N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato

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1 EDI.CO.LA.NEWS Dati&Mercato N.9 EDILIZIA RESIDENZIALE: IL RINNOVO SI FERMA E PROSEGUE IL CALO DELLE NUOVE COSTRUZIONI Il valore di un mercato è determinato dalla consistenza degli investimenti che vi affluiscono. Secondo le stime del Cresme, aggiornate al mese di luglio, gli investimenti per il relativi al mercato dell edilizia residenziale nel ammonteranno a 7 miliardi e 115 milioni, ovvero 126 milioni in meno rispetto al 211, con una contrazione in termini reali (al netto dell inflazione) del 4,6%. INVESTIMENTI IN EDILIZIA RESIDENZIALE NEL /21-2, /211-4,6 Fonte: elaborazione e stime CRESME/Si - luglio L andamento complessivo del comparto residenziale risulta determinato dai due segmenti di mercato rappresentati dalle nuove costruzioni e dagli interventi di rinnovo sul patrimonio esistente: due mercati che in questi anni soprattutto stanno registrando dinamiche opposte. Gli investimenti nel nuovo, infatti, vengono stimati per il in un miliardo e 649, contro il miliardo e 3 milioni del 211, con una contrazione al netto dell inflazione del 12,7%. Un calo che si somma a quello del 211 sull anno precedente dell 8,6%. Dall inizio della crisi (28) ad oggi gli investimenti in nuove case si sono quasi dimezzati: -49,8% in valori reali. INVESTIMENTI IN EDILIZIA RESIDENZIALE NEL - NUOVO /21-8,6 /211-12,7 Fonte: elaborazione e stime CRESME/Si - luglio Viceversa il mercato del rinnovo dal 28 ad oggi è cresciuto al netto dell inflazione del 12,2%. Nel il valore di questo mercato ammonterà a poco meno di 5 miliardi e mezzo di euro, con una leggerissima crescita rispetto a quanto registrato nel 211: +58 milioni. Se però questo valore lo deflazioniamo allora il dato diventa negativo, con una contrazione reale leggermente inferiore ai 2 punti percentuali. Si tratta di una vera e propria inversione di tendenza rispetto al trend positivo del triennio , che rischia di aggravare la già difficile situazione del settore edilizio nella regione. INVESTIMENTI IN EDILIZIA RESIDENZIALE NEL - RINNOVO /21,4 /211-1,9 Fonte: elaborazione e stime CRESME/Si - luglio 3 31

2 Cala l attività edilizia: da ottobre a marzo -15% rispetto al semestre precedente Le rilevazioni semestrali svolte dalle Casse edili provinciali ci consentono di monitorare gli effetti reali della crisi. Ebbene il numero delle ore lavorate nei mesi da ottobre 211 alla fine di marzo sono state nel pari a poco più di 31 milioni contro le oltre 35 milioni e 75 mila rilevate nel semestre precedente (aprile/settembre 211). Ovvero l attività si è ridotta di oltre 4 milioni e 7 mila ore, pari al 15,7%. Una percentuale che, nel caso di, sale oltre il 22% e a del 2,2%. La contrazione più bassa riguarda la provincia di con un meno 7,6%. EDI.CO.LA.FOCUS Il mercato immobiliare nel N.9 CASSE EDILI PROVINCE DEL - ORE LAVORATE DAGLI OPERAI Aprile 211-Sett Fonte: Elaborazioni Ance -Urcel su dati Casse Edili del Ottobre 211-Marzo , ,26-7,62-2,29-15,71 Nel periodo considerato sono sparite dal mercato altre 5 imprese, con una riduzione media a livello regionale del 3,6% rispetto al semestre precedente, percentuale che sfiora il 4% a e a e sale ad oltre il 6% nel caso della provincia di. CASSE EDILI PROVINCE DEL - IMPRESE EDILI ATTIVE NEL Aprile 211-Sett Fonte: Elaborazioni Ance -Urcel su dati Casse Edili del Ottobre 211-Marzo ,68-2,11-2,13-3,69-6,52-3,63 Meno attività e meno imprese significa, conseguentemente, meno occupazione. Dalle rilevazioni delle Casse edili il calo del numero degli operai attivi nella regione viene stimato in un 8,4%, ovvero che in sei mesi circa 4. operai hanno perduto il lavoro. Di questi oltre la metà, ovvero quasi 2. riguardano la provincia di. In valore percentuale il calo più rilevante ha riguardato la provincia di con un -14,3%. CASSE EDILI PROVINCE DEL - OPERAI EDILI ATTIVI NEL Aprile 211-Sett Fonte: Elaborazioni Ance -Urcel su dati Casse Edili del Ottobre 211-Marzo ,84-6,49-8,9-5,32-14,33-8,41 32

