3. I contenuti delle Reti: servizi in comune e attività

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1 AZIONE DI SISTEMA 3 - ATTIVITÀ PER L ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA E SVILUPPO DI RETI TERRITORIALI E D IMPRESA Revisione del Individuazione partecipanti alle attività dell incubatore 2. Definizione dei progetti di Rete 3. I contenuti delle Reti: servizi in comune e attività 4. La forma delle Reti: organizzazione e regole 5. Meeting delle Reti: dall'ideazione all'azione 1

2 1. La Fase 2 dell Azione di Sistema - Attività per l accompagnamento alla nascita e sviluppo di reti territoriali e di impresa La seconda fase dell Azione di Sistema Attività per l accompagnamento alla nascita e sviluppo di reti territoriali e di impresa si struttura come attività di incubazione delle quattro Reti a supporto dello start-up di reti di cooperazione. L obiettivo della Fase 2 dell azione di sistema è di accompagnare il processo di trasformazione delle reti relazionali emerse nella Fase 1 in vere e proprie reti di cooperazione, sistematizzando cioè l interazione tra i soggetti aderenti al percorso di incubazione e, nel caso, formalizzando la nascita delle Reti. L attività dell incubatore si realizza attraverso un percorso di accompagnamento e assistenza ai soggetti che hanno aderito formalmente al percorso di incubazione. In generale sono due i versanti su cui si orienta il percorso: uno di assistenza tecnica specialistica e uno di tipo relazionale. Il versante tecnico specialistico si propone di attivare servizi di orientamento e consulenza imprenditoriale in cui, attraverso la promozione dell incontro con esperti specializzati in diverse aree di competenza quali quelle gestionale, comunicativa, organizzativa, fiscale, legislativa, bancaria e tecnologica - si può consentire ai partecipanti di poter definire, in maniera condivisa, il progetto di Rete, i contenuti e la forma delle reti di cooperazione. Il versante relazionale accompagna i partecipanti in tutto il percorso di incubazione. Si tratta di un azione trasversale, che consente di consolidare le strategie di cooperazione che legano la Rete. In altre parole, si tratta di prestare attenzione a tutte quelle dinamiche di relazione, conflitto e cooperazione che consentano di stabilire un rapporto di fiducia all interno della Rete di operatori, di definire insieme ai partner a quali comportamenti si attribuisce l accezione di affidabilità, di identificare in modo chiaro nella Rete le modalità per superare difficoltà connesse a posizioni di potere e conflittualità, oltre che definire le modalità per coordinare e guidare la Rete di operatori, apprendere ad esercitare la leadership e stimolare comportamenti cooperativi. L incubatore di Rete pertanto consente di: - raccordare le strategie individuali e le singole iniziative imprenditoriali/sociali in una strategia collettiva, anche all interno di quelle individuate dal GAL SGT nel proprio PSL (politiche di sistema, di settore e di territorio); - supportare il processo per l avvio delle Reti; - consolidare le relazioni, anche produttive,tra operatori; - sostenere la crescita del capitale umano, incrementando le competenze relazionali, produttive e gestionali dei soggetti. L attività dell incubatore deve consentire ai soggetti aderenti di elaborare: - il progetto di Rete; - il contenuto delle relazioni: i servizi che la rete di operatori intende gestire in comune e le attività da realizzare insieme agli altri soggetti della Rete - la forma delle relazioni:la struttura organizzativa, le regole e i disciplinari di rete, la forma giuridica. 2

3 Le sedi in cui si svolgeranno le attività dell Incubatore di Rete non saranno sedi fisse, ma saranno individuate sulla base delle esigenze specifiche dei partecipanti alle attività. Si tratterà comunque di sedi per le quali non si prevedono costi materiali, in quanto messe a disposizione dai soggetti pubblici del territorio, a seguito di un diretto interessamento del GAL SGT. 2. Descrizione delle attività 2.1. Le attività della Fase 2 dell Azione di Sistema Denominazione Attività 1 Descrizione attività Individuazione partecipanti alle attività dell incubatore La pubblicazione di un avviso pubblico sul sito internet del GAL SGT e l attività prevista in occasione del Meeting delle Reti (Attività n. 5 della Fase 1 dell Azione di Sistema) consentirà agli operatori economici e agli altri soggetti interessati di predisporre una manifestazione di interesse a partecipare alle attività dell incubatore di Rete. Modalità di attuazione I partecipanti saranno individuati a partire da una serie di requisiti che saranno definiti nel dettagli al momento di predisposizione dell avviso. Tra i requisiti si terrà conto di età, genere, partecipazione ai bandi del GAL, aver beneficiato di finanziamenti del GAL, aver partecipato alle attività informative e seminariali nell ambito della Fase 1 dell Azione di Sistema, aver preso parte ai lavori del Meeting delle Reti. Si prevede di individuare massimo n. 10 operatori/soggetti territoriali per ciascuna delle quattro reti potenziali (agroalimentare, agricoltura sociale, ospitale, culturale museale e ambientale), per un totale di 40 soggetti. Le azioni previste per la realizzazione dell attività sono: A. Avviso pubblico per la selezione degli interessati: l avviso sarà pubblicato sul sito internet del GAL SGT e divulgato in occasione dei principali eventi che si terranno nel periodo utile di pubblicazione. In particolare, in occasione del Meeting delle Reti, è previsto un momento in cui i diversi partecipanti ai lavori della giornata possano esprimere una manifestazione di interesse all adesione al percorso dell Incubatore di Rete. L avviso pubblico conterrà le principali informazioni sul progetto dell azione di sistema e in particolare del percorso di incubazione di rete (obiettivi, azioni e beneficiari), oltre che le modalità di partecipazione e di selezione dei soggetti. B. Selezione dei soggetti interessati: saranno ammessi a partecipare alle attività dell Incubatore di Rete n. 10 operatori/soggetti territoriali per ogni Rete individuata, per un massimo di 40 soggetti. La priorità verrà data ai giovani e alle donne. La selezione dei soggetti interessati alla partecipazione alle attività dell incubatore verrà formalizzata con atto del Direttore del GAL. L individuazione dei partecipanti alle attività dell incubatore verrà realizzata dalla struttura tecnica del GAL, che provvederà alla predisposizione dell avviso pubblico e della relativa modulistica e all individuazione dei partecipanti. L attività prevede il supporto di n. 1 consulente senior e dei tecnici dell Agenzia 3

