Tante diversità. Uguali diritti INCLUSIONE. Interventi a favore degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) AMerigo Vespucci

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1 Tante diversità. Uguali diritti INCLUSIONE Interventi a favore degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) MIUR MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO PER LE PARI OPPORTUNITà Istituto Comprensivo Statale AMerigo Vespucci

2 Alunni con disabilità e scuola I principi che sono alla base del nostro modello di integrazione scolastica - assunto a punto di riferimento per le politiche di inclusione in Europa e non solo - hanno contribuito a fare del sistema di istruzione italiano un luogo di conoscenza, sviluppo e socializzazione per tutti, sottolineandone gli aspetti inclusivi piuttosto che quelli selettivi. Gli alunni con disabilità si trovano inseriti all interno di un contesto sempre più variegato, dove la discriminante tradizionale - alunni con disabilità / alunni senza disabilità - non rispecchia pienamente la complessa realtà delle nostre classi. Anzi, è opportuno assumere un approccio decisamente educativo, per il quale l identificazione degli alunni con disabilità non avviene sulla base della eventuale certificazione, che certamente mantiene utilità per una serie di benefici e di garanzie, ma allo stesso tempo rischia di chiuderli in una cornice ristretta. A questo riguardo è rilevante l apporto, anche sul piano culturale, del modello diagnostico ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) dell OMS, che considera la persona nella sua totalità, in una prospettiva bio-psico-sociale. Fondandosi sul profilo di funzionamento e sull analisi del contesto, il modello ICF consente di individuare i Bisogni Educativi Speciali (BES) dell alunno prescindendo da preclusive tipizzazioni. TIPOLOGIA DI SCUOLA statale DISTRIBUZIONE TERRITORIALE Nord Est Nord Ovest CICLO DI ISTRUZIONE la popolazione scolastica nell anno scolastico 2012/ Centro gli alunni con disabilità Sud paritaria DAL MODELLO DELL OMS Al PROGETTO ICF Il Modello ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) è la nuova classificazione del funzionamento, della disabilità e della salute promossa dall Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), mediante la quale si supera il concetto di menomazione (legato all handicap) a favore di quello di funzionamento, visto come effetto della complessa interazione tra l individuo e i fattori ambientali e personali. L ICF è dunque il nuovo paradigma per quanto riguarda il trattamento e lo studio delle disabilità, poiché si basa sull individuazione delle barriere e dei facilitatori, fattori condizionanti le funzioni di ciascun individuo. È di tutta evidenza come esso possa essere ben integrato nella realtà scolastica. Infatti quanto più sono azzerate le barriere (non solo architettoniche) e quanto più sono sviluppati i facilitatori, tanto più si realizza l inclusione. Per introdurre un simile cambiamento scientifico e culturale nelle scuole è stato finanziato il Progetto ICF, finalizzato alla sperimentazione di questo modello, in un campione di istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado distribuite su tutto il territorio nazionale. Al bando hanno risposto oltre 500 scuole e sono stati selezionati 93 progetti, finanziati con 1,7 milioni di euro. Siamo ormai nella fase conclusiva dell azione progettuale. I risultati della sperimentazione serviranno ad elaborare le Linee guida sull ICF a scuola scuola d infanzia primaria second. 1 grado second. 2 grado

3 TIPOLOGIA DI DISABILITÀ Anno scolastico 2012/2013 scuola primaria scuola secondaria (1 grado) scuola secondaria (2 grado) visiva uditiva intellettiva motoria altro GLI INSEGNANTI PER IL SOSTEGNO L integrazione scolastica degli alunni con disabilità costituisce un punto di forza della scuola italiana, che vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione degli alunni con disabilità è un obiettivo che la scuola dell autonomia persegue attraverso una intensa e articolata progettualità, valorizzando le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio. Il MIUR mette in atto varie misure di accompagnamento per favorire l integrazione: docenti per il sostegno, finanziamento di progetti e attività per l integrazione, iniziative di formazione del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario. Ad oggi gli insegnanti per il sostegno sono circa È stato pertanto mantenuto il rapporto di 1:2, cioè la media di un insegnante specializzato ogni due alunni con disabilità. Nell ultimo anno i posti di sostegno sono aumentati di unità; erano cresciuti di nell anno precedente. Con il Decreto-legge L istruzione riparte del 12 settembre 2013 è stata disposta la stabilizzazione di docenti di sostegno precari. GLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO È di 1:2 il rapporto tra insegnanti di sostegno e alunni con disabilità negli ultimi tre anni / / /

