IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DI ISTITUTO VERBALE DI SOTTOSCRIZIONE

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO G.BERTACCHI Busto Arsizio (VA) Via Pindemonte, 2 Tel. 0331/ Fax 0331/ IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DI ISTITUTO VERBALE DI SOTTOSCRIZIONE Il giorno 29/11/2010 alle ore 12,00 nel locale Presidenza dell I.C. Bertacchi, viene sottoscritta la presente Ipotesi di accordo, finalizzata alla stipula del Contratto Collettivo Integrativo dell Istituto Comprensivo G. Bertacchi di Busto Arsizio. La presente Ipotesi sarà inviata ai Revisori dei conti, corredata della Relazione tecnico-finanziaria e della Relazione illustrativa, per il previsto parere. L Ipotesi di accordo viene sottoscritta tra: PARTE PUBBLICA Il Dirigente pro-tempore: Regina Colombo PARTE SINDACALE RSU: Franco Giani Maria Giulia Mauri Giovanni Palermo SINDACATI SCUOLA TERRITORIALI FLC/CGIL Nicola Perna CISL/SCUOLA Francesco Falsetti UIL/SCUOLA Monya Sturiale CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D ISTITUTO TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI Premessa Le relazioni sindacali sono improntate al preciso rispetto dei diversi ruoli e responsabilità del DS e delle RSU e perseguono l obiettivo di incrementare la qualità del servizio scolastico, sostenendo i processi innovatori in atto anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte, contemperando l interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l'esigenza di incrementare l efficacia e l efficienza dei servizi prestati alla collettività. La correttezza e la trasparenza dei comportamenti sono condizione essenziale per il buon esito delle relazioni sindacali e costituscono impegno reciproco delle Parti. Art. 1 Campo di applicazione, decorrenza e durata 1. Il presente contratto si applica a tutto il personale docente ed ATA dell istituzione scolastica, con contratto di lavoro a tempo determinato ed indeterminato. 2. Il presente Contratto Integrativo d Istituto viene predisposto sulla base ed entro i limiti della normativa vigente ed in particolar modo, secondo quanto previsto dal CCNL Scuola, dal D.Lgs. 297/94, dal D.lgs. 165/01 e successive modifiche ed integrazioni e dal P.O.F. 3. Il presente contratto dispiega i suoi effetti dalla data in cui viene stipulato. 4. Il presente contratto conserva validità fino alla sottoscrizione di un successivo contratto integrativo d Istituto. 5. Il presente contratto può esser modificato in qualunque momento o a seguito di adeguamento a norme imperative o per accordo tra le parti. 6. Rispetto a quanto non espressamente indicato nel presente contratto, la normativa di riferimento in materia è costituita dalle norme di legge e contrattuali vigenti. 1

2 7. Il DS provvede all affissione di copia integrale del presente contratto all Albo della scuola e alla pubblicazione sul sito dell Istituto. Art. 2 Interpretazione autentica 1. Qualora insorgano controversie sull'interpretazione del presente contratto, le parti si incontrano entro i dieci giorni successivi alla richiesta di cui al comma seguente, per definire consensualmente l interpretazione della clausola controversa. 2. Al fine di iniziare la procedura di interpretazione autentica, la parte interessata inoltra richiesta scritta all'altra parte, con l'indicazione della materia e degli elementi che rendono necessaria l'interpretazione; la procedura si deve concludere entro trenta giorni, durante i quali le parti non intraprendono iniziative unilaterali. 3. Nel caso in cui si raggiunga un accordo, questo sostituisce la clausola controversa dal momento della sottoscrizione. TITOLO SECONDO - RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI Art. 3 Attività sindacale 1. Tra il Ds e le RSU viene concordato un calendario di massima per le materie oggetto di informazione preventiva, contrattazione e informazione successiva. 2. Eventuali ulteriori incontri non previsti dal calendario di massima di cui sopra possono essere richiesti da ambedue le parti. 3. Gli incontri sono convocati dal DS, anche su richiesta della RSU, almeno 4 giorni prima. Agli incontri di informazione o di trattativa può partecipare il DSGA. Analogamente la RSU può essere assistita durante la contrattazione e/o confronto sindacale da personale esperto dei problemi oggetto dell incontro. 4. Al termine degli incontri verrà redatto verbale sottoscritto dalle parti. 5. Degli accordi raggiunti sarà data informazione a tutto il personale attraverso affissione all Albo dei testi. Art. 4 Assemblea in orario di lavoro 1. Lo svolgimento delle assemblee sindacali è disciplinato dall articolo 8 del vigente CCNL di comparto. 