spagnolo. Al sopraggiungere di ulteriori addetti alla sicurezza, l ex campione di scacchi si trovò attorniato da una quindicina di uomini, un cerchio sinistro e silente. Alla fine un altro funzionario mostrò a Bobby un mandato d arresto, sostenendo che il suo passaporto non era valido, e quindi doveva essere arrestato. Bobby replicò che il suo passaporto era perfettamente in regola e mancavano due anni e mezzo alla scadenza. «Può chiamare un rappresentante dell ambasciata americana per farsi assistere» gli fu detto. Bobby scosse la testa. «L ambasciata degli Stati Uniti è il problema, non la soluzione» borbottò. Il suo timore era che un funzionario del Dipartimento di Stato potesse comparire all aeroporto con un ordinanza del tribunale, estradarlo negli Stati Uniti e sottoporlo a processo. Chiese di chiamare in aiuto un amico, uno scacchista giapponese, ma l ufficio immigrazione gli negò l uso del telefono. Bobby si voltò e cominciò a camminare in direzione opposta. Fu bloccato da una guardia. Un altra tentò di ammanettarlo, ma lui si dimenò per impedirglielo. Le guardie iniziarono a colpirlo con pugni e manganelli. Lui reagì con calci e urla e piantò i denti nel braccio di una di loro. Finì a terra. Un manipolo di guardie lo sollevò e lo portò via di peso, tenendolo per braccia e gambe. Bobby continuò a dibattersi tentando di liberarsi dalla presa delle guardie, che lo stavano portando chissà dove. Scalciò talmente da riuscire quasi a liberare le mani. Fu a quel punto che gli misero in testa il cappuccio nero.

15 1. Dalla solitudine alla passione 17 Bobby sapeva che il suo passaporto era valido, cosa stava succedendo allora? I suoi commenti sugli ebrei e sui crimini del governo avevano suscitato scalpore, ma in qualità di cittadino degli Stati Uniti d America non era forse protetto dal Primo emendamento? E in ogni caso, che cosa c entravano le sue opinioni con il suo passaporto? Forse erano le tasse. Da quando nel 1976 aveva aperto, perdendola, una causa contro Life e uno dei suoi giornalisti per violazione di contratto, era rimasto disgustato a tal punto dal sistema giudiziario da decidere di non pagare mai più le tasse. Sentendosi mancare l aria, Bobby provò a entrare in uno stato zen svuotando la mente. Cessò di opporre resistenza e rilassò il corpo. Le guardie si resero conto del cambiamento. Gli lasciarono libere braccia e gambe, si alzarono in piedi, rimossero in maniera solenne il cappuccio, quindi uscirono dalla cella. Gli avevano portato via le scarpe, la cintura, il portafoglio e, con suo grande rammarico, la custodia in pelle di bisonte del passaporto, acquistata anni prima a Vienna. Ma era vivo almeno per il momento. Quando guardò in alto, vide uno sconosciuto riprenderlo con la videocamera attraverso le sbarre. Dopo pochi minuti l uomo scomparve. Bobby sputò un frammento di dente scheggiatosi per un pugno, o forse per la caduta. Se lo infilò in tasca. Sdraiato sul pavimento gelido di cemento, sentiva il braccio fargli un male terribile. Quale sarebbe stata la prossima mossa? Chi l avrebbe fatta? Esausto, scivolò in un dolce sonno. Quarantotto anni prima, agosto 1956 Visualizzando su una scacchiera immaginaria il pedone bianco due caselle innanzi al proprio re, il tredicenne Bobby Fischer annunciò la mossa d inizio partita all avversario Jack Collins: «Pedone in quarta traversa di re». Bobby stava utilizzando una particolare modalità di notazione scacchistica per descrivere il movimento dei pezzi nelle diverse caselle. Nel parlare fece un involontario, lieve movimento del capo, un cenno quasi impercettibile, come se stesse spingendo in avanti l invisibile pedone. Collins, un uomo minuto, affetto da una forma di rachitismo degli arti inferiori, veniva spinto sulla sedia a rotelle lungo un affollata via di New York da un inserviente nero di nome Odell. L uomo era così forte che, in un epoca antecedente le rampe per disabili, era in grado di sollevare Collins e la sua sedia a rotelle su e giù per le scale di abitazioni e ristoranti. Non parlava molto, ma era legato a Collins da un rapporto di grande fedeltà e amicizia, e sin dal primo momento in cui aveva incontrato Bobby, aveva provato per il ragazzo un profondo affetto.

