RAPPORTO INDIVIDUALE SULL AVVIO DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE PER L ANNUALITÀ 2012

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1 Dicembre 2012 RAPPORTO INDIVIDUALE SULL AVVIO DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE PER L ANNUALITÀ 2012 MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Il Rapporto individuale sull avvio del ciclo di gestione della performance per l annualità 2012 costituisce un allegato al Rapporto di monitoraggio sull avvio del ciclo di gestione della performance per l annualità 2012 (pubblicato sul sito istituzionale della Commissione). Il presente documento fornisce informazioni di dettaglio utili alla singola amministrazione in termini di criticità e punti di forza, al fine di favorire il percorso di miglioramento già avviato. 1

2 INDICE 1 Principali evidenze L Amministrazione: miglioramenti e criticità ASPETTI TRASVERSALI DEL CICLO DELLA PERFORMANCE PERFORMANCE TRASPARENZA STANDARD DI QUALITÀ

3 1 PRINCIPALI EVIDENZE L analisi dei documenti del ciclo della performance del Ministerno delle Infrastrutture e Trasporti, ha messo in evidenza alcuni aspetti positivi e delle criticità, per i quali verranno esposti gli esempi più significativi. In relazione agli aspetti positivi, si segnala il collegamento della valutazione della performance individuale alla performance organizzativa. La creazione di un collegamento forte tra i due elementi costituisce un fattore indispensabile per una corretta misurazione e valutazione delle performance nel suo complesso. L amministrazione ha anche avviato il processo di coinvolgimento degli stakeholder, ricorrendo al modello Copenhagen Charter come previsto dal Sistema di misurazione e valutazione. Le principali criticità riscontrate, invece, possono essere sintetizzate in due punti. Il primo aspetto riguarda la formulazione degli obiettivi strategici, spesso espressi come descrizione di attività e incompleti di indicatori e target, non consentendo un adeguata misurazione e valutazione. Il secondo elemento critico riguarda gli standard di qualità. La scarsa eterogeneità nella formulazione degli indicatori, potrebbe comportare la non corretta misurazione della reale qualità dei servizi erogati. 2 L AMMINISTRAZIONE: MIGLIORAMENTI E CRITICITÀ In questa sezione si riportano informazioni relative all amministrazione con l obiettivo di sottolineare il percorso di evoluzione intrapreso rispetto al ciclo precedente. L analisi si concentra, da un lato, su aspetti trasversali al ciclo (coinvolgimento degli stakeholder e integrazione tra documenti), dall altro lato, sugli ambiti di intervento prioritari definiti nel rapporto generale, per ciascun ambito previsto per l avvio del ciclo della performance ASPETTI TRASVERSALI DEL CICLO DELLA PERFORMANCE In relazione al collegamento tra i documenti del ciclo, si rileva l esplicitazione del collegamento tra gli obiettivi in materia di trasparenza del Piano della Performance e del Programma per la Trasparenza e l Integrità. Risulta presente all interno del Piano, un paragrafo dedicato agli standard che, tuttavia, contiene soltanto riferimenti normativi. Lo stesso paragrafo si ritrova nel Piano della Performance 2011, nonostante che gli standard risultano aggiornati. In merito al coinvolgimento degli stakeholder, invece, nel Piano della performance manca una esplicita individuazione degli stakeholder esterni, mentre nel Programma risulta del tutto assente una chiara articolazione del processo di coinvolgimento degli stessi. 2.2 PERFORMANCE Il Piano della performance presenta 15 obiettivi strategici e riporta dei macro obiettivi il cui collegamento con gli obiettivi strategici è di non facile leggibilità. Questa classificazione in macro obiettivi è presente anche nella Nota Integrativa. Nel Piano è buona l integrazione fra gli obiettivi 3

