CARTA DEI SERVIZI UEPE. Uffici Esecuzione Penale Esterna MARCHE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CARTA DEI SERVIZI UEPE. Uffici Esecuzione Penale Esterna MARCHE"

Transcript

1 PROGETTO RIPROVA UEPE CARTA DEI SERVIZI UEPE Uffici Esecuzione Penale Esterna MARCHE Ministero Della Giustizia Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Provveditorato Regionale Marche 1

2 CChhee cc oo ss èè ll l UUFFFFIICCIIOO DDEELLLL EESSEECCUUZZIIOONNEE PPEENNAALLEE EESSTTEERRNNAA L UEPE, Ufficio Esecuzione Penale Esterna, è l Ufficio periferico del Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. Ha il compito di favorire il reinserimento sociale delle persone che hanno subito una condanna definitiva, recuperando la dimensione della legalità e contribuendo alla sicurezza sociale, nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione Italiana. L UEPE garantisce all utente un servizio improntato al rispetto della persona nella sua dignità e unicità, orientato allo sviluppo delle sue potenzialità e all assunzione di scelte autonome e responsabili. Le funzioni dell UEPE coniugano le richieste di sicurezza sociale e nel contempo di umanizzazione della pena, quindi di difesa sociale e di trattamento socio-educativo delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà A tal fine gli operatori dell UEPE mettono al servizio degli utenti le proprie competenze professionali garantendo tempestività e continuità degli interventi, in collaborazione con i servizi del territorio. Nella Regione Marche esistono due UEPE, uno ad Ancona, competente sul territorio delle province di Ancona e Pesaro Urbino, ed uno a Macerata, competente sul territorio delle province di Macerata e Ascoli Piceno. 2

3 ORGANIGRAMMA DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA M I N I S T E R O D E L LA G I U S T I Z I A DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA UFFICIO DEL CAPO DEL DIPARTIMENTO CAPO DEL DIPARTIMENTO Direzione Generale del Personale e della Formazione Istituto Superiore di Studi Penitenziari Direzione Generale per il Bilancio e della Contabilità Direzione Generale delle Risorse Materiali, dei Beni e dei Servizi Direzione Generale dei Detenuti e Del Trattamento Direzione Generale Dell Esecuzione Penale Esterna Istituti Penitenziari Regione Marche n.7 PRAP REGIONALE - MARCHE UEPE PRAP UEPE ANCONA- PESARO URBINO UEPE MACERATA- ASCOLI PICENO 3

4 La Carta dei Servizi La Carta dei Servizi è un documento informativo, rivolto ai cittadini/utenti, attraverso il quale l UEPE dichiara quali sono i servizi erogati, i principi fondamentali in base ai quali vengono erogate le prestazioni professionali e lo modalità di accesso al servizio. La Carta dei Servizi rappresenta uno degli strumenti di gestione della qualità dei servizi pubblici a disposizione delle Amministrazioni ed è il risultato di un processo attivo e permanente che si costruisce con la partecipazione e il coinvolgimento dell utente/cittadino, nonché degli altri attori coinvolti. 4

5 L Utente dell UEPE Gli utenti degli UEPE della Regione Marche sono cittadini maggiorenni che hanno subito una condanna penale, residenti o domiciliati nella Regione Marche. Si distinguono in: PERSONE IN ESECUZIONE PENALE ESTERNA, sottoposte alle seguenti misure: Misure alternative alla detenzione (affidamento in prova al servizio sociale, detenzione domiciliare, semilibertà) Misura di sicurezza della libertà vigilata Sanzioni sostitutive della detenzione(semidetenzione, libertà controllata, lavoro sostitutivo) PERSONE CONDANNATE IN STATO DI LIBERTA, In attesa di udienza del competente Tribunale di Sorveglianza per la concessione di eventuale misura alternativa alla detenzione. PERSONE DETENUTE IN ISTITUTO PENITENZIARIO Detenuti condannati con sentenza definitiva Detenuti imputati in attesa di giudizio Detenuti in permesso premio Detenuti ammessi al lavoro all esterno PERSONE CHE HANNO CONCLUSO LA PENA Bisognose di assistenza post-penitenziaria al fini del reinserimento sociale. 5