2. Qualsiasi convocazione di assemblea sindacale, interna o territoriale, indetta dalle OO.SS. e/o dalle RSU deve essere portata a immediata conoscenza di tutto il personale, mediante circolare interna con apposito modulo per la dichiarazione individuale di partecipazione. Le dichiarazioni, da esprimere almeno 4 giorni prima dell assemblea, sono conservate agli atti della scuola per il computo delle 10 ore individuali per anno scolastico. 3. La richiesta di assemblea da parte di uno o più soggetti sindacali (RSU e OO.SS. rappresentative) deve essere inoltrata al Dirigente con almeno sei giorni di anticipo. 4. Nella richiesta di assemblea vanno specificati l'ordine del giorno, la data, l'ora di inizio e di fine, l'eventuale presenza di persone esterne alla scuola. 5. La dichiarazione individuale e preventiva di partecipazione alle assemblee è irrevocabile. 6. Il personale che partecipa all'assemblea non è tenuto ad apporre firme di presenza, né ad assolvere ad altri ulteriori adempimenti. 7. Qualora non si dia luogo all interruzione delle lezioni e l assemblea riguardi anche il personale ATA, i servizi minimi dovranno essere garantiti da 1 collaboratore scolastico per ogni plesso e 1 assistente amministrativo. La scelta del personale che deve assicurare i servizi minimi essenziali viene effettuata dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi tenendo conto della disponibilità degli interessati e, se non sufficiente, del criterio della rotazione secondo l ordine alfabetico. Art. 5 Permessi retribuiti sindacali 1. Spettano alla RSU permessi sindacali retribuiti in misura pari a 25 minuti e 30 secondi per ogni dipendente in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato; il calcolo del monte ore spettante viene effettuato, all inizio dell anno scolastico, dal Dirigente, che lo comunica alla RSU medesima. 2. Altri permessi per partecipare a trattative sindacali o convegni e congressi di natura sindacale possono essere fruiti dalle RSU entro i limiti complessivi e individuali e secondo le modalità previste dalla normativa vigente e dai CCNL in vigore. La fruizione di tali permessi è comunicata formalmente al DS in via esclusiva dalle Segreterie Provinciali e/o regionali delle OO.SS. secondo le norme vigenti e dalla RSU di scuola tramite atto scritto, cosicché gli interessati non sono tenuti ad assolvere ad alcun altro adempimento per assentarsi. 3. Fatto salvo quanto disposto dal precedente c. 2, la fruibilità dei permessi di cui ai commi 1,2, da richiedere con un preavviso di almeno 3 giorni, costituisce diritto sindacale. 2

3 Art. 6 Esercizio del diritto di sciopero 1. Fermo restando il dettato della Legge 146/90, modificato dalla Legge 83/2000 e in osservanza delle norme del CCNL, si conviene che: - la comunicazione di adesione allo sciopero è espressione volontaria del lavoratore; - il lavoratore che volontariamente comunica l adesione allo sciopero non può revocare la sua decisione; - i servizi essenziali da garantire in caso di sciopero sono unicamente quelli riguardanti lo svolgimento di scrutini ed esami finali e gli adempimenti necessari per assicurare il pagamento degli stipendi e delle pensioni. Art. 7 Bacheca sindacale 1. Il DS assicura la predisposizione di adeguate bacheche riservate all esposizione di materiale sindacale, presso ogni plesso, nei luoghi concordati con le RSU. 2. Le RSU hanno diritto di affiggere, nelle suddette bacheche, materiale di interesse sindacale e del lavoro, in conformità alla legge sulla stampa e senza preventiva autorizzazione del DS. 3. Stampati e documenti da esporre nelle bacheche possono essere inviati anche direttamente dalle OO.SS. di livello territoriale e/o nazionale: in tal caso il DS assicura l affissione alle bacheche individuate e le invia alle RSU. 4. Il DS assicura la tempestiva trasmissione alle RSU del materiale a loro indirizzato ed inviato per posta, per fax o per . Art. 8 Agibilità sindacale 1. Al di fuori dell orario di lezione, alla RSU ed ai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali firmatarie del presente Contratto Integrativo d Istituto, è consentito di comunicare con il personale per motivi di carattere sindacale. 2. Per gli stessi motivi di cui al c. 1, alle RSU è consentito l uso del telefono e di tutti gli altri strumenti di comunicazione presenti nella scuola. 3. Alla RSU viene concesso l uso di un locale idoneo per riunioni ed incontri, nonché l utilizzo di un armadio per la raccolta di materiale sindacale. Art. 9 - Patrocinio e diritto di accesso agli atti 1. Le RSU ed i sindacati territoriali, su delega degli interessati, al fine della tutela loro richiesta, hanno diritto di accesso agli atti in ogni fase di qualsiasi procedimento. Il rilascio di copia degli atti avviene senza oneri e, di norma, entro 2 giorni dalla richiesta. 