Servizio Politiche Giovanili e Confcooperative

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2 Servizio Politiche Giovanili e Confcooperative

3 Cooperative, ovvero un modello d impresa ad alto tasso di socialità. Ciò che le distingue, rispetto agli altri, è la piattaforma di principi posti alla base dell iniziativa aziendale, a prescindere dalle dimensioni che assume: solidarietà, uguaglianza, autoaiuto e auto responsabilità, propensione per le attività di interesse collettivo piuttosto che per la massimizzazione del profitto per pochi. E sempre più aspetto non di poco conto un opzione valida, in particolare per le nuove generazioni, per costruirsi una collocazione occupazionale affidabile. 1 Una scommessa che abbiamo giocato con un progetto di formazione congiunto, rivolto appunto ai giovani, per avvicinarli al mondo del lavoro creando occasioni di contatto con chi ne fa già parte; per promuovere tra loro l idea dell imprenditorialità in generale e i valori della cooperazione in particolare. Al termine di ogni incontro nei territori è stato lanciato un servizio di accompagnamento guidato, anch esso gratuito, per i ragazzi interessati all idea di costituire una cooperativa, alcuni di voi la stanno già costruendo con concrete opportunità di lavoro. La nostra scommessa è già stata vinta! Salvatore Sanzo Assessore alle Politiche Giovanili

4 1. LA COOPERATIVA La società cooperativa è essenzialmente due cose: un'impresa e una società. 2 In quanto impresa ha un fine economico ma non si tratta esclusivamente di una semplice entità economica. L'aspetto economico-finanziario ha infatti la sua importanza, ma l'attività di una cooperativa va a toccare in modo non marginale la sfera del sociale, quella economica e non ultima quella culturale. Non si costruisce da soli, ma nasce da un gruppo di persone che si uniscono per soddisfare un bisogno comune. La cooperativa è un'impresa nella quale la persona-socio prevale sull'elemento economico; alla base della cooperativa sta infatti la comune volontà dei suoi membri di tutelare i propri interessi di consumatori, lavoratori, agricoltori, operatori culturali, ecc. Il fenomeno cooperativo è vario e complesso, e può riguardare moltissimi ambiti: - Cooperazione di consumo: cooperative di soci consumatori, finalizzati ad acquistare beni a prezzi vantaggiosi. - Cooperazione di produzione e lavoro: cooperative il cui scopo consiste nel trovare lavoro ai propri soci. - Cooperazione agricola: cooperative per coltivazione, trasformazione, conservazione, distribuzione di prodotti agricoli o zootecnici. - Cooperazione edilizia: cooperative finalizzate alla costruzione di alloggi per i propri soci. - Cooperazione sociale: cooperative per la gestione di servizi socio sanitari ed educativi, nonché finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. - Cooperative tra professionisti: consente a molti professionisti di avere opportunità di lavoro in forma associata. Questi sono solo alcuni esempi: in generale qualsiasi attività si voglia svolgere può essere svolta attraverso una società cooperativa.