16 18 Finale di partita A fianco di Collins procedeva la sorella di poco più giovane, Ethel, un infermiera grassottella ma di bell aspetto che cercava di stargli il più possibile accanto. Adorava il fratello e aveva rinunciato a tutto, compreso il matrimonio, per prendersene cura. Pur avendo conosciuto Bobby solo quell estate, Jack ed Ethel stavano rapidamente divenendo per lui come due genitori. Il quartetto felliniano parlava una lingua arcana, facendo spesso riferimento a personaggi con titoli feudali, vissuti secoli prima. Mentre attraversavano il lungo isolato di Brooklyn da Lenox Road e Bedford Avenue in direzione della chiassosa Flatbush Avenue, non potevano fare a meno di attrarre la curiosità dei passanti. Ma non provavano alcun imbarazzo, immersi com erano nel loro mondo capace di unire epoche e continenti distinti, abitato da re, cortigiani, rajah e principi. La loro meta era il ristorante cinese Silver Moon. 3 «Pedone in quarta traversa d alfiere di donna» rispose Collins con un tono di voce così grave da poter essere udito dall altro lato della strada. Come un musicista esperto è in grado di udire dentro di sé la musica mentre legge uno spartito, così un giocatore di scacchi di livello avanzato che abbia una formidabile memoria può visualizzare con la mente una partita mentre ne legge la trascrizione. Sembra che il compositore Antonio Salieri abbia versato lacrime di gioia durante la lettura di alcuni spartiti di Mozart, prima ancora che fossero eseguiti. In maniera simile, alcuni giocatori di scacchi possono provare forti emozioni nell atto di rigiocare mentalmente le migliori partite di un grande maestro. In questo caso Fischer non solo stava visualizzando una partita senza l ausilio della scacchiera, dei pezzi o della trascrizione delle mosse, ma la stava creando, componendola nella mente come un immagine in movimento. Mentre passeggiavano lungo Flatbush Avenue, lui e Collins stavano giocando a «scacchi alla cieca», una specialità praticata sin dagli albori del gioco. Testimonianze, risalenti al ix secolo d.c., descrivono beduini arabi intenti a giocare una versione di scacchi senza scacchiera a dorso di cammello. Molti giocatori e ancor più coloro che non conoscono gli scacchi rimangono a bocca aperta guardando due persone impegnate in una sfida senza scacchiera. Le straordinarie abilità mnemoniche raggiungono livelli quasi mistici. Collins era un esperto di strategia, era stato il coautore dell ultima edizione della bibbia scacchistica del tempo, Modern Chess Openings, contenente migliaia di varianti, posizioni, analisi e consigli. Bobby, divenuto da poco suo allievo, da anni studiava i grandi incontri del passato e del presente e aveva appena iniziato a immergersi nella biblioteca del suo nuovo maestro, composta da centinaia di libri e riviste. L aria era molto umida, sul punto di trasformarsi in un leggero piovischio. Qualche mese prima Fischer aveva guadagnato il titolo di campione americano della categoria juniores in occasione di un torneo svoltosi a Philadelphia, ed era

17 1. Dalla solitudine alla passione 19 reduce dallo U.S. Open tenutosi a Oklahoma City, dove, con i suoi tredici anni, era stato il più giovane giocatore della storia a competere al torneo. 4 Collins, che aveva quarantaquattro anni, era un ex campione dello stato di New York, un veterano dei tornei americani e un rinomato istruttore. La strana coppia continuava a giocare il suo gioco invisibile. Bobby, mentalmente, controllava i bianchi, Collins i neri. L equilibrio era altalenante, cosicché i due si scambiavano ciclicamente i ruoli di preda e predatore. Bobby era sempre stato basso per la sua età, e al tempo misurava poco più di un metro e sessanta, ma di lì a poco avrebbe iniziato a crescere e allungarsi, raggiungendo a diciotto anni il metro e ottantotto. Aveva occhi lucenti color nocciola e uno smagliante sorriso a pieni denti, con un leggero divario tra gli incisivi superiori. Il volto raggiante era quello di un ragazzino felice, desideroso di farsi apprezzare, o quantomeno di attirare l attenzione. Quella sera indossava una polo, pantaloni marroni di velluto a coste (sebbene fosse estate) e un malconcio paio di scarpe da ginnastica bianche e nere da 5 dollari. La voce era leggermente nasale, probabilmente dovevano togliergli le tonsille o le adenoidi. I capelli erano castani, corti, con ciuffi sparsi qua e là, come se qualche tempo prima la madre Regina, o la sorella Joan, glieli avessero tagliati e da quel giorno non fossero mai più stati toccati da un pettine. Insomma, Bobby sembrava più un contadinotto del Kansas che un adolescente delle strade di Brooklyn. Era solito procedere qualche passo innanzi a Collins e gli altri, bramoso di camminare più rapidamente ma costretto di malavoglia a rallentare per annunciare le sue mosse o ricevere le risposte del maestro. La replica di Bobby alla mossa di Collins era sempre immediata, come se scaturisse da un luogo recondito del suo inconscio mentre visualizzava alfieri sfreccianti lungo le diagonali, cavalli che balzavano su pezzi e pedoni, e torri pronte a conquistare caselle cruciali. A volte gli succedeva di scindere la sua ginnastica mentale e abbandonava l immaginaria scacchiera per fendere mentalmente l aria con una mazza da baseball e scoccare una palla invisibile nella tribuna sinistra del campo di Ebbets Field. Ancor più che un campione di scacchi, il giovane Bobby Fischer avrebbe voluto essere Duke Snider, il leggendario giocatore dei Brooklyn Dodgers. Era incredibile che Fischer, all età di tredici anni, potesse eccellere negli scacchi alla cieca. Molti giocatori di grande esperienza non sono in grado di farlo. Non che il ragazzo preferisse giocare senza scacchiera, voleva però dedicare al gioco qualunque momento a disposizione, ragion per cui i venti minuti di camminata da casa dei Collins al Silver Moon erano un intervallo troppo lungo per non fare una partita. E i clacson del traffico, o la cacofonia di voci e suoni provenienti dalla strada, non sembravano in alcun modo distrarlo o infastidirlo. A dispetto dell età, Bobby aveva già giocato migliaia di partite, molte delle quali nella variante «lampo», o «blitz game». Invece che nelle solite una o due

