Modulo Interfaccia (MI)

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1 NIKLAUS SA 50 anni ( ) BERGAUER AG Täfernstrasse 16a 5405 Baden-Dättwil Tel: Fax: NIKLAUS SA Via Concordia 13b 6906 Lugano Tel: Fax: Modulo Interfaccia (MI) Interfacce di sistema degli impianti Sistema di gestione (SGE) Abbrev. progetto: +T1-4=SGE Nome File: MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Versione V1-2-0 Data: Autori: U.Friess (uf), D.Stalder (std), Ch. Mutti (cmu) i

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3 Documenti di riferimento Ref. Descrizione, Versione, Data, Autore [0] Sistema di gestione, Appalto - Prescrizioni speciali, IM, V. 2.0, maggio 03 [1] Quaderno oneri funzionali - SGE, Master Document - Questo documento [2] Quaderno oneri funzionali - SGE, Indice - Allegato A [3] Quaderno oneri funzionali - SGE, Schemi di principio - Allegato B [4] Quaderno oneri funzionali - SGE, Componenti hardware e software - Allegato C [5] Quaderno oneri funzionali - SGE, Interfacce di comunicazione - Allegato D [6] Quaderno oneri funzionali - SGE, IUM Style Guide - Allegato E [7] Quaderno oneri funzionali - SGE, AlertMaster - Allegato F [8] Documentazione CDR v1.2 [9] Konzept / Interface Reporting Tool [10] Documento di riferimento per i sistemi di telegestione degli impianti v3.0 Revisioni Versione Data Autore / Motivo Stato Revisore Ch.Mutti Versione approvata Non valida D. Stalder NDEF -> UDEF, Timesync eliminiert Non valida D. Stalder Integration aller durch den Anlagelieferanten zu Non valida integrierenden Schnisttstellen -> Umbenennung Dokument D. Stalder Überarbeitung gemäss Feedback IBRO Non valida I. Perseghini Übersetzung auf Italienisch D. Stalder Bereinigung für Veröffentlichung Non valida D. Stalder Korrektur WD Spez., Kap Non valida D. Stalder Korrektur WD Spez., Kap , UDEF -> Non valida D. Stalder / Überarbeitung: Non valida M. Bergauer - Kap. 3.4: Configurazione della interfaccia OPC - Kap. 3.5: Transizioni di stato logico - Kap. 3.6: OPC - Kap. 3.7: Compiti dei fornitori degli impianti - Kap : SGE Benutzergruppen - Kap : (Auto) Login via VCBus / JS - Kap. 8.7: Definition SNMP Schnittstelle D. Stalder Überarbeitung gemäss Feedback IBRO Non valida D. Stalder, Überarbeitung gemäss Feedback Giovanni Amato: Non valida Ch. Mutti - Kap und 3.4.3: scrittura dell'valore di reset - Kap Präzisierung Benutzergruppen D. Stalder, - Ergänzung Kap Modo d'uso Non valida Ch. Mutti D. Stalder - Ergänzung Kap. 4.3, SingleSignOn Non valida D. Stalder - Ergänzung um Kap und 4.6 Non valida Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina i Autore: uf, std, cmu :32

4 D.Stalder Anpassung Kap. 4: VCBus ersetzt Clickbus, Non valida Präzisierung der Schnittstellenbeschreibung in Kap. 4.5 und Ch. Mutti Traduzione ed adattamenti Non valida Ch. Mutti Aggiunta attributo "Interfaccia" nel Cap Non valida Ch. Mutti Aggiornamento "Stato DP maschertai" nel Cap In uso Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina ii Autore: uf, std, cmu :32

