PROGRAMMA DI CESSIONE DEI COMPLESSI AZIENDALI DI FIREMA TRASPORTI S.P.A. IN A.S.

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1 PROGRAMMA DI CESSIONE DEI COMPLESSI AZIENDALI DI FIREMA TRASPORTI S.P.A. IN A.S. Presentato al Ministero dello Sviluppo Economico dal Commissario Straordinario Prof. Avv. Ernesto Stajano

2 INDICE 1. DESCRIZIONE DELLA SOCIETA E DEI COMPLESSI AZIENDALI DESTINATI ALLA VENDITA Premessa: la struttura societaria ed industriale della Firema Trasporti S.p.A Evoluzione della società anteriormente all ammissione alla Procedura di Amministrazione Straordinaria Evoluzione degli organi sociali di Firema S.p.A. anteriormente all ammissione alla Procedura di amministrazione straordinaria L evoluzione del mercato ed i principali prodotti di Firema Trasporti S.p.A L evoluzione del mercato e dell industria del materiale rotabile e le prospettive attuali I principali prodotti di Firema Trasporti S.p.A La descrizione delle aree di business di Firema Trasporti S.p.A La Business Unit Caserta La Business Unit Milano La Business Unit Spello La Business Unit Tito La Business Unit Cantieristica Gli assets non funzionali Il Polo di Ercolano Gli immobili in Torino Le risorse umane LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA DI CESSIONE DEI COMPLESSI AZIENDALI Contenuto ed obiettivi del programma di cessione dei complessi aziendali Criteri adottati nella definizione dei complessi aziendali destinati alla vendita PROCEDURA DI VENDITA DEI COMPLESSI AZIENDALI Il quadro normativo Linee guida della procedura di vendita Pubblicità e trasparenza Massimizzazione dei profitti a beneficio della massa dei creditori, conservazione dell integrità aziendale e salvaguardia dei livelli occupazionali Valutazione globale delle offerte Tutela della riservatezza dei dati e delle informazioni relative ai complessi aziendali oggetto di dismissione Descrizione delle fasi in cui si articolerà la procedura di vendita Facoltà del Commissario Straordinario di modificare la procedura di vendita e modalità alternative di svolgimento della stessa PREVISIONI ECONOMICHE E FINANZIARIE CONNESSE ALLA PROSECUZIONE DELL ESERCIZIO DELL IMPRESA MASSE PASSIVE E PREVISIONI IN MERITO ALLA SODDISFAZIONE DEI CREDITORI ALLEGATI Allegato 1) Invito a manifestare l interesse Allegato 2) Impegno di riservatezza Allegato 3) Bilancio provvisorio al 31 luglio

3 1. DESCRIZIONE DELLA SOCIETA E DEI COMPLESSI AZIENDALI DESTINATI ALLA VENDITA 1. 1 Premessa: la struttura societaria ed industriale della Firema Trasporti S.p.A. Firema Trasporti S.p.A. nasce dalla fusione per incorporazione nella Firema Trasporti avvenuta a dicembre 1993, delle Società operative controllate (Officine Stanga Cittadella Padova; Fiore Officine Casertane Caserta; Ercole Marelli Trazione Milano; Metalmeccanica Lucana Potenza; Retam Service Milano e Perugia), allo scopo di integrare risorse industriali e finanziarie per affrontare le richieste del mercato nazionale ed internazionale e competere con i principali operatori internazionali (Alstom, Bombardier etc). La Società risulta iscritta al Registro delle Imprese al n , numero di Repertorio Economico Amministrativo (REA) NA e CE (unità locale o sede secondaria ma, in effetti, sede principale). La sede legale è in Napoli, Vico II San Nicola alla Dogana 9 1. La Società opera come Sistemista Integratore, direttamente e tramite Raggruppamenti Temporanei, nella progettazione, realizzazione, collaudo e messa in servizio di veicoli ferroviari con attività di post vendita (manutenzione, revisione e ricambi), nonché nella produzione e revisione di equipaggiamenti elettronici di trazione, convertitori ausiliari, motori di trazione e regolazioni per veicoli ferroviari e urbani. Negli ultimi anni la Società ha operato anche nella progettazione, realizzazione e installazione di sistemi automatici di bigliettazione e sistemi automatici per controllo accessi su supporto cartaceo magnetico. Oltre che presso la sede di Napoli, la Società opera attualmente presso le sedi di Caserta (Strada Provinciale Appia località Ponteselice), Spello (Via San Claudio 16), Milano (Via Triboniano 220); Tito Scalo (Zona Industriale). In particolare: - nello stabilimento di Caserta vi è la Direzione generale e amministrativa e vengono ivi svolte le attività di progettazione esecutiva e costruzione di materiale rotabile; - nella sede di Milano è svolta l attività commerciale e di progettazione; - nello stabilimento di Spello è svolta l attività di service per equipaggiamenti elettrici e motori di trazione; - nello stabilimento di Tito Scalo viene svolta l attività di produzione di equipaggiamenti elettronici e motori di trazione. Esiste altresì un unità operativa di cantiere in Roma, Via Prenestina 41, finalizzata all attività di manutenzione per Trenitalia S.p.A.. I siti produttivi sopra indicati si estendono su una superficie coperta complessiva di 200 mq. ed un area totale di circa mq. 1 La sede veniva inizialmente fissata in Napoli, Via Giovanni Manna n. 14, trasferita in data in Caserta Via Provinciale Appia, ed in data nuovamente trasferita in Napoli. 3

