Do.C.Fa.4 Circolare n. 4 del 29/10/2009 Novara, 14 aprile 2010

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1 UFFICIO PROVINCIALE DI NOVARA SEMINARIO TECNICO SUL TEMA NUOVE VERSIONI DEI PROCESSI DI LINE CATASTALI Do.C.Fa.4 Circolare n. 4 del 29/10/2009 Novara, 14 aprile 2010 Relatori: Salvatore DISPENZA, Stefano ALIBRANDI

2 ARGOMENTO N. 1 Do.C.Fa. 4

3 Elementi Innovativi 1) Il nuovo formato di esportazione per la presentazione e la conservazione dei documenti (formato DC3 e PDF) 2) Inserimento nuovi stradari (Thesaurus) 3) Eliminazione degli allegati vettoriali nei formati DXF e DWG 4) Gestione delle categorie speciali e particolari Determinazione della rendita 5) Data ultimazione lavori

4 Il nuovo formato di esportazione per la presentazione e la conservazione dei documenti Formato PDF, per la presentazione telematica Formato DC3, per la presentazione allo sportello catastale

5 Il nuovo formato di esportazione per la presentazione e la conservazione dei documenti Presentazione del documento per via telematica

6 Il nuovo formato di esportazione per la presentazione e la conservazione dei documenti I documenti predisposti possono essere esportati in formato PDF, per la presentazione telematica, e in formato DC3, per la presentazione allo sportello.

7 Il nuovo formato di esportazione per la presentazione e la conservazione dei documenti PER LA PRESENTAZIONE CARTACEA E necessario continuare a produrre copia cartacea del documento utilizzando la funzione di stampa presentazione. Non deve essere utilizzato il documento prodotto dalla funzione di export telematico per la produzione della stampa di presentazione, anche se completo degli elaborati grafici, in quanto i prodotti per la visualizzazione dei documenti in formato PDF, in fase di stampa, possono effettuare degli adattamenti alle immagini contenute nelle pagine PDF.

8 Elementi Innovativi 1) Il nuovo formato di esportazione per la presentazione e la conservazione dei documenti (formato DC3 e PDF) 2) Inserimento nuovi stradari (Thesaurus) 3) Eliminazione degli allegati vettoriali nei formati DXF e DWG 4) Gestione delle categorie speciali e particolari Determinazione della rendita 5) Data ultimazione lavori

9 Inserimento nuovi stradari VANTAGGI Risulta ancora possibile inserire manualmente l indirizzo, ma solo nel caso in cui questo non sia contenuto nel thesaurus

10 Inserimento nuovi stradari SVANTAGGI Nel caso si voglia importare un documento già compilato con le precedenti versioni Docfa, è necessario inserire nuovamente gli indirizzi di tutte le unità immobiliari presenti nel documento

11 Elementi Innovativi 1) Il nuovo formato di esportazione per la presentazione e la conservazione dei documenti (formato DC3 e PDF) 2) Inserimento nuovi stradari (Thesaurus) 3) Eliminazione degli allegati vettoriali nei formati DXF e DWG 4) Gestione delle categorie speciali e particolari Determinazione della rendita 5) Data ultimazione lavori

12 Eliminazione degli allegati vettoriali nei formati DXF e DWG Con Do.C.Fa. 4 non sarà più possibile registrare negli archivi informazioni non di stretta pertinenza catastale desumibili dai files in formato DXF o DWG. La scelta è connessa alla verificata circostanza che spesso tali allegati sono stati di impedimento per una corretta gestione telematica, in considerazione delle loro dimensioni. L unico allegato vettoriale, associato alle schede planimetriche, che viene memorizzato nel sistema informativo dell Ag. del Territorio è il file Poligoni. N.B.: Con nota prot. n /10 della Direz. Centrale, viene precisato che gli elaborati grafici possono ancora essere importati in formati DXF o DWG.

13 Elementi Innovativi 1) Il nuovo formato di esportazione per la presentazione e la conservazione dei documenti (formato DC3 e PDF) 2) Inserimento nuovi stradari (Thesaurus) 3) Eliminazione degli allegati vettoriali nei formati DXF e DWG 4) Gestione delle categorie speciali e particolari Determinazione della rendita 5) Data ultimazione lavori

14 Gestione delle categorie speciali e particolari Determinazione della rendita. Metodologie di stima per le categorie speciali ( D-E): 1) Valutazione sommaria sulla base di elementi comparativi di valore o di costo (quadro H punto 1). 2) Valutazione di stima diretta (quadro H punto 2).