2. Gli Istituti di patronato sindacale hanno diritto di accesso agli atti della scuola su tutte le materie di competenza sindacale. TITOLO TERZO PERSONALE ATA Art. 10 Criteri di assegnazione ai plessi 1. Entro il 15 Settembre di ciascun anno scolastico, il Ds, su proposta del DSGA, comunica alla RSU ed a tutto il personale ATA in servizio, il numero dei collaboratori scolastici e gli incarichi organizzativi necessari al funzionamento di ogni plesso. 2. I collaboratori scolastici vengono assegnati ai plessi secondo i seguenti criteri: mantenimento della continuità nel plesso di precedente assegnazione, per garantire e facilitare il rapporto con i docenti, gli studenti, le famiglie; disponibilità del personale a svolgere incarichi organizzativi da attivarsi nelle sedi in argomento; valorizzazione delle competenze specifiche del personale; Richiesta di mobilità interna entro il 30 giugno per motivate e comprovate esigenze. Art. 11 Piano delle attività 1. Il piano delle attività del personale ATA è formulato con una proposta del DSGA, ai sensi dell art. 52 c del CCNL Per predisporre il piano delle attività il DSGA svolge una riunione di servizio con il personale interessato, entro il 15 settembre, al fine di acquisire proposte e disponibilità per l articolazione degli orari, dei carichi di lavoro e per l assegnazione dei vari reparti. 3

4 3. Il piano è formulato nel rispetto delle finalità ed obiettivi della scuola contenuti nel Piano dell offerta formativa e contiene la ripartizione delle mansioni fra il personale in organico, l organizzazione dei turni e degli orari. 4. Il DSGA dispone l organizzazione del lavoro con lettere d incarico protocollate, contenenti gli impegni da svolgere per tutto l anno scolastico. 5. Eventuali disposizioni giornaliere di lavoro del personale ATA sono effettuate dal DSGA. 6. All Albo della scuola sarà esposto un prospetto generale analitico di mansioni, turni ed orari assegnati a ciascuna unità di personale; copia del prospetto sarà consegnato alle RSU che sottoscrivono la presente intesa. Art. 12 Ripartizione delle mansioni 1. La ripartizione delle mansioni è effettuata in modo equo fra tutto il personale risultante in organico. 2. In presenza di personale dichiarato parzialmente idoneo a svolgere le proprie mansioni, i lavori non assegnati per decisione del Collegio Medico verranno assegnati ad altro personale disponibile dietro compenso a carico del FIS. Nel caso in cui non vi sia personale disponibile, gli stessi compiti saranno ripartiti tra tutto il personale, sempre con compenso a carico del FIS. 3. Al personale sarà consentito di partecipare a corsi di formazione finalizzati all apprendimento di specifiche procedure onde favorire la rotazione degli incarichi e migliorare l efficienza del servizio. Art. 13 Orario di lavoro del personale ATA 1. Il personale ATA che è adibito ad un regime orario articolato su più turni o coinvolto in sistemi d'orario comportanti oscillazioni negli orari individuali, per garantire l ampliamento dei servizi all utenza e ricorrendo nell Istituto le condizioni di cui al c. 1 art. 55 CCNL, usufruisce dell orario ridotto a 35 ore settimanali. 2. Le rimodulazioni d orario per esigenze di servizio prevedibili con ampio anticipo vanno disposte almeno 5 giorni prima. Le rimodulazioni d orario per esigenze di servizio non prevedibili vanno disposte appena possibile chiedendo prioritariamente la disponibilità al personale. E da mantenere un monitoraggio di queste rimodulazioni. 3. L orario di lavoro non supera di norma le 9 ore giornaliere: Se la prestazione giornaliera eccede le sei ore continuative, il personale usufruisce a richiesta di una pausa di almeno 30 minuti finalizzata al recupero delle energie psicofisiche e dell eventuale consumazione del pasto. Tale pausa è comunque obbligatoria se l orario continuativo di lavoro giornaliero è superiore a 7 ore e 12 minuti. 4. Il lavoratore in pausa non è ritenuto in servizio e può rimanere all interno dell Istituto per il recupero delle energie psicofisiche e per l eventuale consumazione del pasto. 5. Il DSGA organizza la propria presenza in servizio e il proprio tempo di lavoro per 36 ore settimanali secondo i criteri di flessibilità, assicurando il rispetto di tutti gli adempimenti di sua competenza secondo l atto di indirizzo impartito dal DS e la presenza negli organi collegiali di cui è membro di diritto. Art. 14 Permessi brevi, ritardi, recuperi 1. I permessi brevi, ad eccezione di situazioni che rivestono il carattere di urgenza, devono essere chiesti con congruo anticipo per consentire l organizzazione del servizio. 2. I permessi brevi non richiedono alcuna giustificazione e sono autorizzati dal DS, sentito il DSGA. 3. L eventuale rifiuto o riduzione della concessione verrà comunicato per iscritto con adeguata motivazione che dovrà riguardare solo gravi e non rinviabili esigenze di servizio. 4. Eventuali imprevisti prolungamenti della durata del permesso concesso saranno calcolati nel monte ore complessivo annuale. 