4 strategici e le priorità politiche (anche se la funzionalità delle aree di intervento è poco chiara). Rispetto al 2011, si evidenzia un miglioramento rispetto all analisi del contesto esterno, che facilita la comprensione degli obiettivi strategici. Gli obiettivi strategici e operativi, tuttavia, sono spesso espressi come descrizione di attività. Pur riconoscendo l approccio dell amministrazione nel voler misurare il grado di raggiungimento degli obiettivi strategici attraverso la misurazione degli obiettivi operativi e delle relative fasi presenti nel Piano della performance, si invita l amministrazione a inserire nel prossimo Piano della performance indicatori e target specifici per ciascun obiettivo strategico. L'albero della performance è articolato sino al livello degli obiettivi strategici in modo chiaro e semplice, anche se manca l indicazione degli obiettivi operativi. Le risorse economico-finanziarie sono assegnate solamente per gli obiettivi operativi, ma non per gli obiettivi strategici. La coerenza con la Nota integrativa si ha solo a livello di macro-obiettivi. Questa modalità rischia di compromettere la leggibilità del collegamento tra il ciclo della performance e il ciclo di bilancio. Il Ministero ha collegato la valutazione della performance individuale a quella organizzativa: la valutazione dei dirigenti è sistematicamente connessa al grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati all'unità operativa di riferimento. In allegato al Piano sono riportate le schede con obiettivi, indicatori e target. 2.3 TRASPARENZA Il Ministero, oltre a redigere il Programma per entrambi gli anni, ha elaborato anche una Relazione semestrale sullo stato di avanzamento dei lavori relativa ai due semestri del 2011 e al primo semestre del E prevista la pubblicazione dei dati obbligatori ed è pubblicata una tabella in cui, in relazione ad ogni singolo obbligo normativo, sono specificate le norme di riferimento, la struttura responsabile della pubblicazione e le attività programmate e completate nel 2011 e In relazione ai dati ulteriori, sono indicati alcuni obblighi di pubblicazione non ricompresi nell allegato n. 1 della delibera n. 2/2012, ma comunque non considerabili come reali dati ulteriori, ovvero dati non previsti da specifiche norme di legge, così come specificato dalla delibera n. 2/2012. Mancano indicazioni di dettaglio in relazione alle iniziative in materia di trasparenza e integrità e, in particolare, non è specificato il programma della giornata della trasparenza né il coinvolgimento degli stakeholder all uopo effettuato. L amministrazione ha riportato nel Programma le modalità della rilevazione delle aree sensibili al rischio corruzione eseguita impiegando il modello di organizzazione e di gestione, di cui la D. Lgs 231/2001. Anche se le informazioni contenute nel documento meritano una migliore strutturazione al fine di favorirne la leggibilità, l iniziativa è apprezzabile e può considerarsi un buon punto di partenza. Non è presente il coordinamento delle previsioni ed iniziative in materia di trasparenza e integrità in relazione alle strutture periferiche. Infine, a parte la presenza di alcuni emoticons nelle singole pagine della sezione Trasparenza, valutazione e merito, non sono previsti strumenti di rilevazione del livello di utilizzo dei dati. 4

5 2.4 STANDARD DI QUALITÀ Il Ministero ha approvato e trasmesso alla CiVIT entro il termine del 31 gennaio 2011 i primi standard di qualità dei servizi conformi alle indicazioni di base fornite dalla Delibera n. 88 del Nel corso del 2012 tali standard non sono stati aggiornati. Si evidenzia però che a ottobre 2012 sono state pubblicate sul sito istituzionale del Ministero le tabelle contenenti gli esiti del monitoraggio degli standard di qualità per i primi due bimestri del 2012, svolto dall amministrazione. Relativamente agli standard approvati nel 2011, la descrizione e la formula degli indicatori sono uguali per tutti i servizi e ciò può comportare la non corretta misurazione della reale qualità dei servizi erogati. Altre osservazioni sono state già riportate nello specifico rapporto di monitoraggio precedentemente inviato al Ministero. 5

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