3 Non tutte le province sono uguali COMPRAVENDITE DI ABITAZIONI NEL - COMUNI CAPOLUOGO È strano come negli ultimi mesi sia andato crescendo un rumor che spesso si è fatto boato sul crollo del mercato immobiliare. Stupisce perché la ciclicità delle dinamiche immobiliari è un fatto normale e periodico. D altra parte, in questa congiuntura così difficile e con un edilizia che ormai è entrata nel quinto anno del ciclo negativo, scoprire che il mercato immobiliare, almeno nel, non solo ha tenuto, ma addirittura nel 211 ha registrato una dinamica positiva delle compravendite conferma la grande attenzione per la casa da parte delle famiglie. E se come nel si dovesse registrare un calo, sarebbe assolutamente fisiologico. PROVINCIA VALORI ASSOLUTI VARIAZIONI % /29 211/ ,5-9, ,5-6,3 Nel 211 le compravendite sono state nel , ovvero 15 in più del 21, un dato sostanzialmente stabile che fa seguito ad una crescita dell anno precedente rispetto al 29 del 7,4%. Il dato sorprende positivamente se confrontato con il trend nazionale che invece segna un calo del -2,3% passando da acquisti di abitazioni a In questo scenario la provincia di assume un ruolo da protagonista con un +5,5% che fa seguito ad un precedente +3,6%, seguita dalla provincia di che ha un trend in crescita dello,7% ,7 8,9 4,9 12,3 1,4 1,8-1,2 1,2 COMPRAVENDITE DI ABITAZIONI NEL - VALORI ASSOLUTI PROVINCIA / ,3 VARIAZIONI % 211/21-4,8 Questo andamento diversificato è effetto soprattutto delle dinamiche riscontrate nei capoluoghi, con andamenti positivi più consistenti a e a e cali più voluminosi a, e. Viceversa negli altri comuni di queste province le dinamiche risultano tutte negative, ma in misura decisamente più contenuta rispetto all andamento rilevato nei capoluoghi. Diversamente da quanto registrato nella Capitale, cala il numero delle compravendite nei comuni della provincia di. Mentre nella provincia di il mercato risulta dinamico anche nei comuni non capoluogo ,9-3,1 COMPRAVENDITE DI ABITAZIONI NEL - ALTRI COMUNI ITALIA ,8 3,6-1,2 7,4,4,7 5, -5,5,2-2,3 PROVINCIA VALORI ASSOLUTI /29-5,6-5,8 4,9 VARIAZIONI % 211/21-3,3-2, -,7 Completamente diverso è invece il quadro che si registra nelle altre province. Per e nel 211 il mercato risulta in calo rispettivamente del 3,1%, 4,8% e anche a i dati non sono tranquillizzanti, infatti le compravendite scendono del 5,5%. In tutte e tre le province del resto l inversione del ciclo risultava già avviato nel 21 anche se in maniera più lieve ,8 2,1 2,8-5, -1, 35