5 Indice 1 Sommario Introduzione Comunicazione punti-dato Architettura del sistema Regole applicative per punti-dato Tipi di punto-dato Regole per DP Struttura dei punti-dato Attributi dei punti-dato Configurazione dell' interfaccia OPC Convenzioni Punti-dato applicazione dell impianto Punti-dato di sistema Transizioni di stato logico Inizializzazione Watchdog Comando Allarmi e disturbi collettivi (raggruppati) OPC Versione OPC Configurazione OPC Gruppi OPC predefiniti Compiti dei fornitori degli impianti Operazioni da fare dei fornitori dell impianto Interfaccia delle informazioni di navigazione e degli operatori Principio del VCBus Configurazione dei diritti dell utente Gruppi di utenti predefiniti SingleSignOn Login nell SGE e nel CT impianto API dell interfaccia VCBus SingleSignOn Verifica dei dati dell utente sull impianto Installazione e Configurazione del VCBus Commenti sulla struttura della pagina index.htm Commenti sulla struttura della pagina anlage.htm Adattamenti alla pagina vcbus.htm da parte del fornitore dell'impianto Sincronizzazione VCBus - Aplicazione Client Fase 1: Dichiarazione, inizializzazione e definizione delle variabili globali Accesso alle variabili globali dall'applicazione del Client con Java Browserinterface di componenti ActiveX Runtime Environment Opzioni di Browser Restrizioni Uso di componenti ActiveX Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina iii Autore: uf, std, cmu :32

6 6 Interfaccia ODBC per i giornali eventi locali Concetto livello di reporting e interfaccia ODBC Specificazione interfaccia ODBC Tabella del giornale eventi Sincronizzazione orologio via SNTP Funzionamento del protocollo SNTP Installazione del client SNTP Configurazione Client Windows XP Gestione errori Sorveglianza delle macchine tramite SNMP Funzionamento del protocollo SNMP Principio di configurazione in una rete Installazione e configurazione di "Servizio SNMP" Installazione e configurazione di "Server View Agent" Installazione e configurazione di "Global Array Manager" Elementi sorvegliati dall'interfaccia SNMP Requisiti minimi di sistema del CT dell'impianto A Indice delle tabelle e figure... 1 A.1 Definizioni e abbreviazioni... 1 A.2 Figure... 1 A.3 Tabelle... 2 B Printscreens del registro... 3 B.1 Printscreens del registro di Windows 2000 Server... 3 B.2 Printscreens del registro di Windows XP... 6 Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina iv Autore: uf, std, cmu :32

7 1 Sommario Questo documento descrive tutte le interfacce che concernono i fornitori degli impianti: Modulo Interfaccia (MI): modulo software sviluppato nell'ambito del progetto SGC- A2-TI/P1; esso realizza l interfacciamento mediante scambio di punti-dato tra il sistema di gestione dell autostrada (SGE) dell autostrada A2 da Chiasso ad Airolo Passo del San Gottardo e gli impianti elettromeccanici. Interfaccia di scambio di informazioni di navigazione e di informazioni sugli operatori: gli impianti e l SGE sono aperti in diverse finestre del browser. Le informazioni tra i vari processi del browser sono scambiate via VCBus. Per l accesso dell utente si presentano due scenari: o L utente lavora su un Posto di Lavoro (PDL): il login viene indirizzato dalla finestra dell SGE attraverso VCBus all istanza del browser che visualizza l impianto. (SingleSignOn) o L utente lavora direttamente sul CT dell impianto: il login viene verificato dal VCBus in base alla configurazione locale dell utente. Interfaccia ODBC per i giornali eventi locali: descrive l interfaccia standard che tutte le banche dati dei giornali eventi delle impianti elettromeccanici devono implementare. Grazie a ciò si possono generare i reports degli eventi sia per l SGE sia per gli impianti. Sincronizzazione orologio con NTP: su ogni impianto è installato e configurato un client NTP per la sincronizzazione dell orologio. Controllo di HW e componenti sistema operativo con SNMP: Un comportamento inaspettato di un componente hardware o del sistema operativo viene rilevato da SNMP e viene comunicato all SGE via interfaccia files. Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 1 / 44