6 Gli interventi professionali dell Assistente Sociale L Assistente Sociale dell UEPE, nell esercizio delle sue funzioni, attua i seguenti interventi: 1) Svolge, su richiesta dell Autorità Giudiziaria, le inchieste utili a fornire i dati per l applicazione, la modificazione, la proroga e la revoca delle misure di sicurezza. 2) Svolge le indagini socio - familiari per l applicazione delle misure alternative alla detenzione ai condannati. 3) Propone all Autorità Giudiziaria il programma di trattamento da applicare ai condannati che chiedono la misura alternativa dell affidamento in prova e/o della detenzione domiciliare. 4) Controlla l esecuzione dei programmi da parte degli ammessi alle misure alternative alla detenzione mediante interventi di aiuto e controllo. 5) Presta attività di consulenza agli Istituti Penitenziari per favorire il buon esito del trattamento penitenziario. 6) Svolge segretariato sociale 7) Fornisce assistenza familiare e post penitenziaria 8) Partecipa ai processi di progettazione a favore dell inclusione sociale con i diversi attori sociali. Gli strumenti tecnico- professionali dell Assistente Sociale Colloqui individuali e familiari Visite domiciliari Verifiche lavorative Relazioni socio familiari Relazioni sull andamento delle misure Lavoro di équipe Lavoro di rete con i servizi territoriali 6

7 I PRINCIPI Gli UEPE aderiscono agli standards di qualità fissati a livello nazionale, garantendo oggettività e uniformità di interventi. Assicurano all utente un servizio improntato al rispetto della persona nella sua dignità e unicità, orientato allo sviluppo delle sue potenzialità e all assunzione di scelte autonome e responsabili. Alle persone che accedono all UEPE sono, quindi, garantiti i seguenti principi: 1. Rispetto della persona 2. Uguaglianza imparzialità 3. Autodeterminazione e promozione della persona 4. Partecipazione 5. Non giudizio 6. Accoglienza 7. Accessibilità 8. Riservatezza delle informazioni 9. Professionalità 10. Trasparenza delle decisioni 11. Tempestività 12. Continuità 13. Servizio integrato con le altre realtà del territorio 7

8 Relazioni con l esterno I servizi con i quali collabora l UEPE nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali sono: Magistratura di Sorveglianza Istituti Penitenziari Uffici Giudiziari Servizi Sociali Territoriali Comunità Terapeutiche Servizi socio-sanitari dell Asur Cooperative Sociali Forze dell Ordine Regione Provincia Comune Imprese Studi legali Studi Commerciali Università Degli Studi Organizzazione di volontariato 8

9 UEPE ANCONA- PESARO URBINO INFORMAZIONI Sede Via Mamiani Ancona tel fax Competenza territoriale Province di Ancona e Pesaro Urbino. Come raggiungere l UEPE di Ancona Pesaro Urbino L Ufficio è raggiungibile: dalla stazione ferroviaria con le linee bus urbane 1/3, 1/4 direzione centro; dall uscita A14 Ancona Nord, seguendo le indicazioni per Ancona porto; dall uscita A14 Ancona Sud, seguendo le indicazioni per Ancona porto. Orario di ricevimento del pubblico L Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Ancona Pesaro Urbino riceve il pubblico: - dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle 13.00; - il martedì e il giovedì dalle alle

10 UEPE MACERATA-ASCOLI PICENO INFORMAZIONI Sede Via Weiden n Macerata tel fax Competenza territoriale Province di Macerata e Ascoli Piceno. Come raggiungere l UEPE di Macerata L Ufficio è raggiungibile: dalla stazione ferroviaria con le linee urbane direzione ospedale dall uscita A14 Civitanova Marche seguendo le indicazioni per Macerata Sud/Corridonia e quindi Macerata centro, poi direzione Ospedale e Tribunale. Orario di ricevimento del pubblico L Ufficio di esecuzione penale esterna di Macerata- Ascoli Piceno riceve il pubblico: - dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle 13.30; - il martedì e il giovedì dalle alle

11 RIFERIMENTI LEGISLATIVI LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA LEGGE 26 LUGLIO 1975, N. 354 e successive modificazioni Norme sull Ordinamento Penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 GIUGNO 2000, N. 230 Regolamento recante norme sull ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà LEGGE 27 LUGLIO 2005,N. 154 Delega la governo per la disciplina dell ordinamento della carriera dirigenziale penitenziaria art. 3 (Esecuzione Penale Esterna) LEGGE 07 AGOSTO 1990, N. 241 e s.m.i. Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi LEGGE 8 NOVEMBRE 2000, N. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato dei servizi sociali LEGGE 24 NOVEMBRE 1981, N. 689 Modifiche al sistema penale 11

