18/04/2011 L ASL CN 1 IL DISEGNO DELLO STUDIO 396 MEDICI. 203 esclusi per scarsa attinenza alla problematica esaminata. 193 Questionari distribuiti

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1 LA VERITA AL MALATO Indagine tra i medici ospedalieri dell ASL CN 1 Dr. Ciravegna Giovanni FACOLTA TEOLOGICA DELL ITALIA SETTENTRIONALE Sezione parallela di Torino Biennio di specializzazione in Teologia Morale Master Universitario in Bioetica TESI II Anno LA VERITA AL MALATO Indagine tra i medici ospedalieri dell ASL CN 1 S.C. di Medicina Interna Ospedale S.S. Annunziata di Savigliano Docente: Prof. Paolo MERLO Anno Accademico Candidato: Dr. Giovanni Ciravegna L ASL CN 1 IL DISEGNO DELLO STUDIO 396 MEDICI (TOTALE MEDICI ASL CN 1, Marzo 21) Ospedale di Fossano 23 esclusi per scarsa attinenza alla problematica esaminata Ospedale di Mondovì Ospedale di Ceva 193 Questionari distribuiti (43% DEL TOTALE) 22 Questionari non compilati (11.4%) 171 Questionari compilati (88.6%) Ospedale di Saluzzo Hospice di Busca Ospedale di Savigliano 1

2 DISTRIBUZIONE PER SESSO ETA MEDIA IL TESTO DEL QUESTIONARIO Campione in esame 35% LE CARATTERISTICHE DELLA POPOLAZIONE STUDIATA 65% Maschi Femmine 36% CHI VIENE INFORMATO PER PRIMO? ETA MEDIA PER SESSO 64% FASCE DI ETA COME VA DETTA LA VERITA? Anni ,3 Maschi Campione 42,5 Femmine Medici Chirurghi % % 2% 5% 25% % 27% < Campione 51-6 > anni 51-6 anni E LECITO MENTIRE AL PAZIENTE? IL TESTO DEL QUESTIONARIO E LECITO TACERE PARTE DELLA VERITA? MENTE CHI TACE PARTE DELLA VERITA DIFFICOLTA E PREOCCUPAZIONI NELLA COMUNICAZIONE 2

3 L ANALISI DELLE RISPOSTE E RIFLESSIONI 1. Il rispetto del principio di autonomia vs una verità personalizzata 2. Le contraddizioni tra le affermazioni e la prassi 3. Il ruolo dei famigliari 4. Ruolo e significato della menzogna 5. Il recupero della saggezza pratica Solo il 9% del campione esaminato è favorevole a dire la verità sempre e in modo completo 1. IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DI AUTONOMIA VS UNA VERITA PERSONALIZZATA E il punto UNA centrale COMUNICAZIONE del BASATA - La SUL verità SOLO personalizzata, RISPETTO DEL è una pensiero PRINCIPIO laico-liberale DI AUTONOMIA in DEL PAZIENTE verità che NON deve SEMBRA essere commisurata ESSERE tema di COSI informazione RADICATO al NEL CAMPIONE a colui DI MEDICI che ne è ESAMINATO il destinatario, che D.3 La verità va detta: risposte in percentuale malato, per cui bisogna dare va offerta nel rispetto della il massimo delle 1% capacità 9% di accoglienza da parte del informazioni per garantire il malato. massimo bene - Si tratta di individuare La comunicazione il bene dell individuo Per il rispetto che è 9% globale del paziente va commisurata che istruisce alla l autonomia. del principio di capacità di, sempre in modo il completo modo del comunicare la autonomia del paziente, ma in modo personalizzato accoglienza in modo completo verità e personalizzato ed il suo stesso da parte del paziente contenuto. Il 9% del campione esaminato è favorevole ad una comunicazione della verità personalizzata La verità va detta: 9% 1% 9%, sempre in modo completo, ma in modo personalizzato in modo completo e personalizzato 34% Dov è la coerenza? 54% 1% 6% 66% Nella pratica Il caso clinico n cond., ma mi riconosco 39% La verità va detta: 13% 1% 9% 87% 9% % 7% % Nella pratica Il caso, clinico sempre in modo completo, ma in modo personalizzato in modo completo e personalizzato 53% Dov è la coerenza? n cond., ma mi riconosco 3

