MANUALE DI RADIOPROTEZIONE PER I REPARTI DI MEDICINA NUCLEARE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "MANUALE DI RADIOPROTEZIONE PER I REPARTI DI MEDICINA NUCLEARE"

Transcript

1 Fisica MANUALE DI SICUREZZA OPERATIVA Ad uso del personale dei reparti di MEDICINA NUCLEARE del POLICLINICO UMBERTO I DI ROMA Pagina 1 di 43

2 Fisica SOMMARIO DEL MANUALE MANUALE DI SICUREZZA OPERATIVA... 1 SOMMARIO DEL MANUALE... 2 PREMESSA... 4 I - REGOLAMENTAZIONE DEGLI ACCESSI NELLE ZONE DELIMITATE DEL REPARTO... 5 I - REGOLAMENTAZIONE DEGLI ACCESSI NELLE ZONE DELIMITATE DEL REPARTO... 5 II - NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO PER GLI OPERATORI AUTORIZZATI : E obbligatorio: : E vietato: : Attività ricorrenti... 8 III - NORME DI RADIOPROTEZIONE PER LA PREPARAZIONE DEI RADIOFARMACI E LA SOMMINISTRAZIONE AL PAZIENTE : Preparazione dei radio farmaci : Somministrazione dei radio farmaci ai pazienti : PROCEDURE PER L UTILIZZO DEL CALIBRATORE DI DOSE CAPINTEC CRC-15R...12 IV - NORME OPERATIVE NEI LOCALI DI DIAGNOSTICA (sale Gamma-camere) :.E obbligatorio!: :.E vietato!...16 V - NORME OPERATIVE PER USO DEL MONITOR A GRANDE SUPERFICIE: MANI, PIEDI, VESTI. Sistema VLB : Cosa è il MONTOR VLB : Come si attiva : Misurazione della contaminazione di mani e piedi : Misurazione vestiti : Cambiare l isotopo selezionato : Livelli di allarme, funzioni automatiche e segnalazioni di malfunzionamento...24 VI - NORME DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE ADDETTO ALLE PULIZIE DEI LOCALI DELLA MEDICINA NUCLEARE : Norme per la pulizia depositi rifiuti radioattivi e camere calde...26 VII GESTIONE DELL IMPIANTO VASCHE DI RACCOLTA E SMALTIMENTO REFLUI RADIOATTIVI LIQUIDI : Registrazione dei carichi e degli scarichi delle vasche : Procedure di gestione ordinaria e straordinaria delle vasche : Descrizione dell apparecchiatura : Generalità : Caratteristiche costruttive : Descrizione componenti principali : descrizione comandi...31 CAUTELA n CAUTELA n CAUTELA n VIII - PROCEDURE PER L ALLONTANAMENTO DELLE SORGENTI ESAURITE E DEI RIFIUTI CONTAMINATI...34 PROCEDURE PER L ALLONTANAMENTO DELLE COLONNE...34 PROCEDURE PER L ALLONTANAMENTO DEGLI ALTRI RIFIUTI CONTAMINATI...35 IX - DECONTAMINAZIONE DELLE SUPERFICI...35 X - CONTAMINAZIONE PERSONALE: PROCEDURA DI GESTIONE DELLA RIMOZIONE : Prima di ogni altra attività..: : Per la decontaminazione procedere così: : Contaminazione localizzata senza ferite: : Contaminazione diffusa senza ferite: : Contaminazione complicata da ferite e/o ustioni: : Contaminazione complicata da lesioni gravi: :Ingestione di materiale radioattivo...37 Pagina 2 di 43

3 Fisica XI - PROCEDURE PER L USO DEL MONITOR D AREA...38 XII - PROTEZIONE DEL PAZIENTE : E Obbligatorio...39 XIII PROCEDURE PER LA GESTIONE DELLE EMERGENZE : Premesse : Incendio : Gestione del principio di incendio : Evacuazione conseguente ad incendio : Allagamento...43 Pagina 3 di 43

4 Fisica PREMESSA Lo scopo del è di dare certezza agli operatori delle procedure di sicurezza da applicare nella situazione operativa nella quale sono concretamente coinvolti. Per questa ragione il manuale è preceduto da un indice nel quale sono riepilogate le procedure di sicurezza alla quale fare riferimento; inoltre nel presente manuale vengono forniti riferimenti (titolo sottolineato) ad altre procedure tecniche o organizzative relative alla radioprotezione che sono tutte reperibili e scaricabili dal sito aziendale all indirizzo : Pagina 4 di 43

5 Fisica I - REGOLAMENTAZIONE DEGLI ACCESSI NELLE ZONE DELIMITATE DEL REPARTO. 1) L accesso ai locali del servizio di Medicina Nucleare è consentito solo al personale medico e sanitario di Reparto (ivi compresi i medici in formazione o gli allievi del CDL Tecnici di Radiologia Medica), opportunamente istruito, dotato di dosimetro/i individuale e sottoposto o sorveglianza di radioprotezione. (per la segnalazione della destinazione lavorativa a rischio di radiazioni ionizzanti vedi procedura Procedura di avviamento di lavoratore esposto: classificazione, sorveglianza dosimetrica, visita medica preventiva, formazione finalizzata alla radioprotezione, mezzi di protezione I) Pagina 5 di 43

6 Fisica II - NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO PER GLI OPERATORI AUTORIZZATI 2.1.: E obbligatorio: 1) Indossare sopra al camice personale durante il servizio nelle aree soggette a rischio da contaminazione anche il camice in TNT monouso, 2) Indossare durante il servizio i dosimetri personali assegnati (film-badge; TLD) con le modalità indicate nella procedura di gestione dei dosimetri individuali ( Procedure per l utilizzo dei dosimetri (Lavoratori)) 3) Il dosimetro termoluminescente, a bracciale, per la valutazione della dose alle mani va portato sulla mano che risulti più vicina alla sorgente radiante, sotto i guanti protettivi. 4) Segnalare tempestivamente al Responsabile del Servizio o del Reparto ogni deficienza dei mezzi di protezione individuali e ambientali (insufficienza di guanti, grembiuli, barriere anti-x, deterioramenti dei propri dosimetri personali ecc.) 5) Segnalare, per il personale di sesso femminile, eventuali gravidanze in atto. In tal caso la persona deve essere allontanata dal rischio di radiazioni, adibendo la lavoratrice a mansioni che non sono proprie dei lavoratori esposti alle radiazioni ionizzanti all esterno di Zone Controllate e Sorvegliate. 6) I locali della sezione di Medicina Nucleare ed in particolare quelli dei laboratori, della camera calda, delle diagnostiche e della sala di attesa calda, devono essere sempre mantenuti puliti e sgombri da materiali inutili. Pagina 6 di 43

7 Fisica 2.2.: E vietato: 1. Mangiare, bere, fumare nel Reparto. 2. Portare alla bocca oggetti in genere e compiere operazioni con l'ausilio della bocca. 3. Maneggiare, introdurre nel o asportare dal laboratorio materiale radioattivo senza l'autorizzazione del responsabile. 4. Posare all'esterno delle apposite aree oggetti di qualsiasi genere che possano essere contaminati. 5. Toccare superfici o oggetti puliti con i guanti da lavoro, anche se ritenuti non contaminati. 6. Uscire dai locali di manipolazione radioisotopi (zona laboratorio e camera calda) della Medicina Nucleare con indosso il camice da lavoro. 7. Utilizzare nel Reparto gli zoccoli in dotazione, questi ultimi devono essere sempre riposti nell'apposito locale (spogliatoio indumenti di lavoro) dopo aver verificato con il monitor la loro non contaminazione. 8. Portate all'esterno del reparto le attrezzature per la pulizia (spazzoloni, stracci, secchi ecc.) impiegate in Medicina Nucleare Pagina 7 di 43

8 Fisica 2.3.: Attività ricorrenti 1. Prima di entrare nei locali laboratorio e camera calda: a. indossare l'apposito camice e zoccoli, allo scopo di evitare contaminazioni del camice ordinario o degli abiti b. munirsi dei dosimetri personali. 2. Controllare tutte le mattine, prima di iniziare la manipolazione di sostanze radioattive, che: a) l'impianto di ventilazione funzioni; b) l aspirazione della cella calda di manipolazione funzioni; c) i monitor ambientali siano in funzione. 3. Prima di manipolare le sostanze radioattive indossare i guanti a perdere. I medesimi guanti andranno tolti e gettati nel contenitore apposito al termine della fase di manipolazione. Pagina 8 di 43

9 Fisica III - NORME DI RADIOPROTEZIONE PER LA PREPARAZIONE DEI RADIOFARMACI E LA SOMMINISTRAZIONE AL PAZIENTE 3.1.: Preparazione dei radio farmaci. Le manipolazioni per la preparazione dei radiofarmaci da somministrare ai pazienti devono essere eseguite esclusivamente all interno della cappa di manipolazione dopo aver eseguito le seguenti verifiche e adottato le seguenti cautele: 1. L aspirazione della cappa di manipolazione deve essere in funzione. 2. I circuiti elettrici devono essere attivati prima di qualsiasi attività comportante la manipolazione di radiofarmaci. 3. Le parti esterne della cappa di manipolazione (coperchio, pulsantiera interruttori, maniglie ecc. ) devono essere sicuramente non contaminate, pertanto la loro manipolazione è vietata dopo aver indossato i guanti utilizzati per la protezione delle mani da eventuali contaminazioni. 4. Prima di iniziare la manipolazione, indossare i guanti di protezione a perdere. 5. Gli oggetti e gli strumenti, consentiti sul piano di lavoro e utilizzati per le procedure di manipolazione, devono essere introdotti prima di procedere alla eluizione del primo generatore di Tecnezio 99m impiegato. La loro disposizione, standardizzata e ottimizzata, deve essere rispettata dal personale addetto. 6. Il piano di lavoro deve essere mantenuto libero da ogni oggetto o strumento non indispensabile alla manipolazione dei radiofarmaci per la fase di sviluppo prevista all interno della cella di manipolazione. 7. Devono essere evitati contenitori non indispensabili. 8. Le dosi individuali, identificate per radiofarmaco e destinatario, sono predisposte sul lato destro del piano di lavoro all interno di una bacinella con il fondo ricoperto da carta da filtro, e preparate nei limiti degli schermi in dotazione e quindi prelevate singolarmente per essere destinate al Medico Nucleare nel locale somministrazione attraverso il vano passa-dosi oppure, in caso di somministrazione in sala diagnostica, introdotte nelle valigette schermate. 9. La pulizia della cella di manipolazione deve essere effettuata al termine dell attività giornaliera e deve comprendere: Pagina 9 di 43

