CRITERI VALUTAZIONE QUALITÀ DELLA MERCE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CRITERI VALUTAZIONE QUALITÀ DELLA MERCE"

Transcript

1 CRITERI VALUTAZIONE QUALITÀ DELLA MERCE Nella valutazione dei criteri di qualità per la merce posta in vendita nella Festa della Befana in Piazza Navona, i punteggi, genericamente indicati nell avviso pubblico nella misura massima, saranno attribuiti secondo le specifiche appresso indicate. COMMERCIO SU AREA PUBBLICA SETTORE ALIMENTARE Vendita di dolciumi con le seguenti caratteristiche o vendita di dolciumi preparati con i seguenti ingredienti: 1. prodotti di agricoltura biologica di cui ai Regolamenti CE 834/2007 e 889/2008 e ss.mm.ii. e al Decreto del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali dell 8 febbraio per il 50% e non provenienti dalla regione Lazio (punti 5) 1.2. per il 50% e provenienti dalla regione Lazio (punti 6) 1.3 per almeno il 60% e non provenienti dalla regione Lazio (punti 7) 1.4 per almeno il 60% e provenienti dalla regione Lazio (punti 8) 1.5 al 75% e non provenienti dalla regione Lazio (punti 9) 1.6 al 75% e provenienti dalla regione Lazio (punti 10) 2. prodotti tipici regionali e/o locali 2.1 per almeno il 50% prodotti DOP e IGP - di cui al Regolamento (UE) n. 1151/2012 e al Decreto del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali 14 ottobre del Lazio e/o prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) del Lazio di cui al Decreto del Direttore Generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell ippica del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali 5 giugno 2014 (punti 8) 2.2 per almeno il 60% prodotti DOP e IGP - di cui al Regolamento (UE) n. 1151/2012 e al Decreto del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali 14 ottobre del Lazio e/o prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) del Lazio di cui al Decreto del Direttore Generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell ippica del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali 5 giugno 2014 (punti 9) 2.3 al 75% prodotti DOP e IGP - di cui al Regolamento (UE) n. 1151/2012 e al Decreto del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali 14 ottobre del Lazio e/o prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) del Lazio di cui al Decreto del Direttore Generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell ippica del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali 5 giugno 2014 (punti 10) 3. prodotti per celiaci, secondo quanto stabilito dai regolamenti CE 609/2013 e 828/2014 e dalla nota del 7 luglio 2015 del Ministero della Salute Direzione generale Igiene e Sicurezza Alimenti e Nutrizione / Ufficio IV ex DGSAN per almeno al 20% (punti 5) Alla vendita delle merci di cui ai punti 1. e 2. acquistate da terzi e non prodotte, preparate, trasformate o realizzate in proprio superiore al 35% viene attribuita la metà dei punteggi sopra indicati. La dimostrazione del possesso dei criteri di qualità dovrà avvenire attraverso una dettagliata relazione - in assenza della quale non si attribuirà alcun punteggio all'elemento offerto - nella quale siano indicati: - descrizione dell impresa e della sua esperienza nel settore per il quale presenta la domanda e il luogo dove avviene la produzione, preparazione, realizzazione o trasformazione in proprio - elenco merci che intende porre in vendita

2 - elenco dei dieci migliori fornitori abituali delle materie, prodotti o merci di cui ai precedenti punti 1., 2. e 3. documentato con fatture di acquisto - elenco delle materie, prodotti o merci di cui ai precedenti punti 1., 2. e 3. che intende porre in vendita con i riferimenti alla certificazione e/o qualità che consente l attribuzione del relativo punteggio. SETTORE NON ALIMENTARE Vendita per almeno il 50% di alberi di Natale, addobbi natalizi e presepi e libri per bambini con le seguenti caratteristiche o composti da materie con le seguenti caratteristiche: 4. utilizzo di materie e prodotti naturali (punti 10) 4.1 prodotti tessili biologici realizzati con fibre naturali (cotone, lino, canapa, seta, lana) certificate in accordo al regolamento (CE) n. 834/2007 e (CE) n 889/ e che non contengano Organismi Geneticamente Modificati (OGM) - certificate da organismi terzi indipendenti (Ecolabel Europeo secondo la Decisione 2009/567/CE, Icea, Oeko Tex, GOTS Global Organic Textile Standard, Naturetextile ed equivalenti). Per quel che riguarda le indicazioni relative a pesticidi, coloranti, coloranti azoici, ritardanti di fiamma, pentaclorefonolo, ftalati, formaldeide e metalli pesanti estraibili occorre rispettare quanto disposto con i Criteri Ambientali Minimi per i prodotti tessili indicati dal Decreto del Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 22 febbraio prodotti in legno e materiali a base di legno ottenuti da legname proveniente da fonti legali, comprovati da attestati di conformità e che rispettino le disposizioni previste dal Regolamento (UE) n. 995/2010. L impresa deve indicare produttore e denominazione commerciale degli articoli, prodotti o merci che intende porre in vendita, l impegno che intende assumere e gli eventuali marchi o certificazioni possedute a riguardo. della certificazione rilasciata da organismi terzi indipendenti che garantiscano la catena di custodia in relazione alla provenienza da foreste gestite in maniera sostenibile o controllata della cellulosa impiegata quali quella del Forest Stewardship Council (FSC) o del Programme for endorsement of Forest Certification schemes (PEFC), puro, misto o riciclato ( FSC Recycled, FSC Riciclato, PEFC Recycled, Riciclato PEFC ), oppure equivalenti; di un asserzione ambientale auto dichiarata conforme alla norma ISO che attesti l origine della materia prima da foreste gestite in maniera sostenibile o da fonti controllate e/o la presenza dell etichetta Remade in Italy o equivalente; o di una EPD (Environmental Product Declaration) conforme alla norma ISO riportante l informazione richiesta dal criterio, convalidata da un organismo riconosciuto. L impresa, in caso di prodotti non in possesso dei mezzi di presunzione di conformità sopra elencati, dovrà fornire una dichiarazione firmata dal legale rappresentante della ditta produttrice che attesti la conformità al criterio e che includa l impegno ad accettare un ispezione da parte di un organismo riconosciuto volta a verificare la veridicità delle informazioni rese. 4.3 prodotti in carta, la fibra della carta può essere costituita al 100% da fibre di cellulosa vergine o mista; il 100% delle fibre vergini utilizzate deve provenire da fonti legali. L impresa deve presentare idonea documentazione in cui sia dichiarato il tipo (es. fibra lunga, corta, mista, ecc), l origine e le quantità di fibre utilizzare (espresse in percentuale di fibre vergini e/o riciclate utilizzate per produrre una tonnellata essiccata all aria ADT) nella fabbricazione della pasta e della carta.

3 Le fibre devono poter essere tracciate attraverso l intera filiera produttiva dalla foresta al prodotto, con adeguata documentazione attestante i passaggi di custodia, cioè certificazione di catena di custodia. Il possesso di una certificazione riconosciuta a livello internazionale costituisce un idoneo mezzo di prova della gestione sostenibile delle foreste di origine della materia prima utilizzata. dell etichetta ambientale Ecolabel europeo o dell etichetta Nordic Swan o equivalenti; della certificazione rilasciata da organismi terzi indipendenti che garantiscano la catena di custodia in relazione alla provenienza da foreste gestite in maniera sostenibile o controllata della cellulosa impiegata quali quella del Forest Stewardship Council (FSC) o del Programme for ndorsement of Forest Certification schemes (PEFC), puro, misto o riciclato ( FSC Recycled, FSC Riciclato, PEFC Recycled, Riciclato PEFC ), oppure equivalenti; di un asserzione ambientale auto dichiarata conforme alla norma ISO che attesti l origine della materia prima da foreste gestite in maniera sostenibile o da fonti controllate e/o la presenza di altre etichette ambientali ISO di Tipo I equivalenti rispetto a tale criterio. 4.4 prodotti in sughero preferibilmente derivante da sughereti gestiti in modo conforme a quanto previsto dai certificati di catena di custodia rilasciati seguendo schemi riconosciuti a livello internazionale FSC (Forest Stewardship Council) e PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification) che attestano la gestione responsabile delle foreste e la catena di custodia dei prodotti. 5. utilizzo di materiali riciclati (punti 8) 5.1 Gli articoli di plastica o i semilavorati di plastica di cui sono composti, debbono essere costituiti prevalentemente in plastica riciclata, ovvero in una percentuale minima del 50% in peso rispetto al peso complessivo della plastica impiegata. Gli articoli di gomma o i semilavorati di gomma di cui sono composti, devono essere costituiti prevalentemente da gomma riciclata (ovvero in una percentuale minima del 50% in peso rispetto al peso complessivo della gomma impiegata). Gli articoli o i semilavorati che compongono l articolo, composti da miscele plastica-legno, gomma plastica devono essere costituiti prevalentemente da materiali provenienti da attività di recupero e riciclo. Negli articoli e nei semilavorati di plastica, gomma, miscele plastica/gomma, plastica/legno, non possono essere utilizzati pigmenti e additivi, inclusi i ritardanti di fiamma, contenenti piombo, cadmio, cromo esavalente, mercurio, ftalati a basso peso molecolare, bifenili polibromurati (PBB), eteri di difenile polibromurati (PBDE), composti dell arsenico, del boro, dello stagno e del rame, aziridina e poliaziridina, né possono essere utilizzate le sostanze incluse nell elenco delle sostanze candidate di cui all articolo 59, paragrafo 1 del Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio ovvero le sostanze identificate come estremamente preoccupanti) né le sostanze di cui all articolo 57 del medesimo regolamento (ovvero le sostanze da includere nell'allegato XIV Elenco delle sostanze soggette ad autorizzazione) iscritte nell elenco entro la data di pubblicazione del bando di gara. Pertanto tali sostanze non devono essere presenti nei materiali vergini utilizzati né aggiunti in fase di produzione del prodotto o di parti che costituiscono il prodotto finito. I ritardanti di fiamma devono essere chimicamente legati alla matrice. L impresa deve indicare produttore e denominazione commerciale degli articoli che intende fornire e descrivere, con il supporto del produttore, tali articoli in relazione a ciascun elemento del criterio composizione, dati tecnici dei materiali impiegati, percentuale di riciclato rispetto al peso complessivo, eventuali eco etichettature o marchi posseduti, dimensioni etc. ). L impresa deve altresì allegare una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante dell azienda produttrice che attesti la conformità ai criterio sul riciclato e sulle sostanze pericolose (anche relative ai tratta-