4 Laore. Output Durata Voci di spesa previste N. 1 consulente Senior: fornisce supporto alla predisposizione dell avviso pubblico e della relativa modulistica. Supporta l istruttoria delle domande pervenute e cura le comunicazioni con gli operatori selezionati. Gruppo Laore GAL SGT: supportano la struttura tecnica del GAL nella predisposizione dell avviso pubblico e della relativa modulistica. Supportano l istruttoria delle domande pervenute e le comunicazioni con gli operatori selezionati. 1. Avviso pubblico di selezione alle attività dell incubatore 2. Individuazione partecipanti 3 mesi Compenso consulente senior Denominazione Attività 2 Descrizione attività Definizione dei progetti di Rete Una volta individuati i partecipanti alle attività dell incubatore, la prima attività consiste nell elaborazione dei progetti delle quattro Reti territoriali o di impresa (Agroalimentare, Agricoltura sociale, Ospitalità, Culturale Museale Ambientale). Per ciascuna delle reti l attività si articola su tre livelli. A-OFFICINA CHANGE MANAGEMENT L Officina di Change management (traducibile approssimativamente in governo della transizione) consente di poter attuare, attraverso un approccio strutturato, un processo di cambiamento negli individui e nei gruppi, che favorisce la transizione da un assetto corrente ad un futuro assetto desiderato. In questo caso il cambiamento consiste nel passaggio da reti di relazione (individuate nella Fase 1 dell azione) a reti di cooperazione (da supportare in questa Fase 2), che comporta una transizione consapevole da una situazione esistente a una nuova condizione. Per fare questo è importante, a monte dell attività dell incubatore di rete, definire lo stato della situazione corrente dei partecipanti alle attività delle quattro reti [dove siamo?], quello della situazione desiderata [dove vogliamo arrivare?] e il percorso più conveniente [come ci arriviamo?]. L Officina di Change Management fornisce ai partecipanti gli strumenti per riconoscere, comprendere il cambiamento e gestire l'impatto della transizione. Questo tipo di transizione richiede, per poter essere attuata, una forte motivazione delle persone coinvolte. 4

5 Tra i modelli di Change Management, quello che si intende utilizzare nell ambito dell Officina è quello sviluppato da Kurt Lewinl, che descrive la transizione come un processo a tre stadi. Il primo stadio, lo scongelamento (unfreezing), comporta il superamento dell'inerzia e lo smantellamento della mentalità e delle abitudini esistenti. In questo stadio si lavora per superare la naturale resistenza innescata dai meccanismi di difesa ai processi di cambiamento. Il secondo stadio, quello in cui si attua/manifesta il cambiamento (change), è contraddistinto da uno stato di confusione e di provvisorietà legata alla transizione. Si è consapevoli che il quadro precedente è stato messo in discussione ma non si ha ancora una chiara percezione di come sostituirlo. Il terzo stadio, il ricongelamento (refreezing), comporta il consolidamento del nuovo quadro e delle nuove abitudini e la loro cristallizzazione, riportando gli individui ad un livello di confidenza con i processi analogo a quello prima del cambiamento. Nell ambito di questa attività di definizione dei progetti di rete si prevede la realizzazione, per ciascuna rete, di due Officine di Change Management, per un totale di n. 8 Officine. Nell ambito dei due incontri si intende perseguire come finalità quella di facilitare la riflessione sulla transizione da un assetto corrente (i progetti individuali dei singoli partecipanti alle attività dell incubatore) ad un futuro assetto desiderato (il progetto di rete). B - LABORATORIO TECNICO DI INCUBAZIONE Il Laboratorio tecnico di incubazione consente ai partecipanti di analizzare, sotto un profilo tecnico specialistico, la cornice all interno della quale possono essere ideati i progetti di rete. In altri termini, in occasione dei Laboratori tecnici di incubazione: - si procede all analisi dei componenti della Rete; - si valuta in via preliminare l idea di collaborazione che viene ricercata, analizzandone le caratteristiche e la fattibilità; - si riflette con i soggetti aderenti sul percorso di assistenza tecnica che viene ritenuto più adeguato in relazione all idea di Rete da sviluppare e alle connesse potenzialità; - si informano le aziende circa le opportunità e i benefici derivanti dal fare rete nonché sulle eventuali agevolazioni di natura fiscale e finanziaria; - si procede all analisi di ciascun soggetto aderente al percorso di incubazione sotto il profilo della competitività e dei fattori che la possono migliorare; - si forniscono elementi utili per l individuazione delle voci di costo che si possono ridurre e le voci di ricavo che è possibile incrementare; - si procede con l individuazione dei fattori specifici di debolezza della singola attività imprenditoriale. In occasione dei Laboratori tecnici di incubazione i partecipanti mettono a punto il progetto di Rete e i relativi obiettivi comuni. L attività si articola in 4 incontri per ciascuna rete che si prevede di accompagnare nel percorso, per un totale di n. 16 Laboratori tecnici di incubazione. 5

6 C -PERCORSO INDIVIDUALE DI ASSISTENZA Il terzo livello è un Percorso individuale di assistenza e si svolge in parallelo alle attività svolte nelle Officine e nei Laboratori. Si tratta di un percorso di accompagnamento con un assistente di rete, affiancati dai tecnici dell Agenzia Laore. Il percorso individuale di assistenza consente di: - approfondire le esigenze tecniche specialistiche per affrontare il percorso di incubazione di rete; - approfondire i temi legati alla relazione e alla spinta che porta i soggetti a voler aderire alla Rete; - maturare una riflessione attenta sull adesione ad una Rete, che oltre a potenziali benefici, implica costi e obblighi per ciascun aderente e dunque una decisione ben meditata; - confrontarsi su incomprensioni o superficialità incontrati nella definizione di obiettivi comuni, che potrebbero aprire la strada successivamente a uscite dalla Rete, e più in generale ad un fallimento dell iniziativa; - procedere a una continua manutenzione delle relazioni. L attività si sviluppa attraverso incontri individuali, da svolgersi nell azienda o anche nella sede di vita o lavoro del partecipante alle attività dell incubatore. Considerato che per ciascuna rete che si prevede di accompagnare nel percorso vi saranno al massimo 10 partecipanti per ciascuna, si prevedono almeno n. 40 percorsi individuali di assistenza per la definizione dei progetti di rete. Al di fuori degli incontri organizzati nell ambito delle officine di change management, dei laboratori tecnici di incubazione e del percorso individuale di assistenza, i partecipanti alle attività dell incubatore possono usufruire degli spazi in cui si svolgono le attività per organizzare ulteriori momenti di confronto e progettazione. L attività complessiva per la definizione dei progetti di rete sarà documentata attraverso alcune riprese video, realizzate da un regista, individuato nella short list del GAL SGT a testimonianza di quanto svolto durante le attività di incubazione. Obiettivo finale è realizzare un video partecipativo che possa raccontare il percorso di incubazione e la transizione dall idea di rete al progetto di rete. Il video partecipativo, in continuità con quanto realizzato anche nella Fase 1 della stessa Azione di sistema, ha molteplici finalità: racconta un percorso e i suoi protagonisti, rende possibile una presa di coscienza ed un passaggio all azione collettiva, dà voce a creatività e narrazioni anonime, elabora e diffonde visioni impreviste ed inedite, genera un processo collettivo di autocomprensione e racconto. Modalità di attuazione L attività 2 Definizione dei progetti di Rete verrà realizzata da n. 1 consulente senior esperto in change management, un numero (massimo) di 16 esperti per le attività dei laboratori tecnici e n. 4 assistenti di reteper il percorso individuale di assistenza. N. 1 consulente senior: esperto in Change management, organizza, gestisce e 6