8 2 Introduzione Questo documento descrive l architettura del Modulo Interfaccia (MI) e le modalità per l interfacciamento degli impianti elettromeccanici da parte dei rispettivi fornitori. La documentazione del tool (amplantconfigurator), necessario per la configurazione dei puntidato (DP), viene fornito separatamente sotto forma di manuale d uso. 3 Comunicazione punti-dato 3.1 Architettura del sistema GO amcore InfoBus IOGate ambus IDCHandler IDC CT tipo OPC IDCGate Modulo Interfaccia (amidc) OPCClient OPC- Server Appl. CT Figura 1: Architettura del Modulo Interfaccia Il Modulo Interfaccia, che consiste nella componente software amidc, si occupa dello scambio di punti-dato tra l'sge e gli impianti. Tale componente, oltre a tradurre i dati, che vengono letti/scritti sull'interfaccia OPC (via OPC Client), in telegrammi dell'sge, offre le seguenti funzionalità: Store&Forward: in caso di caduta della comunicazione MI - GO, vengono salvati i dati (fino a ca. 1'000 segnalazioni) - Store - e successivamente riallineati in seguito al ritorno della comunicazione - Forward. Nessun salvataggio deve essere quindi realizzato nel CT a monte dell interfaccia OPC con il MI. Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 2 / 44

9 Gestione delle ridondanze: nel caso di una ridondanza a livello GO, questa viene gestita dal MI. Un'eventuale ridondanza a livello CT dell'impianto deve essere gestita dal fornitore stesso. 3.2 Regole applicative per punti-dato In linea di principio i punti-dato (DP) dell SGE rappresentano l immagine di processo di un impianto elettromeccanico. Si definisce punto-dato un attributo di un'entità ("Parte Oggetto" nel CDR). Un DP puo' avere a sua volta attributi dinamici o statici. Gli attributi statici (priorità, classificazione del DP, tipo di valore del DP, ecc.) vengono definiti e configurati durante la fase di engineering, mentre quelli dinamici vengono attualizzati dal CT (periodicamente o in maniera asincrona) e pubblicati" sull interfaccia OPC del MI Tipi di punto-dato Punto-dato elementare (DP-E) Un punto-dato elementare si riferisce alla parte di un oggetto secondo le definizioni CDR. Esistono i seguenti tipi di punto-dato elementare: Comandi: servono per la trasmissione delle istruzioni da parte dell SGE agli impianti. Il comando viene accettato immediatamente dall'impianto a condizione che il CT non sia in modo d'uso Locale o Isolato. Stati e Misure: sono valori trasmessi dagli impianti all SGE; essi contengono nel proprio campo "Value" il corrispondente valore analogico o digitale in base al tipo di punto-dato. La priorità è 0 (intesa come nessuna priorità). Disturbi Un disturbo è la segnalazione data agli operatori del fatto che si è verificata una condizione tecnica non pericolosa, ma anomala, per gli impianti (ad esempio un guasto). Un disturbo non richiede un intervento immediato. Il campo "Value" contiene il valore 1, se il disturbo persiste, mentre mostra il valore 0 se il disturbo è scomparso. La priorità è 2. Allarmi: un allarme è la segnalazione data agli operatori del fatto che in un impianto si è verificato un evento operativo o che in un impianto è presente un malfunzionamento tecnico tale da inficiare la sicurezza degli automobilisti. Un allarme richiede sempre un intervento immediato. La priorità in questo caso è fissata a 1. Misure (valori, stati), disturbi e allarmi vengono letti dal MI sulla tabella OPC e spedite all'sge. I comandi vengono spediti dall'sge al MI sotto forma di telegrammi e vengono scritti, grazie al MI, sulle variabili OPC corrispondenti nell impianto. Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 3 / 44