15 Gestione delle categorie speciali e particolari Determinazione della rendita.

16 Gestione delle categorie speciali e particolari Determinazione della rendita.

17 Gestione delle categorie speciali e particolari Determinazione della rendita. Compilazione del quadro H2 per indicare la rendita catastale, in alternativa al valore. La rendita così determinata, viene riportata in automatico nel quadro H3. Con tale nuova funzionalità viene resa disponibile, anche per il professionista, la facoltà prevista dalla prassi catastale ai fini dell attribuzione della rendita- di utilizzare il procedimento di stima diretta, attraverso la comparazione dell immobile oggetto di accertamento con altri similari di cui è nota la redditività.

18 Gestione delle categorie speciali e particolari Determinazione della rendita. Nel quadro H2, produrre esaustive informazioni rispetto all immobile oggetto della comparazione ed inserire la rendita catastale anziché il valore complessivo Quadro H2 Novità DocFa 4.0

19 Elementi Innovativi 1) Il nuovo formato di esportazione per la presentazione e la conservazione dei documenti (formato DC3 e PDF) 2) Inserimento nuovi stradari (Thesaurus) 3) Eliminazione degli allegati vettoriali nei formati DXF e DWG 4) Gestione delle categorie speciali e particolari Determinazione della rendita 5) Data ultimazione lavori

20 Data ultimazione lavori Come già per le denunce di variazione, anche per le nuove costruzioni è stato introdotto nel quadro A il campo ove inserire la data di fine lavori (giorno/mese/anno).

21 Data ultimazione lavori Rimane pertanto, superata la disposizione di cui alla circolare n. 3 dell 11 aprile 2006 (cfr. paragrafo 5) che imponeva di indicare tale data nel quadro D - Note relative al documento e relazione tecnica gg/mm/aaaa

22 ARGOMENTO N. 2 Circolare n. 4/09

23 NUOVE DISPOSIZIONI 1) Variazioni planimetriche e di destinazione d uso contestuali 2) Categorie fittizie F/3 F/4 3) Modalità di dichiarazione delle aree urbane e lastrici solari 4) Contenuti degli elaborati grafici

24 VARIAZIONI PLANIMETRICHE La circolare n. 9/2001 prevedeva che la causale variazione della destinazione poteva essere utilizzata solamente quando l unità immobiliare veniva interamente trasformata nella sua destinazione, senza cioè fondersi e/o dividersi con altre, con l obbligo di attribuzione di un nuovo subalterno. Utilizzo delle categorie fittizie F/3 o F/4 per le categorie derivate, nel caso in cui si dovesse utilizzare la causale frazionamento e/o fusione unitamente alla causale cambio di destinazione. La circolare n. 1/2006 prevedeva, per favorire una semplificazione procedurale qualora le due variazioni avvenivano effettivamente in maniera simultanea (fraz. e cambio di dest.), la presentazione di un solo atto di aggiornamento con la causale in Altre : FUSIONE CON CAMBIO DI DESTINAZIONE oppure FRAZIONAMENTO CON CAMBIO DI DESTINAZIONE.

25 SEMPLIFICAZIONI PROCEDURALI Variazioni planimetriche e di destinazione d uso contestuali ALTRE, unitamente alla declaratoria DEM. PARZIALE CON CAMBIO DI DESTINAZIONE D USO ALTRE, unitamente alla declaratoria AMP. CON CAMBIO DI DESTINAZIONE D USO ALTRE, unitamente alla declaratoria FRAZ. E FUS. CON CAMBIO DI DESTINAZIONE D USO.

26 CATEGORIE FITTIZIE F/3 ED F/4 La scelta d istituire tali categorie trova ragione nell esigenza d identificare, per finalità disparate (compravendita di porzioni, iscrizioni di ipoteche su porzioni di immobili, ecc.) porzioni immobiliari che di per sé stesse non costituiscono u.i.u.

27 CATEGORIE FITTIZIE F/3 ED F/4 E importante sottolineare che, nel rispetto di tale principio, le unità già censite, oggetto di frazionamento di porzioni di unità immobiliare, non possono essere, in nessun caso, dichiarate in categoria F/4 e quindi, ricondotte in una condizione di assenza di rendita catastale.

28 CATEGORIE FITTIZIE F/3 ED F/4 Pertanto, in caso di individuazione di porzioni immobiliari facenti parte di u.i.u. già censite con attribuzione di rendita a ciascuna di esse deve essere comunque attribuita una propria redditività (quota parte di quella complessiva).