7 coordina le due Officine di change management per ciascuna rete (per un totale di 8 Officine). Per l organizzazione di ciascuna Officina si stima un impegno di due giornate, necessarie per la preparazione, la gestione e la valutazione dei risultati ottenuti, per un totale di n. 16 giornate. Si avvale della collaborazione degli assistenti di rete e dell assistenza tecnica fornita dal gruppo Laore GAL SGT. L individuazione del consulente avverrà tramite short list. N. 16 consulenti esperti: forniscono assistenza tecnica specialistica per la realizzazione dei 4 Laboratori tecnici di incubazione per ciascuna delle 4 reti, per contribuire alla definizione, sotto un profilo tecnico specialistico, della cornice all interno della quale i partecipanti alle attività dell incubatore intendono ideare i progetti di rete. Gli esperti, provenienti dall isola o anche dal restante territorio nazionale, provvedono a preparare le tematiche, confrontandosi con il consulente senior esperto in change management e, soprattutto, con gli assistenti di rete e i tecnici dell Agenzia Laore gruppo GAL SGT. Gli esperti si occupano di facilitare i Laboratori e di presentare i temi su cui sono stati selezionati, in particolare individuando buone prassi, analizzando punti di forza e di debolezza, raccogliendo elementi utili alla definizione quanto più puntuale possibile dei progetti di Rete. Si prevede un impegno di una giornata per ciascun Laboratorio tecnico di incubazione (per un totale complessivo di 16 giornate). L individuazione ricade su consulenti esperti dei singoli ambiti tematici riconosciuti in ambito regionale e/o nazionale, individuati sulla base della valutazione dei curriculum. N. 4 consulenti senior assistenti di rete: si occupano di tutti gli aspetti organizzativi e logistici dell incubatore di Rete, ciascuno per una delle quattro reti: la definizione dei calendari delle diverse attività (Officine di change management, Laboratori tecnici di incubazione, Percorsi individuali di assistenza), il supporto alla struttura del GAL nell individuazione degli esperti dei laboratori, il supporto alle attività dell esperto di change management, l elaborazione dei Report. Mantengono le relazioni con i partecipanti alle attività dell incubatore attraverso un percorso individuale di assistenza e supportano i gruppi nella predisposizione dei progetti di Rete. I 4 assistenti di rete sono individuati attraverso short list. Per ciascun assistente di rete si prevede un impegno di n. 15 giornate (n. 2 giornate per Officine di change management; n. 4 giornate per Laboratori tecnici di incubazione; n. 5 giornate per percorsi individuali di assistenza; n. 4 giornate per organizzazione e gestione attività dell incubatore). N. 1 regista per video partecipativo: si occupa di realizzare le riprese video in occasione di alcune interviste in profondità. Spese di viaggio: alcuni esperti dei laboratori tecnici di incubazione potrebbero essere individuati al di fuori del territorio regionale. Si prevede pertanto di poter rimborsare le spese di viaggio (volo) e permanenza (pernottamento e vitto) per un numero massimo di n. 8 esperti. Materiale divulgativo: i contenuti, le analisi, le informazioni tecniche emerse in occasione dell attività, in particolare le informazioni sui quattro progetti di rete, saranno diffusi, oltre che sul sito internet del GAL SGT e la pagina facebook, anche attraverso la pubblicazione di materiale divulgativo (n. 4 copie del bollettino rurale, 100 copie ciascun numero). 7

8 Output Durata Voci di spesa previste N. 4 progetti di rete N. 4 edizioni del bollettino rurale 3 mesi N. 1 consulente senior esperto in Change management N. 16 consulenti esperti per Laboratori tecnici di incubazione N. 4 consulenti senior assistenti di rete N. 1 regista per video partecipativo Spese di viaggio e pernottamento consulenti esperti per Laboratori tecnici di incubazione Stampa materiale divulgativo Denominazione Attività 3 Descrizione attività I contenuti delle Reti: servizi in comune e attività Per definire i contenuti delle quattro reti proposte nell incubatore, e individuare servizi in comune e attività da svolgere insieme,l attività si articola sugli stessi tre livelli di azione della precedente attività. A-OFFICINE CHANGE MANAGEMENT Anche in questo caso per avviare una riflessione all interno dei quattro gruppi che seguono le attività dell incubatore, si utilizza il modello di Change Management elaborato da Kurt Lewin [scongelamento-cambiamentoricongelamento] per definire in maniera consapevole e condivisa servizi in comune e attività da svolgere insieme. L obiettivo, a partire da una valutazione della situazione esistente, è quello di arrivare a una nuova situazione di cooperazione consapevole e condivisa. Per individuare attività da svolgere insieme e servizi da organizzare in maniera coordinata all interno delle Reti occorre definire in primo luogo lo stato della situazione corrente dei partecipanti alle attività [cosa svolgiamo oggi da soli e cosa svolgiamo oggi già in maniera coordinata?], quello della situazione desiderata [cosa vogliamo e possiamo fare insieme?] e il percorso più conveniente [cosa dobbiamo fare per svolgere attività insieme e organizzare servizi in comune?]. Se apparentemente la definizione di servizi e attività comuni appare rilegata in maniera esclusiva a un ambito di tipo oggettivo e tecnico specialistico, in realtà una importanza fondamentale la riveste il tipo di relazione che si instaura nel procedere del percorso. Non si tratta infatti solo di aspetti connessi, per esempio, alla gestione comune di un bene materiale, quanto a quegli elementi di tipo immateriale che sono alla base della gestione comune di un bene/servizio: la fiducia reciproca, la trasparenza, la responsabilità, la sostenibilità, la proporzionalità, l adeguatezza e la differenziazione, l informalità e l autonomia. La definizione dei contenuti delle Reti in termini di servizi in comune e attività da svolgere insieme prevede pertanto la realizzazione di due Officine di Change Management per ciascuna delle quattro reti, per un totale di n. 8 Officine, con il fine di facilitare la transizione da un assetto corrente (servizi e attività svolti dai singoli operatori) ad un futuro assetto desiderato (servizi comuni e attività da svolgere insieme). 8

