AZZURRA DE SALVIA. Commentario della legge 28 giugno 2012, n. 92, a cura di P. CHIECO, Cacucci, 2013,

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "AZZURRA DE SALVIA. Commentario della legge 28 giugno 2012, n. 92, a cura di P. CHIECO, Cacucci, 2013, 213. 1"

Transcript

1 AZZURRA DE SALVIA LA PRESUNZIONE SUL LAVORO AUTONOMO C.D. A PARTITA IVA : UNA NORMA ANTIFRAUDOLENTA O UNA NUOVA FATTISPECIE DI LAVORO AUTONOMO ECONOMICAMENTE DIPENDENTE? SOMMARIO: 1. La presunzione relativa ex art. 69bis d.lgs. 276/2003 nel quadro della riforma del lavoro del La natura della norma ex art. 69bis e l oggetto della prova contraria. 3. I possibili effetti dell art. 69bis sulle scelte organizzative d impresa. 4. Proposte di riforma. 1. Il legislatore della l. 92/2012, da contraltare alla maggiore flessibilità in uscita 1, è intervenuto su alcune fattispecie di lavoro autonomo, tra cui quello a progetto, al fine di limitare la flessibilità in entrata, ponendosi così in continuità con le scelte di politica e di tecnica legislativa del d.lgs. 276/2003, cioè in «un ottica antielusiva, piuttosto che regolativa del lavoro autonomo» 2. Lo «scambio politico» 3 tra diverse forme di flessibilità ha portato, infatti, alla ridefinizione della disciplina del lavoro a progetto ex artt. 61 ss. d.lgs. 276/2003 e all introduzione del «gioco delle presunzioni» 4, con l obiettivo di «scoraggiare tanto l utilizzo improprio di collaborazioni coordinate abusive, quanto quello delle cd. false partite iva» 5. Le misure scelte per perseguire tali finalità sono una riduzione dei vantaggi contributivi per il lavoro a progetto 6 e la previsione di tre presunzioni: una assoluta di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ove un contratto di lavoro a progetto venga stipulato «senza l individuazione di uno specifico progetto» 7 ; due relative, rispettivamente di lavoro subordinato, «nel caso in cui l attività del collaboratore sia svolta con modalità analoghe a quella svolta dai lavoratori dipendenti dell impresa committente» 8, e di lavoro autonomo coordinato e continuativo, qualora ricorrano almeno due dei tre presupposti individuati dalla norma 9, ritenuti indici di dipendenza economica del collaboratore o, quantomeno, di uno stretto coordinamento organizzativo tra le parti 10. Preliminarmente è opportuno sottolineare che la portata di tali presunzioni, in qualunque modo vengano qualificate (infra), è stata ridimensionata dallo stesso legislatore con la 1 Sui nuovi regimi sanzionatori ex art. 18 stat. lav., per tutti, v. M. BARBIERI, La nuova disciplina del licenziamento individuale: profili sostanziali e questioni controverse, in M. BARBIERI, D. DALFINO, Il licenziamento individuale nell interpretazione della legge Fornero, Cacucci, 2013, nonché la dottrina e la giurisprudenza ivi citate. 2 M. MAGNANI, Autonomia, subordinazione, coordinazione nel gioco delle presunzioni, ADL, 2013, 798. Adesivamente F. BANO, Il popolo delle partite Iva all ombra del lavoro a progetto, LD, 2013, ; A. PERULLI, Il lavoro autonomo e parasubordinato nella riforma Monti, LD, 2012, 541; M. NOVELLA, Lavoro subordinato, lavoro a progetto, lavoro autonomo. La legge n. 92/2012 ridefinisce le fattispecie?, LD, 2012, A. PERULLI, op. cit., L espressione è di M. MAGNANI, op. cit., 797 ss. 5 G. SANTORO PASSARELLI, Falso lavoro autonomo e lavoro autonomo economicamente debole ma genuino: due nozioni a confronto, RIDL, 2013, I, La contribuzione è stata aumentata di un punto percentuale annuo, a partire dal 28% dal 2014 fino al 33% nel 2018 (art. 2, co. 57, l. 92/2012, come modificato dall art. 46bis, co. 1, lett. g), l. 134/2012). 7 Art. 69, co Art. 69, co Art. 69bis, inserito nel Capo I, Titolo VII, del d.lgs. 276/2003, dall art. 1, co. 26, l. 92/ V. PINTO, La nuova disciplina delle collaborazioni a progetto, in Flessibilità e tutele nel lavoro. Commentario della legge 28 giugno 2012, n. 92, a cura di P. CHIECO, Cacucci, 2013,

2 previsione di alcune esclusioni la cui formulazione (non del tutto chiara e univoca) pone, peraltro, dubbi di coerenza sistematica e questioni interpretative 11. La presunzione iuris et de iure dell art. 61, co. 1, ritenuta tale dalla dottrina maggioritaria già prima della novella 12, ma soprattutto il suo possibile intreccio con la presunzione iuris tantum dell art. 69bis hanno suscitato forti critiche in dottrina 13, poiché, ove si configuri la seconda presunzione e non sia rinvenibile un progetto nel contratto tra committente e lavoratore autonomo titolare di partita iva, quest ultimo può essere considerato un dipendente subordinato a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto. Prima di ogni considerazione sull eventualità del «doppio salto qualificatorio» 14, è bene esaminare la tipizzazione dei tre presupposti della presunzione relativa di lavoro a progetto per «le prestazioni lavorative rese da persona titolare di posizione fiscale ai fini dell imposta sul valore aggiunto» 15. Il primo è la durata della collaborazione, che deve essere complessivamente superiore a otto mesi nell anno solare, per due anni consecutivi; il secondo è l importo del corrispettivo derivante dalla collaborazione, che deve essere superiore all 80% del fatturato annuale del collaboratore, nell arco dell anno solare per due anni consecutivi, anche se «fatturato a più soggetti riconducibili al medesimo centro d imputazione di interessi»; il terzo, infine, è la disponibilità di «una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente» 16. Tali indici presuntivi sono riconducibili a precisi elementi della prestazione, considerati requisiti qualificatori del lavoro coordinato e continuativo a progetto (e che, a seconda delle modalità esecutive della prestazione, potrebbero anche integrare alcuni caratteri tipici del lavoro subordinato), rispettivamente la continuità della collaborazione, la committenza 11 Oltre alle generali esclusioni dall applicazione della disciplina del lavoro a progetto di cui all art. 61, la presunzione relativa ex art. 69, co. 2, è esclusa per «le prestazioni di elevata professionalità che possono essere individuate dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale»; mentre quella ex art. 69bis qualora la prestazione lavorativa «sia connotata da competenze teoriche di grado elevato acquisite attraverso significativi percorsi formativi, ovvero da capacità tecnico-pratiche acquisite attraverso rilevanti esperienze maturate nell esercizio concreto di attività» e, contestualmente (nel senso che i due requisiti debbano concorrere, come la tecnica redazionale suggerisce), «sia svolta da soggetto titolare di un reddito annuo da lavoro autonomo non inferiore» ad una determinata soglia annua da calcolare secondo parametri individuati dalla disposizione (pari a circa ); nonché «con riferimento alle prestazioni lavorative svolte nell esercizio di attività professionali per le quali l ordinamento richiede l iscrizione ad un ordine professionale, ovvero ad appositi registri, albi, ruoli o elenchi professionali qualificati e detta specifici requisiti e condizioni». Tali attività professionali sono state individuate con d.m Sulla contraddittorietà di tali esclusioni e sulle possibili incertezze applicative, v., tra gli altri, A. PERULLI, Il lavoro autonomo tradito e il perdurante equivoco del lavoro a progetto, DRI, 2013, 24 e 28 ss.; M. MARAZZA, Il lavoro autonomo dopo la riforma del Governo Monti, ADL, 2012, 884 ss. 12 Su questa complessa questione, v., per tutti, M. PANCI, La conversione ex art. 69, comma 1, del d.lgs. n. 276/2003: la compressione dell autonomia privata individuale fra dubbi di legittimità costituzionale e «interpretazioni correttive», RIDL, 2011, I, 323 ss. 13 Ad esempio, M. MARAZZA, op. cit., 878, si esprime in termini di «effetto di abnorme trascinamento verso la subordinazione»; mentre A. VALLEBONA, La riforma del lavoro 2012, Giappichelli, 2012, 33, definisce la riforma parte della «folle crociata contro il lavoro autonomo». 14 M. NOVELLA, op. cit., V. PINTO, op. cit., 212, sottolinea la contraddittorietà logica del collegamento tra la posizione fiscale del lavoratore, la sua prestazione di lavoro e il contratto d opera, posto che «la qualificazione del rapporto ai fini integrativi del regolamento contrattuale (ex art c.c.) non dipende, ed anzi logicamente precede, la qualificazione del reddito ai fini tributari». 16 Per l esegesi degli elementi indiziari, oltre agli autori già citati, si vedano: G. BUBBOLA, F. PASQUINI, D. VENTURI, Le partite iva, in La nuova riforma del lavoro. Commentario alla legge 28 giugno 2012, n. 92, recante disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita, a cura di M. MAGNANI, M. TIRABOSCHI, Giuffrè, 2012, 169 ss. (anche se con riferimento al testo precedente alle modifiche apportate dal d.l. 83/2012 conv. l. 134/2012); G. FERRARO, Il lavoro autonomo, in Il nuovo mercato del lavoro dalla riforma Fornero alla legge di stabilità 2013, a cura di M. CINELLI, G. FERRARO, O. MAZZOTTA, Giappichelli, 2013, 139 ss. 2

