BMB 1 Supporto 2. Servizio Civile. Il concetto di salute funzionale e il modello biopsicosociale. Autrice: Jasmina Merkli-Müller

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1 BMB 1 Supporto 2 Servizio Civile Il concetto di salute funzionale e il modello biopsicosociale Autrice: Jasmina Merkli-Müller "Una persona è funzionalmente sana quando partecipa attivamente, nel modo più competente possibile e con il corpo più sano possibile, a sfere vitali il più possibile normalizzate". Tratto da INSOS Svizzera (2009). Il concetto di salute funzionale. Fondamenti, significato e possibilità applicative in base all'esempio dell'assistenza ai disabili. 1. Il concetto di salute funzionale Il concetto di salute funzionale è stato sviluppato su incarico dell'organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Tale concetto permette di rappresentare e descrivere aspetti centrali dello sviluppo umano e la loro interazione, con particolare riferimento a disabilità e menomazioni. Il concetto di salute funzionale è un modello che consente di mostrare e spiegare correlazioni ed effetti di condizioni di salute, menomazioni e disabilità. L'essere umano è considerato quale essere biopsicosociale, che si rapporta al proprio ambiente muovendosi sempre sui seguenti tre livelli: Livello fisico (bio-) Livello personale (psico-) e Livello sociale (essere sociale) Secondo tale concetto, per tutta la vita l'uomo si sviluppa in un attivo confronto con se stesso e col proprio ambiente sociale e fisico. Questo confronto si traduce nella partecipazione (attiva e passiva) ad attività, da soli o in compagnia di altri e in sfere e spazi vitali di vario genere. Le possibilità di partecipazione sono fondamentali per lo sviluppo della personalità e per la socializzazione di qualsiasi individuo, indipendentemente dal proprio stato di salute o dalla propria menomazione. Lo sviluppo personale dipende dalle possibilità offerte dall'ambiente sociale e fisico, come pure dalle risorse e competenze personali del singolo individuo. In sintesi Il concetto di salute funzionale descrive un modello di sviluppo capace di rappresentare e spiegare la complessa interazione tra vari fattori che riguardano salute e disabilità. BMB 1 Supporto 2 Lu Il concetto di salute funzionale e il modello biopsicosociale 1/7

2 1.1. Definizione di salute funzionale Sulla scorta del concetto di salute funzionale, una persona è considerata funzionalmente sana se - tenuto conto del suo intero background di vita - sono soddisfatti i seguenti tre aspetti: 1. Le sue funzioni corporee - inclusa la sfera mentale - e le sue strutture corporee corrispondono alle norme (statistiche) generalmente riconosciute (dominio delle Funzioni e delle Strutture Corporee). 2. È in grado di fare tutto quello che ci si aspetta da una persona senza quella condizione di salute (dominio delle Attività). 3. Può sviluppare appieno la propria esistenza in tutte le sfere vitali per lei importanti, più specificamente nel modo e nell'entità che ci si aspetta da una persona senza disabilità (dominio della Partecipazione). Il punto di riferimento per le valutazioni sulla salute funzionale è sempre costituito dal gruppo di coetanei privi di una corrispondente problematica di salute o integrazione. Secondo la definizione dell'oms, una disabilità funzionale sussiste laddove si abbia una limitazione in almeno uno degli aspetti sopra citati, per es. la menomazione di una funzione corporea, la limitazione di un'attività o la restrizione della partecipazione a una sfera vitale. In particolare, la partecipazione a varie sfere vitali può essere favorita o limitata da diversi Fattori Ambientali (p. es. accessi a spazi ed edifici pubblici, atteggiamenti degli individui appartenenti a una società). I Fattori Ambientali che limitano la partecipazione vengono detti barriere (p.es. bagni pubblici non accessibili con sedie a rotelle). I Fattori Ambientali che agevolano o incentivano vengono detti facilitatori (p.es. computer dotati di sistemi di sintesi vocale per persone disabili che non siano in grado di comunicare verbalmente). 2. Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) L'ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) è uno strumento per la classificazione della salute funzionale. Approvata nel 2001 dall'assemblea plenaria dell'oms, essa va a sostituire la Classificazione Internazionale delle Menomazioni, Disabilità e degli Handicap (ICIDH) del Tale classificazione, basata sul concetto di salute funzionale, è attualmente applicata in una fase di prova in numerosi paesi. L'ICF ha il compito di fornire dati comparabili regionali, nazionali e internazionali su funzionamento, disabilità e salute. L'obiettivo della classificazione è quello di mettere a disposizione un linguaggio comune per gli ambiti del funzionamento, della disabilità e della salute, onde migliorare la comunicazione tra esperti di vari campi e persone disabili. BMB 1 Supporto 2 Lu Il concetto di salute funzionale e il modello biopsicosociale 2/7