9 B - LABORATORIO TECNICO DI INCUBAZIONE Il secondo livello, anche in questo caso, è il Laboratorio tecnico di incubazione, attraverso il quale si intende affrontare, da un punto di vista strettamente tecnico e specialistico, quali possono essere i contenuti dell azione in ciascuna delle quattro potenziali reti che seguono le attività dell incubatore. Si tratta di avviare, all interno dei laboratori, un confronto tra i partecipanti guidato dagli esperti che forniscono consulenze specialistiche e supporto tecnico operativo sulla fattibilità e sulla sostenibilità di attività e servizi comuni proposti e condivisi dai partecipanti. Per ciascuna Rete e su ciascun ambito individuato le attività svolte all interno dei Laboratori tecnici di incubazione consentono di fornire strumenti e assistenza tecnica per ragionare e confrontarsi su: - l analisi del contesto generale in cui si inseriscono servizi e attività che implementano ciascun progetto di Rete; - l analisi della concorrenza; - l analisi del mercato; - la definizione della filiera e l individuazione dei soggetti di interesse per ognuna delle attività e dei servizi individuati; - i costi dei servizi e delle attività individuate e la relativa sostenibilità per i soggetti aderenti; - le risorse umane e le competenze necessarie per svolgere servizi e attività individuate; - le strutture tramite le quali svolgere le attività di rete (es. uffici, laboratori, magazzini, impianti); - le modalità per implementare la qualità, l efficacia e la velocità di comunicazione e interazione con le istituzioni pubbliche di riferimento (sulla base delle attività specifiche di ciascuna rete). La tipologia di consulenza specialistica non può essere prefissata in questa sede, anche perché potrà essere attivata su richiesta e indicazione degli stessi partecipanti, soprattutto in relazione ad alcune specificità del progetto di rete elaborato nell attività 2 di questa fase. In ogni caso, per ciascuna rete, si possono in questa sede valutare quelle che sono state alcune delle proposte già oggetto di discussione all interno del territorio del GAL SGT, a supporto delle quali occorre avviare un confronto tecnico specialistico all interno dei Laboratori tecnici di incubazione. Rete Agroalimentare - Creazione di centri di distribuzione zonale per la vendita dei prodotti locali: carni, arance, apicoltura, olio di oliva e di lentischio, formaggi (pecorino e caprino), cereali, leguminose, grano, orzo, ortofrutticolo, allevamento di lumache, frutta secca (mandorle). - Vendita dei prodotti locali: vetrina dei prodotti locali, fornitura delle mense scolastiche, market farmers; il Laboratorio promuoverà un confronto dei partecipanti con le amministrazioni comunali per la regolamentazione della vendita dei prodotti locali. - Promozione del consumo dei prodotti a livello locale negli alberghi, nei bar, nei ristoranti, nelle botteghe. - Informazione, educazione alimentare, laboratori del gusto,rieducazione 9

10 alimentare del consumatore verso i prodotti agroalimentari del territorio e la promozione di un programma di educazione alimentare in collaborazione con le fattorie didattiche del territorio. - Creazione di circuiti di scambio intra-territoriali fra produttori di alimenti zootecnici (Trexenta) e consumatori (aziende zootecniche Sarrabus- Gerrei) tramite la costituzione di accordi-protocolli tra soggetti e contratti di coltivazione. - Creazione di un marchio di qualità e riconoscibilità, con regole condivise in merito alla qualità delle materie prime e dei processi produttivi. - Creazione di un circuito di vendita tramite i Gruppi di Acquisto Solidali. Rete dell Agricoltura Sociale - Risposta innovativa alla domanda di interventi in campo socialee avviamento di servizi innovativi alla persona nei settori socio-assistenziale e lavorativo. - Rafforzamentodella capacità dell impresa agricola di operare in campo sociale. - Integrazione e inclusione sociale attraverso l erogazione di prestazioni di terapia assistita (pet-therapy, horticultural therapy, agro-terapia, arteterapia, ippoterapia, etc.). - Reinserimento sociale e lavorativo da realizzarsi presso le fattorie sociali che affrontino, in modo peculiare, il tema dell inclusione e della formazione mediante pratiche di agricoltura, di manutenzione del paesaggio, nonché attività produttive culturali ed artistiche legate all ambiente rurale. - Coordinamento tra aziende agricole, soggetti del terzo settore e istituzioni pubbliche per la condivisione e lo scambio di informazioni, l elaborazione di obiettivi e strategie comuni, pianificazione del percorso di avviamento di servizi innovativi alla persona nei settori socio-assistenziale e lavorativo. - Definizione del percorso per raggiungere l integrazione dell attività produttiva agricola e l offerta di servizi culturali, sociali, educativi, assistenziali, sanitari, formativi e occupazionali, a vantaggio di residenti, soggetti deboli (portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti, anziani, bambini e adolescenti) e soggetti delle aree fragili (aree rurali del territorio, aree agricole urbane e periurbane dell hinterland di Cagliari, centri isolati). Rete ospitale - Caratterizzazione dell'offerta del turismo rurale nel territorio del GAL SGT come già avviene in diverse aree della penisola con il consumo e la commercializzazione dei prodotti locali connesso con il sistema di agricoltura polifunzionale e la rete dell Agroalimentare. - Integrazionedella classica offerta alberghiera con la scoperta del territorio: attività di escursionismo a piedi o a cavallo, organizzazione di una rete di manifestazioni culturali, conoscenza dell'ambiente naturale, coinvolgimento dei turisti nelle attività agricole, organizzazione di seminari o corsi tematici). - Definizione di quale ruolo svolgere in rete in relazione a: la difficile accessibilità del territorio, la non agibilità di molti siti archeologici, storici e naturalistici, la mancanza di percorsi segnalati e di punti informativi per i turisti. 10

11 - Maggiore articolazione in rete dell'attività agrituristica delle aziende agricole, che si limita oggi esclusivamente a soddisfare le più elementari esigenze del visitatore (vitto e alloggio). - Definire degli standard di qualità delle strutture ricettive presenti sul territorio del GAL. - Modalità e strumenti per intercettare i flussi turistici che interessano l area del Sarrabus nel periodo estivo. - Realizzazione diun centro unico di prenotazione. - Adesione a circuiti di promozione (CHEQUE). - Visibilità del territorio all esterno. - Definizione in rete di itinerari naturalistici, enogastronomici, equestri. - Promozione dei territori interessati dagli itinerari e creazione di una rete di servizi turistici pubblici e/o privati. - Promozione del miglioramento dell'arredo turistico del territorio in vista di una migliore fruibilità (centri informazione, cartellonistica, etc.). Rete Culturale, Museale, Ambientale - Costruzione della Mappa di Comunità : risorse ambientali, paesaggistiche, etno-antropologiche riconosciute dalla comunità locale e dagli attori che sono in grado di influire sul governo del territorio. Modalità per l'individuazione e la valutazione da parte degli stakeholder di tali risorse e inclusione delle comunità locali nel percorso decisionale, attraverso processi di sensibilizzazione, informazione e comunicazione. - Coinvolgimento delle scuole e attivazione di contatti con tutti gli istituti scolastici presenti nel territorio e realizzazione della Mappa dei piccoli frutto dell analisi realizzata dai ragazzi delle scuole. - Modalità per la ricostruzione dell evoluzione fisica e dell identità storicoantropologica dell area GAL. - Definizione dei percorsi di interpretazione della memoria (itinerari tematici): analisi della viabilità del territorio coinvolto ed individuazione, su base cartografica, di percorsi ed itinerari tematici. - L individuazione partecipata dei beni identitari del territorio e la valorizzazione di 5/6 elementi chiave (ambiente, tradizioni, produzioni, storia etc.). - I linguaggi dell arte per lo sviluppo della sensibilità verso il patrimonio identitario del territorio. - M odalità di realizzazione di una piattaforma web updatingin cuiospitare l archivio digitale dei materiali. La piattaforma web dovrà prevedere il coinvolgimento attivo del territorio attraverso concorsi e spazi per chi vuole contribuire sui temi trattati. - M odalità di creazione di un archivio digitale della memoria : materiale filmato, fotografico e documentale di proprietà pubblica e privata. La documentazione fruibile attraverso la piattaforma web, i punti informativi (anche realizzati con la misura azione 2) e le biblioteche del territorio. L attività si articola in 4 incontri per ciascuna rete che si prevede di accompagnare nel percorso, per un totale di n. 16 Laboratori tecnici di incubazione. C -PERCORSO INDIVIDUALE DI ASSISTENZA 11