4 Firema Trasporti S.p.A., unitamente alle proprie controllate e alle società partecipate, costituisce un gruppo di seguito graficamente rappresentato: GMR S.p.A. Firema Trasporti S.p.A. 100% Reicom S.r.l. 39% I.M. Intermetro S.c.a.r.l. Consorzio IRIS 25% Cermet 0,33% Rail Tech Arsenal 12,50% S.r.l. 4,93% AB ONE Investment S.p.A. 0,32% Tutte le partecipazioni detenute da Firema Trasporti S.p.A. riguardano interessenze nel settore ferroviario e la Reicom è una branch che sviluppa sistemi Wireless con applicazione nel medesimo settore (Passenger Information System, Videosorveglianza, ecc..). Le immobilizzazioni finanziarie iscritte nel bilancio 2009 di Firema Trasporti S.p.A. ammontano a complessivi /migliaia e sono così dettagliate: (valori in /migliaia) Denominazione Imprese collegate Reicom S.r.l. Sede legale Capitale sociale p.n. Risultato di es. % Valore a bilancio Limena (Pd) Totale 128 Altre imprese I.M. Intermetro Spa Roma , Consorzio Cesit Napoli 14 Consorzio Trevi Roma 5 Consorzio Iris Bolzano 25 1 Consorzio Irfeme Spello 2 Cermet Bologna 420 0,33 1 Rail Tec Arsenal Gmbh Vienna 36 4,93 99 AB One Investment Milano 775 0,32 2 Spa Totale 792 4

5 REICOM S.r.l. Quota di partecipazione 39%, per l importo di ,39 sede legale in Limena (Pd). La Reicom sviluppa per il settore ferroviario (insieme al settore dei trasporti in genere, anche su gomma) la ricerca e la produzione di tecnologie radio a larga banda innovative in grado di abilitare servizi avanzati di connettività terra-treno. Con Decreto del la Società è stata ammessa alla Procedura di amministrazione straordinaria ex art. 3, comma 3, D.L. 347/2003. Con sentenza n. 8/2011 del il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha accertato lo stato di insolvenza di Reicom S.r.l. I.M. INTERMETRO S.c.a.r.l. Quota di partecipazione 16,67%, l importo di ,94 sede legale in Roma. Attività predominante commesse per costruzione e ristrutturazione linee metropolitane del Comune di Roma. Sono presenti code di lavoro che non pregiudicano comunque la decisione del Consiglio di Amministrazione di porre in liquidazione volontaria la società per fine attività aziendale. CESIT Centro Studi e Ricerche Sistemi di Trasporto Collettivo Quota di ,00 sede legale in Napoli. Il Consorzio ha lo scopo di consentire ai consorziati, sia direttamente che indirettamente, attraverso attività di ricerca, di formazione ed iniziative verso terzi, di acquisire e mantenere un costante aggiornamento sugli sviluppi del settore dei sistemi di trasporto collettivi. CONSORZIO TREVI Quota di 5.164,57 sede legale in Roma. Il Consorzio, attualmente in fase di liquidazione, è stato costituito alla nascita dei rotabili per la linea Alta Velocità e raggruppa tutti i grandi costruttori di materiale rotabile ferroviario. CONSORZIO IRIS International Railways Integrated Service Quota di partecipazione 25% per l importo di 1.250,00 sede legale Bolzano. Trattasi di piccola partecipazione di natura strategica commerciale la cui attività non ha dato vantaggi sino ad oggi. IRFEME Imprese Riunite in Filiera Elettromeccanica ed Elettronica Quota di 1.500,00 sede legale Spello (Pg). Il Consorzio ha per oggetto il reperimento e l assunzione, nell interesse delle imprese che lo compongo, di appalti concessioni e commesse per fornitura di servizi di revamping, di apparati elettromeccanici di macchine industriali, macchine per la produzione di energia elettrica e apparati del settore ferroviario. CERMET Soc. Cons. a.r.l. Certification and research for quality Quota di partecipazione 0,33% per l importo di 424,01 sede legale Bologna. Trattasi di piccola partecipazione di natura strategica commerciale la cui attività sino ad oggi non ha dato vantaggi. RTA RAIL TEC ARSENAL FAHRZEUGVERSUCHSANLAGE GMBH Quota 4,93% per l importo di ,57 sede legale Vienna. 5

