CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO

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1 AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALI RIUNITI VILLA SOFIA - CERVELLO UNITA OPERATIVA COMPLESSA APPALTI E FORNITURE PALERMO Via Strasburgo n 233 """""" CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO SERVIZIO DI RITIRO, TRASPORTO E SMALTIMENTO RIFIUTI SANITARI SPECIALI E RIFIUTI RADIOATTIVI PRODOTTI DAI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALI RIUNITI VILLA SOFIA -CERVELLO DURATA: 5 ANNI METODO DI SCELTA DEL CONTRAENTE: CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE SETTEMBRE 2010 PROCEDURA APERTA ( ART. 55 DEL D.LGS. N 163/2006 ). OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU VANTAGGIOSA ( ART.83 DEL D.LGS. N 163/2006 ). UNITA RESPONSABILE: OPERATIVA RESPONSABILE DELL UNITA OPERATIVA COMPLESSA : RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO: REFERENTE AMMINISTRATIVO: UNITA OPERATIVA COMPLESSA APPALTI E FORNITURE - Sito internet: Dott. ssa Antonina Lupo ( fax ) Dott. ssa Antonina Lupo ( fax ) Dott. Franca Petitto ( fax ) REFERENTE TECNICO : Dott.ssa Maria Gabriella FILIPPAZZO - ( ) Dott. Giuseppe LA FATA - ( ) Dott. ssa Valeria CAMINITA ( ) 1

2 INDICE PARTE I DEFINIZIONI GENERALI ED OGGETTO DELL APPALTO CAPO I DEFINIZIONI GENERALI... 6 ART. 1.(DEFINIZIONI)... 6 ART. 2. (NORMATIVA DI RIFERIMENTO) CAPO II OGGETTO DELL APPALTO ART. 3.(OGGETTO DELL'APPALTO) ART. 4.(IMPORTO PRESUNTO A BASE D'ASTA) ART. 5.(DURATA DEL CONTRATTO E RECESSO) ART. 6.(DIVIETO DI RINNOVAZIONE TACITA) ART. 7.(ARTICOLAZIONE AREE DI INTERVENTO ) ART. 8.(UNITA' FONDAMENTALE E SOSTANZIALE DEL CONTRATTO ) ART. 9.(TRASFORMAZIONE DELLE IMPRESE ) ART. 10.(AUTORIZZAZIONI ) PARTE II DISCIPLINARE DI GARA CAPO I MODALITÀ DI SCELTA DEL CONTRAENTE ART. 11.(PROCEDURA E CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE) ART. 12.( ELEMENTI DI VALUTAZIONE E FATTORI PONDERALI) CAPO II REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ ALLA GARA ART. 13.(REQUISITI RICHIESTI) ART. 14.(REQUISITI MORALI E PROFESSIONALI) ART. 15.(CAPACITÀ FINANZIARIA, ECONOMICA E TECNICA-REQUISITI DI AMMISSIONE ) CAPO III DOCUMENTI RICHIESTI A CORREDO DELL OFFERTA ART. 16.(TIPOLOGIA DELLA DOCUMENTAZIONE) ART. 17.(DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA ) ART. 18.(DOCUMENTAZIONE TECNICA ) ART. 19.(IMPEGNO ALLA RISERVATEZZA) ART. 20.(RISERVA DI VERIFICA DEL CONTENUTO DELLE DICHIARAZIONI AUTOCERTIFICATE E CONTROLLO SUL POSSESSO DEI REQUISITI) ART. 21.(FALSITÀ DELLE DICHIARAZIONI) CAPO IV MODALITÀ DI COMPILAZIONE DELL OFFERTA E COMPOSIZIONE DEL PLICO ART. 22. (COMPILAZIONE DELL OFFERTA ECONOMICA) ART. 23.(VALIDITÀ DELL OFFERTA ECONOMICA) ART. 24. (SUBAPPALTO) ART. 25.(COMPOSIZIONE DEL PLICO) ART. 26.(COMUNICAZINI E SITO INTERNET) CAPO V MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELLA GARA ART. 27.(MODALITÀ DI ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI) ART. 28.(COMMISSIONE TECNICA) ART. 29.(COMMISSIONE DI GARA) ART. 30.(SEDUTA DI GARA) ART. 31.(PRESENZA DEI SOGGETTI CANDIDATI) ART. 32.(PARI OFFERTE; OFFERTA CONTRASTANTE) ART. 33. (OFFERTE ANORMALMENTE BASSE) ART. 34.(CAUSE ESPRESSE DI ESCLUSIONE) ART. 35.(INFORMAZIONI ) ART. 36.(PUBBLICAZIONE) PARTE III - SOGGETTI AMMESSI ALLA GARA RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI DI IMPRESE E CONSORZI

3 CAPO I ART. 37.(SOGGETTI AMMESSI ALLA GARA) ART. 38.(CONSORZIO STABILI ) ART. 39.(RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI DI IMPRESE E CONSORZI ORDINARI DI CONCORRENTI) ART. 40.(COSTITUZIONE DEL RAGGRUPPAMENTO DI IMPRESE) ART. 41.(CONTENUTI DELL ATTO DI COSTITUZIONE) ART. 42.(CONCORRENZA SLEALE) ART. 43.( FATTURAZIONE E LIQUIDAZIONE A FAVORE DI RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI D IMPRESA) CAPO II AVVALIMENTO ART. 44.(AVVALIMENTO ) PARTE IV CAUZIONI E GARANZIE FIDEIUSSORIE CAPO I DEPOSITO CAUZIONALE PROVVISORIO ART. 45.(DEPOSITO CAUZIONALE PROVVISORIO ) ART. 46.(RESTITUZIONE DEPOSITO CAUZIONALE PROVVISORIO ALLE IMPRESE NON AGGIUDICATARIE) CAPO II DEPOSITO CAUZIONALE DEFINITIVO ART. 47.(DEPOSITO CAUZIONALE DEFINITIVO ) ART. 48.(PERIODO DI VALIDITA' DEL DEPOSITO CAUZIONALE DEFINITIVO) PARTE V - AGGIUDICAZIONE CAPO I ADEMPIMENTI IMPRESA AGGIUDICATARIA ART. 49.(AVVISO DI AGGIUDICAZIONE ) ART. 50. ( CONTRATTO E SPESE DI REGISTRAZIONE) ART. 51.(DOCUMENTAZIONE) PARTE VI PREZZI E PAGAMENTI CAPO I PREZZI E PAGAMENTI ART. 52.(DISPOSIZIONI GENERALI RELATIVE AI PREZZI) ART. 53.(REVISIONE DEI PREZZI ) ART. 54.(MODALITÀ E TERMINI DI PAGAMENTO) ART. 55.(MODALITÀ DI FATTURAZIONE) ART. 56.(CONTO UNICO LEGGE REGIONALE 15/2008 ) ART. 57.(CESSIONE DEL CREDITO ) ART. 58(CLAUSOLA LIMITATIVA DELLA PROPONIBILITÀ DI ECCEZIONI) ART. 59 (TESORERIA DELL AZIENDA OSPEDALIERA) PARTE VII OBBLIGHI, INADEMPIENZE E PENALITÀ CAPO I OBBLIGHI ART. 60 (PERSONALE INCARICATO DALL'IMPRESA - DIRETTORE DEL SERVIZIO) ART. 61 (PERSONALE DA IMPIEGARE NEL SERVIZIO ) ART. 62.(NORME A TUTELA DEI LAVORATORI ) ART. 63.(MISURE PER LA SALVAGUARDIA DELL'OCCUPAZIONE) ART. 64.(MISURE DI SICUREZZA ED IGIENE ) ART. 65.(FORMAZIONE DEL PERSONALE) ART. 66.(OBBLIGHI DELL'IMPRESA AGGIUDICATARIA ) ART. 67.(OBBLIGHI A CARICO DELL'AZIENDA OSPEDALIERA ) ART. 68. (RESPONSABILITA' DELL'IMPRESA AGGIUDICATARIA ED ASSICURAZIONI ) CAPO I I INADEMPIENZE E PENALITÀ ART. 69.(INADEMPIENZE) ART. 70.( CONTROLLI ) ART. 71.(INADEMPIMENTI E PENALITA')