12 ISTITUTI PENITENZIARI REGIONE MARCHE Casa Circondariale di Ancona, Via Montecavallo n. 73/A Ancona TEL. 071/ fax 071/ Casa di Reclusione Ancona - Barcaglione Via Colle Ameno n Ancona TEL. 71/ fax 071/ e- mail: Casa Circondariale di Pesaro Strada Fontesecco n. 88, Pesaro TEL. 0721/ fax 0721/ e -mail: Casa Mandamentale di Macerata Feltria Via Abradesse, 7 Macerata Feltria TEL. E fax 0722/74120 Casa di Reclusione di Fossombrone Viale Leopardi n Fossombrone TEL. 0721/ fax 0721/ Casa Circondariale Ascoli Piceno Via Navicella 218 Marino del Tronto (Ascoli P.) tel. 0736/ fax 0736/ e mail: Casa di Reclusione di Fermo Viale XX Giugno, 1 Fermo TEL. 0734/ fax 0734/ e -mail: Casa Circondariale di Camerino Via Sparapani n Camerino (MC) TEL. 0737/ fax 0737/

13 GLOSSARIO Affidamento in prova al Servizio Sociale Misura alternativa alla detenzione prevista dall art. 47 dell Ordinamento Penitenziario alla quale possono essere ammessi condannati con una pena ( o un residuo pena) non superiore ai tre anni. Comporta l osservanza di prescrizioni stabilite dalla Magistratura di Sorveglianza. Assistenza post-penitenziaria Interventi dell Uepe in collaborazione con gli Enti Territoriali volti a favorire il reinserimento sociale degli ex detenuti ed ex internati. Cooperative sociali Imprese associative fondate con lo scopo di sostenere la promozione umana e l'integrazione sociale e lavorativa dei cittadini appartenenti alle cosiddette categorie svantaggiate (ex detenuti, disabili, ragazze-madri ecc.). Detenzione domiciliare Misura alternativa che consente al condannato che si trova in particolari condizioni giuridiche, di salute e familiari, di scontare la pena presso la propria abitazione, ovvero in un altro luogo di privata dimora ovvero in un luogo pubblico di cura e di assistenza. Equipe del carcere Gruppo di operatori penitenziari (educatore, assistente sociale Uepe, psicologo, agente di Polizia Penitenziaria, altre eventuali figure professionali), presieduto dal direttore, incaricati di effettuare l'osservazione sul singolo detenuto e di definire il programma individualizzato di trattamento.. 13

14 Esecuzione penale esterna Modalità di espiazione della pena in forma alternativa a quella detentiva tradizionale in carcere, che prevede la sottoposizione e l osservanza di prescrizioni impartite dall Autorità Giudiziaria alla persona condannata Giustizia riparativa Modello alternativo di giustizia che coinvolge la vittima, il reo e la comunità nella ricerca di possibili soluzioni agli effetti del conflitto generato dal fatto delittuoso, allo scopo di promuovere la riparazione del danno, la riconciliazione tra le parti e il rafforzamento del senso di sicurezza collettivo. Grazia Provvedimento di clemenza individuale concesso dal Presidente della Repubblica che condona in tutto o in parte la pena o la sostituisce con un altra meno grave. Indulto Provvedimento di indulgenza a carattere generale che opera esclusivamente sulla pena principale, la quale viene condonata, in tutto o in parte, o commutata in un altra specie di pena stabilita dalla legge (art. 174 c.p.). Non estingue gli altri effetti penali della condanna. Istituto penitenziario (carcere) Luogo dove vengono trattenuti ("ristretti") individui privati della libertà personale in quanto riconosciuti colpevoli (o anche solo imputati - si parla in questo caso di "carcerazione preventiva") di reati che prevedono la detenzione. 14

15 Lavoro all'esterno Beneficio di legge che consente al detenuto di svolgere un attività lavorativa, o di studio, al di fuori delle mura dell Istituto Penitenziario. Liberazione anticipata Istituto giuridico che prevede uno sconto di pena di 45 giorni per ogni semestre di pena espiata per il condannato in esecuzione penale in carcere o esterna, che ha dato prova di partecipazione al percorso di rieducazione Liberazione condizionale Istituto giuridico del diritto penale, sostitutivo della pena detentiva, a cui si può far ricorso allorquando, di massima, il condannato abbia scontato una congrua parte di pena detentiva e abbia dato prova di ravvedimento. Libertà controllata Sanzione sostitutiva che viene inflitta in caso di pene detentive brevi o applicata come conversione di pene pecuniarie. Comporta l osservanza di prescrizioni imposte dall Autorità Giudiziaria. Libertà vigilata Misura di sicurezza non detentiva, stabilita per legge. La sorveglianza è affidata all'autorità di Pubblica Sicurezza. La persona in stato di libertà vigilata deve osservare le prescrizioni imposte dal giudice. Magistrato di Sorveglianza Organo giurisdizionale monocratico che ha il compito di vigilare sull'esecuzione della pena nel territorio di propria competenza. Provvede sui permessi ai detenuti, sulle licenze ai detenuti semiliberi e agli internati, sulle modifiche relative alle misure alternative dell affidamento in prova e della detenzione domiciliare. Provvede altresì all applicazione, trasformazione e revoca delle misure di sicurezza. 15

