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1 Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia

2 SOMMARIO 1. Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia : Chi siamo 2. Evoluzione della struttura dell Industria molitoria italiana 3. L approvvigionamento dell Industria molitoria italiana 4. Conclusioni

3 1. Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia : Chi siamo Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia detiene la rappresentanza, a livello nazionale, delle Aziende esercenti l Industria della macinazione, al fine di tutelarne gli interessi presso le Istituzioni e gli Enti tecnici ed economici nazionali, comunitari ed internazionali. In generale, Italmopa ha quale scopo il compimento di qualsiasi attività finalizzata alla tutela dell Industria della macinazione del frumento nonché la rappresentanza, la difesa e il coordinamento degli interessi e dei diritti delle Aziende associate, sia singolarmente, sia come categoria.

4 Sezione Molini a tenero Commissioni ORGANI DIRETTIVI Assemblea Presidente Vice Presidenti Comitato di Presidenza Consigli Direttivi e di Sezione Sezione Molini a Duro Commissioni UFFICI Area Rapporti esterni Area Giuridico Normativa Area Rapporti Internazionali Area Mercato Interno Area Tecnico Economica Area Sindacale Centro Studi ITALMOPA ALTRE ATTIVITA Gruppo Giovani Industriali Italmopa Servizi srl Molini d Italia

5 1. Italmopa Associazione Industriali Mugnai d Italia : Chi siamo Italmopa aderisce, tra l altro, alle Associazioni europee di categoria del settore molitorio a frumento tenero (EFM) e a frumento duro (Semouliers), Associazioni che si pongono, tra l altro, quale obiettivo di rappresentare gli interessi dell Industria molitoria a livello comunitario :

6 2. Evoluzione struttura dell Industria molitoria italiana L Industria molitoria italiana a frumento tenero e duro italiana detiene, complessivamente, una posizione di assoluta rilevanza a livello europeo e internazionale : per quanto concerne il numero di impianti Italia 392 Germania 308 Francia 457 Regno Unito 59 Spagna 163 per quanto riguarda la capacità totale di macinazione per quanto riguarda il quantitativo di frumento lavorato Italia 10,3 Mt Germania 7,5 Mt Francia 6,4 Mt Regno Unito 6,6 Mt Spagna 4,2 Mt

7 L INDUSTRIA MOLITORIA È 392 Molini 10,3 Mt di frumento lavorato 7,30 Mt di sfarinati prodotti milioni di Euro di fatturato addetti

8 L INDUSTRIA MOLITORIA A FRUMENTO TENERO È 259 Molini 8,80 Mt di capacità 5,14 Mt di frumento lavorato 3,80 Mt di sfarinati prodotti addetti

9 DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA AZIENDE MOLITORIE A FRUMENTO TENERO 70% 60% 50% quota % molini quota % potenzialità* 40% 30% 20% 10% 0% Piemonte E. Romagna Veneto Lombardia Marche Umbria Toscana Lazio Abruzzo Campania Calabria Nord Centro Sud

10 L INDUSTRIA MOLITORIA A FRUMENTO DURO È 133 Molini 6,10 Mt di capacità 5,16 Mt di frumento lavorato 3,50 Mt di sfarinati prodotti addetti

11 DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA AZIENDE MOLITORIE A FRUMENTO DURO 90% 80% 70% quota % molini quota % potenzialità* 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Puglia Sicilia Basilicata Sardegna Emilia Romagna Campania Molise Sud Centro Nord

12 2. Evoluzione struttura dell Industria molitoria italiana L Industria molitoria italiana a frumento tenero Numero di impianti : 259 Capacità annuale di trasformazione : t Q. annuale frumento tenero lavorato : t Q. annuale farina prodotta : t Utilizzazione impianti : 58 % L Industria molitoria italiana a frumento duro Numero di impianti : 133 Capacità annuale di trasformazione : t Q. annuale frumento duro lavorato : t Q. annuale semola prodotta : t Utilizzazione impianti : 85 %

13 2. Evoluzione struttura dell Industria molitoria italiana Il settore molitorio in Italia come nel resto d Europa ha subito una profonda ristrutturazione che ha determinato una significativa riduzione del numero di molini esistenti, soprattutto nel corso degli anni novanta. A titolo esemplificativo, il numero di impianti (tenero e duro) che si situava, nel 1970, in circa unità di produzione si è ridotto a circa nel 1980, circa unità nel 1990, circa 550 unità nel 2000 per situarsi in meno di 400 unità nel La costante riduzione del numero degli impianti è stata accompagnata da una flessione - valutabile in 15% nel corso degli ultimi 20 anni - della potenzialità totale annua per il comparto del tenero, flessione che tuttavia è risultata meno accentuata per il comparto del frumento duro.