3 prevalente oppure la mono-committenza in capo ad un medesimo «centro d imputazione di interessi», l inserimento stabile del prestatore nella sede aziendale e, dunque, nell organizzazione del committente. È stato osservato che tali fatti siano sintomatici di una dipendenza economica del collaboratore e che, con la loro tipizzazione, abbia fatto ingresso nel nostro ordinamento tale fattispecie giuridica 17, riconosciuta in alcuni ordinamenti europei 18 e oggetto di studio e analisi per le istituzioni europee 19 e internazionali 20. Secondo una recente ricostruzione, il legislatore della l. 92/2012, riscrivendo alcune norme in materia di lavoro a progetto, non si sarebbe limitato alla rimodulazione della disciplina legale dei tipi contrattuali già esistenti, ma si sarebbe «avventurato consapevolmente» nella loro ridefinizione, predisponendo un regime di protezione giuridica per il lavoratore economicamente dipendente, «disarticolando questa fattispecie sociale in più e distinti tipi contrattuali, sino a riscrivere per addizione la stessa nozione di lavoro subordinato del nostro ordinamento» 21. La nozione di dipendenza economica in senso stretto (il secondo dei predetti presupposti), ossia la dipendenza dal reddito percepito dal collaboratore annualmente da un «medesimo centro d imputazione di interessi», merita di essere sottolineata anche per aver fatto confluire in un testo di legge in tema di lavoro autonomo la nozione, finora usata dalla giurisprudenza con riferimento al lavoro subordinato, di «gruppo di società, utile a porre l accento sull esistenza di un collegamento economico-funzionale tra imprese al fine di contrastare eventuali frammentazioni della figura datoriale e il conseguente rischio di un aggiramento degli obblighi e delle responsabilità previste dalla disciplina lavoristica» 22, conformemente alla ratio antielusiva dell intero intervento legislativo. 2. La volontà politica di contrastare i fenomeni di ricorso abusivo al lavoro autonomo cd. a partita iva 23 si è tradotta nell introduzione della presunzione ex art. 69bis (in combinato disposto con quella ex art. 69, co. 1) che, oltre a facilitare le operazioni di qualificazione del rapporto di lavoro in sede giudiziale, dovrebbe dissuadere dall uso illecito di tale forma di lavoro. 17 F. CARINCI, Complimenti, dottor Frankenstein: il disegno di legge governativo in materia di riforma del mercato del lavoro, LG, 2012, 541; M. MAGNANI, Genesi e portata di una riforma del lavoro, in La nuova riforma del lavoro, cit., 9. Contra A. PERULLI, Il lavoro autonomo e parasubordinato nella riforma Monti, cit., , il quale, ponendo l attenzione sul secondo presupposto fattuale, sottolinea come «l impiego del nuovo criterio non è affatto funzionale alla costituzione di una categoria/fattispecie di lavoro autonomo economicamente dipendente cui attribuire una determinata disciplina [...] ma rappresenta un mero indizio di una co.co.co., da ricondursi automaticamente alla subordinazione in mancanza di progetto». 18 Per tutti, v. M. PALLINI, Il lavoro economicamente dipendente, Cedam, 2013, 39 ss. 19 Recentemente, il Comitato economico e sociale europeo si è espresso sia con il parere n. 2011/C 18/08, sul tema «Nuove tendenze del lavoro autonomo: il caso specifico del lavoro autonomo economicamente dipendente», in GUUE del , C 18/44, sia con il parere n. 2013/C 161/03 sul tema «Abuso della qualifica di lavoratore autonomo», in GUUE del , C 161/04, su cui C. SANTORO, Il comitato economico e sociale europeo si esprime sul fenomeno dell'abuso della qualifica di lavoratore autonomo, DRI, 2014, 269 ss. 20 L Oil ha adottato la raccomandazione n. 198/2006, su cui G. CASALE, La riqualificazione del rapporto di lavoro nella Raccomandazione n. 198 dell Organizzazione internazionale del lavoro, RIDL, 2007, III, 135 ss. 21 M. PALLINI, op. cit., 77. Contra M. NOVELLA, op. cit., 583 ss. 22 F. BANO, op. cit., 198. Sul punto, v. anche V. PINTO, op. cit., 213. In giurisprudenza, si segnala Cass , n , richiamata anche nella circ. n. 32/2012 del Ministero del lavoro, avente ad oggetto indicazioni operative per il personale ispettivo sull art. 69bis d.lgs. 276/ Il lavoro a partita iva è aumentati dal 2003 ad oggi, in ragione dei crescenti oneri contributivi gravanti sul committente e della progressiva estensione di alcune tutele minime del dipendente subordinato al lavoratore a progetto. Sulla disciplina protettiva di quest ultimo, anche alla luce delle ultime modifiche legislative, v., per tutti, M. PALLINI, op. cit., 185 ss. 3

4 L intento dichiaratamente antifraudolento della presunzione ex art. 69bis depone a favore di una sua qualificazione in chiave di norma anti-frode, cioè tesa a impedire il ricorso al lavoro autonomo a partita iva per eludere l applicazione della regolamentazione del lavoro autonomo a progetto (oppure, addirittura, subordinato) 24. Al riguardo, la casistica giurisprudenziale in materia di qualificazione dei rapporti di lavoro dimostra che, nei casi di scelta elusiva del tipo o sottotipo negoziale nella fase costitutiva del vincolo contrattuale, la condotta fraudolenta venga punita attraverso la riqualificazione del rapporto di lavoro, anziché il ricorso all istituto della frode alla legge 25. In questo caso, la presunzione relativa fungerebbe da sanzione ad un comportamento presuntivamente elusivo, con onere di provare la genuinità della scelta del sottotipo negoziale, per la parte datoriale che, nella condizione di poter scegliere tra una pluralità di fattispecie di lavoro autonomo, stipuli un contratto di lavoro autonomo a partita iva con il proposito di avvalersi però di una collaborazione coordinata e continuativa. Secondo un altra opzione interpretativa, la disposizione in oggetto può rappresentare, invece, una vera e propria tipizzazione di lavoro autonomo economicamente dipendente, contraddistinta dall elemento qualificatorio della dipendenza economica e individuata dalla sussistenza di almeno due dei tre criteri presuntivi. In tal senso, l art. 69bis detterebbe una norma di tutela a favore del collaboratore autonomo, disponendone l applicazione dello statuto protettivo del collaboratore a progetto, cioè del tipo di rapporto di lavoro che, salvo prova contraria, si presume sia stato realmente instaurato tra le parti, applicabile analogicamente «a quei soggetti che si trovano nelle stesse condizioni fattuali [...] ma che non hanno aperto una partita iva, o perché prestano la loro attività di lavoro al nero, o perché denunciano irregolarmente le loro prestazioni di lavoro come occasionali» 26. Come già anticipato, la consequenziale applicazione della disciplina ex artt. 61 ss. d.lgs. 276/2003 comporterebbe anche l «effetto a cascata» 27 della presunzione assoluta ex art. 69, con il rischio sia di sovrapporre le differenti nozioni di falso lavoro autonomo e lavoro autonomo economicamente dipendente (ma genuino) sia di ricondurre quest ultimo nell alveo del lavoro subordinato 28. Per sfuggire alla riqualificazione del rapporto di lavoro autonomo in lavoro a progetto (e alla possibile successiva trasformazione in lavoro subordinato), il committente deve quindi evitare il primo passaggio qualificatorio, fornendo prova contraria, il cui oggetto può tuttavia risultare incerto 29. Se la conseguenza della presunzione è la riqualificazione del rapporto di lavoro come coordinato e continuativo, la prova contraria dovrebbe vertere sull assenza degli elementi tipici del lavoro a progetto e dunque innanzitutto sul mancato esercizio del potere di coordinamento, con tutte le relative difficoltà di accertare «in concreto se è presente, e con quale intensità, il coordinamento del creditore della prestazione, la cui ingerenza deve assolutamente arrestarsi a fronte dell autorganizzazione del prestatore» 30. La prova contraria potrebbe, poi, essere fondata sull inesistenza del requisito della continuità della prestazione, dimostrando che quest ultima «è stata eseguita per la realizzazione di un unico risultato finale 24 M. NOVELLA, op. cit., 576 ss. 25 Su tale aspetto, v. G. BOLEGO, Autonomia negoziale e frode alla legge nel diritto del lavoro, Cedam, 2011, 131 ss. 26 M. PALLINI, op. cit., M. NOVELLA, op. cit., G. SANTORO PASSARELLI, op. cit., 109 ss. 29 M. PERSIANI, Considerazioni sulla nuova disciplina delle collaborazioni non subordinate, RIDL, 2013, I, A. PERULLI, ult. op. cit.,