4 menti superficiali) e la propria disponibilità di accettare un ispezione da parte di un organismo riconosciuto volta a verificarne la veridicità e/o a fornire tutta la documentazione necessaria per la verifica di conformità al criterio. Per quanto riguarda il contenuto di materiale riciclato, i prodotti che l impresa si impegna a fornire sono ritenuti conformi se muniti di uno dei seguenti mezzi di presunzione di conformità: un asserzione ambientale auto dichiarata conforme alla norma ISO che attesti la presenza di una percentuale di materiale riciclato almeno del 50%, convalidata da un organismo riconosciuto; certificazioni o marchi (esempio ReMade in Italy, Plastica Seconda Vita, Rifiuti KM 0, o equivalenti etichettature, anche europee o internazionali) rilasciati sulla base di verifiche di parte terza condotte da un organismo riconosciuto, se attestino la presenza di una percentuale di materiale riciclato almeno del 50%; una EPD (Environmental Product Declaration) conforme alla norma ISO riportante l informazione richiesta dal criterio, convalidata da un organismo riconosciuto attestante la presenza di una percentuale di materiale riciclato almeno del 50% Per quanto riguarda la conformità al requisito relativo alle sostanze pericolose, i prodotti che l impresa si impegna a fornire sono ritenuti conformi se muniti di una EPD (Environmental Product Declaration) conforme alla norma ISO riportante l informazione richiesta dal criterio, convalidata da un organismo riconosciuto, oppure di altra documentazione tecnica pertinente verificata da parte terza. Nei casi in cui la conformità al criterio o a parti del criterio, non sia dimostrato con mezzi di prova di parte terza, ma solo tramite la presentazione di dichiarazioni, sarà richiesta, tenendo conto del valore dell appalto, la convalida/certificazione da parte di un organismo riconosciuto in sede di aggiudicazione provvisoria almeno su una parte delle caratteristiche ambientali sopra riportate. 5.2 Prodotti in carta e cartone, dove la carta deve essere costituita per il 100% da fibre riciclate (sia post che pre consumo) va comprovato attraverso una documentazione tecnica del fabbricante che specifichi le qualità di macero impiegate (in base alla classificazione della Norma UNI-EN 643) e le quantità utilizzate (espresse in percentuale di fibre da macero utilizzate per produrre una tonnellata essiccata all aria (ADT) nella fabbricazione della pasta e della carta con una precisione tale da consentire di svolgere eventuali controlli destinati a verificare la provenienza del materiale in ingresso nel processo di produzione. Si presume conformità se il prodotto dimostra il possesso di una eco-etichetta rilasciata nel rispetto delle suddette specifiche, quali Der Blauer Engel (RAL UZ-14). Il possesso delle altre eco-etichette quali il Nordic Ecolabelling (Version 3.0) o l Ecolabel Europeo (Decisione della Commissione 2002/741), qualora specifichi che la carta è prodotta con il 100% di fibre riciclate, è accettato come mezzo di prova. 5.3 Prodotti in legno e materiali a base di legno costituiti da legno riciclato. L impresa deve indicare produttore e denominazione commerciale degli articoli che intende porre in vendita, l impegno che intende assumere e gli eventuali marchi o certificazioni possedute a riguardo. della certificazione rilasciata da organismi terzi indipendenti che garantiscano la provenienza da riciclo ( FSC Recycled, FSC Riciclato, PEFC Recycled, Riciclato PEFC ), oppure equivalenti; di un asserzione ambientale auto dichiarata conforme alla norma ISO che attesti la presenza dell etichetta Remade in Italy o equivalente; o di una EPD (Environmental Product Declaration) conforme alla norma ISO riportante l informazione richiesta dal criterio, convalidata da un organismo riconosciuto. L impresa, in caso di vendita di prodotti non in possesso dei mezzi di presunzione di conformità sopra elencati, dovrà fornire una dichiarazione firmata dal legale rappresentante della ditta produttrice che attesti la

5 conformità al criterio e che includa l impegno ad accettare un ispezione da parte di un organismo riconosciuto volta a verificare la veridicità delle informazioni rese. Nel caso in cui i prodotti del presente punto 5. siano progettati in modo tale da permetterne il disassemblaggio al termine della vita utile, affinché le sue parti e componenti possano essere facilmente separabili e avviati ad operazioni di recupero quali la preparazione per il riutilizzo o il riciclo, vengono attribuiti 10 punti. L impresa deve fornire una scheda tecnica esplicativa (schema di disassemblaggio) che specifichi il procedimento da seguire per il disassemblaggio, che deve consentire la separabilità manuale degli elementi costituiti da materiali diversi. Alla vendita dei prodotti e materiali di cui ai precedenti punti 4. e 5. le cui qualità o certificazioni siano autodichiarate viene attribuita la metà del punteggio, in assenza delle quali non si attribuirà alcun punteggio all'elemento offerto La dimostrazione del possesso dei criteri di qualità dovrà avvenire attraverso una dettagliata relazione - in assenza della quale non si attribuirà alcun punteggio all'elemento offerto - nella quale siano indicati: - descrizione dell impresa e della sua esperienza nel settore per il quale presenta la domanda - elenco merci che intende porre in vendita - elenco fornitori delle materie, prodotti o merci di cui ai precedenti punti 4. e 5. che intende porre in vendita, documentato con fatture di acquisto - elenco delle materie, prodotti o merci di cui ai precedenti punti 4. e 5. che intende porre in vendita con i riferimenti alla certificazione e/o qualità che consente l attribuzione del relativo punteggio. ATTIVITÀ ARTIGIANALI Vendita per almeno il 50% di alberi di Natale, addobbi di Natale e presepi artigianali e giocattoli artigianali con le seguenti caratteristiche o composti da materie con le seguenti caratteristiche: 6. utilizzo di materie e prodotti naturali (punti 15) 6.1 prodotti tessili biologici realizzati con fibre naturali (cotone, lino, canapa, seta, lana) certificate in accordo al regolamento (CE) n. 834/2007 e (CE) n 889/ e che non contengano Organismi Geneticamente Modificati (OGM) - certificate da organismi terzi indipendenti (Ecolabel Europeo secondo la Decisione 2009/567/CE, Icea, Oeko Tex, GOTS Global Organic Textile Standard, Naturetextile ed equivalenti). Per quel che riguarda le indicazioni relative a pesticidi, coloranti, coloranti azoici, ritardanti di fiamma, pentaclorefonolo, ftalati, formaldeide e metalli pesanti estraibili occorre rispettare quanto disposto con i Criteri Ambientali Minimi per i prodotti tessili indicati dal Decreto del Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 22 febbraio prodotti in legno e materiali a base di legno ottenuti da legname proveniente da fonti legali, comprovati da attestati di conformità e che rispettino le disposizioni previste dal Regolamento (UE) n. 995/2010. L impresa deve indicare produttore e denominazione commerciale degli articoli, prodotti o merci che intende porre in vendita, l impegno che intende assumere e gli eventuali marchi o certificazioni possedute a riguardo. della certificazione rilasciata da organismi terzi indipendenti che garantiscano la catena di custodia in relazione alla provenienza da foreste gestite in maniera sostenibile o controllata della cellulosa impiegata quali quella del Forest Stewardship Council (FSC) o del Programme for endorsement