10 Fisica la rimozione dei contenitori dei rifiuti secondo quanto indicato sulla gestione dei rifiuti radioattivi ; il ripristino degli eventuali materiali a perdere utilizzati. 10. Particolare attenzione deve essere destinata al contenitore degli aghi. 11. La preparazione dei radiofarmaci deve avvenire nelle apposite cappe predisposte (cappa per preparazioni da kit e per preparazioni estemporanee). 12. la dose preparata deve essere verificata e l attività certificata mediante misura nel Calibratore di dose. L etichetta recante la misura dovrà essere apposta sul foglio di refertazione, 13. I radiofarmaci, inseriti nelle apposite schermature devono essere passati al Medico Nucleare in "Sala Somministrazione, ponendoli singolarmente nella apposita bacinella di plastica con fondo ricoperto di carta assorbente, esclusivamente attraverso la finestra che mette in comunicazione i due locali. 14. Sostare nel locale "DEPOSITO e MANIPOLAZIONE" solo il tempo necessario per effettuare le manipolazioni programmate. 15. Alla fine della manipolazione, riporre tutte le sorgenti radioattive entro i contenitori di piombo e conservarli all interno della cappa e delle schermature. Pagina 10 di 43

11 Fisica 3.2.: Somministrazione dei radio farmaci ai pazienti. La somministrazione dei radiofarmaci ai pazienti deve essere eseguita osservando le seguenti cautele: 1. Prima di iniziare le operazioni di somministrazione assicurarsi che la porta di accesso sia debitamente chiusa; 2. indossare i guanti a perdere; 3. indossare il camice apposito: 4. predisporre un telo di copertura nella zona di iniezione al fine di evitare possibili contaminazioni della poltrona e del pavimento. Il telino di copertura deve essere sostituito ad ogni sospetto gocciolamento e posto a decadere prima di essere avviato a lavaggio 5. utilizzare siringhe schermate; 6. dopo la somministrazione NON reincappucciare l ago bensì eliminarlo utilizzando gli appositi contenitori in plastica rigida che permettono il loro deposito diretto senza manipolazioni e riporre la siringa e tutto il materiale eventualmente contaminato (es. cotone, garze ecc.) nell'apposita vaschetta ricoperta con carta da filtro ponendola sul ripiano schermato della finestra di comunicazione con la sala di manipolazione; 7. monitorare i guanti, se contaminati toglierli avendo cura di rovesciarli, quindi gettarli nell'apposito bidone; in caso di contaminazione o sospetto gocciolamento procedere al monitoraggio delle mani, del camice e delle scarpe, (vedi norme operative per l uso del monitor a grande superficie: mani, piedi, vesti) 8. alla fine della giornata di lavoro e ogniqualvolta si sospetti una contaminazione, effettuare il controllo con il monitor portatile delle superfici interessate 9. al fine di impedire accessi non consentiti alla sala di somministrazione da parte di persone non autorizzate, la porta di accesso deve rimanere chiusa durante l assenza degli operatori della Medicina Nucleare. Pagina 11 di 43

12 Fisica 3.3.: PROCEDURE PER L UTILIZZO DEL CALIBRATORE DI DOSE CAPINTEC CRC- 15R Posizionare lo strumento dove il livello di radiazione di fondo è il più basso e costante possibile e la temperatura è stabile entro un range C Accendere il calibratore con il tasto sul pannello posteriore e attendere circa 30 per la sua stabilizzazione Premere enter per accedere alla schermata di misura Verifica della data e ora impostati Premere Util, poi tasto 4 Set-up, poi tasto1 Time. Se la data e/o l ora non sono corrette premere il tasto N e modificarle, quindi premere enter, altrimenti premere Y e poi Home per tornare alla schermata di misura Tests Quotidiani (da eseguire prima delle misure di campioni) Premere Test, quindi tasto 1 daily. Auto zero: Rimuovere tutte le sorgenti dalle vicinanze della camera e premere un tasto. Il valore misurato deve essere nel range 0±0,05 mv, altrimenti controllare che non vi siano sorgenti nelle vicinanze, eventualmente allontanarle e ripetere la misura. Se il valore non rientra ancora nel range di accettabilità contattare la ditta produttrice. Premere enter. Fondo (Background): Annotare il valore della misura in tabella Se il fondo è alto, ma ancora accettabile (>27 µci e <500 µci oppure >1MBq e <20MBq)comparirà la parola HIGH. Anche se il valore è accettabile bisogna controllare il motivo per cui è alto. Se il fondo è superiore al range di accettabilità (>500 µci o > 20 MBq) comparirà il messaggio TOO HIGH SEE MANUAL. Se non si trova la causa di tale valore elevato contattare la ditta produttrice Premere enter Data Check (Verifica nuclidi inseriti nel sistema): Se viene visualizzato Ok premere enter, altrimenti contattare la ditta prodruttrice Test del sistema Premere TEST, quindi tasto2 Daily. Il valore visualizzato deve essere compreso nel range 155±15V. Premere enter Se il risultato è fuori range compare il messaggio FAIL SEE MANUAL e si deve contattare la ditta produttrice. Pagina 12 di 43

13 Fisica Procedure di misura dell attività di un campione Inserire il campione nel portacampione (dipper) e introdurlo nella camera Specificare il nuclide Per stampare un rapporto della misura premere enter sull unità di lettura e il tasto Sel sulla stampante. Attività del nuclide in tempi differenti Premere TIME. Usare i tasti freccia per spostarsi nei campi. Cambiare i valori dell ora e della data con quelli in cui si vuole conoscere l attività. Premere enter Oltre alla misura eseguita verrà visualizzata (angolo in basso a destra) l attività alla data richiesta. Controllo contaminazione (da eseguire alla fine della giornata lavorativa) Assicurarsi che il portacampione (dipper) e il pozzetto in plastica (liner) siano nella camera e che non vi siano sorgenti Premere 57Co e poi SPC Annotare in tabella l attività visualizzata Se l attività risulta <3 µci oppure 0.1 MBq, allora il sistema non presenta contaminazione significativa, altrimenti passare al punto successivo Rimuovere il dipper dalla camera ed annotare in tabella la nuova attività visualizzata. Se l attività risulta <3 µci oppure 0.1 MBq, decontaminare il dipper, altrimenti Sottrarre le due attività misurate (contaminazione del liner) Decontaminare il liner e dipper Ripetere la procedura finchè la contaminazione totale non sia <3 µci oppure 0.1 MBq. Pagina 13 di 43

14 Fisica TABELLA PER ANNOTAZIONE DEI VALORI DEL FONDO DI RADIAZIONE E DEL LIVELLO DI CONTAMINAZIONE DEL SUPPORTO PER I CAMPIONI DI MISURA Data Fondo (µci) Contaminazione (µci) Misura con Misura senza dipper Differenza dipper+liner Pagina 14 di 43

15 Fisica IV - NORME OPERATIVE NEI LOCALI DI DIAGNOSTICA (sale Gamma-camere) 4.1.:.E obbligatorio!: 1. Indossare sempre l'apposito camice in TNT, durante l'espletamento delle proprie funzioni, allo scopo di evitare eventuali contaminazioni degli abiti 2. L'operatore, una volta posizionato il paziente per l'esecuzione dell'esame, deve sostare dietro la protezione schermata sorvegliando il paziente dall apposita finestra. 3. All'interno del locale di diagnostica deve rimanere, durante l'esecuzione dell'esame diagnostico, il minor numero di persone possibile compatibilmente con le esigenze dell'esame diagnostico. 4. I pazienti a cui é stato somministrato il radiofarmaco, devono essere accompagnati in "Sala di attesa calda" dal personale della Medicina Nucleare. 5. I pazienti a cui è stato somministrato un radiofarmaco ed in attesa di effettuare l'esame diagnostico, devono rimanere nel locale denominato "Sala attesa calda" ed usare il servizio igienico loro destinato. 6. I pazienti devono essere sempre accompagnati in sala somministrazione o sala diagnostica dal personale della Medicina Nucleare. 7. I pazienti in attesa di ricevere la somministrazione del radiofarmaco o gli eventuali accompagnatori (senza eccezioni) devono invece attendere nella zona denominata "Sala di attesa fredda". 8. Nei casi in cui sia indispensabile, per la esecuzione della indagine diagnostica, somministrare il radiofarmaco con paziente già in posizione di esecuzione dell'esame nelle diagnostiche "Gamma camera", è possibile portare fuori della camera calda la dose da somministrare con le seguenti precauzioni: a) la siringa schermata con ago coperto dal puntale va posta entro la valigetta schermata con il fondo ricoperto di carta assorbente; b) dopo la somministrazione, rimettere la siringa nella valigetta schermata, e riportare il tutto in camera calda; 10. in caso di sospetta contaminazione, dopo gli esami, monitorare il lettino o le poltrone porta paziente ed il pavimento del locale di diagnostica. Pagina 15 di 43