16 Misure alternative alla detenzione Misure introdotte con la legge di riforma penitenziaria del 26 luglio 1975 n. 354, finalizzate al reinserimento sociale, che consentono al soggetto che ha subito una condanna di scontare, in tutto o in parte, la pena detentiva fuori dal carcere. Le misure alternative alla detenzione sono: l'affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare la semilibertà, la sospensione condizionata della parte finale della pena detentiva nel limite di due anni ( il c.d. indultino). Sono disposte dal Tribunale della Sorveglianza. Misure di sicurezza Provvedimenti adottati nei confronti di persone ritenute socialmente pericolose e applicate in relazione al loro grado di pericolosità sociale. 0rdinamento Penitenziario Apparato normativo che regolamenta il momento della privazione della libertà personale in esecuzione di una sanzione penale ( legge n. 354 del 26/07/1975 e successive modifiche) Osservazione e trattamento Attività condotta all interno dell istituto penitenziario da un equipe multi professionale nei confronti di persone condannate e internate. Consiste nella rilevazione delle cause del disadattamento sociale (del soggetto), nella valutazione delle sue risorse personali, familiari e sociali e nella formulazione del programma di trattamento rieducativo in vista del futuro reinserimento sociale. Permessi premio Benefici concessi, dopo l espiazione di parte della condanna, ai detenuti che abbiano dimostrato senso di responsabilità e correttezza, per coltivare interessi affettivi, culturali o di lavoro in ambiente libero. 16

17 Prescrizioni Obblighi e divieti limitativi della libertà, imposti al condannato dall autorità giudiziaria durante l esecuzione di un beneficio penitenziario o di una misura di sicurezza Progetto di reinserimento sociale Percorso individualizzato di integrazione della persona nel contesto familiaresociale e lavorativo di appartenenza Relazione di sintesi Documento redatto dagli operatori dell equipe penitenziaria che comprende notizie sul comportamento adottato dal detenuto durante la sua permanenza in istituto, notizie socio familiari, valutazioni e ipotesi di trattamento sia all interno dell istituto penitenziario che in eventuale misura alternativa all esterno. Semilibertà Misura alternativa regolamentata dall'art. 48 dell'ordinamento Penitenziario che consiste nella concessione al condannato e all'internato di trascorrere parte del giorno fuori dall'istituto di pena per partecipare ad attività lavorative, istruttive o comunque utili al reinserimento sociale, in base ad un programma di trattamento, la cui responsabilità è affidata al Direttore dell'istituto di pena. Trattamento rieducativo Parte del trattamento penitenziario, rivolto ai detenuti con condanna definitiva, che tende alla rieducazione del soggetto attraverso l istruzione, il lavoro, la religione, le attività culturali, ricreative, sportive e i contatti familiari, nella prospettiva della futura reintegrazione sociale. Tribunale di Sorveglianza Organo giurisdizionale collegiale costituito in ciascun distretto di Corte d Appello e in ciascuna circoscrizione territoriale di sezione distaccata di Corte d Appello. Ha principalmente compiti in materia di concessione e revoca delle misure alternative alla detenzione. 17

18 Ministero Della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Provveditorato Regionale Marche Ufficio dell Esecuzione Penale Esterna Indirizzo Via Martiri della Resistenza n. 17/A Ancona Tel fax 071/ Provveditore Regionale Raffaele Iannace Dirigente Uepe Regionale Mariantonietta Cerbo Assistente Sociale Responsabile segreteria organizzativa Rossella Longo 18

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI

ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI 1 ESECUZIONE DI PENE DETENTIVE. PROBLEMATICHE RELATIVE AL DECRETO DI SOSPENSIONE PER LE PENE DETENTIVE BREVI. LINEAMENTI DELLE MISURE ALTERNATIVE ALLE PENE DETENTIVE BREVI Dott. Umberto Valboa Il pubblico

Dettagli

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere).

