per Italia Digitale Versione Ottobre 2010

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1 Infrastrutture a Banda Ultra Larga per Italia Digitale Tavolo Tecnico Operatori Governo per la condivisione del Modello di intervento per lo sviluppo dell Infrastruttura per le Reti di Accesso di Nuova Generazione Versione Ottobre 2010

2 Piano di Lavoro del Tavolo Tecnico Trovare il Massimo Comune Denominatore di una Infrastruttura per le reti NGA (Next Generation Access) condivisibile tra gli Operatori, descrivere il progetto di massima di tale infrastruttura e valorizzarlo; Cinque riunioni di approfondimento aspetti Tecnici (1/7/2010) aspetti Economico (6/7/2010) aspetti di Governance (13/7/2010) presentazione della soluzione scelta (19/7/2010) feedback Operatori (29/7/2010) consolidamento ed accordo (17/9/2010) Redazione dei documenti di riferimento a cura del MSE/Comunicazioni per la 2^ riunione del Tavolo degli AD : Memorandum of Understanding per l Italia Digitale, Italia Digitale: Sviluppo per l infrastruttura a Banda Ultra Larga. Preparazione degli elementi per le riunioni con i Vertici del Governo, con Cassa Depositi e Prestiti oltre ai documenti del punto precedente, Definizione degli investimenti per sviluppare il Business Plan dell iniziativa. 2

3 Infrastruttura NGAN di riferimento Primaria Secondaria Raccordo cliente Stazioni Radiobase Hot Spot WiFi Nodi Wimax Locale attestazione fibre anello 1 anello n altri edifici/ SRB/WiFi ecc 3

4 Linee Guida del Progetto dell Infrastruttura Oggetto dell intervento : Il progetto è finalizzato alla realizzazione di cavidotti, fibre ottiche spente, collegamenti ottici verticali, permutatori ottici e collegamenti ottici per stazioni radio base in linea con il principio di sviluppo di una infrastruttura Neutrale ed Aperta; Area dell intervento: l intervento si sviluppa geograficamente sul territorio sino a coprire un numero significativo di unità immobiliari che può estendersi fino alla metà di quelle presenti sul nostro territorio nazionale. In accordo con i risultati attesi dalla imminente Regolamentazione Europea e Nazionale si rimanda ad un successivo momento la definizione puntuale delle Aree di Intervento. Sviluppo delle Infrastrutture Comuni: L infrastruttura comune a tutti gli Operatori è composta da collegamenti verticali negli edifici ed orizzontali nella rete secondaria dimensionati a saturazione (1 fibra per UI). Le sezioni di infrastruttura comune più centralizzata sono dimensionate in base alle esigenze di copertura e di architettura di rete dei singoli operatori. Il dimensionamento dello sviluppo comune è basato sul modello di Infrastruttura Campione, descritto più avanti, di tipo Multi GPON + 20% di collegamenti puntopunto (P2P) specializzati principalmente per le esigenze delle imprese. Sviluppo di Infrastrutture Dedicate: Il Progetto prevede anche la possibilità di investimenti per realizzare infrastrutture aggiuntive rispetto a quelle comuni dell Infrastruttura Campione (ad esempio una quantità di fibre ottiche e di canalizzazioni nella sezione primaria maggiori di quelle previste nel modello campione, gli splitter e le attestazioni delle fibre negli edifici, accessibili e gestibili per assicurare le permutazioni tra UI e reti dei vari Operatori, che caratterizzano ciascuna rete GPON). Tali investimenti sono attribuiti agli Operatori cui fanno riferimento tali realizzazioni. RISERVATO E CONFIDENZIALE 4

5 Il modello di Infrastruttura Ibrida Neutrale e Condivisa 1. Gli approfondimenti fatti con gli operatori evidenziano approcci architetturali diversi: alcuni operatori, infatti, intendono servire le UI con un architettura di rete GPON, gli altri con un architettura punto punto. Di conseguenza verrà realizzata un infrastruttura ibrida, neutrale e condivisa (nel seguito Infrastruttura Ibrida ) compatibile con UI servite in GPON ed UI servite in P2P e dimensionata in base alle effettive richieste degli Operatori. 2. Nel presente documento vengono calcolati gli investimenti necessari per realizzare questa Infrastruttura Ibrida dando evidenza a quelli effettivamente comuni. 3. Dal momento che nella infrastruttura individuata vi sono degli elementi effettivamente comuni e degli elementi invece dedicati alle esigenze di alcuni operatori e non di altri (specificate meglio in seguito) occorre confrontare l Infrastruttura Neutrale Ibrida e Condivisa con un metro campione concordato tra tutti gli operatori. Tale riferimento è detto Infrastruttura Campione. 4. L Infrastruttura Campione è stata individuata nella MultiGPON + 20% P2P (meglio descritta nel seguito). In tale infrastruttura si considerano comuni tutti gli elementi tranne gli Splitter, gli Armadi di Terminazione delle Fibre (OTB) negli Edifici (entrambi elementi caratteristici delle reti GPON non utili agli Operatori che desiderano sviluppare reti punto punto) ed inoltre non si considerano infrastrutture comuni gli eccessi di canalizzazioni e di fibre ottiche nella Sezione Primaria rispatto alla infrastruttura campione. 5

