DALLA DIAGNOSI AL PDP. TORINO 28 OTTOBRE 2014 Dott.ssa Azia M Sammartano

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1 DALLA DIAGNOSI AL PDP TORINO 28 OTTOBRE 2014 Dott.ssa Azia M Sammartano

2 SU COSA CI SI BASA PER LA DIAGNOSI? QUALI BASI? QUALI TEST? QUALI ANALISI?

3 Le basi! Criterio della discrepanza! Il principale criterio necessario per stabilire la diagnosi di DSA è quello della discrepanza tra abilità nel dominio specifico interessato (deficitaria in rapporto alle attese per l età e/o la classe frequentata) e l intelligenza generale (adeguata per l età cronologica)

4 DIRETTIVE DELLA CONSENSUS CONFERENCE Altri criteri utili per la definizione dei DSA sono: -il carattere evolutivo -la diversa espressività del disturbo nelle diverse fasi evolutive dell abilità in questione -la quasi costante associazione ad altri disturbi (comorbilità); fatto che determina la eterogeneità dei profili funzionali e di espressività con cui i DSA si manifestano -carattere neurobiologico delle anomalie processuali che caratterizzano i DSA; Esiste un interazione tra fattori biologici e fattori ambientali -il DSA deve comportare un impatto significativo e negativo per l adattamento scolastico e/o per le attività della vita quotidiana.

5 ! Da questo derivano alcune implicazioni sul piano diagnostico:! 1) Necessità di usare test standardizzati! 2) Necessità di escludere la presenza di altre condizioni che potrebbero influenzare i risultati dei test, come: Menomazioni sensoriali e neurologiche gravi, Disturbi significativi della sfera emotiva; Situazioni ambientali di svantaggio socioculturale che possono interferire con un adeguata istruzione (particolare cautela deve essere posta in presenza di situazioni etnico culturali particolari, derivanti da immigrazione o adozione)

6 IL PUNTO FERMO! Difficoltà significativa nell acquisizione del controllo del codice scritto (lettura, scrittura, calcolo) che interferisce con il funzionamento adattivo in presenza di! Normodotazione intellettiva! Adeguate opportunità di apprendimento in assenza di disturbi neuromotori o sensoriali disturbi psicopatologici (pre-esistenti)

7 Disturbi non specifici dell apprendimento Ritardo mentale Varie forme di deficit intellettivo Disturbi comportamentali e della condotta Disagio Scolastico da cause socio-familiari, psicologiche, deprivazione etc.

8 Ed è per questo motivo che la consensus raccomanda

9 Quali elementi :

10 I test! valutazione da parte di un medico specialista del Q.I. ( test monocomponenziali e-o multicomponenziali secondo indicazioni della consensus conference ) e esclusione di eventuali concause e/o comorbilità ( es. disturbi neurologici, oculistici e audiologici ),! valutazione della memoria,! test per valutare l attenzione,! valutazioni psicolinguistiche e valutazione dell accesso lessicale.! analisi della lettura ( test per rapiditaàe correttezza, comprensione - testo narrativo - testo informativo ),! analisi della scrittura ( dettato e stesura di testo spontaneo ) con analisi quantitativa ( correttezza - ortografia, morfosintassi - e rapidità ) e qualitativa ( coerenza, coesione e pertinenza dei contenuti ), nonchè analisi del tratto grafo-motorio per l analisi della disgrafia.! analisi dello spettro matematico ( calcolo a mente, calcolo scritto, lettura e scrittura dei numeri, stretegie di frammentazione numerica, problem solving )

11 Chi fa cosa?

12 IL PRIMO PASSO : LA VALUTAZIONE DEL LIVELLO COGNITIVO E DI FUNZIONAMENTO GENERALE Cosa si intende per bambino normodotato?! Definizione globale di intelligenza: capacità generale dell individuo di mettersi in contatto con l ambiente e di affrontare risolutamente le differenti esigenze che da esso provengono