10 Parte Ogg. Direzione Tipo di DP Valori Prio Stato DP spento(0), marcia(1) 0 Misura DP P.es. temp Allarme DP 0, 1 1 Disturbo DP 0, 1 2 Comando DP P.es % 0 SGE DP Figura 2: Tipi di punti-dato Punto-dato collettivi (DP-G) I punti-dato collettivi vengono utilizzati per concentrare i DP-E dello stesso tipo e con la stessa priorità. L'SGE utilizza i DP-G per la visualizzazione e per i riflessi automatici di sicurezza. Come regola generale per la spedizione all SGE è richiesto: raggruppamento dei DP tecnici per impianto, priorità, e centrale di provenienza della segnalazione (es.: ILL disturbo centrale 1/4, TRF allarme centrale nord, ecc.) raggruppamento per i DP operativi per la generazione di riflessi a livello dell SGE (es.: DP-G prelievo estintore nel tubo N-S); assieme al DP-G operativo viene sempre spedito all SGE anche il DP-E. La definizione di altri DP-G, sulla base delle caratteristiche dell impianto e delle necessità di gestione/visualizzazione, è un compito del fornitore dell impianto. Il punto-dato colletivo è il risultato della funzione logica OR di punti-dato elementari. Per esempio possono essere raggruppati tutti quei punti-dato relativi alle parti di un oggetto (per es. tutti i sensori antifumo di un settore in una galleria). Parte ogg. DP 1 DP 2 OR DP-G 1 SGE Icona Evento Parte ogg. DP 3 DP 4 OR DP-G 2 Figura 3: Punto-dato raggruppato Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 4 / 44

11 3.2.2 Regole per DP Nel grafico seguente viene mostrato il verificarsi di un allarme/disturbo tecnico e in che modo i tre tipi di DP, DP-elementare, DP-raggruppato e DP-impianto vengono utilizzati. Ricezione di un allarme/ disturbo Entità Entità Situazione anomala viene rilevata Il DP-E viene spedito CT impianto Esiste un DP-G per quel DP-E? Si Spedire DPraggruppato No DP-impianto DP - raggruppato DP-elementare DP-E ha un livello piu alto di diturbo/allarme dello stato attuale dell impianto Si Spedire DPimpianto No Figura 4: Invio di un DP La parte dell oggetto, sulla quale viene rilevata una situazione anomala, annuncia la segnlazione al CT dell impianto. Il CT dell impianto spedisce il corrispondente DP-elementare con priorità 1 (allarme) o 2 (disturbo) a seconda della segnalazione o dei valori predefiniti (soglie) a livello di impianto. Se il DP-elementare appartiene ad un DP-raggruppato, esso deve essere spedito (questo accade una sola volta, in corrispondenza alla spedizione del primo DP-E del gruppo) Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 5 / 44

12 Se si stratta di un DP-elementare tecnico (per es. il difetto di un sensore antiincendio), deve essere spedito anche il punto-dato dell impianto (DP-impianto), se la priorità del DP-E è maggiore di quella presente nel campo Value del DPimpianto attuale. Nota: un DP-E operativo non causa un cambiamento dello stato del DP-impianto. (per es. innalzamento del valore di CO). 3.3 Struttura dei punti-dato Un punto dato è dotato di attributi statici, che lo identificano univocamente e ne descrivono le caratteristiche, e di attributi dinamici,.che contengono il suo valore istantaneo. In questo capitolo vengono descritti gli attributi statici dei punti-dato Per ogni attributo verrà specificato se la sua definizione compete al fornitore dell impianto o a quello dell SGE. Per la compilazione degli attributi che gli competono, il fornitore dell impianto si avvarrà del tool amplantconfigurator messo a disposizione dal fornitore SGE Attributi dei punti-dato La tabella seguente descrive i singoli attributi. Per una visione migliore la tabella è stata suddivisa in vari blocchi funzionali. DP-Informazione di base Identificazione DP Campo d informazione DP-parametri suppl. Parametri d azione Informazioni suppl. Figura 5: Struttura di un DP Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 6 / 44

