COMUNE DI CONSELICE Provincia di Ravenna REGOLAMENTO DELLE CONSULTE COMUNALI E DEI FORUM TEMATICI

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1 COMUNE DI CONSELICE Provincia di Ravenna REGOLAMENTO DELLE CONSULTE COMUNALI E DEI FORUM TEMATICI Approvato con delibera di C.C. n. 30 del 27/4/2010 Modificato con delibera di C.C. n. 42 del 27/9/2011 Integrato con delibera di C.C. n. 49 del 23/9/2014

2 INDICE TITOLO I LE CONSULTE LOCALI... 3 ART. 1 - ISTITUZIONE...3 ART. 2 - FINALITA...3 ART. 3 - COMPETENZE...3 ART. 4- COMPONENTI...4 ART. 5 - MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE...4 ART. 6 - ORGANI...4 ART. 7 - FUNZIONAMENTO...4 ART. 8 - DURATA...5 ART. 9 - DECADENZA E SURROGA...5 TITOLO II LE CONSULTE TEMATICHE...6 CAPO I LA CONSULTA DEL VOLONTARIATO...6 ART ISTITUZIONE...6 ART FINALITA...6 ART COMPETENZE...6 ART COMPONENTI...6 ART FUNZIONAMENTO...7 ART DURATA...7 CAPO II LA CONSULTA DELLO SPORT...7 ART ISTITUZIONE...7 ART FINALITA E COMPETENZE...7 ART COMPONENTI...8 ART FUNZIONAMENTO...8 ART DURATA...8 CAPO III LA CONSULTA DEI RAGAZZI...8 ART ISTITUZIONE...8 ART FINALITA...9 ART COMPETENZE...9 ART MODALITA DI ELEZIONE...9 ART FUNZIONAMENTO...9 CAPO IV LA CONSULTA DELLA CULTURA E ANIMAZIONE TERRITORIALE...10 ART ISTITUZIONE...10 ART FINALITA E COMPETENZE...10 ART COMPONENTI...11 ART FUNZIONAMENTO...11 ART DURATA...11 TITOLO III I FORUM TEMATICI...12 ART. 31 ISTITUZIONE...12 ART. 32 MODALITA...12 ART. 33 COMPETENZE...12 TITOLO IV...12 ART NORME FINALI...12 ART DISPOSIZIONI TRANSITORIE

