Eco Design, Life Cycle Assessment ed Etichettature Ambientali

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1 Eco Design, Life Cycle Assessment ed Etichettature Ambientali Marco Chiesa, Resp. HSE Area Nord Bureau Veritas Italia Spa ore

2 Sostenibilità nella filiera alimentare Premessa Life Cycle Thinking Scenari Evoluzione normativa, Consumatori, Distribuzione Strumenti - Cosa sono, obiettivi e vantaggi LCA Indicatori Ecodesign Ecolabelling 70

3 Life Cycle Thinking Life Cycle Thinking significa considerare i prodotti e i processi con cui vengono realizzati lungo il loro intero ciclo di vita. Oggi questo approccio è alla base delle nuove politiche ambientali dell Unione Europea, e quindi di iniziative che vanno dagli acquisti verdi (Green Procurement) allo sviluppo delle tecnologie più opportune (le cosiddette BAT, Best Available Techniques) Lo strumento operativo del Life Cycle Thinking è la LCA (Life Cycle Assessment), che propone una visione sistemica dei processi produttivi e dei prodotti. Si tratta di considerare la storia di un prodotto o di un processo DALLA CULLA ALLA TOMBA dall estrazione delle materie prime, attraversa tutte le attività di trasformazione e di trasporto e dopo la vita utile trascorsa sotto forma di beni economici arriva fino al ritorno alla terra sotto forma di rifiuti 71

4 Sostenibilità e LCT Il concetto di Sostenibilità Ambientale si traduce in: Nuove richieste della struttura di normazione e controllo Autorizzazioni con limiti correlati alla produzione (Energia x tonnellata di prodotto, mc di acqua per prodotto) derivanti dalle BAT Limiti sui consumi dei prodotti (ad es automobili) Limiti sulle tipologie di sostanze pericolose presenti (RAEE) o sugli imballaggi Nuove richieste del mercato (non solo clienti ma anche investitori) Etichette ecologiche Bilanci di sostenibilità Nuovi approcci nelle certificazioni volontarie EMAS III La Normativa sta rispondendo alle richieste del mercato!!! 72

5 GLI SCENARI Evoluzione normativa e tendenze negli Stakeholder 73

6 Evoluzione del Quadro di Riferimento Normativo Francia l'unico paese che prevede per i prodotti una comunicazione ambientale MULTICRITERIO E OBBLIGATORIA. La Grenelle Environnement in Francia (una sorta di Stati generali per l ambiente con lo scopo di definire i grandi orientamenti della politica del Governo in materia di ecologia e di sviluppo sostenibile per i prossimi 5 anni) ha contribuito ad avviare il cambiamento ecologico del paese. UNO DEI PUNTI CHIAVE DELLA GRENELLE È PORTARE LE QUESTIONI AMBIENTALI NEL CAMPO DEL CONSUMO 74

7 Evoluzione del Quadro di Riferimento Normativo Francia La Grenelle dell'ambiente ha dato luogo alla prima legge n del 3 AGOSTO 2009: Grenelle 1. L'articolo 54 della legge stabilisce il diritto dei consumatori ad avere una "INFORMAZIONE AMBIENTALE SINCERA, OBIETTIVA E COMPLETA e "DI VEDERSI PROPORRE I PRODOTTI ECOLOGICI A PREZZI INTERESSANTI 75

8 Evoluzione del Quadro di Riferimento Normativo Il progetto di legge Grenelle 2 Francia OBBLIGO DI INFORMARE I CONSUMATORI MEDIANTE MARCHIATURA, L'ETICHETTATURA, PRESENTAZIONE O ALTRO METODO ADEGUATO SUL CONTENUTO DI CARBONIO EQUIVALENTE NEI PRODOTTI DI CONSUMO E I LORO IMBALLAGGI, E IL CONSUMO DI RISORSE NATURALI O IMPATTO SUGLI AMBIENTI NATURALI DURANTE TUTTO IL LORO CICLO DI VITA. Fase sperimentale di almeno un anno a partire dal luglio 2011data la complessità dello sviluppo dei metodi e dei data base per garantire un omogeneità di approccio. 76

9 Evoluzione del Quadro di Riferimento Normativo Francia: Obbligatorio prima una fase sperimentale tutti i prodotti, tutti i marchi marcatura con criteri multipli Il Comitato Operativo (pubblico) sta portando il progetto a livello Europeo, per evitare distorsioni della concorrenza. Anche altri paesi hanno deciso di avviare il loro proprio approccio... 77