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere). Breve percorso sulla Magistratura La Magistratura La funzione giurisdizionale è la funzione dello stato diretta all applicazione delle norme giuridiche per la risoluzione delle controverse tra cittadini

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

Carta. dei Detenuti e degli Internati

Carta. dei Detenuti e degli Internati MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Carta dei Diri i e dei Doveri dei Detenuti e degli Internati Decreto del Ministro della Giustizia del 5 dicembre 2012 Con decreto

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

Camera Penale di Napoli. Il carcere possibile. o.n.l.u.s. Guida ai diritti e ai doveri dei detenuti

Camera Penale di Napoli. Il carcere possibile. o.n.l.u.s. Guida ai diritti e ai doveri dei detenuti Camera Penale di Napoli Il carcere possibile o.n.l.u.s. Guida ai diritti e ai doveri dei detenuti IL CARCERE POSSIBILE ONLUS sede legale Napoli, Centro Direzionale, Palazzo di Giustizia, Camera Penale

Dettagli

Protocollo d intesa. tra. Ministero della Giustizia. Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza. Bambinisenzasbarre ONLUS

Protocollo d intesa. tra. Ministero della Giustizia. Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza. Bambinisenzasbarre ONLUS Protocollo d intesa tra Ministero della Giustizia Autorità garante per l'infanzia e l adolescenza e Bambinisenzasbarre ONLUS IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA L'AUTORITÀ GARANTE PER L'INFANZIA E L ADOLESCENZA

Dettagli

CODICE DI PROCEDURA PENALE PARTE SECONDA LIBRO DECIMO: ESECUZIONE. TITOLO I Giudicato. Art. 648. Irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali.

CODICE DI PROCEDURA PENALE PARTE SECONDA LIBRO DECIMO: ESECUZIONE. TITOLO I Giudicato. Art. 648. Irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali. CODICE DI PROCEDURA PENALE PARTE SECONDA LIBRO DECIMO: ESECUZIONE TITOLO I Giudicato Art. 648. Irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali. 1. Sono irrevocabili le sentenze pronunciate in giudizio

Dettagli

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono

Dettagli

Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario.

Art. 71 Nomina e funzioni dei magistrati onorari della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario. REGIO DECRETO 30 gennaio 1941 n. 12 ( indice ) (modificato e aggiornato dalle seguenti leggi: R.D.L. n. 734/43, L. n. 72/46, L. n. 478/46, R.D.Lgs. n. 511/46, L. n. 1370/47, L. n. 1794/52, L. n. 1441/56,L.

Dettagli

LO PSICOLOGO NEL SISTEMA DI TRATTAMENTO DELLA DELINQUENZA MINORILE. ITALIA E FRANCIA A CONFRONTO

LO PSICOLOGO NEL SISTEMA DI TRATTAMENTO DELLA DELINQUENZA MINORILE. ITALIA E FRANCIA A CONFRONTO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTA DI PSICOLOGIA INDIRIZZO DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE LO PSICOLOGO NEL SISTEMA DI TRATTAMENTO DELLA DELINQUENZA MINORILE. ITALIA E FRANCIA A CONFRONTO

Dettagli

di entrare in CARCERE 1

di entrare in CARCERE 1 di entrare in CARCERE 1 INDICE Introduzione Un elemento preliminare Si entra in carcere Visita medica e colloquio psicologico In cella Il patrocinio a spese dello stato Il personale del carcere Trasferimenti

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773.

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773. Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

Carcere & Scuola: ne vale la Pena

Carcere & Scuola: ne vale la Pena PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo

Dettagli

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SUBINGRESSO NELL ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ DI VENDITA SU AREE PUBBLICHE SIA DI TIPO A (su posteggi dati in concessione per dieci anni) SIA DI TIPO B (su qualsiasi area purché

Dettagli

Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà

Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 giugno 2000, n. 230 Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà (Pubblicato sulla G.U. n. 195

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense

CONSIGLIO DELL ORDINE DI TORINO Domande frequenti sul tirocinio forense Sezione generale 1. Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha adottato un regolamento specifico per i praticanti avvocati? Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Torino ha approvato con

Dettagli

Tesi di laurea in Diritto Penitenziario Differenziazione trattamentale per ragioni di sicurezza

Tesi di laurea in Diritto Penitenziario Differenziazione trattamentale per ragioni di sicurezza Tesi di laurea in Diritto Penitenziario Differenziazione trattamentale per ragioni di sicurezza di Marco Cantori "che qualsivoglia persona (...) che per due testimonj consterà esser tenuto, e comunemente

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 5 settembre 1934, n. 208 e convertito in legge, con modificazioni, dalla L. 27 maggio 1935, n. 835.