13 Identificazione DP Attributi statici univoci: l identificazione del DP viene generata automaticamente dal fornitore dell'sge. Quindi questi due campi non sono devono essere compilati dal fornitore dell'impianto. Essi vengono qui menzionati a puro scopo informativo in quanto poi richiamati nel capitolo 6.1 (costituiscono la parte Prefix del DP-Name). Campo ID-Impianto DP-ID Descrizione Abbreviazione, p.es. CEN_VEN (Ventilazione Ceneri) in base al CDR ID fisso del punto-dato di un fornitore (integer) Attributi statici del codice CdR: il fornitore dell impianto deve inserire il codice CDR dei propri punti-dato nei segmenti predefiniti (tratta, sotto-tratta, ecc.). Nota: informazioni dettagliate sulla struttura del codice CdR si trovano in [8]. - Informazioni complementari: Per tutti quei dati che vengono trasmessi tra due impianti elettromeccanici tramite contatti paralleli, il segmento oggetto deve essere uguale a RIFLE sia per l emettitore che per il ricevente. Il contenuto viene definito dall emittitore. Essendo il tool amplantcongurator anche tool CDR, il fornitore deve "validare" sia la lista dei DP che vanno ad interfacciarsi con l'sge sia quelli interni propri dell'impianto Campo d informazione Il fornitore dell impianto descrive nel campo d informazione le caratteristiche dei propri punti-dato. Campo Funzione Valore Tipo di DP Descrizione Questo campo indica la funzione delle entità. Esempi: stato, comando, temperatura Questo campo indica la gamma de possibili valori del campo funzione della funzione di un entità. Esempi: 1/2/3/4/disinserito, normale/guasto, inserire/disinserire Definisce il formato del campo Value (valore) nel telegramma Valori per il tipo di DP: A: Analogico; DP sensore con valore analogico (tipicamente una misura) D: Digitale; DP digitale con due stati On (1) e Off (0) S: Stato; DP con più stati possibili I DP-E con Prio > 0 sono sempre di natura digitale e descrivono il persistere o la scomparsa del disturbo/allarme Natura del DP TEC: DP tecnico rilevante per gli operatori della Manutenzione OP: DP operativo rilevante per gli operatori della Polizia Prio (priorità) Per tutti i punti-dato viene fissato un livello di priorità nel campo prio del DP (1=Allarme, 2= Disturbo, 0=Misure, Stati e Comandi). Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 7 / 44

14 Parametri d azione La configurazione dei parametri d azione compete al fornitore dell SGE Informazioni supplementari Il fornitore dell impianto descrive nel campo d informazione le caratteristiche dei propri punti-dato. Campo Unità di misura Timeout Retrosegnalazione Descrizione Comando Interfaccia Descrizione Se applicabile, unità di misura del valore del punto-dato. Campo utilizzato per la registrazione nel giornale eventi. Tempo in secondi, dopo il quale viene interpretata come errore l assenza della retrosegnalazione corrispondente al comando. Vedi cap. 7 CMD_TO Testo di descrizione del segnale. La descrizione viene visualizzata nel frame allarmi/disturbi e nel protocollo. Se il DP è un comando (Si/No) Definisce se un DP appartiene all'impianto stesso oppure se è presente sull'interfaccia con l'sge. (false = DP impianto, true = DP interfaccia) Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 8 / 44

15 Esempi di punti-dato Punto Dato DP-Informazioni di base DP-Parametri supplementari Identificazione DP Campo d informazione Parametri d azione Informazioni supplementari IDimpianto DP-ID CdR +Luogo =Impianto Funzione Valore Tipo DP Natura DP Priorità Unità di misura Timeout comando Descrizione Comando Definizione di un punto dato tipo digitale CEN_ILL GAL.CEN N 1/2PSLOTEC 01 =ILL230AC stato normale,disturbo D TEC s Alimentazione F131 0 Definizione di un punto dato tipo analogico CEN_ILL GAL.CEN N PSSTRAD =ILLSENS valore A OP 0 0 cd 0 s Misurazione luminanza portale sud 0 Definizione di un punto dato tipo comando CEN_VEN GAL.CEN N STRAD =VENCDO comando A OP 0 0 gradino 60 s Comando gradino ventilatori carreggiata S-N 1 Configurato da fornitore impianto Configurato da fornitore SGE Figura 6: Esempi di punto-dato Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 9 / 44