4 ART. 72.(RISOLUZIONE E RECESSO DEL CONTRATTO ) ART. 73 (SOSPENSIONE O RISOLUZIONE PER PRONUNCE GIURISDIZIONALI ) ART. 74.(RESPONSABILITA' PENALE PER INADEMPIMENTO CONTRATUALE ) ART. 75.(RESPONSABILITA' PENALE PER FRODE CONTRATTUALE ) ART. 76.(CESSIONE DEL CONTRATTO ) ART. 77.(DISDETTA DEL CONTRATTO ) ART. 78.(EFFICACIA DEL CONTRATTO ) ART. 79.(ACQUISTI SUL LIBERO MERCATO) PARTE VIII TRASPARENZA AMMINISTRATIVA E DIRITTO D ACCESSO CAPO I ACCESSO AI DOCUMENTI ART. 80.(RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO) ART. 81.(FORMA PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO) ART. 82.(UFFICIO COMPETENTE) ART. 83.(IRREGOLARITÀ O INCOMPLETEZZA DELLA DOMANDA) ART. 84.(ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA) ART. 85.(COSTI DELL ACCESSO) ART. 86.(RILASCIO DI COPIE AUTENTICATE) ART. 87.(PAGAMENTO SPESE DI RIPRODUZIONE) ART. 88.(DIFFERIMENTO DELL ACCESSO) ART. 89.(RIFIUTO DELL ACCESSO) CAPO II DISPOSIZIONI DI SEMPLIFICAZIONE PER LA PARTECIPAZIONE DELLE IMPRESE ALLE PROCEDURE DI GARE PUBBLICHE ART. 90 (SOSTITUZIONE DELLE CERTIFICAZIONI AMMINISTRATIVE) ART. 91.(INTEGRAZIONI E ACCERTAMENTI D UFFICIO) ART. 92.(CERTIFICAZIONI A CORREDO DELLE OFFERTE) ART. 93.(TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI) ART. 94.(RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE E FORO COMPETENTE) PARTE IX DISCIPLINARE TECNICO E MODALITÀ DI ESECUZIONE DELL APPALTO CAPO I ART. 95.(TIPOLOGIA DEGLI INTERVENTI ) ART. 96.(FORNITURA DI CONTENITORI ) ART. 97.(RITIRO DEI RIFIUTI ) ART. 98.(CERTIFICAZIONE DI ANALISI ) ART. 99.(CONTROLLO DI RADIOATTIVIITA' ) ART. 100.(DEPOSITI TEMPORANEI ) ART. 101(QUANTIFICAZIONE DEI RIFIUTI ) ART. 102.(TRASPORTO DEI RIFIUTI ) ART. 103.(SMALTIMENTO DEI RIFIUTI ) ART. 104.(ADESIONE AL SISTRI/AUTORIZZAZIONI ) ART. 105.(REGISTRO DI CARICO E SCARICO DEI RIFIUTI ) ART. 106.(ASSISTENZA TECNICA ) ART. 107.(ALTRI ASPETTI OPERATIVI DEL SERVIZIO ) ART. 108.(PRODOTTI ED ATTREZZATURE PER L'ESECUZIONE DEL SERVIZIO ). 158 ART. 109.(FORMAZIONE DEL PERSONALE DELL'AZIENDA OSPEDALIERA ) ART. 110.(ORARIO DI LAVORO ) ART. 111.(AUMENTO O DIMINUIZIONE DELLE PRESTAZIONI ) ART. 112.(PERIODO DI PROVA) ART. 113.(SCIOPERI A CAUSA DI FORZE MAGGIORI) ART. 114.( SOPRALLUOGO) ART. 115.(CAMPIONATURA) ART. 116.(REFERENTI AZIENDALI )

5 ART. 117.(DIRETTORE DELL'ESECUZIONE DEL CONTRATTO ) ART. 118.(CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE ) ART. 119.(CALL CENTER) ART. 120.(COMMISSIONE PARITETICA DI QUALITA') ART. 121(REPORT MENSILE E CONSUNTIVO DI FINE ANNO) ART. 122.(INIZIO DEL SERVIZIO ED ADEMPIMENTI PRELIMINARI) ALLEGATI AL CAPITOLATO... ALLEGATO " A " SCHEMA OFFERTA ALLEGATO " B " MODELLO PER LE DICHIARAZIONI RILASCIATE DALLE IMPRESE CANDIDATE IN ORDINE AL POSSESSO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE 181 ALLEGATO " B1 " MODELLO DICHIARAZIONI ALLEGATO " B2 " MODELLO DICHIARAZIONI ALLEGATO " C " MODELLO ATI ALLEGATO " D" MODELLO CONSORZIO ALLEGATO " E " MODELLO SUBAPPALTATORI ALLEGATO " F " DICHIARAZIONE DOCUMENTAZIONE SOGGETTA A RISERVATEZZA E DIVIETO DI DIVULGAZIONE ALLEGATO " G " MODELLO PER LA DICHIARAZIONE DI AVVILIMENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 49 DEL D.LGS 163/2006 PER L'IMPRESA CONCORRENTE ALLEGATO " H " MODELLO PER LA DICHIARAZIONE DI AVVILIMENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 49 DEL D.LGS 163/2006 PER L'IMPRESA AUSILIARIA ALLEGATO " I " MODULO SOPRALLUOGO ALLEGATO " L" MODULO INFORMATIVA AI FORNITORI ALLEGATO " M " SCHEDA DI VERIFICA/CONTROLLO E VALUTAZIONE ALLEGATO " N " DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LE INTERFERENZE