6 of Forest Certification schemes (PEFC), puro, misto o riciclato ( FSC Recycled, FSC Riciclato, PEFC Recycled, Riciclato PEFC ), oppure equivalenti; di un asserzione ambientale auto dichiarata conforme alla norma ISO che attesti l origine della materia prima da foreste gestite in maniera sostenibile o da fonti controllate e/o la presenza dell etichetta Remade in Italy o equivalente; o di una EPD (Environmental Product Declaration) conforme alla norma ISO riportante l informazione richiesta dal criterio, convalidata da un organismo riconosciuto. L impresa, in caso di prodotti non in possesso dei mezzi di presunzione di conformità sopra elencati, dovrà fornire una dichiarazione firmata dal legale rappresentante della ditta produttrice che attesti la conformità al criterio e che includa l impegno ad accettare un ispezione da parte di un organismo riconosciuto volta a verificare la veridicità delle informazioni rese. 6.3 prodotti in carta, la fibra della carta può essere costituita al 100% da fibre di cellulosa vergine o mista; il 100% delle fibre vergini utilizzate deve provenire da fonti legali. L impresa deve presentare idonea documentazione in cui sia dichiarato il tipo (es. fibra lunga, corta, mista, ecc), l origine e le quantità di fibre utilizzare (espresse in percentuale di fibre vergini e/o riciclate utilizzate per produrre una tonnellata essiccata all aria ADT) nella fabbricazione della pasta e della carta. Le fibre devono poter essere tracciate attraverso l intera filiera produttiva dalla foresta al prodotto, con adeguata documentazione attestante i passaggi di custodia, cioè certificazione di catena di custodia. Il possesso di una certificazione riconosciuta a livello internazionale costituisce un idoneo mezzo di prova della gestione sostenibile delle foreste di origine della materia prima utilizzata. dell etichetta ambientale Ecolabel europeo o dell etichetta Nordic Swan o equivalenti; della certificazione rilasciata da organismi terzi indipendenti che garantiscano la catena di custodia in relazione alla provenienza da foreste gestite in maniera sostenibile o controllata della cellulosa impiegata quali quella del Forest Stewardship Council (FSC) o del Programme for ndorsement of Forest Certification schemes (PEFC), puro, misto o riciclato ( FSC Recycled, FSC Riciclato, PEFC Recycled, Riciclato PEFC ), oppure equivalenti; di un asserzione ambientale auto dichiarata conforme alla norma ISO che attesti l origine della materia prima da foreste gestite in maniera sostenibile o da fonti controllate e/o la presenza di altre etichette ambientali ISO di Tipo I equivalenti rispetto a tale criterio. 6.4 prodotti in sughero preferibilmente derivante da sughereti gestiti in modo conforme a quanto previsto dai certificati di catena di custodia rilasciati seguendo schemi riconosciuti a livello internazionale FSC (Forest Stewardship Council) e PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification) che attestano la gestione responsabile delle foreste e la catena di custodia dei prodotti. 7. utilizzo di materiali riciclati (punti 8) 7.1 Gli articoli di plastica o i semilavorati di plastica di cui sono composti, debbono essere costituiti prevalentemente in plastica riciclata, ovvero in una percentuale minima del 50% in peso rispetto al peso complessivo della plastica impiegata. Gli articoli di gomma o i semilavorati di gomma di cui sono composti, devono essere costituiti prevalentemente da gomma riciclata (ovvero in una percentuale minima del 50% in peso rispetto al peso complessivo della gomma impiegata). Gli articoli o i semilavorati che compongono l articolo, composti da miscele plastica-legno, gomma plastica devono essere costituiti prevalentemente da materiali provenienti da attività di recupero e riciclo.

7 Negli articoli e nei semilavorati di plastica, gomma, miscele plastica/gomma, plastica/legno, non possono essere utilizzati pigmenti e additivi, inclusi i ritardanti di fiamma, contenenti piombo, cadmio, cromo esavalente, mercurio, ftalati a basso peso molecolare, bifenili polibromurati (PBB), eteri di difenile polibromurati (PBDE), composti dell arsenico, del boro, dello stagno e del rame, aziridina e poliaziridina, né possono essere utilizzate le sostanze incluse nell elenco delle sostanze candidate di cui all articolo 59, paragrafo 1 del Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio ovvero le sostanze identificate come estremamente preoccupanti) né le sostanze di cui all articolo 57 del medesimo regolamento (ovvero le sostanze da includere nell'allegato XIV Elenco delle sostanze soggette ad autorizzazione) iscritte nell elenco entro la data di pubblicazione del bando di gara. Pertanto tali sostanze non devono essere presenti nei materiali vergini utilizzati né aggiunti in fase di produzione del prodotto o di parti che costituiscono il prodotto finito. I ritardanti di fiamma devono essere chimicamente legati alla matrice. L impresa deve indicare produttore e denominazione commerciale degli articoli che intende fornire e descrivere, con il supporto del produttore, tali articoli in relazione a ciascun elemento del criterio composizione, dati tecnici dei materiali impiegati, percentuale di riciclato rispetto al peso complessivo, eventuali eco etichettature o marchi posseduti, dimensioni etc. ). L impresa deve altresì allegare una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante dell azienda produttrice che attesti la conformità ai criterio sul riciclato e sulle sostanze pericolose (anche relative ai trattamenti superficiali) e la propria disponibilità di accettare un ispezione da parte di un organismo riconosciuto volta a verificarne la veridicità e/o a fornire tutta la documentazione necessaria per la verifica di conformità al criterio. Per quanto riguarda il contenuto di materiale riciclato, i prodotti che l impresa si impegna a fornire sono ritenuti conformi se muniti di uno dei seguenti mezzi di presunzione di conformità: un asserzione ambientale auto dichiarata conforme alla norma ISO che attesti la presenza di una percentuale di materiale riciclato almeno del 50%, convalidata da un organismo riconosciuto; certificazioni o marchi (esempio ReMade in Italy, Plastica Seconda Vita, Rifiuti KM 0, o equivalenti etichettature, anche europee o internazionali) rilasciati sulla base di verifiche di parte terza condotte da un organismo riconosciuto, se attestino la presenza di una percentuale di materiale riciclato almeno del 50%; una EPD (Environmental Product Declaration) conforme alla norma ISO riportante l informazione richiesta dal criterio, convalidata da un organismo riconosciuto attestante la presenza di una percentuale di materiale riciclato almeno del 50% Per quanto riguarda la conformità al requisito relativo alle sostanze pericolose, i prodotti che l impresa si impegna a fornire sono ritenuti conformi se muniti di una EPD (Environmental Product Declaration) conforme alla norma ISO riportante l informazione richiesta dal criterio, convalidata da un organismo riconosciuto, oppure di altra documentazione tecnica pertinente verificata da parte terza. Nei casi in cui la conformità al criterio o a parti del criterio, non sia dimostrato con mezzi di prova di parte terza, ma solo tramite la presentazione di dichiarazioni, sarà richiesta, tenendo conto del valore dell appalto, la convalida/certificazione da parte di un organismo riconosciuto in sede di aggiudicazione provvisoria almeno su una parte delle caratteristiche ambientali sopra riportate. 7.2 Prodotti in carta e cartone, dove la carta deve essere costituita per il 100% da fibre riciclate (sia post che pre consumo) va comprovato attraverso una documentazione tecnica del fabbricante che specifichi le qualità di macero impiegate (in base alla classificazione della Norma UNI-EN 643) e le quantità utilizzate (espresse in percentuale di fibre da macero utilizzate per produrre una tonnellata essiccata all aria (ADT) nella fabbricazione della pasta e della carta con una precisione tale da consentire di svolgere eventuali controlli destinati a verificare la provenienza del materiale in ingresso nel processo di produzione.

8 Si presume conformità se il prodotto dimostra il possesso di una eco-etichetta rilasciata nel rispetto delle suddette specifiche, quali Der Blauer Engel (RAL UZ-14). Il possesso delle altre eco-etichette quali il Nordic Ecolabelling (Version 3.0) o l Ecolabel Europeo (Decisione della Commissione 2002/741), qualora specifichi che la carta è prodotta con il 100% di fibre riciclate, è accettato come mezzo di prova. 7.3 Prodotti in legno e materiali a base di legno costituiti da legno riciclato. L impresa deve indicare produttore e denominazione commerciale degli articoli che intende porre in vendita, l impegno che intende assumere e gli eventuali marchi o certificazioni possedute a riguardo. della certificazione rilasciata da organismi terzi indipendenti che garantiscano la provenienza da riciclo ( FSC Recycled, FSC Riciclato, PEFC Recycled, Riciclato PEFC ), oppure equivalenti; di un asserzione ambientale auto dichiarata conforme alla norma ISO che attesti la presenza dell etichetta Remade in Italy o equivalente; o di una EPD (Environmental Product Declaration) conforme alla norma ISO riportante l informazione richiesta dal criterio, convalidata da un organismo riconosciuto. L impresa, in caso di vendita di prodotti non in possesso dei mezzi di presunzione di conformità sopra elencati, dovrà fornire una dichiarazione firmata dal legale rappresentante della ditta produttrice che attesti la conformità al criterio e che includa l impegno ad accettare un ispezione da parte di un organismo riconosciuto volta a verificare la veridicità delle informazioni rese. Nel caso in cui i prodotti del presente punto 7. siano progettati in modo tale da permetterne il disassemblaggio al termine della vita utile, affinché le sue parti e componenti possano essere facilmente separabili e avviati ad operazioni di recupero quali la preparazione per il riutilizzo o il riciclo, vengono attribuiti 10 punti. L impresa deve fornire una scheda tecnica esplicativa (schema di disassemblaggio) che specifichi il procedimento da seguire per il disassemblaggio, che deve consentire la separabilità manuale degli elementi costituiti da materiali diversi. Alla vendita dei prodotti e materiali di cui ai precedenti punti 6. e 7. le cui qualità o certificazioni siano autodichiarate viene attribuita la metà del punteggio, in assenza delle quali non si attribuirà alcun punteggio all'elemento offerto La dimostrazione del possesso dei criteri di qualità dovrà avvenire attraverso una dettagliata relazione - in assenza della quale non si attribuirà alcun punteggio all'elemento offerto - nella quale siano indicati: - descrizione dell impresa e della sua esperienza nel settore per il quale presenta la domanda - elenco merci che intende porre in vendita - elenco fornitori delle materie, prodotti o merci di cui ai precedenti punti 6. e 7. che intende porre in vendita, documentato con fatture di acquisto - elenco delle materie, prodotti o merci di cui ai precedenti punti 6. e 7. che intende porre in vendita con i riferimenti alla certificazione e/o qualità che consente l attribuzione del relativo punteggio.

