I RIFIUTI UN PROBLEMA GLOBALE NASCOSTO?

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1 I RIFIUTI UN PROBLEMA GLOBALE NASCOSTO?

2 Le cause dell inquinamento del suolo Il suolo viene inquinato a causa di vari tipi di rifiuti: quelli solidi, liquidi e gassosi. I rifiuti solidi possono essere la carta,il vetro, la plastica, pile scariche ecc alcuni rifiuti sono anche biodegradabili come i rifiuti organici, altri invece no, per esempio carta,vetro e altri rifiuti. Questi ultimi, per essere smaltiti, vengono buttati nelle discariche. Invece, in alcuni paesi, come il nostro, esiste un altro tipo di smaltimento: la raccolta differenziata. Altri tipi di rifiuti prodotti dall uomo sono i rifiuti liquidi che comprendono insetticidi, fertilizzanti, concimi chimici questi rifiuti si sono rivelati molto dannosi per l ambiente poiché inquinano l acqua delle falde. Infine ci sono i rifiuti gassosi come il CFC che viene espulso dalle bombolette al momento dell uso. I rifiuti piú dannosi sono soprattutto il CFC, i medicinali scaduti, il liquido delle pile e molti altri. Altre conseguenze dell inquinamento, anche se meno dannose, sono dovute ai rifiuti solidi che, non essendo biodegradabili, rimangono a lungo sul suolo fino a quando qualcuno non li raccoglie.

3 I RIFIUTI ELETTRONICI I rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche sono una tipologia di rifiuti particolarmente pericolosa. Ogni anno nel mondo vengono prodotti milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. In generale, solo una minima parte di questi rifiuti viene smaltita in maniera appropriata e rispettosa dell ambiente, mentre circa il 75% intraprende vie per lo più sconosciute e illegali. Le principali rotte sono verso l Asia e l Africa, dove intere regioni si stanno trasformando in discariche di computer, monitor, televisori, telefoni cellulari, ecc.. Per esempio, in Nigeria i rifiuti giungono da USA, Europa, Giappone, Israele e Lagos è il principale centro di raccolta di questo tipo di materiale. In Ghana arrivano da Germania, Corea, Svizzera, Paesi Bassi, Italia. Questi materiali vengono trattati a mani nude. Le coperture di plastica vengono bruciate per riportare a nudo il rame; la parte inutilizzabile, ma contenente piombo, invece, viene gettata in discariche dove il piombo e il bario causano danni ambientali e sanitari incalcolabili.

4 RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI Vengono classificati rifiuti tossici e nocivi tutti i rifiuti industriali e urbani che contengono sostanze tossiche come ad esempio l arsenico, il mercurio, il cromo e il piombo. Tali sostanze, in quantità o concentrazioni molto elevate, possono procurare molti problemi all uomo. Un altra causa dell inquinamento è costituita dalle sostanze radioattive, che nuocciono gravemente alla salute degli organismi viventi, soprattutto se questi vengono esposti alle radiazioni per lungo tempo. I rifiuti radioattivi vengono prodotti da laboratori di ricerca, da alcune industrie e ospedali.

5 INGOMBRANTI Con l apertura dell isola ecologica di Bufalotta proseguono sia le attività di contrasto alle discariche abusive, sia quelle per aumentare i quantitativi di materiali da avviare a recupero. Alcuni anni fa la zona di Roma era poco abitata e sorgeva un ampio spazio verde. Successivamente l apertura del centro commerciale Porta di Roma ha stravolto completamente l architettura urbana. Fortunatamente buona parte dei residenti della zona di Porta di Roma è costituita da giovani attenti ai temi dell ambiente e, in particolare, del riciclo. Il 28 marzo è stato inaugurato il centro di raccolta Bufalotta, esteso 1600 m² e aperto 7 giorni su 7, che contrasta il fenomeno delle discariche abusive e aumenta i materiali avviati al recupero. Nel corso del 2011, infatti, sono cresciuti i quantitativi di materiali avviati alla filiera del recupero grazie ai centri di raccolta, ai punti mobili, alle raccolte domenicali e al ritiro a domicilio. Per risolvere il problema dei rifiuti bisogna considerare Roma come la propria casa, difenderla e valorizzarla contro chi lo deturpa quotidianamente.