6 L Istituto opera a livello internazionale e effettua test per veicoli ferroviari e stradali. La sua attività si proietta sui nuovi sistemi di trasporto e attrezzature generali conducendo ricerche su di essi. Possiede la più grande galleria climatica del mondo. AB ONE INVESTIMENT SPA Quota 0,32% per l importo di 2.500,00 sede legale Milano. Azienda di consulenza aziendale. 1.2 Evoluzione della società anteriormente all ammissione alla Procedura di Amministrazione Straordinaria Firema Trasporti S.p.A. viene costituita nel 1993 dall aggregazione di quattro Aziende (Officine Fiore, Officine Stanga, Officine Casaralta e Ercole Marelli Trazione) che, singolarmente, hanno maturato oltre 80 anni di esperienza nel settore ferroviario con l obiettivo di creare un polo nazionale in grado di competere con i principali operatori internazionali (Alstom, Bombardier, ). Successivamente, al polo così costituito, si univa Finmeccanica, con una quota rilevante del 49%. A partire dal giugno 2003 si realizzava la progressiva uscita dalla compagine sociale dei soci privati e di Finmeccanica ( ). Successivamente, si realizzava il riassetto dell azionariato attraverso il veicolo del socio unico GMR S.p.A., controllato interamente dalla famiglia Fiore, storica famiglia di imprenditori napoletani i cui interessi, oltre al settore ferroviario, riguardano diversi business, quali progettazione, edilizia, energia, editoriale e finanziario. Per il settore ferroviario la famiglia Fiore operava in sinergia con le seguenti società: - Firema Trasporti S.p.A., per il materiale rotabile; - Tecnosistem S.p.A., per la progettazione Aeronautica, Infrastrutture e materiale rotabile; - Costruire S.p.A., per le opere civili; - Reicom S.r.l., per Wirless (HW & SW). Il c.d. Progetto Ercolano, di cui si parlerà in avanti, veniva attuato con i partners Università Federico II di Napoli e CNR. La riorganizzazione produttiva ed organizzativa realizzata nel corso degli anni comportava la soppressione dei siti produttivi di Cittadella, Padova, Ercole Marelli Milano, Casaralta ed Ercolano, con una significativa riduzione dei costi fissi, di struttura e di personale. Nel corso del 2002 l attività commerciale veniva caratterizzata, tra l altro, dall acquisizione di significativi ordini sul mercato nazionale, con riferimento, in particolare, alle forniture per Trenitalia di n. 60 Loco ETR 500 attraverso il Consorzio Trevi (quota Firema 63,8 milioni di euro), di n. 24 Loco E 402 attraverso Ansaldo Breda (quota Firema 27,7 milioni di euro), nonché all ordine di ulteriori n. 4 UdT per la metropolitana di Catania (valore di circa 13,9 milioni di euro). 6

7 Nel corso dell esercizio la RTI con Ansaldo Breda S.p.A. e Keller S.p.A. partecipava con successo alla gara per n. 27 nuovi treni a due piani a composizione di 3 e 5 veicoli a potenza distribuita per il servizio regionale delle Ferrovie Nord Milano (fornitura di circa 45,5 milioni di euro). Veniva stipulato un accordo con Ansaldo Breda, di durata triennale, che disciplinava le collaborazioni commerciali ed industriali per alcune linee di prodotto, volto ad assicurare a Firema Trasporti S.p.A. un ragionevole carico di lavoro per commesse di costruzione nel corso del triennio. In tale contesto venivano definiti i contenziosi insorti tra le parti, nonché tra queste ed i committenti, in relazione a commesse eseguite e/o in corso di esecuzione. Nel settore mass transit venivano acquisiti ordini di equipaggiamenti per il revamping della linea A della metropolitana di Roma per un valore di 6 milioni di euro. Nel settore riparazione e service le acquisizioni ammontavano a circa 24,8 milioni di euro e nel settore impianti fissi a circa 9,8 milioni di euro. Il bilancio di esercizio evidenziava, prima dei componenti straordinari e delle imposte, una perdita di 23,2 milioni di euro, da imputare per 1,6 milioni di euro al risultato positivo della gestione e per 24,2 milioni di euro agli oneri e accantonamenti diversi, costituiti: - quanto ad 10,9 milioni dagli oneri finanziari del periodo; - quanto ad 12,8 milioni dall accantonamento al fondo rischi e oneri diversi, effettuato per adeguare il fondo rischi agli oneri riferibili alla problematica amianto e a pretese dei clienti per i contratti in corso di esecuzione, oltre che ai rischi contrattuali; - quanto ad 1,1, milioni dall ammortamento degli oneri pluriennali relativi all avviamento. L attività commerciale del 2003 veniva caratterizzata dalla definizione degli ordini relativi alle gare aggiudicate nel precedente esercizio, nonché all ordine di Trenitalia per il revamping di n. 901 carrozze G.C. (quota Firema 28,9 milioni di euro) e quello di Alstom per il politensionamento di n. 15 Elettrotreni ETR 480 (quota Firema 9,3 milioni di euro). Venivano registrate nuove acquisizioni per 78,3 milioni di euro, di cui 19,7 milioni per attività del settore costruzione, 42,4 milioni nel settore revamping ed il restante nei settori service ed impianti fissi. Nel settore costruzione e con riferimento al citato ordine per i Treni regionali per le Ferrovie Nord Milano, venivano attribuite a Firema forniture di ulteriori 12 milioni di euro, così complessivamente per 57,5 milioni di euro (45,5 nell esercizio 2002 e 12 nell esercizio 2003). 7