5 e che il prestatore, di conseguenza, ha adempiuto il suo obbligo uno actu, semplicemente consegnando quel risultato entro il termine di scadenza pattuito» 31. La disposizione ex art. 69bis, intesa quale norma sanzionatoria, sembra dunque invertire «la distribuzione degli oneri probatori ove la prestazione presenti le caratteristiche individuate dalla legge» 32, facendo gravare sul committente la prova dell insussistenza di «elementi alquanto difficili da provare, considerata l intrinseca labilità di tali concetti e le contraddizioni sistematiche cui si approda quando gli stessi vengano letti alla luce della fattispecie del lavoro a progetto» 33. Anche aderendo all altra tesi ricostruttiva, che ritiene la presunzione in oggetto fondativa di un tipo contrattuale, l individuazione della prova contraria può porre non pochi problemi probatori al committente. Essendo gli indici presuntivi gli elementi forniti dalla fattispecie legale, la prova utile ad escluderne la configurazione dovrebbe riguardare la loro insussistenza, anche se «per come sono stati descritti dalla legge, non riguardano né l esistenza di un autonomia né quella di un coordinamento» 34, poiché sono indizi neutri, ossia inidonei a caratterizzare una modalità di esecuzione della prestazione. Appunto per questo, è stato osservato che, nella presunzione relativa ex art. 69bis, «non si presume un fatto; bensì una qualificazione» 35, perché il legislatore suppone che, ove sussistano almeno due dei citati fatti, il rapporto di lavoro autonomo realmente istauratosi tra le parti sia coordinato e continuativo e, in quanto tale, da ricondursi al lavoro a progetto. E tale presunta qualificazione può essere esclusa solo dimostrando fatti opposti e incompatibili, cioè quelli che definiscono la prestazione come non coordinata e continuativa, con le difficoltà probatorie già evidenziate sopra. È, infine, utile evidenziare come nel possibile secondo passaggio qualificatorio, cioè quello imposto dall inevitabile combinato disposto con l art , sia esclusa a rigore la possibilità per il committente di provare la mancanza della subordinazione (dimostrando l assenza della eterodirezione) 37, con l assurdo effetto di consentire che rapporti di lavoro autonomo, seppur svolti con le modalità esecutive proprie della collaborazione coordinata e continuativa, vengano considerati comunque subordinati a tempo indeterminato 38. Per escludere questo doppio passaggio qualificatorio, già all indomani della riforma, è stata suggerita la redazione dei contratti di prestazione d opera «in forma scritta e con l esplicita specificazione del risultato affidato al prestatore onde poter soddisfare, in caso di trasformazione in collaborazione coordinata e continuativa, il requisito dell individuazione del progetto» L introduzione della presunzione relativa ex art. 69bis, le incertezze sull oggetto della prova contraria e, soprattutto, la possibilità del doppio salto qualificatorio possono incidere 31 M. MARAZZA, op. cit., M. MARAZZA op. cit., 882. Conformemente circ. n. 32/ F. BANO, op. cit., M. PERSIANI, op. cit., M. MAGNANI, Autonomia, subordinazione, coordinazione nel gioco delle presunzioni, cit., È lo stesso art. 69bis, co. 4, a disporre che «la presunzione di cui al comma 1 [...] determina l integrale applicazione della disciplina di cui al presente capo, ivi compresa la disposizione dell articolo 69, comma 1». 37 Contra G. FERRARO, op. cit, 142 ss., il quale, al fine di scongiurare radicali e imprevedibili «metamorfosi» di rapporti di lavoro privi dei requisiti della subordinazione, propone di riconoscere all inciso ex art. 69, co. 4, un «valore neutro» con riferimento alla necessaria indicazione di un progetto per le prestazioni di titolari di partita IVA trasformate in un rapporto continuativo. 38 A. PERULLI, Il lavoro autonomo tradito e il perdurante equivoco del lavoro a progetto, cit., 30 ss., in generale, disconoscendo al progetto di cui all art. 61 la natura di elemento essenziale di validità del contratto, ipotizza la definizione di una nuova fattispecie di lavoro subordinato senza vincolo di subordinazione. 39 M. MARAZZA op. cit.,

6 sulle scelte dell impresa nell individuazione del tipo contrattuale con cui procurarsi gli apporti di lavoro necessari. Come già illustrato, ove la presunzione ex art. 69bis fosse considerata una mera norma sanzionatoria, la disposizione consentirebbe la riqualificazione del rapporto, supponendo che la scelta datoriale del lavoro autonomo reso da un titolare di partita IVA sia stata finalizzata ad eludere l applicazione della disciplina sostanziale e previdenziale del lavoro a progetto o subordinato. In questa prospettiva, la presunzione rappresenterebbe la reazione del legislatore ad una patologia del sistema, cioè il ricorso al (falso) lavoro autonomo, senza tuttavia introdurre una nuova tipologia di lavoro autonomo. Qualora, invece, l art. 69bis fosse interpretato come la tipizzazione di una nuova fattispecie di lavoro autonomo (trascinabile alle condizioni illustrate nell ambito del lavoro subordinato), la norma sarebbe qualificata quale norma di tutela che, incidendo direttamente sul potere datoriale nella scelta del tipo negoziale, costituirebbe un nuovo limite alle scelte organizzative delle imprese. Se la norma ex art. 69bis fosse di tutela, in quanto tale inderogabile, l effetto legale sarebbe l applicazione dello statuto protettivo del lavoratore a progetto o (nella non improbabile ipotesi di mancanza del progetto) del lavoratore subordinato, con conseguente aggravio degli obblighi contrattuali in capo al datore di lavoro. In quest ultimo caso, la contrattazione collettiva di prossimità 40 può rappresentare una risorsa per tentare di «correggere errori e storture» delle disposizioni in tema di lavoro autonomo, introdotte dalla l. 92/2012, tra cui la norma ex art. 69bis 41. La contrattazione di secondo livello può, infatti, disporre il graduale assorbimento di forme di collaborazione autonoma nell area del lavoro subordinato 42, oppure prevedere l estensione dei trattamenti normativi e economici fissati contrattualmente per i lavoratori a progetto anche ai «lavoratori autonomi che eventualmente nelle singole aziende svolgano la propria attività attraverso prestazione d opera (contratti a partita IVA), collaborazioni occasionali autonome ex art c.c., collaborazioni coordinate e continuative minime ex art. 61 c. 2 D.lgs. 276/2003, collaborazioni coordinate e continuative ex art. 61 c. 3 D.lgs. 276/2003» 43. Come dimostrano le discipline contrattuali dei settori che si avvalgono essenzialmente di forme di lavoro autonomo e che, partendo dalla constatazione che la «recente e più restrittiva disciplina in materia di collaborazioni autonome comunque denominate [...] potrebbe avere un impatto pesante sull occupazione» 44, hanno tentato di disciplinare questi aspetti della riforma del 2012, gli effetti delle scelte legislative sulle scelte datoriali non sono un aspetto marginale della questione. Indipendentemente dall opzione esegetica sull art. 69bis (norma sanzionatoria o norma di tutela), la presunzione relativa, così come congegnata, ossia in funzione unicamente antielusiva, produce un esito evidentemente dissuasivo alla stipulazione di contratti di lavoro autonomo. 40 Precisamente, l art. 8, comma 2, lett. e), l. 148/2011 ha individuato tra le possibili materie della contrattazione collettiva di prossimità le «modalità di assunzione e disciplina del rapporto di lavoro, comprese le collaborazioni coordinate e continuative a progetto e le partite IVA». 41 M. MAGNANI, ult. op. cit., Si veda, ad esempio, il contratto di secondo livello, espressamente definito dalle parti di prossimità ex art. 8 (reperibile in pdf), concluso lo scorso febbraio tra una società del settore del marketing operativo e le oo.ss. Fismic- Filcom-Confsal e rsa, sulla falsariga dell accordo quadro stipulato tra Anasfim e le oo.ss. il Cfr. l art. 12 dell accordo collettivo nazionale in materia di collaborazioni coordinate e continuative a progetto nel settore delle ricerche di mercato, stipulato il tra l Assirm (associazione nazionale degli istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale) e tra le oo.ss. (Felsa-Cisl, Nidil-Cgil, Uiltemp), reperibile in 44 V. gli accordi citati in nota 42. 6

