Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio

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1 Lezione del 7 novembre Prof.ssa De Stasio Indice della lezione: Traccia per lavoro in classe, intervista sulla relazione con l insegnante... 1 Approccio del sopravvivere e fiorire... 1 Integrazione... 3 Integrazione orizzontale... 3 Entrare in sintonia e reincanalare... 4 Nominare per dominare... 4 Integrazione Verticale... 5 Usarla per non perderla (SUGGERIMENTO O STRATEGIA?)... 5 Modelli di studio dell adolescenza... 6 Modello Psico sociale... 6 Lo sviluppo dell identità nella teoria di Erikson... 7 Gli 8 stadi evolutivi di Erikson... 7 Stati di identità Traccia per lavoro in classe, intervista sulla relazione con l insegnante Scelga tre parole che descrivono la sua relazione con. Racconti degli episodi nei quali esplicita il senso delle parole che hai scelto Qual è la soddisfazione maggiore dell essere insegnante di..? Pensa ma a. a casa? A che pensa in particolare? Com è la sua relazione con la famiglia di? Approccio del sopravvivere e fiorire Le interazioni quotidiane tra adulti e bambini, stressanti o serene, possono diventare un opportunità per aiutare i bambini a esprimere le loro potenzialità stimolando l integrazione tra le molteplici aree del cervello Tale integrazione può essere spronata dall utilizzo di alcune strategie La mente è il prodotto delle interazioni di esperienze interpersonali con la struttura e la funzione del cervello. Siegel ha una preparazione psichiatrica e di psichiatria infantile, ma, oltre agli aspetti clinici conosce in dettaglio le ricerche neurobiologiche più recenti, che gli permettono di proporre una visione integrata dello sviluppo della mente.le influenze ambientali e i rapporti interpersonali hanno un ruolo-chiave nella strutturazione della mente; si tratta di un processo 1

2 parallelo ai modi con cui viene plasmato il cervello. Tre sono i principi fondamentali definiti all inizio della trattazione: 1. La mente emerge da processi che influenzano i flussi di energia ed informazione del cervello e lo collegano ad altri cervelli. 2. La mente si forma in seguito all interazione tra processi neurofisiologici interni ed esperienze interpersonali. 3. Struttura e funzione cerebrali si sviluppano a partire da programmi geneticamente determinati modellati ed influenzati dalle esperienze, specie interpersonali. Combinando assieme le idee di Siegel e quelle dei più importanti neurobiologi contemporanei, la mente si può definire come processo più che come struttura e tale mente-processo si costituisce come costruzione condivisa (co-costruzione) con altre menti. I diversi capitoli del libro sono dedicati alle diverse esperienze mentali, cioè memoria, attaccamento, emozioni, rappresentazioni, autoregolazione, connessioni interpersonali e integrazione. Prima di tutto viene definita la memoria in quanto insieme di processi con i quali gli eventi passati influenzano le risposte future distinguendo poi varie forme di memoria (procedurale, implicita, esplicita ecc.). Immediatamente legata alla memoria è la coscienza autobiografica con cui ciascuno stabilisce il senso della propria continuità nel tempo. Il senso dell attaccamento del bambino alle figure genitoriali è collegato alle narrazioni che uno fa a se stesso e che sente fatte dagli altri, in cui giocano un ruolo primario le emozioni e la cosiddetta "sintonizzazione affettiva". Come rappresentazioni si intendono i risultati dell attività mentale in risposta ad esperienze alle quali si attribuisce un valore e un significato. La teoria della complessità è lo strumento con cui sono state studiate le dinamiche degli stati mentali nei processi di auto-organizzazione messi in moto da esperienze soggettive e da relazioni interpersonali. L auto-regolazione che così viene raggiunta implica la modulazione delle emozioni che colorano i flussi di informazione e le rappresentazioni mentali evocate dalle relazioni interpersonali e successivamente strutturate nell organizzazione del Sé. Ogni mente individuale non è mai isolata, ma partecipa delle menti di altri e, mediante le proprie capacità di integrazione unite alle influenze dei rapporti con gli altri, è in grado di mettere assieme coerentemente passato, presente e futuro. Le conoscenze neurobiologiche necessarie per chiarire diversi aspetti della funzione mentale sono esposte in modo sintetico e particolarmente attento alle interazioni tra natura e cultura, ovvero geni ed esperienze. L idea di plasticità neuronale, già ampiamente presente nelle neuroscienze odierne, viene collegata direttamente ai meccanismi di comunicazione con le figure parentali e con i processi di attaccamento. Molte osservazioni sperimentali sul comportamento infantile in condizioni normali e patologiche vengono riportate come base di una sistemazione teorica dei concetti di relazione interpersonale, di emozione, di affettività, per arrivare a definire il concetto di empatia, assicurando sempre la stretta correlazione tra psicologia e neurobiologia. L esperienza soggettiva viene considerata analiticamente a partire dai momenti di sensazione e percezione, fino a quelli delle rappresentazioni concettuali, categoriali e linguistiche che stanno alla base del nostro senso della realtà. Un argomento discusso diffusamente è quello dell asimmetria cerebrale e della lateralizzazione, programmata geneticamente, ma ampiamente condizionata dall esperienza. La capacità che la mente ha di "creare altre menti" ha importanti implicazioni per la funzione mentale normale e patologica, mentre una delle sue proprietà più rilevanti è forse quella di creare complessità a partire dalla semplicità. 2