8 Nella relazione sulla gestione il Consiglio di Amministrazione evidenziava i risultati raggiunti riconducendoli alla finalizzazione delle azioni già avviate, in coerenza con il Piano di Ristrutturazione, e orientate alle seguenti linee strategiche: - saturazione della capacità installata in linea con le previsioni di ordini da acquisire; - significativa riduzione dei costi fissi di struttura; - ristrutturazione dell indebitamento a breve termine; - ristrutturazione dell indebitamento a medio/lungo termine; - completamento del piano di dismissione dei siti produttivi non più operativi. Nel settembre 2003 veniva sottoscritto un accordo per un programma di ristrutturazione aziendale che prevedeva la cessazione delle attività allocate nel sito di Padova. Nel corso del 2004 venivano acquisiti ordini per 150,3 milioni, di cui: - 95,8 milioni nel settore costruzione; - 27,5 milioni nel settore riparazione; - 6,3 milioni nel settore impianti fissi; - 20,7 milioni nel settore Customer Service, con un totale portafoglio ordini di 283,5 milioni, così suddiviso: - 194,9 milioni nel settore costruzione; - 60,9 milioni nel settore riparazione; - 17,9 milioni nel settore impianti fissi; - 9,8 milioni nel settore Customer Service. Gli ordini acquisiti nel biennio in RTI con Ansaldo Breda ammontavano ad 700 milioni per la fornitura di 51 convogli a due piani per le Ferrovie Nord Milano, 26 elettrotreni a scartamento ridotto per Circumvesuviana e 42 convogli a sei elementi per le linee 1, 2 e 3 per la Metropolitana di Milano. Le acquisizioni dirette riguardavano l ordine per la fornitura di veicoli automotori diesel e rimorchiate a scartamento ridotto per la Ferrovia Calabra. Nel corso dell esercizio veniva data massima attenzione sotto il profilo tecnicocommerciale allo sviluppo progettuale dei prodotti che rispondevano alle esigenze specifiche di ferrovie concesse, quali Appulo Lucane, Sepsa e Alifana che si accingevano a bandire gare per la fornitura di nuovi treni. Nel settore della riparazione venivano acquisiti gli ordini per la revisione ed il face lift per le carrozze Gran Comfort per 6,8 milioni e l ordine biennale per il revamping e la manutenzione delle carrozze MU per 20,7 milioni. Le lavorazioni dello stabilimento di Padova cessavano nel mese di luglio e tutto il personale veniva collocato in Cassa Integrazione a zero ore. Gli impianti ivi allocati venivano trasferiti nei siti di Caserta, Tito e Spello. Nel corso del 2005 venivano acquisiti ordini nell esercizio per 333,34 milioni, di cui: - 295,29 milioni nel settore costruzione; - 10,17 milioni nel settore riparazione; - 1,45 milioni nel settore impianti fissi; - 26,43 milioni nel settore Customer Service- 8

9 Nel segmento costruzione gli ordini principali riguardavano: - l aggiudicazione nuova Metropolitana di Milano (Meneghino) in RTI; - l aggiudicazione gara Ferrovie Appulo Lucane; - l aggiudicazione 3^ opzione di treni per Servizio Regionale (TSR per le Ferrovie Nord Milano); - l aggiudicazione Metrocampania (Alifane). Veniva confermato il processo di dismissione dello stabilimento di Padova, terminato con l alienazione dell immobile in data Nel corso del 2006 l avvicendamento dei vertici delle Ferrovie dello Stato generava un forte rallentamento delle trattative in corso, conseguente ad una significativa rivisitazione delle strategie industriali, con la posticipazione a gennaio 2007 della gara relativa a n carrozze a ripiano ribassato (con opzione di ulteriori 1.000), successivamente annullata, e quella dei 6-12 ETR 500 promossi attraverso Consorzio Trevi. In attesa della definizione del nuovo piano industriale di risanamento delle Ferrovie dello Stato, il mercato veniva significativamente influenzato dall ingresso di nuove società private, costituitesi in virtù del Decreto di liberalizzazione 2001, per l acquisizione e la gestione diretta di materiale rotabile di nuova generazione. Nel corso dell esercizio, nell ambito degli stanziamenti approvati dalla Regione Lombardia per l incremento del parco rotabile regionale, l ATI costituita da Firema/Ansaldo Breda /Keller concludeva con Ferrovie Nord la trattativa privata per la fornitura di ulteriori 26 treni TSR (per un importo pari a 282 milioni a livello di RTI), con possibilità di una ulteriore opzione di pari valore. Nel luglio 2006, inoltre, veniva siglato un protocollo d intesa tra la Regione Campania e le aziende Firema e Ansaldo Breda, per lo sviluppo di treni regionali Hi-Tech di nuova generazione. Venivano acquisiti ordini per 160,57 milioni, di cui: - 125,7 milioni nel settore costruzione; - 8,2 milioni nel settore riparazione; - 3,9 milioni nel settore impianti fissi; - 22,77 milioni nel settore Customer Service- Nel segmento costruzione gli ordini principali riguardavano: - l Accordo Quadro del con Ferrovie della Sardegna - Cagliari; - la sottoscrizione in data del Contratto con Ferrovie Nord Milano per la fornitura di 26 treni TSR in RTI con Ansaldo Breda e Keller (quota Firema 98,1 milioni di euro), con opzione per altre 150 casse (circa 30 treni); - la formalizzazione in data dell ordine di ATM Azienda Trasporti Milanese S.p.A. per la realizzazione e fornitura di n. 5 treni relativi alla linea metropolitana MI, per un importo a livello ATI di 39,423 milioni di euro (quota Firema 10,93 milioni di euro), corrispondente ad un quantitativo ulteriore rispetto a quanto previsto dal Contratto per la medesima linea; 9