18 20 Finale di partita ore, le partite lampo possono concludersi in soli dieci minuti, o persino cinque se i giocatori desiderano mettersi ulteriormente alla prova. A volte si applica la regola di effettuare ogni mossa in non più di un secondo. In questi casi non c è praticamente tempo per riflettere, per dedicarsi al familiare monologo interiore: «Se io muovo il mio alfiere lì e lui muove il suo cavallo lì, allora forse dovrei muovere la mia regina lì no così no! perché altrimenti mi mangia il pedone. Allora forse è meglio muovere». Gli anni trascorsi a giocare partite lampo avevano sicuramente contribuito a sviluppare l abilità di Bobby nel cogliere in maniera istantanea le relazioni tra i pezzi sulla scacchiera. Mentre giocavano camminando lungo quella strada di Brooklyn, Fischer e Collins si scambiavano occhiate d intesa, come coinvolti in un segreto rituale. Avvicinatisi al ristorante, entrambi sentirono l urgenza di concludere la partita, ma era evidente che il tempo non sarebbe bastato. All ingresso del ristorante, trovandosi alla venticinquesima mossa, Collins offrì a Bobby una patta. Era un gesto signorile, ma Bobby sembrò offeso, quasi oltraggiato. Per lui una patta equivaleva a una sconfitta, e poi riteneva di trovarsi in posizione di vantaggio. Voleva combattere, ma per riguardo nei confronti del suo mentore, accettò a malincuore. Cantilenò la sua risposta: «Okeeeey», poi il pensiero balzò immediatamente a quel che l attendeva: il suo pasto cinese preferito zuppa di uova, pollo Chop Suey, gelato al pistacchio e l immancabile bicchierone di latte. Regina Wender Fischer era nata in Svizzera nel 1913, ma all età di due anni si era trasferita negli Stati Uniti con la famiglia. Intorno ai diciotto anni, dopo essersi diplomata al college, si era recata in Germania a trovare il fratello, di stanza lì con la marina americana, ed era stata assunta dal genetista americano Hermann J. Muller (vincitore nel 1946 del premio Nobel per la medicina) come segretaria personale e istitutrice del figlio. Fin dal loro incontro nelle aule dell Università di Berlino, Regina e Muller avevano provato particolare stima l uno per l altra: lei ne ammirava la brillantezza e l umanità, lui il fatto che Regina parlasse tedesco, sapesse stenografare e battere a macchina velocemente, oltre a comprendere e trascrivere con diligenza le sue complesse riflessioni chimiche e genetiche. Muller la incoraggiò a studiare medicina e a seguirlo in Russia quando fu incaricato di due progetti di ricerca a Leningrado e Mosca; fu così che dal 1933 al 1938 Regina si trovò a frequentare l Università statale di medicina di Mosca. 5 A quella missione prese parte anche un socio di Muller, un biofisico che aveva da poco cambiato il cognome da Leibscher in Fischer per farlo suonare meno ebreo, dato il preoccupante livello di antisemitismo ormai raggiunto in Germania. Hans Gerhardt Fischer si assicurò un posto presso l Istituto neurologico di Mosca e nel novembre 1933 lui e la ventenne Regina convolarono a nozze a Mosca. Qualche anno dopo venne alla luce la loro prima figlia, Joan. Ma con il cre-

19 1. Dalla solitudine alla passione 21 scere dell antisemitismo nell Unione Sovietica di Stalin, la giovane coppia si rese conto che la loro vita era in pericolo. Sebbene avesse studiato medicina per sei anni, Regina abbandonò gli studi senza aver conseguito alcun diploma e si trasferì con la bimba a Parigi, dove lavorò come insegnante d inglese. Prima di lasciare Mosca, lei e Hans Gerhardt si erano separati, pur essendo ancora legalmente moglie e marito. Quando divenne chiaro che i tedeschi avrebbero presto invaso la Francia, Regina, che possedeva la cittadinanza americana, organizzò il suo trasferimento oltreoceano con Joan, ma a Hans Gerhardt, giunto a Parigi per stare vicino alla figlia, era negato l ingresso negli Stati Uniti in quanto cittadino tedesco. Lasciò quindi l Europa in balia di un destino incerto, che lo portò da ultimo a stabilirsi in Cile. Regina divorziò da lui per mancanza di sostegno nel 1945, in un periodo in cui risiedeva nella cittadina di Mosca, nello stato di Idaho. La coincidenza di un matrimonio e un divorzio celebrati in città chiamate Mosca si rivelò abbastanza curiosa da meritare qualche titolo sui giornali locali. Regina Fischer non ebbe una residenza fissa per tutti i primi anni quaranta. 6 Si portava dietro Joan da un posto all altro, mentre gli Stati Uniti lottavano con la fine della Grande depressione e l ingresso nella Seconda guerra mondiale. Lei e la figlia vivevano ai limiti della soglia minima di povertà. Quando nel giugno del 1942 rimase incinta del secondo figlio, Regina mandò la piccola Joan dal nonno, Jacob Wender, a Saint Louis, fino al termine della gravidanza. Quando Bobby nacque, il 9 marzo 1943, presso il Michael Reese Hospital di Chicago, Regina era una senzatetto. Chiamò il bimbo Robert James Fischer, indicando la paternità di Hans Gerhardt Fischer sul certificato di nascita, sebbene egli non avesse mai messo piede in America. Dopo una settimana trascorsa in ospedale, Regina e il neonato si trasferirono nella Sarah Hackett Memorial House, un ospizio per madri sole che non erano in grado di assicurare una vita dignitosa ai propri figli. Poco tempo dopo, Regina chiamò suo padre dicendogli di portare lì Joan, ma l ospizio riferì di non poter ospitare anche lei. Quando Regina rifiutò di andarsene, fu arrestata per disturbo della quiete pubblica, e lei, Bobby e Joan furono costretti ad andarsene. Dovette affrontare un piccolo processo e sottoporsi a un esame psichiatrico, e alla fine fu scagionata dal giudice. Il bizzarro rapporto psichiatrico affermò che Regina possedeva una «personalità paranoica e petulante, ma non psicotica». Di lì a poco trovò lavoro come dattilografa presso la Montgomery Ward e si trasferì in un monolocale nella South Side di Chicago: 2840 South Lake Park Avenue, l indirizzo delle prime settimane di vita di Bobby Fischer. Nello strenuo tentativo di crescere i figli da sola, Regina chiedeva denaro alle società filantropiche ebraiche e ad altre istituzioni di carità, al padre e a chiunque le sembrasse opportuno. Il denaro arrivava, ma non era mai abbastanza e