5 L'impresa cooperativa rappresenta una tipologia societaria con caratteristiche molto peculiari: 1. il fine ultimo delle altre società è la realizzazione del lucro e la distribuzione degli utili patrimoniali. Le cooperative hanno invece uno scopo mutualistico, che consiste nell'assicurare ai soci lavoro, beni di consumo o servizi a condizioni migliori di quelle che otterrebbero dal libero mercato. Nelle altre società, inoltre, gli utili di esercizio vengono distribuiti ai soci in proporzione alle azioni o alle quote possedute, mentre nelle cooperative gli avanzi di gestione rimangono nel patrimonio sociale e possono essere destinati agli investimenti, allo sviluppo delle attività d'impresa ed alla istituzione di servizi comuni. 2. Il capitale sociale è variabile: aumenta o diminuisce in relazione all'ingresso o all'uscita dei soci senza che ciò comporti problemi di modifica statutaria. 3. Nelle assemblee ogni socio persona fisica vale un solo voto, a prescindere dall'eventuale possesso di ammontare diversi di quote o di azioni del capitale sociale (valore dei soci e democraticità di partecipazione). 4. La società cooperativa risulta una realtà fortemente radicata sul territorio: ciò consente quindi di creare occupazione locale e allo stesso tempo sviluppare la comunità sociale nella quale è inserita. 3 La cooperativa consente quindi di distribuire equamente tra i soci difficoltà, rischi e vantaggi imprenditoriali. Scegliendo la forma cooperativa è più facile e meno rischioso cimentarsi in un'attività produttiva. Quando più persone decidono di fondare una cooperativa possono condividere le idee, i progetti, le esperienze di lavoro e dar luogo ad una gestione associata delle attività imprenditoriali e delle problematiche gestionali da affrontare. Nella cooperativa il capitale umano ed imprenditoriale è protagonista, e la contrapposizione tra capitale e lavoro è pressoché inesistente. L'approccio ed il percorso che portano le persone a costituire una cooperativa è semplice.

6 4 Inizialmente l'incontro è volto ad individuare bisogni, aspettative ed interessi di ognuno, elaborare ed approfondire l'idea, definire le regole del fare insieme, mettere a fuoco i punti di forza e di debolezza. È poi importante sviluppare un sufficiente affiatamento del gruppo insieme alla capacità di valutare ed accettare il ruolo assegnato; acquisire l attitudine a cooperare con gli altri per il raggiungimento di obiettivi comuni, fare propri elementi di cultura imprenditoriale per sostenere le sfide del mercato in modo che prenda corpo il piano d'impresa (business plan). La società cooperativa si costituisce con atto pubblico (redatto in presenza del notaio) ed in seguito viene iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio della Provincia in cui ha sede la cooperativa. Gli organi sociali della cooperativa sono: - assemblea dei soci (alla quale è attribuito il compito di stabilire il programma delle attività sociali); - consiglio di amministrazione (organo di governo dell'impresa, che ne cura l'amministrazione); - organo di controllo nella figura del revisore o del collegio sindacale. l soci che fondano una cooperativa redigono davanti ad un notaio un atto pubblico di costituzione allegando lo statuto sociale, documento fondamentale che disciplina la vita della cooperativa stessa e ne contiene tutti gli elementi essenziali (denominazione, sede, oggetto sociale, modalità di funzionamento ecc.). È buona cosa dedicare tempo ed attenzione alla comprensione ed alla condivisione delle regole costitutive e statutarie ed alle scelte che si assumono in sede di costituzione. Nelle cooperative il capitale sociale non è determinato in un ammontare prestabilito (si parla infatti di variabilità del capitale sociale), perciò la variazione del capitale sociale anche dovuta all'ingresso di nuovi soci (principio della porta aperta), non comporta la modificazione dell'atto costitutivo, ma è fatta con delibera degli amministratori ed annotazione nel libro soci.

7 In virtù della loro rilevanza sociale e delle particolari attenzioni ad esse riservate, le cooperative sono sottoposte ad un particolare sistema di vigilanza, esercitato dall'autorità pubblica e dalle associazioni di rappresentanza del movimento cooperativo. La vigilanza sulle società cooperative, che ha lo scopo di garantire che siano rispettate le regole di riferimento, viene esercitata a mezzo di ispezioni (revisioni), ordinarie e straordinarie. 5