10 - l ulteriore recupero delle scorte tecniche (50,14% per Firema), il cui valore veniva incrementato da ATM da 9 milioni a 21 milioni di euro. Il primo convoglio a tre elementi TSR veniva consegnato in data A seguito delle vicende politiche del 2007, che comportavano lo slittamento dei finanziamenti a Trenitalia, l attività della Firema Trasporti S.p.A. si focalizzava sullo sviluppo di un treno regionale monopiano, gradito dai clienti MCNE e SEPSA. La firma del 2^ Contratto e della relativa opzione da parte del Cliente Ferrovie Nord, portavano la fornitura TSR a n. 78 treni. Alla fine dell esercizio il cliente ATM definiva in RTI l ordine di n. 9 treni metropolitani destinati alla linea Monza Bettola L1. Sempre nel 2007 Firema sottoscriveva l Accordo Quadro per la fornitura di n. 10 treni di tipo urbano per il cliente Metro Roma, per un importo complessivo di 56,4 milioni di euro. Venivano acquisiti ordini nell esercizio per 130,6 milioni, di cui: - 88,9 milioni nel settore costruzione e riparazione; - 7,8 milioni nel settore impianti fissi; - 33,9 milioni nel settore BU Service e riparazioni. Nel segmento costruzione gli ordini principali riguardavano: - l accordo quadro del con MET.RO. Metropolitana di Roma per Ferrovia Roma-Viterbo; - l opzione protocollo 2036 del al contratto con Ferrovie Nord Milano; - la formalizzazione in data dell ordine di SEPSA per la fornitura di n. 4 Unità di Trazione ( UdT ) a due casse a 3 kvcc, con relativo service quinquennale; - la definizione con ATM Azienda Trasporti Milanese S.p.A. dell opzione di n. 9 treni a 6 casse per il prolungamento della Metropolitana linea 1 a Monza - Bettola. Nel mese di novembre 2007 la Firema stipulava con Fabrica Immobiliare un contratto di vendita che prevedeva la realizzazione di un complesso destinato ad ospitare la Facoltà di Agraria dell Università Federico II di Napoli ed il Centro Nazionale delle Ricerche. Le prospettive del mercato del 2008 erano necessariamente legate all approvazione del Piano Industriale Trenitalia e al relativo finanziamento da parte degli organi preposti che si realizzava solo nel corso dell esercizio successivo; si assisteva all ingresso nel mercato di nuovi players in aggiunta all operatore nazionale, che esprimevano bisogni diversificati. Gli ordini acquisiti nel corso del 2008 ammontavano ad 99,5 milioni, di cui: - 73,7 milioni nel settore costruzione e riparazione; - 2,5 milioni nel settore impianti fissi; 10

11 - 23,3 milioni nel settore BU Service e riparazioni. Nel segmento costruzione gli ordini principali riguardavano: - l Atto Aggiuntivo ed il 2^ Contratto Applicativo del con MET.RO. Metropolitana di Roma per Ferrovia Roma-Viterbo, con il quale Firema Trasporti S.p.A. acquisiva varianti su treni già in ordine e la fornitura di nuovi 5 treni extraurbani; - la ricontrattualizzazione nel luglio 2008 delle 9 Udt con Metro Campania Nord Est nell ambito della quale venivano riconosciute a Firema varianti per complessivi 4,2 milioni di euro; - la formalizzazione in data del 2^ Contratto Applicativo SEPSA, con il quale venivano riconosciute varianti sulle prime 4 Udt oggetto del 1^ Contratto Applicativo. In data veniva inoltre formalizzato il 3^ Contratto Applicativo con il quale veniva commissionata la fornitura di ulteriori 4 Udt, per un importo complessivo di 21,124 milioni di euro; - la formalizzazione con ATM Azienda Trasporti Milanese S.p.A. dell opzione di n treni di linea 1 effettuata, rispettivamente, nei mesi di agosto e novembre 2008, portando a 40 il numero dei treni ordinati (quota Firema 140,648 milioni di euro, di cui 125,281 milioni già in portafoglio). Nel corso del 2009 venivano acquisiti ordini per 29,9 milioni, di cui: - 13,4 milioni nel settore costruzione; - 0,8 milioni nel settore impianti fissi; - 15,7 milioni nel settore Customer service e riparazioni. Nel segmento costruzione gli ordini principali riguardavano: - la fornitura di 20 treni metropolitani articolati a 3 casse, 3000 Vcc, scartamento mm, per la rete metropolitana di Fortaleza Brasile, con previsione di opzione per ulteriori 5 treni, acquisita nel mese di settembre da Ansaldo Breda con il supporto Firema per quanto di competenza; - il 2^ atto aggiuntivo del con il quale venivano riconosciute dalla Metro Campania Nord Est ulteriori varianti; - la formalizzazione dell approvazione di 2 varianti con Ferrovie Appulo Lucane. Il Consiglio di amministrazione del analizzava il Preconsuntivo 2009 ed il Budget 2010 che, in totale distonia con il bilancio 2009 approvato nel luglio 2010 e depositato presso i competenti uffici camerali, evidenziava utili per l esercizio 2009 di 13,07 milioni e perdite previste al di 7,1 milioni di euro. Il bilancio dell esercizio 2009 approvato nel luglio 2010, contrariamente a quanto sopra rappresentato, chiudeva con una perdita di 68,12 milioni. Nella relazione sulla gestione si legge che tale risultato era da imputarsi a diverse motivazioni ed in particolare: 1. alla revisione dei costi a vita intera che avevano fatto emergere la marginalità negativa di alcune commesse; 2. alla improvvisa riduzione da parte del Committente Trenitalia di circa il 50% dei volumi dell ordinato (ristrutturazione e revisione di