3 TITOLO I LE CONSULTE LOCALI ART. 1 - ISTITUZIONE 1. Al fine di promuovere l attiva e costruttiva partecipazione all Amministrazione locale, ed in attuazione dello Statuto Comunale, il Comune di Conselice istituisce le Consulte locali, composte da rappresentanti della popolazione residente e corrispondenti alle seguenti frazioni / centri abitati in cui è suddiviso il territorio comunale: a) Centro cittadino di Conselice (compresi i centri abitati Chiesanuova e Borgo Serraglio); b) Lavezzola (compreso il centro abitato Frascata); c) S.Patrizio (compreso il centro abitato La Zeppa). ART. 2 - FINALITA 1. Le Consulte locali sono organismi consultivi e propositivi per il territorio di competenza, con le seguenti finalità: a) promuovere un azione di stimolo e di proposta nei confronti dell Amministrazione comunale in relazione alle problematiche territoriali, recependo e supportando le istanze che provengono da cittadini, comitati e associazioni presenti sul territorio di riferimento; b) favorire ed incentivare l informazione verso i cittadini sulle tematiche amministrative affrontate dalle istituzioni locali che interessino le rispettive comunità territoriali; c) concorrere ad assicurare, mediante lo strumento della consultazione, un costante collegamento tra le specifiche realtà presenti sul territorio e l Amministrazione comunale. ART. 3 - COMPETENZE 1. Nell attuare le finalità di cui all art.2 del presente regolamento, le Consulte locali esprimono pareri, propositivi e consultivi, per il territorio di competenza. 2. I pareri consultivi possono essere espressi in merito al bilancio di previsione, agli strumenti urbanistici, a piani particolareggiati, lottizzazioni, convenzioni urbanistiche e opere di urbanizzazione riguardanti il territorio di competenza, alla localizzazione di edifici destinati a servizi pubblici nel territorio della frazione o località, alle problematiche amministrative inerenti il verde pubblico, la manutenzione delle strade, nonché le iniziative sportive, ricreative e culturali. 3. L espressione di pareri propositivi da parte delle Consulte locali è libera nei contenuti e nelle forme, per il perseguimento delle finalità di cui al precedente art.2, lettera a). Essi sono rivolti al Sindaco, agli Assessori ed ai Responsabili di Area competenti per materia nonché, per conoscenza, in caso di servizi in outsourcing, ai soggetti esterni all Amministrazione che gestiscono il servizio stesso. Copia dei pareri propositivi è altresì inviata, per opportuna presa visione, ai Capigruppo consiliari. 4. Per l espressione di pareri consultivi i Presidenti delle Consulte locali possono chiedere all Area di competenza, attraverso una richiesta formale, notizie sui procedimenti riguardanti le materie di cui al precedente comma 2. Al fine di favorire la conoscenza dei procedimenti in atto, l Amministrazione comunale può convocare apposite riunioni con le Consulte, anche congiunte. 5. L informazione verso i cittadini su tutte le tematiche amministrative locali che interessino il territorio delle consulte territoriali viene assicurata attraverso la collaborazione degli amministratori, dei responsabili e degli uffici comunali e si esprime nelle forme scelte volta per volta dalle consulte. 6. Ai Presidenti delle Consulte locali è assicurato l accesso agli atti del Comune, nelle stesse forme previste per i Consiglieri comunali. 3

4 ART. 4- COMPONENTI 1. Ciascuna Consulta locale è composta da otto cittadini residenti nella frazione / centro abitato, aventi i requisiti per essere eletti alla carica di Consigliere comunale. 2. La carica di consigliere e assessore comunale, nonché di consigliere e assessore provinciale e regionale, è incompatibile con quella di componente delle Consulte locali. 3. Non possono fare parte delle Consulte locali i dipendenti a qualsiasi titolo del Comune di Conselice. ART. 5 - MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE 1. Il Sindaco rende note, entro novanta giorni dal proprio insediamento, le modalità di presentazione delle autocandidature alla carica di componente delle Consulte locali, da parte di cittadini in possesso dei requisiti previsti, attraverso pubblico avviso. 2. Le autocandidature devono pervenire al protocollo del Comune entro quindici giorni dalla pubblicazione dell avviso di cui sopra e devono essere accompagnate da una dichiarazione circa l inesistenza delle cause di ineleggibilità e di incompatibilità previste dall art.4 del presente regolamento e da brevi note personali. 3. L ufficio segreteria esamina le candidature di cui al precedente comma, provvedendo all esclusione dei candidati che non risultano in possesso dei requisiti previsti. 4. Successivamente la Conferenza dei Capigruppo, con una maggioranza di almeno due terzi dei voti rappresentati, formula al Consiglio comunale un unica e complessiva proposta per la nomina dei componenti delle Consulte locali. 5. In caso di mancato accordo tra i Capigruppo consiliari su un unica e complessiva proposta da formulare al Consiglio comunale, la nomina dei componenti delle Consulte locali verrà effettuata, separatamente per ciascuna Consulta e mediante votazione a scrutinio segreto, dal Consiglio comunale stesso. Ogni Consigliere comunale potrà esprimere nella votazione una sola preferenza rispetto ai candidati ammessi. Saranno nominati i candidati che otterranno il maggior numero di preferenze e, in caso di parità di voti, risulterà nominato il più giovane di età. ART. 6 - ORGANI 1. Le Consulte eleggono nella prima seduta, a scrutinio segreto, nel proprio seno, un Presidente ed un Vicepresidente con votazioni separate e a maggioranza assoluta dei componenti assegnati. Il Presidente della Consulta organizza e programma i lavori della stessa. 2. Il Vicepresidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di assenza o impedimento. 3. Le funzioni di segretario verbalizzante della Consulta sono assolte da un componente della Consulta stessa, designato dal Presidente. 4. Ai componenti delle Consulte locali non sono corrisposte indennità di carica e/o gettone di presenza. ART. 7 - FUNZIONAMENTO 1. Le sedute delle Consulte locali sono pubbliche e si svolgono nelle sedi allo scopo destinate nei rispettivi territori di competenza. 2. Le sedute sono valide quando vi sia la presenza di almeno la metà dei componenti. 3. I pareri della Consulta sono validi quando siano assunti a maggioranza dei presenti. 4. La prima seduta dopo la nomina dei componenti è convocata entro venti giorni dalla nomina stessa e presieduta dal Sindaco o da chi lo sostituisce per legge o per delega, fino alla nomina del Presidente della Consulta. 4