14

15 L Industria molitoria italiana a frumento duro Nr Molini/fascia di potenzialità

16 2. Evoluzione struttura dell Industria molitoria italiana Nel settore del frumento tenero, la lenta razionalizzazione in atto non consente di ovviare alla sovracapacità produttiva stimata in 2 milioni di tonnellate, alimentata anche da una domanda di farina per la produzione di pane in forte compressione, non compensata sufficientemente da un incremento tendenziale dell utilizzo di farine destinate al settore dolciario, e da un livello di esportazioni che si situa ormai su livelli non significativi ( tonnellate). La forte competitività in atto all interno del settore molitorio si traduce pertanto in significative pressioni riguardanti: Qualità prodotto/servizio; Prezzo degli sfarinati; Condizioni di pagamento.

17 UTILIZZAZIONE SFARINATI DI FRUMENTO TENERO E DI FRUMENTO DURO t Farine t Semole Pane t Prodotti dolciari t Usi domestici, Pizzeria t Altri usi alimentari t Paste alimentari t Pane t Altri usi alimentari t Export t Export t

18 CONSUMO DI PANE PRO-CAPITE (KG)

19 Principali indicatori dell industria molitoria Variabili Fatturato (mln ) 3,636, , ,3 Esportazioni (Mt) 166,5 233,8 266,9 Importazioni (Mt) 90,6 87,4 111,5 Produzione (Mt) Farine Semole Crusche Produzione (var.%) - 2,0 0,1 0,4 Farine - 1,8-1,6-0,1 Semole - 2,1 1,8 0,8 Crusche - 2,2 0,3 0,4 Incidenza costo mat.pr. (%) 86,0 82,4 81,6 Utilizzazione impianti (%) 71,3 68,9 69,2

20 EVOLUZIONE IMPIEGHI DI FRUMENTO NELL INDUSTRIA MOLITORIA Frumento duro Frumento tenero

21 3. L approvvigionamento dell Industria molitoria italiana La produzione nazionale di frumento tende, mediamente, a coprire il 55 % delle esigenze dell Industria molitoria a frumento duro e il 40 % delle esigenze dell Industria molitoria a frumento tenero. Il ricorso all approvvigionamento in materia prima comunitaria o proveniente da Paesi terzi è riconducibile a fattori di natura sia quantitativa, sia qualitativa tenuto conto della necessità di disporre di materia prima di alta qualità (in particolare di alto valore proteico) non disponibile in misura sufficiente sul mercato nazionale. Le importazioni possono pertanto essere considerate complementari e non alternative alle produzioni nazionali e risultano particolarmente onerose per l Industria molitoria tenuto conto, in particolare, del loro livello qualitativo.

22 3. L approvvigionamento dell Industria molitoria italiana Il ricorso all importazione del prodotto estero è determinato anche da fattori di ordine competitivo e di ordine organizzativo, che costituiscono punti di debolezza delle filiere nazionali frumento: Polverizzazione dell offerta e conseguente difficoltà nell accorpare masse critiche di qualità omogenea ; Stoccaggio indifferenziato in funzione della qualità ; Insufficiente fluidità del mercato ; Formazione dei prezzi e strumenti di rilevazione inadeguati ; Sistema infrastrutturale e logistico con alcune debolezze croniche.

23 EVOLUZIONE IMPORTAZIONI FRUMENTO TENERO E FRUMENTO DURO Frumento tenero Frumento Duro

24 3. L approvvigionamento dell Industria molitoria italiana Il ricorso all importazione del prodotto estero è determinato anche da fattori di ordine competitivo e di ordine organizzativo, che costituiscono punti di debolezza delle filiere nazionali frumento: Polverizzazione dell offerta e conseguente difficoltà nell accorpare masse critiche di qualità omogenea ; Stoccaggio indifferenziato in funzione della qualità ; Insufficiente fluidità del mercato ; Formazione dei prezzi e strumenti di rilevazione inadeguati ; Sistema infrastrutturale e logistico con alcune debolezze croniche.

25 CONCLUSIONI L industria molitoria nazionale deve fronteggiare alcune forti criticità, tra cui: Sovracapacità produttiva Riduzione della domanda (nel settore del frumento tenero) Volatilità dei prezzi delle materie prime Crescenti difficoltà di approvvigionamento Crisi finanziaria e accesso al credito : penalizzazione dei settori produttivi, quale quello dell industria molitoria, considerati a bassa redditività e con un grado di indebitamento medio ma crescente.

26 CONCLUSIONI Appare pertanto necessario sia lo sviluppo di nuove strategie aziendali e di scelte operative che, nel caso dell industria molitoria, riguardano, tra l altro, la politica di approvvigionamento in materia prima e le strategie relative alle politiche di fornitura alla propria clientela. I bassi i margini e l aumento del rischio credito non consentono più di praticare politiche espansive come in passato, e rendono necessario un evoluzione dei rapporti commerciali lungo la filiera per adeguarsi all evoluzione delle differenti voci di costo della filiera stessa.

27 Grazie per l attenzione ITALMOPA ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI MUGNAI D ITALIA

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