7 I dati sull occupazione, successivi all entrata in vigore della l. 92/2012, dimostrano, infatti, una diminuzione dei contratti di collaborazione a progetto 45 e delle aperture di partite iva 46, che potrebbero preludere a una «strage delle partite iva», cioè la «lenta estinzione del lavoro autonomo personale, continuativo e funzionalmente collegato alle esigenze dell impresa» 47. Sebbene quest ultima previsione sia difficile da immaginare, in considerazione della crescita del «popolo delle partite iva» e dell aumento dei settori produttivi in cui si sono moltiplicati i lavoratori a partita iva, registratesi negli ultimi anni 48, non può non sottolinearsi l insensatezza di una politica legislativa tesa unicamente a demonizzare anziché valorizzare e tutelare forme di lavoro autonomo che possono rispondere a diverse e meritorie esigenze sia del lavoratore sia dell impresa che si avvale della sua collaborazione. In qualsiasi modo si interpreti la norma ex art. 69bis, la sua conseguenza giuridica è una sensibile e, forse, illegittima compressione dell autonomia negoziale delle parti contraenti. A tal riguardo, è stato osservato che la (doppia) presunzione sul lavoro autonomo a partita iva «viola il principio di indisponibilità del tipo e comporta una intollerabile invasione dell autonomia privata» 49. Il primo rilievo non pare però correttamente invocabile per il lavoro autonomo, poiché, diversamente dal lavoro subordinato per il quale la Corte costituzionale ha inteso riconoscere un nesso indissolubile tra lo status di lavoratore dipendente e il relativo statuto protettivo 50, il legislatore può decidere di modificare la disciplina del lavoro autonomo i cui requisiti non trovano, appunto, fondamento nella Costituzione. Con riferimento al «problema di legittimità costituzionale per il marcato condizionamento della connessa libertà/diritto al lavoro e della libertà d impresa, costituzionalmente garantiti (artt. 2, 3, 4, 35, 41 e 42 Cost.)» 51, invece, la finalità antielusiva della disposizione potrebbe, in astratto, giustificare una limitazione della libertà di iniziativa economica, posto che il meccanismo sanzionatorio è volto a contrastare l uso del lavoro autonomo diretto a eludere l applicazione di norme di tutela a favore del lavoratore subordinato o a progetto. In quest ultimo caso, potrebbe ipotizzarsi una violazione sotto il profilo della razionalità, con riferimento ai principi di proporzionalità e adeguatezza, poiché la misura individuata dal legislatore per perseguire la finalità antielusiva (ossia l incrocio delle presunzioni ex artt. 69 e 69bis) è idonea a produrre, in concreto, un effetto sproporzionato rispetto a quello strettamente necessario per il suo raggiungimento (cioè la forzata riconduzione del lavoro a partita iva in quello subordinato). 45 Si segnalano una ricerca sulla Gestione separata dell INPS (aggiornata al novembre 2013), reperibile in e lo studio dell Isfol del marzo 2013, consultabile al sito 46 Confrontando i dati relativi alle aperture delle partite IVA degli anni 2012 e 2013 e del mese di aprile 2014, pubblicati dal Dipartimento delle Finanze sul sito si apprende che al modesto aumento del numero di partite IVA per l anno 2012, pari al 2,2% rispetto al 2011, è seguita una complessiva flessione nel 2013, pari al -4,4%. Con riferimento a quest ultimo dato si precisa anche che «l anno 2013 era iniziato in maniera negativa, con primi tre mesi che avevano fatto registrare (rispetto al corrispondente periodo del 2012) cali sempre più consistenti: -3% a gennaio, -9% a febbraio fino al -17% a marzo. Successivamente la situazione ha avuto un lieve miglioramento, con alternanza di mesi in aumento e di mesi in diminuzione. Sono risultati con segno positivo i mesi di aprile, luglio, settembre e dicembre». L ultimo dato disponibile registra una diminuzione nel mese di aprile 2014, corrispondente al -3,3%, rispetto all aprile dell anno precedente. 47 Così L. MENGHINI, Collaborazioni a progetto e lavoro autonomo economicamente dipendente: soluzioni occupazionali superate?, di prossima pubblicazione in Scritti in memoria di M. G. Garofalo. 48 F. BANO, op. cit., 191 ss. 49 M. PERSIANI, op. cit., Cfr. C. cost. n. 121/1993 e n. 115/ G. FERRARO, op. cit.,

8 4. Il tema dei confini tra i sottotipi negoziali di lavoro autonomo, collegato alla lotta verso il loro abuso da parte delle imprese, potrebbe tornare alla ribalta: è stato infatti manifestato l intento di intensificare i controlli sul distorto utilizzo dei contratti di collaborazione a progetto e a partita iva, intervenendo anche sulle relative normative 52. L intenzione del legislatore, i cui più recenti interventi in materia di lavoro sono stati tesi a «semplificare» o, meglio, eliminare vincoli all assunzione a tempo determinato o con contratto di apprendistato 53, sembra quella di voler rendere più appetibili per le imprese tali forme contrattuali, così da incentivarne l utilizzo. I futuri dati occupazionali potranno avvalorare tale convincimento, semmai si registrerà un aumento delle assunzioni di lavoro subordinato a tempo determinato riconducibile a un decremento delle collaborazioni a partita iva. Nel frattempo, il legislatore potrebbe anche intervenire a favore dei (veri) lavoratori a partita iva, soprattutto giovani, diminuendone la pressione fiscale e, finanche, adottando altre misure promozionali V. il comunicato del su IVA.aspx. 53 Cfr. d.l. 34/2014 conv. l. 78/ V. l intervista al ministro Poletti, su 8

Partite Iva, riforma lavoro e la presunzione di collaborazione

Partite Iva, riforma lavoro e la presunzione di collaborazione Il problema sorge in corso d anno quando ci sono alcuni interessi contrapposti: quello del lavoratore di ottenere una commessa di lavoro e quelli del datore di lavoro di avvalersi sì della collaborazione

Dettagli

Definizione della tipologia contrattuale

Definizione della tipologia contrattuale LE COLLABORAZIONI AUTONOME CON PARTITA IVA novità della riforma Fornero con particolare riguardo ai riflessi sull attività degli organi di vigilanza del Ministero del Lavoro a cura di Umberto Ranucci,

Dettagli

PARTITE IVA FITTIZIE

PARTITE IVA FITTIZIE PARTITE IVA FITTIZIE ART. 1 C. 26, L. 92/2012 IN G.U. N. 136 DEL 3 LUGLIO 2012 DALLA RIFORMA DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA FITTIZIE Con la pubblicazione in GU (n. 153 del 03/07/2012) della

Dettagli

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO NUOVE REGOLE PER LE PARTITE IVA dott. Francesco Lucrezio Monticelli Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo del pensiero degli autori e non hanno carattere in

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

I contratti a progetto e i lavoratori autonomi a partita Iva dopo la riforma Fornero

I contratti a progetto e i lavoratori autonomi a partita Iva dopo la riforma Fornero I contratti a progetto e i lavoratori autonomi a partita Iva dopo la riforma Fornero La riforma del mercato del lavoro proposta da Elsa Fornero entrata in vigore il 18 Luglio 2012 è orientata a razionalizzare