20 22 Finale di partita tardava sempre troppo. La difficile situazione finanziaria e la mancanza di sostegno da parte di un marito portarono Regina, negli anni della guerra, a spostarsi ovunque potesse trovare lavoro. Uno dei primi ricordi di Bobby da piccolo era che viveva in una roulotte nel «lontano Ovest». 7 Dove «lontano Ovest» poteva essere indifferentemente California, Idaho, Oregon, Illinois o Arizona. La famiglia visse in tutti questi posti prima di trasferirsi a New York. La sua capacità di adattamento e la disperazione portarono Regina a svolgere una varietà sorprendente di lavori: saldatrice, insegnante, operaia, contadina, assistente di un tossicologo e stenografa, tutto tra l inizio e la metà degli anni quaranta. Bobby aveva sei anni ed era intento a studiare il labirinto. Lo sforzo durò solo pochi secondi. Sollevò una tozza matita gialla e iniziò a tracciare il percorso verso la damigella imprigionata in una cella del castello al centro del disegno. All inizio Bobby entrò nel labirinto dall angolo in alto a destra. Facendosi strada frettolosamente tra stradine, rotonde e barriere, si trovò intrappolato in un vicolo cieco, rinchiuso e sconfitto. Cancellò subito quel che aveva fatto, depose la matita e si rimise a studiare il problema davanti a lui, capendo che, se avesse iniziato il percorso da un punto diverso del labirinto, avrebbe avuto accesso alla prigione della damigella. 8 Lasciò che gli occhi esaminassero tutte le rimanenti opzioni d ingresso, in alto a sinistra, in basso a sinistra e in basso a destra, e con una sorta di ragionamento a ritroso tracciò il percorso dalla principessa al cavaliere. Dopo alcuni minuti si rese conto che c era un solo percorso possibile per giungere alla fanciulla, quello che partiva dall angolo in basso a sinistra. Compreso l algoritmo del labirinto, prese in mano la matita, tagliò il nodo gordiano e portò a termine la missione. L impresa successiva, raggiungere il tesoro lasciato da un minatore d oro in un labirinto più intricato e difficile, lo vide nuovamente sconfitto al primo tentativo, quando provò a risolverla prematuramente, senza la necessaria fase di studio. Frustrato, scaraventò la matita e afferrò un pastello marrone, ma si fermò. Gli era apparsa la soluzione e si sentì stupido per non averla vista subito. «Guarda, Joanie!» disse orgoglioso alla sorella undicenne, che gli rivolse un cenno di approvazione del capo. Il gioco Parcheesi attrasse per un periodo l interesse di Bobby. Gli piaceva muovere le pedine della tigre e dell elefante oltre le fila dell avversario, ma andava su tutte le furie se, per un tiro di dadi, veniva catturato e rimandato alla casella d inizio. Anche altri giochi da tavolo, come Trouble e Sorry, non gli andavano del tutto a genio: se un colpo sfortunato gli guastava i piani, era capace di alzarsi e mollare il gioco. Finì così per rifiutare tutti i giochi basati sul caso. Per tenere impegnato il vivacissimo Bobby oggi lo si definirebbe un iperattivo Regina gli comprava giornalini di enigmistica per bambini. Bobby

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Paola, Diario dal Cameroon

Paola, Diario dal Cameroon Paola, Diario dal Cameroon Ciao, sono Paola, una ragazza di 21 anni che ha trascorso uno dei mesi più belli della sua vita in Camerun. Un mese di volontariato in un paese straniero può spaventare tanto,

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta, Sognando la felicità Copyright 2014 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

Programmazione Annuale

Programmazione Annuale Programmazione Annuale Scuola Calcio Milan di Vieste CATEGORIE Pulcini 2001-2002-2003 I BAMBINI IMPARANO CIÒ CHE VIVONO...: Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente. Se un bambino

Dettagli

un tubicino che gli entrava nell'ombelico.

un tubicino che gli entrava nell'ombelico. Un altro Miracolo Quel bimbo non aveva un nome né sapeva se era un maschietto o una femminuccia. Inoltre non riusciva a vedere, non poteva parlare, non poteva camminare né giocare. Riusciva a muoversi

Dettagli

Mio figlio ha ricevuto in

Mio figlio ha ricevuto in Appunti di una Lego terapia Mio figlio ha ricevuto in regalo per i suoi 5 anni la casetta Lego. Consiglio di acquistarlo per le sue potenzialità psicopedagogiche. Il piccolo G. ha subito proiettato se

Dettagli

Traduzione di. Claudia Manzolelli

Traduzione di. Claudia Manzolelli Traduzione di Claudia Manzolelli Ai miei genitori, George e Elizabeth Introduzione...1 1. L inizio della fine...9 2. Ritorno all ovile...21 3. Il consulente geriatrico...37 4. Galapagos...43 5. La caduta...51

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO

Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO SETTEMBRE: Quando sono arrivata a Coimbra la prima sistemazione che ho trovato è stato un Ostello molto simpatico in pieno centro, vicino a Piazza della Repubblica.(http://www.grandehostelcoimbra.com/).

