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1 1. OGGETTO E SCOPO Scopo di questa procedura è descrivere le responsabilità e le modalità di corretto confezionamento/conferimento rifiuti radioattivi per loro smaltimento, nel rispetto del D. Lgs. 230/95 smi. 2. CAMPO DI APPLICAZIONE La presente procedura si applica in tutti i laboratori d Ateneo in cui si ha manipolazione di kit di radionuclidi che comportano la produzione di rifiuti potenzialmente contaminati da radionuclidi. Ai fini dell applicazione della procedura, valgono le definizioni di D. Lgs. 230/95 smi per quanto riguarda: Sorgente, materiale, rifiuto radioattivo Zona Controllata e Zona Sorvegliata Esperto Qualificato Lavoratore Classificato Ditta autorizzata al trasporto e smaltimento rifiuti radioattivi mentre sono da intendersi: Struttura: Dipartimento di Ateneo Direttore: Direttore di Dipartimento a cui il Laboratorio fa capo Laboratorio: laboratorio istituito ai sensi di legge in cui vi può essere detenzione e manipolazione di kit di radionuclidi Responsabile: Responsabile del Laboratorio, di nomina da parte del Direttore 3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO D.Lgs. 230/95 smi Modalità tecniche di conferimento dei fusti da parte di ditta aggiudicataria dell appalto di Ateneo (allegato I al presente) 4. FASI DELLA PROCEDURA In tabella sono indicate le diverse fasi relative al corretto confezionamento e conferimento dei fusti contenenti rifiuti radioattivi FASE 1. Ritiro fusti vuoti 2. Confezioname nto del fusto DESCRIZIONE E necessario contattare telefonicamente o tramite mail i tecnici della ditta aggiudicataria dell appalto (PROTEX Forlì tel.: ) per farsi consegnare i fusti, per le due seguenti tipologie di rifiuto: RIFIUTI SOLIDI: vi verranno consegnati dei fusti di metallo di colore blu da lt. 60 contenenti sacchi di polietilene sigillabili in cui andranno depositati i rifiuti solidi o vials RIFIUTI LIQUIDI: vi verranno forniti dei fusti di metallo di colore rosso, all interno dei quali sono presenti dei bottiglioni in polietilene ad alta densità E compito e responsabilità della Struttura (Direttore e Responsabile del laboratorio) fare sì che i fusti siano confezionati come prescritto nel capitolato (copia è stata consegnata ad ogni Struttura Allegato I). In particolare: I fusti siano suddivisi per tipo di nuclide e tipologia di rifiuto (solido o

2 3. Comunicazione dell intenzione di smaltimento alla UO di Fisica Sanitaria 4. Consegna del fusto a ditta autorizzata liquido) Registrare ogni operazione di immissione di rifiuto nel fusto, indicando tipo di nuclide, attività depositata, data in cui è stata depositata. Prima di depositare il rifiuto nel fusto, si rammenta di controllare che sommando l attività che si sta depositando con quella presente non si eccedano i limiti di cui sopra Richiudere il fusto e, qualora pieno, procedere al suo sigillo Prima di procedere al conferimento dei fusti alla ditta autorizzata allo smaltimento, è necessario comunicare all UO di Fisica Sanitaria dell Ateneo: 1. Quanti fusti si consegneranno alla ditta 2. Tipologia dei rifiuti ed attività presente in ogni fusto Sulla base di valutazioni complessive relative a tutte le Strutture d Ateneo, l UO di Fisica Sanitaria procederà ad autorizzare (o procrastinare) lo smaltimento. Il ritiro dei fusti pieni da parte della ditta, una volta ottenuta l autorizzazione da parte della Fisica Sanitaria, sarà organizzato e gestito dalla Struttura. La Struttura provvederà poi a trasmettere alla UO di Fisica Sanitaria copia dei DDT (Documenti di Trasporto/Documento di Scarico) rilasciati dalla ditta autorizzata. Nei documenti dovrà essere chiaramente indicato, oltre ai dati standard relativi al conferimento alla ditta, la Struttura conferente ed il Referente firmatario, in qualità di committente del servizio. Tale data dovrà essere annotata come operazione di scarico sull apposito registro di carico e scarico di materiale radioattivo gestito dalle singole strutture. Importanti disposizioni: 1. I sacchi interni presenti nei fusti per i rifiuti solidi devono essere sigillati con l'apposita fascetta. 2. Gli utilizzatori di sostanze radioattive dovranno porre una particolare attenzione nel riempimento dei contenitori (soprattutto nel caso di rifiuti liquidi) onde evitare la contaminazione delle parti esterne dei fusti. 3. I contenitori sia vuoti che pieni non devono essere conservati all'aperto e/o in luoghi accessibili a personale non addetto.

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4 Calcolo attività residue in rifiuti Al fine di rispondere a diverse domande in merito, si trasmette la seguente tabella in cui, suddivise per nuclide, si indica la percentuale residua di attività dopo n. mesi dalla chiusura del rifiuto (per es., sacco). Queste percentuali sono calcolate per i soli nuclidi con T 1/2 inferiore a 75 gg poiché, per tutti gli altri, il D. Lgs. 230/95 s.m.i. obbliga allo smaltimento tramite ditta autorizzata. Si rammenta che, al fine di poter smaltire in regime di esenzione, si deve poter dimostrare che la concentrazione di attività di nuclide presente nel rifiuto è inferiore a 1 Bq/gr Nuclide 32 P 33 P 125 I % residua di attività Mesi trascorsi (da moltiplicare all attività inserita nel rifiuto per avere un indicazione di quanto ancora presente) N.B.: L indicazione 0 è da intendersi: inferiore allo 0.01 % dell attività depositata in bidone come rifiuto

5 ALLEGATO (da affiggere in laboratorio) Alcune semplici regole da rispettare: Separare i rifiuti per stato fisico (solido, liquido) Separare i rifiuti per radioisotopo Identificare i singoli bidoni o contenitori dei rifiuti con il radioisotopo presente Tenere conto della attività totale scaricata, che in genere corrisponde alla attività utilizzata negli esperimenti che hanno prodotto i rifiuti Per i rifiuti da smaltire autonomamente indicare la data di riempimento, la attività a quella data e la data di presunto smaltimento nell ambiente Annotare nel registro di scarico le attività conferite per lo smaltimento o smaltite autonomamente La ditta che smaltisce i rifiuti rilascia la certificazione liberatoria e semplici suggerimenti per ridurre la quantità di rifiuti 1. Gettare nel bidone solo ciò che è effettivamente contaminato con radioattivo (pertanto se ho usato i guanti in lattice ma di fatto non ho manipolato sostanze radioattive, questi andranno gettati in altro bidone rifiuti) 2. Ridurre al minimo i liquidi di risciacquo, compatibilmente con le esigenze di decontaminazione (per es., una volta risciacquata la vetreria, dopo aver usato il decontaminante, non continuare a sciacquare gettando l acqua di risciacquo nel bidone per liquidi) 3. E vietato gettare materiale non contaminato nel fusto, come è vietato gettare nel fusto materiale contaminato senza annotare QUANTA ATTIVITA, COSA e IN CHE DATA è stata gettata 4. Non mandare i bidoni allo smaltimento quando non sono completamente pieni (naturalmente bisogna prestare attenzione ai limiti di concentrazione o di attività, per cui se un bidone non è pieno ma si è raggiunto il massimo della attività consentita è chiaro che quel bidone va inviato allo smaltimento) NOTA BENE: tutto ciò che è contaminato con radioattivi con T½ > 75gg DEVE OBBLIGATORIAMENTE essere smaltito tramite ditta autorizzata!

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