Dettagli

La Riforma Fornero. Prime riflessioni sui contratti flessibili *

La Riforma Fornero. Prime riflessioni sui contratti flessibili * La Riforma Fornero. Prime riflessioni sui contratti flessibili * *a cura di Giuseppe Cantisano, Direttore della Direzione Territoriale del Lavoro di Cosenza 1 Premessa La legge 92/2012, c.d. Riforma Fornero

Dettagli

RIFORMA DELLA L. 92/2012: INTRODUZIONE

RIFORMA DELLA L. 92/2012: INTRODUZIONE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO CONTRATTO A PROGETTO, PARTITE IVA DOPO LA RIFORMA FORNERO RIFORMA DELLA L. 92/2012: INTRODUZIONE avv. Antonella Lo Sinno 12 Marzo 2013 Ordine dei Commercialisti

Dettagli

Circolare N. 113 del 3 Agosto 2015

Circolare N. 113 del 3 Agosto 2015 Circolare N. 113 del 3 Agosto 2015 Presunzioni, riqualificazioni ed abrogazioni: come vanno gestiti i contratti a progetto e le partite IVA? Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che

Dettagli

La riforma del mercato del lavoro: tipologie contrattuali, flessibilità in uscita e tutela del lavoratore prof. Francesco Basenghi Università di

La riforma del mercato del lavoro: tipologie contrattuali, flessibilità in uscita e tutela del lavoratore prof. Francesco Basenghi Università di La riforma del mercato del lavoro: tipologie contrattuali, flessibilità in uscita e tutela del lavoratore prof. Francesco Basenghi Università di Modena e Reggio Emilia francesco.basenghi@unimore.it Roma,

Dettagli

1) Piccola mobilità: dall INPS nuovi chiarimenti sugli incentivi per l assunzione

1) Piccola mobilità: dall INPS nuovi chiarimenti sugli incentivi per l assunzione Notizie Lavoro Flash SOMMARIO 1) Piccola mobilità: dall INPS nuovi chiarimenti sugli incentivi per l assunzione L INPS, con la circolare n. 150 del 25 ottobre 2013, torna su un tema delicato quale le agevolazioni

Dettagli

Novità nei rapporti di lavoro: vincoli o opportunità per le imprese? Le partite Iva genuine, l Associazione in Partecipazione, il Progetto.

Novità nei rapporti di lavoro: vincoli o opportunità per le imprese? Le partite Iva genuine, l Associazione in Partecipazione, il Progetto. Novità nei rapporti di lavoro: vincoli o opportunità per le imprese? Le partite Iva genuine, l Associazione in Partecipazione, il Progetto. Profili formativi dell Apprendistato PIERCARLO BAUSOLA Consigliere

Dettagli

RIORDINO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI

RIORDINO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI RIORDINO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI Schema di decreto legislativo recante il testo organico delle tipologie contrattuali e la revisione della disciplina delle mansioni in attuazione della Legge delega

Dettagli

CAPITOLO II IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI

CAPITOLO II IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI CAPITOLO II IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI SOMMARIO 1.- Le ragioni di una scelta. 2.- I principi ispiratori e le modalità attuative.

Dettagli

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013

Circolare n. 32. del 10 ottobre 2013 Circolare n. 32 del 10 ottobre 2013 Responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore per i debiti retributivi e contributivi - Novità del DL 28.6.2013 n. 76 conv. L. 9.8.2013 n. 99

Dettagli

Riforma del lavoro e tutela del credito:

Riforma del lavoro e tutela del credito: Riforma del lavoro e tutela del credito: nuovi scenari di un mercato in evoluzione. 26 luglio 2012 Roma ATA Hotel Villa Pamphili 2 LA NUOVA DISCIPLINA DELLE COLLABORAZIONI A PARTITA IVA E DELLE COLLABORAZIONI

Dettagli

Circolare Informativa n 40/2013. Prestazioni autonome, Collaborazioni a progetto e in regime di partita IVA

Circolare Informativa n 40/2013. Prestazioni autonome, Collaborazioni a progetto e in regime di partita IVA Circolare Informativa n 40/2013 Prestazioni autonome, Collaborazioni a progetto e in regime di partita IVA Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag. 3 1) Ministero del Lavoro: circolare n.29/2012 Co.co.pro pag.

Dettagli

Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Ministero del lavoro e delle politiche sociali CIRCOLARE N. 14/2013 Roma, 2 aprile 2013 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Agli indirizzi in allegato Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0005914 Oggetto: L. n. 92/2012 (c.d.

Dettagli

Avv. Marina Tona. - Partner - Trifirò & Partners - Avvocati. Via San Barnaba, 32 20122 Milano - Tel 02.550011 Fax 02.5460391 www.trifiro.

Avv. Marina Tona. - Partner - Trifirò & Partners - Avvocati. Via San Barnaba, 32 20122 Milano - Tel 02.550011 Fax 02.5460391 www.trifiro. Altre prestazioni lavorative rese in regime di lavoro autonomo Avv. Marina Tona - Partner - Trifirò & Partners - Avvocati Via San Barnaba, 32 20122 Milano - Tel 02.550011 Fax 02.5460391 www.trifiro.it

Dettagli

FAQ PARTITE IVA. Cos è la Partita Iva?

FAQ PARTITE IVA. Cos è la Partita Iva? FAQ PARTITE IVA Cos è la Partita Iva? La Partita Iva è un particolare strumento fiscale riservato, oltre che alle imprese, ai lavoratori autonomi, ovvero a quei lavoratori che, ai sensi dell art. 2222

Dettagli

STUDIO DELL'ERA Consulenti del Lavoro Associati Via Bezzecca, 20 23900 Lecco (LC) Tel. 0341/363512/3 Fax 0341/282167 E-mail: info@studiodellera.

STUDIO DELL'ERA Consulenti del Lavoro Associati Via Bezzecca, 20 23900 Lecco (LC) Tel. 0341/363512/3 Fax 0341/282167 E-mail: info@studiodellera. STUDIO DELL'ERA Consulenti del Lavoro Associati Via Bezzecca, 20 23900 Lecco (LC) Tel. 0341/363512/3 Fax 0341/282167 E-mail: info@studiodellera.it CIRCOLARE DI AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2014 Lecco, 16/12/2014

Dettagli

IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO

IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO Convegno Fondazione Giuseppe Pera Lucca, 26 giugno 2015 Associato di diritto del lavoro Università di Pisa IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL NUOVO DIRITTO DEL LAVORO Il campo di applicazione del nuovo diritto

Dettagli

JOBS ACT IL TESTO UNICO DEI CONTRATTI DI LAVORO E LA NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI

JOBS ACT IL TESTO UNICO DEI CONTRATTI DI LAVORO E LA NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI JOBS ACT IL TESTO UNICO DEI CONTRATTI DI LAVORO E LA NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI Con la presente si segnalano le principali novità introdotte dal d. lgs. 15 giugno 2015, n. 81, pubblicato nella Gazzetta

Dettagli

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE DEFINIZIONE 11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE CASISTICA RIFERIMENTI Quando il lavoratore matura i requisiti anagrafici e contributivi per accedere

Dettagli

STUDIO COMMERCIALE TRIBUTARIO TOMASSETTI & PARTNERS Corso Trieste 88 00198 Roma Tel. 06/8848666 (RA) Fax 068844588 info@mt-partners.

