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1 Pensavamo fosse. invece.. La presentazione che segue racconta il percorso scolastico di uno studente straniero con una lunga serie di bocciature alle spalle. Istituto Comprensivo Darfo2

2 La storia O. è un ragazzo marocchino Inizia il percorso scolastico a 6 anni Zero competenze in italiano In famiglia solo il padre parla un po l italiano Si trasferisce in 3 comuni diversi, cambia 3 volte scuola E bocciato 3 volte E in 2 media O. È un ragazzo di quasi 16 anni, iscritto in seconda media, che manifesta una grande demotivazione nei confronti dell impegno scolastico e che assume spesso in classe atteggiamenti provocatori sia nei confronti degli insegnanti sia nei confronti dei compagni. Ha una situazione familiare abbastanza tradizionale: la madre casalinga, che esce pochissimo di casa, che non parla quasi per nulla l italiano; il padre lavora in cantieri anche distanti dal paese per cui spesso esce di casa la mattina e rientra la sera. Negli anni ha cambiato 3 volte il paese di residenza e altrettante scuole.

3 Gli esiti A. scol. Scuola Paese Esito 1999/00 1 primaria Paese 1 ammesso 2000/01 2 primaria Paese1 ammesso 2001/02 3 primaria Paese 1 Non ammesso 2002/03 3 primaria Paese 2 ammesso 2003/04 4 primaria Paese 2 ammesso 2004/05 5 primaria Paese 2 ammesso 2005/06 1 Sec di 1 Grado Paese 2 Non ammesso 2006/07 1 Sec di 1 Grado Paese 2 ammesso 2007/08 2 Sec di 1 Grado Paese 3 Non ammesso 2008/09 2 Sec di 1 grado Paese 3 Ecco lo schema della frequenza di O..

4 I giudizi Classe 1^ elementare Valutazione intermedia Le insegnanti hanno concordato di puntare su un apprendimento di base della lingua italiana, elemento indispensabile per procedere poi attraverso le singole discipline. Si sono riscontrati notevoli progressi per quanto riguarda l acquisizione delle regole della vita di classe e come motricità fine; a tutt oggi il suo vocabolario è molto ristretto e legato all espressione dei bisogni fondamentali. L atteggiamento verso gli insegnanti si è fatto più aperto e fiducioso; ha allacciato buoni rapporti, soprattutto nei momenti ludici, con i compagni. Riporto alcuni giudizi desunti dalla scheda di valutazione

5 I giudizi Classe 2^ elementare Valutazione finale A livello intuitivo, oralmente, sono stati acquisiti i principali nessi logici temporali ma permangono gravi carenze a livello di strumentalità di base e ciò implica un lavoro individualizzato per la quasi totalità delle discipline. A ciò si aggiunge un impegno quasi nullo a casa e l assoluta mancanza di collaborazione da parte delle famiglie.

6 I giudizi Classe 3^ elementare Valutazioni intermedie I suoi tempi di attenzione sono molto limitati e l interesse verso le attività scolastiche è alterno, anche a causa di difficoltà diffuse. Non sempre riesce a portare a termine il lavoro assegnato. Deve migliorare la grafia e l ordine. Valutazione finale Ha acquisito solo in parte la tecnica della lettura e della scrittura, ma non interpreta quanto legge e/o scrive. Nell area logico-matematica non ha conseguito la tecnica della numerazione (né progressiva, né regressiva), la padronanza del calcolo sia orale che scritto, la risoluzione di problemi.

7 I giudizi Classe 4^ elementare Valutazione finale Ha difficoltà a mantenere l attenzione entro i tempi richiesti, interviene nelle attività collettive, anche se non sempre in modo pertinente. Si applica poco autonomamente ed ha bisogno di aiuto e stimoli.

8 I giudizi Classe 1^ media Giudizio globale Facilmente si distrae e partecipa in modo discontinuo; l impegno è scarso e spesso non assolve gli obblighi scolastici. Utilizza un metodo di lavoro disordinato. Il profitto evidenzia molte incertezze. Valutazione finale L alunno continua a dimostrarsi scorretto, scarsamente interessato, alterno e superficiale nella partecipazione e nell impegno. Il metodo di lavoro è confuso. Il profitto è gravemente insufficiente. Partecipazione alle attività di laboratorio: alterno.

9 I giudizi Classe 2^ media Valutazione finale Ha mostrato interesse e partecipazione molto limitati, evidenziando un impegno scarso. Va ancora guidato individualmente nel lavoro. Nei vari ambiti disciplinari non ha ancora raggiunto gli obiettivi previsti.

10 I giudizi Valutazione intermedia L alunno incontra qualche difficoltà nell instaurare rapporti con i compagni e gli insegnanti e si comporta in modo non sempre rispettoso delle regole. Mostra interesse e partecipazione molto limitati. Evidenzia un impegno scarso. Non ha ancora raggiunto gli obiettivi previsti e conferma le carenze e le difficoltà inizialmente rilevate. Valutazione finale L alunno durante l anno scolastico ha continuato a comportarsi in modo non sempre rispettoso delle regole. Non ha ancora conseguito la necessaria autonomia nelle attività scolastiche né un metodo di lavoro adeguato. Non ha raggiunto gli obiettivi previsti e conferma le carenze e le difficoltà inizialmente rilevate. Il profitto è non sufficiente. Viene ammesso alla classe successiva in considerazione della precedente ripetenza e dell età anagrafica. Come si può notare i problemi si rincorrono nel corso degli anni, con alcune costanti che non hanno sollecitato approfondimenti da parte della scuola. Si è dato per scontato che non volesse lavorare, che la famiglia non potesse/volesse collaborare

11 Ora All inizio dell anno scolastico si evidenziano problemi di: Disciplina Apprendimento Disattenzione Assenze frequenti In questo anno, dopo la 3 bocciatura i problemi, si ripropongono pari pari, in Consiglio di Classe dopo aver analizzato le strategie utilizzate in passato si decide di affrontare la cosa da una prospettiva diversa, in cui la logica del disinteresse e dell assenza di impegno non sono imputate allo studente. Si chiede l aiuto di uno specialista esterno per valutare le competenze cognitive e le effettive competenze acquisite.