6 La raccolta differenziata I problemi ecologici e di difesa ambientale rendono sempre più difficile reperire aree per le discariche di tipo tradizionale, nelle quali immettere materiali di tutti i generi, indifferenziati, talvolta inquinanti (come medicinali, batterie, solventi) o più spesso utili come fonte di materie prime (come ad esempio alluminio, carta, plastica e vetro). Anche il conferimento in discarica tradizionale dell umido risulta uno spreco, poiché può essere utilizzato per produrre humus. La composizione media dei rifiuti è un dato difficile da stabilire, varia con la zona, la ricchezza e la cultura del cittadino, nonché con la produzione industriale del luogo. Scopo finale delle norme nazionali e regionali in materia di rifiuti è di ridurre quanto più possibile la quantità di residuo non riciclabile da portare in discarica o da trattare con inceneritori o termovalorizzatori e, contemporaneamente, recuperare, mediante il riciclaggio dei rifiuti, tutte le materie prime riutilizzabili, che divengono così fonte di ricchezza e non più di inquinamento.

7 Il riciclaggio Il riciclaggio dei rifiuti è il processo di trasformazione dei rifiuti in materiali riutilizzabili. I rifiuti venivano riciclati fin dall antichità. Nel medioevo,infatti, i metalli venivano fusi e trasformati in altri oggetti. Oggi ci sono vari sistemi per separare i rifiuti come la frantumazione, la selezione magnetica e la selezione gravitativa. Un altro sistema consiste nel ridurre i rifiuti in fanghiglia con una macchina detta strappolatore a umido. I rifiuti vengono mischiati con acqua e sminuzzati fino a ricavare una poltiglia. Attraverso un dispositivo magnetico vengono estratti i pezzi più voluminosi. Poi la poltiglia viene immessa in una centrifuga che divide i rifiuti pesanti da quelli leggeri e infine viene inviata ad un impianto per il recupero del vetro e dei metalli. con 500 lattine si costruisce una bicicletta; con 15 bottiglie di plastica si fa un maglione; con 13 scatolette in acciaio si fabbrica una pentola; con le buste di plastica si possono fare vestiti da sposa o costumi da bagno; tritando i bicchierini del caffè, nascono le matite.

8 Incenerimento Gli inceneritori sono impianti principalmente utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti mediante un processo di combustione ad alta temperatura (incenerimento) che dà come prodotti finali un effluente gassoso, ceneri e polveri. Negli impianti più moderni, il calore sviluppato durante la combustione dei rifiuti viene recuperato e utilizzato per la produzione di vapore, di energia elettrica o come vettore di calore. Questi impianti con tecnologie per il recupero vengono indicati col nome di inceneritori con recupero energetico, o più comunemente termovalorizzatori. Il termine termovalorizzatore, seppur di uso comune, è talvolta criticato in quanto sarebbe fuorviante. Infatti, secondo le più moderne teorie sulla corretta gestione dei rifiuti gli unici modi per "valorizzare" un rifiuto sono prima di tutto il riuso e poi il riciclo, mentre l'incenerimento, anche se con recupero energetico, costituisce un semplice smaltimento Negli inceneritori convenzionali i rifiuti vengono bruciati su griglie mobili producendo anidride carbonica, ossidi di zolfo, ossidi di azoto, gas inquinanti e scorie non gassose come ceneri, polveri e residui solidi incombustibili. A volte le polveri nocive e i gas prodotti vanno a riversarsi nei fiumi. Per ridurre al minimo l inquinamento delle acque, i fiumi vengono depurati.

9 IL COMPOST Il compostaggio è un processo biologico controllato dall'uomo che porta alla produzione di una miscela di sostanze: il compost. Il compost è il risultato della decomposizione e dell umificazione di materie organiche, come residui di potatura, scarti di cucina, letame, liquame o i rifiuti del giardinaggio come foglie ed erba tagliata, da parte di microrganismi che agiscono in condizioni particolari: presenza di ossigeno ed equilibrio tra gli elementi chimici della materia coinvolta nella trasformazione. Il compost viene poi impiegato come fertilizzante, perché il suo utilizzo migliora la struttura del suolo e la disponibilità di elementi nutritivi.

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