16 3.4 Configurazione dell' interfaccia OPC Il capitolo descive l'interfaccia OPC tra il MI (OPC-Client) l'applicazione dell'impianto Convenzioni Nomenclatura delle variabili OPC I nomi dei OPC-Item sono da definire dal fornitore dell'impianto. La definizione dei nomi è generalmente libera. Per semplificare la comprensione e la comunicazione tra il fornitore SGE ed il fornitore impianto si consiglia tuttavia di seguire le seguenti convenzioni. DP-Funzione Nome base delle variabili OPC Separatore Estensione specifica opcvar Comando Nome derivato del CdR CMD Quietanza Nome deviato del CdR QUI Retrosegnalazione Nome deviato del CdR EFB (Execution Feedback) Status Nome derivato del CdR VAL Allarme Nome derivato del CdR VAL Disturbo Nome derivato del CdR VAL Misura Nome derivato del CdR VAL Tabella 1: Nomenclatura per OPC Items Valori predefiniti delle variabili OPC I seguenti valori delle variabili OPS sono predefiniti e devono essere rispettati. DP-Funzione OPC-Item Datatype Valore di set Valore di reset Comando opcvar.cmd Integer specifico dell impianto, <> opcvar.cmd String specifico dell impianto, <> UDEF UDEF= undefined scritto da IMP Quietanza opcvar.qui String ACK = acknowledgement quietanza positiva di ricezione UDEF scritto da SGE NACK = negative acknowledgement quietanza negativa di ricezione Retrosegnali sazione opcvar.efb String OK = retrosegnalazione è ok NOK = retrosegnalazione non è ok UDEF scritto da SGE Tabelle 2: Valori predefinitidi variabili OPC Punti-dato applicazione dell impianto I punti dato applicazione dell impianto rappresentano il cambiamento di stato, delle misure dell'impianto stesso come pure i comandi che vengono spediti dall'sge. Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 10 / 44

17 Punto-dato Comando I DP di comando segnalano un comando dall'sge all'impianto. L'impianto deve quietanzare la ricezione del comando e retrosegnalarne l'esecuzione.. Per ogni DP di comando sono definite tre variabili OPC. opcvar.cmd (comando) opcvar.qui (quietanza) opcvar.efb (retrosegnalazione, EFB = Execution Feedback) DP-Funzione OPC-Item Datatype Valore di set Scritto da Valore di Scritto da reset Comando opcvar.cmd Integer specifico dell SGE SGE String impianto UDEF opcvar.qui String ACK, NACK IMP UDEF SGE opcvar.efb String OK, NOK IMP UDEF SGE Punto-dato di Allarme / Disturbo Il punto-dato di allarme / disturbo segnala un cambiamento di stato con priorità dell'impianto. DP-Funzione OPC-Item Datatype Valore di set Scritto da Valore di reset Stato allarme opcvar.val Integer 0 = rientrato IMP nessuno / disturbo 1 = attivo Scritto da Punto-dato di Stato Il punto-dato di stato segnala il cambiamento di uno stato in generale dell'impianto. DP-Funzione OPC-Item Datatype Valore di set Scritto da Valore di reset Stato opcvar.val Integer specifico dell IMP nessuno String impianto Scritto da Punto-dato di Misura Il punto-dato di misura viene letto periodocamente dall'sge. DP-Funzione OPC-Item Datatype Valore di set Scritto da Valore di reset Misura opcvar.val Float specifico dell IMP nessuno Integer impianto String Scritto da Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 11 / 44