6 PARTE I DEFINIZIONI GENERALI ED OGGETTO DELL APPALTO - CAPO I - DEFINIZIONI GENERALI. Art. 1.(Definizioni) Nel testo del presente capitolato valgono le seguenti definizioni: a) Azienda Ospedaliera. Per Azienda ospedaliera si intende l Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello di Palermo. b) Impresa concorrente. Per impresa concorrente si intende una qualsiasi impresa che partecipa alla presente gara sia in forma singola che in forma associata; c) Impresa aggiudicataria. Per Impresa aggiudicataria si intende quella Impresa concorrente risultata aggiudicataria dell appalto ai sensi della normativa regolante le procedure di affidamento di servizi e/o forniture secondo le modalità di cui al presente capitolato. d) Impresa esclusa. Per impresa esclusa si intende quell impresa candidata esclusa dalla partecipazione alla gara perché non in possesso dei requisiti minimi richiesti o che abbia prodotto una documentazione incompleta o non conforme tale da comportare, a norma del presente capitolato, l esclusione dalla gara. e) Soggetto imprenditore. Per soggetto imprenditore si intende una persona fisica, o una persona giuridica, o un ente senza personalità giuridica, ivi compreso il gruppo europeo di interesse economico (GEIE) costituito ai sensi del decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240, che offra sul mercato la realizzazione di lavori o opere. f) Soggetto fornitore. Per soggetto fornitore si intende una persona fisica, o una persona giuridica, o un ente senza personalità giuridica, ivi compreso il gruppo europeo di interesse economico (GEIE) costituito ai sensi del decreto legislativo 23 luglio 1991, n. 240, che offra sul mercato la fornitura di prodotti e/o la prestazioni di servizi; g) Raggruppamento temporaneo. Per raggruppamento temporaneo si intende un insieme di imprenditori, o fornitori, o prestatori di servizi, costituito, anche mediante scrittura privata, allo scopo di partecipare alla procedura di affidamento di uno specifico contratto pubblico, mediante presentazione di una unica offerta. h) Consorzio. Per consorzio si intende un consorzio previsto dall'ordinamento, con o senza personalità giuridica. i) Legale rappresentante. Si definisce legale rappresentante dell impresa candidata qualsiasi persona che ha il potere di rappresentanza dell Impresa candidata. j) Legale rappresentante del raggruppamento di imprese è il legale rappresentante dell impresa mandataria quale risulta dall atto di costituzione del raggruppamento medesimo. k) Qualità. E la conformità alle specifiche, quest ultime intese come quell insieme di caratteristiche, proprietà, e requisiti che deve possedere un bene o un servizio e che sono state pattuite (o implicitamente) nel rapporto contrattuale fra cliente e fornitore. l) Modalità d uso. L insieme delle specifiche che definiscono le modalità con le quali utilizzare un dispositivo affinché siano originate le prestazioni da esso ottenibili previste dal costruttore. m) Bonifica: l insieme degli interventi atti ad eliminare una contaminazione in caso di dispersione o versamento accidentale di rifiuti in aree di pertinenza dell Azienda Ospedaliera. 6

7 n) Aree ad alto rischio: le aree sanitarie critiche per l esecuzione di procedure chirurgiche e invasive e/o per la presenza di pazienti gravemente immunocompromessi, quali ad esempio blocchi operatori, punto nascita, blocco parto, sale emodinamiche, sale endoscopiche, centri di sterilizzazioni, terapia intensiva ecc. o) Contaminazione: presenza su un soggetto o in una matrice ambientale di un agente, ossia di una sostanza chimica, biologica o fisica che ha effetti sugli organismi e può avere effetti sulla salute umana. p) Deposito temporaneo: area individuata all interno del sito di produzione dei rifiuti nella quale vengono raggruppati i rifiuti per classi omogenee. Detta area deve essere gestita dalla ditta aggiudicataria con elevata protezione ambientale e della salute pubblica ovvero in ottemperanza all art. 3 del presente capitolato. q) Trasporto esterno: fase di gestione dei rifiuti che consiste nella pesatura e nella movimentazione dei rifiuti dai siti di deposito temporaneo agli impianti di recupero/smaltimento, compreso le operazioni di carico e scarico dei mezzi di trasporto utilizzati e la compilazione del formulario di accompagnamento dei rifiuti. r) Destinazione finale: impianti di smaltimento/recupero o trattamento di cui all allegato B o C del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. s) Fornitura dei contenitori: la fornitura dei contenitori per le diverse tipologie di rifiuti previste dal presente capitolato, compresi le fascette, etichette e altro e le attrezzature quali carrelli per il loro utilizzo, nelle quantità richieste dall Azienda Ospedaliera compresa la consegna nei luoghi e nei tempi dalla stessa stabilita. t) Sanificazione dei siti di stoccaggio dei rifiuti: rimozione meccanica dello sporco visibile sulle superfici o su oggetti attuata con l uso dei detergenti che ha l effetto di abbattere notevolmente la carica microbica. Deve sempre seguire il risciacquo con acqua. u) Pulizia. Complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti, mezzi di trasporto, carrelli, ecc.. v) Disinfezione. Processo attraverso il quale, per effetto dell azione di agenti fisici e/o chimici, si ottiene l abbattimento della carica microbiologica di un dispositivo o di una superficie caratterizzante da elevato rischio infettivo ad un livello preliminarmente stabilito come appropriato per la manipolazione e/o l utilizzo degli stessi in condizioni di sicurezza ( sia per gli utenti che per gli operatori ). w) Rifiuto: qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell'allegato A alla parte quarta del D.Lgs. 3 aprile 2006, n.152 e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi. x) Rifiuti sanitari: le tipologie di rifiuti, così come definite dall'art. 2 del D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254 in G.U. 11 settembre 2003, n. 21l. y) Gestione dei rifiuti: processo costituito dalle fasi di movimentazione interna, raccolta, caricamento, trasporto, recupero e/o smaltimento dei rifiuti, compreso il controllo di queste operazioni. z) Strutture interne: Strutture operative in cui si svolgono le attività di produzione dalle quali originano i rifiuti. aa) Raccolta: operazione di prelievo, di cernita e di raggruppamento dei rifiuti per il loro trasporto ( D.Lgs. 3 aprile 2006, n.152). bb) Raccolta differenziata: la raccolta idonea, secondo criteri di economicità, efficacia, trasparenza ed efficienza, a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee (D.Lgs. 3 aprile 2006, n.152). 7