13 MONO-COMPONENZIALI E MULTI-COMPONENZIALI. QUALI PREFERIRE?

14 WISC - III! Capire se vi è o no discrepanza tra il QI verbale e quello di performance. In genere il bambino dislessico ha un QIP > QIv In genere il bambino disprassico ha un QIP < QIV

15 WISC IV! Si è evoluta in relazione al cambiamento di alcuni modelli teorici e in particolare con l avvento della CHC che prevede la distinzione tra capacità cognitive ampie e ristrette! È stata modificata l importanza del QIT rispetto ai punteggi compositi da calcolare! Maggiore specificità rispetto alla wisc- III

16 Le seguenti abilità sono analizzate! Elaborazione visiva! Intelligenza cristallizzata! Ragionamento fluido! Memoria a breve termine! Velocità di elaborazione

17 Si possono calcolare 5 punteggi compositi! 1 Quoziente intellettivo totale QIT! 4 punteggi aggiuntivi! Indice di comprensione verbale ICV! Indice di ragionamento percettivo IRP! Indice di memoria di lavoro IML! Indice di velocità di elaborazione IVE

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19 LA GRANDE NOVITA! INDICE DI ABILITA GENERALE! Dato dalla somma dei sub test di comprensione verbale e di ragionamento visuo percettivo.! Si valuta quando c è una discrepanza significativa tra gli indici e in situazioni sospette. È possibile che i subtest in cui si valuta la memoria di lavoro e la velocità di elaborazione determino un decalaggio della prestazione generale.! Ansia? Stress? Danni neurologici?

20 E i test monocomponenziali? Estremamente utile soprattutto per coloro che anche da adulti residuano un DISTRUBO DEL LINGUAGGIO o una DIFFICOLTA DI ACCESSO LESSICALE IMPORTANTE

21 at last but not least!!!! Nessun test di ragionamento percettivo, utilizzato da solo, può dare indicazione sulle abilità cognitive. Occorre sempre associare un test che misura il livello generale delle conoscenze, la memoria, l attenzione, le capacità di problem solving e il versante verbale

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27 NUOVA SCHEDA REGIONE PIEMONTE

28 La memoria! MEMORIA A BREVE TERMINE! MEMORIA DI LAVORO (visiva e verbale)! MEMORIA A LUNGO TERMINE! È il luogo in cui le intenzioni/componenti di una azione vengono conservati nel tempo necessario per portarla a termine. quando serve una buona memoria di lavoro e a breve termine?! Nei dettati! Dire oralmente le declinazioni (latino) o le tabelline! Nell applicare le formule recuperandole dalla memoria

29 e nei dsa! Molti DSA hanno un deficit nella memoria di lavoro! Per non sovraccaricarla...! Far scrivere a parte i risultati o ragionamenti intermedi Separare le richieste: separare ciò che deve essere recuperato dalla memoria e quello dal ragionamento! Molti DSA hanno una maggiore MEMORIA VISIVA, ma alcuni hanno invece una memoria uditivo verbale molto sviluppata!!! Per loro è molto importante vedere ciò che devono apprendere In genere i DSA non imparano dalla reiterazione.

30 Attenzione! L attenzione solitamente è analizzata sul versante visivo.! Attenzione focale! Attenzione sostenuta Spesso nei dsa l attenzione subisce dei decalaggi, soprattutto se i ragazzi sono posti in condizioni di svolgere più attività contemporaneamente

31 E ORA ENTRIAMO NEL CUORE DELLA DIAGNOSI! ANALISI DELLA LETTURA! ANALISI DELLA SCRITTURA! ANALISI DELLE ABILITA MATEMATICHE

32 ANALISI DELLA LETTURA! COMPETENZE - REQUISITI - PROCESSI! 1.La decifrazione dei segni: riconoscimento dei segni, in sequenza da sinistra a destra e loro associazione ai suoni corrispondenti (strumentalità).! 2.La decodifica della scrittura: comprensione del messaggio o significato consistente nella elaborazione cognitiva degli indizi percettivi in una realizzazione significativa del testo, sulla base dei processi di anticipazione o di predizione. (I processi sottostanti la comprensione sono parzialmente indipendenti da quelli sottostanti la decodifica. Sono eventi diversi).! 3.La competenza neuropsicologica: organizza e coordina le azioni complesse e i coordinamenti psichici che nell insieme consentono di svolgere al meglio le funzioni esecutive o cognitive.