5. Il ritardo sull orario d ingresso deve avere carattere di eccezionalità e deve essere comunicato tempestivamente alla Direzione. 6. Per il personale ATA, il ritardo non superiore ai 15 minuti sarà recuperato nella stessa giornata lavorativa, se superiore ai 15 minuti dovrà essere recuperato come i permessi brevi in base alle esigenze di servizio. 7. Il recupero di ritardi e permessi con ore di lavoro, da effettuare entro i 60 giorni successivi, verrà disposto, per il personale ATA, dal DSGA in giorni o periodi di maggiori necessità di servizio. 8. Il riepilogo dei debiti e crediti orari di ogni dipendente, risultante dagli orari ordinari, dai permessi orari e relativi recuperi e dalle ore eccedenti sarà fornito al personale ed esposto all albo entro la fine del mese successivo. Art. 15 Ferie e festività soppresse 1. Le richieste di ferie e festività soppresse sono autorizzate dal DS, sentito il DSGA. 2. Le richieste devono essere presentate entro Aprile per il periodo estivo e 20 giorni prima per Natale e Pasqua. Acquisite tutte le richieste, il DSGA predispone il piano delle ferie e delle festività, garantendo, nei periodi di sospensione delle lezioni, l apertura dei plessi per il tempo necessario per le pulizie straordinarie e l apertura della sede centrale per tutti i periodi di accesso dell utenza agli uffici. 4

5 3. Eventuali chiusure dell Istituto deliberate dal Consiglio di Istituto per giornate prefestive potranno essere disposte dal DS se almeno i 2/3 del personale ATA avrà chiesto giorni di ferie o di recupero di lavoro straordinario. 4. Nella concessione di ferie o festività soppresse per il periodo estivo, in mancanza di personale disponibile a garantire le aperture di cui al c. 2, sarà adottato il criterio della rotazione annuale nel rispetto comunque di quanto previsto dall art. 13 del CCNL 2006/ Le ferie estive saranno autorizzate entro la fine di Maggio di ogni anno. 6. Le ferie e le festività soppresse sono fruite nel corso dell anno scolastico di riferimento. In casi eccezionali e per motivi di servizio eventuali giornate di ferie residue possono essere usufruite entro il 30 Aprile dell anno successivo. 7. L eventuale variazione del piano può avvenire solo per gravi e motivate esigenze di servizio. Art. 16 Formazione 1. La frequenza ai corsi di aggiornamento è assicurata a tutto il personale, nel rispetto degli standard minimi di funzionamento del servizio. In presenza di più richieste di formazione, si autorizzerà il personale secondo i seguenti criteri: continuazione di un corso già iniziato; coerenza tra il tema del corso e il piano delle attività programmate dall Istituto, priorità per chi garantisce continuità nell Istituto e quindi positiva ricaduta sul servizio scolastico; 2. Le ore di aggiornamento effettuate oltre il normale orario di servizio per lo svolgimento di attività obbligatorie per legge o previste dalla propria qualifica o per la mobilità professionale verranno liquidate previa verifica delle disponibilità finanziarie o recuperate, entro la fine dell anno scolastico, nei periodi di sospensione dell attività didattica. TITOLO QUARTO PERSONALE DOCENTE Art. 17 Criteri per l assegnazione dei docenti ai plessi e alle classi 1. I criteri riguardo l assegnazione dei docenti alle classi, sulla base delle proposte del Collegio in merito agli aspetti didattici, tengono in primo luogo presenti quelli ritenuti più idonei per l attuazione del P.O.F. Si utilizzano i seguenti criteri: - continuità didattica - richiesta personale di docenti di mobilità interna alla scuola sulla base di motivati interessi e competenze; nel caso di più domande concorrenti per il medesimo posto, si utilizzano i criteri per la formazione delle graduatorie di istituto. - competenze (attestate da titoli, percorsi di formazione attinenti, precedenti esperienze) 2. La mobilità interna può avvenire: - quando si libera un posto, per pensionamento o per trasferimento del docente titolare - per esigenze didattiche indicate dal collegio dei docenti nell ambito del POF - qualora ci siano motivate e comprovate richieste da parte di singoli docenti riguardo alla mobilità interna (cambiare sezione, classe, tipo di attività.), che presentano domanda entro il 30 giugno o comunque 15 giorni dalla pubblicazione dei trasferimenti, indicando le proprie preferenze. Art. 18 Orario di lavoro 1. La formulazione dell orario dei docenti è prerogativa del DS, sentite le proposte del Collegio. 2. Il DS potrà delegare ad uno o più docenti il compito di formulare l orario nel rispetto dei seguenti criteri: Efficacia didattica; Utilizzo razionale degli spazi comuni (palestra, laboratori, aule speciali); Salvaguardia di situazioni personali tutelate dalle norme vigenti (Legge 104/92; legge 151/2001; problematiche relative alla salute opportunamente documentate); Desiderata dei docenti ad esempio relative al giorno libero. 3. I docenti della scuola primaria effettueranno le due ore di programmazione settimanale almeno una volta al mese di mercoledì, dopo l orario delle lezioni; nelle rimanenti settimane i team docenti possono concordare momenti diversi, anche su base di criteri di flessibilità e con cadenza plurisettimanale, previa comunicazione al DS del calendario concordato. 5