5 ART. 8 - DURATA 1. Le Consulte entrano in carica all atto della nomina da parte del Consiglio comunale e restano in carica per tutta la durata della legislatura del Consiglio comunale che le nomina. Decadono all atto delle successive nomine da parte del nuovo Consiglio comunale. ART. 9 - DECADENZA E SURROGA 1. I componenti delle Consulte decadono dalla carica con la perdita dei requisiti prescritti per la nomina a componente delle Consulte e per assenza ingiustificata a n.3 sedute consecutive. 2. In caso di decadenza, dimissioni, decesso, impedimento permanente di qualcuno dei componenti della Consulta si fa luogo alla surroga da parte del Consiglio comunale, su proposta della Conferenza dei Capigruppo consiliari. 5

6 TITOLO II LE CONSULTE TEMATICHE CAPO I LA CONSULTA DEL VOLONTARIATO ART ISTITUZIONE Al fine di favorire la partecipazione all azione amministrativa, con funzioni di proposta e consultazione sull andamento dei servizi e delle attività comunali nelle materie in cui operano le istanze del volontariato e dell associazionismo, è istituita, in attuazione dello Statuto Comunale, la Consulta del Volontariato, composta da rappresentanti delle associazioni e gruppi di volontariato presenti sul territorio comunale. ART FINALITA 1. Le finalità della Consulta sono di promuovere la partecipazione degli utenti e delle loro rappresentanze, delle formazioni sociali e delle associazioni titolari di interessi collettivi alla vita amministrativa del Comune e di valorizzare l autonoma aggregazione di cittadini su interessi diffusi, nelle seguenti aree di intervento: a. tutela del benessere sociale della famiglia, integrazione sociale, solidarietà e diritti civili; sensibilizzazione continua alla protezione sociale; b. facilitazione e garanzia di accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari; prevenzione e sicurezza sociale; c. valorizzazione del patrimonio storico-culturale del territorio, promuovendo la tutela della cultura e tradizioni locali; d. tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale; e. protezione civile; f. educazione alla convivenza e al rispetto della legalità, mediazione dei conflitti e dialogo tra le persone, integrazione ed inclusione sociale. ART COMPETENZE 1.La Consulta è organismo consultivo e propositivo per il territorio comunale, nelle aree di intervento elencate nel precedente art.11, e provvede a: - promuovere, incoraggiare e sostenere il Volontariato in tutte le sue forme ed in tutti i campi in cui è mezzo di adempimento del dovere di solidarietà sociale sancito dalla Costituzione della Repubblica, pertanto: a) favorisce nuove iniziative di volontariato e rafforza quelle esistenti; b) approfondisce la conoscenza del fenomeno del volontariato e cura la più ampia diffusione delle informazioni acquisite e degli studi promossi, secondo le leggi vigenti; c) favorisce la progettazione, l avvio, la realizzazione ed il rafforzamento delle attività di volontariato; d) sviluppa rapporti e scambi con altre istituzioni, pubbliche o private; e) sensibilizza l opinione pubblica e le istituzioni alle tematiche della solidarietà e del volontariato. ART COMPONENTI 1.Nelle more dell istituzione dell albo comunale delle forme associative e, all interno di esso, dell apposita sezione delle associazioni di volontariato, la Consulta è composta dall Assessore competente per materia, che la presiede, e dai rappresentanti delle associazioni e gruppi di volontariato presenti e operanti sul territorio comunale, autonomamente designati. 6