(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 5 settembre 1934, n. 208 e convertito in legge, con modificazioni, dalla L. 27 maggio 1935, n. 835. R.D.L. 20 luglio 1934, n. 1404 (1). Istituzione e funzionamento del tribunale per i minorenni (2) (3). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 5 settembre 1934, n. 208 e convertito in legge, con modificazioni,

Dettagli

Comune di Lecco AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI ABILE CATEGORIA

Comune di Lecco AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI ABILE CATEGORIA Comune di Lecco Prot. n. 50286 AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI PER LA EVENTUALE COPERTURA RA A TEMPO INDETERMINATO DI UN POSTO DI FUNZIONARIO DA INQUADRARE NEL PROFILO AMMINISTRATIVO, O

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale. La fase amministrativa

Procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale. La fase amministrativa Procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale La fase amministrativa Nella prima fase, amministrativa, le autorità competenti in materia di protezione sono la Polizia uffici di frontiera

Dettagli

Messa alla prova per gli adulti: una prima lettura della L. 67/14

Messa alla prova per gli adulti: una prima lettura della L. 67/14 LA DIALETTICA DIBATTIMENTALE: CONFRONTO A PIU VOCI Villa di Castel Pulci, Scandicci 9-11 giugno 2014 Messa alla prova per gli adulti: una prima lettura della L. 67/14 a cura di Valeria Bove Giudice del

Dettagli

Un sistema europeo comune di asilo. Affari interni

Un sistema europeo comune di asilo. Affari interni Un sistema europeo comune di asilo Affari interni Europe Direct è un servizio a vostra disposizione per aiutarvi a trovare le risposte ai vostri interrogativi sull Unione europea. Numero verde unico (*):

Dettagli

L istituto della messa alla prova per gli adulti : indicazioni operative per il giudice e provvedimenti adottabili 1

L istituto della messa alla prova per gli adulti : indicazioni operative per il giudice e provvedimenti adottabili 1 indicazioni operative per il giudice e provvedimenti adottabili 1 di Valeria Bove giudice del Tribunale di Napoli SOMMARIO 1 Introduzione: un vademecum rivolto ai giudici del Tribunale di Napoli 1 2 L

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) Esercizi di commercio su aree pubbliche SUBINGRESSO IN ATTIVITA' TIPO A TIPO B

Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) Esercizi di commercio su aree pubbliche SUBINGRESSO IN ATTIVITA' TIPO A TIPO B CODICE PRATICA *CODICE FISCALE* GGMMAAAA HH:MM Mod. Comunale (Modello 0047 Versione 002 2014) Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) Esercizi di commercio su aree pubbliche SUBINGRESSO IN ATTIVITA'

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. Dipartimento per le Infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale del personale e degli affari generali Divisione 4 Ufficio Ispettivo e Disciplina Via Nomentana, 2 00161 Roma tel.06.4412.3285

Dettagli

COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012

COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012 COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012 La Sol Levante nasce nel 1998 per dare una risposta alle esigenze delle persone, di ogni fascia d età, affette da disagio psichico e con problematiche in

Dettagli

Carcere: uno spazio per la persona. Da un carcere virtuale a un carcere reale Mauro Gatti (Psicologo Penitenziario, Civitavecchia)

Carcere: uno spazio per la persona. Da un carcere virtuale a un carcere reale Mauro Gatti (Psicologo Penitenziario, Civitavecchia) Carcere: uno spazio per la persona. Da un carcere virtuale a un carcere reale Mauro Gatti (Psicologo Penitenziario, Civitavecchia) Il recente volume Carcere: uno spazio per la persona (Roma, Las), a cura

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001 GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA

MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA MODELLO DELLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA Spett.le ACSM-AGAM S.p.A. Via P. Stazzi n. 2 22100 COMO CO Oggetto: Dichiarazione sostitutiva in merito al possesso dei requisiti di ordine generale prescritti dall

Dettagli

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1-

All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI. Art. 1- All. 2 REGOLAMENTO SUI DIRITTI, DOVERI E MANCANZE DISCIPLINARI DEGLI STUDENTI Art. 1- Diritti e doveri degli studenti I diritti e i doveri degli studenti sono disciplinati dagli art. 2 e 3 del D.P.R. 21

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI

IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI 0 IMMAGIN(AR)IE RECLUSIONI progetto Immaginari - Esodo con il contributo di Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Vicenza e Verona

Dettagli

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO INFORMAZIONI GENERALI PER LA PERSONA INFORMATA SUI FATTI CITATA A COMPARIRE DAVANTI AL PUBBLICO MINISTERO Il decreto di citazione di persona informata sui fatti, per rendere sommarie informazioni testimoniali

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

Oggetto: D.lgs 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali. Informativa all interessato.