12 Anche nella definizione dei contenuti di cooperazione delle reti è previsto un terzo livello di percorso, che è quello individuale di assistenza che si svolge in parallelo alle Officine di change management e ai Laboratori tecnici di incubazione. Il percorso è organizzato e implementato da un assistente di rete in affiancamento ai tecnici dell Agenzia Laore del gruppo GAL SGT. Il percorso individuale di assistenza consente di: - approfondire le esigenze tecniche specialistiche per affrontare il percorso di incubazione di rete, che consente anche di individuare le competenze specialistiche a supporto del gruppo; - valutare, man mano che si individuano i contenuti della relazione, la spinta che sostiene i soggetti ad aderire alla Rete e maturare una riflessione attenta sull adesione; - confrontarsi su incomprensioni o superficialità incontrati nella definizione dei contenuti di cooperazione, che potrebbero sfociare in conflitti sulla relazione; - procedere a una continua manutenzione delle relazioni. L attività si sviluppa attraverso incontri individuali, da svolgersi nell azienda o anche nella sede di vita o lavoro del partecipante alle attività dell incubatore. Considerato che per ciascuna rete che si prevede di accompagnare nel percorso vi saranno al massimo 10 partecipanti per ciascuna, si ipotizzano n. 40 percorsi individuali di assistenza. Al di fuori degli incontri organizzati nell ambito delle officine di change management, dei laboratori tecnici di incubazione e del percorso individuale di assistenza, i partecipanti possono usufruire degli spazi in cui si svolgono le attività dell incubatore per organizzare ulteriori momenti di confronto e progettazione. Modalità di attuazione L attività complessiva per la definizione dei contenuti delle Reti, dei servizi in comune e delle attività da svolgere insieme sarà documentata attraverso riprese video, realizzate da un regista, individuato nella short list del GAL SGT a testimonianza di quanto svolto durante le attività di incubazione. L attività I contenuti delle Reti: servizi in comune e attività verrà realizzata da n. 1 consulente senior esperto in change management, un numero (massimo) di 16 esperti per le attività dei laboratori tecnici e n. 4 assistenti di rete per il percorso individuale di assistenza. N. 1 consulente senior: esperto in Change management, organizza, gestisce e coordina le due Officine di change management per ciascuna rete (per un totale di 8 Officine). Per l organizzazione di ciascuna Officina si stima un impegno di due giornate, necessarie per la preparazione, la gestione e la valutazione dei risultati ottenuti (per un totale di 16 giornate). Si avvale della collaborazione degli assistenti di rete e dell assistenza tecnica fornita dal gruppo GAL SGT dell Agenzia Laore. L individuazione del consulente avverrà tramite short list. N. 16 consulenti esperti: forniscono assistenza tecnica specialistica per la realizzazione dei 4 Laboratori tecnici di incubazione per ciascuna delle 4 reti, per contribuire alla esplicitazione, sotto un profilo tecnico specialistico, delle potenziali attività comuni e servizi di rete che i partecipanti alle attività dell incubatore intendono avviare per realizzare i progetti di rete. Gli esperti, 12

13 Output Durata Voci di spesa previste provenienti dall isola o anche dal restante territorio nazionale, provvedono a preparare le tematiche, confrontandosi con il consulente senior esperto in change management e, soprattutto, con gli assistenti di rete e i tecnici dell Agenzia Laore gruppo GAL SGT. Gli esperti si occupano di facilitare i Laboratori e di confrontarsi con i partecipanti sulle attività comuni e i servizi in rete che sono stati individuati, in particolare tramite la qualificazione di buone prassi, l analisi di punti di forza e di debolezza connessi a servizi e attività individuate, la raccolta di elementi utili alla definizione quanto più puntuale possibile dei servizi di rete e delle attività comuni. Si prevede un impegno di una giornata per ciascun Laboratorio tecnico di incubazione (per un totale complessivo di 16 giornate). L individuazione ricade su consulenti esperti dei singoli ambiti tematici riconosciuti in ambito regionale e/o nazionale, individuati sulla base della valutazione dei curriculum. N. 4 consulenti senior assistenti di rete: si occupano di tutti gli aspetti organizzativi e logistici dell incubatore di Rete, ciascuno per una delle quattro reti: la definizione dei calendari delle diverse attività (Officine di change management, Laboratori tecnici di incubazione, Percorsi individuali di assistenza), il supporto alla struttura del GAL nell individuazione degli esperti dei laboratori, il supporto alle attività dell esperto di change management, l elaborazione dei Report. Mantengono le relazioni con i partecipanti alle attività dell incubatore attraverso un percorso individuale di assistenza. Supportano i partecipanti nell elaborazione di eventuali documenti. I 4 assistenti di rete sono individuati attraverso short list. Per ciascun assistente di rete si prevede un impegno di n. 14 giornate (n. 2 giornate per Officine di change management; n. 4 giornate per Laboratori tecnici di incubazione; n. 5 giornate per percorsi individuali di assistenza; n. 3 giornate per organizzazione e gestione attività dell incubatore). N. 1 regista per video partecipativo: si occupa di realizzare le riprese video in occasione di alcune interviste in profondità. Spese di viaggio: alcuni esperti dei laboratori tecnici di incubazione potrebbero essere individuati al di fuori del territorio regionale. Si prevede pertanto di poter rimborsare le spese di viaggio (volo) e permanenza (pernottamento e vitto) per un numero massimo di n. 8 esperti. Materiale divulgativo: i contenuti, le analisi, gli esiti del processo di individuazione di attività e servizi comuni emersi in occasione delle Officine e dei Laboratori, saranno diffusi, oltre che sul sito internet del GAL SGT e la pagina facebook, anche attraverso la pubblicazione di materiale divulgativo (n. 4 copie del bollettino rurale, 100 copie ciascun numero). N. 4 report di rete su attività comuni e servizi di rete N. 4 edizioni del bollettino rurale 3 mesi N. 1 consulente senior esperto in Change management N. 16 consulenti esperti per Laboratori tecnici di incubazione N. 4 consulenti senior assistenti di rete N. 1 regista per video partecipativo Spese di viaggio e pernottamento consulenti esperti per Laboratori tecnici di incubazione Stampa materiale divulgativo 13