6 Art. 19 Attività funzionali all insegnamento 1. Entro il mese di ottobre il Collegio dei docenti delibera il piano annuale delle attività funzionali all insegnamento predisposto dal DS. 2. Quando sono previste variazioni del calendario delle riunioni, queste sono comunicate con almeno cinque giorni di anticipo. 3. I docenti in servizio in più Istituti sono tenuti a garantire la loro presenza alle attività collegiali di cui all art. 29 comma 3 del CCNL 2006/09 in misura proporzionale all orario di servizio in ogni singola scuola. 4. In caso di sospensione delle lezioni nelle proprie classi per viaggi e visite di istruzione o per altre attività, i docenti possono essere utilizzati per sostituire i colleghi assenti, nel rispetto dell orario giornaliero. Art. 20 Formazione Per garantire il pieno esercizio del diritto alla formazione come leva specifica per lo sviluppo della professionalità docente, il personale potrà usufruire nel corso dell anno dei cinque giorni contrattuali secondo i seguenti criteri prioritari: Continuazione di un corso già iniziato; Coerenza tra il tema del corso e le attività previste dal POF; Prospettive di ricaduta documentabile sull attività didattica; Art. 21 Sostituzione personale assente Come da nota MIUR Prot. n. AOODGPER 9839 del 8/11/10, si provvederà alla sostituzione di personale assente temporaneamente, prioritariamente con personale della scuola in soprannumero o con ore a disposizione o di contemporaneità non programmata in applicazione di quanto previsto dall art. 28, commi 5 e 6 del CCNL/07 ed, in subordine, mediante l attribuzione di ore eccedenti a personale in servizio e disponibile nella scuola fino ad un massimo di 6 ore settimanali oltre l orario d obbligo. Nel caso in cui le soluzioni indicate (sostituzione con personale in esubero, con ore a disposizione, con attribuzione di ore eccedenti nel limite delle risorse assegnate) non risultino praticabili o sufficienti, il D.S., al fine di garantire ed assicurare il prioritario obiettivo del diritto allo studio e della piena funzionalità delle attività didattiche, può provvedere alla nomina di personale supplente in ogni ordine e grado di scuola anche nel caso di assenza del titolare per periodi inferiori a 5 giorni nella scuola primaria, come previsto dall art. 28 c.5 del CCNL e a 15 giorni nella scuola secondaria. Si cercherà di non ricorrere alla sostituzione dei docenti assenti con personale in servizio su posti di sostegno, salvo casi eccezionali non altrimenti risolvibili e di salvaguardare le contemporaneità utilizzate per i laboratori di informatica. TITOLO QUINTO PRESTAZIONI AGGIUNTIVE DEL PERSONALE DOCENTE E ATA Art. 22 Ore eccedenti e attività aggiuntive del personale docente 1. Ogni docente dichiara la propria disponibilità per l effettuazione di ore eccedenti l orario d obbligo per permettere la sostituzione dei colleghi assenti. La retribuzione di dette attività è a carico dell apposito stanziamento del MIUR per ore eccedenti. 2. I docenti, in relazione al piano annuale delle attività deliberato dal Collegio dei docenti per la realizzazione degli obiettivi indicati dal POF ed alle esigenze organizzative dell Istituto, dichiarano la propria disponibilità ad effettuare le attività di cui all art. 88 del CCNL con compensi a carico del FIS. 3. I docenti dichiarano altresì la propria disponibilità ad assumere le funzioni strumentali al POF, secondo quanto stabilito dal Collegio dei docenti 4. Il Ds assegna le funzioni strumentali per le attività deliberate dal Collegio ai docenti disponibili, secondo criteri di equità ed omogeneità nel caso di più richieste. Terrà conto, in particolare, delle competenze possedute in termini di preparazione e/o esperienza specifica coerenti con l incarico, garantendo, laddove opportuno,la rotazione del personale. 5. Il DS assegna le attività con lettera di incarico in cui sono indicati gli obiettivi da raggiungere, la durata, il compenso. Art. 23 Prestazioni aggiuntive (lavoro straordinario ed intensificazione) del personale ATA 6