8 cc) Merci pericolose: le materie e oggetti, compresi i rifiuti, il cui trasporto è autorizzato unicamente alle condizioni previste. dd) Imballatore: l'impresa che riempie i rifiuti in imballaggi e prepara i colli ai fini del trasporto. ee) Caricatore: l'impresa che carica i rifiuti in un veicolo per essere trasportati, compreso il riempimento di veicoli cisterna. ff) Caricamento: la movimentazione dei rifiuti dal locale di Deposito provvisorio all'unità di trasporto e le altre operazioni effettuate dal caricatore, compresi gli obblighi dello stesso, così come definiti dall'accordo A.D.R.. gg) Trasportatore: l'impresa o l'ente che effettua il trasporto dei rifiuti; Conducente: l'equipaggio o la persona che effettua il trasporto dei rifiuti. hh) Movimentazione interna: il cambiamento di luogo dei rifiuti all'interno del luogo di produzione compreso il conferimento nel deposito provvisorio. ii) Smaltimento: le operazioni previste nell'allegato B alla parte quarta del D. Lgs. 3 aprile 2006, n.152). jj) Recupero: le operazioni previste nell'allegato C alla parte quarta del D. Lgs. 3 aprile 2006, n kk) Stoccaggio: le attività di smaltimento consistenti nelle operazioni di deposito preliminare di rifiuti di cui al punto D 15 dell'allegato B alla parte quarta del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, nonché le attività di recupero consistenti nelle operazioni di messa in riserva di materiali di cui al punto R13 dell'allegato C alla medesima parte quarta. ll) Imballaggio (o contenitore): il prodotto adibito a contenere e a proteggere determinate merci, compresi i rifiuti, a consentirne la movimentazione, la raccolta, il trasporto. mm) Collo: il prodotto finale dell'operazione di imballaggio, costituito dall'imballaggio, con il suo contenuto, e pronto per la spedizione. nn) Imballaggio (o contenitore) riutilizzabile: prodotto concepito e progettato per poter compiere, durante il suo ciclo di vita, un numero minimo di spostamenti o rotazioni e riempito di nuovo o reimpiegato per un uso identico a quello per il quale è stato concepito, con o senza supporto di prodotti ausiliari presenti sul mercato che consentono il riempimento dell'imballaggio stesso; tale imballaggio riutilizzato diventa rifiuto di imballaggio quando cessa di essere reimpiegato. oo) Contratto di appalto di servizi di supporto per strutture sanitarie e ambulatoriali. Contratto attraverso il quale l A z i e n d a O s p e d a l i e r a, riconoscendo un corrispettivo, conferisce ad un Impresa, dotata di una adeguata organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a rischio di quest ultima, l espletamento di un servizio di supporto alle attività istituzionali dell Azienda Ospedaliera. Art. 2. (Normativa di riferimento) Il presente appalto, per quanto non previsto e comunque non specificato dal bando di gara, e dal presente capitolato, è soggetto all osservanza delle seguenti leggi, regolamenti e norme, che si intendo integralmente richiamate, conosciute ed accettate dall Impresa concorrente: 1) Decreto legislativo 12 Aprile 2006, n 163 avente oggetto Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE ; 2) Codice civile libro IV, titolo III, capo VII Dell appalto articolo ; 3) La legge ed il regolamento di contabilità generale dello Stato (legge 18 novembre 1923 n. 2440, R.D. 23 maggio 1924 n. 827 e successive aggiunte e modificazioni). 8

9 4) D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81: Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. 5) Legge n 55 del 10 Marzo 1990 avente oggetto Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale ; 6) D.Lgs n 46/1997 relativa al recepimento della Direttiva 93/42/CEE e successive modificazioni ed integrazioni; 7) D.P.R. n 445 del 28 Dicembre 2000 avente oggetto Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa ; 8) Legge n 196 del 19 Giugno 1999, relativa alla tutela della privacy; 9) La legge ed il regolamento di contabilità generale dello Stato (legge 18 novembre 1923 n. 2440, R.D. 23 maggio 1924 n. 827 e successive aggiunte e modificazioni). 10) Le vigenti norme sull'esecuzione del servizio comprese nel presente appalto e le vigenti norme statali e regionali in materia e precisamente: A) DISPOSIZIONI STATALI DI RIFERIMENTO D.P.R. 10 settembre 1982 n. 915; Delibera del Comitato Interministeriale del , del e del ; Legge n. 475 e Legge n. 45; Decreto Ministero dell Ambiente e Sanità del ; Decreto Ministero dell Ambiente del ; Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti radioattivi: il D.L.vo n. 230 e per quanto non abrogato dallo stesso il D.P.R n. 185; Legge 29 ottobre 1987 n. 441 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto- legge 31 agosto 1987, n. 361, recante disposizioni urgenti in materia di smaltimento dei rifiuti. D.Lgs 5 febbraio 1997 n. 22 Attuazione delle direttive 91/159/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CEE sugli imballaggi e successive modificazioni ed integrazioni; Decreto del Ministero dell Ambiente 1 Aprile 1998, n. 145 Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti ai sensi degli artt. 15,18,comma 2, lettera e) e comma 4, del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 Decreto del Ministero dell Ambiente 1 Aprile 1998, n. 148 Regolamento recante approvazione del modello dei registri di carico e scarico dei rifiuti ai sensi degli artt. 12,18, comma 2, lettera m) e 18, comma 4, del D. Lgs 05/02/97, n. 22 e successive modificazioni; Circolare interministeriale del 4 agosto 1998 recante chiarimenti sulla compilazione dei formulari di identificazione e dei registri di carico e scarico; Decreto ministeriale del 4 agosto 1998 numero 372 (regolamento per la riorganizzazione del catasto dei rifiuti); Nuovo Catalogo Europeo dei Rifiuti istituito con Decisione della Commissione 2000/532/CE del 03/05/2000 e successivamente modificato con le Decisioni 2001/118/CE del 16 gennaio 2001, 2001/119/CE del 22 gennaio 2001 e 2001/573/Ce del 23 luglio 2001; D.M. n 219 del 26 Giugno 2000; Decreto Ministeriale del 3 maggio Recepimento della direttiva 2000/61/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 ottobre 2000 che modifica la direttiva 94/55/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto delle merci pericolose su strada ; 9

10 Decreto del 6 giugno 2002 Traduzione in lingua italiana del testo consolidato della versione 2001 delle disposizioni degli allegati A e B dell Accordo europeo sul trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR), di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 21 dicembre 2001 in materia di trasporto di merci pericolose su strada. ; Decreto Ministeriale del 20 giugno 2003 Recepimento della direttiva 2003/28/CE della Commissione del 7 aprile 2003, che adatta per la quarta volta al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento delle legislazione degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose su strada; Direttiva del Ministero dell Ambiente del 9 Aprile 2002 concernente Indicazioni per la corretta e piena applicazione del regolamento Comunitario n. 2557/01 sulle spedizioni di rifiuti ed in relazione al nuovo elenco di rifiuti (Supplemento alla Gazzetta Ufficiale n. 108 del 10/05/2002); Decreto del Presidente della Repubblica 15/07/2003, n. 254 Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179 ; Legge , n. 179; Decreti del ministero dell ambiente del (n. 503) e del ; Circolare 8/1965 del Ministero dei Trasporti; Legge n e successive modifiche ed integrazioni; Decreto Ministeriale 2 agosto 2005 Recepimento della direttiva 2004/111/CE della Commissione del 9 dicembre 2004, che adatta per la quinta volta al progresso tecnico la direttiva 94/55/CE del Consiglio, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose su strada; Decreto Ministeriale del 23 Settembre 2005: Pubblicazione della traduzione in lingua italiana del testo consolidato della versione 2005 delle disposizioni degli allegati A e B dell'accordo europeo sul trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR), di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 2 agosto 2005 in materia di trasporto di merci pericolose su strada; Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152 avente oggetto Norme in materia ambientale; D.M. del 17/12/2009 SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti). Decreto legislativo del Governo numero 40 del 4 febbraio 2000 Attuazione della Direttiva relativa alla designazione e alla qualificazione professionale dei consulenti per la sicurezza dei trasporti su strada, per ferrovia o per via navigabile di merci pericolose. B) DISPOSIZIONI DELLA REGIONE SICILIA DI RIFERIMENTO D.A Territorio e Ambiente n. 288 del ; D.A. Territorio e Ambiente n. 451 del ; Circolare Assessorato Sanità n. 701 del ; PARTE DI PAGINA LASCIATA INTENZIONALMENTE IN BIANCO 10