4 Che cosa ha fatto il MIUR Il MIUR, con un investimento annuale pari a circa 4 miliardi di euro, ha attuato una serie di interventi al fine di sostenere l apprendimento e l inclusione degli alunni con disabilità. Le linee direttrici dell azione del MIUR si articolano su cinque piani: 1. Piano normativo 2. Piano progettuale 3. Piano del supporto territoriale 4. Piano della formazione 5. Piano del monitoraggio SPESA PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA OLTRE 4 MILIARDI DI EURO 700 milioni per il personale di supporto (costi sostenuti da Enti Locali) 500 milioni costi diretti e indiretti 3,5 miliardi per gli oltre insegnanti di sostegno PIANO NORMATIVO L iter attuativo della legge 8 ottobre 2010 n. 170 sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) è stato completato con l emanazione del decreto attuativo e delle Linee guida per il diritto allo studio di alunni e studenti con DSA. È stato elaborato un modello unico di certificazione a livello nazionale per il quale è stato sancito un accordo in Conferenza Stato-Regioni. Inoltre, dal cor- rente anno scolastico, potranno partire le attività di individuazione precoce dei DSA a scuola: secondo recenti rilevazioni, gli alunni certificati con DSA sono circa , ma le indagini scientifiche propendono per una stima che va dai 200 ai alunni. La Direttiva sui Bisogni Educativi Speciali estende ulteriori forme di tutela ad alunni e studenti che non ricadono nei casi previsti dalla legge 104/1992 (la legge quadro sulla disabilità) e dalla legge 170/2010 sui DSA. Sono allo studio una serie di misure per accompagnare il percorso delle scuole nell applicazione di queste nuove norme, per cui l anno scolastico avrà carattere sperimentale. PIANO PROGETTUALE Il MIUR, oltre a sperimentare nella realtà scolastica il Progetto ICF, ha promosso e realizzato: Progetto Nuove Tecnologie e Disabilità - NTD Questo progetto, finanziato con un importo iniziale di 10 milioni di euro, si è articolato in sette azioni, indipendenti ma coordinate, con l obiettivo di integrare la didattica speciale con le risorse delle nuove tecnologie. Azione 1 e 2 - Portale sulle nuove tecnologie Raccolta delle migliori esperienze presenti nella scuola nel campo del sostegno all apprendimento e all integrazione degli alunni con disabilità tramite le tecnologie e creazione di una banca dati, a livello europeo, su tutti i sussidi e gli ausili per la disabilità (handitecno.indire.it). AZIONE 3 - Accessibilità degli strumenti didattici e formativi L Azione, in collaborazione con

5 scuole coinvolte nel progetto A scuola di dislessia gli alunni certificati con DSA, ma si stima che possano essere dai 200 ai i docenti formati o in formazione 40 i corsi di formazione attivati i master universitari sui DSA nel 2012, altrettanti sono stati attivati nel 2013 i master ADHD, autismo, disabilità intellettive, disabilità sensoriali, educazione psicomotoria i docenti coinvolti insegnanti formati sui DSA FORMAZIONE Selezione e finanziamento di progetti di ricerca innovativi a sostegno, per mezzo delle tecnologie, delle attività connesse alla didattica speciale AZIONE INTERVENTI SUI DSA Sensibilizzare i docenti verso i disturbi specifici di apprendimento (DSA) e organizzare, articolandolo a livello regionale, un piano di formazione in presenza e on line. AZIONE 5 FORMAZIONE SUL TERRITORIO Attivazione sul territorio di iniziative di formazione sull'uso corretto delle tecnologie rivolte a insegnanti, operatori scolastici, genitori e agli stessi alunni disabili. AZIONE 7 AZIONE 1 AZIONE 4 93 AZIONE 2 AZIONE 3 PROMOZIONE DEI CTS Creazione di una rete territoriale permanente che acquisisca e diffonda le informazioni. La rete deve sostenere le scuole nell'acquisto e nell'uso delle nuove 6 tecnologie per l'integrazione 7 scolastica. le scuole che hanno condotto la sperimentazione PROGETTO ICF È stata condotta una sperimentazione nazionale, finanziata con 1,7 milioni di euro, che porterà alla elaborazione delle linee guida nazionali per diffondere in tutte le scuole il modello ICF dell OMS Essediquadro è l area didattica che offre indicazioni su laboratori didattici e risorse informatiche per la didattica speciale Creazione di una banca dati, a livello europeo, su tutti i sussidi e gli ausili per la disabilità e l accessibilità dei siti web agli studenti disabili Il portale comprende: NUOVO PORTALE buone pratiche, PER LA FORMAZIONE piattaforma Riunisce tutte le risorse e-learning dedicate all inclusione e video lezioni scolastica: Handitecno (il portale degli ausili), Essediquadro (il software didattico), un area dedicata alla formazione per la disabilità, i DSA e i bisogni educativi speciali (Bes). Una sezione è dedicata alla raccolta delle Buone Pratiche. CONTINUITÀ DIDATTICA Verranno stabilizzati nel triennio , altri docenti per il sostegno, portando l organico di diritto ad un totale di posti. Questa misura migliorerà la qualità dell inclusione scolastica assicurando continuità educativa e didattica docenti in più per il sostegno 3 9 gli operatori i CTS attivati I CTS, CENTRI TERRITORIALI DI SUPPORTO