Dettagli

di Kai Haferkamp per 2-5 giocatori dagli 8 anni in su

di Kai Haferkamp per 2-5 giocatori dagli 8 anni in su di Kai Haferkamp per 2-5 giocatori dagli 8 anni in su Traduzione e adattamento a cura di Gylas per Giochi Rari Versione 1.0 Novembre 2001 http://www.giochirari.it e-mail: giochirari@giochirari.it NOTA.

Dettagli

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Gruppo G.R.E.M Piemonte e Valle d Aosta Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Il kit, pensato per l animazione di bambini, ragazzi e adulti sul tema famiglia è così composto: - 1 gioco

Dettagli

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,

Dettagli

Scuola elementare Vivaldi Spinea (VE) marzo 2002 Classe prima Ins. Nadia Paterno. 5 marzo 2002

Scuola elementare Vivaldi Spinea (VE) marzo 2002 Classe prima Ins. Nadia Paterno. 5 marzo 2002 . Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia Scuola elementare Vivaldi Spinea (VE) marzo 2002 Classe prima Ins. Nadia Paterno 5 marzo 2002 Ho comunicato ai bambini che avremo

Dettagli

Obiettivo Principale: Spiegare come la stessa cosa possa essere realizzata in molti modi diversi e come, a volte, ci siano modi migliori di altri.

Obiettivo Principale: Spiegare come la stessa cosa possa essere realizzata in molti modi diversi e come, a volte, ci siano modi migliori di altri. 6 LEZIONE: Algoritmi Tempo della lezione: 45-60 Minuti. Tempo di preparazione: 10-25 Minuti (a seconda che tu abbia dei Tangram disponibili o debba tagliarli a mano) Obiettivo Principale: Spiegare come

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto.

LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto. LA DIVERSITÀ Obiettivo: accettare la diversità propria e altrui; considerare la diversità come un valore; comprendere un racconto. Attività: ascolto di un racconto. La bambola diversa Lettura dell insegnante

Dettagli

Livello CILS A2 Modulo bambini

Livello CILS A2 Modulo bambini Livello CILS A2 Modulo bambini MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

A B B I A M O P E N S A T O D I S C R I V E R E U N G I O R N A L I N O D I C L A S S E P E R C H Ė O G N I B A M B I N O P U Ó S C R I V E R E L A

A B B I A M O P E N S A T O D I S C R I V E R E U N G I O R N A L I N O D I C L A S S E P E R C H Ė O G N I B A M B I N O P U Ó S C R I V E R E L A Periodico della classe IV A Scuola elementare A. Sabin Anno Scolastico 2011/2012 INDICE 1. Presentazione: perché un giornalino 2. Cosa succede a scuola: elezioni del consiglio dei ragazzi 3. Scrittori

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

La nostra biografia. Chi era Arturo Varaia?

La nostra biografia. Chi era Arturo Varaia? La nostra biografia Ecco la rielaborazione degli alunni di 5^ dell anno scolastico 2006/2007 delle notizie acquisite dalla lettura della sua biografia e dall incontro con il prof. Paolo Storti, ex allievo

Dettagli

SOS GIOCO! ARTICOLO 31

SOS GIOCO! ARTICOLO 31 ARTICOLO 31 1. Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed allo svago, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età, ed a partecipare liberamente alla vita culturale

Dettagli

Perché un libro di domande?

Perché un libro di domande? Perché un libro di domande? Il potere delle domande è la base per tutto il progresso umano. Indira Gandhi Fin dai primi anni di vita gli esseri umani raccolgono informazioni e scoprono il mondo facendo

Dettagli

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane Maggio 2014 San Vito Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane PRIMO INCONTRO In cerchio. Presentazione dell attività e delle regole Presentazione (sedute in cerchio). Mi chiamo.la favola/fiaba

Dettagli

E Penelope si arrabbiò

E Penelope si arrabbiò Carla Signoris E Penelope si arrabbiò Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2014 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07262-5 Prima edizione: maggio 2014 Seconda edizione: maggio 2014 E Penelope si

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2

Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2 Una parola per te Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Originariamente pubblicato da Casa Editrice San Rafaele nel 2010. ISBN 978-88-915-1545-2 Prima edizione Fabbri Editori: aprile

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

CADERE SETTE VOLTE...RIALZARSI OTTO

CADERE SETTE VOLTE...RIALZARSI OTTO CADERE SETTE VOLTE...RIALZARSI OTTO Dal fallimento al successo La storia di un uomo che affronta la vita, estratto del libro in anteprima È il 1990: ho 42 anni e sono praticamente fallito. Sono con l acqua

Dettagli

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA HEAL YOUR LIFE WORKSHOP 4/5 OTTOBRE 2014 PRESSO CENTRO ESTETICO ERIKA TEMPIO D IGEA 1 E il corso dei due giorni ideato negli anni 80 da Louise Hay per insegnare il