7 2. Le designazioni devono pervenire al Comune entro 15 giorni dalla richiesta di nomina avanzata dall Assessore competente. 3. La Giunta comunale, a seguito delle designazioni pervenute, prende atto dei nominativi che compongono la Consulta. 4. Le associazioni ed i gruppi di volontariato di nuova istituzione potranno chiedere all Amministrazione comunale di partecipare alla Consulta, comunicando contestualmente il proprio rappresentante. La Giunta comunale provvede in tal caso alla presa d atto dell integrazione della Consulta. 5.La partecipazione alle riunioni della Consulta del Volontariato è volontaria e gratuita e non dà diritto a compensi. ART FUNZIONAMENTO 1. Le sedute della Consulta sono pubbliche, sono convocate dall Assessore competente anche in forma aperta alla partecipazione diretta dei cittadini, e sono valide quando vi sia la presenza di almeno la metà dei componenti. 2. Le funzioni di segretario verbalizzante della Consulta sono assolte da un componente della Consulta stessa, designato dall Assessore. 3. Su argomenti specifici l Assessore competente può invitare a partecipare rappresentanti di associazioni di volontariato ed esperti nella materia, non componenti la Consulta medesima. ART DURATA 1. La Consulta rimane in carica per tutta la durata della legislatura del Consiglio comunale. Decade all atto della successiva costituzione da parte della nuova Giunta comunale. La cessazione di attività dell organizzazione rappresentata in seno alla Consulta, determina la decadenza del relativo rappresentante dalla carica di componente della Consulta medesima. ART ISTITUZIONE CAPO II LA CONSULTA DELLO SPORT 1. Al fine di favorire, sviluppare e coordinare attività ed iniziative tese a promuovere la pratica motoria e sportiva sul territorio comunale, il Comune di Conselice, in attuazione dello Statuto Comunale, istituisce la Consulta dello Sport, composta da rappresentanti delle associazioni e federazioni sportive, nonché degli enti di promozione sportiva che operano in ambito comunale. ART FINALITA E COMPETENZE 1. La Consulta è organismo consultivo e propositivo per il territorio comunale, con le seguenti finalità e competenze: a. proporre e stimolare iniziative tendenti alla diffusione della pratica motoria e sportiva, intesa come occasione per lo sviluppo della salute e del benessere psico-fisico di tutti i cittadini residenti nel territorio comunale; b. tutelare e valorizzare le risorse presenti sul territorio comunale, operando da stimolo per la costruzione di un solido rapporto tra associazionismo sportivo, volontariato, istituzioni, enti pubblici e privati; c. esprimere parere consultivo sulle materie che le saranno sottoposte dall Assessore allo sport ed in particolare sulla programmazione di attività, manifestazioni ed eventi sportivi da promuovere sul territorio comunale; 7