6 l Istituto Tecnologie Didattiche del CNR, ha portato alla realizzazione del sito Essediquadro, che documenta circa software didattici (www.sd2.itd.cnr.it/ BSDindex.php). AZIONE 4 e 5 - Creazione dei Centri Territoriali di Supporto e formazione degli operatori Sono 107, distribuiti in tutte le province, i CTS dove opera personale specializzato sulle nuove tecnologie di assistenza, che fornisce consulenza, assistenza e formazione alle scuole. AZIONE 6 - Progetti di ricerca sviluppati dalle scuole Sono stati realizzati 29 software didattici, disponibili gratuitamente sul sito hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/disabilita. AZIONE 7 - Formazione dei docenti sulla dislessia e sui DSA Sono stati formati docenti AZIONE ml nel ed è stata realizzata una piattaforma di e-learning (for.indire.it/ dislessia/), attivando così un servizio di supporto continuativo per i docenti già formati. INTEGRAZIONE ATTRAVERSO LO SPORT Per promuovere la partecipazione degli alunni con disabilità alle attività sportive, sono state avviate iniziative sperimentali nel campo della vela, dell atletica, del ciclismo, dell ippica, dello sci, dell orienteering. Per periodi di una settimana, in contesti residenziali, classi di scuole secondarie di 1 e 2 grado hanno svolto attività sportive e didattiche tra loro connesse, approfondendo con lo studio al mattino aspetti delle discipline sportive praticate nel pomeriggio. A SCUOLA DI DISLESSIA Il progetto A scuola di dislessia, in collaborazione con l AID e la Fondazione Telecom Italia, ha visto la partecipazione di oltre scuole, che hanno realizzato azioni formative e buone pratiche di didattica inclusiva per alunni con DSA. AZIONE 1 1,7 ml nel PIANO DEL SUPPORTO TERRITORIALE I CTS, Centri di Supporto Territoriale sono stati creati con l obiettivo di realizzare una rete permanente che consenta di raccogliere e diffondere le conoscenze e le risorse a favore della didattica inclusiva attraverso le nuove tecnologie. Compito dei Centri è anche quello di sostenere concretamente le scuole nell acquisto e nell uso efficiente delle nuove tecnologie per l inclusione, fornendo apparecchiature in comodato d uso, ottimizzando così procedure di acquisto, di gestione e di utilizzo. I CTS, inoltre, promuovono sul territorio iniziative di formazione sull uso corretto delle tecnologie rivolte gli insegnanti e agli altri operatori scolastici, nonché ai genitori e agli stessi alunni con disabilità. Attualmente sono stati costituiti 107 CTS in ognuno dei quali operano almeno due docenti formati e specializzati, che forniscono consulenza alle scuole sui temi della disabilità, ma anche su nuove tecnologie e strumenti compensativi per la dislessia e gli altri disturbi specifici di apprendimento. È in atto un potenziamento della rete di scuole-polo per l inclusione, con la costituzione di altre scuole di riferimento a livello distrettuale: i CTI Centri Territoriali per l inclusione, già presenti e operanti in Veneto, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, e presto attivi in tutte le regioni. PIANO FINANZIARIO TOTALE 116,8 MILIONI DI EURO AZIONI 2, 4, 5 e 7 11 ml nel AZIONE 6 4,1 ml nel