33 Quale modalità segue il soggetto lettore per tradurre in significato la parola scritta?! DUE ORIENTAMENTI ESSENZIALI! ANALITICO : un processo che parte dalla parola intera: la lettura ha inizio da un pattern visivo unitario, quindi dall approccio alla parola intera, da cui procede verso momenti più analitici, ai grafemi! SINTENTICO : un processo fonetico-sillabico: progressiva associazione di segni a suoni e quindi a significati, secondo una biunivoca corrispondenza tra lettere e suoni fino alla sintesi nella parola.

34 Quindi la lettura come automatismo richiede! Orientamento visuo-motorio fisso, da sinistra a destra e dall'alto in basso! Percezione orientata delle lettere, nella giusta direzione, es. d-b, p-b! comprensione del significato di parole e strutture più ampie! corrispondenza suono-significato interdipendenza tra analisi e sintesi.

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36 Ma nei soggetti con d.s.a.! L AUTOMATIZZAZIONE dell identificazione della parola (lettura) e / o della scrittura non si sviluppa o si sviluppa in maniera molto incompleta, o con grandi difficoltà.! Il termine automatizzazione esprime la stabilizzazione di un processo automatico:! - caratterizzato da un esecuzione molto veloce ed accurata! - realizzato inconsciamente, richiede minimo impegno attentivo! - difficile da sopprimere, da ignorare e da influenzare

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38 Dislessia e rapidità di lettura! Incremento medio annuale della rapidità di lettura.! Lettori tipici: 0.54 sillabe al secondo! Dislessici: 0.29 sillabe al secondo! Velocità di lettura: 3.00 sillabe/secondo à limite minimo per l incidenza significativa della decodifica sulla comprensione

39 per l analisi della SCRITTURA bisogna conoscere prima l evoluzione del tratto grafo motorio

40 LIVELLI DI COSTRUZIONE DELLA LINGUA SCRITTA DAI 3 AI 5 ANNI! Sono le tappe che precedono la scoperta del codice alfabetico, della corrispondenza convenzionale tra gli aspetti sonori del parlato e i segni grafici dello scritto.

41 LIVELLI DI COSTRUZIONE DELLA LINGUA SCRITTA DAI 3 AI 5 ANNI! La differenziazione graduale tra disegno e scrittura avviene in 4 fasi:! LIVELLO PRESILLABICO: distinzione tra disegno e non disegno, scrittura ideografica, utilizzo di forme stilizzate.

42 LIVELLI DI COSTRUZIONE DELLA LINGUA SCRITTA DAI 3 AI 5 ANNI! LIVELLO SILLABICO: comparsa dei segni grafici ma non c è corrispondenza grafema-suono. Il bambino si interessa alle caratteristiche visive della produzione. Compaiono oltre alle lettere, le pseudo lettere. C è interesse per il numero di lettere utilizzate e una quantità minima di lettere per rappresentare una parola.

43 LIVELLI DI COSTRUZIONE DELLA LINGUA SCRITTA DAI 3 AI 5 ANNI! LIVELLO SILLABICO ALFABETICO. Comparsa delle condotte di differenziazione, il bambino cerca di rappresentare ogni parola diversa con segni diversi.