11 - CAPO II - OGGETTO DELL APPALTO Art. 3.(Oggetto dell appalto) Il presente capitolato speciale d appalto disciplina l affidamento della gestione del servizio di raccolta, ritiro, trasporto e smaltimento delle seguenti tipologie di rifiuti dei Presidi Ospedalieri dell Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia - Cervello, suddiviso in due lotti, aggiudicabili separatamente, nei quali sono raggruppati le seguenti tipologie di rifiuti con relativa previsione annua di smaltimento, secondo le modalità dettagliatamente descritte nella parte IX Disciplinare Tecnico e modalità di esecuzione dell appalto, tenendo conto che tale attività è di pubblico interesse e, pertanto, deve essere effettuata con elevata protezione dell ambienti e della salute pubblica in conformità a quanto disposto dall articolo 178 del D.Lgs 152/2006 e successive modificazioni ed integrazioni: LOTTO 1 RIFIUTI SANITARI SPECIALI PERICOLOSI ( A RISCHIO INFETTIVO E NON A RISCHIO INFETTIVO ) E NON PERICOLOSI quali definiti nel D.P.R. n 254/2003 (Regolamento recante la disciplina della gestione dei rifiuti sanitari, ai sensi dell'articolo 24 della L. n. 179/2002) e nel D.Lgs. n. 152/2006 e successive modficazioni ed integrazioni: I) Rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo: II) Rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo: III) Rrifiuti sanitari non pericolosi; IV) Rifiuti sanitari per i quali è prevista la raccolta differenziata; V) Rifiuti da servizi occasionali. CODICE RIFIUTO CE. GRUPPO I DESCRIZIONE RIFIUTO U.M. QUANTITA' PRODOTTA ANNUA PRESUNTA RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO Kg Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni compresi i rifiuti provenienti da attività di ricerca e di diagnostica batteriologica, compresi i rifiuti taglienti e parti anatomiche non riconoscibili CODICE RIFIUTO CE. GRUPPO II DESCRIZIONE RIFIUTO U.M. QUANTITA' PRODOTTA ANNUA PRESUNTA RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI NON A RISCHIO INFETTIVO Kg Rifiuti contenenti mercurio (termometri) Solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri Altre solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri Rifiuti sanitari pericolosi a rischio chimico dei laboratori: Miscela di solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri.rifiuti pericolosi liquidi a rischio chimico dei laboratori). 11

12 CODICE RIFIUTO CE DESCRIZIONE RIFIUTO U.M. QUANTITA' PRODOTTA ANNUA PRESUNTA Rifiuti sanitari pericolosi a rischio chimico dei laboratori: Miscela di solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri.rifiuti pericolosi liquidi a rischio chimico dei laboratori). Rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo: soluzioni di sviluppo attivanti soluzioni acquosa Rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo: soluzioni di fissaggio Soluzioni di lavaggio e soluzioni di arresto e fissaggio Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze Assorbenti, materiali filtranti ( inclusi filtri dell'olio non specificati altrimenti ), stracci ed indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose Apparecchiature fuori uso, contenenti clorofluorocarburi,hcfc. HFC frigoriferi) Apparecchiature fuori uso contenenti pericolosi diversi da e Componenti pericolosi rimossi da apparecchiature fuori uso Rifiuti sanitari pericolosi: sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose. Rifiuti sanitari pericolosi: sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o costituite da sostanze pericolose. Rifiuti sanitari pericolosi: sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze pericolose Batterie al piombo Batterie al nichel-cadmio Batterie alcaline (escluse quelle contenenti mercurio) Altre batterie ed accumulatori esausti Rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo: Sostanze chimiche pericolose o contenenti sostanze pericolose, solventi, reagenti esausti, soluzioni di lavaggio ed acque madri provenienti dalle attività di laboratorio Rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo: medicinali citotossici e citostatici Rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo: mercurio delle amalgame dentarie o da rottura di termometri. CODICE RIFIUTO CE. DESCRIZIONE RIFIUTO U.M. QUANTITA' PRODOTTA ANNUA PRESUNTA GRUPPO III RIFIUTI SANITARI NON PERICOLOSI Kg. 500 Assorbenti, materiali filtranti ( inclusi filtri dell'olio non specificati altrimenti ), stracci ed indumenti protettivi, diversi da quelli di cui alla voce Apparecchiature fuori uso diverse da a Componenti pericolosi rimossi da apparecchiature fuori uso diverse da

13 CODICE RIFIUTO CE. GRUPPO III DESCRIZIONE RIFIUTO RIFIUTI SANITARI NON PERICOLOSI U.M. QUANTITA' PRODOTTA ANNUA PRESUNTA Sostanze chimiche di scarto diverse da quelle di cui alle voci , e Oggetto da taglio eccetto Parti anatomiche ed organi incluse le sacche di plasma e le riserve di sangue eccetto Rifiuti che non devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni sostanze chimiche diverse da quelle di cui alla voce Rifiuti sanitari speciali che richiedono particolari modalità di smaltimento: medicinali diversi da quelli di cui alla voce farmaci scaduti Fanghi prodotti dai processi di chiarificazione dell'acqua Carbone attivo esaurito Resine a scambio ionico sature o esaurite. CODICE RIFIUTO CE. QUANTITA' PRODOTTA ANNUA PRESUNTA DESCRIZIONE RIFIUTO U.M. GRUPPO IV RIFIUTI PER I QUALI E' PREVISTO IL RECUPERO ATTRAVERSO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA kg Toner per stampa esauriti, contenenti sostanze pericolose Toner per stampa esauriti, diversi da quelli di cui alla voce Rifiuti sanitari non pericolosi per i quali deve essere favorito il recuperi ai sensi dell'art.5, comma 1, lettera m del D.P.R. 254/2003: Carta e pellicola per fotografia contenenti argento o composti dell argento, pellicole e lastre radiografiche di scarto. Rifiuti sanitari non pericolosi per i quali deve essere favorito il recuperi ai sensi dell'art.5, comma 1, lettera m del D.P.R. 254/2003: Carta e pellicola per fotografia non contenenti argento o composti dell argento, pellicole e lastre radiografiche di scarto. CODICE RIFIUTO CE. GRUPPO V DESCRIZIONE RIFIUTO RIFIUTI DA SERVIZI OCCASIONALI 13 U.M. QUANTITA' PRODOTTA ANNUA PRESUNTA A richiesta Imballaggi in carta e cartone Kg. A richiesta Imballaggi in plastica Kg. A richiesta Imballaggi in legno Kg. A richiesta Imballaggi metallici Kg. A richiesta Imballaggi in materiali compositi Kg. A richiesta CODICE DESCRIZIONE RIFIUTO U.M. QUANTITA'