Dettagli

SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHERAN

SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHERAN 1 SCUOLA ITALIANA PIETRO DELLA VALLE TEHERAN Aprile 2013 ESAME FINALE LIVELLO 3 Nome: Cognome: E-mail & numero di telefono: Numero tessera: 1 2 1. Perché Maria ha bisogno di un lavoro? PROVA DI ASCOLTO

Dettagli

IL NOSTRO AMICO GULLIVER, VIAGGIANDO IN MONGOLFIERA, ARRIVO IN UN PAESE CHE SI CHIAMAVA CARTAPAES E

IL NOSTRO AMICO GULLIVER, VIAGGIANDO IN MONGOLFIERA, ARRIVO IN UN PAESE CHE SI CHIAMAVA CARTAPAES E IL NOSTRO AMICO GULLIVER, VIAGGIANDO IN MONGOLFIERA, ARRIVO IN UN PAESE CHE SI CHIAMAVA CARTAPAES E AL SUO RITORNO, GULLIVER CI HA PREPARATO UNA SORPRESA GULLIVER DAL CARTAPAESE CI HA PORTATO UN SACCO

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 12 AL NEGOZIO A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 AL NEGOZIO DIALOGO PRINCIPALE A- Buongiorno. B- Buongiorno. A- Posso aiutarla? B- Ma,

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

CARMEN TOTARO Le piene di grazia

CARMEN TOTARO Le piene di grazia CARMEN TOTARO Le piene di grazia Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07491-9 Prima edizione: marzo 2015 Impaginazione: studio pym / Milano Le piene di grazia

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo La Combriccola della Mezza Luna pae e di e nd r e illustrato da Ottavia Rizzo www.lacombriccoladellamezzaluna.it A quelli che sanno sognare, perché non debbano mai smettere. A quelli che non sanno sognare,

Dettagli

Nella palestra la parete attrezzata fu presto pronta e Simone si appassionò tantissimo.

Nella palestra la parete attrezzata fu presto pronta e Simone si appassionò tantissimo. Nella palestra la parete attrezzata fu presto pronta e Simone si appassionò tantissimo. Gli sembrava di scalare il mondo e di salire in alto nel cielo, oltre le nuvole, per vedere la terra dallo spazio.

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 F= risposta degli alunni/figli G = risposta dei genitori F: 1- Cosa pensi della dipendenza elettronica?

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM. Biblioteca Interculturale Mobile. Nei libri il mondo

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM. Biblioteca Interculturale Mobile. Nei libri il mondo ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM Biblioteca Interculturale Mobile Nei libri il mondo Classe I - II A docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti

Dettagli

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose Sean e le Una Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose da Drynites Sean e le Scarpe Luccicose Sean era così timido che quando arrivava il postino a consegnargli una lettera, era troppo timido per salutare.

Dettagli

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri

Dettagli

ALCUNE PROPOSTE PER INSEGNARLO

ALCUNE PROPOSTE PER INSEGNARLO I primi Giochi Easy : Il Palleggio ALCUNE PROPOSTE PER INSEGNARLO Insalata Mista. (stimolare l abitudine all utilizzo del palleggio) Dal palleggio in libertà tuttocampo dei bambini, dividere il campo in

Dettagli

Traduzione di Maria Pia Secciani

Traduzione di Maria Pia Secciani Julie Sternberg si è specializzata in letteratura per l infanzia alla scuola di scrittura di New York. Per questo suo primo romanzo ha ricevuto recensioni entusiastiche per la scrittura fresca e immediata.

Dettagli

Scuola media di Giornico. tra stimoli artistici e nozioni scentifiche. Il fotolinguaggio. Progetto sostenuto dal GLES 2

Scuola media di Giornico. tra stimoli artistici e nozioni scentifiche. Il fotolinguaggio. Progetto sostenuto dal GLES 2 Scuola media di Giornico L affettività e la sessualità, tra stimoli artistici e nozioni scentifiche. Il fotolinguaggio Progetto sostenuto dal GLES 2 Dai sensi all azione Sensi Sensazioni Emozioni Sentimenti

Dettagli

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea

Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Amministrazione federale delle dogane (AFD), Basilea Enzo De Maio, datore di lavoro Nella mia funzione di case manager e consulente HR della Direzione generale delle dogane, ho ricevuto una comunicazione

Dettagli

Un maestro giapponese ricevette la visita di un professore universitario (filosofo, ndr) che era andato da lui per interrogarlo.

Un maestro giapponese ricevette la visita di un professore universitario (filosofo, ndr) che era andato da lui per interrogarlo. Il vuoto Una tazza di tè Un maestro giapponese ricevette la visita di un professore universitario (filosofo, ndr) che era andato da lui per interrogarlo. Il maestro servì il tè. Colmò la tazza del suo

Dettagli

Il mercato dei figli

Il mercato dei figli Il mercato dei figli È una realtà veramente inquietante che finora non riguarda direttamente l Italia almeno dal punto di vista legislativo e ci auguriamo ardentemente non arrivi MAI ad essere permessa.

