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1 CIRCOLARE INFORMATIVA NR. 26/2014 ARGOMENTO: CONTROLLI A TAPPETO PER VERIFICARE: I) LE FALSE PARTITE IVA E LE FALSE COLLABORAZIONI A PROGETTO. II) I CONTRATTI A TERMINE Gentile Cliente, con la presente desideriamo richiamare la sua attenzione su fatto che il Ministero del Lavoro sta per avviare una campagna dedicata al controllo contro le false collaborazione e P.Iva. In effetti come annunciato nei giorni scorsi dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il Governo intende intensificare - nell'ambito delle iniziative di contrasto al lavoro irregolare - i controlli sull'utilizzo distorto delle tipologie contrattuali flessibili, per identificare quei casi nei quali il ricorso a specifiche tipologie contrattuali, in particolare i co.co.pro. e le partite IVA, maschera rapporti di lavoro subordinato. Inoltre le nuove norme introdotte dal Jobs act (D.L. n. 34/2014) in materia di contratto a termine, comportano l inevitabile conseguenza di rivedere i profili ispettivi e sanzionatori False Partite Iva Nell ambito delle false partite IVA, che mascherano veri e propri lavori di tipo subordinato, la Riforma Fornero ha introdotto tre indici presuntivi che fanno capire quando scatta la presunzione di falsità, salvo che sia fornita prova contraria da parte del committente. Gli indici presuntivi sono: durata della collaborazione: tale periodo (da individuare nell ambito di ciascun anno civile dal 1 gennaio al 31 dicembre) deve essere almeno pari a 8 mesi annui (ossia 241 giorni, anche non continuativi) nell arco di due anni consecutivi. Tale presupposto potrà realizzarsi solo a decorrere dai periodi 1 gennaio- 31 dicembre degli anni 2013 e La verifica potrà essere effettuata una volta maturati i due anni indicati dalla normativa in materia; fatturato: deve essere pari all 80% del ricavato nell arco di due anni solari consecutivi. Si considerano i soli corrispettivi derivanti da prestazioni autonome (con esclusione delle prestazioni di lavoro subordinato, di lavoro accessorio o di altra natura) fatturate (indipendentemente da un effettivo incasso delle somme pattuite) nel biennio solare (2 periodi di 365 giorni non coincidenti necessariamente con il biennio civile) decorrente dal 18 luglio Anche in tal caso, si potrà procedere alla verifica, decorsi i due anni indicati dalla normativa in materia; postazione fissa di lavoro: tale presupposto si verifica quando, negli archi temporali utili alla realizzazione di una delle altre condizioni indicate, il collaboratore possa usufruire di una postazione ubicata in locali in disponibilità del committente (si dovrà dimostrare di avere una vera e propria scrivania). A differenza dei due presupposti appena illustrati, quest ultimo potrà essere verificato da subito anche se da solo non potrà mai far scattare alcuna presunzione di legge. Dunque, qualora vengano soddisfatte almeno due dei suddetti presupposti, il datore dovrà obbligatoriamente assumere il proprio dipendente mediante un contratto di co.co.co., alla base del quale deve esserci uno specifico progetto affinché possa essere legittimo. Tuttavia, esistono delle eccezioni in cui non si applica la predetta disciplina, vale a dire: qualora siano riconosciute capacità teoriche pratiche di grado elevato; quando il titolare della partita IVA possa dimostrare un fatturato annuo non inferiore a 1,25 T & P Circolare Informativa 26/2014 CONTROLLI SU FALSE PARTITE IVA E FALSI COCOPRO 1