7 1. In caso di necessità (sostituzione colleghi assenti) o di esigenze impreviste e non programmabili, il Dirigente può disporre l effettuazione di prestazioni aggiuntive del personale ATA, anche oltre l orario d obbligo, con espressa autorizzazione. 2. Le eventuali ore eccedenti saranno effettuate prioritariamente dal personale resosi disponibile e in possesso di specifica professionalità, nel caso sia richiesta. L interessato dichiarerà anche la propria preferenza per la retribuzione con compenso a carico del FIS, compatibilmente con la disponibilità finanziaria, o per il recupero con riposi compensativi. Le ore di straordinario potranno essere recuperate con riposi compensativi fino alla quota del 50%. Il recupero delle ore eccedenti con riposi compensativi avverrà su richiesta degli interessati in giorni o periodi di minor carico di lavoro entro il 31 agosto di ogni anno. Le attività del personale ATA svolte oltre le ore 20.00, in base alla disponibilità dichiarata, sono considerate ore di lavoro straordinario. In caso di sostituzione di personale assente si autorizza il lavoro straordinario, se al di fuori del proprio orario di servizio, o si riconosce l intensificazione del lavoro, se nell orario di servizio, pari ad 1 ora e mezza a chi lascia la propria sede su base volontaria ed 1 ora a chi resta nel plesso di assegnazione, anche suddivisa tra due persone. In caso di assenza del personale amministrativo, e in presenza di attività non rinviabili, l'intensificazione per sostituzione di colleghi assenti spetterà prioritariamente a chi appartiene alla stessa area e secondariamente a chi, fornito delle competenze richieste, si renda disponibile, fino ad un massimo di 1 ora, a seconda dell'attività da svolgere, su indicazione del DSGA. 3. Il Dirigente può disporre, inoltre, nei limiti della disponibilità finanziaria e nell ambito dei profili professionali, l effettuazione di prestazioni aggiuntive, costituenti intensificazione della normale attività lavorativa, anche per lo svolgimento di attività particolarmente impegnative e complesse finalizzate alla realizzazione degli obiettivi indicati dal POF. 4. Le prestazioni aggiuntive, individuate dal DS sentito il DSGA in relazione alle necessità organizzative dell Istituto e alle finalità previste dal POF, vengono comunicate al personale con invito a presentare domanda, entro un termine stabilito, per il conferimento degli incarichi. 5. Gli interessati, unitamente alla domanda, presentano il proprio curriculum e i titoli di servizio di cui dispongono. Il DS, nel conferimento degli incarichi darà precedenza agli aspiranti muniti dei seguenti titoli: - titoli professionali specifici connessi all oggetto dell incarico da svolgere, - partecipazione a corsi di formazione certificati relativi al tipo di incarico; - svolgimento negli anni pregressi di incarichi aggiuntivi connessi all incarico da svolgere - titoli di studio specifici 6. Le prestazioni aggiuntive devono essere oggetto di formale incarico e vengono attribuite in relazione ai criteri indicati nell'art. 30 comma Con le medesime modalità delle prestazioni aggiuntive, il DS, sentito il DSGA, individua e attribuisce gli incarichi specifici nell ambito del piano di attività del personale ATA. L atto con il quale viene conferito l incarico deve specificare: - il tipo di incarico; - gli obiettivi da raggiungere; - le modalità di svolgimento; - la durata; - il compenso previsto. Gli incarichi devono comportare assunzione di particolari responsabilità rispetto ai normali compiti dì Istituto, devono essere collocati nell ambito delle attività e mansioni espressamente definite nell area di appartenenza, possono essere svolti sia in orario di servizio senza che venga trascurato il lavoro ordinario, sia oltre l orario di servizio senza che si determini lavoro straordinario. L assenza dal servizio non comporta la riduzione del compenso stabilito a condizione che l incarico non richieda prestazioni continuative o che siano comunque conseguiti i risultati attesi. Nel caso risulti ingiustificato il mancato conseguimento degli obiettivi connessi all incarico svolto, è facoltà del DS non corrispondere o ridurre il compenso stabilito, sentito il DSGA e previa acquisizione di informazioni presso il dipendente. La verifica del raggiungimento dei risultati connessi all espletamento degli incarichi è rimessa al DSGA anche con monitoraggio periodico. Qualora il DSGA rilevi il mancato conseguimento dei risultati connessi all incarico è tenuto a darne tempestiva comunicazione al DS e all interessato. E facoltà del DS, previa acquisizione di motivato parere del DSGA revocare l incarico, qualora venga accertato e documentato il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. Analoga facoltà di recedere dall incarico è conferita al personale interessato tramite comunicazione scritta da consegnare al DS. 7