12 Ora Proviamo ad affrontare il problema da una prospettiva diversa. Chiediamo aiuto al Servizio di neuropsichiatria. Si scopre che O.: è dislessico grave e disfasico ha un autostima bassissima al compimento del 16 anno intende abbandonare la scuola Il lavoro dello specialista porta alla scoperta O. ha una grave dislessia e una disfasia evidente. La presenza di queste difficoltà non riconosciute ha comportato tutta una serie di problemi correlati, per cui lo studente ha una bassa autostima e ha deciso di abbandonare la scuola non appena gli sia permesso. Del resto se il rimando continuo che si riceve è quello di essere inadeguati rispetto alle richieste è abbastanza facile sentirsi e percepirsi stupido e handicappato (testuale) quindi è meglio andare a lavorare perché così vedono che so fare qualcosa anch io

13 Decisioni adottate Alla luce di quanto emerso si definisce con O., con il padre, con gli insegnanti e con l assistente sociale: Un percorso flessibile di studio che lo porti ad acquisire gli obiettivi minimi per la 3 media L uso di strumenti compensativi L appoggio di un educatore nel periodo marzo- giugno per un lavoro individuale a casa L iscrizione da privatista agli esami di 3 media Avendo inquadrato il problema, la scuola si attiva. Si contattano: la famiglia, i Servizi Sociali la logopedista. Si definisce quindi un percorso che tenga conto della dislessia con l utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi usuali.

14 Prime considerazioni O. non ha più rotto le scatole in classe Segue con maggiore attenzione, alza la mano e chiede Finalmente fa i compiti Probabilmente la sua autostima sta migliorando Gli insegnanti stanno guardando con occhi diversi anche altri ragazzi O. sta raccogliendo informazioni sulle scuole a cui potrebbe iscriversi l anno prossimo A distanza di pochi mesi la situazione è profondamente cambiata: la presenza di O. a scuola è una presenza attiva positiva, il suo impegno nella gestione del materiale è decisamente migliorato non dimentica più a casa quaderni e libri, i compiti sono eseguiti con maggior cura nonostante le lacune che emergono. A livello di autostima la percezione che O. ha di sé è più alta e questo viene espresso chiaramente nei colloqui con lo studente. Il cambiamento positivo emerge anche dalla richiesta che O. ha fatto di avere informazioni sulle scuole superiori, esprimendo il desiderio di continuare il suo percorso formativo.

15 Per concludere, un testo di O. La mia esperienza durante la scuola All inizio andavo a paese 1, ovviamente non mi ricordo alcune classi perché ero piccolo, però mi ricordo solo la quinta e in poi, mi é piaciuta la quinta perché alla fine non c erano gli esami per la prima media. Non mi ricordo perché ero stato bocciato però sapevo di andar male in quasi tutte le materie tranne fisica, a me piace molto lo sport infatti gioco a regby. Poi ovviamente sono stato promosso per andare alla prima media. Io mi trovavo bene nella mia vecchia scuola e anche con i compagni e i professori; poi arrivò il peggio sono stato bocciato per la seconda volta non sapevo il perché, mi impegnavo molto, studiavo però il giorno dopo dimenticavo quasi tutto. Il secondo anno, nella stessa classe con dei nuovi compagni iniziavano i guai: non andavo d accordo con loro e neanche con i professori. Alla fine del secondo anno mi promossero con 7 insufficienze strano forse perché cambiavo casa e scuola. Concludo presentando un testo che O. ha scritto poco tempo dopo che la scuola si era attivata tenendo conto della sua dislessia. Leggendolo si coglie il vissuto dello studente, la sua visione della scuola e, bisogna ammetterlo la scuola non ne esce bene, emerge anche la sua voglia di apprendere che per anni è stata bloccata da una visione ristretta da parte degli insegnanti.

16 Il mio primo giorno alla scuola 3 conoscevo già qualcuno che avevo incontrato durante le vacanze estive ho incominciato bene però non é che mi sentivo così bene perché ho di nuovo cambiato tutto non mi piacevano molto i compagni troppo schizzinosi verso gli stranieri. Sfortunatamente sono stato bocciato di nuovo per la terza volta, ho cambiato di nuovo classe questi compagni li preferisco forse perché sono quasi tutti stranieri. In questo anno i professori mi aiutano per l esame di terza media e anche la signora Valeria mi aiuta negli errori che faccio. Spero che questo sia il mio ultimo anno di scuola media. Dovrò comunque fare le superiori perché i miei genitori vogliono che faccio le superiori per imparare il mestiere per il lavoro. Sono contento che si sono accorti che non era ignoranza e neanche pigrizia. Il dubbio che sorge è: l essere straniero ha impedito alla scuola di accorgersi dei problemi di dislessia? La difficoltà di relazione con i genitori ha creato intorno a questo studente una immagine negativa che ha smorzato ogni strada alternativa? E una positività trasversale emersa da questo caso è stata che gli insegnanti hanno metaragionato sulle loro azioni, sui pensieri che accompagnano la valutazione dei comportamenti degli alunni e hanno scoperto alcune criticità su cui si sta lavorando per acquisire competenze di valutazione più adeguate e che tengano conto anche di situazioni complesse.

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