10 Evoluzione del Quadro di Riferimento Normativo Regno Unito Carbon Label of Carbon Trust (basato su PAS 2050 = Bilancio di carbonio prodotto) - un approccio volontario dovrebbe coprire tutti i prodotti - criterio unico: solo l'impronta di carbonio Germania Product Carbon Footprint Project (PCF Project) - Lo stesso approccio del Regno Unito ma conforme alla ISO 14067, volontario e criterio unico impronta di carbone Stati Uniti volontario, contenuto di carbonio nei prodotti, affidato all'epa (Environmental Protection Agency), nel disegno di legge in materia di energia. Votato dalla Camera dei Rappresentanti nel giugno 2009 e in esame al Senato CarbonFree Product Certification Iniziative locali - Seattle Climate Partnership (SCP) - Carbon Label for California 78

11 Evoluzione del Quadro di Riferimento Normativo Giappone Gennaio 2009, i primi orientamenti metodologici per l'impronta ecologica dei prodotti. Dal mese di aprile 2009, è in corso il programma triennale per la realizzazione dei progetti pilota, guidato da JEMAI (Japan Environmental Management Association for Industry) Belgio, Svezia, Ungheria, Finlandia Analoghe iniziative in corso da parte delle autorità pubbliche (e.g.: memorandum intitolato Ecological footprint of products and services Belgian position on the calculation of the ecological footprint of products in view of standardization and harmonization on European and international level ) 79

12 Evoluzione del Quadro di Riferimento Normativo Comunita Europea - EU Action Plan on Sustainable Consumption and Production (2008): Ambiziosi obiettivi sulle politiche di prodotto, coperte da Direttiva Ecodesign, Ecolabelling e GPP (CEC 2008) migliorare la resa ambientale generale dei prodotti durante tutto il loro ciclo vitale promuovere e incentivare la domanda di prodotti e tecnologie di produzione migliori e aiutare i consumatori a scegliere meglio incoraggiare l industria dell UE a sfruttare le opportunità di innovazione al fine di mantenere la propria posizione di leadership in materia di resa ambientale. Il piano d azione tiene conto degli approcci esistenti, quali la normativa sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia, i sistemi di etichettatura, i sistemi di gestione ambientale e gli incentivi per l acquisto di prodotti rispettosi dell ambiente da parte di cittadini e pubbliche amministrazioni. 80

13 Evoluzione del Quadro di Riferimento Normativo Comunità Europea - Focus su Prodotti Food? Analisi LCA settore Food: Consumi alimentari e bevande: 20-30% dell impatto ambientale totale del consumo privato in Europa (EEA Technical Report 1/2008 e ETC/SCP 2009) EIPRO Environmental Impact of Products, JRC-IPTS, EC (2006) Analisi studi disponibili; 4 categorie di impatto: riscaldamento globale, acidificazione, ozono, eutrofizzazione. Risultato: Settori impatti più alti: auto; food; riscaldamento; edilizia Analisi diretta: tra 22 gruppi di prodotti che assieme causano più del 50% degli impatti totali: formaggi, carni, latte, grassi e oli, avicoli, carni preparate 81

14 Evoluzione del Quadro di Riferimento Normativo Questo tipo di azioni per l etichettatura ambientale dei prodotti si sta sviluppando in molti paesi diversi Approcci diversi ma che prevedono di passare attraverso il metodo del LCA per calcolare l'impronta ambientale e/o l impronta del carbonio Metodologie e sistemi di calcolo basati sui principi del Life Cycle Analysis (LCA) Possibile utilizzare un approccio semplificato (calcolo limitato ad alcune fasi del ciclo di vita) Ampliamento del campo di applicazione delle metodologie sul carbon footprint ad altri impatti ambientali 82

15 Evoluzione nella percezione del cliente EUROBAROMETRO Aprile 2009 Influenza dell impatto ambientale sulle abitudini di consumo Circa 8 su 10 cittadini EU citizens ritengono l impatto sull ambiente come un elemento importante che guida la decisione di quale prodotto comperare 83