16 Fisica 4.2.:.E vietato! 1. Introdurre nei locali di diagnostica, oggetti o materiali non necessari. 2. Mangiare, bere, fumare. 3. Portare alla bocca oggetti in genere e compiere operazioni con l'ausilio della bocca. 4. Posare all'esterno delle apposite bacinelle oggetti di qualsiasi genere che possano essere contaminati. 5. Uscire dai locali della Medicina Nucleare con indosso il camice da lavoro, esso deve essere sempre riposto nell'apposito locale dopo aver verificato con il monitor la sua non contaminazione. Pagina 16 di 43

17 Fisica V - NORME OPERATIVE PER USO DEL MONITOR A GRANDE SUPERFICIE: MANI, PIEDI, VESTI. Sistema VLB : Cosa è il MONTOR VLB-202. Il VLB-202 è un monitor per mani, piedi e vesti dotato di due rivelatori plastici indipendenti. Uno per la mani e l altro per i piedi. Il VLB-202 è equipaggiato di un display LCD e tre pulsanti per i comandi. Il sistema di impostazioni può essere cambiato interattivamente con il menu. Il monitor può misurare in CPS o in Bq/cm 2, con o senza sottrazione di fondo. E consigliabile lasciare sempre acceso il sistema. Pagina 17 di 43

18 Fisica 5.2.: Come si attiva. 1. Non appena l apparecchio rivela la mani sul rivelatore per le mani comincerà un ciclo di misurazione. 2. Lo schermo LCD mostrerà un conteggio di valori alla rovescia. Quando il conteggio raggiunge lo 0, il risultato apparirà sul display. 3. Se nessuna contaminazione è rilevata il VLB-202 produrrà un beep di OK. Un messaggio sullo schermo LCD informa l utilizzatore che non c è nessuna contaminazione rivelata. 4. Se, invece, è stata rivelata una contaminazione lo schermo mostrerà un immagine del VLB-202 con il livello di contaminazione vicino al rivelatore. 5. All atto dell accensione Il VLB-202 misurerà prima il livello di fondo per un certo lasso di tempo. 6. Un numero minimo di conteggi deve essere effettuato per ottenere un realistico valore del livello di fondo. Il tempo che il VLB-202 impiega per ottenere questo valore di fondo dipende dal numero minimo di conteggi che sono necessari. Questo numero minimo di conteggi è stato definito in relazione alle caratteristiche ed al posizionamento del sistema. 5.3.: Misurazione della contaminazione di mani e piedi 1. Se il valore di fondo è stato calcolato, il VLB-202 è pronto per misurare, il che verrà indicato mostrando il seguente messaggio nello schermo LCD. Pagina 18 di 43

19 Fisica 4. E possibile che il SET FOR : isotope non venga mostrato. Questo significa che il VLB-202 è programmato al CPS (conteggio per secondo). Il VLB-202 è adesso pronto per essere utilizzato. 5. E necessario che sia il rilevatore per mani/vesti, che quello per i piedi siano sempre coperti da un foglio di plastica (da rinnovare periodicamente) per evitarne la contaminazione e mantenerli puliti. 6. Una misurazione normale inizia quando due oggetti sono rivelati da entrambi i lati del rivelatore per mani. Dal momento in cui entrambe le mani sono sul rivelatore per mani inizia un conteggio alla rovescia. 7. Il valore del conteggio mostrato nello schermo indica il tempo di misurazione in secondi. E importante posizionare le mani sulla superficie grigia del rivelatore. Altrimenti il metallo lungo i bordi del rivelatore schermerà l attività. E anche importante stare sulla griglia del rivelatore di piedi quando si attivano i sensori delle mani. 8. Lo schermo del conteggio alla rovescia appare così: 9. Mantenere entrambe le mani sul rivelatore durante il conteggio. Se una mano lascia il rivelatore anche se per un attimo il conteggio si interrompe e l operazione di misurazione viene terminata. Se le mani non sono sul rivelatore durante tutto il ciclo del conteggio lo schermo LCD può mostrare due messaggi. Pagina 19 di 43

20 Fisica 10. Il livello di attività per rivelatore non ha superato la soglia d allarme stabilita per quel rivelatore. 11. Il messaggio dello schermo è: Prima di tornare allo status Ready to measure un beep prolungato suonerà. 12. Almeno uno dei rilevatore registra un livello di attività superiore al livello di allarme corrispondente a quel rilevatore. Lo schermo indica quale rivelatore causa l allarme, e mostra il livello di attività misurato o in conteggio per secondo o in Bq/cm 2. Pagina 20 di 43

21 Fisica 13. Lo schermo LCD potrebbe apparire come nelle seguenti foto: 14. In caso di allarme il VLB-202 emetterà 4 brevi beep. 15. L indicatore di contaminazione starà sullo schermo per cinque secondi, anche dopo che sono stati rilasciati i rivelatori per mani. Pagina 21 di 43

22 Fisica 16. Dopo cinque secondi lo schermo tornerà normale e mostrerà il messaggio di pronto a misurare (ready to measure). 17. Il rivelatore per mani consiste in un singolo rivelatore sensibile da entrambe le parti. Questo significa che le mani producono un valore di misurazione combinato. 18. Se una o entrambe le mani sono contaminate, appare la contaminazione combinata di entrambe le mani ed è richiesto all utilizzatore di togliere la mano destra e misura solo la mano sinistra (figura sopra). 19. Dopo il conteggio alla rovescia, che inizia automaticamente, è richiesto all utilizzatore di togliere la mano sinistra e misurare la mano destra. 20. Anche i piedi sono misurati con un solo rivelatore. Se uno o entrambi i piedi sono contaminati, è richiesto all utilizzatore di utilizzare il rivelatore per le vesti per determinare quale piede è contaminato e dove localizzata la contaminazione. 21. Dopo aver lavato, strofinato e/o rimosso l indumento contaminato, la procedura di misurazione deve essere ripetuta. Pagina 22 di 43

23 Fisica 5.4.: Misurazione vestiti 1. Il rivelatore per mani può anche essere utilizzato come rivelatore per i vestiti, sollevandolo dal VLB Staccando il rivelatore dal VLB-202 si trasferisce automaticamente il VLB-202 alla funzione monitor per vesti. 3. Nella modalità monitor per vesti lo schermo appare così: 4. A seconda della modalità la misurazione apparirà in CPS o in Bq/cm 2. Il valore sarà visualizzato in cifre decimali e come barra logaritmica 5. Il livello di allarme corrispondente al rivelatore per mani sarà utilizzato per controllare. 6. Se il livello di allarme è superato si udirà un beep di allarme. C è un 10% di isteresi nell algoritmo di controllo del livello di allarme. 7. Se, per esempio, l allarme è attivato per livelli che superano 100 CPS, l allarme viene disattivato quando il livello scende sotto 90 CPS. Pagina 23 di 43

24 Fisica 5.5.: Cambiare l isotopo selezionato 1. Il VLB-202 può essere programmato per misurare diversi isotopi. Sotto è riportata una lista di tutti gli isotopi selezionabili e il valore di efficienza della misura. 2. E necessario selezionare gli isotopi corretti a causa della differenza di efficienza tra diversi isotopi. 3. Se la programmazione dell isotopo è sbagliata la misurazione produrrà un risultato sbagliato. 4. La selezione dell isotopo è possibile solo se il VLB-202 funziona in modalità Becquerel. 5. Se il VLB-202 funziona in modalità Becquerel premendo il tasto E è possibile selezionare un isotopo. 6. Lo schermo LCD dopo aver premuto E : SELECT ISOTOPE Am-241 Ba-133 Co-57 Co-60 Cs-137 Cr-51 F-18 Ga-67 I-123 I-125 I-131 In-111 P-32 Re-186 Tc-99m TI-201 TI-204 Sr90 / Y % MIX 1 MIX 2 MIX 3 7. Nel menu di selezione isotopi, gli isotopi possono essere selezionati muovendo la barra di selezione sull isotopo preferito con il tasto cursore e premendo il tasto E (enter). 5.6.: Livelli di allarme, funzioni automatiche e segnalazioni di malfunzionamento. 1. I livelli di allarme attuali dei rilevatori sono stati impostati ai seguenti valori: mani e piedi : 3 Bq/cmq o 100 cps 2. E attivata la funzione automatica di sottrazione del fondo. 3. I controlli vanno effettuati a fine di ogni attività comportante rischio di contaminazione e comunque sempre prima di lasciare il reparto. 4. In caso di contaminazione accertata, la prova deve essere ripetuta dopo il procedimento di decontaminazione. Pagina 24 di 43

25 Fisica 5. Le situazioni di contaminazione accertata vanno registrate e segnalate alla UOC Fisica. 6. Ogni malfunzionamento va segnalato alla. Pagina 25 di 43