8 d. proporre iniziative per la diffusione della cultura e della conoscenza in materia di sport e pratica motoria. ART COMPONENTI 1.La Consulta è composta dall Assessore competente per materia, che la presiede, e dai rappresentanti delle associazioni e federazioni sportive, nonché dagli enti di promozione sportiva che operano in ambito comunale, autonomamente designati. 2. Le designazioni devono pervenire al Comune entro 15 giorni dalla richiesta di nomina avanzata dall Assessore competente. 3. La Giunta comunale, a seguito delle designazioni pervenute, prende atto dei nominativi che compongono la Consulta. 4. Le associazioni, federazioni ed enti di promozione sportiva di nuova istituzione potranno chiedere all Amministrazione comunale di partecipare alla Consulta, comunicando contestualmente il proprio rappresentante. La Giunta comunale provvede in tal caso alla presa d atto dell integrazione della Consulta. 5.La partecipazione alle riunioni della Consulta dello Sport è volontaria e gratuita e non dà diritto a compensi. ART FUNZIONAMENTO 1. Le sedute della Consulta sono pubbliche, sono convocate dall Assessore competente anche in forma aperta alla partecipazione diretta dei cittadini, e sono valide quando vi sia la presenza di almeno la metà dei componenti. 2. Le funzioni di segretario verbalizzante della Consulta sono assolte da un componente della Consulta stessa, designato dall Assessore. 3. Su argomenti specifici l Assessore competente può invitare a partecipare rappresentanti di federazioni e associazioni sportive, ed esperti nella materia, non componenti la Consulta medesima. ART DURATA 1. La Consulta rimane in carica per tutta la durata della legislatura del Consiglio comunale. Decade all atto della successiva costituzione da parte della nuova Giunta comunale. La cessazione di attività dell organizzazione rappresentata in seno alla Consulta, determina la decadenza del relativo rappresentante dalla carica di componente della Consulta medesima. ART ISTITUZIONE CAPO III LA CONSULTA DEI RAGAZZI 1. In attuazione dello Statuto Comunale e nell'ambito del programma amministrativo rivolto alla formazione civica dei ragazzi, per creare uno strumento di educazione alla democrazia, alla partecipazione e all'impegno politico e per conoscere e approfondire il punto di vista dei ragazzi sulla comunità locale, è costituita la Consulta dei ragazzi. 2. La Consulta dei ragazzi costituisce opportunità per i giovani di esprimere le proprie opinioni, confrontare le proprie idee con quelle dei coetanei, partecipare alla vita della comunità elaborando proposte per migliorare la città in cui vivono. Con ciò si realizza l'obiettivo di formazione alla cittadinanza attiva e promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. 8

9 3.La Consulta dei ragazzi costituisce inoltre un particolare organo consultivo per l'amministrazione Comunale, che trova nelle osservazioni e proposte dei cittadini più giovani spunto e fonte per interventi progettati secondo e con il punto di vista dei diretti fruitori. 4. La Consulta dei ragazzi svolge le proprie attività all'interno e in collaborazione con l Istituzione Scolastica: sotto questo aspetto costituisce una privilegiata opportunità di legame fra scuola e territorio, così come auspicato dalla normativa vigente. ART FINALITA La Consulta dei ragazzi è creata con l'obiettivo di: a. creare consapevolezza e condurre a tappe di maturità individuale e relazionale; b. promuovere una coscienza civica; c. conoscere l'importanza del bene comune e imparare a salvaguardare il patrimonio collettivo; d. partecipare attivamente alla vita sociale della propria collettività; e. sviluppare una coscienza critica e una ricerca del confronto con l'altro; f. supportare i ragazzi in questo particolare momento della vita, onde prevenire le difficoltà adolescenziali e aiutarli nell affrontare le stesse; g. dare voce a chi non ha diritto di voto affinché questi organi siano di stimolo e pungolo al Consiglio comunale degli adulti; h. fare in modo che il Consiglio comunale tenga conto delle necessità e dei bisogni dei ragazzi e degli adolescenti; i. collaborare con l Amministrazione comunale nello studio e nella stesura di progetti di tipo sociale ed urbanistico. ART COMPETENZE 1. La Consulta ha funzioni propositive e consultive da esplicare, tramite pareri o richieste di informazioni nei confronti degli organi comunali, su temi e problemi che riguardano il mondo giovanile e più in generale i diritti dei minori, per far sentire la propria voce sui problemi della città, in modo concreto ed organizzato. 2. Può anche promuovere, direttamente, iniziative di solidarietà a livello nazionale ed internazionale. 3. L'Amministrazione comunale esamina le richieste e proposte della Consulta dei ragazzi e organizza attività e progetti di intervento, secondo modalità e priorità previste, collaborando con questi organismi sia in fase di progettazione che di verifica degli interventi. ART MODALITA DI ELEZIONE 1. La Consulta dei ragazzi, in collaborazione con l Istituzione scolastica, è eletta di norma attraverso la designazione di due rappresentanti per ogni classe 3, 4 e 5 della scuola primaria e 1, 2 e 3 della scuola secondaria di primo grado e dura in carica due anni. La Giunta comunale prende atto dei nominativi che la compongono. 2.La data delle elezioni, nell anno in cui sono previste, è stabilita dall'amministrazione Comunale, di norma entro il mese di ottobre. 3.L insediamento della Consulta ha luogo di norma entro il mese di novembre dell anno di riferimento. ART FUNZIONAMENTO 1.Gli incontri sono convocati dall'assessorato competente, che partecipa di norma assistito da un facilitatore. Il Sindaco è invitato permanente e, se presente, "presiede" l'incontro. 9