6 Le caratteristiche del progetto di infrastruttura Ibrida (1) Il modello di infrastruttura è compatibile con architetture di rete FTTH (Fiber to the Home). L infrastruttura è di tipo aperto ed ha le componenti necessarie per assicurare lo switch fisico dei collegamenti delle unità immobiliari alle reti dei vari Operatori. Tale switch, nello scenario tecnico sin qui delineato, può avvenire al Building (tra operatori GPON o tra operatori GPON e P2P) ovvero nel Locale di Terminazione delle Fibre, o Locale ODF (tra operatori P2P). Il dimensionamento dell infrastruttura è realizzato prevedendo per la sezione secondaria tante fibre ottiche quante sono le unità immobiliari da servire e nella sezione primaria valutando il corretto mix di esigenze degli operatori GPON e di quelli P2P. 6

7 Le caratteristiche del progetto di infrastruttura Ibrida (2) L Infrastruttura è utilizzata sia da Operatori che realizzeranno una rete FTTH GPON sia da operatori che realizzeranno reti FTTH P2P. Le unità immobiliari sedi delle Imprese sono progettate sempre con una fibra dedicata fino ai locali di terminazione. Dai confronti evidenziati nel Tavolo Tecnico Telecom Italia e BT Italia opteranno per strutture di rete GPON, gli altri Operatori presenti opteranno per strutture P2P. Da queste considerazioni e per il solo scopo di ottenere un dimensionamento di massima della Infrastruttura Ibrida e dunque una stima dei relativi investimenti, il dimensionamento della sezione primaria prevede il 60% di fibre ottiche rispetto alle UI. Come già detto gli operatori che desiderano orientarsi sulla realizzazione di una rete GPON sono Telecom Italia e BT Italia. BT Italia è caratterizzato da una forte polarizzazione sul mercato Business. Per le UI sedi delle Imprese il criterio di progetto prevede una fibra dedicata. Da tutto questo deriva la scelta di dimensionare l Infrastruttura Ibrida con una sola GPON. Comunque l aggiunta di una seconda GPON non altera sostanzialmente i risultati ai quali si perviene. Il presente allegato costituisce parte RISERVATO integrante E del CONFIDENZIALE MOU e va letto indivisibilmente da esso 7

8 Principali Investimenti Unitari Oggetto Costi Unitari Note Terminazione fibra GPON in centrale nel caso di terminazione con ODF Terminazione fibra singola in opera al building 9 Terminazione fibra su splitter in fabbrica 3,5 Costo aggiuntivo per fibra entrante all edificio rispetto al costo dello splitter Giunzione fibra e collaudo 15 Giunzione eseguita in rete Scavo tradizionale 58 /m Scavo minitrincea 30 /m Scavo One Day Dig 23 /m Tubo in primaria: materiale e posa Cavo in primaria: materiale e posa Cavo in secondaria: materiale e posa in tubazione 2 /m 5 /m 1,2 /m Il valore si riferisce al Cluster Metropolitano ed include le microtubazioni per l infilaggio dei cavi. include le microtubazioni per l infilaggio dei cavi. include le microtubazioni per l infilaggio dei cavi. Cavo in secondaria: materiale e posa aerea 12 /m Splitter in opera non terminato 30 Pozzetto 550 Valore medio tra pozzetti di varie dimensioni Muffola 500 Entrata al building con OTB (per coesistenza GPON ) 550 Cablaggio verticale 180 Unico intervento nell edificio con cablaggio di tutte le UI 8