STUDIO COMMERCIALE TRIBUTARIO TOMASSETTI & PARTNERS Corso Trieste 88 00198 Roma Tel. 06/8848666 (RA) Fax 068844588 info@mt-partners. CIRCOLARE INFORMATIVA NR. 26/2014 ARGOMENTO: CONTROLLI A TAPPETO PER VERIFICARE: I) LE FALSE PARTITE IVA E LE FALSE COLLABORAZIONI A PROGETTO. II) I CONTRATTI A TERMINE Gentile Cliente, con la presente

Dettagli

La riregolazione del lavoro a progetto e delle c.d. partite Iva

La riregolazione del lavoro a progetto e delle c.d. partite Iva La riregolazione del lavoro a progetto e delle c.d. partite Iva di Chiara Bizzarro La nozione di progetto Quando il lavoro a progetto è stato introdotto nell ordinamento, nel 2003, due tesi di ordine ricostruttivo

Dettagli

IL LAVORO AUTONOMO CON PARTITA IVA

IL LAVORO AUTONOMO CON PARTITA IVA LAVORO AUTONOMO CON PARTITA IVA Le prestazioni lavorative rese da persona titolare di posizione fiscale ai fini dell'imposta sul valore aggiunto sono considerate, salvo che sia fornita prova contraria

Dettagli

LA TUTELA DEL LAVORO NON SUBORDINATO IN ITALIA. (M.Lai, Centro Studi Cisl/Università di Firenze)

LA TUTELA DEL LAVORO NON SUBORDINATO IN ITALIA. (M.Lai, Centro Studi Cisl/Università di Firenze) LA TUTELA DEL LAVORO NON SUBORDINATO IN ITALIA (M.Lai, Centro Studi Cisl/Università di Firenze) 1) Lavoro autonomo e lavoro subordinato a) Il lavoro autonomo definito per differenza dal lavoro subordinato;

Dettagli

NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili

NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili NEWSLETTER MARZO APRILE 2015 Speciale Schema di decreto attuativo sui contratti cd flessibili Lo scorso 20 febbraio 2015 il Governo ha approvato lo schema di decreto attuativo sui contratti flessibili

Dettagli

Diritto delle Relazioni Industriali

Diritto delle Relazioni Industriali ISSN 1121-8762 Pubblicazione Trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (convertito in L. 27/02/2004 n 46) articolo 1, comma 1, DCB (VARESE) Rivista di ADAPT-CENTRO

Dettagli

Il lavoratore e la sicurezza sul lavoro. Contratti atipici

Il lavoratore e la sicurezza sul lavoro. Contratti atipici Il lavoratore e la sicurezza sul lavoro. Contratti atipici Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili TRANI, 9 febbraio 2013 Dr. Gilberto Iannone Il perché della convenzione Tecsial

Dettagli

RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI. Rimini 25/03/2015

RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI. Rimini 25/03/2015 RIFORMA DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI E NUOVA DISCIPLINA DELLE MANSIONI Rimini 25/03/2015 Il 20 febbraio 2015 il Consiglio dei Ministri ha presentato la bozza del terzo decreto della legge 183/2014 (Jobs

Dettagli

STUDIO LEGALE FERRARO GIOVE E ASSOCATI

STUDIO LEGALE FERRARO GIOVE E ASSOCATI Disciplina del rapporto di lavoro e contenimento delle tipologie contrattuali flessibili. La riforma del mercato del lavoro definitivamente approvata,conferma gli intenti di superamento della c.d. flessibilità

Dettagli

Ai gentili Clienti dello Studio

Ai gentili Clienti dello Studio INFORMATIVA PAGHE N. 1 / 2013 Ai gentili Clienti dello Studio Oggetto: PARTITE IVA FITTIZIE - INDICAZIONI MINISTERIALI Riferimenti Legislativi: Art. 69-bis D.Lgs. n. 276/2003, D.M. 20 dicembre 2012; Circolare

Dettagli

Principali novità introdotte dal Jobs Act

Principali novità introdotte dal Jobs Act Principali novità introdotte dal Jobs Act Nel 2014 con il Jobs Act (Legge Delega 184/2014) il legislatore ha stabilito le linee guida e i principi posti alla base di una ampia e complessa riforma che ha

Dettagli

JOBS ACT: IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI: CAMPO DI APPLICAZIONE.

JOBS ACT: IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI: CAMPO DI APPLICAZIONE. DIPARTIMENTO DIRITTO DEL LAVORO APRILE 2015 JOBS ACT: IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI: CAMPO DI APPLICAZIONE. Il 20 febbraio u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva

Dettagli

1.1. App. Milano 14 maggio 2013, n. 511 (in Boll. ADAPT, 2013, n. 37).

1.1. App. Milano 14 maggio 2013, n. 511 (in Boll. ADAPT, 2013, n. 37). OSSERVATORIO DI GIURISPRUDENZA ITALIANA 1125 1. Lavoro a progetto 1.1. App. Milano 14 maggio 2013, n. 511 (in Boll. ADAPT, 2013, n. 37). Lavoro a progetto - Autonomia e subordinazione - Caratteristiche

Dettagli

Appunti per: Seminario Giuridico Fiscale

Appunti per: Seminario Giuridico Fiscale Appunti per: Seminario Giuridico Fiscale I rapporti con collaboratori e tecnici Le possibili soluzioni rispetto alla normativa attuale A cura di Maurizio Annitto La Spezia 10 maggio 2014 Circolare del

Dettagli

I venerdì dell Avvocatura

I venerdì dell Avvocatura Arcidiocesi di Milano I venerdì dell Avvocatura I contratti di lavoro 8 9 maggio 2014 Curia Arcivescovile Piazza Fontana, 2 Milano LAVORO SUBORDINATO Art. 2094 c.c.: «E prestatore di lavoro subordinato

Dettagli

Lavoro & Previdenza N. 231. False partite Iva: l attività di verifica. La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici 09.12.

Lavoro & Previdenza N. 231. False partite Iva: l attività di verifica. La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici 09.12. Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 231 09.12.2014 False partite Iva: l attività di verifica Il 31.12.2014 scade il biennio necessario per avviare le attività

Dettagli

La qualificazione del contratto di lavoro: orientamenti attuali e prospettive future

La qualificazione del contratto di lavoro: orientamenti attuali e prospettive future La qualificazione del contratto di lavoro: orientamenti attuali e prospettive future di Giulia Bandelloni collaboratrice della commissione di certificazione dell Università di Genova I giudici, nella sentenza

Dettagli

I CHIARIMENTI MINISTERIALI SULLE PARTITE IVA TRA LA CIRCOLARE 32/2012 ED IL D.M. 20 DICEMBRE 2012

I CHIARIMENTI MINISTERIALI SULLE PARTITE IVA TRA LA CIRCOLARE 32/2012 ED IL D.M. 20 DICEMBRE 2012 I CHIARIMENTI MINISTERIALI SULLE PARTITE IVA TRA LA CIRCOLARE 32/2012 ED IL D.M. 20 DICEMBRE 2012 dott. Roberto Camera 1 funzionario della Direzione Territoriale del Lavoro di Modena Con la circolare n.

Dettagli

Collaborazioni coordinate e continuative a progetto e Partite IVA

Collaborazioni coordinate e continuative a progetto e Partite IVA Progetto Servizi innovativi per l incontro tra domanda e offerta di lavoro 2 PON Governance e Azioni di Sistema - Obiettivo Convergenza 2007-2013 (FSE) Collaborazioni coordinate e continuative a progetto

Dettagli

3. Forma e contenuto del contratto di somministrazione

3. Forma e contenuto del contratto di somministrazione 3. Forma e contenuto del contratto di somministrazione Il contratto di somministrazione, stipulato in forma scritta, deve contenere una serie di elementi tra cui gli estremi dell autorizzazione dell agenzia,

Dettagli

Circolare Inail 42 del 5 settembre 2012: Rivalutazione del minimale e del massimale di rendita a decorrere dal 1 gennaio 2012.

Circolare Inail 42 del 5 settembre 2012: Rivalutazione del minimale e del massimale di rendita a decorrere dal 1 gennaio 2012. Organo: DIREZIONE GENERALE - DIREZIONE CENTRALE RISCHI - DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI Documento: Circolare n. 13 del 19 febbraio 2013 Oggetto: Collaborazione coordinata e continuativa a progetto a lla

Dettagli

Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani

Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani La forma a progetto della collaborazione coordinata e continuativa è compatibile con la figura di socio lavoratore? È possibile per un socio eletto alla carica

Dettagli

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione.

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 4 Dicembre 2014 Licenziamenti collettivi e Dirigenti: novità in vigore dal 25.11.2014. (Legge 30 Ottobre 2014 n. 161 che estende l

Dettagli

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO La riforma Fornero: - entra in vigore decorsi 15 giorni dalla pubblicazione sulla GU (pubblicata ieri entra in vigore il 18 luglio p.v.) - prevede un applicazione dei

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 5 del 12 gennaio 2010 Legge Finanziaria 2010

Dettagli

La riforma del lavoro

La riforma del lavoro La riforma del lavoro Cosa cambia per le imprese LAVORO A CHIAMATA Contratto di lavoro con cui il lavoratore si mette a disposizione del datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione in modo discontinuo

Dettagli

SINTESI DELLE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DALLA LEGGE 92/2012 LA RIFORMA DEL LAVORO

SINTESI DELLE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DALLA LEGGE 92/2012 LA RIFORMA DEL LAVORO SINTESI DELLE PRINCIPALI NOVITA INTRODOTTE DALLA LEGGE 92/2012 LA RIFORMA DEL LAVORO IN VIGORE DAL 18 LUGLIO 2012 1 MERCATO DEL LAVORO L articolo 1 della riforma del mercato del lavoro si fonda principalmente

Dettagli

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto legge contenente disposizioni semplificative in materia di lavoro.