10 2.La Consulta dei ragazzi ha sede presso la sala del Consiglio comunale di Conselice. Le riunioni possono essere convocate, per motivi organizzativi, anche in luoghi diversi. 3. Una volta all anno la Consulta incontra la Conferenza dei Capigruppo consiliari. CAPO IV LA CONSULTA DELLA CULTURA E ANIMAZIONE TERRITORIALE ART ISTITUZIONE 1. Al fine di favorire lo sviluppo della vivibilità sul territorio e della cultura, quali settori strategici da cui generare risorse e ricchezza sociale, tramite il sostegno a nuove iniziative e la valorizzazione di talenti e di risorse già presenti nel nostro territorio, il Comune di Conselice, in attuazione dello Statuto Comunale, istituisce la Consulta della cultura e animazione territoriale, composta da rappresentanti delle associazioni e comitati che operano in ambito comunale nonché figure rappresentative ed impegnate in tali settori. ART FINALITA E COMPETENZE 1. La Consulta è organismo consultivo e propositivo per il territorio comunale, con le seguenti finalità e competenze: a. esprimere parere consultivo sulle materie che le saranno sottoposte dall Assessore in materia ed in particolare sulla programmazione di attività, manifestazioni ed eventi da promuovere sul territorio comunale; b. promuovere i beni e le istituzioni culturali della comunità; c. fare emergere le esigenze e i bisogni della cittadinanza in riferimento alla cultura; d. stimolare e favorire tutte le iniziative in grado di potenziare le attività della cultura e dello spettacolo; e. coordinare l associazionismo culturale, l associazionismo di promozione territoriale, le organizzazioni di volontariato e i comitati delle Sagre presenti sul territorio, esaminandone le proposte, le problematiche e ricercando le più appropriate soluzioni; f. promuovere le attività delle associazioni elaborando strategie comuni per la valorizzazione del patrimonio culturale e turistico, delle iniziative letterarie, teatrali, musicali e di animazione territoriale programmate sull intero territorio comunale g. interagire con la consulta del volontariato e con la consulta dello sport nella programmazione di iniziative culturali presenti sul territorio; h. individuare forme opportune di comunicazione e veicolazione delle iniziative intraprese in tema culturale presso la cittadinanza; i. individuare fonti di finanziamento per sostenere l attività culturale nel suo complesso, anche in collaborazione con istituzioni, associazioni, enti, organizzazioni di volontariato presenti sul territorio comunale e dell Unione. 10

11 ART COMPONENTI 1.La Consulta è composta dall Assessore competente per materia, che la presiede, e dai rappresentanti autonomamente designati dalle associazioni e comitati, Enti e Istituzioni che operano in ambito comunale, senza fini di lucro e non riconducibili a partiti o attività politiche e sindacali, nonché figure rappresentative ed impegnate designate dal Sindaco che svolgano attività culturale di valore comprovato nel settore. 2. Le designazioni devono pervenire al Comune entro 15 giorni dalla richiesta di nomina avanzata dall Assessore competente. 3. La Giunta comunale, a seguito delle designazioni pervenute, prende atto dei nominativi che compongono la Consulta. 4. I soggetti di nuova istituzione potranno chiedere all Amministrazione comunale di partecipare alla Consulta, comunicando contestualmente il proprio rappresentante. La Giunta comunale provvede in tal caso alla presa d atto dell integrazione della Consulta. 5. La partecipazione alle riunioni della Consulta della cultura e animazione territoriale è volontaria e gratuita e non dà diritto a compensi. ART FUNZIONAMENTO 1. Le sedute della Consulta sono pubbliche, sono convocate dall Assessore competente anche in forma aperta alla partecipazione diretta dei cittadini, e sono valide quando vi sia la presenza di almeno la metà dei componenti. 2. Le funzioni di segretario verbalizzante della Consulta sono assolte da un componente della Consulta stessa, designato dall Assessore. 3. Su argomenti specifici l Assessore competente può invitare a partecipare esperti nella materia, non componenti la Consulta medesima. ART DURATA 1. La Consulta rimane in carica per tutta la durata della legislatura del Consiglio comunale. Decade all atto della successiva costituzione da parte della nuova Giunta comunale. La cessazione di attività dell organizzazione rappresentata in seno alla Consulta, determina la decadenza del relativo rappresentante dalla carica di componente della Consulta medesima. 11

12 ART. 31 ISTITUZIONE TITOLO III I FORUM TEMATICI 1. L Amministrazione comunale può istituire di propria iniziativa Forum tematici aperti alla cittadinanza, su qualsiasi argomento di pubblico interesse, fatto salvo quanto previsto al successivo comma Il Consiglio comunale approva con proprio atto i criteri istitutivi, le finalità e competenze, le regole di funzionamento dei Forum, nel rispetto di quanto stabilito nel presente Regolamento. 3. Non possono costituire oggetto di discussione dei Forum tematici tutte le materie escluse dal referendum consultivo, a norma dello Statuto comunale. 4. Ai Forum si può aderire in qualsiasi momento, anche successivamente all istituzione, dandone comunicazione al Coordinatore del Forum nel rispetto delle modalità stabilite nella delibera istitutiva. 5. Ai Forum tematici possono aderire anche le Associazioni. 6. L Amministrazione comunale partecipa ai lavori dei vari Forum e si impegna ad esaminarne le decisioni. 7. I Forum tematici restano in carica fino alla scadenza di ogni mandato amministrativo. 8. Ai componenti il Forum non è corrisposta alcuna indennità e/o gettone di presenza. ART. 32 MODALITA 1. I Forum tematici hanno il diritto di utilizzare gratuitamente uno spazio di proprietà comunale per riunirsi ed hanno la possibilità di consultare, dopo regolare richiesta scritta indirizzata al Sindaco, i documenti attinenti la loro tematica presso la Sede comunale, fatto salvo quanto per legge escluso dal diritto di accesso. 2. Durante la prima seduta viene eletto il Coordinatore. 3. Il Coordinatore può essere in qualsiasi momento sfiduciato attraverso una mozione di sfiducia che ottenga il voto della metà più uno degli iscritti al forum al momento della presentazione della mozione di sfiducia. 4. Spetta al Coordinatore l organizzazione del Forum. ART. 33 COMPETENZE 1. I Forum tematici possono esprimere pareri o proposte (per propria iniziativa o su richiesta dell Amministrazione comunale) sulle tematiche trattate. 2. I Forum tematici di norma esprimono in forma scritta, almeno una volta all anno, le priorità in merito alla tematica trattata, dandone comunicazione al Sindaco ed ai Gruppi Consiliari. ART NORME FINALI TITOLO IV 1. Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente regolamento e nel rispetto dei principi stabiliti da quest ultimo e dallo statuto comunale, le Consulte disciplinate dal presente Regolamento hanno facoltà di dotarsi di proprie autonome norme di organizzazione e di funzionamento. ART DISPOSIZIONI TRANSITORIE 1. In sede di prima applicazione i termini di cui all art.5, comma 1 e all art. 18, comma 1 decorrono dall entrata in vigore del presente regolamento. 12

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