7 PIANO DELLA FORMAZIONE Nell ambito della formazione iniziale, per i futuri docenti, i piani di studio dei nuovi corsi abilitanti all insegnamento prevedono 30 CFU dedicati all integrazione scolastica, cioè l equivalente di un semestre accademico. Per il personale della scuola in servizio sono stati organizzati dagli Uffici Scolastici Regionali diversi corsi a livello territoriale. È stato inoltre avviato un piano nazionale di formazione sui DSA con 35 master universitari. La prima edizione dei master finanziati dal Ministero ha avuto un grande successo, segno dell attenzione che il mondo della scuola per i temi della formazione: a fronte di 3500 posti disponibili si sono registrate oltre domande. È stata quindi finanziata la seconda edizione dei master sui DSA e sono stati organizzati nuovi percorsi formativi rivolti a docenti e dirigenti scolastici su specifiche tematiche afferenti le disabilità. Saranno quindi attivati ulteriori 40 corsi di perfezionamento e master su autismo, ADHD, ritardo maturativo e mentale, educazione psicomotoria inclusiva, disabilità sensoriali, per una platea di oltre docenti della scuola italiana, formati o in formazione. UN NUOVO PORTALE PER LA FORMAZIONE Sarà on-line, entro il mese di ottobre 2013, il portale BES e organizzazione territoriale per l inclusione scolastica - realizzato in collaborazione con INDI- RE, gli UUSSRR e i CTS, Centri di Supporto Territoriale dedicato alla formazione del personale docente sull inclusione scolastica, diviso in due aree: DSA (e altri BES) e Disabilità. Ciascuna area si articola in quattro sezioni: Area informale comunità di pratica per gli insegnanti; Area buone pratiche per la raccolta delle buone pratiche sperimentate nelle scuole; Area interventi di formazione promossi dagli Uffici Scolastici regionali; Area Università dove saranno pubblicati materiale didattico e video-lezioni dei maggiori esperti italiani e stranieri. Potranno poi aggiungersi altri materiali didattici elaborati da Associazioni e Centri di ricerca. PIANO DEl MONITORAGGIO In collaborazione con l INDIRE, è stato messo a punto un software per la rilevazione dei dati relativi agli alunni con disabilità e agli alunni con DSA. Il programma consentirà di raccogliere anche i dati relativi agli insegnanti specializzati e agli assistenti (educativi e alla comunicazione), fornendo supporto tecnico nelle procedure di assegnazione delle risorse professionali per il sostegno. Entro dicembre 2013 il software sarà sperimentato in alcune scuole presenti su tutto il territorio nazionale, per essere poi introdotto a sistema. Sarà quindi possibile accedere ai dati in tempo reale e ciò consentirà di ottimizzare il lavoro dei Gruppi per l inclusione e la progettazione di interventi territoriali dedicati, dando trasparenza alle informazioni ed ai servizi, al fine di assicurare il diritto allo studio e al successo formativo degli alunni con disabilità e con DSA. Il MIUR inoltre partecipa a orga- nismi nazionali e internazionali. OSSERVATORIO PER L INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ Nel gennaio 2012 è stato ricostituito l Osservatorio permanente per l integrazione degli alunni con disabilità, luogo di confronto e di consultazione tra esperti e rappresentanti delle maggiori associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari. Le azioni comunitarie L Italia partecipa alla European Agency for Development in Special Needs Education, e rappresenta uno dei modelli più avanzati al mondo per il diritto allo studio e l inclusione degli alunni con disabilità. L integrazione scolastica degli alunni con disabilità inizia, in Italia, con la legge n. 118 del 1971, che sancisce il diritto all istruzione nella scuola comune e dispone provvedimenti per assicurarne la frequenza, e la legge n. 517 del 1977, che riconosce l importanza di interventi educativi individualizzati volti al pieno sviluppo della personalità degli alunni. In seguito, la legge quadro n. 104/92 si è proposta di promuovere la piena integrazione delle persone in situazione di handicap in ogni ambito nel quale possono esprimere la loro personalità: nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società. Tutti i dati della pubblicazione: fonte MIUR

8 Finito di stampare ottobre 2013 Stampa a cura di: Grafica 080 Via dei Gladioli, 6 Modugno Bari Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione dello Studente Istituto Comprensivo Statale A. Vespucci Via Stazione snc, Vibo Valentia Marina Comunicazione e design: ab&c Roma

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