3 In sintesi L'ICF è uno strumento di classificazione atto a descrivere le condizioni di vita delle persone. Mette in primo piano la persona, le sue attività e la sua partecipazione. Grazie ad essa, è possibile individuare eventuali possibilità di sostegno Il modello biopsicosociale e i suoi concetti fondamentali Sulla base del concetto di salute funzionale, la classificazione ICF comprende le componenti del funzionamento (Funzioni e Strutture Corporee), delle azioni (Attività), della partecipazione - autodeterminata ed equiparata nei diritti - di un individuo alla società e all'ambiente circostante (Partecipazione) e dei Fattori Contestuali (Fattori Ambientali e Personali). Interazione tra le varie componenti dell'icf (cfr. Schuntermann 2013). L'uomo è visto come essere biopsicosociale. A differenza della precedente classificazione ICIDH, vengono ora integrati nelle descrizioni anche i Fattori Ambientali. Le disabilità vengono dunque intese come dipendenti dal contesto. Al centro delle descrizioni sono poste le risorse e non i deficit della persona. Tra le singole componenti sussiste una relazione dinamica. Ciò significa che gli interventi in un dominio possono comportare dei cambiamenti in uno o in diversi altri domini. Nel quadro dell'icf, si parla in tale contesto di un complesso modello di interazioni. Tali interazioni variano da persona a persona e sono valutate diversamente a seconda delle specifiche condizioni di vita. BMB 1 Supporto 2 Lu Il concetto di salute funzionale e il modello biopsicosociale 3/7

4 Funzioni e Strutture Corporee Le Funzioni Corporee sono funzioni fisiologiche dei sistemi corporei, incluse le funzioni mentali. Funzioni mentali (coscienza, orientamento, intelligenza, attenzione, emozioni, percezione, ecc.), funzioni sensoriali (udito, vista, olfatto, gusto, tatto, ecc.), dolore, voce ed eloquio, sistema cardiovascolare, ematologico, immunologico, apparato respiratorio, digerente, sistema metabolico ecc. Le Strutture Corporee sono le parti anatomiche del corpo, quali gli organi, gli arti e le loro componenti. Sistema nervoso, occhi, orecchie, organi di fonazione (strutture coinvolte nella voce e nell'eloquio), cuore, sangue, polmoni, braccia, mani, articolazioni, muscoli, pelle, ecc. Si parla di una menomazione quando una funzione o una struttura corporea è compromessa (p.es. un'anomalia significativa o una perdita) Attività e Partecipazione Un'Attività è l'esecuzione di un compito o di un'azione da parte di un individuo. Con Partecipazione si intende il coinvolgimento in una situazione o sfera di vita (p.es. partecipazione ad attività sociali, culturali, professionali, del tempo libero o della vita di coppia). Apprendimento e applicazione delle conoscenze, compiti e richieste generali, comunicazione, mobilità, cura della propria persona, vita domestica, interazioni e relazioni interpersonali, aree di vita fondamentali, vita sociale, civile e di comunità Le limitazioni dell'attività sono le difficoltà che un individuo può incontrare nell'eseguire un'attività. Una restrizione della partecipazione è un problema che un individuo può sperimentare in relazione al proprio coinvolgimento nelle situazioni di vita Fattori Contestuali I Fattori Contestuali rappresentano l'intero background della vita di una persona. Essi includono due componenti: i Fattori Ambientali e i Fattori Personali. Questi possono avere un impatto sull'individuo con un problema di salute, sul suo stato di salute e sullo stato ad esso correlato. I Fattori Ambientali costituiscono l'ambiente fisico e sociale (inclusi gli atteggiamenti), in cui le persone vivono e conducono la propria esistenza. Tali fattori sono esterni all'individuo e possono ripercuotersi positivamente o negativamente sulla sua performance in quanto membro della società, sulla sua capacità di eseguire compiti e/o azioni o sulle sue strutture e funzioni corporee. BMB 1 Supporto 2 Lu Il concetto di salute funzionale e il modello biopsicosociale 4/7