12 carrozze), che generava l aumento dei livelli di magazzino di componenti non cedibili ed il deterioramento dei rapporti con la catena dei Fornitori, con un conseguente aumento del contenzioso ed una sostanziale contrazione dei margini di commessa; 3. alla incapacità della strategia commerciale di garantire un livello minimo di saturazione della significativa capacità produttiva aziendale, con notevole incidenza dei costi fissi sulle singole commesse; 4. al peggioramento delle condizioni di pagamento a causa della crescente contrazione delle risorse finanziarie da parte dei Clienti che, in larghissima maggioranza, dipendevano, a loro volta, da finanziamenti pubblici, così generando una notevole crescita del capitale circolante, che assorbiva la quasi totalità delle fonti aziendali rendendo difficile il tempestivo pagamento dei fornitori; 5. all acuirsi della crisi finanziaria internazionale ed alla conseguente stretta creditizia, con effetti negativi anche nel settore ferroviario; 6. all andamento della c.d. Commessa Ercolano, conseguente alla rivisitazione dei preventivi di costo a vita intera, cresciuti (rectius esternati) rispetto alle previsioni iniziali; 7. alla rinuncia, a favore di Ansaldo Breda, ad una parte significativa della commessa TSR, consistente nella produzione di 35 casse, a fronte di riconoscimenti futuri a favore di Firema di commesse per importi equivalenti a valere sugli incrementi di ordini già esercitabili nelle commesse in corso di esecuzione, in virtù delle opzioni esistenti; 8. all incidente mortale accaduto a metà del 2009 nello stabilimento di Caserta che aveva comportato la completa indisponibilità di un capannone strategico di produzione adibito all allestimento finale. Il sequestro disposto dall Autorità Giudiziaria aveva prodotto il blocco delle attività realizzate in quell area, con conseguenze significative sia in termini di incidenza dei costi generali che in termini di ritardi e, quindi, di penali attese. Le ricostruzioni di cui dianzi sono naturalmente il frutto della documentazione contabile, amministrativa, di Bilancio, disponibile e reperita in azienda. Non possono pertanto essere considerate valutazioni autonome del Commissario sul reale andamento delle attività sociali, così come non riportano le considerazioni del Commissario sulla reale natura/fine di alcune tra le operazioni che si sono succedute nel tempo tra gli accadimenti sociali. Ogni commento in relazione a diverse letture ed interpretazioni di atti o fatti o accadimenti societari succedutisi nel tempo e loro eventuali concatenazioni logiche o finalistiche, è rinviato pertanto ad altri documenti, ed in particolare alle relazioni che per legge questo commissario deve rendere alle Autorità competenti. Il bilancio relativo al primo semestre 2010 evidenziava ulteriori perdite di 10,83 milioni di euro. L assemblea degli azionisti del approvava la situazione patrimoniale al , ex art e 2447 c.c. ed, all esito della discussione, dichiarava non sussistere le condizioni per ripianare le perdite della Società ed operare la 12

13 sua ricapitalizzazione, deliberando il ricorso ad una procedura concorsuale ed autorizzando il Presidente del C.d.A. a presentare istanza di ammissione alla Legge Marzano. A seguito del ricorso depositato in data , con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del , la Firema Trasporti S.p.A. veniva ammessa alla Procedura di amministrazione straordinaria ex D.L. 347/2003 (c.d. Legge Marzano ), nominando Commissario Straordinario lo scrivente. In data il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha accertato lo stato di insolvenza della Società. A seguito del ricorso depositato in data , con Decreto in data il Ministero dello Sviluppo Economico ha ammesso alla procedura di amministrazione straordinaria ex art. 3 comma 3 D.L. 347/2003 la collegata Reicom S.r.l.. Con sentenza n. 8/2011 in data il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha accertato l insolvenza di Reicom S.r.l Evoluzione degli organi sociali di Firema S.p.A. anteriormente all ammissione alla Procedura di amministrazione straordinaria Si riporta, di seguito, la tabella riepilogativa dell evoluzione dell organo amministrativo. Organo amministrativo Alberto De Benedictis (presidente) Gianfranco Fiore (amministratore delegato) Vitaliano Pappaianni (consigliere) Ugo Soloni (consigliere) Roberto Cai (consigliere) Alberto De Benedictis (presidente) Luigi Rigno (amministratore delegato) Vitaliano Pappaianni (consigliere) Gianfranco Fiore (consigliere) Roberto Cai (consigliere) Alberto De Benedictis (presidente) Luigi Rigno (amministratore delegato) Vitaliano Pappaianni (consigliere) Gianfranco Fiore (consigliere) Gianfranco Fiore (presidente e a.d dal ) Luigi Rigno (amministratore delegato) Francesco Di Giovanni (consigliere) Gianfranco Fiore (presidente e a.d) Luigi Rigno (amministratore delegato) Francesco Di Giovanni (consigliere) Oreste Cardillo (consigliere) Galisto Spinelli (consigliere) Gianfranco Fiore (presidente e a.d.) Luigi Rigno (amministratore delegato) Francesco Di Giovanni (consigliere) Oreste Cardillo (consigliere) dal al