16 Evoluzione nella percezione del cliente EUROBAROMETRO Aprile 2009 Ecolabelling Percezione generale 84

17 Evoluzione nella percezione del cliente EUROBAROMETRO Aprile 2009 Promozione di prodotti environmentally-friendly 85

18 Evoluzione nella percezione del cliente EUROBAROMETRO Aprile 2009 Italia vs Europa Conoscenza Ecolabel - Europa 37 - Italia 33 (penultimi) Fiducia Dichiarazioni produttori - Europa 49 - Italia 28 (penultimi) 86

19 RETAILERS Alcuni studi di LCA Marks & Spencer LCA su 3 prodotti freschi da 6 paesi: mele Royal Gala da Brasile, Cile, Italia, Regno Unito; fagioli da Kenya, Guatemala e Regno Unito; crescione da Regno Unito e USA. Risultato: Energia ed emissioni nei trasporti fattore importante nell impatto complessivo. Elettricità per stoccaggio e conservazione altro fattore rilevante su totale (Sim et al 2007) COOP Switzerland LCA di confronto tra asparagi verdi e bianchi. Risultato: differenza fondamentale nella performance ambientale è dovuta ai trasporti. Deciso di segnalare che il prodotto è trasportato per via aerea. Deciso di ridurre offerta di prodotti trasportati a lunga distanza e compensare emissioni trasporti non evitabili (Hofer, 2009) COOP UK Esercizio di carbon foot printing per le fragole Risultato: maggiore impatto deriva da tecnica di coltivazione (Yates, 2009) TCHIBO LCA su caffè - Risultato: coltivazione 56% delle emissioni, principalmente da fertilizzanti e pesticidi. Emissioni al consumo pari al 30%. Trasporti nella catena di offerta solo 12% del totale (SCI, 2009) TESCO Carbon Reduction Label - Test su quattro prodotti (patate, lampadine, detergenti, succo d arancia). Nel 2008, iniziata sperimentazione di un su tali prodotti 87

20 RETAILERS Ecodesign del packaging Carrefour, Albert Eco-design packaging propri prodotti Kesko Linee guida per packaging Unicoop, CRAI Sitemi di vendita prodotti sfusi 88

21 GLI STRUMENTI LCA, Ecodesign e Ecolabeling 89

22 LCA, Ecodesign, Ecolabeling Conoscere LA SFIDA DEL PRODOTTO ECOLOGICO Quale fase del processo è più impattante? Quale caratteristica del mio prodotto? Quale sito produttivo? Su quale ecosistema? Migliorare Dove investire per ottenere il miglior risultato? Quali risultati a fronte di quali investimenti? Comunicare Cosa comunicare ed in che modo? Quale marchio utilizzare? Quale strategia di marketing? Mantenere l eccellenza Quali modifiche di prodotto/processo migliorano o peggiorano il mio impatto? 90

23 LCA, Ecodesign, Ecolabeling LCA Environmental Impact Assessment Life Cycle Assessment (ISO 14040) Carbon footprint (PAS 2050, ISO14067) FORMAZIONE Implementare un processo di ecodesign LCA di prodotti e servizi ORGANIZZAZIONE Definire la stategia sull ecodesign dei prodotti Implementare l ecodesign in tutti i processi (ISO 14062) Sistema di Gestione Ambientale orientato ai Produtti (ISO EMAS III) COMUNICAZIONE Product Environmental Profile PEP (ISO 14025) Environmental labeling deiprodotti di consumo (BP X30-323) 91

24 LCA, Ecodesign, Ecolabeling PRIMI LCA Lo scopo era quello di confrontare diversi materiali per medesime applicazioni (funzioni equivalenti con l utilizzo di soluzioni e materiali diversi) The Coca Cola Company - determinare le conseguenze ambientali della produzione di diversi tipi di contenitori per bevande allo scopo di identificare quale materiale (plastica, vetro o alluminio) e quale strategia di impiego a fine vita del contenitore (a perdere o a rendere) fosse energeticamente ed ecologicamente migliore Mobil Chemical Company: stabilire se i fogli in polistirene utilizzati per incartare prodotti alimentari fossero più o meno eco-compatibili dei concorrenti fogli di carta. Fine degli anni Ottanta - Affermazione del concetto di sviluppo sostenibile. In campo industriale LCA come strumento che consente all azienda di analizzare le caratteristiche delle proprie attività operative nell ottica del loro adeguamento alle norme di legge e agli standard di riferimento mondiali, sia vigenti sia proposti per il futuro. conoscere con precisione l entità del proprio impatto ambientale e la sua evoluzione nel tempo fissare in modo completo le procedure operative dell azienda in campo ambientale definire parametri di riferimento utili ad una migliore gestione ambientale 92