Oggetto: D.lgs 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali. Informativa all interessato. Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL FRIULI-VENEZIA GIULIA ISTITUTO COMPRENSIVO DI ROVEREDO IN PIANO Comuni di Roveredo in Piano e San Quirino

Dettagli

R.D. 30 gennaio 1941, n. 12. Ordinamento giudiziario.

R.D. 30 gennaio 1941, n. 12. Ordinamento giudiziario. R.D. 30 gennaio 1941, n. 12. Ordinamento giudiziario. 1. È approvato l'unito testo dell'«ordinamento giudiziario», allegato al presente decreto e visto d'ordine nostro dal Ministro guardasigilli e dal

Dettagli

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni

Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Codice Etico Rev. 03 Versione del 21/01/2013 Approvato della Giunta Esecutiva del 18/02/2013 Ratificato del Consiglio Direttivo entro il

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

Proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso al Registro Regionale»

Proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso al Registro Regionale» Proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso al Registro Regionale» La proposta di legge «Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT). Istituzione e accesso

Dettagli

2012-2013 INTRODUZIONE

2012-2013 INTRODUZIONE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI GENOVA A DIPARTIMENTOO DI GIURISPRUDENZAA TESII DI LAUREAA I DIRITTII DEI DETENUTI UN'ANALISI SOCIO-GIURIDICA ALLA LUCE DI UNA RICERCA EMPIRICAA NELLA CASA DI RECLUSIONE DI SAN

Dettagli

PARTE PRIMA. REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3

PARTE PRIMA. REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3 10134 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 10 marzo 2014, n. 3 Disposizioni concernenti l attivazione di tirocini diretti all orientamento e all inserimento nel mercato del lavoro.

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

CODICE PENALE MILITARE DI PACE

CODICE PENALE MILITARE DI PACE CODICE PENALE MILITARE DI PACE LIBRO PRIMO DEI REATI MILITARI, IN GENERALE. Titolo I DELLA LEGGE PENALE MILITARE. Art. 1. Persone soggette alla legge penale militare. La legge penale militare si applica

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 PREAMBOLO Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,

Dettagli

CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE

CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE CODICE DI PROCEDURA PENALE LIBRO I SOGGETTI TITOLO I GIUDICE CAPO I GIURISDIZIONE Art. 1. (Giurisdizione penale) - 1. La giurisdizione penale è esercitata dai giudici previsti dalle leggi di ordinamento

Dettagli

Gli ordini di protezione

Gli ordini di protezione Gli ordini di protezione di Germano Palmieri Ricorrenti fatti di cronaca ripropongono pressoché quotidianamente il problema della violenza fra le pareti domestiche; non passa giorno, infatti, che non si

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. 5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

ART. 1 (Modifiche al codice penale)

ART. 1 (Modifiche al codice penale) ART. 1 (Modifiche al codice penale) 1. Dopo l articolo 131 del codice penale, le denominazioni del Titolo V e del Capo I sono sostituite dalle seguenti: «Titolo V Della non punibilità per particolare tenuità

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

Istruzioni per le operazioni dei seggi

Istruzioni per le operazioni dei seggi Parlamento europeo Pubblicazione n. 4 Elezione del Parlamento europeo Istruzioni per le operazioni dei seggi Le pagine che seguono sono una proposta di riformulazione delle Istruzioni per le operazioni

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

Il profilo giuridico del trattamento psichiatrico in carcere. di Antonio Salvati

Il profilo giuridico del trattamento psichiatrico in carcere. di Antonio Salvati Il profilo giuridico del trattamento psichiatrico in carcere di Antonio Salvati Sommario: 1. Premessa. 2. La tutela della salute fisica e mentale dei detenuti. 3. L assistenza ai malati psichiatrici nelle

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) Servizio Civile Nazionale Provincia di Foggia SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: PROVINCIA DI FOGGIA Piazza XX Settembre

Dettagli

Regione Marche ERSU di Camerino (MC)

Regione Marche ERSU di Camerino (MC) DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL ERSU DI CAMERINO N. 261 DEL 29/03/2011: OGGETTO: APPROVAZIONE DEL BANDO DI SELEZIONE PER IL CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO Dipartimento Economia e Promozione della Città Settore Attività Produttive e Commercio U.O. Somministrazione, manifestazioni, artigianato e ricettive 40129 Bologna Piazza Liber Paradisus, 10, Torre A -

Dettagli

2000 ho conseguito una laurea in giurisprudenza discutendo una tesi in diritto penitenziario con la dott.sa Presutti all Università di Milano