8 8. Al personale destinatario dell incarico sarà liquidato, al termine dell anno scolastico, un compenso lordo forfettario stabilito secondo la tabella allegata al presente contratto.(tabella 4 C ) L assegnazione di un incarico specifico non esclude la possibilità per il personale di accedere anche al FIS per lo svolgimento di altre attività estranee all incarico. TITOLO SESTO - TRATTAMENTO ECONOMICO ACCESSORIO CAPO I - NORME GENERALI Art. 24 Risorse 1. Le risorse disponibili per l'attribuzione del salario accessorio sono costituite da: (vedi tabella 1) a. stanziamenti previsti per l attivazione delle funzioni strumentali all offerta formativa ,22 b. stanziamenti previsti per l attivazione degli incarichi specifici del personale ATA 5.629,26 c. stanziamenti del Fondo dell'istituzione scolastica annualmente stabiliti dal MIUR ,00 d. finanziamento MIUR per aree a forte processo immigratorio 7.699,52 f. economie FIS ,05 CAPO SECONDO UTILIZZAZIONE DEL FIS Art. 25 Finalizzazione delle risorse del FIS 1. Coerentemente con le previsioni di legge, le risorse del FIS devono essere finalizzate a retribuire funzioni ed attività che incrementino la produttività e l efficienza dell Istituzione scolastica, riconoscendo l impegno individuale e i risultati conseguiti. Art. 26 Criteri per la suddivisione del Fondo dell istituzione scolastica 1. Le risorse del fondo dell Istituzione scolastica sono suddivise tra le componenti professionali presenti nell istituzione scolastica sulla base delle esigenze organizzative e didattiche che derivano dalle attività curricolari ed extracurricolari previste dal POF, nonché dal Piano annuale delle attività del personale docente, dal Piano annuale di attività del personale ATA (vedi tabella 2). 2. Per quanto riguarda la parte indivisa del Fondo di cui all art. 24 punto 1c, si convengono i seguenti criteri di ripartizione: Dal totale vengono detratte le somme di spettanza ai due collaboratori in quanto figure funzionali all Istituto nel suo complesso e il compenso per l indennità di direzione per il DSGA; (tot ,96 lordo Stato) Viene previsto un fondo pari a 150 ore per la gestione della sicurezza relativa all'intero istituto (figure sensibili e formazione sicurezza); ( 3.483,38 ) Viene previsto un fondo per compensare eventuali attività aggiuntive del personale ATA e Docente non previste all inizio dell anno scolastico, dopo verifica intermedia da contrattare con RSU; ( 2.301,83) La quota rimanente viene distribuita tra ATA e Docenti proporzionalmente agli addetti in organico di fatto (Tabella 2); Le risorse disponibili per il personale ATA verranno suddivise su proposta elaborata dal DSGA tenendo conto dei seguenti punti: - compensi per prestazioni eccedenti l orario di servizio; - intensificazione delle prestazioni (impegno prestato in assenza di colleghi, incarichi non coperti dalle figure di sistema); La somma riservata ai docenti verrà finalizzata alle attività previste dal POF e deliberate dal Collegio dei docenti. Art. 27 Somme residue Eventuali somme residue dell anno precedente confluiranno nella dotazione finanziaria dell anno successivo a disposizione delle singole componenti ATA e Docenti. Tali somme serviranno a riconoscere il maggiore impegno di docenti e ATA a garanzia del mantenimento della qualità del servizio scolastico in base alla dotazione finanziaria. Art. 28 Stanziamenti 8

9 1. Al fine di perseguire le finalità di cui all articolo 16, sulla base della delibera del Consiglio d istituto, di cui all art. 88 del CCNL e del Piano Annuale, il fondo d istituto destinato al personale docente è ripartito, come segue, tra le aree di attività di seguito specificate: (vedi tabella 3) a. supporto al dirigente scolastico e al modello organizzativo (coordinatore plesso, comm. mensa, comm. autoanalisi e autovalutazione istituto, comitato valutazione, commis. elettorale, gestione sito web, comm. orario) b. supporto alla didattica (comm. handicap, comm. integrazione alunni stranieri, informatica prim., sussidi, documentazione, saggi editoriali, segretari consigli interclasse e classe, orientamento): c. supporto all organizzazione della didattica (tutor docenti neo assunti prim., comm. invalsi, formazione classi, presentazione scuola ai genitori, documenti passaggio inf./prim., organizzazione gite, comm. giochi matematici, informatica sec.) d. progetti e attività di arricchimento dell offerta formativa non curricolare (progetto ex L.285, progetto Dimat, invito alla lettura, biblioteca, giornalino, concorso Il Giorno, avvio allo sport, cineforum, feste di Natale Moro, feste fine anno, settimana della musica, frutta nelle scuole, Opera Domani, Crescita e Benessere, attività di fine anno sec., festa degli auguri sec., concorso presepi sec., Bellotti incontra) e. attività d insegnamento (Trinity, corsi di recupero prim. e sec) 2. Allo stesso fine di cui al comma 1 vengono definite le aree di attività riferite al personale ATA, a ciascuna delle quali vengono assegnate le risorse specificate: (vedi tabella 4 A) a intensificazione del carico di lavoro per sostituzione di colleghi assenti: 9.983,15 b lavoro straordinario non oggetto