14 Denominazione Attività 4 Descrizione attività La forma delle Reti: organizzazione e regole Per consentire ai partecipanti alle attività dell incubatore di poter individuare lo strumento di aggregazione ideale (Cooperativa di comunità, GODO, Club di prodotto, Contratto di rete ecc.) e la forma giuridica associabile (Consorzio, Società cooperativa, Associazione ecc.), l attività La forma delle Reti: organizzazione e regole si articola su tre livelli. A-OFFICINA CHANGE MANAGEMENT Definire la forma che possono assumere le potenziali reti che seguono le attività dell incubatore rappresenta un elemento su cui porre una certa attenzione, in particolare affinché maturi all interno dei gruppi la consapevolezza della necessità di regole certe e la condivisione dei principi di governance dell aggregazione. Anche in questo caso, pertanto, per individuare la forma organizzativa e le regole ad essa associate occorre definire in primo luogo un punto di partenza [quali regole formali e informali caratterizzano gli scambi economici e sociali all interno del gruppo di partecipanti?], quello della situazione desiderata [quale organizzazione e quali regole di governance sarebbero auspicabili nell aggregazione in rete?] e il percorso per implementarle [cosa deve fare ciascuno dei partecipanti e i partecipanti insieme per attivare la forma organizzativa desiderata?]. Sotto il profilo metodologico è sempre il modello di Change Management di Kurt Lewin che può consentire ai partecipanti di definire in maniera consapevole e realistica la forma organizzativa e le relative regole. Per contribuire alla definizione della forma delle Reti si prevede la realizzazione di due Officine di Change Management per ciascuna delle quattro reti, per un totale di n. 8 Officine, con il fine di facilitare la transizione da un assetto corrente ad un futuro assetto desiderato. B - LABORATORIO TECNICO DI INCUBAZIONE Il secondo livello, anche in questo caso, è il Laboratorio tecnico di incubazione, attraverso il quale si intende affrontare, da un punto di vista strettamente tecnico e specialistico, quali possono essere gli strumenti di aggregazione e le forme giuridiche associabili per ciascuna della quattro potenziali reti che seguono le attività dell incubatore. Si tratta di avviare, all interno dei laboratori, un confronto tra i partecipanti guidato dagli esperti che forniscono consulenze specialistiche e supporto tecnico operativo sulla fattibilità, la sostenibilità, i costi e in generale i punti di forza e i punti di debolezza degli strumenti individuati, in coerenza soprattutto con il progetto di rete elaborato nell attività 2 e le attività comuni e i servizi in rete formulati nell attività 3. 14

15 I Laboratori tecnici di incubazione, oltre che il percorso svolto nell Officina di change management, consente ai partecipanti di individuare gli elementi che possono portare alla definizione dei disciplinari delle Reti e pertanto delle regole che sottendono il funzionamento e la governance delle Reti. I Laboratori forniscono poi supporto tecnico e operativo alla definizione di quale forma giuridica aggregata può regolare la collaborazione tra i soggetti aderenti alle Reti. In occasione dei Laboratori pertanto: - si accompagnano i partecipanti a individuare gli strumenti in grado di agevolare e regolare il funzionamento della rete; - si analizzano e si comparano i diversi strumenti giuridici disponibili nel nostro ordinamento; - si condivide quello più adatto alle specifiche esigenze. L attività si articola in 4 incontriper ciascuna rete che si prevede di accompagnare nel percorso, per un totale di n. 16 Laboratori tecnici di incubazione. C -PERCORSO INDIVIDUALE DI ASSISTENZA Anche per la definizione della forma delle reti si prevede di realizzare un terzo livello di incubazione, che è quello rappresentato dal Percorso individuale di assistenza che si svolge in parallelo alle Officine di change management e ai Laboratori tecnici di incubazione. Il percorso è organizzato e implementato da un assistente di rete in affiancamento ai tecnici dell Agenzia Laore del gruppo GAL SGT. Il percorso individuale di assistenza consente di: - approfondire i temi legati al governo delle relazioni all interno di una rete strutturata; - valutare il quadro motivazionale che porta i soggetti a voler aderire alla Rete; - maturare una riflessione attenta sull adesione ad una Rete, che oltre a potenziali benefici, implica costi e obblighi specifici per ciascun aderente, anche sulla base della forma prescelta; - confrontarsi su incomprensioni o superficialità incontrati nella definizione della forma delle reti, che potrebbero aprire la strada successivamente a uscite dalla Rete, e più in generale ad un fallimento dell iniziativa; - procedere a una continua manutenzione delle relazioni. L attività si sviluppa attraverso incontri individuali, da svolgersi nell azienda o anche nella sede di vita o lavoro del partecipante alle attività dell incubatore. Considerato che per ciascuna rete che si prevede di accompagnare nel percorso vi saranno al massimo 10 partecipanti per ciascuna, si prevedono n. 40 percorsi individuali di assistenza. Al di fuori degli incontri organizzati nell ambito delle officine di change management, dei laboratori tecnici di incubazione e del percorso individuale di assistenza, i partecipanti alle attività dell incubatore possono usufruire degli spazi in cui si svolgono le attività per organizzare ulteriori momenti di confronto e 15