9 Commenti ai parametri di investimento unitario Il costo della terminazione fibre nel Locale ODF differisce nel caso di terminazione per GPON e terminazione per P2P. In questo secondo caso il costo di 40 / fibra comprende i costi dell Optical Distribution Frame. Nel progetto non è considerata la presenza di giunti POT Head : 1) non tutti gli Operatori lo usano e lo ritengono importante; 2) è stata considerata una prima pezzatura costituita da un cavo afumex senza aggiungere un giunto. Il costo aggiuntivo del cavo afumex rispetto al normale è marginale. Il costo degli scavi è comprensivo dei microtubi. Ciò porta ad un costo della minitrincea di 30 /m. Alcuni operatori hanno indicato che è possibile ottenere prezzi di 16 /m (esclusi i microtubi) quindi 20 /m microtubi inclusi. Questa considerazione è senz altro vera nelle aree meno dense e rurali. Il costo del cablaggio verticale è certamente un elemento che ha forte variabilità in quanto su esso impatta la disponibilità di infrastrutture negli edifici. Abbiamo tenuto in considerazione l esperienza di circa collegamenti ottici verticali ad oggi sviluppati in Italia ed abbiamo presupposto la realizzazione dell intero cablaggio con un unico intervento. Il presente allegato costituisce parte RISERVATO integrante E del CONFIDENZIALE MOU e va letto indivisibilmente da esso 9

10 La gestione intelligente del sottosuolo Il Progetto di Infrastruttura presuppone il principio di Gestione Intelligente e Pianificata del Sottosuolo secondo il quale: vengono sviluppati i progetti dei tracciati per le infrastrutture NGAN con sufficiente anticipo rispetto agli interventi esecutivi; vengono condivisi annualmente i piani di tutti gli operatori che intervengono sul sottosuolo per: reti elettriche, reti idriche, reti fognarie, reti di teleriscaldamento, reti per la distribuzione del gas, reti per l illuminazione pubblica ed infine interventi di manutenzione straordinaria del manto stradale (a titolo di esempio a Roma nel 2010 la somma di tali interventi insiste sul 10% delle strade utili al progetto di infrastruttura NGAN); vengono stabilite in opportuni MOU con i Comuni, le Utilities locali e gli altri soggetti coinvolti le regole tecniche ed economiche per la realizzazione dei parallelismi per ospitare i microtubi utili al Progetto delle Infrastrutture NGAN; viene adeguato il corredo normativo per rendere disponibili tutte le infrastrutture già esistenti, autorizzare scavi a basso impatto (no dig, minitrincea, microtrincea) La conseguenza dell applicazione di tale principio consente di prevedere una significativa percentuale di canalizzazioni esistenti o sviluppate secondo i parallelismi qui descritti (nei calcoli economici sono considerati entrambi i casi infrastrutture esistenti). Tale percentuale è 48% in primaria e 28% in secondaria. L affitto di queste infrastrutture esistenti non è considerata negli investimenti riportati nelle successive pagine. 10

11 Infrastruttura Ibrida Neutrale e Condivisa Locale ODF Nodo Ottico Building Ui 1 GPON Ui 2 Ui n Churn Area P2PP2P Punto Punto Churn Area GPONGPON e P2PGPON Dagli orientamenti degli Operatori si deduce che l infrastruttura sarà dimensionata con UI attestate ad una rete GPON ed UI attestate ad una rete P2P secondo le esigenze e le quote di mercato dei singoli operatori. Questa soluzione richiede che si terminino almeno il 10% 20% di fibre ottiche in più rispetto al target residenziale servito con modalità punto punto (collegamenti disponibili alla dinamica dei clienti tra operatori) La stima degli Investimenti necessari è di 8300 M con la primaria realizzata al 45% con infrastrutture esistenti ed al 55% con nuovi scavi in minitrincea, ossia 655 /ui. Tale stima verrà ovviamente aggiornata in base ai risultati delle sperimentazioni in corso 11

12 Il progetto di massima della Infrastruttura Ibrida Grandezze Generali e Primaria Quantità Note Unità Immobiliari di cui Residenziali di cui Affari ,3% sul totale ui Edifici Unità Immobiliari per edificio 4 Locali di Terminazione Fibre 672 Anelli della Infrastruttura Nodi Ottici della Infrastruttura Fibre ottiche terminate di cui residenziali (ONE GPON + 40% P2P) Il 45 % rispetto alle aree di centrale (stadi di linea) 3000 ui per anello 10 nodi ottici per anello 59,3 % rispetto alle ui Scelte Tecniche di Base 39,4 % su 10,47 milioni di ui residenziali (fibre necessarie per gestire la varianza P2P) di cui affari (comprese doppie vie) ,6 % su 12,67 milioni di ui 12