5 Prodotti e tecnologia (p.es. alimenti, farmaci, sedia a rotelle, protesi, computer con sistemi di sintesi vocale, ecc.), ambiente naturale e cambiamenti ambientali effettuati dall'uomo (p.es. geografia, popolazione, flora e fauna, clima, eventi naturali ed eventi generati dall'uomo, ecc.), relazioni e sostegno sociale (p.es. cerchia familiare, amici, personale paramedico e infermieristico, esperti delle professioni sanitarie e altri tipi di esperti, ecc.), atteggiamenti, servizi, sistemi e politiche individuali e sociali (p.es. AI, welfare, ecc.). I Fattori Personali sono costituiti dallo specifico background di vita e di conduzione della propria vita di un individuo ed includono le situazioni specifiche di quell'individuo, non rientranti nella sua condizione o nel suo stato di salute. Sesso, etnia, età, altri problemi di salute, forma fisica, stile di vita, abitudini, educazione ricevuta, capacità di adattamento, background sociale, istruzione e formazione, professione, esperienze passate o attuali (avvenimenti passati o attuali), modelli di comportamento generali e stili caratteriali, capacità di rendimento psichico individuale Chiamando in causa i Fattori Contestuali, si può rispondere alla domanda relativa a quali fattori si ripercuotano positivamente o negativamente sulla salute funzionale. I fattori positivi vengono detti facilitatori. I fattori che limitano la salute funzionale sono detti barriere. 3. Esempi La salute funzionale di un individuo va intesa come una relazione dinamica tra le componenti dell ICF sopra descritte. Gli esempi che seguono mirano a chiarire tali relazioni di causa-effetto: a) Una persona, che si è ripresa da un episodio di psicosi acuta, viene tuttavia stigmatizzata dal proprio ambiente, che le rende difficile o impossibile partecipare a determinate sfere vitali a causa di atteggiamenti diffusi nella società (barriere). b) Una persona non ottiene un posto di lavoro magari a causa della sua tetraplegia (paralisi totale di tutte e quattro le estremità), non essendo in grado di eseguire alcune mansioni richieste dal lavoro (limitazione dell'attività, p.es. utilizzare la tastiera di un computer). Sul posto di lavoro mancano gli adeguamenti necessari per consentire alla persona in oggetto di soddisfare tali requisiti (p. es. software di riconoscimento vocale in sostituzione della tastiera). c) Un'altra persona con una tetraplegia di minore gravità, in grado di svolgere i necessari compiti richiesti dal lavoro, forse non viene assunta comunque perché la percentuale di assunzioni assegnata a persone con disabilità è già soddisfatta presso questo datore di lavoro. BMB 1 Supporto 2 Lu Il concetto di salute funzionale e il modello biopsicosociale 5/7