Dettagli

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo

Depressione e comportamento suicidario. Opuscolo informativo Depressione e comportamento suicidario Opuscolo informativo Depressione La vita a volte è difficile e sappiamo che fattori come problemi di reddito, la perdita del lavoro, problemi familiari, problemi

Dettagli

Articolo giornale campo scuola 2014

Articolo giornale campo scuola 2014 Articolo giornale campo scuola 2014 Condivisione, stare assieme sempre, conoscersi? In queste tre parole racchiuderei la descrizione del campo estivo. Sono sette giorni bellissimi in cui si impara prima

Dettagli

IL MINIBASKET in ITALIA :

IL MINIBASKET in ITALIA : IL MINIBASKET in ITALIA : l Emozione, la Scoperta e il Gioco. I primi intervento per l angolo tecnico del nostro sito li voglio prendere da una delle esperienze professionalmente più gratificanti della

Dettagli

Spazio Be.Bi. 5 Libera Tutti Via Laurentina, 748 Roma-XII Municipio. Il nostro cesto

Spazio Be.Bi. 5 Libera Tutti Via Laurentina, 748 Roma-XII Municipio. Il nostro cesto Spazio Be.Bi. 5 Libera Tutti Via Laurentina, 748 Roma-XII Municipio Il nostro cesto Lo Spazio Be.Bi. 5 Libera Tutti, nato nel 2004, si trova a Roma-Municipio XII, in Via Laurentina, 748 ed è un servizio

Dettagli

UN ANNO DI MUSICA CON IL MAESTRO GIUSEPPE VERDI

UN ANNO DI MUSICA CON IL MAESTRO GIUSEPPE VERDI UN ANNO DI MUSICA CON IL MAESTRO GIUSEPPE VERDI PERCORSO INTERDISCIPLINARE DI MUSICA TECNOLOGIA IMMAGINE ITALIANO STORIA Classi 4 C e 5 B a.s. 2013 /2014 Il 10 ottobre 2013 noi alunni di tutta la Scuola

Dettagli

Vediamo dei piccoli passi da fare:

Vediamo dei piccoli passi da fare: L assertività L assertività è una caratteristica del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro e valido le proprie emozioni e opinioni senza offendere né aggredire l interlocutore.

Dettagli

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE All inizio del mese di Febbraio abbiamo chiesto ai bambini di procurarsi delle buste da lettera nuove. Quando tutti le hanno portate a

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

IL CAVALIERE DEL LAVORO Di Sigfrido Ranucci

IL CAVALIERE DEL LAVORO Di Sigfrido Ranucci IL CAVALIERE DEL LAVORO Di Sigfrido Ranucci Qualcosa che va nella direzione giusta ogni tanto c è. Domenica scorsa avevamo parlato del Cavalier Tanzi e del suo presunto tesoro nascosto. GIORNALISTA Io

Dettagli

Indovinelli Algebrici

Indovinelli Algebrici OpenLab - Università degli Studi di Firenze - Alcuni semplici problemi 1. L EURO MANCANTE Tre amici vanno a cena in un ristorante. Mangiano le stesse portate e il conto è, in tutto, 25 Euro. Ciascuno di

Dettagli

Il piccolo pezzo di argilla

Il piccolo pezzo di argilla di iana Engel Su in alto, nella vecchia torre, c era un laboratorio. Era un laboratorio di ceramica, pieno di barili di smalti colorati, col tornio del ceramista, i forni e, naturalmente, l argilla. ccanto

Dettagli

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI UISP SEDE NAZIONALE Largo Nino Franchellucci, 73 00155 ROMA tel. 06/43984345 - fax 06/43984320 www.diamociunamossa.it www.ridiamociunamossa.it progetti@uisp.it ridiamociunamossa@uisp.it

Dettagli

ESSERE FELICI E MEGLIO!

ESSERE FELICI E MEGLIO! ESSERE FELICI E MEGLIO! I 5 MOTIVI PER ESSERLO di Carla Favazza Questo manuale contiene materiale protetto dalle leggi sul Copyright nazionale ed internazionale. Qualsiasi riproduzione senza il consenso

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

Quale pensi sia la scelta migliore?

Quale pensi sia la scelta migliore? Quale pensi sia la scelta migliore? Sul nostro sito www.respect4me.org puoi vedere le loro storie e le situazioni in cui si trovano Per ogni storia c è un breve filmato che la introduce Poi, puoi vedere

Dettagli

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo.

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Pensieri.. In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Simone Per me non è giusto che alcune persone non abbiano il pane e il cibo che ci spettano di diritto. E pensare che molte

Dettagli

GAS Cammino Formativo 2013 14 Scheda Attività Biennio :: OBIETTIVI GENERALI :: :: ATTIVITÀ ::

GAS Cammino Formativo 2013 14 Scheda Attività Biennio :: OBIETTIVI GENERALI :: :: ATTIVITÀ :: GAS Cammino Formativo 2013 14 Scheda Attività Biennio Gruppo Animatori Salesiani www.gascornedo.it info@gascornedo.it Data: ven 17 gennaio 2014 Tema MGS: Verso la Conquista Titolo: La Mia Anima Rimane

Dettagli

LE SFIDE SULLE SPALLE!

LE SFIDE SULLE SPALLE! LE SFIDE Questo quarto incontro vuole aiutare a riflettere sulle sfide che l animatore si trova a vivere, sia in rapporto all educazione dei ragazzi, sia in riferimento alla propria crescita. Le attività

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli

Con un gioco si possono lavorare diversi aspetti: Come proporre un gioco:

Con un gioco si possono lavorare diversi aspetti: Come proporre un gioco: Il gioco se usato e svolto in una maniera consona, farà si che l' allievo si diverta e nello stesso tempo raggiunga degli scopi precisi che voi vi siete proposti. Con un gioco si possono lavorare diversi

Dettagli

Q-RAS Questionario di Rilevazione delle Abilità Sociali

Q-RAS Questionario di Rilevazione delle Abilità Sociali Q-RAS Questionario di Rilevazione delle Abilità Sociali Autore: Fabio Bocci Insegnamento di Pedagogia Speciale, Università degli Studi Roma Tre 1. Quando l insegnante parla alla classe, di solito io :