3 Agli eventi significativi responsabili di modificazioni degli stati mentali, quali stress, traumi, lutti, psicoterapie e relazioni emotive viene dato ampio rilievo, così come avviene per le cosiddette capacità di integrazione del Sé, create da relazioni interpersonali e da processi neurofisiologici ad esse collegati. Un capitolo finale è dedicato alla neurobiologia interpersonale dei processi narrativi e alle comunicazioni collaborative che permettono a due individui di collegarsi e di integrare le rispettive menti mediante flussi di informazione che si stabiliscono tra i due cervelli. Integrazione Orizzontale à lavoro sinergico tra la logica dell emisfero sinistro e l emotività dell emisfero destro Verticale à coordinamento tra le aree del cervello che si trovano più in alto (basate sulla riflessione) con le aree più basse (basate sull istinto) Integrazione orizzontale 3

4 Obiettivo: evitare di vivere in un diluvio emotivo o in un deserto emotivo Modalità: 1. strategia1: entrare in sintonia e reincanalare 2. strategia 2: nominare per denominare Entrare in sintonia e reincanalare Quando un bambino è sopraffatto da emozioni intense, per esempio è arrabbiato o agitato, la logica spesso non serve, finché non si è data una risposta ai bisogni emozionali dell emisfero destro del cervello La prima cosa da fare è quindi sintonizzarsi con il bambino stabilendo un contatto a livello emotivo (entrare in sintonia con l emisfero destro) e successivamente reincanalarne l attenzione (attivando l emisfero sinistro) Nominare per dominare Quando il bambino prova emozioni troppo intense legate ad un evento, si può far entrare in gioco l emisfero sinistro aiutando il bambino a raccontare quello che gli è accaduto La narrazione permette di dare un senso alle emozioni che il bambino vive Dare un nome o una definizione all emozione che si prova riduce l attività dei circuiti emozionali dell emisfero destro 4

5 Integrazione Verticale Usarla per non perderla (SUGGERIMENTO O STRATEGIA?) Creare intenzionalmente delle occasioni per favorire lo sviluppo della parte superiore del cervello Proporre, sotto forma di gioco, delle situazioni al bambino e chiedere: Tu, in questo caso cosa faresti? Insegnare a mantenere l autocontrollo, ad esempio con il respiro profondo o contare fino a 10 Portare il bambino a riflettere su cosa accade dentro di sé Richiamare l attenzione sulle emozioni degli altri 5

6 Modelli di studio dell adolescenza Modello Psico sociale L adolescenza, secondo l A., implica i seguenti compiti: Instaurare relazioni nuove e più mature con coetanei di entrambi i sessi Acquisire un ruolo sociale connesso al proprio genere sessuale Accettare le trasformazioni e il nuovo assetto del proprio corpo Rendersi indipendenti affettivamente ed economicamente dai propri genitori Prepararsi per una professione Orientarsi verso una relazione sessuale/ affettiva stabile Assumere un comportamento socialmente e civilmente responsabile Acquisire un sistema di valori, una coscienza etica, un ideologia di riferimento. 6

7 Lo sviluppo dell identità nella teoria di Erikson Gli 8 stadi evolutivi di Erikson 7

8 Stati di identità 8

9 9

10 10

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