26 Fisica VI - NORME DI COMPORTAMENTO PER IL PERSONALE ADDETTO ALLE PULIZIE DEI LOCALI DELLA MEDICINA NUCLEARE 6.1.: Norme per la pulizia depositi rifiuti radioattivi e camere calde Si forniscono semplici regole che devono caratterizzare l attività di pulizia dei locali classificati come zone a rischio da radiazioni ionizzanti, a norma del D. Lgs. 230/95. 1) Ogni operatore classificato esposto alle radiazioni ionizzanti ed autorizzato all utilizzo delle sorgenti radioattive, prima di lasciare la zona classificata DEVE: a) chiudere le sorgenti radioattive e riporle nell area di deposito (frigo, cassaforte, etc) b) rimuovere e gettare tra i rifiuti radioattivi ogni oggetto utilizzato durante la manipolazione (carta assorbente, siringa, ecc.) c) accertarsi, tramite lo strumento in dotazione al laboratorio, che non siano presenti contaminazioni residue sulle diverse superfici e/o oggetti presenti nel laboratorio d) qualora si riscontrino contaminazioni, seguire le modalità di rimozione delle stesse indicate nelle Norme Interne di Radioprotezione 2) Se sono rispettati i criteri di cui sopra, non vi sono pericoli per coloro che effettuano le pulizie, i quali comunque dovranno: a) Non effettuare alcuna operazione che comporti lo spostamento e/o la manipolazione delle sorgenti radioattive e/o dei fusti contenenti i rifiuti radioattivi. Il segnale di pericolo presente sui fusti indica la presenza di materiale radioattivo. b) Non effettuare alcuna operazione con solventi e/o liquidi sulle sorgenti e/o sui fusti di rifiuti radioattivi. c) Ove possibile effettuare le operazioni di pulizia con materiali monouso d) Rimanere all interno dei locali classificati solo il tempo necessario all effettuazione delle operazioni di pulizia e) Astenersi da fumare, mangiare, bere o svolgere alcuna altra attività che non sia strettamente connessa alle operazioni di pulizia all interno del deposito f) Eventuali ulteriori indicazioni saranno contenute nelle Norme Interne di Radioprotezione affisse nell area delimitata. Pagina 26 di 43

27 Fisica VII GESTIONE DELL IMPIANTO VASCHE DI RACCOLTA E SMALTIMENTO REFLUI RADIOATTIVI LIQUIDI 7.1: Registrazione dei carichi e degli scarichi delle vasche. Le registrazioni nel modulo allegato sono necessarie per consentire all Esperto Qualificato di effettuare le valutazioni prescritte dalla leggi vigenti, pertanto, le registrazioni devono essere effettuate con la massima attenzione. 7.2: Procedure di gestione ordinaria e straordinaria delle vasche. La manutenzione ordinaria e straordinaria del sistema di raccolta delle deiezioni dei pazienti è, per contratto, affidata alla Ditta fornitrice del sistema (COMECER), deve essere richiesta all AFC Servizi Tecnici e avviene attraverso l opera di personale terzo, idoneo ad attività a rischio di contaminazione e opportunamente sottoposto a controllo fisicodosimetrico, da parte della Ditta di appartenenza. Nel paragrafo che segue, si riportano le principali indicazioni di sicurezza tratte dal manuale di gestione delle vasche prodotto dal fornitore, alle quali l utilizzatore si deve comunque attenere. Pagina 27 di 43

28 Fisica REGISTRAZIONE DEI CARICHI E DEGLI SCARICHI DELLE VASCHE VAS CA I VAS CA II INIZIO RIEMPIMENTO DATA ORA ORE DI DECADIME NTO RILEVATE SMALTIMENTO ORA DATA FIRMA Pagina 28 di 43

29 Fisica 7.3: Descrizione dell apparecchiatura 7.3.1: Generalità Il sistema consente lo stoccaggio di liquami radiattivi, derivanti da deiezioni di pazienti trattati a scopo diagnostico con isotopi radioattivi, ed il successivo scarico in esenzione nella rete fognaria degli stessi. L apparecchio è essenzialmente costituito da due serbatoi di stoccaggio corredati di sensori di livello massimo riempimento e livello di allarme troppo pieno. Il paziente usufruisce del apposito vaso in ceramica, corredato di elettropompa trituratrice al suo interno, che, dopo l azionamento dello sciacquone, invia i liquami alla prima vasca in riempimento: al raggiungimento del livello massimo di quast ultima, si inserisce automaticamente una valvola deviatrice motorizzata che invia i liquami sulla seconda vasca. Contemporaneamente si inserisce un contaore corrispondente alla prima vasca arrivata al massimo livello in modo da determinare il tempo di stoccaggio dei liquami in essa contenuti. Nel caso anche la seconda vasca sia arrivata al massimo livello, occorre procedere allo scarico della prima vasca onde permettere di deviare i successivi liquami su di essa. Alla fine di ogni scarico vasche i contaore si azzerano automaticamente. L apparecchio è dotato anche di valvola motorizzata che consente di poter selezionare l invio dei liquami provenienti dal sedile wc direttamente nella rete fognaria anziché nelle vasche di stoccaggio : Caratteristiche costruttive La struttura esterna e realizzata in lamiera di acciaio INOX AISI 304 con finitura Scotch- Brite con elevate caratteristiche di decontaminabilità e resistenza alla corrosione. I due serbatoi da litri 300 cad. sono in vetroresina, dotati di attacchi idraulici nelle parti superiori e tramoggia di scarico inferiore; il materiale presenta elevate caratteristiche di resistenza agli aggressivi chimici. La schermatura dei serbatoi viene realizzata con pannelli tipo sandwich schermati con piombo spessore mm 3. Il vaso WC e realizzato in porcellana con incorporato sistema di scarico acqua pulita, comandato tramite pulsante. Pagina 29 di 43

ISTRUZIONE OPERATIVA: USO DI LAVASTRUMENTI MOCOM MILLWASHING

ISTRUZIONE OPERATIVA: USO DI LAVASTRUMENTI MOCOM MILLWASHING E.O. OSPEDALI GALLIERA - GENOVA ISTRUZIONE OPERATIVA: USO DI LAVASTRUMENTI MOCOM PREPARATO VERIFICATO APPROVATO M.G.Tagliafico M.Nelli R.Tramalloni Data : 22/06/2011 Rev 0 Descrizione delle modifiche:

Dettagli

A. Utilizzo di radio-farmaci a scopo diagnostico e in vitro

A. Utilizzo di radio-farmaci a scopo diagnostico e in vitro E una disciplina la cui specificità risiede nell impiego regolamentato di radionuclidi artificiali in forma non sigillata per attività sia di tipo diagnostico che terapeutico. E strutturata in due settori

Dettagli

2.4.16 Isola robotizzata D.Lgs. 81/08 All. V e VI, DPR 459/96 All. I, UNI EN ISO 10218:2006

2.4.16 Isola robotizzata D.Lgs. 81/08 All. V e VI, DPR 459/96 All. I, UNI EN ISO 10218:2006 2.4.16 Isola robotizzata D.Lgs. 81/08 All. V e VI, DPR 459/96 All. I, UNI EN ISO 10218:2006 Macchina o insieme di macchine asservite nella manipolazione del materiale o nell esecuzione delle lavorazioni

Dettagli

2.4.15 Centro di lavoro D. Lgs. 81/08 All. V e VI, DPR 459/96 All. I, UNI EN 12417:2003

2.4.15 Centro di lavoro D. Lgs. 81/08 All. V e VI, DPR 459/96 All. I, UNI EN 12417:2003 2.4.15 Centro di lavoro D. Lgs. 81/08 All. V e VI, DPR 459/96 All. I, UNI EN 12417:2003 Macchina utensile in cui il mandrino, orizzontale o verticale, è in grado di eseguire due o più processi di lavorazione

Dettagli

TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI DEI LOCALI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE GESTIONE DEI RIFIUTI

TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI DEI LOCALI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE GESTIONE DEI RIFIUTI TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI DEI LOCALI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE GESTIONE DEI RIFIUTI A. Cosa dice la Legge? Articolo della DGR 464/2007 E opportuno che gli ambienti destinati a 1. sala d attesa 2.

Dettagli

MANUTENZIONE HEARTSTART MRX

MANUTENZIONE HEARTSTART MRX MANUTENZIONE HEARTSTART MRX 1 TEST AUTOMATICI HeartStart MRx esegue in modo indipendente,diverse operazioni di manutenzione, tra le quali tre test effettuati automaticamente a intervalli programmati mentre

Dettagli

REGIONE CALABRIA Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli

REGIONE CALABRIA Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli REGIONE CALABRIA Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli ALLEGATO AL CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA (DUVRI) Allegato al Capitolato Speciale

Dettagli

Gestione dei rifiuti radioattivi

Gestione dei rifiuti radioattivi Gestione dei rifiuti radioattivi Università degli Studi di Cagliari Servizio di Fisica Sanitaria e Radioprotezione Come smaltire rifiuti contaminati da sostanze radioattive? Per la legge i rifiuti si distinguono

Dettagli

In tabella sono indicate le diverse fasi relative al corretto confezionamento e conferimento dei fusti contenenti rifiuti radioattivi

In tabella sono indicate le diverse fasi relative al corretto confezionamento e conferimento dei fusti contenenti rifiuti radioattivi 1. OGGETTO E SCOPO Scopo di questa procedura è descrivere le responsabilità e le modalità di corretto confezionamento/conferimento rifiuti radioattivi per loro smaltimento, nel rispetto del D. Lgs. 230/95

Dettagli

SICUREZZA CHI SA COSA STA FACENDO VIVE BENE E A LUNGO E NON PROVOCA DANNO AL VICINO

SICUREZZA CHI SA COSA STA FACENDO VIVE BENE E A LUNGO E NON PROVOCA DANNO AL VICINO SICUREZZA CHI SA COSA STA FACENDO VIVE BENE E A LUNGO E NON PROVOCA DANNO AL VICINO SICUREZZA DPI DISPOSITIVI PROTEZIONE INDIVIDUALE CAMICE GUANTI OCCHIALI PROTETTIVI VANNO INDOSSATI SEMPRE IN LABORATORIO

Dettagli

SOLAR-TEST Analizzatore per pannelli solari

SOLAR-TEST Analizzatore per pannelli solari INFORMAZIONE AGLI UTENTI ai sensi dell art. 13 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 15 Attuazione delle Direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, relative alla riduzione dell uso di sostanze

Dettagli

Modulo di Registrazione RIFIUTI RADIOATTIVI. Sopralluogo

Modulo di Registrazione RIFIUTI RADIOATTIVI. Sopralluogo Pagina 1 di 6 Sopralluogo Materiale a corredo del sopralluogo: dosimetri personale e integratore, geiger, camera a ionizzazione Si No copia dei N.O. ex art. 27 D. Lgs. 230/95 o convalida di autorizzazione