14 Francesco Baggio (consigliere) Gianfranco Fiore (presidente e a.d.) Luigi Rigno (consigliere) Francesco Di Giovanni (consigliere) Oreste Cardillo (consigliere) Francesco Baggio (consigliere) Gianfranco Fiore (presidente e a.d.) Luigi Rigno (consigliere) Francesco Di Giovanni (consigliere) Oreste Cardillo (consigliere) Gianfranco Fiore (presidente e a.d.) Roberto Fiore (consigliere) Luigi Rigno (consigliere) Francesco Di Giovanni (consigliere) Oreste Cardillo (consigliere) Gianfranco Fiore (presidente e a.d.) Roberto Fiore (amministratore delegato) Luigi Rigno (consigliere) Francesco Di Giovanni (consigliere) Oreste Cardillo (consigliere) Gianfranco Fiore (presidente e a.d.) Roberto Fiore (amministratore delegato) Giorgio Fiore (consigliere) Francesco Di Giovanni (consigliere) Oreste Cardillo (consigliere) Gianfranco Fiore (presidente e a.d.) Roberto Fiore (amministratore delegato) Giorgio Fiore (vice presidente) Francesco Di Giovanni (consigliere) Oreste Cardillo (consigliere) Gianfranco Fiore (presidente) Roberto Fiore (amministratore delegato) Giorgio Fiore (vice presidente) Vito Riggio (consigliere) Mario Mustilli (consigliere) Gianfranco Fiore (presidente) Giorgio Fiore (vice presidente) Francesco Sirgiovanni (amministratore delegato) Vito Riggio (consigliere) Mario Mustilli (consigliere) Gianfranco Fiore (presidente) Giorgio Fiore (vice presidente) Maurizio Russo (consigliere) Vito Riggio (consigliere) Mario Mustilli (consigliere) Gianfranco Fiore (presidente) Giorgio Fiore (consigliere) Raffaele Marcello (consigliere)

15 Si riporta, di seguito, la tabella riepilogativa dell evoluzione del Collegio sindacale, cui era delegato il controllo contabile. Organo di controllo dal al Massimo Esposito (presidente) Mauro Crescenzi (sindaco effettivo) Orietta Palumbo (sindaco effettivo) Massimo Esposito (presidente) Galisto Spinelli (sindaco effettivo) Roberto Serrentino (sindaco effettivo) Massimo Esposito (presidente) Pasquale De Lucia (sindaco effettivo) Gateano Del Pezzo di Caianiello (sindaco effettivo) In data la società di revisione Price Waterhouse Coopers S.p.A. (di seguito PWC) veniva incaricata della certificazione volontaria dei bilanci 2007, 2008 e

16 1.4 L evoluzione del mercato ed i principali prodotti di Firema Trasporti S.p.A L evoluzione del mercato e dell industria del materiale rotabile e le prospettive attuali La domanda mondiale annua di materiale rotabile si attesta attorno ai 45 miliardi di euro con una crescita al 2016 al tasso del 2,0%-2,5% annuo e con opportunità particolarmente rilevanti nel segmento Alta Velocità, regionale ed Urbano. Tematiche ambientali, volatilità del costo delle materie prime ed urbanizzazione, rappresentano i principali driver a sostegno della domanda di trasporto. A fianco di questi macro trend, ve ne sono altri tipici del settore: si tratta della liberalizzazione del trasporto, oltre che della competizione intermodale, che risponde alla volontà degli operatori di incrementare la competitività del trasporto su ferro rispetto alle altre modalità. La recente crisi economica mondiale ha interessato solo marginalmente il settore (merci escluse), favorendo anzi, in alcuni casi, la destinazione di parte dei fondi contenuti nei pacchetti anticrisi dai vari Governi a progetti di trasporto su ferro. Mercato attuale Mercato atteso (Media ) (Media ) Cagr 2,0 2,5 % (Fonte: studio UNIFE/ BCG sul mercato ferrotranviario) In termini di aree geografiche i mercati che presentano la domanda più rilevante sono quelli dell Asia & Pacifico, che negli ultimi anni hanno registrato un boom economico che si è tradotto anche in una crescente esigenza di sistemi di trasporto, e dell Europa Occidentale dove la domanda è sostenuta dall esigenza di rinnovare e potenziare l ampio parco installato. 16

17 L offerta è dominata da pochi grandi gruppi che, a partire dalla crescita realizzata nel proprio mercato domestico, hanno saputo aumentare la dimensione aziendale attraverso fusioni e acquisizioni e dare una risposta adeguata allo sviluppo di nuovi prodotti rispondenti alle richieste dei singoli mercati e di strutture commerciali in grado di operare su scala internazionale. L industria italiana è presente nel panorama internazionale solo con Ansaldo Breda, che rientra nel segmento delle aziende di medie dimensioni, seppure con una crescita inferiore agli altri concorrenti. L attuale quadro competitivo è il risultato di un percorso avviato a partire dalla fine degli anni Ottanta, che ha visto la progressiva diminuzione del vasto numero di produttori e l emergere di pochi grandi gruppi integrati, operanti in tutti i settori del ferroviario, che dominano l industria nel suo complesso ed i mercati. La base del processo di crescita di tutti i gruppi strategici presenti nel settore è stata una forte politica industriale realizzata in primis a livello di sistema Paese: le rilevanti acquisizioni domestiche registrate hanno consentito a questi players di sviluppare un portafoglio prodotti ampiamente referenziato con il quale, unitamente al raggiungimento di un adeguato local content, poter entrare con successo in altri mercati. Nel panorama europeo, l Italia rappresenta uno tra i più interessanti mercati in termini di opportunità attese. Tali opportunità sono sostenute dai rilevanti investimenti previsti nel breve e medio termine per il rinnovo del parco veicoli, reso ulteriormente obsoleto dallo stallo che ha caratterizzato il recente passato del mercato nazionale. 17