6 d) Una terza persona, che dispone di tutte le abilità necessarie per svolgere le attività richieste dal lavoro, forse non viene assunta perché ha una limitazione dell'attività, anche se quest'ultima viene attenuata dall'uso di una sedia a rotelle. Il luogo di lavoro non è tuttavia accessibile con una sedia a rotelle. Tali persone sperimentano una serie di restrizioni dovute a vari Fattori Ambientali, che vanno a interagire con i problemi di salute (limitazione delle Funzioni e Strutture Corporee) delle persone in oggetto: Nel primo esempio, gli atteggiamenti mentali negativi della società nei confronti delle disabilità psichiche creano le barriere ambientali. Nel secondo esempio, a creare barriere ambientali sono le mancanti possibilità di adeguamento sul posto di lavoro, possibilmente associate ad atteggiamenti negativi. La terza persona si confronta con atteggiamenti negativi in relazione all'assunzione di persone con disabilità. La quarta persona si trova di fronte alla scarsa accessibilità delle condizioni architettoniche, a sua volta provocata da una barriera insita nei Fattori Ambientali. 4. Applicazione del concetto di salute funzionale e dell'icf Il concetto di salute funzionale mette in primo piano la persona, descrivendo la sua situazione di vita. Tale concezione dà origine - nel contesto del sostegno e dell'assistenza a persone con disabilità - alla legittimazione di molte offerte di sostegno e prestazioni. Offerte professionali e prestazioni sono dunque legittime quando sostengono, favoriscono e garantiscono la partecipazione attiva e competente di persone con disabilità a sfere vitali il più possibile normalizzate. Può essere dunque utilizzata come base per rilevare le necessità di assistenza. Le risorse necessarie a tale scopo possono essere calcolate in riferimento all'assistenza personale e ai necessari adeguamenti ambientali. Vari istituti ed enti di formazione stanno attualmente elaborando in Svizzera una serie di strumenti atti a consentire un calcolo agevole. Tale concetto aiuta a sistematizzare il pensiero assistenziale-terapeutico, dischiudendo una prospettiva di lavoro professionale più ampia con l ausilio di facilitatori e barriere (Fattori Ambientali). Di per sé, l'icf costituisce una classificazione dello stato di salute e dello stato ad esso correlato, ma è anche adoperata in altri campi, ad es. in campo assicurativo o in ambito di welfare, lavoro, educazione e formazione, economia, politica sociale, sviluppo legislativo e modifiche ambientali. È stata riconosciuta quale una delle classificazioni sociali delle Nazioni Unite. Fondandosi su di esse, l'icf include le condizioni quadro per creare pari opportunità per le persone disabili. Tale classificazione mette pertanto a disposizione uno strumento adeguato per l'attuazione di doveri internazionali relativi ai dichiarati diritti dell'uomo, nonché per la stessa legislazione nazionale. BMB 1 Supporto 2 Lu Il concetto di salute funzionale e il modello biopsicosociale 6/7

7 L'ICF è utile per un ampio spettro di applicazioni, quali ad es. nel sistema del welfare, nella valutazione del "Managed Health Care" (assistenza sanitaria gestita) e nel rilevamento dei dati sulla popolazione a livello regionale, nazionale e internazionale. In Svizzera diversi istituti ed enti di formazione si stanno occupando dell'applicazione pratica dell'icf, accumulando esperienze nello sviluppo di strumenti basati sull ICF e operando confronti con i sistemi finora in uso. Tali esperienze servono a decidere se l ICF sia da dichiarare vincolante in ambito di previdenza sociale, pianificazione sociale e statistica delle disabilità. 5. Riferimenti bibliografici INSOS Svizzera (editore) (2009). Il concetto di salute funzionale. Fondamenti, significato e possibilità applicative in base all'esempio dell'assistenza ai disabili. La brochure può essere visionata e scaricata su Schuntermann, M. F. (2013). Einführung in die ICF. Grundkurs, Übungen, offene Fragen. ("Introduzione all'icf. Corso base, esercitazioni, questioni ancora aperte") Quarta edizione rivista. Heidelberg: Ecomed. Organizzazione Mondiale della Sanità (2001). Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute ICF: Ginevra. BMB 1 Supporto 2 Lu Il concetto di salute funzionale e il modello biopsicosociale 7/7

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