Dettagli

Incendio presso la sede di Latinafiori

Incendio presso la sede di Latinafiori Pagina 1/5 CAMPO DI APPLICAZIONE Tutto il personale presente nella sede di Latinafiori, compresi visitatori, ditte esterne, collaboratori; Coordinatore della squadra di emergenza (o suo sostituto); Componenti

Dettagli

Questo argomento è trattato nel Titolo IX «Sostanze pericolose», al Capo III «Protezione dai rischi connessi all esposizione all amianto»

Questo argomento è trattato nel Titolo IX «Sostanze pericolose», al Capo III «Protezione dai rischi connessi all esposizione all amianto» Amianto Questo argomento è trattato nel Titolo IX «Sostanze pericolose», al Capo III «Protezione dai rischi connessi all esposizione all amianto» (artt. da 246 a 265). Fermo restando quanto previsto dalla

Dettagli

CAPITOLATO TECNICO APPARECCHIATURE DA INSERIRE ALL INTERNO DELL U.O. DI MEDICINA NUCLEARE DEL P.O. UMBERTO I

CAPITOLATO TECNICO APPARECCHIATURE DA INSERIRE ALL INTERNO DELL U.O. DI MEDICINA NUCLEARE DEL P.O. UMBERTO I CAPITOLATO TECNICO APPARECCHIATURE DA INSERIRE ALL INTERNO DELL U.O. DI MEDICINA NUCLEARE DEL P.O. UMBERTO I LOTTO N.1 1.1N.1 ISOLATORE SCHERMATO IN CLASSE A Cella schermata di manipolazione in Classe

Dettagli

LA SICUREZZA IN LABORATORIO. di F. Luca

LA SICUREZZA IN LABORATORIO. di F. Luca LA SICUREZZA IN LABORATORIO di F. Luca IN LABORATORIO NORME DI COMPORTAMENTO X. NON correre. NON ingombrare con gli zaini lo spazio intorno ai banconi di lavoro o in prossimità delle uscite X. NON mangiare

Dettagli

Monitor automatico Spiratec R16C per scaricatore di condensa Istruzioni per l'operatore

Monitor automatico Spiratec R16C per scaricatore di condensa Istruzioni per l'operatore ...0 IM-P0- MI Ed. IT - 00 Monitor automatico Spiratec RC per scaricatore di condensa Istruzioni per l'operatore RC 0. Introduzione. Descrizione. Descrizione della tastiera. Funzionamento normale. Modo

Dettagli

ISTITUTO ATERNO-MANTHONE'

ISTITUTO ATERNO-MANTHONE' ISTITUTO ATERNO-MANTHONE' INTRODUZIONE Il termine sicurezza nella comune accezione indica una caratteristica di ciò che non presenta pericoli o ne è ben difeso. Sicurezza è una caratteristica anche delle

Dettagli

Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze

Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze ALLEGATO VI Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze VI.1 - Stoccaggio dei prodotti fitosanitari Fatte salve le

Dettagli

SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) E COSTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO

SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) E COSTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) E COSTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO (art. 26 del d.lgs. n. 81/2008 - Sicurezza e salute nel luogo di lavoro)

Dettagli

Serie 7. The Future Starts Now. ph / mv / Temp. phmetro portatile ph7. Cond. / Temp. Conduttimetro portatile COND7. ph / mv / Cond. / Temp.

Serie 7. The Future Starts Now. ph / mv / Temp. phmetro portatile ph7. Cond. / Temp. Conduttimetro portatile COND7. ph / mv / Cond. / Temp. Serie 7 phmetro portatile ph7 Conduttimetro portatile COND7 Multiparametro portatile PC7 ph / mv / Temp. Cond. / Temp. ph / mv / Cond. / Temp. The Future Starts Now Serie 7 _ Ver. 1.2a 09/2013 Indice dei

Dettagli

ITALIANO Espresso 2000

ITALIANO Espresso 2000 9 2 3 6 4 5 12 7 8 11 13 10 1 15 16 17 14 ITALIANO Espresso 2000 1) Interruttore generale 2) Spia ON: macchina accesa 3) Spia mancanza acqua 4) Interruttore erogazione caffè 5) Interruttore preparazione

Dettagli

testo 316-2 Rilevatore di perdite di gas Manuale d istruzioni

testo 316-2 Rilevatore di perdite di gas Manuale d istruzioni testo 316-2 Rilevatore di perde di gas Manuale d istruzioni 2 Sicurezza e ambiente Sicurezza e ambiente A proposo di questo documento Si prega di leggere attentamente questa documentazione per familiarizzare

Dettagli

SERIE DU Manuale d uso

SERIE DU Manuale d uso SERIE DU Manuale d uso 0 Indice Pag 2 Introduzione Pag 2 Avvertenze Pag 3 Descrizione DU-32, DU-45, DU-65 AND DU-100 Pag 3 Istruzioni per l uso Pag 4 Applicazioni Pag 5 Specifiche Pag 5 Processi di pulizia

Dettagli

UTILIZZO IN SICUREZZA DEL FAX

UTILIZZO IN SICUREZZA DEL FAX Pagina 1 di 6 SOMMARIO Generalita... 2 Scopo... 2 Riferimenti normativi... 2 Responsabilità ed aggiornamento... 2 Campo di applicazione... 3 Procedure operative e di sicurezza... 3 Scelta della posizione...

Dettagli

www.pianidisicurezza.it

www.pianidisicurezza.it Rischio amianto Lavori di demolizione o rimozione dell'amianto I lavori di demolizione o di rimozione dell'amianto possono essere effettuati solo da imprese rispondenti ai requisiti di cui all'articolo

Dettagli

I SISTEMI DI RADIOPROTEZIONE NELLA STRUTTURA DI MEDICINA NUCLEARE

I SISTEMI DI RADIOPROTEZIONE NELLA STRUTTURA DI MEDICINA NUCLEARE Ufficio Stampa I SISTEMI DI RADIOPROTEZIONE NELLA STRUTTURA DI MEDICINA NUCLEARE VALUTAZIONE DEL RISCHIO E STRATEGIE PER RIDURLO In generale, la somministrazione di materiale radioattivo a pazienti sottoposti

Dettagli

Gruppi di continuità UPS Line Interactive. PC Star EA

Gruppi di continuità UPS Line Interactive. PC Star EA Gruppi di continuità UPS Line Interactive PC Star EA Modelli: 650VA ~ 1500VA MANUALE D USO Rev. 01-121009 Pagina 1 di 8 SOMMARIO Note sulla sicurezza... 1 Principi di funzionamento... 2 In modalità presenza

Dettagli

1. IL PREPOSTO NON DEVE ADIBIRE I LAVORATORI ALLE PRATICHE CHE IMPLICANO L USO DI RADIAZIONI IONIZZANTI PRIMA DELLA CONCLUSIONE DI QUESTA PROCEDURA.

1. IL PREPOSTO NON DEVE ADIBIRE I LAVORATORI ALLE PRATICHE CHE IMPLICANO L USO DI RADIAZIONI IONIZZANTI PRIMA DELLA CONCLUSIONE DI QUESTA PROCEDURA. PU_O6 TITOLO: PROCEDURA di AVVIAMENTO DI LAVORATORE ESPOSTO: CLASSIFICAZIONE, SORVEGLIANZA DOSIMETRICA, VISITA MEDICA PREVENTIVA, FORMAZIONE FINALIZZATA ALLA RADIOPROTEZIONE, MEZZI DI PROTEZIONE. Codice

Dettagli

MANUALE D USO E MANUTENZIONE STIRATRICE EASY IRON

MANUALE D USO E MANUTENZIONE STIRATRICE EASY IRON MANUALE D USO E MANUTENZIONE STIRATRICE EASY IRON IMESA S.p.A. Via degli Olmi 22 31040 Cessalto (TV), Italia tel. +39.0421.468011 fax +39.0421.468000 www.imesa.it Indice AVVERTENZE 3 1. Descrizione dell'apparecchio

Dettagli

REGISTRO DEI CONTROLLI PERIODICI ANTINCENDIO 2014

REGISTRO DEI CONTROLLI PERIODICI ANTINCENDIO 2014 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Servizio per il Personale, Ufficio per la sicurezza sul lavoro EDIFICIO REGISTRO DEI CONTROLLI PERIODICI ANTINCENDIO 2014 Responsabile della gestione del

Dettagli

MANUALE DEL CONTROLLO A DISTANZA

MANUALE DEL CONTROLLO A DISTANZA MANUALE DEL CONTROLLO A DISTANZA ITALIANO SODDISFARE PRECAUZIONI...1-2 IFEEL SLEEP ROOM TIMER SET MODE TEMP USO DEL TELECOMANDO...3 CLEAR HOUR OPERAZIONE...4-8 Grazie per aver comprato il nostro condizionatore

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA RIGENERAZIONE HP 22, 28, 57, 58, 59, 100, 110, 342, 343, 344, 348, 300, 300XL, 301, 301XL, 351, 351XL, 901, 901XL

ISTRUZIONI PER LA RIGENERAZIONE HP 22, 28, 57, 58, 59, 100, 110, 342, 343, 344, 348, 300, 300XL, 301, 301XL, 351, 351XL, 901, 901XL ISTRUZIONI PER LA RIGENERAZIONE HP 22, 28, 57, 58, 59, 100, 110, 342, 343, 344, 348, 300, 300XL, 301, 301XL, 351, 351XL, 901, 901XL 1. Coprite l'area di lavoro con vari fogli di giornale in caso di fuoriuscite

Dettagli

SERVICE MANUAL ASCIUGABIANCHERIA. Asciugabiancheria a condensa con pompa di calore ENV06 HP