ALLEGATO 1 GREEN PUBLIC PROCUREMENT ACQUISTI PUBBLICI VERDI STRUMENTI DI SUPPORTO - BOÎTE À OUTILS

ALLEGATO 1 GREEN PUBLIC PROCUREMENT ACQUISTI PUBBLICI VERDI STRUMENTI DI SUPPORTO - BOÎTE À OUTILS GREEN PUBLIC PROCUREMENT ACQUISTI PUBBLICI VERDI Programma triennale per la riduzione e prevenzione dei rifiuti STRUMENTI DI SUPPORTO - BOÎTE À OUTILS ALLEGATO 1 CARTA IN RISME DA FIBRE VERGINI CARTA IN

Dettagli

Con riferimento alla procedura di gara indicata in oggetto ed a riscontro delle richieste di chiarimenti pervenute, si osserva quanto segue.

Con riferimento alla procedura di gara indicata in oggetto ed a riscontro delle richieste di chiarimenti pervenute, si osserva quanto segue. Torino, lì 13/03/2015 Prot. n. 2954 Ai soggetti interessati Oggetto: Fornitura di carta naturale ecologica e carta riciclata ecologica in risme per i soggetti di cui all art. 3 L.R. 19/2007 (gara 2-2015).

Dettagli

SCHEDA TECNICA FORNITURA BIENNALE DI CARTA DA FOTOCOPIE

SCHEDA TECNICA FORNITURA BIENNALE DI CARTA DA FOTOCOPIE Settore Affari Legali Contratti - Provveditorato Ufficio Provveditorato SCHEDA TECNICA FORNITURA BIENNALE DI CARTA DA FOTOCOPIE Il Fornitore è tenuto al rispetto delle indicazioni fornite dai seguenti

Dettagli

CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L ACQUISTO DI ARTICOLI PER L ARREDO URBANO

CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L ACQUISTO DI ARTICOLI PER L ARREDO URBANO A LLEGATO Piano d azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione ovvero Piano d Azione Nazionale sul Green Public Procurement (PANGPP) CRITERI AMBIENTALI

Dettagli

CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L ACQUISTO DI CARTA IN RISME

CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L ACQUISTO DI CARTA IN RISME Direzione Salvaguardia Ambientale CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L ACQUISTO DI CARTA IN RISME Indice 1 PREMESSA... 2 2 OGGETTO DEL DOCUMENTO... 2 3 INDICAZIONI DI CARATTERE GENERALE RELATIVE ALL APPALTO...

Dettagli

I NUOVI SCENARI DELL ECONOMIA DEL FUTURO. Bologna, 30 Novembre 2011

I NUOVI SCENARI DELL ECONOMIA DEL FUTURO. Bologna, 30 Novembre 2011 Il mercato degli acquisti verdi della pubblica amministrazione nell ambito dei manufatti in legno I NUOVI SCENARI DELL ECONOMIA DEL FUTURO Bologna, 30 Novembre 2011 Patrizia Bianconi I progetti regionali

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO ECONOMICO/FINANZIARIO e di SUPPORTO. N. 20008 del 26-03-2014 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO ECONOMICO/FINANZIARIO e di SUPPORTO. N. 20008 del 26-03-2014 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO COMUNE DI TAVARNELLE VAL DI PESA PROVINCIA DI FIRENZE DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO ECONOMICO/FINANZIARIO e di SUPPORTO N. 20008 del 26-03-2014 OGGETTO: Gara carta 2014 CIG ZA40E292A7 IL

Dettagli

Arredi per ufficio 6 - Criteri di sostenibilità

Arredi per ufficio 6 - Criteri di sostenibilità Arredi per ufficio 6 - Criteri di 1. Oggetto dell iniziativa La presente iniziativa è finalizzata ad offrire alle ubbliche Amministrazioni sia la fornitura di arredi e complementi a ridotto impatto, sia

Dettagli

Green Public Procurement

Green Public Procurement Andrea Monsignori, Servizio Qualità dell Ambiente gestione rifiuti e attività estrattive Workshop: Procedure e opportunità del comprare verde Perugia, 24 Febbraio 2010 Green Public Procurement (Acquisti

Dettagli

Mobili Scheda tecnica di prodotto per acquisti verdi della pubblica amministrazione(gpp)

Mobili Scheda tecnica di prodotto per acquisti verdi della pubblica amministrazione(gpp) Mobili Scheda tecnica di prodotto per acquisti verdi della pubblica amministrazione(gpp) 1 Ambito di applicazione Quello dei mobili è un gruppo di prodotti ampio, che comprende tipi di mobili molto diversi

Dettagli

REGOLE IN MATERIA DI SOSTENIBILITA PER GLI ACQUISTI E L UTILIZZO DI CARTA E DI MATERIALI DERIVATI

REGOLE IN MATERIA DI SOSTENIBILITA PER GLI ACQUISTI E L UTILIZZO DI CARTA E DI MATERIALI DERIVATI REGOLE IN MATERIA DI SOSTENIBILITA PER GLI ACQUISTI E L UTILIZZO DI CARTA E DI MATERIALI DERIVATI Giugno 2011 INDICE PREMESSA... 3 AMBITO DI APPLICAZIONE E DESTINATARI... 3 REGOLE... 3 Gestione efficiente

Dettagli

S E R I E G E N E R A L E

S E R I E G E N E R A L E S E R I E G E N E R A L E Spediz. abb. post. - art. 45% 1, - comma art. 2, 1 comma 20/b Legge 27-02-2004, 23-12-1996, n. n. 46662 - Filiale - Filiale di Roma di Roma GAZZETTA Anno 156 - Numero 50 UFFICIALE

Dettagli

POSITION PAPER. Carta CARTA VERGINE CARTA RICICLATA: CRITERI PER UN CONFRONTO AMBIENTALE. Position Paper 2010 www.studiolce.it

POSITION PAPER. Carta CARTA VERGINE CARTA RICICLATA: CRITERI PER UN CONFRONTO AMBIENTALE. Position Paper 2010 www.studiolce.it POSITION PAPER Carta CARTA VERGINE CARTA RICICLATA: CRITERI PER UN CONFRONTO AMBIENTALE 1 La sostenibilità ambientale della carta prodotta da fibre vergini o riciclate è oggi uno dei fattori in grado di

Dettagli

Acquisti nelle scuole e settori prioritari del PAN GPP. Elementi chiave di una strategia di acquisti verdi nella scuola

Acquisti nelle scuole e settori prioritari del PAN GPP. Elementi chiave di una strategia di acquisti verdi nella scuola Le informazioni contenute in questo documento sono di proprietà di SDI GROUP e del destinatario. Tali informazioni sono strettamente legate ai commenti orali che le hanno accompagnate, e possono essere

Dettagli

CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L ACQUISTO DI CARTA IN RISME

CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L ACQUISTO DI CARTA IN RISME Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del Mare Direzione Salvaguardia Ambientale CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L ACQUISTO DI CARTA IN RISME Indice 1 PREMESSA... 2 2 OGGETTO DEL DOCUMENTO...

Dettagli

Le prescrizioni ambientali sono in parte comuni a tutte le attività, in parte specifiche per i singoli prodotti che interessano le varie attività.

Le prescrizioni ambientali sono in parte comuni a tutte le attività, in parte specifiche per i singoli prodotti che interessano le varie attività. BANDO TIPO E CAPITOLATO TIPO SPECIALE D APPALTO PER IL SERVIZIO DI GESTIONE DELLA RICETTIVITA NELLE STRUTTURE DEL PARCO XXX A BASSO IMPATTO AMBIENTALE. NOTA TECNICA Il Capitolato Tipo Speciale d Appalto

Dettagli

Gestione Forestale Sostenibile

Gestione Forestale Sostenibile Gestione Forestale Sostenibile Nel settore forestale si va sviluppando una serie di forme di partnership e di collaborazione pubblico-privato, allo scopo principale di favorire azioni di informazione/sensibilizzazione

Dettagli

Direzione Centrale Amministrazione, Pianificazione e Controllo. Settore Logistica e Fornitori Ufficio Analisi e liquidazioni

Direzione Centrale Amministrazione, Pianificazione e Controllo. Settore Logistica e Fornitori Ufficio Analisi e liquidazioni Direzione Centrale Amministrazione, Pianificazione e Controllo Settore Logistica e Fornitori Ufficio Analisi e liquidazioni FORNITURA DI CARTA PER STAMPE E COPIE PER GLI UFFICI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

Dettagli

Il laboratorio LCA & ecodesign

Il laboratorio LCA & ecodesign Criteri ambientali minimi per l acquisto di di arredi Caterina Rinaldi Laboratorio LCA & Ecodesign Centro ricerche ENEA di di Bologna Corso Di Di Formazione Avanzata Su Su Prodotti Tessili e Arredi Per

Dettagli

RICHIESTE DI CHIARIMENTO E RELATIVE RISPOSTE

RICHIESTE DI CHIARIMENTO E RELATIVE RISPOSTE RICHIESTE DI CHIARIMENTO E RELATIVE RISPOSTE DOMANDA N. 1 Disciplinare di gara pag 43 paragrafo 5.2 punto 4: copie debitamente sottoscritte, della certificazione ambientale ECF e/o TCF, attestante che