14 RIFIUTO CE. GRUPPO V RIFIUTI DA SERVIZI OCCASIONALI PRODOTTA ANNUA PRESUNTA A richiesta Imballaggi in vetro Kg. A richiesta Imballaggi in materia tessile Kg. A richiesta Piombo Kg. A richiesta Ferro ed acciaio Kg. A richiesta Carta e cartone Kg. A richiesta Vetro Kg. A richiesta Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio Kg. A richiesta Frigoriferi, Congelatori e condizionatori. Kg. A richiesta Oli e grassi commestibili Kg. A richiesta Monitor ed apparecchiature elettriche Kg. A richiesta Plastica Kg. A richiesta Metallo Kg. A richiesta Rifiuti ingombranti Kg. A richiesta Sono da intendersi come rifiuti sanitari ospedalieri: Rifiuti derivanti da medicazioni; Rifiuti di natura biologica e rispettivi contenitori; Rifiuti derivanti da attività diagnostiche, terapeutiche e di ricerca, quelli provenienti da reparti che ospitano pazienti affetti da malattie infettive, o da strutture o reparti comunque destinati alla loro cura; Rifiuti di medicazione, e le piccole parti di campioni biologici Rifiuti che comunque, abbiano subito contaminazione con materiale biologico I farmaci scaduti, che saranno riposti in separati contenitori con l apposita dizione, con relativi elenchi accompagnatori redatti dall Unità Operativa di Farmacia Ospedaliera; per questi rifiuti la individuazione del forno inceneritore, che sia abilitato a smaltirli, resta a totale carico e responsabilità della Ditta appaltatrice, che non deve operare alcuna differenziazione di prezzo trattandosi di rifiuti ospedalieri, per i quali non è previsto dalla legislazione una particolare forma di smaltimento ma soltanto la termodistruzione ; I composti farmaceutici se muniti di certificato di analisi che ne permetta la classificazione in rifiuti ospedalieri; I denti e le parti anatomiche non riconoscibili (escluse quelle destinate per legge al forno crematorio cimiteriale od all inumazione). I rifiuti liquidi o solidi che, potenzialmente, potrebbero anche appartenere alla categoria di rifiuti pericolosi, al fine di essere smaltiti come semplici rifiuti ospedalieri,devono essere accompagnati da apposita copia di certificazione di analisi, prodotta dal soggetto obbligato, per attestarne la non classificazione quali pericolosi. Sono definiti rifiuti pericolosi, i rifiuti che contengono, o che sono contaminati da una o da più di una delle sostanze elencate nell allegato unico al D.P.R n. 915, ed al punto 1.2. della deliberazione del del Comitato Interministeriale, costituito ai sensi dell art. 5 dello stesso D.P.R. in concentrazioni superiori ai valori di concentrazione limite (CL), indicati nella certificazione di analisi prodotta dal soggetto obbligato. 14

15 LOTTO 2 RIFIUTI RADIOATTIVI CIG VI) Rifiuti radioattivi Rifiuti solidi e liquidi contenenti radionuclidi, che hanno la capacità di determinare, direttamente od indirettamente la formazione di ioni. Le sorgenti sono di tipo riconosciuto. descrizione della tipologia del rifiuto quantitativi annui presunti rifiuti solidi provenienti dall uso di sostanze radioattive 41 bidoni da 60 litri 99m/TC, 123-I, 131-I, 67 Ga, 111-In, 51 Cr. Rifiuti solidi provenienti dall impiego di 125 I 19 bidoni da 60 litri Rifiuti liquidi provenienti dall impiego di 125 I 24 bidoni da 60 litri Rifiuti solidi provenienti dall impiego di 32P 1 bidone da 60 litri Rifiuti liquidi provenienti dall impiego di 32P 1 bidoni da 60 litri Si precisa che le classificazioni ed i codici sopra citati potranno subire delle modificazioni a seguito di ridefinizione e/o aggiornamenti normativi, Il servizio consiste nella raccolta del rifiuto e conferimento ad idoneo ed autorizzato impianto di stoccaggio e/o smaltimento finale con assunzione di proprietà del rifiuto sin dal momento del ritiro, sollevando l Azienda Ospedaliera da ogni e qualsiasi e responsabilità di carattere civile e penale. Si precisa inoltre che: i quantitativi presunti da smaltire, riferiti complessivamente all Azienda Ospedaliera, sono da considerarsi indicativi e non tassativi e possono subire variazioni dovute ad eventuali modifiche della normativa vigente in materia di rifiuti ospedalieri ed alla riorganizzazione aziendale; l Azienda Ospedaliera si riserva la facoltà di aderire a sperimentazioni sulle modalità di raccolta e smaltimento rifiuti che potrebbero ridurre i quantitativi di rifiuti conferiti al soggetto aggiudicatario; in questo caso nulla sarà dovuto all Impresa aggiudicataria.. Qualora si verifichi, nel corso dell appalto, la necessità di smaltire tipologie di rifiuti non contemplate nelle tabelle di cui ai precedenti lotti 1 e 2, ma comunque classificabili, in base all origine, come rifiuti speciali o sanitari, l impresa aggiudicataria sarà tenuta a farsi carico comunque dello smaltimento e delle incombenze di tali altre tipologie di rifiuti non comprese nell'elenco sopra riportato e comunque compatibili con le proprie autorizzazioni, dopo aver concordato il prezzo con l Azienda Ospedaliera. L Azienda Ospedaliera si riserva comunque la facoltà, prima di stipulare l accordo di richiedere preventivi anche a terzi e decidere a suo insindacabile giudizio l affidamento della prestazione aggiuntiva. Relativamente ai servizi oggetto dell appalto l Azienda Ospedaliera si riserva la facoltà nel corso del periodo contrattuale di apportare modifiche alle clausole contrattuali qualora venissero introdotte nuove disposizioni legislative in materia di gestione dei rifiuti oggetto della presente gara. L elenco della tipologia degli interventi da effettuare concernenti il servizio sono indicati all articolo 95 del presente capitolato il cui importo annuale ammonta ad ,00= I.V.A ESCLUSA così suddiviso: LOTTO 1 RIFIUTI SANITARI SPECIALI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI: per un importo annuale di ,00= I.V.A ESCLUSA. LOTTO 2 RIFIUTI RADIOATTIVI: per un importo annuale ,00= I.V.A 15