SERVICE MANUAL ASCIUGABIANCHERIA. Asciugabiancheria a condensa con pompa di calore ENV06 HP SERVICE MANUAL ASCIUGABIANCHERIA Electrolux Home Italia S.p.A. Numero di pubblicazione Corso Lino Zanussi, 30 I - 33080 Porcia PN - 599 71 61 36 Fax: + 39 0434 394096 IT Asciugabiancheria a condensa con

Dettagli

DOMUSLIFT XL IGV. Piattaforma elevatrice Dotata di supporto del carico chiuso con porte pieghevoli ISTRUZIONI PER L USO F17PB07 01/04/2010

DOMUSLIFT XL IGV. Piattaforma elevatrice Dotata di supporto del carico chiuso con porte pieghevoli ISTRUZIONI PER L USO F17PB07 01/04/2010 DOMUSLIFT XL Piattaforma elevatrice Dotata di supporto del carico chiuso con porte pieghevoli F17PB07 01/04/2010 Via Di Vittorio, 21 20060 Vignate Milano Italy Tel 0295127.1 Fax 029560423 IGV www.igvlift.com

Dettagli

adozione di tutte le misure necessarie per impedire o ridurre la possibilità di contatto con il pericolo

adozione di tutte le misure necessarie per impedire o ridurre la possibilità di contatto con il pericolo PREVENZIONE PROTEZIONE individuazione ed eliminazione dei pericoli alla fonte adozione di tutte le misure necessarie per impedire o ridurre la possibilità di contatto con il pericolo 2 NORME GENERALI DI

Dettagli

Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma

Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma PROCEDURA PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA DEGLI OPERATORI

Dettagli

Mod:KCGD1/AS. Production code:kev/1

Mod:KCGD1/AS. Production code:kev/1 02/200 Mod:KCGD1/AS Production code:kev/1 Sommario I. SCHEMA DI INSTALLAZIONE...... 4 II. III. IV. SCHEMA ELETTRICO....... 1. Schema elettrico AC 230 50/0 Hz.. CARATTERISTICHE GENERALI...... 1. Descrizione

Dettagli

Norme sicurezza e procedure LABORATORIO DI FISICA

Norme sicurezza e procedure LABORATORIO DI FISICA ! Norme sicurezza e procedure LABORATORIO DI FISICA FIRME PRESA VISIONE LABORATORIO DI FISICA NORME DI SICUREZZA Premessa Nel laboratorio di fisica, per il particolare tipo di operazioni che vi si eseguono

Dettagli

Doppio Igrometro Igrometro con Pin / Senza Pin

Doppio Igrometro Igrometro con Pin / Senza Pin Manuale d'istruzioni Doppio Igrometro Igrometro con Pin / Senza Pin Modello MO260 Introduzione Congratulazioni per aver acquistato l'igrometro Extech MO260. Il MO260 rileva umidità nel legno e in altri

Dettagli

AZIENDA USL ROMA H Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione

AZIENDA USL ROMA H Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione VERBALE DI SOPRALLUOGO PER LA VERIFICA DELLE ATTIVITA DEL SETTORE ALIMENTARE SOGGETTE A REGISTRAZIONE AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 852/2004 (esclusa produzione primaria) D.I.A. N del ATTIVITA : Reg.

Dettagli

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO GRUPPO IDRAULICO per SOLAR SYSTEM (COD. A00.650053)

ISTRUZIONI PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO GRUPPO IDRAULICO per SOLAR SYSTEM (COD. A00.650053) DATA: 07.11.08 PAG: 1 DI: 12 Il Gruppo idraulico racchiude tutti gli elementi idraulici necessari al funzionamento del circuito solare (circolatore, valvola di sicurezza a 6 bar, misuratore e regolatore

Dettagli

Relazione tecnica di Radioprotezione

Relazione tecnica di Radioprotezione Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna Sede Legale: via Stelvio 25 23100 SONDRIO C.F. e partita IVA: 00202030144 Relazione tecnica di Radioprotezione Valutazioni e comunicazioni ai sensi

Dettagli

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future.

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. ATTENZIONE: Utilizzare il prodotto solo per l uso al quale

Dettagli

Misure di emergenza:( Art. 277-D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

Misure di emergenza:( Art. 277-D. Lgs. 81/08 e s.m.i.) Misure di emergenza:( Art. 277-D. Lgs. 81/08 e s.m.i.) 1) Se si verificano incidenti che possono provocare la dispersione di un agente biologico appartenente ai gruppi 2, 3 o 4, i lavoratori debbono abbandonare

Dettagli

NORME INTERNE DI (ai sensi dell art. 61 D.Lgs. n. 230/95 s.m.i.)

NORME INTERNE DI (ai sensi dell art. 61 D.Lgs. n. 230/95 s.m.i.) Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Papardo Piemonte Messina ------------------------------------------------------- NORME INTERNE DI (ai sensi dell art. 61 D.Lgs. n. 230/95 s.m.i.) Protezione e Sicurezza

Dettagli

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO Il comportamento corretto e prudente di ognuno è il miglior modo di prevenzione contro ogni genere di infortunio - Non correre nei corridoi, scale, laboratori, ecc. - Non

Dettagli

PER L'USO E LA MANUTENZIONE

PER L'USO E LA MANUTENZIONE MANUALE PER L'USO E LA MANUTENZIONE DI QUADRI ELETTRICI SECONDARI DI DISTRIBUZIONE INDICE: 1) AVVERTENZE 2) CARATTERISTICHE TECNICHE 3) INSTALLAZIONE 4) ACCESSO AL QUADRO 5) MESSA IN SERVIZIO 6) OPERAZIONI

Dettagli

26-02-10/24801220. Combinatore Telefonico PSTN ATV60

26-02-10/24801220. Combinatore Telefonico PSTN ATV60 26-02-10/24801220 Combinatore Telefonico PSTN ATV60 CONTENUTO DELL IMBALLO Nella confezione del combinatore telefonico è presente: - Istruzioni - Combinatore telefonico. Nella confezione non sono incluse

Dettagli

COME GARANTIRE UN BUON LIVELLO DI RADIOPROTEZIONE NEL LAVORO?

COME GARANTIRE UN BUON LIVELLO DI RADIOPROTEZIONE NEL LAVORO? COME GARANTIRE UN BUON LIVELLO DI RADIOPROTEZIONE NEL LAVORO? A Flusso di attività B - INPUT C Descrizione dell attività D RISULTATO E - SISTEMA PROFESSIONALE RICHIESTA DEL CLIENTE/DATORE DI LAVORO L input

Dettagli

Lavorare in sicurezza con le sorgenti radioattive

Lavorare in sicurezza con le sorgenti radioattive Lavorare in sicurezza con le sorgenti radioattive Prevenire Proteggere Misurare gli effetti Università degli Studi di Cagliari Servizio di Fisica Sanitaria e Radioprotezione Prevenzione Anche se è banale,

Dettagli

X. NORME di PROTEZIONE e SICUREZZA per il PERSONALE ESPOSTO a RADIAZIONI IONIZZANTI

X. NORME di PROTEZIONE e SICUREZZA per il PERSONALE ESPOSTO a RADIAZIONI IONIZZANTI X. NORME di PROTEZIONE e SICUREZZA per il PERSONALE ESPOSTO a RADIAZIONI IONIZZANTI (ai sensi dell art. 61 - D.Lgs. n. 230/95 successive modificazioni e integrazioni) Generalità Lo scopo che si prefiggono

Dettagli

Norme di comportamento per lo studente che compie un esperienza di tirocinio

Norme di comportamento per lo studente che compie un esperienza di tirocinio Norme di comportamento per lo studente che compie un esperienza di tirocinio 1. In quanto assimilato a lavoratore dipendente lo studente è tenuto al segreto professionale,, pertanto non può rivelare informazioni

Dettagli

PROCEDURA DI SELEZIONE ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE/ ESPERTO RESPONSABILE DELLA SICUREZZA IN RISONANZA MAGNETICA

PROCEDURA DI SELEZIONE ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE/ ESPERTO RESPONSABILE DELLA SICUREZZA IN RISONANZA MAGNETICA PROCEDURA DI SELEZIONE ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE/ ESPERTO RESPONSABILE DELLA SICUREZZA IN RISONANZA MAGNETICA AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA FEDERICO II ALLEGATO TECNICO 1 A) OGGETTO DELLE

Dettagli

Organizzazione della radioprotezione Dott.ssa Alessandra Bernardini

Organizzazione della radioprotezione Dott.ssa Alessandra Bernardini Organizzazione della radioprotezione Dott.ssa Alessandra Bernardini 1 Compiti e responsabilità L organizzazione della radioprotezione è strutturata in modo da distribuire alle varie figure di riferimento

Dettagli

XR9DT. SENSORE DOPPIA TECNOLOGIA a TENDA da ESTERNO VIA RADIO. Manuale di installazione ed uso. Versione 2.1. [Revisione HW: 3]

XR9DT. SENSORE DOPPIA TECNOLOGIA a TENDA da ESTERNO VIA RADIO. Manuale di installazione ed uso. Versione 2.1. [Revisione HW: 3] XR9DT SENSORE DOPPIA TECNOLOGIA a TENDA da ESTERNO VIA RADIO Manuale di installazione ed uso Versione 2.1 [Revisione HW: 3] Questo apparecchio elettronico è conforme ai requisiti delle direttive R&TTE

Dettagli

Manuale utente RSF 20 /S. per il modello. Caldaia murale istantanea a gas a camera stagna CE 0694 RSF 20_S - RAD - ITA - MAN.UT - 0113.