Dettagli

Documento di posizionamento tecnico 2/2007 del Gruppo di Lavoro Acquisti Verdi del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane

Documento di posizionamento tecnico 2/2007 del Gruppo di Lavoro Acquisti Verdi del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane Documento di posizionamento tecnico 2/2007 del Gruppo di Lavoro Acquisti Verdi del Coordinamento Agende 21 Locali Italiane I riferimenti ai sistemi di etichettatura ecologica negli appalti pubblici (DPT

Dettagli

REGOLE PARTICOLARI PER LA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTI PLASTICI IN POLIPROPILENE CON CONTENUTO RICICLATO

REGOLE PARTICOLARI PER LA CERTIFICAZIONE DI PRODOTTI PLASTICI IN POLIPROPILENE CON CONTENUTO RICICLATO PROCEDURA OPERATIVA REGOLE PARTICOLARI PER PRODOTTI PLASTICI IN 0 15/03/2012 RQ LTM 1 di 7 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...3 2. TERMINOLOGIA...3 2.1 RICICLO DI MATERIALI PLASTICI...3 2.2 MATERIALE PLASTICO

Dettagli

ALLEGATO B CARTA PER COPIE E STAMPATI, ARREDI SCOLASTICI E PER UFFICI,

ALLEGATO B CARTA PER COPIE E STAMPATI, ARREDI SCOLASTICI E PER UFFICI, ALLEGATO B REQUISITI AMBIENTALI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER ACQUISTI VERDI DI: CARTA PER COPIE E STAMPATI, ARREDI SCOLASTICI E PER UFFICI, APARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE, MATERIALE IGIENICO

Dettagli

PEFC. Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes

PEFC. Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes PEFC Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes Filiera della produzione e packaging ecosostenibili per un prodotto alimentare di qualità Dott. For Antonio Brunori Quali sfide per l

Dettagli

Ferrara, 23 MAGGIO 2013 W.Bertozzi

Ferrara, 23 MAGGIO 2013 W.Bertozzi Standard qualitativi di prodotto (obbligatorietà e valore aggiunto): gli standard e i disciplinari di Remade in Italy Ferrara, 23 MAGGIO 2013 W.Bertozzi Come sono nate le certificazioni aziendali? Storicamente

Dettagli

Forum Internazionale degli Acquisti Verdi Milano, Palazzo delle Stelline 30/31 ottobre 2013 VII edizione

Forum Internazionale degli Acquisti Verdi Milano, Palazzo delle Stelline 30/31 ottobre 2013 VII edizione Forum Internazionale degli Acquisti Verdi Milano, Palazzo delle Stelline 30/31 ottobre 2013 VII edizione SEMINARI E APPROFONDIMENTI A CURA DEL GDL ACQUISTI VERDI con il contributo di: Alcuni dati 25.000.000

Dettagli

CLASSIFICAZIONE DEI RIVESTIMENTI

CLASSIFICAZIONE DEI RIVESTIMENTI CLASSIFICAZIONE DEI RIVESTIMENTI Il Forest Stewardship Council (o brevemente FSC) è un'ong internazionale senza scopo di lucro. FSC rappresenta un sistema di certificazione forestale riconosciuto a livello

Dettagli

Pubblicati i criteri ambientali nazionali per la ristorazione collettiva e i serramenti

Pubblicati i criteri ambientali nazionali per la ristorazione collettiva e i serramenti Page 1 of 6 n. 191 - Giovedì 06 Ottobre 2011 Pubblicati i criteri ambientali nazionali per la ristorazione collettiva e i serramenti Sulla Gazzetta Ufficiale del 21 settembre sono stati pubblicati i "criteri

Dettagli

Allegato 2 al Piano d Azione Provinciale SCHEDE OPERATIVE PER L INSERIMENTO DEI CRITERI ECOLOGICI NELLA DOCUMENTAZIONE DI GARA

Allegato 2 al Piano d Azione Provinciale SCHEDE OPERATIVE PER L INSERIMENTO DEI CRITERI ECOLOGICI NELLA DOCUMENTAZIONE DI GARA Allegato 2 al Piano d Azione Provinciale SCHEDE OPERATIVE PER L INSERIMENTO DEI CRITERI ECOLOGICI NELLA DOCUMENTAZIONE DI GARA Introduzione Nel presente documento sono riportate le schede operative per

Dettagli

SERVIZI EDUCATIVI NIDO D INFANZIA SCUOLA DELL INFANZIA CRITERI AMBIENTALI ED ENERGETICI V02 APRILE 2015

SERVIZI EDUCATIVI NIDO D INFANZIA SCUOLA DELL INFANZIA CRITERI AMBIENTALI ED ENERGETICI V02 APRILE 2015 SERVIZI EDUCATIVI NIDO D INFANZIA SCUOLA DELL INFANZIA CRITERI AMBIENTALI ED ENERGETICI V02 APRILE 2015 PRODOTTI PER L IGIENE I prodotti per l igiene quali i detergenti multiuso destinati alla pulizia

Dettagli

GARA TELEMATICA PER L ACQUISTO DI MATERIALE DI CANCELLERIA E CARTA, AI SENSI DELL ART. 10 D.P.R. 101/2002 ALLEGATO 1 CAPITOLATO TECNICO

GARA TELEMATICA PER L ACQUISTO DI MATERIALE DI CANCELLERIA E CARTA, AI SENSI DELL ART. 10 D.P.R. 101/2002 ALLEGATO 1 CAPITOLATO TECNICO GARA TELEMATICA PER L ACQUISTO DI MATERIALE DI CANCELLERIA E CARTA, AI SENSI DELL ART. 10 D.P.R. 101/2002 ALLEGATO 1 CAPITOLATO TECNICO SOMMARIO 1 Premessa...3 2 Caratteristiche generali della fornitura...3

Dettagli

GPP (Green Public Procurement)

GPP (Green Public Procurement) GPP (Green Public Procurement) INDICE DEFINIZIONE OBIETTIVI CRONOLOGIA EUROPA CRONOLOGIA ITALIA NORMATIVA EUROPEA NORMATIVA NAZIONALE CRITERI AMBIENTALI MINIMI CARTA ARREDI PER UFFICIO, ARREDO URBANO,

Dettagli

VADEMECUM CONSUMO SOSTENIBILE

VADEMECUM CONSUMO SOSTENIBILE VADEMECUM CONSUMO SOSTENIBILE INDICE PREMESSA I PRODOTTI ALIMENTARI PRODOTTI BIOLOGICI PRODOTTI LOCALI BENI DI CONSUMO 2 PREMESSA Ogni giorno, tutti noi consumiamo una quantità di prodotti per soddisfare

Dettagli

Adattamento dello standard FSC di Catena di Custodia alle direttive della EU Timber Regulation

Adattamento dello standard FSC di Catena di Custodia alle direttive della EU Timber Regulation Adattamento dello standard FSC di Catena di Custodia alle direttive della EU Timber Regulation Versione italiana delle più recenti note informative introdotte nella Direttiva FSC-DIR-40-004 40-004-08:

Dettagli

STANDARD PEFC COUNCIL PEFC ST

STANDARD PEFC COUNCIL PEFC ST UN MONDO DOVE LE PERSONE GESTISCONO LE FORESTE IN MANIERA SOSTENIBILE PEFC/18-1-1 Standard PEFC Italia STANDARD PEFC COUNCIL PEFC ST 2001:2008 Requisiti per gli utilizzatori dello schema PEFC Regole d

Dettagli

Pag. 1 di 10 All. 001 RIFERIMENTO: 2010-S131-00037

Pag. 1 di 10 All. 001 RIFERIMENTO: 2010-S131-00037 Allegato parte integrante Allegati specifiche tecniche ALLEGATI: a) e criteri di valutazione per l acquisto di carta per ufficio e carta tissue b) e criteri di valutazione per l acquisto di arredi per

Dettagli

Come scrivere bandi con criteri di GPP? Paolo Fabbri paolo@punto3.info

Come scrivere bandi con criteri di GPP? Paolo Fabbri paolo@punto3.info Come scrivere bandi con criteri di GPP? Criteri di valutazione delle offerte I criteri sono dei requisiti oggettivi che definiscono il nostro acquisto. Immaginiamo di voler acquistare carta ecologica Acquisto

Dettagli

DOMANDA PER LA CERTIFICAZIONE TESSILE BIOLOGICA

DOMANDA PER LA CERTIFICAZIONE TESSILE BIOLOGICA Application Form GOTS 1.2. Lo standard copre la trasformazione, fabbricazione, confezionamento, etichettatura, commercializzazione e distribuzione di prodotti tessili costituiti da almeno il 70% di fibre

Dettagli

Tabella dei principali marchi ambientali e sociali di prodotto e di processo

Tabella dei principali marchi ambientali e sociali di prodotto e di processo UNI-EN ISO TR 14021 International Organization for Standardization Autodichiarazioni ambientali per prodotti e servizi di consumo a scopo informativo senza obbligo di verifica esterna indipendente. Ad

Dettagli

GUIDA AL GUIDA AL GREEN PUBLIC PROCUREMENT

GUIDA AL GUIDA AL GREEN PUBLIC PROCUREMENT GUIDA AL GUIDA AL GREEN PUBLIC PROCUREMENT GREEN PUBLIC PROCUREMENT Il Green Public Procurement (GPP) o Acquisti Verdi è una modalità di acquisto, da parte delle pubbliche amministrazioni locali e nazionali,