8 2. COSA PUÒ FARE L UE PER LE COOPERATIVE Il sostegno alle PMI è una delle priorità della Commissione Europea che cerca di utilizzare strumenti utili a stimolare la creazione di imprese innovative. Come? 6 Fornendo servizi per le giovani piccole medie imprese che vogliono allargarsi in ambito europeo attraverso la rete Enterprise Europe Network (EEN) o altre reti (ED, EURODESK, etc). I principali obiettivi di EEN network sono: - aiutare le PMI a sviluppare il loro potenziale d innovazione e sensibilizzarle nei confronti delle politiche comunitarie; - offrire consulenza e assistenza sui principali programmi comunitari attraverso un gran numero di punti di contatto sul territorio di cui uno a Pisa. Favorendo politiche UE che agevolino la penetrazione delle imprese nei mercati esteri attraverso il sito tematico dell Ufficio Europe Aid che costituisce il punto di partenza indispensabile per reperire informazioni sui programmi europei di cooperazione. Promuovendo interventi di incremento del volume di accesso al credito delle P.M.I. mediante: - la Banca Europea degli Investimenti (B.E.I.) - il Fondo Europeo d Investimento (F.E.I.) - ed i relativi intermediari finanziari ufficiali si veda anche il sito:

9 Favorendo la pubblicazione unificata delle gare di appalto di rilevanza europea sul sito alle quali possono partecipare le imprese presentando la propria migliore offerta tecnica ed economica; Prevedendo finanziamenti diretti UE su tematiche specifiche di interesse dell UE, quali: - Apprendimento permanente LIFE LONG LEARNING; - Competitività ed innovazione - CIP; - Temi ambientali LIFE; - Infrastrutture e trasporti MARCO POLO; - Industria dell audiovisivo MEDIA; - Temi sociali PROGRESS; - Ricerca in materia di: Cooperazione; Idee; - Persone e Capacità VII PROGRAMMA QUADRO; 7

10 LINK UTILI PER ACCEDERE AI FONDI STRUTTURALI 8 I Fondi strutturali europei sono: - Fondo europeo di sviluppo regionale - FESR aperti.mht - Fondo Europeo Agricoltura e Sviluppo Rurale FEASR RT/Contenuti/sezioni/agricoltura/sviluppo_rurale/ - Fondo sociale europeo FSE gareaperte/lavoro/index.html gareaperte/formazione/index.html Sovvenzioni UE alle PMI della D.G. Impresa e Industria Sovvenzioni per le PMI promosse dall UE Direzione imprese e Industria: Cosa può fare per te il VII Programma Quadro VII Programma Quadro: - - Di particolare interesse è la sezione specifica: - Per consultare i bandi ancora aperti: - Per cercare partners utili e portare avanti il tuo progetto:

11 Programmi UE a Gestione Diretta Esistono programmi europei di apprendimento permanente utili a finanziare anche la formazione del capitale umano impiegato nelle imprese attraverso il programma: 1) ERASMUS PER GIOVANI IMPRENDITORI: 2) LEONARDO DA VINCI 9 I siti ufficiali sono quello europeo e l agenzia nazionale del programma consultabili a questi link: ESE_2011.pdf Il programma Leonardo finanzia: - progetti presentati da imprese per trasferire esperienze, metodologie e/o migliorare le competenze professionali dei lavoratori; - progetti che prevedono l organizzazione di tirocini presso aziende operative in altri Paesi. I bandi (call for proposal) vengono pubblicati sul sito ufficiale della Commissione Europea e su quello del Programma di Apprendimento Permanente in Italia id_from=1&style=llp&pag=1 L Agenzia Nazionale del Programma per l Apprendimento Permanente Leonardo da Vinci è operativa presso l I.S.F.O.L.

12 3. GLI STRUMENTI FINANZIARI E LE AGEVOLAZIONI I principali strumenti di finanziamento alle imprese: 10 - Fondi Europei: Programma Operativo Regionale Competitività Regionale e Occupazione (POR CReO: Innovazione; ambiente; energia). - Fondi nazionali/regionali: Piani Regionale di Sviluppo, in particolare Piano Regionale di Sviluppo Economico (PRSE: Investimenti tradizionali nei settori commercio, turismo, artigianato, industria, infrastrutture). Garanzie e contributi in conto interesse a favore delle nuove imprese giovanili, femminili e lavoratori già destinatari di ammortizzatori sociali. Sono ammissibili le PMI che: - Siano iscritte ovvero in corso di iscrizione nel Registro Imprese presso la Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio; - Abbiano sede legale e operativa nella Regione Toscana; - Non siano in difficoltà ai sensi della normativa europea. Sono ammissibili sia: - PMI di nuova costituzione: PMI giovanili, femminili e di lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali, costituite nel corso dei sei mesi precedenti alla data di richiesta di ammissione alle agevolazioni oppure entro sei mesi dalla data di richiesta stessa; - PMI in espansione: PMI giovanili e femminili costituite nel corso dei tre anni precedenti la data di richiesta di ammissione alle agevolazioni e che effettuano investimenti finalizzati a consolidare o migliorare il proprio posizionamento competitivo.