16 progettazione. Modalità di attuazione Anche l attività per la definizione della forma delle Reti sarà documentata attraverso riprese video, realizzate da un regista, individuato nella short list del GAL SGT a testimonianza di quanto svolto durante le attività di incubazione. L attività 4 La forma delle Reti: organizzazione e regole verrà realizzata da n. 1 consulente senior esperto in change management, un numero (massimo) di 16 esperti per le attività dei laboratori tecnici e n. 4 assistenti di rete per il percorso individuale di assistenza. N. 1 consulente senior: esperto in Change management, organizza, gestisce e coordina le due Officine di change management per ciascuna rete (per un totale di 8 Officine). Per l organizzazione di ciascuna Officina si stima un impegno di due giornate, necessarie per la preparazione, la gestione e la valutazione dei risultati ottenuti, per un totale di 16 giornate. Si avvale della collaborazione degli assistenti di rete e dell assistenza tecnica fornita dal gruppo GAL SGT dell Agenzia Laore. L individuazione del consulente avverrà tramite short list. N. 16 consulenti esperti: forniscono assistenza tecnica specialistica per la realizzazione dei 4 Laboratori tecnici di incubazione per ciascuna delle 4 reti, per contribuire alla esplicitazione, sotto un profilo tecnico specialistico, degli strumenti di aggregazione e delle relative forme giuridiche associabili che i partecipanti alle attività dell incubatore intendono individuare per implementare i progetti di rete. Gli esperti, provenienti dall isola o anche dal restante territorio nazionale, provvedono a preparare le tematiche, confrontandosi con il consulente senior esperto in change management e, soprattutto, con gli assistenti di rete e i tecnici dell Agenzia Laore gruppo GAL SGT. Gli esperti facilitano i Laboratori e si confrontano con i partecipanti tramite la presentazione di buone prassi, l analisi di punti di forza e di debolezza connessi a ciascuna forma aggregativa individuata, la raccolta di elementi utili alla definizione quanto più puntuale possibile delle regole e della forma organizzativa. Si prevede un impegno di una giornata per ciascun Laboratorio tecnico di incubazione (per un totale complessivo di 16 giornate). L individuazione ricade su consulenti esperti dei singoli ambiti tematici riconosciuti in ambito regionale e/o nazionale, individuati sulla base della valutazione dei curriculum. N. 4 consulenti senior assistenti di rete: si occupano di tutti gli aspetti organizzativi e logistici dell incubatore di Rete, ciascuno per una delle quattro reti: la definizione dei calendari delle diverse attività (Officine di change management, Laboratori tecnici di incubazione, Percorsi individuali di assistenza), il supporto alla struttura del GAL nell individuazione degli esperti dei laboratori, il supporto alle attività dell esperto di change management, l elaborazione dei Report. Mantengono le relazioni con i partecipanti alle attività dell incubatore attraverso un percorso individuale di assistenza. I 4 assistenti di rete sono individuati attraverso short list. Per ciascun assistente di rete si prevede un impegno di n. 15 giornate (n. 2 giornate per Officine di change management; n. 4 giornate per Laboratori tecnici di incubazione; n. 5 giornate per percorsi individuali di assistenza; n. 4 giornate per organizzazione e gestione attività dell incubatore). N. 1 regista per video partecipativo: si occupa di realizzare le riprese video in occasione di alcune interviste in profondità. 16

17 Spese di viaggio: alcuni esperti dei laboratori tecnici di incubazione potrebbero essere individuati al di fuori del territorio regionale. Si prevede pertanto di poter rimborsare le spese di viaggio (volo) e permanenza (pernottamento e vitto) per un numero massimo di n. 8 esperti. Materiale divulgativo: i contenuti, le analisi, le informazioni tecniche emerse in occasione dei Laboratori tecnici di incubazione sulle forme di aggregazione, saranno diffusi, oltre che sul sito internet del GAL SGT e la pagina facebook, anche attraverso la pubblicazione di materiale divulgativo (n. 4 copie del bollettino rurale, 100 copie ciascun numero). Output Durata Voci di spesa previste N. 4 report di rete su la forma delle Reti, l organizzazione e le regole N. 4 edizioni del bollettino rurale 3 mesi N. 1 consulente senior esperto in Change management N. 16 consulenti esperti per Laboratori tecnici di incubazione N. 4 consulenti senior assistenti di rete N. 1 regista per video partecipativo Spese di viaggio e pernottamento consulenti esperti per Laboratori tecnici di incubazione Stampa materiale divulgativo Denominazione Attività 5 Descrizione attività Meeting delle reti: dall ideazione all azione La quinta attività della Fase 2 dell Azione di Sistema è un Meeting conclusivo per la presentazione ad altri operatori interessati, alle istituzioni e alle comunità locali dei risultati dell attività dell Incubatore di rete. Il Meeting, rivolto agli operatori economici,alle istituzioni, alle associazioni, alle scuole del territorio, non solo è aperto al contributodi tutti i soggetti interessati, ma deve rappresentare un momento di confronto tra le reti che hanno concluso il percorso di incubazione, il territorio del GAL SGT, il territorio regionale e quello nazionale. Il Meeting, che si terrà intorno alla metà di settembre 2015, rappresenta l occasione per: - presentare gli esiti dell attività dell incubatore di Rete; - consentire ai partecipanti alle attività dell incubatore di presentare i progetti di Rete e le attività future per la loro implementazione; - definire le azioni future da intraprendere per valutare le azioni da perseguire sul territorio. Durante il meeting si proietterà il video partecipativo che raccoglie le riprese realizzate durante le attività dell incubatore. I lavori del meeting verranno ugualmente ripresi e si monterà un ulteriore video a testimonianza delle attività realizzate nel Meeting. Entrambi i video saranno caricati sul sito internet del GAL SGT. Attività previste: 17

18 - organizzazione del Meeting e approfondimento dei contenuti che caratterizzeranno l evento; - distribuzione di materiale informativo presso tutti i soggetti coinvolti nell intera azione di sistema; - pubblicizzazione tramite articoli e comunicati su giornali locali e spot informativi su radio e tv locali; - individuazione e allestimento della sede; - elaborazione e stampa manifesti; - spedizione degli inviti; - elaborazione e stampa n. 12 poster (per ciascuna rete 1 poster sul progetto, 1 poster su attività e servizi in comune e 1 poster sulla forma e le regole); - realizzazione del catering in occasione della giornata; - elaborazione esiti del Meeting; - creazione e divulgazione di materiale informativo; - realizzazione e proiezione del video partecipativo; - realizzazione video meeting. Modalità di attuazione Il Meeting delle Reti dall ideazione all azione verrà realizzato da n. 1 consulente senior, n. 1 consulente junior, n. 1 grafico comunicazione evento, n. 1 consulente per l elaborazione grafica dei contenuti da presentare al meeting, n. 1 regista per video partecipativo e riprese meeting. L attività è svolta sempre in collaborazione con il GAL e con i tecnici del gruppo GAL SGT dell'agenzia Laore. Tutte le attività saranno pubblicizzate nel territorio attraverso l affissione di manifesti, messaggi pubblicitari diffusi attraverso la radio e i principali quotidiani regionali. In occasione del Meeting è previsto un servizio catering. A conclusione del Meeting si prevede di divulgare i contenuti emersi attraverso la pubblicazione di materiale informativo e video. N. 1 consulente senior: si occupa dell approfondimento dei contenuti che caratterizzeranno il Meeting, provvedendo alla rielaborazione ai fini dell evento dei materiali prodotti nell ambito di tutte le attività svolte: i progetti di rete, i contenuti della relazione e la forma delle relazioni. Si occupa degli aspetti organizzativi e delcoordinamento di tutte le fasi per la realizzazione del Meeting. Assicura ilcoordinamento della giornata di Meeting e provvede all elaborazione di unreport sugli esiti dello stesso. Si stima un impegno di 6 giornate. N. 1 consulente junior: supporta il consulente senior nell organizzazione delmeeting. Cura direttamente la compilazione della mailing list, gli inviti e gli inviipostali, la registrazione dei partecipanti al Meeting e in generale tutti gliadempimenti di segreteria necessari per il buon andamento dell evento. Si stima un impegno di 10 giornate. N. 1 consulente grafico per comunicazione evento: si selezionerà un graficopubblicitario che si occupa di elaborare in linea con la linea grafica del GAL lostudio grafico di comunicazione dell evento. Si stima un impegno di 3 giornate. N. 1 consulente tecnico per elaborazione grafica dei risultati: provvede allo studio grafico, all elaborazione e alla rappresentazione efficace dei risultati delle attività svolte nell ambito della Fase 2 dell azione di sistema. Provvede pertanto allarielaborazione in termini grafici e comunicativi dei documenti rielaborati dalconsulente senior, da utilizzare in occasione del Meeting per la 18