Dettagli

Decreto Legislativo 152/2006 e Direttiva 94/62/CE, requisiti essenziali degli imballaggi in acciaio

Decreto Legislativo 152/2006 e Direttiva 94/62/CE, requisiti essenziali degli imballaggi in acciaio Decreto Legislativo 152/2006 e Direttiva 94/62/CE, requisiti essenziali degli imballaggi in acciaio Simona Fontana Responsabile Centro Studi - Area Prevenzione Rimini, 5 novembre 2014 Il Sistema CONAI,

Dettagli

Direttive Europee. Direttive Europee

Direttive Europee. Direttive Europee Direttive Europee Direttive Europee CAMPO DI APPLICAZIONE IN ACCORDO CON LE DIRETTIVE EUROPEE APPLICAZIONE DIRETTIVA 2011/65/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO SULLA RESTRIZIONE D USO DI DETERMINATE SOSTANZE PERICOLOSE

Dettagli

Simone Ricotta ARPAT - AF Educazione Ambientale

Simone Ricotta ARPAT - AF Educazione Ambientale Simone Ricotta ARPAT - AF Educazione Ambientale Le attività di ARPAT per gli acquisti verdi pubblici riguardano: Attività interne, ossia l applicazione del GPP per i propri approvvigionamenti Attività

Dettagli

ALLEGATO A PRINCIPI PER L APPLICAZIONE DEGLI ACQUISTI VERDI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

ALLEGATO A PRINCIPI PER L APPLICAZIONE DEGLI ACQUISTI VERDI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ALLEGATO A PRINCIPI PER L APPLICAZIONE DEGLI ACQUISTI VERDI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Questo documento è stato prodotto nell ambito della RETE GPP tra i Comuni di Follonica, Gavorrano e Scarlino (Protocollo

Dettagli

PARTNERSHIP LOCALE PER LA PROTEZIONE DEL CLIMA Introduzione ai marchi ed etichette ambientali e climatiche

PARTNERSHIP LOCALE PER LA PROTEZIONE DEL CLIMA Introduzione ai marchi ed etichette ambientali e climatiche PARTNERSHIP LOCALE PER LA PROTEZIONE DEL CLIMA Introduzione ai marchi ed etichette ambientali e climatiche 1 Questo documento è stato realizzato nell ambito del progetto LIFE07ENV/IT/000357 LACRe, www.lacre.eu

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DEGLI ACQUISTI PUBBLICI ECOLOGICI

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DEGLI ACQUISTI PUBBLICI ECOLOGICI Protocollo d Intesa per la promozione degli Acquisti Pubblici Ecologici Aggiornamento 2011 PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DEGLI ACQUISTI PUBBLICI ECOLOGICI PREMESSO CHE L art. 6 della versione consolidata

Dettagli

[ ] G D GESTIONE DEL PRODOTTO BIOLOGICO NELLE IMPRESE DELLA FILIERA COSA DEVONO FARE GLI OPERATORI

[ ] G D GESTIONE DEL PRODOTTO BIOLOGICO NELLE IMPRESE DELLA FILIERA COSA DEVONO FARE GLI OPERATORI Gestione del prodotto biologico nelle imprese della filiera [ ] GESTIONE DEL PRODOTTO BIOLOGICO NELLE IMPRESE DELLA FILIERA G D COSA DEVONO FARE GLI OPERATORI In una stessa azienda agricola, azienda di

Dettagli

luoghi comuni sulla produzione della carta e l ambiente

luoghi comuni sulla produzione della carta e l ambiente luoghi comuni sulla produzione della carta e l ambiente Vero o falso? In qualità di consumatori non sempre è facile avere dati oggettivi quando si parla di carta e ambiente. Spesso viene sostenuto che

Dettagli

ACCORDO QUADRO PRINT & COPY MANAGEMENT Criteri di sostenibilità

ACCORDO QUADRO PRINT & COPY MANAGEMENT Criteri di sostenibilità ACCORDO QUADRO PRINT & COPY MANAGEMENT Criteri di sostenibilità 1. Oggetto dell iniziativa Il presente Accordo Quadro ha per oggetto un lotto unico merceologico relativo all affidamento di servizi principali

Dettagli

La disciplina dei MOCA (Materiali ed Oggetti a Contatto con gli Alimenti): profili generali

La disciplina dei MOCA (Materiali ed Oggetti a Contatto con gli Alimenti): profili generali CSI 9 febbraio 2012 La disciplina dei MOCA (Materiali ed Oggetti a Contatto con gli Alimenti): profili generali M R Milana Istituto Superiore di Sanità- Roma MOCA : Quali materiali e oggetti? Tutti i materiali

Dettagli

DECISIONE DELLA COMMISSIONE. dell'11 aprile 2005. [notificata con il numero C(2005) 1027] (2005/343/CE)

DECISIONE DELLA COMMISSIONE. dell'11 aprile 2005. [notificata con il numero C(2005) 1027] (2005/343/CE) 4.5.2005 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 115/35 DECISIONE DELLA COMMISSIONE dell'11 aprile 2005 che stabilisce i criteri ecologici e i connessi requisiti di valutazione e di verifica per l'assegnazione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GALLINELLA, ZACCAGNINI, BENEDETTI, MASSIMILIANO BERNINI, GAGNARLI, L ABBATE, LUPO, PARENTELA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GALLINELLA, ZACCAGNINI, BENEDETTI, MASSIMILIANO BERNINI, GAGNARLI, L ABBATE, LUPO, PARENTELA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1223 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GALLINELLA, ZACCAGNINI, BENEDETTI, MASSIMILIANO BERNINI, GAGNARLI, L ABBATE, LUPO, PARENTELA

Dettagli

Prodotti SCA con certificazione forestale

Prodotti SCA con certificazione forestale Prodotti SCA con certificazione forestale PE FC /05-33-132 Promoting Sustainable Forest Management www.pefc.org PERCHÈ È IMPORTANTE? La certificazione forestale rappresenta l anello di congiunzione tra

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE

CAPITOLATO SPECIALE DESCRITTIVO E PRESTAZIONALE Direzione Centrale Amministrazione, Pianificazione e Controllo Settore Logistica e fornitori Ufficio Analisi e liquidazioni PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA DI TONER PER STAMPANTI PER

Dettagli

la certificazione per l etica vegana

la certificazione per l etica vegana la certificazione per l etica vegana certificazione a cura di la certificazione per l etica vegana certificazione a cura di è una Certificazione Guida il consumatore in un acquisto consapevole Sostiene

Dettagli

Via Resuttana, 360 0917290601 0917290653 www.inpdap.gov.it Dir.Reg. Uff. Coordinamento@inpdap.gov.it. Palermo 05-Agosto-2010

Via Resuttana, 360 0917290601 0917290653 www.inpdap.gov.it Dir.Reg. Uff. Coordinamento@inpdap.gov.it. Palermo 05-Agosto-2010 Palermo 05-Agosto-2010 ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DIREZIONE REGIONALE SICILIA Ufficio Coordinamento Attività di Supporto Gestionale e Attività Produttive

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA CERTIFICAZIONE DEI PRODOTTI DESTINATI A CONSUMATORI VEGETARIANI E VEGANI PER AZIENDE CONTROLLATE

DISCIPLINARE PER LA CERTIFICAZIONE DEI PRODOTTI DESTINATI A CONSUMATORI VEGETARIANI E VEGANI PER AZIENDE CONTROLLATE DISCIPLINARE PER LA CERTIFICAZIONE DEI PRODOTTI DESTINATI A CONSUMATORI VEGETARIANI E VEGANI PER AZIENDE CONTROLLATE www.imveg.it info@imveg.it DISCIPLINARE PER LA CERTIFICAZIONE DEI PRODOTTI DESTINATI

Dettagli

Allegato Le azioni di riduzione dei rifiuti nella Distribuzione Organizzata trentina

Allegato Le azioni di riduzione dei rifiuti nella Distribuzione Organizzata trentina Allegato Le azioni di riduzione dei rifiuti nella Distribuzione Organizzata trentina Schede delle azioni 1 Nota: nella individuazione dei criteri obbligatori e nell assegnazione dei punteggi a quelli facoltativi,

Dettagli

Forum Internazionale degli Acquisti Verdi VIII edizione - Acquario Romano- Casa dell Architettura, Roma 1-2 Ottobre 2014 www.forumcompraverde.