2 volte il minimo imponibile previsto per i contributi dovuti dagli artigiani ed esercenti attività commerciali, che per quest anno è pari a ; qualora le prestazioni lavorative siano svolte professionali che prevedono un'iscrizione in apposito registro, albo, elenco o ruolo. In tal caso, le attività escluse sono elencate nel D.M. 20 dicembre Di seguito un prospetto sintetico delle condizioni sopra elencate: La presunzione e i presupposti Le prestazioni rese da un lavoratore con partita Iva sono considerate, salvo che sia fornita prova contraria da pare del committente, rapporti di co.co.co. qualora ricorrano almeno due di seguenti tre presupposti: 1. Collaborazione con lo stesso committente di durata complessiva superiore a 8 mesi annui per due anni consecutivi; 2. Corrispettivo derivante dalla collaborazione che costituisca più dell 80% dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore nell arco di due anni solari consecutivi; 3. Collaboratore dispone di postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente. La conseguenza Trattandosi di co.co.co. (seppure per presunzione legale), per la sua legittimità è necessaria la presenza di un progetto I possibili effetti In presenza di un progetto : la partita Iva, trasformata in co.co.co. (presunzione di legge), diventa una co.co.co. con partita Iva, applicandosi ad essa la disciplina delle co.co.pro. In assenza di un progetto : la partita Iva, trasformata in co.co.co. (presunzione di legge), è soggetta alle sanzione previste per le co.co.co. senza progetto : trasformazione in un rapporto dipendente a tempo indeterminato dalla data di costituzione del rapporto (dalla prima fattura) In presenza o in assenza di un progetto: se la partita Iva, trasformata in co.co.co. (presunzione di legge), svolge un attività con modalità analoghe a quella dei dipendenti, la co.co.co. è considerata rapporto dipendente a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione (dalla prima fattura) Collaboratori a progetto (Co.co.pro.) Anche sul fronte delle collaborazioni a progetto la Fornero ha introdotto due tipi di presunzioni (assoluta e relativa): la prima stabilisce che i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa instaurati senza l individuazione di specifico progetto sono considerati rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato sin dalla data di costituzione del rapporto ; la relativa invece stabilisce che, salvo prova contraria a carico del committente, i rapporti di lavoro subordinato sin dalla data di costituzione del rapporto, nel caso in cui l attività del collaboratore sia svolta con modalità analoghe a quella svolta dai lavoratori dipendenti dell impresa committente, fatte salve le prestazioni di elevata professionalità che possono essere individuate dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. È chiaro, quindi, che il progetto è un elemento essenziale del contratto, in assenza del quale scatta la presunzione assoluta di subordinazione. In particolare, gli elementi caratterizzanti del progetto sono i seguenti: collegamento a un determinato risultato finale (è necessario che esso indichi l attività prestata dal collaboratore ed il risultato finale); autonoma identificabilità nell ambito dell oggetto sociale del committente (il progetto deve avere una sua specificità, ossia deve essere caratterizzato da un autonomia di contenuti e obiettivi pur potendo rientrare nel normale ciclo produttivo dell impresa); non coincidenza con l oggetto sociale del committente (il progetto non può T & P Circolare Informativa 26/2014 CONTROLLI SU FALSE PARTITE IVA E FALSI COCOPRO 2

3 consistere in una mera riproposizione dell oggetto sociale del committente, ma deve essere caratterizzato da un autonomia di contenuti e obiettivi); non svolgimenti di compiti meramente esecutivi e ripetitivi (il progetto non può comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi, che sono quelli caratterizzanti dalla mera attuazione di quanto impartito, anche di volta in volta, dal committente senza alcun margine di autonomia anche operativa da parte del collaboratore). Di seguito un prospetto sintetico delle condizioni sopra elencate: I requisiti del progetto 1 Collegamento a un determinato risultato finale Il progetto deve indicare l attività prestata dal collaboratore Il progetto deve individuare un risultato finale 2 Autonoma identificabilità nell ambito dell oggetto sociale del committente Il progetto deve avere una sua specificità, ossia deve essere caratterizzato da un autonomia di contenuti e obiettivi pur potendo rientrare nel normale ciclo produttivo dell impresa 3 Non coincidenza con l oggetto sociale del committente Il progetto non può consistere in una mera riproposizione dell oggetto sociale del committente, ma deve essere caratterizzato da un autonomia di contenuti e obiettivi 4 Non svolgimento di compiti meramente esecutivi e ripetitivi Il progetto non può comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi, che sono quelli caratterizzati dalla mera attuazione di quanto impartito, anche di volta in volta, dal committente senza alcun margine di autonomia anche operativa da parte del collaboratore La black list Attività difficilmente inquadrabili in co.co.pro.: Addetti a distribuzione di bollette o consegna di giornali, riviste ed elenchi telefonici; Addetti alle agenzie ippiche; Addetti alle pulizie; Autisti e autotrasportatori; Baristi e camerieri; Commessi e addetti alle vendite; Custodi e portieri; Estetiste e parrucchieri; Facchini; Istruttori di autoscuola; Letturisti di contatori; Magazzinieri; Manutentori; Muratori e qualifiche operaie dell edilizia; Piloti e assistenti di volo; Prestatori di manodopera nel settore agricolo; Addetti alle attività di segreteria o terminalisti; Addetti alla somministrazione di cibo e bevande; Prestazioni rese nell ambito di call center per servizi cosiddetti in bound. Profili ispettivi e sanzionatori alla luce del riformato contratto a tempo determinato Le nuove norme introdotte dal Jobs act (D.L. n. 34/2014) in materia di contratto a termine, comportano l inevitabile conseguenza di rivedere i profili ispettivi e sanzionatori con particolare riguardo all apposizione del termine e alle disposizioni vigenti del D.Lgs. n. 368/2001. Si precisa fin da subito che il personale ispettivo non ha spazio di movimento investigativo di particolare importanza, se non limitatamente al rispetto delle previsioni normative in ordine alle dimensioni aziendali e al numero dei contratti attivabili (per i nuovi rapporti a termine), ovvero riguardo al rispetto degli intervalli temporali, della durata massima e del numero di proroghe ammissibili. Vediamoli nel dettaglio. T & P Circolare Informativa 26/2014 CONTROLLI SU FALSE PARTITE IVA E FALSI COCOPRO 3