13 Parametri della Infrastruttura Ibrida: Sezione Primaria Grandezze Primaria Quantità Note Fibre ottiche terminate per anello 1807 Media Cavi a 144 fibre per anello 4,3 Tracciato cavi in primaria (km) di cui tracciati esistenti (km) di cui tracciati da realizzare in minitrincea (km) fibre in anello doppia via, fibre percorrono parte degli anelli 45 % di infrastrutture esistenti Tracciato per anello (m) Lunghezza Cavi (km) Fibre terminate locale terminazione Rapporto concentrazione residenziale 2,5 Rapporto di concentrazione totale 2,0 Fibre secondaria residenziale / fibre primaria residenziale Fibre secondaria totali/ Fibre primaria totali 13

14 Parametri della Infrastruttura Ibrida: Sezione Secondaria Grandezze Rete Secondaria Quantità Note Nodi Ottici Principali Nodi Ottici Secondari Raccolta di 12 edifici Tracciato cavi in secondaria (km) di cui in tubazione esistente (km) di cui in palificazione esistente (km) di cui da realizzare minitrincea (km) di cui da realizzare One Day Dig (km) % di infrastrutture esistenti Tracciato secondaria per nodo ottico (m) Tracciato totale per building (m) 37 Numero splitter Lunghezza cavi (Km) Lo splitter è un elemento caratteristico GPON 14

15 Sintesi degli Investimenti Infrastruttura Ibrida Investimenti Totali (M ) Unitari per UI ( ) Note Primaria Secondaria Buildings Include OTB Totali

16 L Infrastruttura Campione gli investimenti dedicati Il modello qui analizzato presuppone un veicolo condiviso che realizzi l infrastruttura. Dato che i diversi soggetti che investono in tale veicolo hanno specifiche esigenze realizzative occorre individuare gli elementi di infrastruttura specifici ed attribuirne gli investimenti agli operatori che si riconoscono in tali specificità. Per fare ciò il Tavolo Tecnico ha individuato un Infrastruttura Campione MultiGPON (fino a 4 GPON) con l aggiunta del 20% di collegamenti P2P sostanzialmente per le UI sedi delle Imprese e ha provveduto ad dimensionamento di massima che sarà successivamente verificato al crescere dell esperienza. Si è poi stimata la differenza di dimensionamento tra l Infrastruttura Ibrida e quella Campione (che è sostanzialmente dovuta agli operatori che vogliono orientarsi verso un modello P2P). Si sono infine identificati negli Splitter e negli OTB elementi specifici per le esigenze delle reti GPON e gli ODF elementi specifici per le esigenze P2P. Tutti gli elementi specifici individuati contribuiscono ad individuare sia l investimento che deve essere considerato comune sia quello che deve essere considerato dedicato per i vari Operatori. 16

17 L Infrastruttura Campione e i costi operativi dedicati I costi operativi vengono attribuiti agli operatori utilizzando lo stesso modello adottato per l identificazione degli investimenti comuni e di quelli dedicati: i costi operativi seguono la stessa allocazione stabilita per gli investimenti. Pertanto i costi operativi associati ad elementi di rete comuni saranno condivisi da tutti gli operatori, mentre quelli associati ad elementi di rete la cui presenza è stata resa necessaria dalle richieste di singoli operatori andranno attribuiti specificamente a questi operatori Coerentemente con questo principio, nel caso dei costi operativi per il cambio operatore, sono di pertinenza degli operatori P2P i costi legati alle attività svolte all ODF in centrale e di pertinenza degli operatori GPON i costi legati alle attività svolte all OTB presso gli Edifici. 17

18 Infrastruttura Campione Locale ODF Nodo Ottico Building Ui 1 Ui 2 MultiGPON Ui n Punto Punto Churn Area La cosiddetta Infrastruttura Campione è caratterizzata da un numero massimo di PON pari a 4 (numero di operatori infrastrutturati nelle centrali interessate nelle città in oggetto) più il 20% di collegamenti punto punto per le imprese e circa 670 Locali di Terminazione della Fibre Ottiche; La stima degli Investimenti necessari è di 8000 M, con la primaria realizzata al 60% entro infrastrutture esistenti ed al 40% con nuovi scavi in minitrincea, ossia 631 /ui. Questi investimenti non includono l affitto delle canalizzazioni esistenti. Costi di churn a regime (almeno il 15% anno su 10 milioni di linee per 40 per ogni cambio Operatore realizzato al Building ove si considera un tempo di intervento di circa 1,2 ore): 60 M / anno a regime 18