44 LIVELLI DI COSTRUZIONE DELLA LINGUA SCRITTA DAI 3 AI 5 ANNI! LIVELLO ALFABETICO: ad ogni significante un significato. Scoperta del rapporto convenzionale del suono con la parola scritta. Compare l ipotesi sillabica che è la prima messa in corrispondenza tra parti dello scritto e parti dell aspetto sonoro delle parole. Il bambino ha ormai capito la regola sulla quale si basa l uso del nostro sistema di scrittura: un segno per ogni suono.

45 LA DISCALCULIA! Secondo la DSA Consensus Conference:! Debolezza nella strutturazione cognitiva delle componenti di:! cognizione numerica (cioè intelligenza numerica basale: subitizing, meccanismi di quantificazione, comparazione, seriazione, strategie di calcolo a mente);! procedure esecutive (lettura, scrittura e messa in colonna dei numeri);! calcolo (recupero dei fatti numerici e algoritmi del calcolo scritto). Essa può presentarsi associata a dislessia, ma è possibile che ne sia dissociata! Età della diagnosi: fine della classe terza della scuola primaria

46 L apprendimento della matematica! Contare è fondamentale. Costituisce il primo collegamento tra la capacità innata del bambino di percepire le numerosità e le acquisizioni matematiche più avanzate della cultura nella quale è nato.! Imparare la sequenza delle parole usate per contare è il primo modo con il quale i bambini connettono il loro concetto innato di numerosità con le prassi culturali della società in cui sono nati.

47 MA IN CONCLUSIONE COSA SERVE PER UNA GIUSTA DIAGNOSI? 1.! valutazione da parte di un medico specialista del Q.I. > 70 criterio della discrepanza!!!! analisi della lettura! test per rapidità e correttezza (< -2 ds / v centile )! comprensione (< - 2 ds/ V centile ) - testo narrativo testo informativo.

48 MA IN CONCLUSIONE COSA SERVE PER UNA GIUSTA DIAGNOSI? 2.! dettato e stesura di testo spontaneo (< - 2 ds / V centile ) con analisi quantitativa ( correttezza - ortografia, morfosintassi - e rapidità ) e qualitativa ( coerenza, coesione e pertinenza dei contenuti ), nonchè analisi del tratto grafo- motorio per l analisi della disgrafia.! analisi dello spettro matematico ( calcolo a mente, calcolo scritto, lettura e scrittura dei numeri, strategie di frammentazione numerica, problem solving ) (< - 2 ds/ V centile)

49 MA IN CONCLUSIONE COSA SERVE PER UNA GIUSTA DIAGNOSI? 3.! - valutazione della memoria,! - test per valutare l attenzione,! - valutazioni psicolinguistiche,! - valutazione dell accesso lessicale.

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51 COSA FARE DOPO LA DIAGNOSI?! Dopo la diagnosi, se il bambino è nel primo ciclo della scuola elementare si consiglia generalmente una terapia logopedica, puntando l attenzione soprattutto sulla capacità metafonologica, o una terapia neuropsicologica.! Nelle fasi successive, invece, è consigliato un intervento di tipo metacognitivo.

52 LEGGE 170. ECCO LA FINALITA DELLA DELLA CERTIFICAZIONE! a) garantire il diritto all'istruzione;! b) favorire il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire una forma-zione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialità;! c) ridurre i disagi relazionali ed emozionali;! d) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti;! e) preparare gli insegnanti e sensibilizzare i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA;! f) favorire la diagnosi precoce e percorsi didattici riabilitativi;! g) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione;! h) assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale

53 IN CODA ALLA CERTIFICAZIONE! GLI STRUMENTI COMPENSATIVI! Per uno studente con dislessia, gli strumenti compensativi sono primariamente quelli che possono trasformare un compito di lettura (reso difficoltoso dal disturbo) in un compito di ascolto

54 ! LE MISURE DISPENSATIVE! Gli strumenti sollevano l alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito o il programma scolastico.

55 IN CONCLUSIONE! POTENZIARE! ABILITARE! COMPENSARE! DISPENSARE

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