25 LCA, Ecodesign, Ecolabelling Nuovo millennio Adesione a sistemi di etichettatura ecologica, di asserzioni o dichiarazioni ambientali LCA che, a seconda della tipologia, viene svolta dall organo che gestisce il sistema (come, ad esempio, la Commissione Europea nel caso dell Ecolabel Europeo) o dai produttori che ne fanno richiesta (come nel caso delle Dichiarazioni Ambientali di Prodotto). Oggi LCA alla base di strategie di marketing e delle scelte imprenditoriali. Da un punto di vista imprenditoriale, l aver investito nella redazione e nell aggiornamento di inventari di cicli vita delle proprie attività produttive trova applicazioni e benefici che vanno dalla dimostrazione di stare adempiendo a norme e protocolli sempre più severi ad azioni di comunicazione volontarie. 93

26 INDICATORI Consumption Toxicity Eutrophication Greenhouse effect Toxicity Acidification Ozone layer depletion Smog WATER AIR SOIL Energy consumption Wastes Natural resources depletion 94

27 INDICATORI Il Carbon footprint rappresenta la quantità totale di gas serra (GHG GreenHouse Gas) emessi direttamente e indirettamente dalle attività antropiche, è espresso in termini di tonnellate di CO 2 equivalenti. Per il calcolo del Carbon footprint è necessario seguire l approccio dell analisi del ciclo di vita, analizzando ogni fase di produzione al fine di valutare tutti gli impatti. Il Water Footprint misura il consumo di acqua in termini di volumi utilizzati (evaporati) e/o inquinati per unità di tempo sempre lungo tutto il ciclo di vita. L Ecological Footprint (Impronta ecologica) è una misura di quanti appezzamenti di terreno o marini biologicamente produttivi sono necessari per rigenerare le risorse consumate e per assorbire i rifiuti prodotti da una popolazione umana o da una singola attività antropica, utilizzando pratiche di gestione delle risorse e tecnologie dominanti

28 Ecological Footprint: confronto tra alimenti (fonte BARILLA S.p.A) Dolci Biscotti Legumi Pasta Yogurt Latte Riso Ortaggi Pane Frutta global m 2 /kg o litri di alimento 96 96

29 Water Footprint: confronto tra alimenti (fonte BARILLA S.p.A) Dolci Riso Biscotti Legumi Pasta Pane Yogurt Latte Frutta Ortaggi litri/kg alimento 97 97

30 Carbon Footprint: confronto tra alimenti (fonte BARILLA S.p.A) Dolci Biscotti Riso Pasta Legumi Yogurt Latte Pane Ortaggi Frutta g CO 2 /kg o litri di alimento 98 98

31 I Due Principi del LCA Analizzare il ciclo di vita del prodotto Quantificare gli indicatori di impatto ambientale MULTI STEP MULTI CRITERIA I principi sono standardizzati: ISO and

32 Life Cycle Assessment (LCA) 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% Impatti ambientali delle fasi di vita Fin de vie Utilisation Distribution Fabrication Identificazione delle fasi del ciclo di vita che contribuiscono al Environmental Footprint del prodotto Aiuta a focalizzare gli interventi per l ecodesign Quantifica gli impatti ambientali per fornire informazioni ai consumatori (o ai clienti) 0% RMD ED WD GW OD AT POC AA WT WE HWP 100

33 Life Cycle Assessment (LCA) 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% Impatto dei componenti del prodotto Maintenance Batterie Huile Essence Identifica i componenti più impattanti Aiuta a comprendere su cosa intervenire in sede di progettazione 0% RMD ED WD GW OD AT POC AA WT WE HWP 101

34 Life Cycle Assessment (LCA) LCA comparativi Confronta differenti prodotti Confronta differenti processi di produzione 102

35 Le fasi di un LCA 1. Definizione degli obiettivi dello studio Unità Funzionali Confini del sistema 2. Raccolta Dati (Life Cycle Inventory) - Composizione come materie prime, Consumi Energetici, Trasporti, Emissioni in Aria, Acqua e Suolo nelle differenti fasi di vita HWP RMD 10 ED 3. Life Cycle Impact Analysis WE 1 0,1 WD 4. Interpretazione e redazione del rapporto LCA WT AA OD GW 5. Utilizzo dei risultati (definizione di una strategia di ecodesign, comunicazione ambientale, ) POC AT 103