Manuale utente RSF 20 /S. per il modello. Caldaia murale istantanea a gas a camera stagna CE 0694 RSF 20_S - RAD - ITA - MAN.UT - 0113. Manuale utente per il modello RSF 20 /S Caldaia murale istantanea a gas a camera stagna CE 0694 RSF 20_S - RAD - ITA - MAN.UT - 0113.1-40-00068 Documentazione Tecnica RADIANT BRUCIATORI S.p.A. Montelabbate

Dettagli

COMUNE DI TARANTO DIREZIONE AMBIENTE, SALUTE E QUALITA DELLA VITA COMUNE DI TARANTO. Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita

COMUNE DI TARANTO DIREZIONE AMBIENTE, SALUTE E QUALITA DELLA VITA COMUNE DI TARANTO. Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita COMUNE DI TARANTO Direzione Ambiente, Salute e Qualità della Vita RACCOLTA, TRASPORTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI ABBANDONATI IN AREE DI PROPRIETA COMUNALE SPECIFICHE TECNICHE Pag. 1 Titolo 1 Norme generali

Dettagli

DIAG26AVX / DIAG27AVX

DIAG26AVX / DIAG27AVX MANUALE D INSTALLAZIONE RIVELATORE A DOPPIO RAGGIO INFRAROSSO AD EFFETTO TENDA DIAG26AVX / DIAG27AVX Sommario 1. Presentazione... 2 2. Preparazione... 3 3. Apprendimento... 6 4. Fissaggio... 8 4.1 Precauzioni

Dettagli

PREVENZIONE E GESTIONE EMERGENZE

PREVENZIONE E GESTIONE EMERGENZE Cava Medicea Inferiore e Cava Medicea Superiore PREVENZIONE E GESTIONE EMERGENZE Edizione numero 1 emessa nel mese di settembre 2015 Copia Nr.: CONTROLLATA NON CONTROLLATA Assegnata a Questa Procedura

Dettagli

Esposizione ad agenti biologici

Esposizione ad agenti biologici Esposizione ad agenti biologici Il Titolo X corrisponde al Titolo VIII del D.Lgs. 626/94 di attuazione della direttiva 90/679/CEE, relativa alla protezione di lavoratori contro i rischi derivanti dall

Dettagli

Guida all utilizzo dell autoiniettore. one.click è un dispositivo medico CE 0086. Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni per l uso.

Guida all utilizzo dell autoiniettore. one.click è un dispositivo medico CE 0086. Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni per l uso. Guida all utilizzo dell autoiniettore one.click è un dispositivo medico CE 0086. Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni per l uso. Introduzione a one.click Questa è una guida sintetica all

Dettagli

BAGNIMARIA WB 10/20/40 MANUALE DELL UTENTE

BAGNIMARIA WB 10/20/40 MANUALE DELL UTENTE BAGNIMARIA WB 10/20/40 MANUALE DELL UTENTE 1 swiss made Manuale dell utente del bagnomaria WB 10/20/40 INFORMAZIONI GENERALI...3 Note importanti sulla sicurezza...3 Note generali sulla sicurezza...3 Altre

Dettagli

ALLEGATO N 2 Procedure di igienizzazione

ALLEGATO N 2 Procedure di igienizzazione REGIONE CALABRIA Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli ALLEGATO N 2 Procedure di igienizzazione Servizio pulizie - ALLEGATO N 2 Pagina 1 di 6 PULIZIA GIORNALIERA AREE AD ALTO RISCHIO 1 Servizi

Dettagli

< Apparecchiatura di controllo di fiamma > RIVELAZIONE FIAMMA BI ELETTRODO. SAITEK srl

< Apparecchiatura di controllo di fiamma > RIVELAZIONE FIAMMA BI ELETTRODO. SAITEK srl Serie CF3q < Apparecchiatura di controllo di fiamma > SAITEK srl www.saitek.it info@saitek.it Casalgrande (RE) ITALY Tel. +39 0522 848211 Fax +39 0522 849070 CONTROLLO DI FIAMMA SERIE C F 3 Q pag. 1 di

Dettagli

ISTRUZIONI PREVENTIVE ANTINCENDIO A TUTTO IL PERSONALE

ISTRUZIONI PREVENTIVE ANTINCENDIO A TUTTO IL PERSONALE ISTRUZIONI PREVENTIVE ANTINCENDIO A TUTTO IL PERSONALE MISURE PREVENTIVE PER TUTTI I LAVORATORI E vietato depositare e manipolare sostanze infiammabili in quantità superiori alla normale dotazione prevista.

Dettagli

DOMUSLIFT XL IGV. Piattaforma elevatrice Dotata di supporto del carico aperto ISTRUZIONI PER L USO F17PA07 01/04/2010

DOMUSLIFT XL IGV. Piattaforma elevatrice Dotata di supporto del carico aperto ISTRUZIONI PER L USO F17PA07 01/04/2010 DOMUSLIFT XL Piattaforma elevatrice Dotata di supporto del carico aperto F17PA07 01/04/2010 Via Di Vittorio, 21 20060 Vignate Milano Italy Tel 0295127.1 Fax 029560423 IGV www.igvlift.com www.domuslift.com

Dettagli

LIBRETTO D ISTRUZIONI MACCHINA PRODUTTRICE DI GHIACCIO

LIBRETTO D ISTRUZIONI MACCHINA PRODUTTRICE DI GHIACCIO LIBRETTO D ISTRUZIONI MACCHINA PRODUTTRICE DI GHIACCIO 1 Gent.li clienti, grazie per aver acquistato la macchina produttrice di ghiaccio portatile. Per un uso corretto e sicuro vi preghiamo di leggere

Dettagli

AUTOMOBILI NON TRASFORMABILI

AUTOMOBILI NON TRASFORMABILI LINEE GUIDA PER IL MONTAGGIO GPL INIEZIONE SEQUENZIALE IN FASE GASSOSA AUTOMOBILI TRASFORMABILI AUTOMOBILI AD INIEZIONE CON MOTORE ASPIRATO AUTOMOBILI AD INIEZIONE CON MOTORE TURBO AUTOMOBILI NON TRASFORMABILI

Dettagli

1 - OGGETTO DELL APPALTO

1 - OGGETTO DELL APPALTO CAPITOLATO TECNICO Art. 1 - OGGETTO DELL APPALTO L Appalto ha ad oggetto il servizio di noleggio di bagni chimici, occorrenti ad AMA S.p.A. durante eventi pubblici quali feste, manifestazioni culturali,

Dettagli

Piattaforma di scambio delle Garanzie di Origine Estere

Piattaforma di scambio delle Garanzie di Origine Estere Manuale d utilizzo 1 di 31 Indice dei Contenuti 1 Introduzione... 4 1 Accesso al portale Garanzie di Origine GO estere... 4 2 Primo accesso al portale GO estere (Scelta del profilo)... 4 2.1 Profilo Impresa

Dettagli

SIMBOLI CONSIGLI DI PRUDENZA S1 - S2 - S3 - S13 - S20 - S27 - S28 - S35 TOSSICO S36 - S37 - S38 - S39 - S46 - S53

SIMBOLI CONSIGLI DI PRUDENZA S1 - S2 - S3 - S13 - S20 - S27 - S28 - S35 TOSSICO S36 - S37 - S38 - S39 - S46 - S53 CONSIGLI DI PRUDENZA S1 - S2 - S3 - S13 - S20 - S27 - S28 - S35 TOSSICO S36 - S37 - S38 - S39 - S46 - S53 CONSERVARE SOTTO CHIAVE - FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI - LONTANO DA LOCALI ABITAZIONE - LONTANO

Dettagli

FASCICOLO 6 VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA

FASCICOLO 6 VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE FASCICOLO 6 VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA COMPLESSIVA STRUTTURE UNIVERSITARIE IL RETTORE Fabio Rugge IL RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE

Dettagli

VADEMECUM ADDETTI SICUREZZA E PREPOSTI INFORMAZIONI PRELIMINARI PER UN CORRETTO SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI DEGLI ADDETTI ALLA SICUREZZZA

VADEMECUM ADDETTI SICUREZZA E PREPOSTI INFORMAZIONI PRELIMINARI PER UN CORRETTO SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI DEGLI ADDETTI ALLA SICUREZZZA VADEMECUM ADDETTI SICUREZZA E PREPOSTI INFORMAZIONI PRELIMINARI PER UN CORRETTO SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI DEGLI ADDETTI ALLA SICUREZZZA INTRODUZIONE A norma del Decreto 26 Agosto 1992 il Dirigente scolastico

Dettagli

SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA

SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA COMUNE DI CERRO AL LAMBRO (Provincia di Milano) UFFICIO TECNICO SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA DOCUMENTO UNICO VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) E COSTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO (art. 26

Dettagli

Descrizione dell attività universitaria svolta nei locali

Descrizione dell attività universitaria svolta nei locali Pag 1 Misure specifiche di prevenzione, protezione ed emergenze contro i rischi da interferenza, da adottare nei laboratori dove si effettuano sperimentazioni con primati non umani Descrizione dell attività

Dettagli

VALORIZZATRICE DI BANCONOTE MISTE MOD. EC 8000 MANUALE DI ISTRUZIONI

VALORIZZATRICE DI BANCONOTE MISTE MOD. EC 8000 MANUALE DI ISTRUZIONI VALORIZZATRICE DI BANCONOTE MISTE MOD. EC 8000 MANUALE DI ISTRUZIONI INDICE 1. INTRODUZIONE 1.1 Specifiche tecniche 1.2 Avvio 2. OPERATIVITA' 2.1 Programmazione parametri di base 2.2 Selezione programmi

Dettagli

Manuale utente per il modello

Manuale utente per il modello Manuale utente per il modello RBS 24 Elite Caldaia murale istantanea con scambiatore integrato CE 0694 Documentazione Tecnica RADIANT BRUCIATORI S.p.A. Montelabbate (PU) ITALY RBS 24 - RAD - ITA - MAN.UT

Dettagli

RELEASE NOTE PROSPETTO DI CONCILIAZIONE CONTO ECONOMICO CONTO DEL PATRIMONIO CON EXCEL 2.00.00

RELEASE NOTE PROSPETTO DI CONCILIAZIONE CONTO ECONOMICO CONTO DEL PATRIMONIO CON EXCEL 2.00.00 PROGETTO ASCOT COD. VERS. : 2.00.00 DATA : 15.04.2002 RELEASE NOTE CONTO ECONOMICO CONTO DEL PATRIMONIO CON EXCEL 2.00.00 AGGIORNAMENTI VER. DATA PAG. RIMOSSE PAG. INSERITE PAG. REVISIONATE 1 2 3 4 5 6

Dettagli

ESPERTA ed ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE (SECONDO GRADO)

ESPERTA ed ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE (SECONDO GRADO) ESPERTA ed ESPERTO QUALIFICATO IN RADIOPROTEZIONE (SECONDO GRADO) Aggiornato il 7 luglio 2009 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 4 3. DOVE LAVORA... 5 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 6 5. COMPETENZE...