18 3.4.3 Punti-dato di sistema I punti dato di sistema definiscono le funzioni per la comunicazione tra il CT dell impianto e l SGE. Questi DP sono uguali per tutti gli impianti Punto-dato INIT Il DP INIT viene spedito come primo comando dall'sge all'impianto per stabilirne la connessione. L'impianto deve quietanzare e retrosegnalare il comando. DP-Funzione OPC-Item Datatype Valore di set Scritto da Valore di Scritto da reset INIT INIT.CMD String INIT SGE UDEF SGE INIT.QUI String ACK, NACK IMP UDEF SGE INIT.EFB String OK, NOK IMP UDEF SGE Punto-dato Watchdog Il DP WATCHDOG vine utilizzato per sorvegliare la connessione tra SGE ed impianto. I telegrammi del Watchdog vengono scambiati periodicamente tra SGe ed impianto. DP-Funzione OPC-Item Datatype Valore di set Scritto da Valore di Scritto da reset Watchdog WD.CMD Integer SGE nessuno WD.QUI String ACK, NACK IMP UDEF SGE WD.EFB Integer IMP nessuno Punto-dato Impianto Il punto-dato dell'impianto si rende necessario per rappresentare lo stato dell'impianto (normale (=3), disturbo (=2), allarme (=1), e annuncia all'sge il livello piu alto di disturbo/allarme di natura tecnica presente nell'impianto (che corrisponde al valore piu basso di priorità). Questa informazione si trova nel campo "Value" del DP-impianto. DP-Funzione OPC-Item Datatype Valore di set Scritto da Valore di reset Stato STIMP.VAL Integer 0 = normale IMP nessuno Impianto 1 = allarme 2 = disturbo Scritto da Punto-dato Conduzione Il punto-dato di conduzione indica all'sge, se qualcuno ha preso la conduzione dell impianto e di chi si tratta. DP-Funzione OPC-Item Datatype Valore di set Scritto da Valore di reset Stato COND.VAL String Username SGE nessuno Conduzione Scritto da Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 12 / 44

19 Punti-dato Modo d uso L impianto cambia il proprio modo d uso della comunicazione con l'sge (Isolato/Locale/Distante) e lo annuncia con l aiuto del DP-modo d uso. Una volta che l impianto ritorna in modo d uso distante, sempre con il DP-impianto, aspetta il DP di inizializzazione che proviene dall SGE. DP-Funzione OPC-Item Datatype Valore di set Scritto da Valore di reset Stato Modo MD.VAL Integer 1 = distante IMP nessuno d uso 2 = locale 4 = isolato Scritto da Punto-dato Modo di funzionamento L impianto comunica all SGE se il proprio modo di funzionamento è Automatico, Manuale o Parziale. Quest ultimo viene usato per indicare che un CS ha cambiato il proprio modo (Distante/Locale/Isolato) della comunicazione con il CT, oppure che una parte di impianto (gruppo, quadro) è stata posta in Revisione mediante selettore su quadro. Per la definizione dei modi d uso e dei modi di funzionamento si faccia riferimento al documento [10]. DP-Funzione OPC-Item Datatype Valore di set Scritto da Valore di reset Stato Modo MF.VAL Integer 0 = auto IMP nessuno funzionale 1 = manuale 2 = parziale 5 = undefined Scritto da Stato allarmi/disturbi mascherati L impianto comunica all SGE se il al suo interno sono stato mascherati dei allarmi o disturbi. Questo punto-dato viene usato per indicare graficamente, a livello SGE, se sull'impianto vi sono DP che sono stato mascherati. DP-Funzione OPC-Item Datatype Valore di set Scritto da Valore di reset Stato A/D AUSTA.VAL Integer 0 = normale IMP nessuno mascherati 1 = attivo Scritto da Sincronizzazione del tempo La sincronizzazione del tempo viene effettuata via NTP. Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 13 / 44