36 LCA Risultati Quantificazione degli impatti ambientali (dalla produzione al cancello della fabbrica) Indicatore Unità TOTALE Cultivation and drying Flour production process Raw Material Depletion Y-1 1,92E-14 9,67E-15 9,53E-15 Energy Depletion MJ 7908, Water Depletion dm , Global Warming kg ~CO2 511, Ozone Depletion mg ~CFC ,5 95,1 32,4 Air Toxicity m3 8,3E+07 6,20E+07 2,12E+07 Photochemical Ozone Creation g ~C2H4 290, ,3 Air Acidification g ~H+ 54,10 41,6 12,5 Water Toxicity m3 89,57 55,1 34,5 Water Eutrophication g ~PO4 11,09 10,1 0,97 Hazardous Waste Production kg 0,50 0,221 0,282 Carbon footprint per la produzione di 1T di farina di mais 511 kg di CO2 equivalenti 104

37 Ecodesign 105

38 Ecodesign di prodotti e servizi Definizioni Risultati LCA Include considerazioni ambientali durante la fase di progettazione del prodotto Life Cycle e approccio multi-criterio Obiettivo: Implementare l ecodesign come un normale modo di progettare/acquistare prodotti Standards/Regolamenti Standards: ISO ISO ErP directive: 2009/125/EC 106

39 Ecodesign Ecodesign è un processo di gestione strategica del design di prodotto finalizzato alla minimizzazione degli impatti di prodotti e processi durante tutto il ciclo di vita (es. energia, materiali, distribuzione, packaging e trattamento a fine vita) Perchè introdurre l Ecodesign in azienda? Ecodesign può contribuire direttamente a: Ridurre i costi Favorire l innovazione Attrarre investimenti Migliorare la posizione del brand Favorire la comunicazione commerciale Ecodesign diventa essenziale nel garantire la conformità a nuove leggi ambientali ( WEEE, RoHS, EuP, ELV, ) 107

40 Esempio SEB Group Reduzione dei consumi energetici Scaldare solo l acqua che serve Fermare il riscaldamento quando l acqua raggiunge i 90 C Eco-Radar Comparison of the environmental footprint of the production of two materials Dopo eco-design: Riduzione dal 5 al 30% del environmental footprint (17% del carbon footprint Eccetto per la riduzione di materie prime dovuta alla produzione di parti elettroniche addizionali 108

41 Fasi per implementare l ECODESIGN 1. Coinvolgimento del top management (Integrazione dell ecodesign nelle politiche aziendali) 2. Formazione su Ecodesign Incrementare la consapevolezza 3. LCA dei prodotti esistenti come starting point Valutazione degli impatti sull ambiente dei prodotti esistenti nell intero ciclo di vita per identificare gli aspetti significativi e i targets (+ Benchmark dei competitors ) 4. Integrazione di chiari e realistici obiettivi nelle specifiche tecniche del prodotto sulla base del LCA (e analisi di mercato) 5. Progettazione utilizzando specifici tools per la scelta tra differenti soluzioni tecniche o di materiali 6. LCA Comparativo per dimostrare I benefici ambientali del nuovo prodotto 7. Comunicazione Ambientale Redazione di un Profilo Ambientale di Prodotto (dichiarazione standard per comunicare ai clienti) 109

42 Environmental labelling 110

43 Etichette Ecologiche ETICHETTE ECOLOGICHE/AMBIENTALI permettono di evidenziare l'impegno in campo ambientale delle aziende produttrici e hanno lo scopo di informare i consumatori sulle caratteristiche ambientali del prodotto Norme ISO = ETICHETTE E DICHIARAZIONI AMBIENTALI ISO ETICHETTATURA TIPO I Etichetta ambientale ISO ISO ETICHETTATURA TIPO II Asserzione ambientale Autodichiarata ETICHETTATURA TIPO III Dichiarazione ambientale 111

44 Environmental Communication: Climate Label ISO Type I environmental labelling: Voluntary, multiple criteria based, third party verified labels indicating overall environmental preferability of a product (selective) Example: European Eco label ISO Type II environmental labelling : Self declared environmental claims Example: Recyclabilty ISO Type III environmental labelling: Quantified environmental life cycle product information (not selective) Example:Environmental Product Declaration 112