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto legge contenente disposizioni semplificative in materia di lavoro. Roma, 5.6.2014 Ufficio: DIR/MRT Protocollo: 201400003143/AG Oggetto: Legge 16 maggio 2014, n. 78 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti

Dettagli

LA RIFORMA DEL LAVORO ( Legge num. 92 del 18 luglio 2012 )

LA RIFORMA DEL LAVORO ( Legge num. 92 del 18 luglio 2012 ) A tutti i sig.ri CLIENTI La Riforma del Lavoro.. ( Riforma FORNERO ) luglio 2012 LA RIFORMA DEL LAVORO ( Legge num. 92 del 18 luglio 2012 ) Il 18 luglio 2012 è diventata LEGGE DELLO STATO, dunque operativa,

Dettagli

Il presente scritto rappresenta il pensiero personale dell autore e non coinvolge l amministrazione di appartenenza.

Il presente scritto rappresenta il pensiero personale dell autore e non coinvolge l amministrazione di appartenenza. Prassi ispettiva in tema di apprendistato sanzioni. Michele Marino ispettore del lavoro presso la DPL Mantova. 1 Per parlare dei profili sanzionatori che la Direzione Provinciale del Lavoro, nella sua

Dettagli

Incontro informativo LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. Area Sindacale e Lavoro-Previdenza Confindustria Monza e Brianza Monza, 24 settembre 2012

Incontro informativo LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. Area Sindacale e Lavoro-Previdenza Confindustria Monza e Brianza Monza, 24 settembre 2012 Incontro informativo LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO Area Sindacale e Lavoro-Previdenza Confindustria Monza e Brianza Monza, 24 settembre 2012 La riforma del lavoro Legge 28 giugno 2012, n. 92 Flessibilità

Dettagli

PARERE TECNICO GIURIDICO. Di Romano Mosconi

PARERE TECNICO GIURIDICO. Di Romano Mosconi PARERE TECNICO GIURIDICO SUL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICAZIONE DI IMPRESA ARTIGIANA AD UNA COOPERATIVA DI LAVORO E VALENZA DEI LIMITI DIMENSIONALI DOPO L EMANAZIONE DELLA LEGGE 14 FEBBRAIO 2003, N. 30

Dettagli

La revoca del licenziamento

La revoca del licenziamento La revoca del licenziamento di Irene Corso L art. 5 del d.lgs. n. 23/2015 disciplina gli effetti della revoca disposta dal datore di lavoro rispetto ad un licenziamento cui, se illegittimo, troverebbero

Dettagli

Il tema del lavoro autonomo e della sua differenziazione dal lavoro subordinato. La recente legge n. 92/2012. In questo numero. N 30 - Gennaio 2013

Il tema del lavoro autonomo e della sua differenziazione dal lavoro subordinato. La recente legge n. 92/2012. In questo numero. N 30 - Gennaio 2013 Come complicarsi la vita e vivere felici e contenti N 30 - Gennaio 2013 In questo numero Partite Iva: regole operative per applicare la Riforma del lavoro Recentemente il Ministero del Lavoro ha fornito

Dettagli

La nuova riforma del lavoro

La nuova riforma del lavoro Ai gentili clienti Loro sedi La nuova riforma del lavoro Premessa Con la riforma del lavoro, il legislatore ha modificato profondamente (se non riscritto) la disciplina dei rapporti di lavoro. Al fine

Dettagli

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO LE PRINCIPALI NOVITA Ancona, 9 luglio 202 Stefano Carotti Carotti Rodriguez Progetti Lavoro S.r.l. www.an.camcom.gov.it La riforma del lavoro (Riforma Fornero ) Legge

Dettagli

ASPETTI CONTRATTUALI DEL LAVORO AUTONOMO

ASPETTI CONTRATTUALI DEL LAVORO AUTONOMO ASPETTI CONTRATTUALI DEL LAVORO AUTONOMO 1. Concetto di lavoro autonomo L infermiere professionista, nell ambito del lavoro autonomo, è una delle professioni intellettuali il cui esercizio è subordinato

Dettagli

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali INTERPELLO N. 65/2009 Roma, 31 luglio 2009 Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali DIREZIONE GENERALE PER L ATTIVITÀ ISPETTIVA Al Consiglio Nazionale dell Ordine dei Consulenti del

Dettagli

Diritto delle Relazioni Industriali

Diritto delle Relazioni Industriali ISSN 1121-8762 Pubblicazione Trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (convertito in L. 27/02/2004 n 46) articolo 1, comma 1, DCB (VARESE) Rivista di ADAPT-CENTRO

Dettagli

SPORTIVI DILETTANTI CHIARIMENTI SUGLI ADEMPIMENTI DELLE ASD

SPORTIVI DILETTANTI CHIARIMENTI SUGLI ADEMPIMENTI DELLE ASD SPORTIVI DILETTANTI CHIARIMENTI SUGLI ADEMPIMENTI DELLE ASD Premessa Adempimenti ridotti per le associazioni e società sportive dilettantistiche che si avvalgono delle prestazioni di natura non professionale

Dettagli

Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012.

Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012. Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012. La monetizzazione delle ferie maturate e non fruite aveva trovato una prima regolamentazione, specifica ed espressa, nei CCNL dei

Dettagli

DELLA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO

DELLA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO 26 marzo. 2013 MONITORAGGIO DELLA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO (legge n. 92/2012) Prime evidenze empiriche sulle forme contrattuali 1. INTRODUZIONE Il Ministero del Lavoro ha affidato all Isfol il compito

Dettagli

Alcuni Cenni sulla legge 92/2012 (Riforma Fornero) e sulla nuova disciplina dei licenziamenti. Cenni generali sulla riforma e sulla flessibilità in

Alcuni Cenni sulla legge 92/2012 (Riforma Fornero) e sulla nuova disciplina dei licenziamenti. Cenni generali sulla riforma e sulla flessibilità in www.petraccimarin.it Alcuni Cenni sulla legge 92/2012 (Riforma Fornero) e sulla nuova disciplina dei licenziamenti. Cenni generali sulla riforma e sulla flessibilità in entrata. La riforma in questione

Dettagli

I contratti di lavoro a progetto, di collaborazione con titolari di partita IVA e di associazione in partecipazione

I contratti di lavoro a progetto, di collaborazione con titolari di partita IVA e di associazione in partecipazione I contratti di lavoro a progetto, di collaborazione con titolari di partita IVA e di associazione in partecipazione IL SUPERAMENTO DEI CO.CO.PRO. E IL RITORNO DEI CO.CO.CO. D. Lgs. n. 81/2015 Due norme

Dettagli

Prof. avv. Roberta Nunin Università di Trieste

Prof. avv. Roberta Nunin Università di Trieste Prof. avv. Roberta Nunin Università di Trieste Obiettivi dichiarati: realizzare un mercato del lavoro «inclusivo e dinamico», creazione di occupazione «in qualità e quantità», riduzione permanente del

Dettagli

Associazione professionale Petracci Marin - www.petraccimarin.it

Associazione professionale Petracci Marin - www.petraccimarin.it Lavoro flessibile jobs act - relazione avvocato Fabio Petracci al convegno del 25 settembre 2015 organizzato da AGI e Giuristi cattolici presso il Seminario Diocesano di Trieste. Il jobs act nell ordinamento

Dettagli

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DFP-0020266-30/04/2008-1.2.3.3 CIRCOLARE N.6/08 A Alle tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 Autorità amministrative

Dettagli

Il lavoro autonomo dopo la riforma del Governo Monti 1. Marco Marazza

Il lavoro autonomo dopo la riforma del Governo Monti 1. Marco Marazza Il lavoro autonomo dopo la riforma del Governo Monti 1 Marco Marazza 1. Premessa. 2. La riforma del lavoro autonomo, tra fattispecie ed effetti (previdenziali e non). - 3. I due principali nodi critici

Dettagli

Circolare Informativa n 24/2013

Circolare Informativa n 24/2013 Circolare Informativa n 24/2013 Responsabilità solidale nell Appalto - Enti previdenziali ed assicurativi e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 10 INDICE Premessa pag.3 1) Riferimenti

Dettagli

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto Redditi percepiti per lo svolgimento di attività connesse all esercizio della libera professione.sono soggetti alla imposizione contributiva delle Casse di previdenza Corte di Cassazione Sentenza n. 14684/2012

Dettagli

C i r c o l a r i. Siri. E d i z i o n e V d i A p r i l e 2 0 1 5

C i r c o l a r i. Siri. E d i z i o n e V d i A p r i l e 2 0 1 5 C i r c o l a r i E d i z i o n e V d i A p r i l e 2 0 1 5 Siri Consulenza e Organizzazione Srl Piazza IV Novembre, 5 20025 Legnano MI Tel. 0331-776177 Fax 0331-773216 www.siri.it 2 NOVITÀ CO.CO.PRO E

Dettagli

I contratti di lavoro speciali

I contratti di lavoro speciali Modulo 2 > DOCUMENTI 2 I contratti di lavoro speciali 1. I contratti di lavoro speciali Nel nostro ordinamento giuridico, soprattutto negli ultimi anni, hanno assunto un utilizzo via via crescente contratti

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

La riforma del mercato del lavoro (in entrata ed uscita): prime riflessioni sull impatto in termini di sicurezza ad ogni età Avv.

