Le scelte strategiche degli atenei nel nuovo modello di finanziamento. Settembre 2009

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1 Le scelte strategiche degli atenei nel nuovo modello di finanziamento Prof. Giuseppe Catalano, Politecnico di Milano Settembre 2009

2 Agenda 1.La spesa pubblica per il sistema universitario italiano fino al Le prospettive future per il finanziamento del sistema universitario 3.Le modalità di allocazione delle risorse pubbliche 4.Il nuovo modello di finanziamento (7% FFO) 5.Finanziamenti e autonomia: i problemi aperti (rapporto AF/FFO e indebitamento)

3 La spesa pubblica per il sistema universitario fino al 2008

4 Il finanziamento statale L andamento del FFO dal 1994 al =

5 La destinazione delle risorse Le regole Competizione tra atenei Co-finanziamento Gli obiettivi Perseguire situazioni di pari opportunità Incentivare i maggiori rendimenti Gli strumenti per competere Definizione anticipata delle regole Sistema informativo tempestivo ed affidabile Valutazione interna e confronti 5

6 La destinazione delle risorse PARLAMENTO GOVERNO UNIVERSITA Quota di incentivazione Quota base Fondo per il Finanziamento Ordinario Organi di governo Centri di gestione Pareri CUN, CRUI e CNSU MINISTRO Criteri di ripartizione Quota di riequilibrio Nucleo di valutazione di ateneo Comitato nazionale Risultati della gestione 6

7 Una valutazione dei risultati La quota di riequilibrio del FFO dal 1995 al % 9% 8% 7% 7.0% 7.5% 8.0% 8.0% 8.5% 9.0% 9.5% 6% 5% 4% 3.5% 3% 2% 1.5% 1% 0%

8 Una valutazione dei risultati Gli squilibri del sistema universitario % 40.0% 20.0% 0.0% -20.0% -40.0% -60.0% 8

9 Una valutazione dei risultati Gli squilibri del sistema universitario % 40.0% 20.0% 0.0% -20.0% -40.0% -60.0% 9

10 Una valutazione dei risultati Il riequilibrio Sono stati ridotti significativamente gli squilibri, grazie alla destinazione di risorse crescenti, anche se il processo non è ancora definitivamente completato; Il modello di riequilibrio, sostanzialmente immutato nel tempo, ha fornito a ciascun ateneo un elemento di autovalutazione della propria posizione relativa ed incentivi al miglioramento delle performances. 10

11 La formula di riequilibrio: Quota base: 70% domanda di formazione (indici di costo per studente); 30% risultati della formazione (studenti equivalenti). Risorse aggiuntive: 67% per l accelerazione del riequilibrio degli atenei più svantaggiati; 11% per l aumento del fondo di ricerca d Ateneo; 11% per la riduzione del tempo necessario al conseguimento della laurea; 11% per la diminuzione della quota di spese per il personale di ruolo su FFO. 11

12 Una valutazione dei risultati L incentivazione Sono stati destinati agli obiettivi risorse ridotte e progressivamente decrescenti; Gli obiettivi da incentivare sono stati mutati frequentemente nel tempo. 12

13 Una valutazione dei risultati Gli accordi di programma Sono stati destinate risorse ridotte quasi esclusivamente alle scuole ad ordinamento speciale e alle sperimentazioni di didattica avanzata; Gli accordi di programma sul FFO non sono stati sempre coordinati con analoghi accordi a valere sui fondi per l edilizia e con le scelte definite nel piano di sviluppo. 13

14 Gli effetti dell'autonomia finanziaria: il finanziamento delle università Fonte di finanziamento 1990 (mln del 2007) 2007 (mln ) A Stato 6, % 11, % B Altri enti pubblici % % C Finanziamento Pubblico (A + B) 7, % 12, % D Studenti % 1, % E Contributi da privati % % F Entrate proprie % 2, % G Finanziamento Privato (D + E + F) % 3, % H Totale (C + G) 7, % 16, % Fonte: elaborazioni su Catalano, Silvestri, 1992 e dati CNVSU (www.cnvsu.it) 14

15 Le prospettive future per il finanziamento del sistema universitario

16 Le risorse per il Fondo di Finanziamento Ordinario Le risorse per il FFO a legislazione vigente (milioni di euro) Previsioni 2008 (legge finanziaria) Disponibilità FFO % ,21% (rispetto al 2008) - 8,00% (rispetto al 2008) -17,12% (rispetto al 2008) 16

17 FFO reale e nominale,

18 Le altre linee di finanziamento Le risorse disponibili a legislazione vigente (milioni di euro) Previsioni 2008 (legge finanziaria) Disponibilità 2008 Disponibilità 2009 Disponibilità 2010 Disponibilità 2001 Risorse per università non statali Programmaz. sistema universitario Fondo legge 338 (edilizia residenziale) Fondo borse di studio