2000 ho conseguito una laurea in giurisprudenza discutendo una tesi in diritto penitenziario con la dott.sa Presutti all Università di Milano mi chiamo Marco Girardello lavoro per la Fondazione Casa di Carità dal 2001 allor quando le azioni in carcere erano promosse dal C.F.P.P. Casa di Carità Onlus provengo da un background di studi giuridici

Dettagli

TITOLOPROGETTO SEDE DI ATTUAZIONE N. VOL... ED IO AVRÒ CURA DI TE A CASTELLAMMARE - Viale Europa -

TITOLOPROGETTO SEDE DI ATTUAZIONE N. VOL... ED IO AVRÒ CURA DI TE A CASTELLAMMARE - Viale Europa - BANDO PER LA SELEZIONE DI 2.005 VOLONTARI DA IMPIEGARE IN PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE PER L ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA EUROPEO GARANZIA GIOVANI NELLA REGIONE CAMPANIA Art. 1 Progetti e sedi di

Dettagli

Forme speciali di vendita al dettaglio SPACCI INTERNI COMUNICAZIONE

Forme speciali di vendita al dettaglio SPACCI INTERNI COMUNICAZIONE MOD.COM 4 SUROMA SPORTELLO UNICO DEL COMMERCIO MUNICIPIO.. Via - 00..Roma Forme speciali di vendita al dettaglio SPACCI INTERNI COMUNICAZIONE Al Comune di *... Ai sensi del D.L.vo 114/1998 (art 16 e 26

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA MILANO AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO LIBERO-PROFESSIONALE SI RENDE NOTO

AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA MILANO AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO LIBERO-PROFESSIONALE SI RENDE NOTO AZIENDA OSPEDALIERA OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA MILANO Atti 184/10 all. 45/8 Riapertura termini riferimento 122 INGECLI AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO LIBERO-PROFESSIONALE SI RENDE NOTO

Dettagli

Altri Servizi. Guida all uso. www.accessogiustizia.it SERVIZIO PROCURA TAR CONSIGLIO DI STATO

Altri Servizi. Guida all uso. www.accessogiustizia.it SERVIZIO PROCURA TAR CONSIGLIO DI STATO Guida all uso www.accessogiustizia.it Altri Servizi SERVIZIO PROCURA TAR CONSIGLIO DI STATO Lextel SpA L informazione al lavoro. Lextel mette l informazione al lavoro attraverso proprie soluzioni telematiche,

Dettagli

Art. 3. Codice disciplinare

Art. 3. Codice disciplinare Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165

Dettagli

Codice di procedura penale Italiano

Codice di procedura penale Italiano Codice di procedura penale Italiano Norme in materia di perquisizioni: Art. 247. Casi e forme delle perquisizioni 1. Quando vi e' fondato motivo di ritenere che taluno occulti sulla persona il corpo del

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc.

Dettagli

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI.

DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. MODULO PER DICHIARAZIONI REQUISITI TECNICI/ECONOMICI E DI IDONEITÀ MORALE DA COMPILARSI DA PARTE DI CIASCUN COMPONENTE IL RTI. OGGETTO: Gara per l affidamento del servizio di pulizia delle sedi del Ministero

Dettagli

Ai Signori Segretari Regionali

Ai Signori Segretari Regionali Venezia, 14 GEN. 1993, prot. n. 313/SGP Oggetto: L. 7 agosto 1990, n. 241 Ai Signori Segretari Regionali Ai Signori Assistenti Alla Segreteria Generale Ai Signori Assistenti Alla Segreteria per il Territorio

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli

C:\DOCUME~1\ascanim\IMPOST~1\Temp\Domino Web Access\34\schema SCIA pe.doc Pagina 1 di 34

C:\DOCUME~1\ascanim\IMPOST~1\Temp\Domino Web Access\34\schema SCIA pe.doc Pagina 1 di 34 TIMBRO PROTOCOLLO MODULO DI SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE (SUBINGRESSO NUOVA APERTURA (di cui art. 4 comma 5^ L.R. 14/2003) - CESSAZIONE VARIAZIONI

Dettagli

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA:

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Indice TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Principi Generali Art. 2 Oggetto del Regolamento Art. 3 Diritto di informazione

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica

ed attesta numero iscrizione del forma giuridica . (FAC-SIMILE ISTANZA DI PARTEZIPAZIONE) AL COMUNE DI PIANA DEGLI ALBANESI DIREZIONE A.E.S. LAVORI PUBBLICI E PROGETTAZIONE VIA P. TOGLIATTI, 2 90037 PIANA DEGLI ALBANESI (PA) Il sottoscritto.... nato

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli