NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE

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1 Gruppo Consiliare NUOVE LINEE PER LO SVILUPPO DELLE IMPRESE DEL SETTORE COMMERCIALE

2 INDICE Obiettivi... pag. 4 Per le imprese... pag. 5 Per i consumatori... pag. 8 Indirizzi generali per l insediamento di strutture commerciali... pag. 9 In generale... pag. 13

3 La IV Commissione Attività produttive e Occupazione ha lavorato e lavora per un importante settore: quello delle imprese commerciali. La Lombardia ha una storica vocazione commerciale che ha costituito e costituisce ancora una parte rilevante della nostra economia e della nostra tradizione. La volontà di valorizzare il ruolo dei negozi di vicinato, la situazione di crisi, la difficoltà in cui si trovano molti esercizi commerciali hanno indotto a redigere nuove linee che possano concretamente sostenere il settore del commercio, con particolare attenzione ai piccoli negozi. Questa breve guida vuole, dunque, informarvi su come intendiamo sostenere il nostro commercio; la genuinità dei negozi di prossimità va tutelata e valorizzata: nulla può Il consigliere regionale Angelo Ciocca sostituire quel commercio fatto di qualità e sorrisi. Oltre ai doveri degli Enti e delle Istituzioni, anche un cittadino può aiutare il nostro commercio: acquistando i buoni prodotti lombardi. Resto a Vostra disposizione all lombardia.it Angelo Ciocca Presidente IV Commissione Attività Produttive Gruppo Lega Nord - Regione Lombardia 3

4 OBIETTIVI 4 - sostegno alla ripresa economica e dei consumi con ricadute positive e durature sui redditi, domanda e occupazione; - mantenimento e sviluppo della pluralità delle forme commerciali, attraverso azioni prioritariamente rivolte alle micro e piccole imprese, di sostegno al l imprenditorialità, all innovazione delle competenze, all accesso ai capitali finanziari, all acquisizione e all utilizzo delle nuove tecnologie; - azione a favore della centralità del commercio quale fattore di qualificazione e di animazione del territorio e di servizio alla popolazione, con attenzione particolare al contrasto alla desertificazione commerciale, specie nei territori montani, nei piccoli centri di pianura e nelle periferie delle aree maggiormente urbanizzate; - supporto alla competitività e all attrattività del sistema territoriale di acquisto, di offerta commerciale e di fruizione di servizi, a partire dalla valorizzazione della vocazione di ciascun territorio e dalla loro messa in rete a favore di una capacità di offerta più integrata; in questo senso occorre considerare Expo 2015 come importante opportunità valorizzando le ricadute degli investimenti in attività commerciali e creando, mediante la formazione, nuove opportunità occupazionali.

5 AZIONI Per le imprese 1 - nell ottica dell attrattività dei consumi e delle imprese e del mantenimento delle piccole attività commerciali: alleggerimento del carico fiscale e riuso di parte dei proventi al fine di reinvestire nella qualità e nelle infrastrutture al servizio delle imprese e dei consumatori (sono escluse dai finanziamenti le attività di vicinato inserite nelle gallerie commerciali delle grandi strutture di vendita o nei parchi commerciali) 5

6 6 2 - utilizzo risorse finanziarie regionali, accesso al credito e qualificazione delle risorse umane valorizzazione e ulteriore sviluppo degli strumenti di sostegno alle aggregazioni di imprese commerciali quali: - i distretti del commercio; - i contratti di rete; - le iniziative di valorizzazione dei mercati, del commercio di vicinato e di tradizione; - gli strumenti di riqualificazione e gestione del commercio nel tessuto urbano in una logica di marketing territoriale e di promozione integrata dell attrattività territoriale (insieme alle attività turistiche, culturali, fieristiche, eno-gastronomiche, artigianali, manifatturiere e di servizi). Le risorse per le azioni di valorizzazione e sviluppo saranno stimolate non solo attraverso fondi europei (FESR e FSE) e del bilancio regionale ma anche da fondi messi a disposizione dal soggetto che richiede l autorizzazione all apertura di una nuova grande struttura di vendita.

7 3 - aggiornamento e potenziamento degli strumenti di sostegno diretto e indiretto alle imprese, a partire dalle opportunità offerte dalla programmazione comunitaria , dai bandi e dalle iniziative regionali per l utilizzo delle tecnologie digitali e per l aggiornamento tecnologico delle micro e piccole medie imprese, nonché per le reti tra imprese commerciali e tra esse e quelle di altri settori; 4 - sostegno all implementazione della sicurezza degli esercizi commerciali; 5 - valorizzazione di negozi storici o storiche attività, di negozi innovativi e di nuove forme di distribuzione e commercializzazione legate alle esperienze sensoriali e/o emozionati che genera la vendita del prodotto; 6 - sostegno all ingresso verso nuovi mercati, allo sviluppo di nuove forme e di nuovi canali distributivi di beni e servizi commerciali, a partire da quelli capaci, come il commercio elettronico (e-commerce), di raggiungere celermente ampie platee anche in mercati lontani. Una specifica attenzione sarà rivolta ai giovani imprenditori, all aiuto alla trasmissione dell attività di impresa e alla nuova imprenditorialità; 7 - sostegno alla competitività e all efficienza delle imprese attraverso investimenti in ammodernamento e innovazione gestionali. 7