45 Etichettatura di tipo I ETICHETTA AMBIENTALE Identifica prodotti di eccellenza ambientale o a ridotto impatto è previsto il rispetto di limiti di performance ambientali con criteri specifici su emissioni, consumi di energia, ecc., stabiliti dall'ente preposto al rilascio dello stesso marchio La valutazione viene fatta in base a criteri detti di eccellenza prefissati, considerando l intero ciclo di vita. Esempi ECOLABEL etichetta ecologica europea (parametri stabiliti dalla Commissione Europea) CIGNO BIANCO WHITE SWAN marchio nazionale - Scandinavia, Svezia, Finlandia e Islanda ANGELO AZZURRO BLAUER ENGEL marchio nazionale - Germania ENERGY STAR marchio statunitense di efficienza energetica applicabile alle apparecchiature per uffici 113

46 Etichettatura di tipo II ASSERZIONE AMBIENTALE AUTODICHIARATA identifica prodotti che si basano su una autodichiarazione del produttore non convalidata né certificata. Include tutte le dichiarazioni, etichette, simboli di valenza ambientale presenti sulle confezioni dei prodotti, sugli imballaggi, o nelle pubblicità utilizzati dagli stessi produttori come strumento di informazione ambientale. Relativa a singole caratteristiche del prodotto: il contenuto di materiale riciclato, la riciclabilità o la biodegradabilità del prodotto, l assenza di sostanze dannose per l ambiente, l atossicità o la naturalità dei trattamenti di finitura, ecc. 114

47 Etichettatura di tipo III DICHIARAZIONE AMBIENTALE I PRODOTTO (EPD) documento contenente informazioni oggettive, confrontabili e credibili riguardo l'impatto ambientale di un prodotto: si basa sulla valutazione del Ciclo di Vita (LCA) del prodotto per valutarne tutti gli aspetti ambientali e gli impatti potenziali (concezione, fabbricazione, utilizzazione, smaltimento ) identifica prodotti per i quali le informazioni contenute nel DAP sono verificate convalidate da un organismo accreditato indipendente. 115

48 LCA della Pasta di Semola di Grano Duro (784 g g) per 500 g di pasta 700 litri per 500g di Pasta 6,2 m 2 globali per 500g di Pasta

49 Environmental labeling di prodotti di consumo ETICHETTA AMBIENTALE Esempi di Labels Forniscono informazioni ambientali sui prodotti ai consumatori mediante un etichetta Possibilità di sviluppo su tutti i prodotti di consumo Standards LCA su ogni prodotto Metodologia standardizzata (BP X30-323, PAS 2050, ISO 14067) 117

50 Environmental labeling di prodotti di consumo Esempi di Labels Sustainability Consortium (Wal-Mart) Approccio Multi-criterio (per ora carbon and water footprint) Carbon Index Casino Approccio Mono criterio (carbon footprint) ma le percentuali di riciclo sono indicate per incoraggiare I consumatori a ridurre il CF dai rifiuti di imballaggio Climatop Approccio Multi-criterio - Per ottenere il label, il prodotto deve avere un certo score sula base di Environmental Impact Points Greenext (Leclerc) Approccio Mono criterio al momento ma l obiettivo è di estendere la metodolofgia per includere altri impatti ambientali (BP X requirements) 118

51 Steps for the generalization of environmental labelling based on LCA STEP 1 Preparation (1 LCA per family) Example :LCA of 1 reference in the product family yogurt. Identification of the key parameters Building of a simplified questionnaire for suppliers Building of a generic model in the EIME software (creation of a library of products) STEP 2 - Deployment Data collection on all the product references using the simplified data collection files Simplified LCA of all references by changing the valued in the generic EIME models STEP 3 = Transfer of competence Providing of the EIME software to the company with the library of pre-defined products Training of the company (1,5 days) STEP 4 Environmental labeling What is the good information to provide to consumers? The carbon footprint? Other impact indicators? What is the best format? 119

52 SOFTWARE DI CALCOLO Definition EIME view Software to support the calculation of the life cycle environmental impacts of products and services Standards/Regulation Life Cycle Analysis standards (ISO 1404X) ErP directive and other ecodesign requirements Environmental labeling of products based on LCA results Environmental product declarations based on LCA results (ISO 14025) xoxoxoxox 120

53 Contatti Grazie dell attenzione! Marco Chiesa, Resp. HSE Area Nord, Bureau Veritas Italia Spa 121

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