18 Ulteriore sostegno alla domanda proviene dalla liberalizzazione del trasporto passeggeri che in Italia sta avanzando piuttosto rapidamente; ad oggi, già nuovi operatori privati sono entrati sul mercato (NTV per l Alta Velocità e Arenaways per il trasporto Regionale) ed ulteriori ingressi sono attesi nel prossimo futuro, con un conseguente incremento della necessità di veicoli per il trasporto dei passeggeri. Dal 2003 ad oggi il mercato italiano del materiale rotabile si è attestato su volumi di domanda pari ad un miliardo di euro all anno (85% per veicoli ferroviari e 15% urbani), oltre circa 200 milioni di euro all anno destinati ad attività di manutenzione, revampimg/upgrading e ricambi. Tali volumi mostrano un generale rallentamento della domanda, non tanto nell Urbano, dove le grandi città (Roma, Milano e Napoli) hanno continuato ad investire per il completamento delle proprie reti di trasporto, quanto nel Ferroviario, caratterizzato da una stasi nell ammodernamento del parco veicoli, sbloccata solo nell ultimo anno per l Alta Velocità e che ancora perdura nel Regionale. La ripresa attesa in prospettiva sarà sostenuta prevalentemente dall esigenza di veicoli per il trasporto regionale ed Urbano; in particolare, nel Regionale, sono attesi investimenti per l acquisto sia di Locomotive e Carrozze sia di Elettrotreni. Nell Urbano, oltre ai progetti di completamento della rete in corso a Napoli e Milano, nuove città sono orientate verso la realizzazione di nuovi sistemi di trasporto tranviari e metropolitani. Schematicamente, nel Regionale: Investimenti Trenitalia Tipologia veicoli Valore mld Carrozze Locomotive Unità Multiple a trazione 1,4 elettrica e diesel Revamping di Carrozze Investimenti Tipologia veicoli Valore mld Regioni / Enti Elettrotreni ad 1 e 2 piani 1,1 18

19 e nell Urbano: Tipologia veicoli Progetti attesi Sirio Firenze Metropolitane Investimenti leggere di breve Napoli e Genova (automatiche termine e non) MLA Milano Sassari, Bergamo, Prato, Milano, Investimenti di mediolungo termine Sirio Metropolitane leggere automatiche Metropolitane pesanti Torino, Bologna, Cosenza Rende, Val Bisagno (Genova) Palermo Milano, Roma e Napoli Valore (mln ) oltre 400 oltre 500 L industria del materiale rotabile in Italia, con oltre 230 imprese e 400 siti, addetti ed un fatturato pari a milioni di euro nell ultimo anno, rappresenta un settore rilevante dell economia nazionale. Rispetto ad altri Paesi (es. Francia e Germania), il comparto in Italia è molto frammentato: al fianco dell industria di proprietà italiana (Ansaldo Breda, Firema Trasporti S.p.A. ed altri produttori minori), si riscontra la presenza strutturata di diversi concorrenti stranieri (Bombardier ed Alstom), oltre all ingresso opportunistico di altri. Attualmente le aziende italiane, controllate da azionisti italiani, presenti sul mercato sono: Ansaldo Breda, del gruppo Finmeccanica, riconosciuto fornitore di materiale rotabile anche all estero, con buone referenze soprattutto nell Urbano. E leader del mercato domestico con una quota del 30% e rilevanti acquisizioni in tutti i segmenti; Firema Trasporti S.p.A., che opera principalmente in raggruppamenti con Ansaldo Breda mandataria su prodotti per i quali non ha autonomia progettuale (TSR per FNM, Circumvesuviana per Napoli e Meneghino per Milano). Da sola ha acquisito forniture di contenute dimensioni riguardanti prodotti per clienti domestici minori e per specifiche applicazioni (DMU per Basilicata e Sardegna ed EMU per MetroCampania e Sepsa), talvolta comunque avvalendosi della collaborazione di altri produttori italiani (Ansaldo Breda e Keller); 19

20 Altre aziende di minori dimensioni (Corifer, Magliola, Fervet, Officine Veronesi, ecc..), referenziate prevalentemente in Italia e focalizzate solo su alcuni segmenti di prodotto. Oltre alle aziende italiane riscontrano successi commerciali anche alcuni concorrenti stranieri presenti in maniera più o meno strutturata in Italia: I numerosi e rilevanti ordini acquisiti da Alstom e Bombardier hanno consentito loro di coprire quasi la metà del mercato: in particolare, Alstom raggiunge una quota del 25%, grazie agli ordini per veicoli regionali a trazione elettrica e diesel della tipologia Minuetto e per treni ad Alta Velocità tradizionali (pendolino) e di nuova generazione (AGV), mentre Bombardier, con una quota del 23%, è presente in Italia prevalentemente per la fornitura di Locomotive, oltre al recente ordine per treni VHS per Trenitalia acquisito in collaborazione con Ansaldo Breda; CAF, Pesa e Stadler, non strutturalmente presenti sul territorio italiano, si sono recentemente referenziati nel segmento regionale. Quote di Mercato in Italia dal 2003 ad oggi (Fonte: database AB) La rapida espansione della concorrenza ed il continuo rafforzamento dei leader del mercato fanno temere un ulteriore involuzione della situazione: ciò rende più difficile il percorso di rafforzamento competitivo dei concorrenti nazionali che soffrono di dimensioni ridotte, contenute capacità finanziarie e minore ampiezza del portafoglio prodotti. Di seguito, si rappresenta la struttura organizzativa dei principali concorrenti, con capacità di sistemista di veicolo completo, presenti industrialmente in Italia: Alstom Italia, facendo leva sulle aziende acquisite (Fiat Ferroviaria e Parizzi) e l integrazione con il Gruppo, ha rafforzato la sua presenza in Italia 20

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