19 Stanziamenti per l edilizia universitaria,

20 Le modalità di allocazione delle risorse pubbliche

21 Il processo produttivo Docenti Non docenti Altre risorse Input UNIVERSITA Output Altri servizi Ricerca Servizi didattici e di certificazione Prima fase del processo produttivo Servizi didattici e di certificazione Tempo Abilità Input STUDENTI Output Istruzione universitaria titoli di studio valorizzazione Seconda fase del processo produttivo Fonte: Catalano et al., Chi paga l istruzione universitaria?, F. Angeli, Milano,

22 Il finanziamento delle università: aspetti teorici Finanziamento privato (tasse e contributi universitari, donazioni, gestione del patrimonio, ecc.) cost sharing Finanziamento pubblico Finanziamento dal lato della domanda (sostegno agli studenti e famiglie) Finanziamento dal lato dell offerta (finanziamento delle istituzioni Variabili di input Variabili di processo Modelli formula-based Contratti con singole istituzioni Variabili di output Modelli misti 22

23 La valutazione nei diversi aspetti del processo Articolare il modello di valutazione tenendo conto di: a) INPUT b) PROCESSO c) OUTPUT OUTCOME 23

24 La valutazione dell INPUT INPUT DOCENTI e STRUTTURE STUDENTI Requisiti minimi primi passi verso l accreditamento Capacità di attrazione: extraregionale, dall estero, idonei al conseguimento della borsa In particolare andrebbe incentivata la mobilità territoriale tra I e II livello e per i corsi successivi 24

25 La valutazione del PROCESSO Qualità della didattica (anche sulla base delle opinioni degli studenti) Tempo di completamento degli studi PROCESSO Internazionalizzazione Orientamento e tutorato Qualità dei servizi amministrativi agli studenti 25

26 La valutazione dell OUTPUT OUTPUT del processo didattico Occupabilità Valutazione del livello di apprendimento in uscita (sulla base delle esperienze internazionali) Tassi di ammissione ai livelli successivi degli studi 26

27 OUTPUT della ricerca Una quota del FFO è destinata al finanziamento degli atenei sulla base di indicatori della produzione scientifica (1) Assegnazione delle risorse sulla base del numero dei ricercatori attivi (compresi dottorandi e assegnisti di ricerca) Brevetti ed altri indicatori del trasferimento tecnologico (2) Costruzione di una banca dati della produzione scientifica (3) Assegnazione delle risorse sulla base della valutazione della produzione scientifica e delle capacità di autofinanziamento 27

28 Perché è preferibile un modello è riferimento generale indipendente dalla disponibilità e dall entità di risorse da distribuire; fornisce indicazioni qualitative e quantitative per le scelte di ogni ateneo e per il suo riequilibrio interno; permette di rivedere periodicamente il peso da attribuire a ciascuna variabile in funzione di specifici obiettivi e della sensibilità del modello ai risultati ottenuti; consente la valutazione dell incidenza dei costi di personale e della contribuzione studentesca in rapporto al FFO calcolato anziché a quello storico delle assegnazioni degli anni precedenti; prevede le esigenze di adeguamento degli stanziamenti pubblici in conseguenza di variazioni della domanda di servizi e dei risultati da perseguire. 28

29 Differenze nella macroripartizione Modello Osservatorio 1998 Modello CNVSU

30 Il modello CNVSU 2004 Ricerca scientifica 30% Incentivi specifici 10% Domanda di formazione 30% Risultati dei processi di formazione 30% 30% - domanda da soddisfare, misurabile in termini di studenti iscritti; 30% - risultati dei processi formativi, misurabili annualmente in termini di crediti (Cfu) acquisiti; 30% - risultati dell attività di ricerca scientifica; 10% - incentivi specifici. 30

31 Uno sguardo d insieme Domanda di formazione numero di iscritti pesati; requisiti minimi presidio qualità Risultati della formazione numero di crediti acquisiti numero di laureati Criticità: il numero degli studenti e dei laureati non è pesato in funzione dei corsi frequentati Ricerca scientifica numero di ricercatori successo nei bandi PRIN attrazione fondi esterni indicatore CIVR Criticità: l indicatore misura, prevalentemente, il numero di ricercatori piuttosto che i risultati della ricerca (unica eccezione indicatore CIVR, che però pesa poco) 31