Forum Internazionale degli Acquisti Verdi VIII edizione - Acquario Romano- Casa dell Architettura, Roma 1-2 Ottobre 2014 www.forumcompraverde. Forum Internazionale degli Acquisti Verdi VIII edizione - Acquario Romano- Casa dell Architettura, Roma 1-2 Ottobre 2014 www.forumcompraverde.it SEMINARI E APPROFONDIMENTI A CURA DEL GDL ACQUISTI VERDI

Dettagli

RICHIESTE DI CHIARIMENTO E RELATIVE RISPOSTE

RICHIESTE DI CHIARIMENTO E RELATIVE RISPOSTE RICHIESTE DI CHIARIMENTO E RELATIVE RISPOSTE Domanda n. 1 Disciplinare di gara punto 4.1 - Criteri di aggiudicazione, Punteggio Economico. La Base d asta unitaria relativa al corrispettivo per la consegna

Dettagli

Il ruolo degli enti di certificazione nel contesto della certificazione forestale

Il ruolo degli enti di certificazione nel contesto della certificazione forestale Il ruolo degli enti di certificazione nel contesto della certificazione forestale Filiere Legno Festa della foresta, Longarone, 21-23 giugno 2012 IDENTITÁ: CSQA è la società Leader nei servizi di controllo,

Dettagli

ALLEGATO 4 E SERVIZI CONNESSI

ALLEGATO 4 E SERVIZI CONNESSI ALLEGATO 4 CAPITOLATO SPECIALE POI CATEGORIA: IMPIANTI A POMPA DI CALORE PER LA CLIMATIZZAZIONE E SERVIZI CONNESSI PRODOTTO: POI ENERGIA - IMPIANTO A POMPA DI CALORE PER LA CLIMATIZZAZIONE PREMESSA Per

Dettagli

Progetto Marchio d Area Viaggio negli Iblei. Pist 9 Linea d intervento 3.3.IA (attività C) del PO. FESR 2007/2013

Progetto Marchio d Area Viaggio negli Iblei. Pist 9 Linea d intervento 3.3.IA (attività C) del PO. FESR 2007/2013 Progetto Marchio d Area Viaggio negli Iblei. Pist 9 Linea d intervento 3.3.IA (attività C) del PO. FESR 2007/2013 Provincia Regionale di Ragusa Piani Integrati di Sviluppo Territoriale Progetto Viaggio

Dettagli

La carta Mondi porta il meglio

La carta Mondi porta il meglio La carta Mondi porta il meglio SOLUZIONI. PER IL VOSTRO SUCCESSO. www.paperforbags.com Resistenza e bellezza, i due aspetti di una grande carta per sacchetti. Passione per i sacchetti Finito in macchina

Dettagli

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del Mare Direzione Generale Valutazioni Ambientali ALLEGATO 2

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del Mare Direzione Generale Valutazioni Ambientali ALLEGATO 2 Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del Mare Direzione Generale Valutazioni Ambientali ALLEGATO 2 Piano d azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica

Dettagli

CERTIFICAZIONE NEL SETTORE AGROALIMENTARE -Qualita - - Sicurezza - - Tracciabilita -

CERTIFICAZIONE NEL SETTORE AGROALIMENTARE -Qualita - - Sicurezza - - Tracciabilita - CERTIFICAZIONE NEL SETTORE AGROALIMENTARE -Qualita - - Sicurezza - - Tracciabilita - LA FIDUCIA DEL CONSUMATORE NEI CONFRONTI DEL COMPARTO PRODUTTIVO SI E NOTEVOLMENTE RIDOTTA NEGLI ULTIMI ANNI Industrializzazione

Dettagli

Piano d azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione

Piano d azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del Mare Piano d azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione Ovvero Piano d azione nazionale sul

Dettagli

COMUNE DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PROVINCIA DI PORDENONE)

COMUNE DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PROVINCIA DI PORDENONE) COMUNE DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO (PROVINCIA DI PORDENONE) APPROVAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE DEL MERCATO PER LA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI; MERCATI COSIDETTI A KM 0. (Testo integrale riportate

Dettagli

CARTA D'IDENTITA' AMBIENTALE DELL'IMBALLO IN CARTA E CARTONE

CARTA D'IDENTITA' AMBIENTALE DELL'IMBALLO IN CARTA E CARTONE CARTA D'IDENTITA' AMBIENTALE DELL'IMBALLO IN CARTA E CARTONE Rigamonti Lucia, Grosso Mario Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, sezione ambientale CONTENUTI 2 Motivazioni

Dettagli

LA CARTA ED IL SUO IMPATTO AMBIENTALE

LA CARTA ED IL SUO IMPATTO AMBIENTALE LA CARTA ED IL SUO IMPATTO AMBIENTALE EMOZIONI GREEN - Sintesi da Momenti Green - Mondi, Badia Campoleone 20 aprile 2010 1 giugno 2010 - pag. 1 ENVIROMENTAL = AMBIENTALE Per Impatto Ambientale si intende

Dettagli

Avviso di gara. L importo a base d asta ammonta a euro 2850,00 (euro duemilaottocentocinquanta/00) IVA esclusa.

Avviso di gara. L importo a base d asta ammonta a euro 2850,00 (euro duemilaottocentocinquanta/00) IVA esclusa. Determinazione n.111 del 21 maggio 2012 Avviso di gara PROCEDURA PER L AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA E CONSEGNA DI N. 300 CHIAVETTE USB NELL AMBITO DEL PROGETTO P.E.R.L.A. PROGETTO PER L ACCESSIBILITÀ, LA

Dettagli

DITTA LAPRIMA PLASTICS SRL PROGETTO IMPIANTO DI STOCCAGGIO E TRATTAMENTO DI RIFIUTI SPECIALI

DITTA LAPRIMA PLASTICS SRL PROGETTO IMPIANTO DI STOCCAGGIO E TRATTAMENTO DI RIFIUTI SPECIALI COMUNE DI ISOLA VICENTINA PROVINCIA DI VICENZA REGIONE VENETO DITTA LAPRIMA PLASTICS SRL PROGETTO IMPIANTO DI STOCCAGGIO E TRATTAMENTO DI RIFIUTI SPECIALI PROCEDURA GESTIONE RIFIUTI ALLEGATO n.4 alla RELAZIONE

Dettagli

SENIGALLIA 10-11 novembre 2012 La Nuova Agricoltura Ecologica nell'economia Solidale

SENIGALLIA 10-11 novembre 2012 La Nuova Agricoltura Ecologica nell'economia Solidale SENIGALLIA 10-11 novembre 2012 La Nuova Agricoltura Ecologica nell'economia Solidale MARCHIO AGRI ECOSOL AGRI ECOSOL sta per Agricoltura ecologica e solidale, cioè una agricoltura che soddisfi ai criteri

Dettagli

FOTOCOPIATRICI 23 Criteri di sostenibilità

FOTOCOPIATRICI 23 Criteri di sostenibilità FOTOCOIATRICI 23 Criteri di sostenibilità 1. Oggetto dell iniziativa Fornitura in noleggio di Fotocopiatrici multifunzione di fascia alta a basso impatto ambientale, beni opzionali e servizi connessi.

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIPARTIMENTO PER LA SANITÀ PUBBLICA VETERINARIA, DELLA SICUREZZA ALIMENTARE E DEGLI ORGANI COLLEGIALI PER LA TUTELA DELLA SALUTE DIREZIONE GENERALE PER L IGIENE E LA SICUREZZA DEGLI

Dettagli

PRODOTTI FITOSANITARI: IL NUOVO PATENTINO dott.ssa Lisanna Billeri U.F. Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Az.

PRODOTTI FITOSANITARI: IL NUOVO PATENTINO dott.ssa Lisanna Billeri U.F. Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Az. PRODOTTI FITOSANITARI: IL NUOVO PATENTINO dott.ssa Lisanna Billeri U.F. Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro Az. USL 3 Pistoia ABSTRACT Ci sono novità per i prodotti fitosanitari, a decorrere

Dettagli

CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER LE FORNITURE DI ATTEZZATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE D UFFICIO

CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER LE FORNITURE DI ATTEZZATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE D UFFICIO ALLEGATO 2 Piano d azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione ovvero Piano d Azione Nazionale sul Green Public Procurement (PANGPP) CRITERI AMBIENTALI

Dettagli

Specifiche tecniche Verifica Specifiche tecniche Verifica Rapporto sui cibi somministrati e sulla Produzione degli alimenti e

Specifiche tecniche Verifica Specifiche tecniche Verifica Rapporto sui cibi somministrati e sulla Produzione degli alimenti e SERVIZIO di RISTORAZIONE e fornitura di DERRATE ALIMENTARI Decreto Ministeriale 25 luglio 2011 (G.U. n. 220 del 21 settembre 2011) CRITERI MINIMI AMBIENTALI CRITERI PREMIANTI CONDIZIONE DI ESECUZIONE Specifiche

Dettagli

REGISTRAZIONE DATI HACCP

REGISTRAZIONE DATI HACCP REGISTRAZIONE DATI HACCP REGISTRO NON CONFORMITA Data Prodotto Fornitore Quantità Motivo della non conformità Azione intrapresa Firma Operatore Questo registro serve per identificare ed allontanare la

Dettagli

ARPAER e il GPP. Stazione appaltante, naturalmente sensibile agli aspetti di prevenzione ambientale

ARPAER e il GPP. Stazione appaltante, naturalmente sensibile agli aspetti di prevenzione ambientale ARPAER e il GPP Stazione appaltante, naturalmente sensibile agli aspetti di prevenzione ambientale Politica per gli acquisti verdi di ARPA Emilia-Romagna Promozione diffusione supporto tecnico-scientifico

Dettagli

LINEE GUIDA PER Il FINANZIAMENTO DI AREE ATTREZZATE DESTINATE ALLA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 19

LINEE GUIDA PER Il FINANZIAMENTO DI AREE ATTREZZATE DESTINATE ALLA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 19 LINEE GUIDA PER Il FINANZIAMENTO DI AREE ATTREZZATE DESTINATE ALLA VENDITA DIRETTA DI PRODOTTI AGRICOLI IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 19 GENNAIO 2010 N.1. INDICE 1. Premessa 2. Riferimenti normativi

Dettagli

ORGANIC SYSTEM PLAN TRASFORMATORI PRODOTTI APISTICI USDA / NOP

ORGANIC SYSTEM PLAN TRASFORMATORI PRODOTTI APISTICI USDA / NOP ORGANIC SYSTEM PLAN TRASFORMATORI PRODOTTI APISTICI MASTER 205 1 REQUISITI DELL AZIENDA PREREQUISITI ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO AUTORIZZAZIONE SANITARIA DISPONIBILITÀ DI ACQUA POTABILE (VERIFICARE

Dettagli

Somministrazione triennale Lotto 1 Carta, per copia e carta grafica, riciclata e in fibre vergini o miste, c.p.v 30197630-1 e c.p.v.