4 Il primo aspetto rilevante che gli ispettori devono tenere d occhio, riguarda il numero complessivo dei rapporti di lavoro a termine attivati che devono risultare non eccedenti il limite del 20% dell organico complessivo. Quanto al tempo di analisi del computo questo deve essere individuato nel momento della instaurazione del rapporto a tempo determinato: è in questa fase che il datore di lavoro avrebbe dovuto effettuare la verifica del rispetto del limite numerico percentualizzato. Con riferimento, invece, alla base di calcolo da assumere a riferimento, deve evidenziarsi che la norma non parla solo di dipendenti, ciò porterebbe a considerare come base di calcolo l intero organico complessivo del datore di lavoro, compresi quindi anche i co.co.co. e co.co.pro. In ogni caso, il personale ispettivo dovrà considerare la natura di deroga riconosciuta alla microimpresa che occupa fino a 5 dipendenti, la quale può sempre stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato. In tal caso, la normativa parla solo di imprese, escludendo presumibilmente tutti i datori di lavoro non imprenditori. Nulla cambia in merito agli intervalli temporali che devono trascorrere tra un assunzione e un altra. In tal caso, gli ispettori devono stare attenti al fatto che siano rispettati gli intervalli temporali richiesti dalla legge (20 giorni, se il contratto aveva durata superiore a sei mesi; 10 giorni, se aveva durata fino a sei mesi). La mancata osservanza dei suddetti intervalli minimi comporta la conversione del rapporto di lavoro in un contratto di tipo indeterminato. Derogano alla disciplina degli intervalli le attività stagionali definite dal D.P.R. 7 ottobre 1963, n e quelle individuate dalla contrattazione collettiva nazionale; nonché le ipotesi individuate dai contratti collettivi di qualsiasi livello stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Importanti novità sono previste anche in materia di proroghe. Attualmente, infatti, le proroghe del contratto a termine acausale sono ammesse fino a un massimo di 8 volte, sempreché ciascuna di esse si riferisca alla medesima attività lavorativa per la quale il contratto a termine era stato inizialmente stipulato e a condizione che la durata iniziale del contratto fosse inferiore a tre anni. Quindi, le verifiche ispettive dovranno essere incentrate anche sul numero delle proroghe. Infine, quanto alla durata massima dei contratti a termine, il personale ispettivo dovrà porre particolare attenzione al non superamento del termine complessivo di 36 mesi. Il rapporto di lavoro dovrà quindi considerarsi a tempo indeterminato sia nel caso in cui il contratto a termine acausale sia durato complessivamente più di 36 mesi, sia allorquando, a seguito di una successione di contratti a termine si sono superati complessivamente i 36 mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l altro. Lo studio rimane a disposizione per ogni chiarimento e approfondimento di vostro interesse. Per ogni ulteriore chiarimento, Vi invitiamo a contattare il Vostro professionista di riferimento dello Studio. Cordiali Saluti. T. & P. Consulting S.r.l. A cura di Marco Tomassetti T & P Circolare Informativa 26/2014 CONTROLLI SU FALSE PARTITE IVA E FALSI COCOPRO 4

5 NOTA BENE - Le informazioni contenute nella presente circolare vengono fornite con l intendimento che non possano essere interpretate come prestazioni di consulenza legale, contabile, fiscale o di altra natura professionale. Il contenuto ha finalità esclusivamente divulgativa generale e non può sostituire incontri con consulenti fiscali, legali o professionali di altra natura. Prima di adottare scelte o provvedimenti è necessario consultare consulenti professionali qualificati. La T&P Consulting srl, lo Studio Tomassetti & Partners nonché i relativi titolari e partners, professionisti e dipendenti, declinano qualsivoglia responsabilità nei confronti di chiunque per decisioni o provvedimenti adottati facendo affidamento sulle informazioni contenute nella presente circolare. Le informazioni contenute nella presente circolare sono di proprietà di Tomassetti & Partners Consulting Srl e possono essere usate esclusivamente a fini personali e interni; è vietato copiarle, inoltrarle o fornirle comunque a terzi. T & P Circolare Informativa 26/2014 CONTROLLI SU FALSE PARTITE IVA E FALSI COCOPRO 5

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