32 Il modello CNVSU è stato applicato dal 2004 al Quali effetti ha prodotto? Effetti comunque marginali, perché marginale è stata la quota di risorse destinate per l utilizzo del modello: 30 milioni per il 2004 (0.5% del FFO) 30 milioni per il 2004 (0.5% del FFO) 185 milioni di per il 2005 (2.5% del FFO) 250 milioni di nel 2006 (3.6% del FFO) 50 milioni di nel 2007 (0.7% del FFO) 199 milioni di nel 2008 (2.6% del FFO)

33 Lo scostamento tra FFO reale (assegnazione) e teorico (modello CNVSU) 2006 (anno di massima incidenza finanziaria del modello)

34 Il nuovo modello di finanziamento (quota 7% FFO)

35 Osservazioni generali sul nuovo modello 1.L incidenza del modello è significativa per due ragioni: La quota è in assoluta rilevante (negli ultimi anni, si era ripartito con un modello meno del 3% del FFO) Le risorse a disposizione NON sono aggiuntive, quindi alcuni atenei perdono risorse a favore di altri 2.Vi è stato un ribaltamento del principale focus del modello: quello del CNVSU (2004) era incentrato principalmente sulla didattica (66% del peso complessivo), mentre il nuovo modello è basato principalmente sulla ricerca. 3.L insieme di fenomeni valutati con il nuovo modello è maggiore (ad es., si utilizza il tasso occupazionale e il successo nell ottenimento di progetti di ricerca europei).

36 Gli indicatori utilizzati: L indice per la didattica A1 A2 A3 A4 A5 Descrizione Indicatore Rapporto tra il numero di docenti di ruolo che appartengono a settori scientifico-disciplinari (SSD) di base e caratterizzanti e il numero teorico di corsi nell'a.a.2008/09 (corsi di laurea e corsi di laurea magistrale a ciclo unico). Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello mediano. Rapporto tra il numero di studenti iscritti, nell'a.a. 2008/09, al secondo anno avendo acquisito almeno i 2/3 dei CFU previsti e il numero di immatricolati, del medesimo corso, nell'a.a. 2007/08. Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello mediano. Rapporto tra CFU effettivamente acquisiti e CFU previsti per gli studenti iscritti nell'a.a. 2007/08. Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello mediano. Rapporto tra il numero di insegnamenti per i quali è stato richiesto il parere degli studenti ed il numero totale di insegnamenti attivi nell'a.a. 2007/08. Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello mediano. Percentuale di laureati 2004 occupati a tre anni dal conseguimento del titolo. Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello medio per ripartizione territoriale (nord-ovest, nord-est, centro, sud, isole) - ISTAT. Peso 20% 20% 20% 20% 20%

37 Gli indicatori utilizzati: L indice per la ricerca Descrizione Indicatore Peso B1 B2 B3 B4 Coefficiente di ripartizione delle risorse destinate alle Aree-VTR CIVR Coefficiente di ripartizione delle risorse destinate alle attività di valorizzazione applicativa VTR CIVR Percentuale di docenti e ricercatori presenti in progetti PRIN valutati positivamente, "pesati" per il fattore di successo dell'area scientifica Percentuale di finanziamento e di successo acquisiti nell'ambito dei progetti del VI PQ - Unione Europea - CORDIS

38 L esempio del Politecnico di Milano: didattica A1 A2 A3 A4 A5 Descrizione Indicatore Rapporto tra il numero di docenti di ruolo che appartengono a settori scientifico-disciplinari (SSD) di base e caratterizzanti e il numero teorico di corsi nell'a.a.2008/09 (corsi di laurea e corsi di laurea magistrale a ciclo unico). Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello mediano. Rapporto tra il numero di studenti iscritti, nell'a.a. 2008/09, al secondo anno avendo acquisito almeno i 2/3 dei CFU previsti e il numero di immatricolati, del medesimo corso, nell'a.a. 2007/08. Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello mediano. Rapporto tra CFU effettivamente acquisiti e CFU previsti per gli studenti iscritti nell'a.a. 2007/08. Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello mediano. Rapporto tra il numero di insegnamenti per i quali è stato richiesto il parere degli studenti ed il numero totale di insegnamenti attivi nell'a.a. 2007/08. Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello mediano. Percentuale di laureati 2004 occupati a tre anni dal conseguimento del titolo. Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello medio per ripartizione territoriale (nord-ovest, nord-est, centro, sud, isole) - ISTAT. INDICE COMPLESSIVO (I.C.A.) Indice complessivo (dopo ponderazione e correzione) Peso Indicatore di Ateneo Peso x Indicatore NB. Dati provvisori e riservati