Somministrazione triennale Lotto 1 Carta, per copia e carta grafica, riciclata e in fibre vergini o miste, c.p.v 30197630-1 e c.p.v. Comune di Livorno Dipartimento 1 Affari Generali U.O.va Contratti Provveditorato Economato Ufficio Economato 57123 LIVORNO P.zza del Municipio 1 Tel. 0586-820295 fax 0586 820574 e-mail: economato@comune.livorno.it

Dettagli

ECOLABEL EUROPEO PER COPERTURE IN LEGNO PER PAVIMENTI

ECOLABEL EUROPEO PER COPERTURE IN LEGNO PER PAVIMENTI ECOLABEL EUROPEO PER COPERTURE IN LEGNO PER PAVIMENTI ISPRA per ulteriori informazioni: ISPRA- Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Servizio per le Certificazioni Ambientali- Settore

Dettagli

Classificazione dei rifiuti

Classificazione dei rifiuti Classificazione dei rifiuti DM di modifica dell allegato D ed I della parte quarta del d. lgs.152/06 Dott.ssa Giulia Sagnotti Ministero dell Ambiente Direzione Generale RIN Divisione Rifiuti DM di modifica

Dettagli

Ambulatorio verde. Corso di aggiornamento obbligatorio per Medici di Medicina Generale. Ordine dei Medici Arezzo. 4 settembre 2010

Ambulatorio verde. Corso di aggiornamento obbligatorio per Medici di Medicina Generale. Ordine dei Medici Arezzo. 4 settembre 2010 Ambulatorio verde Corso di aggiornamento obbligatorio per Medici di Medicina Generale Ordine dei Medici Arezzo 4 settembre 2010 Simone Ricotta ARPAT AF Educazione Ambientale 1 Sommario: 1. Sistemi di etichettatura

Dettagli

Ambulatorio verde. Corso di aggiornamento obbligatorio per Medici di Medicina Generale. Ordine dei Medici Arezzo. 4 settembre 2010

Ambulatorio verde. Corso di aggiornamento obbligatorio per Medici di Medicina Generale. Ordine dei Medici Arezzo. 4 settembre 2010 Ambulatorio verde Corso di aggiornamento obbligatorio per Medici di Medicina Generale Ordine dei Medici Arezzo 4 settembre 2010 Simone Ricotta ARPAT AF Educazione Ambientale 1 Sommario: Etichette ambientali

Dettagli

QUESTIONARIO PER PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Progetto LIFE+ Promise. Action B1: Awareness level survey. Sezione Anagrafica

QUESTIONARIO PER PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Progetto LIFE+ Promise. Action B1: Awareness level survey. Sezione Anagrafica QUESTIONARIO PER PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Progetto LIFE+ Promise Action B1: Awareness level survey Sezione Anagrafica Comune/Ente pubblico Popolazione residente (se trattasi di Comune/Provincia) Referente

Dettagli

Regolamento per la Gestione del Marchio RIFIUTI KM0. - Protocollo - INDICE. Il Consorzio PolieCo 2. Scopo del Protocollo 2.

Regolamento per la Gestione del Marchio RIFIUTI KM0. - Protocollo - INDICE. Il Consorzio PolieCo 2. Scopo del Protocollo 2. Regolamento per la Gestione del Marchio RIFIUTI KM0 - Protocollo - INDICE Il Consorzio PolieCo 2 Scopo del Protocollo 2 Definizioni 3 1 Marchio base/marchio Base Mix (KM0 KM0 MIX) 3 2 Marchio Oro (KM0

Dettagli

CARTA QUALITA PNDB. Agroalimentare. Richiedente:. Riservato all Ufficio. Codice:. SGA - SGQ ISO 14001:1996 EN ISO 9001:2000. Pag.

CARTA QUALITA PNDB. Agroalimentare. Richiedente:. Riservato all Ufficio. Codice:. SGA - SGQ ISO 14001:1996 EN ISO 9001:2000. Pag. Pag. 1 di 7 CARTA QUALITA PNDB Richiesta della concessione d uso del marchio Settore AGROALIMENTARE Richiedente:. Riservato all Ufficio Codice:. Pag. 2 di 7 INDICE REQUISITI PER LA CONCESSIONE D USO DEL

Dettagli

Il sottoscritto nato/a a Prov. il C.F. e residente a in in qualità di: dell Associazione denominata con sede legale in

Il sottoscritto nato/a a Prov. il C.F. e residente a in in qualità di: dell Associazione denominata con sede legale in Fac-simile domanda ALLEGATO A Al Sindaco Comune di Piombino Via Ferruccio, 4 57025 Piombino (LI) DOMANDA di ammissione al bando di selezione pubblica per l affidamento in gestione del mercato di vendita

Dettagli

CERTIFICAZIONE DEI BIOCOMBUSTIBILI: PROBLEMATICHE E MODALITA ORGANIZZATIVE

CERTIFICAZIONE DEI BIOCOMBUSTIBILI: PROBLEMATICHE E MODALITA ORGANIZZATIVE Torna all indice Convegno Progetto Fuoco Le problematiche di impiego Verona, 19 marzo 2004 CERTIFICAZIONE DEI BIOCOMBUSTIBILI: PROBLEMATICHE E MODALITA ORGANIZZATIVE Davide Pettenella Dipart.. Territorio

Dettagli

REGIONE TOSCANA-GIUNTA REGIONALE DIREZIONE GENERALE DIRITTO ALLA SALUTE E POLITICHE DI SOLIDARIETA'

REGIONE TOSCANA-GIUNTA REGIONALE DIREZIONE GENERALE DIRITTO ALLA SALUTE E POLITICHE DI SOLIDARIETA' REGIONE TOSCANA-GIUNTA REGIONALE DIREZIONE GENERALE DIRITTO ALLA SALUTE E POLITICHE DI SOLIDARIETA' AREA DI COORDINAMENTO SANITA' SETTORE SANITA' PUBBLICA VETERINARIA. Dirigente Responsabile: Andrea Leto

Dettagli

RAPPORTO AMBIENTALE 2015. Rapporto Ambientale 2015

RAPPORTO AMBIENTALE 2015. Rapporto Ambientale 2015 Rapporto Ambientale 2015 RAPPORTO AMBIENTALE 2015 Printer Trento s.r.l. PREMESSA L attenzione verso le tematiche ambientali è ormai sempre presente e sempre più clienti chiedono garanzie e attestazioni

Dettagli

LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE DEI REQUISITI AMBIENTALI NEGLI ACQUISTI

LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE DEI REQUISITI AMBIENTALI NEGLI ACQUISTI LINEE GUIDA PER L INTEGRAZIONE DEI REQUISITI AMBIENTALI NEGLI ACQUISTI MOBILI PER UFFICIO Aprile 2004 ARPA Piemonte Area Ricerca e Studi Via della Rocca, 49 10123 Torino t. 0118153367 f. 0118153253 email:

Dettagli

Domande e risposte sulle politiche comunitarie nel settore dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche

Domande e risposte sulle politiche comunitarie nel settore dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche MEMO/05/248 Bruxelles, 11 agosto 2005 Domande e risposte sulle politiche comunitarie nel settore dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche 1) Quali sono i problemi causati dai rifiuti di

Dettagli

Il sottoscritto nato a il. Responsabile legale dell azienda. C.F/P.IVA sita in comune di Prov. D I C H I A R A

Il sottoscritto nato a il. Responsabile legale dell azienda. C.F/P.IVA sita in comune di Prov. D I C H I A R A DICHIARAZIONE INTEGRATIVA ALLA NOTIFICA RELATIVA ALL IMPEGNO DELL OPERATORE E ALLE MISURE CONCRETE E PRECAUZIONALI PER LE AZIENDE DI PREPARAZIONE secondo l Articolo 63 del Reg CE n.889/2008 (in attuazione

Dettagli

Fotocopiatrici 22 Criteri di sostenibilità

Fotocopiatrici 22 Criteri di sostenibilità Fotocopiatrici 22 Criteri di 1. Oggetto dell iniziativa Fornitura in noleggio di Fotocopiatrici multifunzione di fascia alta a basso impatto ambientale, beni opzionali e servizi connessi. In particolare,

Dettagli

Manuale Sistema integrato Rev. 0 del maggio 2010

Manuale Sistema integrato Rev. 0 del maggio 2010 Manuale Sistema integrato Rev. 0 del maggio 2010 Il presente Manuale è stato redatto in conformità alla UNI EN ISO 9001:2008 Sistemi di Gestione per la qualità Requisiti FSC-STD-40-004 vers 02 Standard

Dettagli

Responsabilità Sociale ed Etica Pubblica

Responsabilità Sociale ed Etica Pubblica Responsabilità Sociale ed Etica Pubblica Giuseppe Solazzi Bergamo, XVI congresso F.A.R.E. 1 Le organizzazioni che erogano servizi professionali alle persone non potranno mai essere migliori degli individui

Dettagli