19 Output Durata Voci di spesa previste comunicazioneefficace degli esiti di tutte le attività poste in essere. Realizza a questo scopo n. 12 poster. Si stima un impegno di 6 giornate. N. 1 regista per video partecipativo e realizzazione video meeting: si occupa direalizzare eseguire il montaggio delle riprese effettuate nelle diverse attività erealizzare il video partecipativo che verrà proiettato in occasione del meeting, sioccupa inoltre di realizzare le riprese video in occasione del meeting e ilsuccessivo montaggio. Si stima un impegno di 8 giornate. Poster 100x140: stampa di n. 12 poster con la rappresentazione grafica deirisultati. Pubblicità Meeting (radio): per pubblicizzare il Meeting e consentire una partecipazione quanto più ampia possibile sia del territorio del GAL che di altri territori della regione. Manifesti 70x100: il Meeting sarà preceduto da una informazione capillare ai fini della partecipazione degli stakeholders dei territori interessati. La pubblicizzazione del Meeting avverrà tramite il sito internet del GAL e la pagina facebook e attraverso l affissione in spazi pubblici di manifesti 70x100. Allestimento sede Meeting: previsto per il mese di ottobre 2014, prevedel allestimento degli spazi necessari per i lavori. La sala dovrà essere organizzata con sedie, tavoli, computer, lavagne, connessioniinternet. Catering (caffè benvenuto, light lunch, caffè pomeriggio): in occasione delmeeting si prevede un servizio di catering per l intera giornata per 200 persone. Materiale divulgativo: i contenuti, le analisi e le informazioni emerse in occasione del Meeting delle Reti saranno diffusi attraverso la pubblicazione di materiale divulgativo (n. 1 numero del bollettino rurale, 800 copie). Gruppo Laore GAL SGT: partecipa alla rielaborazione dei materiali prodotti ai finidel Meeting. Provvede alle attività di comunicazione e divulgazione preparatorietramite la distribuzione di materiale informativo, in vista della realizzazione delmeeting, presso tutti i soggetti coinvolti, presso le case, le aziende, in situazioni di aggregazione (mercati,assemblee, piazze, ecc.). Forniscono tutto il supporto necessario perl organizzazione e il buon andamento dell evento. - N. 1 Rapporto sugli esiti del Meeting - N. 1 bollettino rurale - N. 2 video 2 mesi N. 1 consulente senior per coordinamento Meeting N. 1 consulente junior N. 1 consulente grafico per comunicazione evento N. 1 consulente tecnico per elaborazione grafica dei risultati N. 1 regista per video partecipativo e realizzazione video meeting Stampa poster 100x140 Pubblicità Meeting (radio, giornali) Stampa manifesti 70x100 19

20 Allestimento sede Meeting Servizio catering (caffè benvenuto, light lunch, caffè pomeriggio) Stampa materiale divulgativo 3. Relazione sulla congruità delle spese previsionali inserite nel budget In questo paragrafo si individuano in maniera analitica le spese previste ed inserite nel budget del progettodell Azione di sistema RETI del GAL SGT Sole Grano Terra. Nell elaborazione della Fase 2 del Progetto, in particolare nella redazione del piano finanziario, il GAL SGT ha procedutoa verificare in via propedeutica, come previsto dall Avviso, la congruità e la fattibilità delle spese previstedelle singole attività di progetto. Tale operazione è stata compiuta utilizzando le indagini di mercato già utilizzate per la Fase 1 del progetto già approvata. Occorre comunque precisare che gli importi di seguito riportati sono frutto di indagini di mercato effettuatedal GAL SGT per poter definire l importo congruo da porre a base d asta per le gare di forniture o di servizi. Per le collaborazioni esterne invece si fa riferimento a quanto previsto dalle Procedure Tecnicoamministrative- Attuazione dell'approccio Leader approvate con Determinazione del Direttore delservizio Sviluppo Locale n /669 dell'11 ottobre In fase attuativa il GAL SGT utilizzerà le procedure indicate nei seguenti sotto paragrafi Collaborazioni esterne I consulenti senior e junior verranno individuati dalla Lista ristretta consulenti del GAL SGT, soloqualora le professionalità ricercate non siano presenti nella Lista ristretta si procederà a selezioni dievidenza pubblica. Le procedure per l assegnazione di incarichi esterni sono disciplinate daapposito Regolamento (Regolamento recante la disciplina per il conferimento di incarichi dicollaborazione a esperti esterni con contratti di lavoro autonomo approvato dall Assemblea deisoci del GAL SGT il 21 settembre 2011 e modificato, solo relativamente all art. 10, nell Assembleadei soci il 5 marzo 2014). La valutazione dell attitudine a svolgere l incarico verrà effettuata da unacommissione appositamente istituita composta da personale del GAL SGT e/o impiegati nellapubblica Amministrazione, enti assimilati, associazioni di categoria, ovvero in professionisti concompetenze specialistiche negli ambiti oggetto di selezione. L individuazione del professionista avverrà attingendo dalla Lista ristretta secondo la fascia di appartenenza in funzione dellacomplessità dell incarico da svolgere (Fascia A; Fascia B; Fascia C sulla base del punteggioconseguito in fase di iscrizione in considerazione dei criteri previsti nell Avviso pubblico per ilconferimento di incarichi ad esperti esterni). I professionisti verranno selezionati pertanto secondoi seguenti parametri: individuazione della fascia di appartenenza del professionista (in funzione chesi tratti di un consulente senior o junior), analisi del curriculum (esperienze in incarichi similari);colloquio attitudinale così come previsto nell Avviso pubblico per il conferimento di incarichi adesperti esterni. Con i professionisti il GAL stipulerà una convenzione di natura privatistica che disciplinerà lʼinstaurazione di un rapporto di lavoro autonomo ex art e s.s. del codice civile odi prestazioni di servizi senza vincoli di orario e di presenza. La durata massima per le convenzioni èdi 12 mesi rinnovabili sulla base delle necessità del GAL. Il compenso sarà stabilito ai sensi dellanormativa vigente e in relazione alla tipologia e alla durata dell incarico assegnato facendoriferimento a quanto previsto dalle Procedure tecnico-amministrative - Attuazione dell'approccioleader approvate con Determinazione del Direttore del Servizio Sviluppo Locale n /669dell'11 ottobre Spese di viaggio Le spese di viaggio previste nell ambito delle attività 2, 3 e 4 saranno rimborsate agliesperti secondo quanto previsto dalle Procedure tecnico-amministrative Attuazione dell'approccio Leader approvate con 20

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