29 La causale da attribuirsi è: FRAZIONAMENTO PER TRASFERIMENTO DI DIRITTI

30 Tale stato di censimento rappresenta una CONDIZIONE TRANSITORIA E fatto obbligo, a trasferimento avvenuto ed a lavori edilizi ultimati, provvedere al perfezionamento dell accatastamento, individuando la categoria, la classe e la consistenza.

31 Si ribadisce che ogni qualvolta l u.i.u. è oggetto di frazionamento, generando due o più porzioni, ciascuna delle quali presenta le caratteristiche proprie dell u.i.u., la causale di variazione da utilizzare è DIVISIONE, indipendentemente dal fatto che le unità immobiliari urbane derivate debbano formare oggetto di trasferimento di diritti reali.

32 ATTRIBUZIONE DELLE CATEGORIE FITTIZIE F/3 ED F/4 A ciascuna di esse deve essere attribuita una propria redditività (quota parte di quella complessiva), al fine di porre il contribuente nella condizione di espletare i propri doveri fiscali. Qualità informazioni e contrasto all elusione fiscale

33 ECCEZIONE ALLA PRASSI Costituiscono eccezione alla prassi sopra delineata gli interventi, rivolti a ridefinire radicalmente gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere tese a trasformare un fabbricato in un insieme di uu.ii.uu., in tutto o in parte diverse da quelle in precedenza iscritte in catasto ( cfr. art. 3, comma 1, lettera d, del d.l. 6 giugno 2001 n. 380, recante Disposizioni legislative in materia edilizia ). In tale fattispecie può essere attribuita la categoria F/4 priva di rendita catastale.

34 AREE URBANE F/1 L area urbana F/1, rappresenta un bene autonomamente iscritto in catasto, senza alcuna correlazione con altre uu.ii.uu., quindi costituisce un lotto che occorre rappresentare direttamente nella mappa catastale. In passato è stato utilizzato impropriamente l E.P. per individuare aree urbane censite in categoria F/1.

35 MODALITA DI DICHIARAZIONE DELLE AREE URBANE E DEI LASTRICI SOLARI Nuove dichiarazioni: Nella predisposizione del Tipo Mappale, per le aree scoperte che si volessero censire come aree urbane (cat. F/1), occorre procedere alla costituzione di specifiche particelle autonome.

36 MODALITA DI DICHIARAZIONE DELLE AREE URBANE E DEI LASTRICI SOLARI Variazioni: Lo stesso orientamento deve essere tenuto presente nell ambito di frazionamento di aree già facenti parte di un lotto edificato già censito.

37 Qualora si dovessero censire aree derivate dal frazionamento di aree facenti parte di un lotto già edificato e censito, queste dovranno essere individuate con l E.P. e dichiarate come: BENE COMUNE NON CENSIBILE (B.C.N.C.) PERTINENZA DI U.I.U. (corte esclusiva di singola u.i.u.)

38 E consentito censire porzione di aree utilizzando l E.P. senza predisporre nessun tipo di frazionamento al N.C.T., solamente nel caso in cui la porzione di area frazionata è oggetto di compravendita. In questa circostanza, nella relazione tecnica (quadro D ), il professionista DEVE indicare lo scopo della presentazione del documento di aggiornamento, sulla base di eventuale dichiarazione del titolare di diritti sull immobile. Con la mancanza di tale DICHIARAZIONE, il documento di aggiornamento è oggetto di rifiuto.

39 MODALITA DI DICHIARAZIONE DELLE AREE URBANE E DEI LASTRICI SOLARI Nell esempio sotto-riportato il proprietario vuole cedere alla ditta titolare del sub. 2 l area campita.

40 MODALITA DI DICHIARAZIONE DELLE AREE URBANE E DEI LASTRICI SOLARI Sub.1 Cortile e vano scala comuni Sub.2 Appartamento con corte esclusiva Sub.3 Soppresso Sub.4 Appartamento con corte esclusiva Sub.5 Appartamento con corte esclusiva Sub.6 Appartamento con corte esclusiva (ex. Sub. 3) Sub.7 Area urbana F/1 oggetto di trasferimento

41 Sub.1 Cortile e vano scala comuni Sub.2 Soppresso Sub.3 Precedentemente soppresso Sub.4 Appartamento con corte esclusiva Sub.5 Appartamento con corte esclusiva Sub.6 Appartamento con corte esclusiva Sub.7 Soppresso Sub.8 Appartamento con corte esclusiva (ex sub. 2) MODALITA DI DICHIARAZIONE DELLE AREE URBANE E DEI LASTRICI SOLARI Dopo la stipula riguardante il subalterno 7 Sub 7

42 CONTENUTI DEGLI ELABORATI GRAFICI Precisazioni e integrazioni alle disposizioni emanate con circolare n. 9 del 26/11/2001 e n. 1 del 13/02/2004.