16 ESCLUSA. Tale importo è analiticamente riportato all articolo 52 del presente capitolato. La procedura concorsuale è stata indetta dall Azienda Ospedaliera in esecuzione della deliberazione del Direttore Generale n. del. Ai sensi dell'articolo 36 della Direttiva 2004/18/CE del 31/03/2004. e dell art. 66 del D. Lgs. 12/04/2006 n. 163, il bando di gara è stato inviato in data all'ufficio delle pubblicazioni ufficiali della Comunità Europea per la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Comunità stessa. Art. 4.(Importo presunto a base d asta) Per il servizio oggetto del presente Capitolato, fornito a norma di legge, a regola d'arte, ed in conformità alle disposizioni fornite dall Azienda Ospedaliera, nonché sotto le condizioni, obblighi, ed oneri tutti di cui al presente Capitolato, l importo complessivo presunto posto a base d asta è il seguente; è cosi ripartito: Importo annuo Importo complessivo quinquennale ,00= I. V. A. ESCLUSA ,00 = I. V. A. ESCLUSA cosi ripartito: LOTTO 1 RIFIUTI SANITARI SPECIALI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI: Importo annuo Importo complessivo quinquennale ,00= I. V. A. ESCLUSA ,00 = I. V. A. ESCLUSA LOTTO 2 RIFIUTI RADIOATTIVI: Importo annuo Importo complessivo quinquennale ,00 = I. V. A. ESCLUSA ,00 = I. V. A. ESCLUSA L Azienda Ospedaliera non prevede oneri specifici per la sicurezza interferente (vedi Determinazione 5 marzo 2008 dell Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture - Sicurezza nell'esecuzione degli appalti relativi a servizi e forniture), in quanto non differenziabili dagli oneri per la sicurezza derivanti dai rischi propri dell attività dell Impresa aggiudicataria, ai sensi dell ultimo capoverso del comma 3 dell art. 26 del D.Lgs. 81/2008, fermi restando gli obblighi riguardanti la sicurezza espressi nei capitolati speciali di gara di riferimento. Gli oneri specifici per la sicurezza interferente sono dunque pari ad Euro zero. L'assunzione dell'appalto di cui al presente Capitolato implica da parte dell Impresa aggiudicataria la conoscenza perfetta non solo di tutte le norme generali e particolari che lo regolano, ma altresì di tutte le condizioni locali che si riferiscono all'attività ed in generale di tutte le circostanze generali e speciali che possano aver influito sul giudizio dell Impresa aggiudicataria circa la convenienza ad assumere l'opera, anche in relazione al ribasso da essa offerto sugli importi stabiliti dall'azienda Ospedaliera. 16

17 Art. 5.(Durata dell appalto e recesso) L appalto ha la durata di cinque annate gestionali, a partire dalla data di effettivo inizio dell erogazione dei servizi. Per annate gestionale si definisce un periodo di 365 giorni o 366 giorni quando comprendesse un mese di Febbraio avente 29 giorni contati a decorrere dalla di effettivo inizio dell erogazione dei servizi. L Appalto dovrà essere attivato entro e non oltre il 60 giorno solare successivo a quello di ricezione dal parte dell Impresa aggiudicataria della comunicazione ufficiale di aggiudicazione. L appalto dovrà essere attivato secondo seguente tempistica: PRESIDIO OSPEDALIERO VILLA SOFIA E PRESIDIO OSPEDALIERO C.T.O. entro e non oltre il 60 giorno solare successivo a quello di ricezione dal parte dell Impresa aggiudicataria della comunicazione ufficiale di aggiudicazione. PRESIDIO OSPEDALIERO CASA DEL SOLE entro e non oltre il 60 giorno solare successivo a quello di ricezione dal parte dell Impresa aggiudicataria della comunicazione ufficiale di aggiudicazione, e con scadenza il 31 Dicembre 2010, salvo diversamente stabilito. PRESIDIO OSPEDALIERO CERVELLO con decorrenza dal 1 Aprile L Azienda Ospedaliera si riserva il diritto di recesso alla scadenza di un periodo massimo del 1 semestre, da considerare come periodo di prova, qualora il servizio risultasse, a giudizio insindacabile dell Azienda, non soddisfacente, come disciplinato dall articolo 112 del presente capitolato e in tal caso l Azienda potrà avvalersi della graduatoria di gara. Art. 6.(Divieto di rinnovazione tacita) L Azienda Ospedaliera si riserva, a proprio insindacabile giudizio, effettuate le opportune valutazioni di convenienza e sulla qualità e sulla regolarità del servizio reso dall impresa aggiudicataria, oltre che dalla sussistenza delle condizioni di convenienza economica, alla luce dei vigenti prezzi di mercato, la facoltà di proseguire con la predetta, alla scadenza, il rapporto contrattuale per un periodo, non superiore comunque a tre anni, mediante riaffidamento con procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara ai sensi dell art.57, comma 5, lettera b) del D.Lgs n 163/2006. L eventuale richiesta di prosecuzione del rapporto contrattuale sarà trasmessa all Impresa aggiudicataria per iscritto, entro tre mesi dalla scadenza del vincolo contrattuale. In caso di riaffidamento alla scadenza del contratto potranno essere rinegoziati a favore dell Azienda Ospedaliera i prezzi praticati, se non risulteranno allineati a quelli risultanti dalle ultime gare espletate da altre aziende sanitarie per forniture similari. In ogni caso, l impresa aggiudicataria avrà l obbligo di continuare ad erogare il servizio alle condizioni contrattuale ed alle condizioni economiche convenute fino a quando l Azienda non avrà provveduto a stipulare un nuovo contratto e comunque non oltre 180 giorni dalla scadenza del vincolo contrattuale. Alla data di scadenza del contratto, lo stesso si intenderà cessato senza disdetta da parte dell Azienda. Art. 7.( Articolazione aree di intervento ) Il Servizio oggetto del presente capitolato, viene svolta presso i Presidi Ospedalieri V. Cervello, Villa Sofia, C.T.O. e Casa del sole facenti parte dell Azienda Ospedaliera.. 17