4 32% allora forse Il Paternalismo medico non è del tutto superato 68% Perché si ricorre alla bugia pietosa? 47% 1% 5% 47%, ma mi riconosco Nella pratica Il caso clinico 65% % 9% 26%, ma mi riconosco Dettaglio, in cifre assolute, delle opzioni scelte dai 54 medici per i quali è lecito mentire PREVALE IL PRINCIPIO IPPOCRATICO 36 CHE 32 IL MEDICO 3 PRIMA DI TUTTO NON DEVE FARE DEL MALE PRINCIPIO DI NON MALEFICENZA 2 1 Solo il Per evitare Per Per volontà Il paziente Altro medico conosce il bene del paziente reazioni dannose mantenere intatto il desiderio di vivere dei famigliari non vuole sapere 3. I FAMIGLIARI Entrare in sintonia Traspare la difficoltà a metter in pratica i buoni propositi Le con intenzioni il malato sono buone, per le preoccupazioni su temi relativi sono quelle alla giuste, ma poi davanti alle difficoltà si ricorre alla bugia pietosa ottimizzare l informazione Rispondere a domande sofferenza e alla morte Come si spiega questa contraddizione per cui i medici, partendo da affermazioni diverse, arrivano a mettere in pratica la bugia pietosa? C è alla base una mancanza di preparazione personale che non aiuta a superare le difficoltà insite in questo tipo di comunicazione? Una volta diagnosticata una malattia grave, informi per primo: 11% 2% 1% 44% Art.34 presuppone il consenso esplicitamente 42% espresso del paziente, fatto salvo quanto 12% previsto all art. 1 e all art. 12, Il allorché paziente 5% Un famigliare Devo siacomunicare in grave pericolo al paziente la salute una omalattia vita del Persona grave: designata dal paziente valuto soggetto con i famigliari stesso o dicome altri, affrontare ( ) il Il paziente medico il problema. + un famigliare Cosa dice il Nuovo deve raccogliere gli eventuali nominativi Codice di Deontologia 83% delle persone preliminarmente indicate Medica (26), in tema dallo stesso a ricevere la comunicazione di comunicazione a terzi? dei dati sensibili. 4

5 n mentire n tradire il patto di fiducia Dare informazioni scientificamente esatte Comunicare la verità in modo graduale Capire la persona che ho davanti Usare termini non traumatizzanti, dare speranza Altro 18/4/211 Risposte multiple 3. I FAMIGLIARI 3. I FAMIGLIARI Secondo i sostenitori più intransigenti del pensiero liberale, questo comportamento del medico, in assenza di consenso, lede il principio di autonomia del paziente.? Incapacità ad affrontare una situazione che è obiettivamente difficile? Oppure è frutto della saggezza pratica? (discernimento prudenziale) Ogni persona vive in un contesto di relazioni con altre persone, ha bisogno degli altri per giungere al suo compimento (è la costitutiva dimensione sociale dell uomo) Diritti, doveri e responsabilità Condivisione La libertà individuale Rispetto della vita Beni e Valori Solidarietà UNA GIUSTA ED EQUILIBRATA COLLABORAZIONE Ogni essere umano dovrà porre attenzione anche alla rete di relazioni in cui è inserito CON I FAMIGLIARI CHE ABBIA LO SCOPO DI PERSEGUIRE Può la malattia IL BENE che colpisce DEL PAZIENTE una persona E costituire un fatto privato per il quale FONDAMENTALE NELLA GESTIONE l individuo avrebbe il diritto di DELLA COMUNICAZIONE decidere da solo il DELLA da farsi? VERITA 47% 4. LA MENZOGNA Quale profilo della menzogna emerge dall analisi del questionario? Nella pratica Il caso clinico 1% 5% Cosa pensano i medici della menzogna? 47%, ma mi riconosco 68% 32% Il non mentire non sembra essere uno degli aspetti essenziali della relazione con il paziente La menzogna è sempre illecita 26 LE RAGIONI PER CUI NON SI DEVE MENTIRE MANCA LA 23 PROSPETTIVA 24 ETICA DEL Il paz.decide E' dovere del Il consenso Minaccia la Altro n in base a medico dire non sarebbe fiducia di un indicato informaz. CONSAPEVOLEZZA la verità valido rapporto DELLA SUA vera NON MENTIRE E LA Risposte multiple IMPORTANZA ALLA BASE DI OGNI LE PREOCCUPAZIONI MAGGIORI NEL DIRE LA VERITA AL PAZIENTE AUTENTICA RELAZIONE UMANA 1 5