La riforma del mercato del lavoro (in entrata ed uscita): prime riflessioni sull impatto in termini di sicurezza ad ogni età Avv. La riforma del mercato del lavoro (in entrata ed uscita): prime riflessioni sull impatto in termini di sicurezza ad ogni età Avv. Maria Giovannone Responsabile Ufficio V Salute e Sicurezza sul Lavoro ANMIL

Dettagli

Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente

Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente Il contratto di somministrazione e il lavoro intermittente Il titolo XIII (artt. 55-56) del Ccnl degli studi professionali è dedicato alla disciplina del lavoro somministrato e del lavoro intermittente

Dettagli

Domande e risposte sul Decreto Legge n. 34/2014 come convertito dalla Legge n. 78/2014. Sommario

Domande e risposte sul Decreto Legge n. 34/2014 come convertito dalla Legge n. 78/2014. Sommario Domande e risposte sul Decreto Legge n. 34/2014 come convertito dalla Legge n. 78/2014 Sommario Contratto a tempo determinato...2 a) Limite percentuale alle assunzioni (art. 1, comma 1 del D. Lgs. n. 368/2001):...2

Dettagli

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa Informativa n. 32 del 29 giugno 2012 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE 1 Premessa... 2 2 Quadro normativo... 2 3 Regime fiscale

Dettagli

DECRETO «LAVORO» (D.L. 34/2014) NOVITÀ della LEGGE di CONVERSIONE (L. 78/2014)

DECRETO «LAVORO» (D.L. 34/2014) NOVITÀ della LEGGE di CONVERSIONE (L. 78/2014) Via Riboli, 15 16145 Genova 010 587323 www.studiodapelo.it DECRETO «LAVORO» (D.L. 34/2014) NOVITÀ della LEGGE di CONVERSIONE (L. 78/2014) 1. Contratto di lavoro a tempo determinato 2. Somministrazione

Dettagli

Apprendistato e chiarimenti ministeriali La circolare n.5/2013

Apprendistato e chiarimenti ministeriali La circolare n.5/2013 N.55 del 04.02.2013 La Memory A cura di Roberto Camera Funzionario della DTL Modena (1) Apprendistato e chiarimenti ministeriali La circolare n.5/2013 Le sanzioni collegate al non corretto utilizzo del

Dettagli

Indennizzo economico o reintegrazione, primi dubbi e chiarimenti

Indennizzo economico o reintegrazione, primi dubbi e chiarimenti Licenziamenti Indennizzo economico o reintegrazione, primi dubbi e chiarimenti Cristina Carati e Daniele Colombo - Avvocati Il decreto legislativo sul contratto a tutele crescenti (D.Lgs. 4 marzo 2015,

Dettagli

Agli Enti pubblici non economici (per il tramite dei Ministeri vigilanti) e, p.c. Alla Presidenza della Repubblica - Segretariato generale 1

Agli Enti pubblici non economici (per il tramite dei Ministeri vigilanti) e, p.c. Alla Presidenza della Repubblica - Segretariato generale 1 Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Servizio per il trattamento del personale Lettera circolare Roma, 15 marzo 2005 Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio del Segretario

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it PROFILI DI DIPENDENZA ECONOMICA NEL DIRITTO DEL LAVORO ITALIANO di Giovanna Nalis

www.ildirittoamministrativo.it PROFILI DI DIPENDENZA ECONOMICA NEL DIRITTO DEL LAVORO ITALIANO di Giovanna Nalis PROFILI DI DIPENDENZA ECONOMICA NEL DIRITTO DEL LAVORO ITALIANO di Giovanna Nalis SOMMARIO: 1. Dipendenza economica e lavoro a progetto dopo la riforma Fornero e il suo correttivo. 2. La definizione e

Dettagli

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione.

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione. Dipartimento della funzione pubblica Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Prot. n. 23/11 Roma, Parere n. 196/04 Al Ministero dell interno Dipartimento per gli affari interni e territoriali

Dettagli

Audizione sugli Atti di Governo

Audizione sugli Atti di Governo CAMERA DEI DEPUTATI 11ª Commissione (Commissione Lavoro pubblico e privato) Audizione sugli Atti di Governo Schema di Decreto Legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle

Dettagli

ART. 1. Principi ART. 2 DEFINIZIONI

ART. 1. Principi ART. 2 DEFINIZIONI Appendice al Regolamento sull Ordinamento dei Servizi e degli Uffici ad oggetto: DISCIPLINA PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI ESTERNI Adeguata alle osservazioni della Corte dei Conti ART. 1 Principi 1.L

Dettagli

IL TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI - LA RIFORMA DELLE COLLABORAZIONI

IL TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI - LA RIFORMA DELLE COLLABORAZIONI Giugno 2015 IL TESTO ORGANICO DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI - LA RIFORMA DELLE COLLABORAZIONI Il 25 marzo 2015, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è entrato in vigore il D.Lgs.

Dettagli

Dalla dicotomia Lavoro Autonomo Lavoro Subordinato alla nascita del Tertium Genus, la parasubordinazione

Dalla dicotomia Lavoro Autonomo Lavoro Subordinato alla nascita del Tertium Genus, la parasubordinazione IL CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA NELLA MODALITA A PROGETTO DOPO LA LEGGE 28/06/2012 N 92; ASPETTI OPERATIVI ALLA LUCE DELLA CIRC. N 29/2012 a cura del Dr. Enrico Gallo funzionario

Dettagli

Il licenziamento individuale per motivi economici nella riforma del mercato del lavoro in Italia

Il licenziamento individuale per motivi economici nella riforma del mercato del lavoro in Italia Il licenziamento individuale per motivi economici nella riforma del mercato del lavoro in Italia di Roberto Cosio 1. Introduzione: piano d indagine La riforma del mercato del lavoro, almeno nelle intenzioni

Dettagli

Le nuove regole sui call center delocalizzati all estero: adempimenti ed obblighi privacy ai sensi del d.l. 83/2012.

Le nuove regole sui call center delocalizzati all estero: adempimenti ed obblighi privacy ai sensi del d.l. 83/2012. Le nuove regole sui call center delocalizzati all estero: adempimenti ed obblighi privacy ai sensi del d.l. 83/2012. di: Prof. Avv. Alessandro del Ninno Studio Legale Tonucci & Partners adelninno@tonucci.com

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

FORUM LAVORO 2013 Domande e Risposte per il Ministero del lavoro

FORUM LAVORO 2013 Domande e Risposte per il Ministero del lavoro FORUM LAVORO 2013 Domande e Risposte per il Ministero del lavoro *** Accordi di produttività: la detassazione dei salari 1. Le micro imprese, in cui non sono presenti rappresentanze sindacati, possono

Dettagli

I contratti di lavoro a seguito della Riforma Fornero.

I contratti di lavoro a seguito della Riforma Fornero. I contratti di lavoro a seguito della Riforma Fornero. La riforma del mercato del lavoro (c.d. riforma Fornero) è contenuta nella Legge 28 giugno 2012, n. 92, successivamente modificata dal decreto legge

Dettagli

LA FORMAZIONE INTERNA NEL CONTRATTO DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE

LA FORMAZIONE INTERNA NEL CONTRATTO DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE LA FORMAZIONE INTERNA NEL CONTRATTO DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE Vilmo Pescara Gennaio 2009 Consulente del Lavoro in Novara Il contratto di apprendistato è stato oggetto, nel corso degli anni,

Dettagli