13 Le PMI giovanili e femminili sono PMI in possesso di uno dei seguenti requisiti: - essere una donna oppure l età del titolare dell impresa non deve essere superiore a 40 anni. - essere una donna oppure l'età dei rappresentanti legali e di almeno il 50% dei soci, che detengono almeno il 51% del capitale sociale, ad esclusione delle società cooperative, non deve essere superiore a 40 anni. - per le cooperative: essere una donna oppure l'età dei rappresentanti e di almeno il 50% dei soci lavoratori che detengono almeno il 51% del capitale sociale delle società cooperative, non deve essere superiore a 40 anni. 11 Tipologia di contributo: - In conto interessi: il contributo è pari al 70% dell importo degli interessi gravanti sui finanziamenti ed è erogato in un unica soluzione, in via anticipata, attualizzato alla data di erogazione dei finanziamenti. - Garanzia a prima richiesta: fino all 80% dell investimento, fino ad un massimo di Euro ,00 al netto del capitale. - Prestito partecipativo: partecipazioni, temporanee e di minoranza, da assumere nel capitale di PMI giovanili di nuova costituzione o in espansione, che effettuano investimenti con potenziale di sviluppo a contenuto innovativo, costituite nella forma di società di capitali, ivi comprese le società cooperative. Fiditoscana può acquisire fino al 49% del capitale sociale della società partecipata, per un importo massimo non superiore a Euro ,00. - Link utili:

14 4. I CONTATTI 12 Confcooperative Pisa Per informazioni sulle cooperative e per tutte le procedure legate allo start up d impresa: Via Malasoma, OSPEDALETTO (Pi) Centralino: Cell.: Telefax: Politiche Giovanili e Sport Provincia di Pisa Agli indirizzi dell'ufficio è possibile inviare proposte e chiedere informazioni sui nostri progetti, nonché inoltrare notizie relative ad eventi e del tuo territorio, che verranno pubblicizzate attraverso il sito della Provincia e la nostra newsletter settimanale. Piazza Vittorio Emanuele II, 14 Pisa (secondo piano) INDIRIZZO POSTA CERTIFICATA: Tel.: ; Fax:

15 Sportello strumenti finanziari per lo sviluppo Provincia di Pisa Lo Sportello strumenti finanziari per lo Sviluppo offre informazioni sulle opportunità di finanziamento a livello locale, regionale, nazionale e comunitario; informazioni sulle agevolazioni pubbliche per imprese ed enti pubblici; offre orientamento tra le varie forme di agevolazione e orientamento e accompagnamento per imprenditori sul reperimento di risorse finanziarie. Per info e contatti: Lo sportello strumenti finanziari per lo sviluppo è in Piazza Vittorio Emanuele II, PISA. Orari: lunedì, mercoledì, venerdì dalle alle 13.00; martedì e giovedì dalle alle e dalle alle Tel.: Tel.: Centro Europe Direct Provincia di Pisa Il centro offre servizi di informazione su tutte le tematiche europee ai cittadini, alle imprese e alle associazioni. Per info e contatti: Ufficio Politiche Comunitarie, Relazioni Internazionali e Centro Europe Direct della Provincia di Pisa Piazza Vittorio Emanuele II, Pisa Tel.: Fax:

16 Davide Lonigro

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