18 Art. 8.(Unità fondamentale e sostanziale del contratto ) Tutti gli articoli del presente Capitolato e del contratto che viene stipulato con l Impresa aggiudicataria devono intendersi e considerarsi univoci, correlativi ed inscindibili. Detti articoli costituiscono parte sostanziale del contratto ed hanno, separatamente, piena efficacia, nel corso del loro inadempimento o violazione, per l'esercizio della facoltà di risoluzione del contratto da parte dell'azienda Ospedaliera. In tal caso l Impresa aggiudicataria ed i suoi aventi causa sono tenuti, nei confronti dell Azienda Ospedaliera, al pagamento degli indennizzi per danni ed al rimborso delle spese, oltre alla perdita della cauzione. In ogni caso, per le somme dovute dall Azienda Ospedaliera all Impresa aggiudicataria a qualsiasi titolo, si fa esplicito riferimento all'art del Codice Civile. Art. 9.(Trasformazione delle Imprese ) a) fallimento dell Impresa aggiudicataria. Il contratto si intenderà senz'altro risolto nel caso di fallimento dell Impresa aggiudicataria, dal giorno precedente alla pubblicazione della sentenza dichiarata di fallimento, salve tutte le ragioni ed azioni dell Azienda verso la massa fallimentare, anche per danni, con privilegio, e titolo di pegno, sul deposito cauzionale. In caso di fallimento il contratto si intende risolto dal giorno precedente a quello della pubblicazione della sentenza dichiarativa di fallimento e l Azienda Ospedaliera conserverà verso il fallimento piene ed intere le sue ragioni di credito e di indennizzo spettanti per qualsiasi titolo nonché per l anticipata risoluzione, con privilegio del suo deposito cauzionale definitivo a garanzia del contratto, sulle somme ancora da pagare etc. b) liquidazione - trasformazione dell Impresa aggiudicataria. Ai sensi dell articolo 116 del D.Lgs 163/2006, le cessioni d azienda e gli atti di trasformazione, fusione e scissione dell Impresa aggiudicataria non hanno singolarmente effetto nei confronti dell Azienda Ospedaliera fino a che l impresa cessionaria ovvero il soggetto risultante dall avvenuta trasformazione, fusione o scissione, non abbia provveduto nei confronti dell Azienda Ospedaliera alle comunicazione previste dall articolo 1 del D.P.C.M. 11 maggio 1991, n 187 e non abbia documentato il possesso dei requisiti di qualificazione tecnica previsti per l esecuzione dell appalto. A tale scopo, durante il periodo di validità del contratto, l Impresa è obbligata a comunicare all Azienda Ospedaliera, le variazioni intervenute nel proprio assetto istituzionale (fusioni e/o trasformazioni), trasmettendo il certificato aggiornato di iscrizione al Registro delle Imprese, con la dicitura antimafia, entro 30 giorni consecutivi dalla data delle variazioni. Nei sessanta giorni successivi l Azienda Ospedaliera può opporsi al subentro del nuovo soggetto nella titolarità del contratto, con effetti risolutivi della situazione in essere, laddove non risultino sussistere i requisiti di cui all articolo 10 della Legge 31 Maggio 1965, n 575 e successive modificazioni ed integrazioni. L inadempienza agli obblighi di cui al presente paragrafo comporterà la decadenza immediata dall aggiudicazione e ciò senza pregiudizio del risarcimento di tutti i danni che potranno derivare all Azienda Ospedaliera per la ritardata esecuzione, o in relazione al maggior costo delle prestazioni rispetto a quello che si sarebbe verificato senza la decadenza dell aggiudicazione. c) in caso di morte dell'appaltatore. 18

19 In caso di morte del titolare dell Impresa aggiudicataria, alle obbligazioni derivanti dal contratto subentreranno solidalmente gli eredi, se così parrà all Azienda che avrà altresì la facoltà di ritenere, invece, immediatamente risolto il contratto stesso. Quanto l Azienda ritenesse di proseguire il rapporto con gli eredi, i medesimi saranno tenuti, dietro semplice richiesta, a produrre a loro spese, tutti quegli atti e documenti che potranno ritenersi necessari per la regolare giustificazione della successione e per la prosecuzione dei contratto. d) modifiche societarie. Ai sensi del D.P.C.M. 11 maggio 1991, n 187, le società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata, le società cooperative per azioni o a responsabilità limitata, le società consortili per azioni o a responsabilità limitata dovranno presentare una dichiarazione del legale rappresentante concernente: 1. la composizione societaria; 2. l esistenza di diritti di godimento o di garanzia sulle azioni con diritto di voto sulla base delle risultanze del libro dei soci, dalle comunicazioni ricevute e di qualsiasi altro dato a propria disposizione; 3. l indicazione dei soggetti muniti di procura irrevocabile che abbiano esercitato il voto nelle assemblee societarie nell ultimo anno o che ne abbiano comunque diritto. Qualora l Impresa aggiudicataria sia un consorzio o un associazione temporanea di imprese, i dati di cui sopra dovranno essere riferiti alle singole società consorziate od associate che comunque partecipino all appalto. L impresa aggiudicataria dovrà comunicare durante la validità del contratto eventuali successive variazioni di entità superiore al 2% nella composizione societaria e variazioni dei componenti l organo di amministrazione), ed a tale scopo, l Impresa è obbligata a trasmettere il certificato aggiornato di iscrizione al Registro delle Imprese, con la dicitura antimafia, entro 30 giorni consecutivi dalla data delle variazioni; Art. 10.(Autorizzazioni ) L Impresa concorrente deve essere in possesso di tutte le licenze ed autorizzazioni previste dalle attuali norme di Legge ed in particolare le autorizzazioni di cui al D.Lgs 152/2006 per lo svolgimento dell'attività. Dovranno essere, pertanto, contemplati e ricompresi nell offerta economica, tutti gli oneri necessari ad ottenere, ed a mantenere le autorizzazioni e certificazioni del caso. L Impresa aggiudicataria deve altresì attuare l osservanza delle norme, che si intendono tutte richiamate, derivanti da Leggi e decreti per l esercizio della presente attività. L'accertamento della mancanza, anche di una sola, delle autorizzazioni previste comporterà l'immediata risoluzione dei contratto, previa segnalazione all'autorità competente. L Impresa aggiudcataria deve comunicare all Azienda Ospedaliera la decadenza di una qualsiasi autorizzazione per lo svolgimento dell attività. Nel caso si contravvenzioni o sanzioni che dovessero essere inflitte all Azienda Ospedaliera per inadempimento dell Impresa aggiudicataria relativamente a quanto sopra indicato, questa deve provvedere all immediato e totale rimborso all Azienda Ospedaliera che, in caso contrario, addebiterà l importo sul deposito cauzionale definitivo. 19

20 Qualora nel periodo di affidamento del servizio all Impresa aggiudicataria dell appalto scadessero le autorizzazioni richieste dalla legge in vigore in materia di rifiuti speciali, è fatto obbligo alla Ditta aggiudicataria, pena la risoluzione automatica del contratto, di far pervenire entro quindici giorni prima della data di scadenza tutti i documenti comprovanti il rinnovo delle licenze, al fine di sollevare l Azienda Ospedaliera appaltante da ogni responsabilità. Non devono assolutamente esservi giorni non coperti da autorizzazioni in tutta la durata del contratto, pena la risoluzione automatica del rapporto contrattuale. PARTE DI PAGINA LASCIATA INTENZIONALMENTE IN BIANCO 20

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