43 CONTENUTI DEGLI ELABORATI GRAFICI Gli elaborati grafici si dividono in : ELABORATO PLANIMETRICO PLANIMETRIA UNITA IMMOBILIARE

44 L E.P. è obbligatorio quando: NUOVE COSTRUZIONI presenza di due o più unità immobiliari presenza di parti comuni (uno o più B.C.N.C.) immobili dichiarati in categoria fittizia (F/1-F/2- ) VARIAZIONI se presente in banca dati presenza di B.C.N.C. immobili dichiarati in cat. fittizia ELABORATO PLANIMETRICO Se l E.P. non è presente in banca dati, per varizioni che NON definiscono B.C.N.C. e cat. fittizie, lo stesso elaborato non deve essere NECESSARIAMENTE presentato. In caso di variazioni di unità appartenenti ad un fabbricato per cui risulta agli atti un E.P., l inserimento dei perimetri delle uu.ii.uu. rappresentate è limitato alle unità oggetto di variazione.

45 ELABORATO PLANIMETRICO L E.P. deve contenere, pena il rifiuto, le seguenti indicazioni: per ogni piano, le parti coperte e quelle scoperte il perimetro dell edificato l indicazione degli accessi ed il perimetro delle singole unità immobiliari per ogni porzione di fabbricato rappresentata, il sub. assegnato ed eventuali riferimenti di piano la rappresentazione con linea continua e senza interruzione della linea di confine che delimiti ciascuna porzione immobiliare, coperta o scoperta, comprese le cat. fittizie il sub. di ogni porzione immobiliare identificata, il numero di mappa per le F/1 l indicazione di almeno due particelle o le denominazioni delle strade e delle acque (fiume, lago, ecc.) a confine del lotto SCALE DI RAPPRESENTAZIONE: 1:500 oppure 1:200

46 Alcune precisazoni sull E.P.

47 Alcune precisazoni sull E.P. Perimetri uu.ii.uu. Non riportare il n. di interno

48 PLANIMETRIA UNITA IMMOBILIARE La planimetria deve: essere disegnata nella scala 1:200 per uu.ii.uu. di dimensioni ridotte è consentita la scala 1:100 1:50 per le uu.ii.uu. di lusso (villa, castelli) e per le categorie a destinazione speciale o particolare è consentito l uso della scala 1:500 IMPORTANTE: nella stessa scheda non possono essere utilizzate scale di rappresentazione diverse.

49 PLANIMETRIA UNITA IMMOBILIARE La planimetria, pena la mancata accettazione della pratica Do.C.Fa. DEVE contenere: indicazione della scala di rapp. che deve essere unica all interno della singola scheda indicazione dell altezza dei singoli locali: - in presenza di altezza variabile, indicare quella minima e quella massima, non quella media come si faceva in precedenza - in presenza di altezza costante all interno dell u.i.u., è sufficiente indicare l altezza una sola volta - se l altezza minima e < di m 1,5, tale limite deve essere indicato con linea tratteggiata simbolo di orientamento con freccia rivolta verso il Nord

50 PLANIMETRIA UNITA IMMOBILIARE la corretta indicazione del piano o dei piani nel caso in cui l u.i.u. fosse rappresentata da più di uno rappresentazione della pertinenza scoperta esclusiva rappresentazione con linea sottile: - posizione vano scala, ascensore comune, pianerottolo/disimpegno di accesso all unità immobiliare - perimetro del fabbricato (in mancanza dell E.P.) corretta rappresentazione delle corti senza interruzione delle linee di confine (nel caso in cui l estensione sia molto grande da non poter essere rappresentata nella stessa scheda, è consitito l utilizzo di scale diverse come specificato in precedenza è obbligatorio l indicazione della destinazione d uso della cucina K e di ogni vano accessorio diretto ed indiretto. indicare i subalterni o i mappali confinanti. N.B.: in presenza di E.P., quest ultimo punto è superfluo

51 PLANIMETRIA UNITA IMMOBILIARE La planimetria NON DEVE contenere: le retinature gli arredi l indicazione dei nominativi delle uu.ii.uu. confinanti campiture o riempimento dei muri perimetrali e dei divisori interni

52 Alcune precisazioni sulla planimetria

53 La planimetria in assenza di E.P. N.B.: Altezza e tipologia, simbologie varie, sono indicative; perimetro fabbricato accettabile anche con linea continua a tratto sottile.

54 La planimetria in assenza di E.P.

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