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 1 programmazionescinfdonmandirc14.15 ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 2 GIORNATA SCOLASTICA

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

33 poesie. una dedicata al calcio e una alla donna

33 poesie. una dedicata al calcio e una alla donna 33 poesie una dedicata al calcio e una alla donna Salvatore Giuseppe Truglio 33 POESIE una dedicata al calcio e una alla donna www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Salvatore Giuseppe Truglio Tutti

Dettagli

A.1 Leggere i testi da 1 a 5. Indicare nel Foglio delle Risposte, vicino al numero del testo, la

A.1 Leggere i testi da 1 a 5. Indicare nel Foglio delle Risposte, vicino al numero del testo, la PARTE A PROVA DI COMPRENSIONE DELLA LETTURA A.1 Leggere i testi da 1 a 5. Indicare nel Foglio delle Risposte, vicino al numero del testo, la lettera A, B o C corrispondente alla risposta scelta. Esempio

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

Clubhouses: Comunità che Creano Opportunità per Persone con Malattie Mentali

Clubhouses: Comunità che Creano Opportunità per Persone con Malattie Mentali Clubhouses: Comunità che Creano Opportunità per Persone con Malattie Mentali Cos è una Clubhouse? Una clubhouse è prima di tutto una comunità di persone. Molto di più di un semplice programma, o di un

Dettagli

Grido di Vittoria.it

Grido di Vittoria.it COME ENTRARE A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DI DIO La famiglia di Dio del Pastore Mario Basile Il mio intento è quello di spiegare in parole semplici cosa dice la Bibbia sull argomento, la stessa Bibbia che

Dettagli

Perché affrontare il tema dell inquinamento?

Perché affrontare il tema dell inquinamento? Perché affrontare il tema dell inquinamento? Il problema dell'inquinamento dell'aria a Piacenza è serio e grave. Naturalmente sappiamo che non è grave solo nella nostra città, ma in tutta l Emilia Romagna

Dettagli

Maurizio Albanese DONARE È AMARE!

Maurizio Albanese DONARE È AMARE! Donare è amare! Maurizio Albanese DONARE È AMARE! raccolta di poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Maurizio Albanese Tutti i diritti riservati Ai miei genitori Santo e Maria L associazione Angeli

Dettagli

S T U D I O S P A Z I O

S T U D I O S P A Z I O S P A Z I O I nostri corsi 2014 La Cooperativa Co.Re.s.s. attraverso lo Spazio Arte 21, organizza percorsi dedicati alle persone che vogliono scoprire se stesse e le proprie emozioni attraverso l arte

Dettagli

Tutta un altra storia

Tutta un altra storia Elisabetta Maùti Tutta un altra storia Come spiegare ai bambini la diversità Illustrazioni di Salvatore Crisà Indice Introduzione 9 Il principe con due piedi destri (Cos è normale?) 13 E tu da dove vieni?

Dettagli

SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C

SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C Il percorso didattico dedicato agli alberi è iniziato il 19 11 2010, all'interno del progetto Ambiente dedicato

Dettagli

Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati

Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati *Dopo il primo incontro con la monaca buddista Doyu Freire, i bambini sono stati invitati a raccontare liberamente l esperienza, appena fatta,

Dettagli

IDA MAGLI FIGLI DELL UOMO

IDA MAGLI FIGLI DELL UOMO IDA MAGLI FIGLI DELL UOMO Duemila anni di mito dell infanzia saggi Proprietà letteraria riservata 2015 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08073-6 Prima edizione BUR Saggi novembre 2015 Realizzazione

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

Esercito della salvezza, filiale di Zurigo

Esercito della salvezza, filiale di Zurigo Esercito della salvezza, filiale di Zurigo Karin Wüthrich, pedagoga sociale, Esercito della salvezza Quando, nell autunno 2008, il signor K. è stato messo in malattia, il responsabile dell Esercito della

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita)

LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita) LAURA, IN CINA TRA KUNG FU E CANTI TRADIZIONALI (Come un estate in 中 国 ha cambiato la mia vita) Credevo di essere pronta a questa esperienza. Credevo di essere pronta a passare un intero mese dall altra

Dettagli

So quello che voglio! Compro quello che voglio!

So quello che voglio! Compro quello che voglio! So quello che voglio! Compro quello che voglio! Le persone con disturbi dell apprendimento hanno la capacità di scegliere i loro servizi di assistenza. Questo libricino è scritto in modo che sia facile

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

Assistenza sanitaria a misura di bambino - Bambini e giovani: diteci cosa ne pensate!

Assistenza sanitaria a misura di bambino - Bambini e giovani: diteci cosa ne pensate! Assistenza sanitaria a misura di bambino - Bambini e giovani: diteci cosa ne pensate! Il Consiglio d'europa è un'organizzazione internazionale con 47 paesi membri. La sua attività coinvolge 150 milioni

Dettagli

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alice (15 anni, II ITIS, 8 sett. Appr. Cooperativo, marzo-aprile 2005) E una ragazzina senza alcun problema di apprendimento

Dettagli

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente LISTA DIALOGHI Non ti aspettavo di barbara rossi prudente - EST. GIORNO Oggi è 28 maggio? 28 maggio? Sì, forse sì PAOLO: 29 al massimo Come 29? No, 30 PAOLO: Secondo me è 29. Comunque, quanti giorni fa

Dettagli