8 Per i consumatori 1 - sostegno, consolidamento e ampliamento di strumenti a tutela di diritti dei consumatori e degli utenti, soprattutto a beneficio delle fasce più deboli della popolazione, più duramente colpite dalla crisi economica; 2 - iniziative per la promozione dei prodotti tipici e dei consumi sostenibili, con particolare riguardo alla creazione, in ogni nuova grande struttura di vendita autorizzata, di appositi e ben visibili punti vendita di prodotti agroalimentari in particolare DOP-IGT e del territorio e, ove possibile, anche di prodotti non alimentari provenienti da attività artigianali e di economia locale; 8

9 3 - azioni mirate a favorire l accordo degli interessi di produttori e distributori nella logica della filiera e del sistema territoriale; 4 - iniziative in accordo con Aler e i comuni per favorire l accesso a quei negozi, di loro proprietà, a oggi sfitti, realizzando fasce di canoni calmierati che siano da incentivi per l apertura di negozi di vicinato; 5 - azioni volte al contrasto della contraffazione nell ottica di una maggior tutela dei consumatori; 6 - valorizzazione e riqualificazione, in vista di Expo 2015, delle postazioni storiche commerciali di vendita di souvenir posizionate al centro di Milano e di altre città lombarde (in caso di azzeramento delle concessioni è garantito il diritto di prelazione esercitabile dagli esercenti attuali regolari, su nuovi bandi indetti dai comuni). 9

10 INDIRIZZI GENERALI PER L INSEDIAMENTO DI STRUTTURE COMMERCIALI 10 La programmazione regionale persegue l obiettivo di una forte riduzione delle esternalità negative create dalle grandi strutture di vendita attraverso: 1 - l agevolazione dei processi di razionalizzazione e di ammodernamento delle grandi strutture finalizzati all ottimizzazione del sistema distributivo esistente, da conseguirsi tendenzialmente mediante interventi che non richiedano l uso di nuova superficie di vendita; 2 - garantire condizioni di sostenibilità socio- economica, territoriale e ambientale sufficiente a mitigare gli impatti nei contesti interessati dell insediamento; 3 - individuare idonei sistemi di sostegno al commercio di vicinato interessato dagli effetti negativi dell insediamento di una nuova grande struttura; dette misure sono accompagnate dal l introduzione, all interno degli strumenti di programmazione negoziata, di appositi strumenti atti a disincentivare e contrastare gli eventuali effetti negativi derivanti dall insediamento di grandi strutture di vendita con gallerie commerciali;

11 4 - prevedere idonee misure di salvaguardia delle aree con monumenti storico-artistici anche attraverso il rispetto di distanze minime; 5 - favorire l impiego di imprese lombarde nella realizzazione di nuove grandi strutture di vendita; 6 - consentire, qualora vi sia la richiesta dell operatore, la riduzione dei quantitativi commerciali rilasciati e non ancora realizzati; 7 - prioritaria allocazione delle grandi strutture di vendita, compresi gli interventi sull esistente, in aree che non creino significativi impatti territoriali e ambientali e non determino ulteriore consumo di suolo, conseguendo anche obiettivi di riqualificazione urbana o di sviluppo generale; 8 - graduazione degli aspetti regolativi prevedendo procedure diversificate e semplificative in relazione alla dimensione, alla allocazione e alla tipologia degli interventi (nuove aperture, ampliamenti, concentrazioni, accorpamenti, rimodulazione settori merceologici, trasferimenti e rilocalizzazioni...). 11

12 9 - definizione delle possibili localizzazione di centri commerciali anche in base agli indirizzi e ai criteri del Piani paesaggistico regionale; 10 - ridurre il consumo di suolo promuovendo il recupero delle aree dismesse, escludendo l insediamento di nuove grandi e medie strutture di vendita su suolo agricolo; 11 - ridurre da metri quadrati a metri quadrati la superficie oltre la quale vengono attivati obbligatoriamente gli accordi di programma per le nuove strutture. 12

13 IN GENERALE - utilizzare una buona parte delle risorse che derivano dagli insediamenti di grandi strutture di vendita autorizzati per interventi di riqualificazione dei centri storici, potenziamento del commercio di vicinato, attrezzature e servizi pubblici; - prevedere forme di garanzia a tutela degli impegni assunti da operatori delle grandi e medie strutture di vendita in fase di programmazione; creare sanzioni in merito al mantenimento dei livelli occupazionali rispetto agli obiettivi concordati; - prevedere in un ottica temporale di medio periodo una pianificazione commerciale condivisa tendenzialmente con tutte le Regioni confinanti, nell ottica della macroregione commerciale; - prestare massima attenzione ai riflessi ambientali, territoriali e infrastrutturali nella autorizzazione di grandi e medie strutture di vendita con particolare attenzione alla sostenibilità energetica, al l inquinamento acustico, atmosferico e al traffico, non solo quello dell utenza ma anche quello logistico; - promuovere politiche tese a stabilizzerei rapporti di lavoro, soprattutto per quanto riguarda la professionalità femminile, i giovani e i diversamente abili. 13

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15 GRUPPO CONSILIARE REGIONE LOMBARDIA LEGA NORD Via F. Filzi, Milano Tel Per qualsiasi chiarimento o informazione tecnica inviate una all indirizzo:

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