di riposo compensativo: 3.695,20 c assegnazione di incarichi a supporto dei progetti del POF (L.285-disagio, attività sportive) (personale amm.): 192,42 d assegnazione di incarichi per ricognizione beni, discarico beni inservibili, rinnovo inventari (personale amministrativo): 384,83 e supporto attività di segreteria: predisposizione stampati, registri, ecc. (collab.scol.): 335,75 Art Conferimento degli incarichi 1. Il Dirigente conferisce individualmente e in forma scritta gli incarichi relativi allo svolgimento di attività aggiuntive retribuite con il salario accessorio di cui alla tabella allegata 2. Nell atto di conferimento dell incarico sono indicati, oltre ai compiti e agli obiettivi assegnati, anche il compenso spettante e i termini del pagamento. 3. La liquidazione dei compensi sarà successiva alla verifica dell effettivo svolgimento dei compiti assegnati e alla valutazione dei risultati conseguiti. Art Incarichi specifici 1. Le risorse disponibili per compensare gli incarichi specifici finalizzati a migliorare l efficienza del servizio scolastico vengono suddivise nel seguente modo: ,40 per n. 2 unità di personale amministrativo (sostituzione DSGA, progetto comunicazione on-line) ,75 per n. 4 unità di collaboratori scolastici (collegamento postale tra i plessi e servizi esterni, piccola manutenzione plessi Bertacchi/Bellotti, piccola manutenzione plessi Pieve/Moro, riordino archivio storico) 3. Gli incarichi specifici verranno assegnati al personale ATA che, in possesso delle competenze richieste, dichiarerà la propria disponibilità ad assumerli, secondo i seguenti criteri: - disponibilità - competenze specifiche - partecipazione a corsi certificati - mansioni nell'area di competenza Art. 31 Attuazione Art. 7 (pers. ATA) Nell'istituto è presente una sola figura con attribuzione dell'art. 7, appartenente all'area dei collaboratori scolastici. A tale persona verrà affidato l incarico di referente dei servizi ausiliari, della sicurezza e di supporto all handicap. 9

10 Art. 32 Funzioni strumentali Le risorse disponibili per compensare le funzioni strumentali vengono suddivise tra i docenti identificati dal Collegio dei docenti per i seguenti compiti: coordinamento didattica primaria (60%), coordinamento didattica secondaria (60%), orientamento (60%), integrazione alunni disabili (70%), intercultura (70%), successo formativo (80%), valutazione alunni (60%), lettura (40%). TITOLO SETTIMO ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Art Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) 1. Il RLS è designato dalla RSU al suo interno o tra il personale dell istituto che sia disponibile e possieda le necessarie competenze. 2. Al RLS è garantito il diritto all informazione per quanto riguarda tutti gli atti che afferiscono al Sistema di prevenzione e di protezione dell istituto. 3. Al RLS viene assicurato il diritto alla formazione attraverso l opportunità di frequentare un corso di aggiornamento specifico. 4. Il RLS può accedere liberamente ai plessi per verificare le condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro e presentare osservazioni e proposte in merito. 5. Il RLS gode dei diritti sindacali e della facoltà di usufruire dei permessi retribuiti, secondo quanto stabilito nel CCNL all art. 73 e dalle norme successive, ai quali si rimanda. Art Il Responsabile del Sistema di Prevenzione e Protezione (RSPP) 1. Il RSPP è designato dal Dirigente tra il personale docente a condizione che assicuri le necessarie competenze tecniche indispensabili all assunzione della funzione ovvero all esterno, in caso non vi sia tale possibilità o non sussista il requisito del rapporto di fiducia professionale. Art Le figure sensibili 1. Per ogni plesso scolastico sono individuate tra i dipendenti una o più persone, secondo le dimensioni della scuola, che rappresentino le seguenti figure: - addetto al primo soccorso - addetto al primo intervento sulla fiamma 2. Le suddette figure sono individuate dal DS, previa consultazione del RLS, prioritariamente tra il personale in possesso di formazione specifica, secondariamente tra coloro che possiedono le capacità necessarie all espletamento dei compiti richiesti. 3. Alle figure sensibili verrà fornita idonea formazione da conseguire mediante la partecipazione ad appositi corsi. 4. Alle figure di plesso competono tutte le funzioni previste dalle norme di sicurezza, che esercitano secondo le indicazioni del RSPP e devono disporre di mezzi e di tempo adeguati per lo svolgimento dei compiti assegnati. Esse non possono subire pregiudizio a causa dell attività svolta nell espletamento del loro incarico. 5. Le figure sensibili dovranno seguire la formazione obbligatoria con il riconoscimento di eventuali ore svolte oltre l orario di servizio. 10

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