6 4. LA MENZOGNA Il tacere parte della verità è ammesso dalla maggior parte dei medici, Sembra poi che la comunicazione personalizzata seppure in percentuale maggiore da quelli che sostengono che possa la verità ammettere vada detta la menzogna in modo personalizzato con più facilità 4. LA MENZOGNA C è disaccordo invece sul significato del tacere parte della verità 1% 9% 1% 9% 9%, sempre in modo completo, ma in modo personalizzato in modo completo e personalizzato 9%, sempre in modo completo, ma in modo personalizzato in modo completo e personalizzato 13% 8% E lecito33% tacere parte della verità?: 34% 7% Mente chi tace parte della verità? % 21% 1% 67% 87% 92% 66% 53% 78% Tuttavia LA MENZOGNA 5. IL RECUPERO DELLA SAGGEZZA PRATICA LA VERITA VA DETTA IN MODO PERSONALIZZATO LA COMUNICAZIONE DEVE ESSERE VERITIERA MA PROPORZIONATA Saresti disposto a partecipare ad iniziative che affrontano le tematiche oggetto del presente questionario? 12% 3% ATTENZIONE STRUMENTO DEI MEDICI DI ALLA SALVATAGGIO PERSONA-PAZIENTE CON LO SCOPO DI OTTIMIZZARE E DI DIFESA LA COMUNICAZIONE NELLE SITUAZIONI DI COMUNICAZIONE DIFFICILE 85% LE PREOCCUPAZIONI, LE DIFFICOLTA E LE PRECAUZIONI SEGNALATE NELLA COMUNICAZIONE La comunicazione della verità al malato rappresenta un punto cruciale nella complessa e impegnativa relazione medico-paziente Consapevolezza della contraddizione tra le dichiarazioni d intenti e la prassi 6

7 5. IL RECUPERO DELLA SAGGEZZA PRATICA 5. IL RECUPERO DELLA SAGGEZZA PRATICA ETICA DELLE VIRTU Il da farsi viene individuato sulla base della SAGGEZZA PRATICA che: ricerca il bene della persona nella singolarità del caso giudica sulla base degli elementi raccolti prescrive il da farsi IN SITUAZIONI ANALOGHE SI POTRANNO Saggezza PREVEDERE pratica FORME DI COMUNICAZIONE (la fronensis; la prudentia) Disposizioni morali DIVERSIFICATE E CON PIENA LEGITTIMITA MORALE, Alleanza SECONDO terapeutica UN CONCETTO P.MERLO, DI 29: TUTTO CIO CHE SI DICE DEVE ESSERE VERO COMUNICAZIONE CHE DEVE ESSERE VERITIERA, Ricercare MA NON e comunicare E NECESSARIO la verità in modo CHE personalizzato SI DICA MA ANCHE TUTTA PROPORZIONATA per LA il bene VERITA globale CHE del paziente ALLA SI CONOSCE, RECETTIVITA SE QUESTO E FUNZIONE DEL BENE GLOBALE DEL SOGGETTO, IN FUNZIONE DEL SUO Ricercare il bene praticabile DEL PAZIENTE nella peculiarità delle situazioni BENE GLOBALE Lungi dall essere all insegna dell univocità, l azione buona individuata assume in sé la variabilità delle situazioni e la singolarità delle persone 5. IL RECUPERO DELLA SAGGEZZA PRATICA Situazioni analoghe possono prevedere forme di comunicazione diversificate, in quanto la comunicazione deve essere veritiera, ma anche proporzionata alla recettività del paziente, in funzione del suo bene globale. Che ne pensi? 1% 1% 98% ESSERE CAPACI DI DIAGNOSTICARE CON ESATTEZZA E UNA BUONA DIMOSTRAZIONE DI COMPETENZA MEDICA ESSERE CAPACI DI DIRE AL PAZIENTE CIO CHE EGLI DEVE SAPERE E UNA BUONA PROVA DI ARTE MEDICA (Iandolo, 1983) 7

8 A voi tutti per l attenzione prestata 8

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