20 3.5 Transizioni di stato logico Questo capitolo descrive la comunicazione tra la GO ed il CT via Modulo interfaccia (MI), e piu specificatamente tra l applicazione a livello GO e quella a livello CT. L interfaccia è rappresentata dall OPC Client (del fornitore SGE) e l OPC Server, messo a disposizione dal fornitore dell impianto. Lo scambio di informazioni avviene con i DP che vengono riconosciuti dall interfaccia OPC tramite le OPC Item Inizializzazione Stati logici degli impianti in base alla comunicazione dei DP dopo che viene effettuato il collegamento fisico Aspetta il DP Init di SGE Pronto per la comunicazione con il calcolatore di SGE Avviene DP Init Eseguire l intizializzazione della comunicazione. Spedire DP-quietanza, spedire DPretrosegnalazione. Avviene il comando Elaborare comando, quietanzare e retrosegnalare Pronto (online) Stato dell impianto è cambiato Cambiamento da segnalare al CT (o SGE) Essegui Watchdog Eseguire la sorveglianza del sistema Sistema di sorveglianza Timeout Andare off-line Figura 7: Inizializzazione del CT Il punto-dato di inizializzazione (DP-Init) serve per l inizializzazione del CT dell impianto. Non appena viene acceso, il CT dell impianto non accetta comandi e non invia segnalazioni e misure dalla/alla GO finchè non riceve il DP-Init, e l impianto va in modo d uso sicuro (Locale). Finchè la GO non riceve la conferma di ricezione (di seguito chiamata quietanza-item) del DP-Init da parte del CT, essa non spedisce né riceve nessun DP. Non appena avviene con successo l inizializzazione del CT, questo ritorna nel modo d uso Distante. N.B. Per essere sicuri che ogni comando viene correttamente "propagato" all'impianto, l OPC Client del MI deve resettare il valore dell'opc Items init.cmd, init.qui, init.efb del comando con UDEF o Viene in questo modo assicurato che, una successiva spedizione di dello comandopossa venire catturata dall'impianto. Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 14 / 44

21 Nr. Applicazione GO / MI amidc SGE DP-ID Opc-Item Valore Applicazione CT 0 Aspetta il DP-Init 1 Scrive comando Init-Item INIT-DP init.cmd INIT Riceve Init-Item 1.1 Riceve la quietanza Stato: transazione funziona INIT-DP init.qui ACK, NACK 1.2 Resettare quietanza-item INIT-DP init.qui UDEF - Scrive quietanza-item 1.3 Aspetta la retrosegnalazione Registra lo stato online 1.4 Riceve la retrosegnalazione INIT-DP init.efb OK, NOK Scrive retrosegnalazione-item 1.5 Resettare retrosegnalazione - Item INIT-DP init.efb UDEF Resettare comando Init-Item INIT-DP init.cmd UDEF Stato: CT = up Tabelle 3: Sequenza d inizializzazione del interfaccia GO - CT Watchdog Il DP-watchdog viene spedito regolarmente in intervalli di tempo (ogni 30 secondi) dalla GO. Il DP-watchdog viene quietanzato subito dal CT dell impianto. Questa procedura permette di controllare la disponibiltà del canale di comunicazione. La OPC-Item-Value del DP-watchdog contiene un contatore di transazioni che viene incrementato sia dalla GO che dal CT. Il contatore (counter) delle transazioni viene rappresentato come un numero integer, tra 0 a 999'999 (Z=(Z+1) MOD 1'000'000) e una volta raggiunto il valore massimo (999'999) ricomincia da 0. MI amgateopc wd.cmd wd.qui wd.efb max 5 s CMD_TO Applicazione CT Figura 8: Watchdog Consorzio Bergauer-Niklaus MI_interfaccie_V1-2-0_it.doc Pagina 15 / 44

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