Dettagli

IMPIANTO ANTINCENDIO Le prestazioni richieste sono: A- conduzione degli impianti; B- controlli e manutenzioni preventive; Serramenti REI

IMPIANTO ANTINCENDIO Le prestazioni richieste sono: A- conduzione degli impianti; B- controlli e manutenzioni preventive; Serramenti REI IMPIANTO ANTINCENDIO Le prestazioni richieste sono: A- conduzione degli impianti; B- controlli e manutenzioni preventive; Serramenti REI della rispondenza della posizione delle porte REI al progetto di

Dettagli

IMPRESA SICURA s.r.l.

IMPRESA SICURA s.r.l. REGISTRO DEI CONTROLLI E DELLA MANUTENZIONE ANTINCENDIO ai sensi del D.P.R. 151/2011 IMPRESA SICURA s.r.l. Via N. Bixio n. 6 47042 - Cesenatico (FC) Tel. 0547.675661 - Fax. 0547.678877 e-mail: info@impresasicurasrl.it

Dettagli

Robot-aspiratore. Istruzioni per l'uso modelli D54,D56 e D58

Robot-aspiratore. Istruzioni per l'uso modelli D54,D56 e D58 Robot-aspiratore Istruzioni per l'uso modelli D54,D56 e D58 AVVERTENZE IMPORTANTI PER LA SICUREZZA ECOVACS. TM TM ECOVACS INDICE Note importanti prima dell uso * 20 NOTE IMPORTANTI PRIMA DELL USO NO Guardrail

Dettagli

Le macchine radiogene sono apparecchiature in grado di produrre ed emettere radiazioni ionizzanti, tipicamente raggi X.

Le macchine radiogene sono apparecchiature in grado di produrre ed emettere radiazioni ionizzanti, tipicamente raggi X. Macchine radiogene Le macchine radiogene sono apparecchiature in grado di produrre ed emettere radiazioni ionizzanti, tipicamente raggi X. Analogamente ad una lampadina che emette luce solamente quando

Dettagli

GESTIONE DELLA SICUREZZA NEI REPARTI DI DIAGNOSTICA DI MEDICINA NUCLEARE CON SORGENTI RADIOATTIVE NON SIGILLATE

GESTIONE DELLA SICUREZZA NEI REPARTI DI DIAGNOSTICA DI MEDICINA NUCLEARE CON SORGENTI RADIOATTIVE NON SIGILLATE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA BASILICATA FACOLTÀ DI INGEGNERIA Corso di laurea per l Ambiente e il Territorio UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA GESTIONE DELLA SICUREZZA NEI

Dettagli

CORPO VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE DELLA BRIANZA CORSO UTILIZZO GRUPPO ELETTROGENO LOMBARDINI 1.IM 300

CORPO VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE DELLA BRIANZA CORSO UTILIZZO GRUPPO ELETTROGENO LOMBARDINI 1.IM 300 CORPO VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE DELLA BRIANZA CORSO UTILIZZO GRUPPO ELETTROGENO LOMBARDINI.IM 300 INTRODUZIONE CON QUESTA PICCOLA MA ESAURIENTE GUIDA SI VUOLE METTERE A DISPOSIZIONE DELL UTENTE UNO STRUMENTO

Dettagli

Tedesco per la Tecnica delle Costruzioni. TROX Italia S.p.A. Telefono 02-98 29 741 Telefax 02-98 29 74 60

Tedesco per la Tecnica delle Costruzioni. TROX Italia S.p.A. Telefono 02-98 29 741 Telefax 02-98 29 74 60 /./I/ Rivelatore di fumo Typo RM-O-VS-D con sensore di portata per il controllo delle serrande tagliafuoco e tagliafumo Omologato dall Istituto Tedesco per la Tecnica delle Costruzioni Z-78.-7 TROX Italia

Dettagli

1 - IL REGIME AUTORIZZATIVO PER LE INSTALLAZIONI CHE IMPIEGANO RADIAZIONI IONIZZANTI

1 - IL REGIME AUTORIZZATIVO PER LE INSTALLAZIONI CHE IMPIEGANO RADIAZIONI IONIZZANTI 1 - IL REGIME AUTORIZZATIVO PER LE INSTALLAZIONI CHE IMPIEGANO RADIAZIONI IONIZZANTI La normativa di riferimento in materia di protezione contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti è rappresentato

Dettagli

MANUALE DEL CONTROLLO A DISTANZA

MANUALE DEL CONTROLLO A DISTANZA MANUALE DEL CONTROLLO A DISTANZA ITALIANO SODDISFARE PRECAUZIONI...1-2 USO DEL TELECOMANDO...3 OPERAZIONE...4-9 Grazie per aver comprato il nostro condizionatore d aria Prima di utilizzare il condizionatore,

Dettagli

Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare:

Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare: Aspetti generali Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare: la progettazione dei locali e delle strutture l organizzazione

Dettagli

Sistema di Gestione Ambientale P.G. N. 4096/08

Sistema di Gestione Ambientale P.G. N. 4096/08 30.11.07 ag. 1/9 Indice 1 Scopo e campo di applicazione... 2 2 Riferimenti... 2 3 Definizioni... 2 4. Modalità operative... 3 4.1 Gestione rifiuti Regole Generali per lo stoccaggio dei rifiuti... 3 4.2

Dettagli

Attenzione: non procedere con nessuna operazione finché non sia stata eliminata ogni segnalazione di sabotaggio.

Attenzione: non procedere con nessuna operazione finché non sia stata eliminata ogni segnalazione di sabotaggio. 5.4.5 RIVELATORE OTTICO DI FUMO 1. Rimuovete la calotta, se il sensore non è già aperto. 2. Fissate la base del sensore a soffitto con dei tasselli, posizionandola in modo che la freccia presente sulla

Dettagli

Manutenzione. Manutenzione

Manutenzione. Manutenzione Manutenzione Questa sezione include: "Aggiunta di inchiostro" a pagina 7-32 "Svuotamento del contenitore scorie" a pagina 7-36 "Sostituzione del kit di manutenzione" a pagina 7-39 "Pulizia della lama di

Dettagli

Termoigrometro rilevatore di formaldeide

Termoigrometro rilevatore di formaldeide MANUALE UTENTE Termoigrometro rilevatore di formaldeide Modello FM200 Introduzione Congratulazioni per aver scelto il modello FM200 di Extech Instruments. L'FM200 misura concentrazione di formaldeide CH

Dettagli

MANUALE DEL CONTROLLO A DISTANZA

MANUALE DEL CONTROLLO A DISTANZA MANUALE DEL CONTROLLO A DISTANZA ITALIANO SODDISFARE PRECAUZIONI...1-2 USO DEL TELECOMANDO...3 OPERAZIONE...4-9 Grazie per aver comprato il nostro condizionatore d aria Prima di utilizzare il condizionatore,

Dettagli

Espresso 3000 - Cod. M0S04159 - Edizione 1H10

Espresso 3000 - Cod. M0S04159 - Edizione 1H10 10 2 3 6 4 5 15 8 7 9 14 16 11 12 1 13 18 17 19 20 Espresso 3000 - Cod. M0S04159 - Edizione 1H10 ITALIANO Espresso 3000 1) Interruttore generale 2) Spia ON: macchina accesa 3) Spia mancanza acqua 4) Interruttore

Dettagli

E evidente che il sistema di protezione sarà diverso a seconda del tipo di esposizione. Non vi è alcun beneficio diretto dell individuo

E evidente che il sistema di protezione sarà diverso a seconda del tipo di esposizione. Non vi è alcun beneficio diretto dell individuo RISCHIO DA ESPOSIZIONE L attenzione, la valutazione e la conseguente gestione del rischio va posta con la moderna pratica clinica anche al di fuori dei reparti solitamente ritenuti a rischio di Radiazioni

Dettagli

PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA GESTIONE DEI FARMACI E PRESIDI

PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA GESTIONE DEI FARMACI E PRESIDI PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA GESTIONE DEI FARMACI E PRESIDI Elaborato con il contributo di: - U.O. Prof. Assistenza - Coordinatrice U.O. Rianimazione Giardi Silvana - Coordinatrice UFSM Sforzi Chiara -

Dettagli

Comune di Agerola Provincia di Napoli --------

Comune di Agerola Provincia di Napoli -------- 1 Comune di Agerola Provincia di Napoli -------- SERVIZIO REFEZIONE SCOLASTICA PER SCUOLE MATERNE REQUISITI CENTRO COTTURA ALLEGATO C LOCALI: I locali devono essere distinti l uno dall altro in funzione

Dettagli

VERBALE PRELIMINARE DI COORDINAMENTO

VERBALE PRELIMINARE DI COORDINAMENTO 1 di 5 DATA.. Referente di Commessa RdC Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione RSPP Direttore Lavori DL Direttore Operativo DO Ispettore di Cantiere IC Assistente lavori AL Collaudatore

Dettagli