19 Il progetto di massima della Infrastruttura Campione Grandezze Generali e Primaria Quantità Note Unità Immobiliari di cui Residenziali di cui Affari ,3% sul totale ui Edifici Unità Immobiliari per edificio 4 Locali di Terminazione Fibre 672 Anelli della Infrastruttura Nodi Ottici Primari Infrastruttura Fibre ottiche terminate Il 45 % rispetto alle aree di centrale (stadi di linea) 3000 ui per anello 10 nodi ottici per anello 24,7 % rispetto alle ui Scelte Tecniche di Base di cui residenziali (Multi GPON) ,1 % su 10,47 milioni di ui residenziali di cui affari (comprese doppie vie) ,5 % su 12,67 milioni di ui 19

20 Parametri della Infrastruttura Primaria Campione Grandezze Infrastruttura Primaria Quantità Note Fibre ottiche terminate per anello 752 Media Cavi a 144 fibre per anello 2 Tracciato cavi in primaria (km) di cui tracciati esistenti (km) di cui tracciati da realizzare in minitrincea (km) fibre in anello doppia via, fibre percorrono solo parte degli anelli 60 % di infrastrutture esistenti Tracciato per anello (m) Lunghezza Cavi (km) Fibre terminate locale terminazione 4660 Rapporto concentrazione residenziale 13,4 Rapporto di concentrazione totale 4,0 Tracciato * numero cavi medi in anello Fibre secondaria residenziale / fibre primaria residenziale Fibre secondaria totali/ Fibre primaria totali 20

21 Parametri della Infrastruttura Secondaria Campione Grandezze Rete Secondaria Quantità Note Nodi Ottici Principali Nodi Ottici Secondari Tracciato cavi in secondaria (km) di cui in tubazione esistente (km) di cui in palificazione esistente (km) di cui da realizzare minitrincea (km) di cui da realizzare One Day Dig (km) Raccolta di 12 edifici 28 % di infrastrutture esistenti Tracciato secondaria per nodo ottico (m) Tracciato totale per building (m) 37 Numero splitter Lunghezza cavi (km) Lo splitter è un elemento caratteristico GPON 21

22 Riepilogo investimenti Infrastruttura Campione Investimenti Totali (M ) Unitari per UI ( ) Note Primaria Secondaria Buildings Totali

23 Dettaglio delle Infrastrutture Comuni e Dedicate Comuni Canalizzazioni, microtubi, cavetti della rete ottica verticale nei buildings dimensionati a saturazione rispetto alle unità immobiliari; Canalizzazioni, tubazioni, microtubi, cavi della rete ottica secondaria dimensionati a saturazione rispetto alle unità immobiliari; Canalizzazioni, tubazioni, microtubi, cavi della rete ottica primaria dimensionati secondo le esigenze degli operatori con riferimento alla Infrastruttura Campione Pozzetti e muffole di giunzione nei nodi ottici di raccordo tra rete primaria e secondaria; Canalizzazioni di ingresso agli edifici Dedicate Optical Distribution Frame nei Locali di terminazione delle fibre ottiche è considerata infrastruttura dedicata alla scelta di reti Punto Punto (P2P focus); Canalizzazioni, tubazioni, microtubi, cavi della rete ottica primaria secondo dimensionamento degli operatori richiedenti in eccesso rispetto al dimensionamento base (P2P focus); Splitter necessari alla distribuzione dalla rete primaria a quella secondaria (GPON focus); Optical Termination Box negli Edifici necessarie ad effettuare lo switch di clienti tra operatori GPON e tra operatori GPON e operatori P2P (GPON focus); 23

24 Allocazione investimenti comuni e dedicati per l Infrastruttura Ibrida Infrastruttura Comune: In base a quanto detto la componente comune della infrastruttura si ottiene partendo dalla Infrastruttura Campione ed enucleando da questa le componenti infrastrutturali GPON focus ossia gli Splitter e gli OTB di Edificio (investimento comune: 7,4 miliardi pari all 89,1% dell intero investimento nell Infrastruttura Ibrida); Infrastruttura dedicata agli Operatori GPON: Splitter e OTB e quindi l investimento di competenza è 0,3 miliardi pari al 3,6% dell intero investimento nell Infrastruttura Ibrida; Infrastruttura dedicata agli Operatori P2P: 30% canalizzazioni e fibre P2P in primaria (0,4 miliardi), ODF per il 30% delle UI ( 0,2 miliardi) per un totale di 0,6 miliardi pari al 7,3% dell intero investimento nell Infrastruttura Ibrida; Ovviamente la somma della componete comune più la componente GPON focus più la componente P2P focus torna ad 8,3 miliardi che è l investimento per la Infrastruttura Ibrida. 24

25 Possibile piano degli Investimenti dello sviluppo orizzontale e dei cablaggi verticali per la migrazione 25

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