4 Prezzi in leggero calo Anche sul fronte dei prezzi gli allarmi che si sono succeduti sembrano del tutto ingiustificati. Vediamo che cosa è successo negli ultimi anni e che cosa sta succedendo. Il grafico qui sotto riportato illustra le dinamiche medie dei prezzi nelle cinque province del mettendo a confronto il primo semestre del 21 con il primo semestre di quest anno. Il mercato più consistente e anche sicuramente più sotto osservazione è quello che riguarda, dove in due anni la contrazione media dei prezzi si aggira intorno al 2,8% (1,8% in meno tra e 211). Mediamente,si è passati da a al mq. In proporzione la contrazione più significativa ha riguardato dove il valore medio di vendita si è ridotto di 2 al mq (-1,6%). Più contenute le contrazioni per quanto riguarda (8 ) e (6 ), mentre, in controtendenza è l andamento nella provincia di, dove il prezzo medio cresce passando da a 1.57 al mq. Finanziamenti in calo, soprattutto verso l delle abitazioni Il dato più preoccupante riguarda la consistenza e i flussi di finanziamento all edilizia residenziale e in modo particolare riguardo all di abitazioni. Nel, nel 211, il valore delle erogazioni per un di un abitazione è ammontato a 7 miliardi e 169 milioni contro gli oltre 7 miliardi e mezzo registrati nel 21, con una riduzione del 4,7%. Se però non ci limitiamo alle abitazioni la contrazione risulta pari al 58,5%, la percentuale più elevata insieme a quella rilevata dalla Banca d Italia per la Sardegna (-61,3%). EROGAZIONE DI FINANZIAMENTI PER L ACQUISTO DI IMMOBILI VARIAZIONI % 211/21 QUOTAZIONI* DELLE ABITAZIONI IN VENDITA NEI COMUNI CAPOLUOGHI EURO CORRENTI AL MQ Abitazioni 15, 1, 15, 5, 1,, 5, 12,9 12, ,, -1, -5, -15, -1, -2, -15, -2, -25, -25, -3, -26,3-3, -26,3 TOSCANA TOSCANA -21,9-21,9 EMILIA EMILIA ROMAGNA ROMAGNA -18,6-18,6 FRIULI FRIULI V.G. V.G. -16,9-16,9 VALLE D'AOSTA -14,6-14,3-14, -13,4-13,2-13, -12,6-14,6-14,3-14, -13,4-13,2-13, -12,6 BASILICATA TRENTINO A.A. A.A. LIGURIA CAMPANIA SICILIA ABRUZZO CALABRIA -1,4-1,1-1,4-1,1 UMBRIA PIEMONTE MOLISE -7,3-6,7-6,4-5,4-4,7-7,3-6,7-6,4-5,4-4,7 PUGLIA SARDEGNA LOMBARDIA MARCHE VENETO -11,9-11,9 ITALIA semestre 1 semestre Fonte: CRESME - Osservatorio quotazioni immobiliari *Prezzo di offerta rilevato dall osservatorio Cresme scontato della riduzione media percentuale tra prezzo di offerta e prezzo di rilevato dal Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni effettuato trimestralmente da Banca d Italia,, -1, -1, -2, -2, -3, -3, -4, -4, -5, -5, -6, -61,3-58,5-6, -7, -61,3-58,5-7, SARDEGNA SARDEGNA ABITAZIONI -46, -44,5-44,1-43,8-41,9-38,9-37,6-35,5-33,9-54,2-53,9-52,2-51,8-46, -44,5-44,1-43,8-41,9-38,9-37,6-35,5-33,9-54,2-53,9-52,2-51,8 Fabbricati non residenziali MOLISE MOLISE CALABRIA CALABRIA SICILIA SICILIA LIGURIA LIGURIA FABBRICATI NON RESIDENZIALI Fonte: elaborazione CRESME su dati Banca d Italia PUGLIA PUGLIA TOSCANA TOSCANA CAMPANIA VALLE VALLE D'AOSTA D'AOSTA BASILICATA UMBRIA EMILIA EMILIA ROMAGNA FABBRICATI NON RESIDENZIALI LOMBARDIA PIEMONTE -23,1-23,1 ABRUZZO -2,1-2,1 MARCHE -11,5-11,5 TRENTINO A.A. A.A. -8,8-8,8 VENETO VENETO FRIULI FRIULI V.G. V.G. -36,3-36,3 ITALIA ITALIA 36 37

5 A livello provinciale l andamento delle erogazioni dei finanziamenti per l di un abitazione risulta 5 stabile per quanto riguarda (da 92 a milioni) e ( milioni), mentre si riducono le erogazioni di 14 milioni ( milioni complessivi nel 211) a e di 3 milioni a ( milioni complessivi nel 211). Il taglio più consistente riguarda il mercato di, dove la riduzione dei finanziamenti è stata di circa 3 milioni, portando il plafond da 6 miliardi e 628 milioni a 6 miliardi e 331 milioni EROGAZIONI DI FINANZIAMENTI PER IL SETTORE RESIDENZIALE NEL , , , Fonte: elaborazione CRESME su dati Banca d Italia

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