39 L esempio del Politecnico di Milano: didattica (Peso % sul totale) A1 A2 A3 A4 A5 Descrizione Indicatore Rapporto tra il numero di docenti di ruolo che appartengono a settori scientifico-disciplinari (SSD) di base e caratterizzanti e il numero teorico di corsi nell'a.a.2008/09 (corsi di laurea e corsi di laurea magistrale a ciclo unico). Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello mediano. Rapporto tra il numero di studenti iscritti, nell'a.a. 2008/09, al secondo anno avendo acquisito almeno i 2/3 dei CFU previsti e il numero di immatricolati, del medesimo corso, nell'a.a. 2007/08. Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello mediano. Rapporto tra CFU effettivamente acquisiti e CFU previsti per gli studenti iscritti nell'a.a. 2007/08. Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello mediano. Rapporto tra il numero di insegnamenti per i quali è stato richiesto il parere degli studenti ed il numero totale di insegnamenti attivi nell'a.a. 2007/08. Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello mediano. Percentuale di laureati 2004 occupati a tre anni dal conseguimento del titolo. Per il calcolo dell'indicatore si rapporta il valore specifico con quello medio per ripartizione territoriale (nord-ovest, nord-est, centro, sud, isole) - ISTAT. INDICE COMPLESSIVO (I.C.A.) Indice complessivo (dopo ponderazione) Peso Polimi sul totale 6.7% 4.7% 7.2% 6.8% 5.2% 5.2%

40 L esempio del Politecnico di Milano: ricerca Descrizione Indicatore Peso Indicatore di Ateneo Peso x Indicatore B1 Coefficiente di ripartizione delle risorse destinate alle Aree- VTR CIVR B2 Coefficiente di ripartizione delle risorse destinate alle attività di valorizzazione applicativa VTR CIVR B3 B4 Percentuale di docenti e ricercatori presenti in progetti PRIN valutati positivamente, "pesati" per il fattore di successo dell'area scientifica Percentuale di finanziamento e di successo acquisiti nell'ambito dei progetti del VI PQ - Unione Europea - CORDIS INDICE COMPLESSIVO (I.C.B.) NB. Dati provvisori e riservati

41 L esempio del Politecnico di Milano: ricerca (Peso % sul totale) Descrizione Indicatore Peso Polimi sul totale B1 Coefficiente di ripartizione delle risorse destinate alle Aree- VTR CIVR 2.8% B2 Coefficiente di ripartizione delle risorse destinate alle attività di valorizzazione applicativa VTR CIVR 6.6% B3 B4 Percentuale di docenti e ricercatori presenti in progetti PRIN valutati positivamente, "pesati" per il fattore di successo dell'area scientifica Percentuale di finanziamento e di successo acquisiti nell'ambito dei progetti del VI PQ - Unione Europea - CORDIS INDICE COMPLESSIVO (I.C.B.) 2.1% 7.5% NB. Dati provvisori e riservati

42 L esempio del Politecnico di Milano Indice per la didattica: Polimi 7mo (dopo Bologna, Roma La Sapienza, Napoli Fed II, Torino, Padova, Milano) Indice per la ricerca: Polimi 7mo (dopo Roma La Sapienza, Bologna, Milano, Padova, Firenze, Napoli Fed II) Esito finale: il modello premia con maggiori risorse il Politecnico di Milano, per la seguente ragione: Peso su FFO 2008 (% sul totale) Formula: Peso Indicatore didattica (% sul totale) Formula: Peso Indicatore ricerca (% sul totale) Polimi 2.84% 5.23% 4.43%

43 Finanziamenti e autonomia: i problemi aperti (Rapporto AF/FFO e indebitamento)

44 Rapporto AF/FFO,

45 Rapporto AF/FFO effettivo,

46 Indebitamento delle università LE MODALITA DI CALCOLO I dati, di seguito presentati, evidenziano solo i mutui il cui onere è a carico del bilancio dell ateneo, ad eccezione, quindi, dei mutui il cui onere è posto per legge o per accordi di programma a carico del Ministero stesso o di altri enti pubblici e privati. In particolare, sono stati analizzati i dati relativi alla rata annuale di ammortamento dei mutui a carico del bilancio in essere per ciascun esercizio finanziario (numeratore) e le disponibilità di ciascun ateneo nell anno corrispondente relative alle assegnazioni per FFO (al netto degli assegni fissi al personale), per l edilizia universitaria, nonché quanto accertato per tasse e contributi

47 Incidenza % della rata di ammortamento annuo sul bilancio delle università Gli atenei con incidenza >6% Università % 2005 % 2006 Univ. Piemonte Orientale 6.27% 8,29% Politecnico di Milano 8.69% 9.86% Univ. Firenze 8.41% 12.11% Univ. Siena 24.27% 16.78% Univ. Milano 5.94% 7.65% Univ. Roma III 5.04% 6.67% Univ. Macerata 9.10% 6.26% Univ. Messina 3.34% 6.26%

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