UE Catalogo Schengen

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UE Catalogo Schengen"

Transcript

1 IT CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA SEGRETARIATO GENERALE DG H UE Catalogo Schengen Volume 3 RILASCIO DEI VISTI: Raccomandazioni e migliori pratiche Marzo 2003

2 U E Catalogo Schengen Volume 3 RILASCIO DEI VISTI: Raccomandazioni e migliori pratiche Marzo 2003

3 Prefazione La Grecia, che esercita la Presidenza del Consiglio dell Unione europea dal 1º gennaio 2003, riconosce che la procedura per il rilascio dei visti da parte delle missioni diplomatiche e degli uffici consolari insieme al corretto funzionamento della cooperazione consolare locale costituiscono fattori di estrema importanza nella valutazione del rischio di immigrazione clandestina. Considerato che i Consigli europei di Tampere, Laeken e Siviglia, nonché la riunione straordinaria del Consiglio "Giustizia, affari interni e protezione civile" del 20 settembre 2001, hanno invitato gli Stati membri a sviluppare ulteriormente la politica comune in materia di visti, a dar prova del massimo rigore nella procedura di rilascio dei visti e a rafforzare la cooperazione consolare locale tra le rispettive rappresentanze nei paesi terzi, la Grecia ha accolto con favore l iniziativa dell allora Presidenza danese volta ad istituire un sottogruppo incaricato di individuare le migliori prassi in materia di visti e di cooperazione consolare. Il sottogruppo costituito, presieduto dall Austria, ha elaborato il catalogo di raccomandazioni ai fini della corretta applicazione dell acquis e delle migliori prassi di Schengen riportato in allegato. Il catalogo non ha lo scopo di definire in modo esaustivo l intero acquis di Schengen, bensì di chiarire e dettagliare l acquis e di indicare raccomandazioni e migliori prassi sulla scorta dell esperienza maturata dal Gruppo "Valutazione di Schengen" nel quadro della verifica della corretta applicazione dell acquis in Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo e della valutazione della Grecia e dei paesi nordici. È con grande soddisfazione che il Consiglio dell Unione europea presenta questo strumento di lavoro che, si sottolinea, non mira ad introdurre nuove prescrizioni. Esso indica il modo in cui l acquis nel settore dei visti e della cooperazione consolare dovrebbe essere applicato nella pratica e in tale contesto andrebbe sempre letto congiuntamente all Istruzione consolare comune. La Presidenza greca desidera ringraziare nuovamente tutti coloro che hanno partecipato all elaborazione del presente catalogo e confida che esso costituirà un ulteriore strumento per garantire il successo dell integrazione dei nuovi membri dell Unione a tempo debito e nei modi opportuni. Bruxelles, 16 marzo 2003

4 PARTE QUARTA: RILASCIO DEI VISTI SOMMARIO INTRODUZIONE... 7 RACCOMANDAZIONI/MIGLIORI PRATICHE ACCESSO AL CONSOLATO SICUREZZA DELL'EDIFICIO PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE ESAME DELLA DOMANDA COMPILAZIONE DELLA VIGNETTA VISTO NOTIFICA DEL RIFIUTO DI RILASCIO DEL VISTO SICUREZZA (PER QUANTO RIGUARDA LA SICUREZZA DELL'EDIFICIO CFR. CAPITOLO 2) ISTRUZIONE E FORMAZIONE TI IN GENERALE ATTREZZATURA PER INDIVIDUARE DOCUMENTI FALSI VISTI RILASCIATI IN RAPPRESENTANZA COOPERAZIONE CONSOLARE... 26

5 Introduzione L'elenco di raccomandazioni e migliori prassi che figura nel presente documento è stato compilato da esperti degli Stati Schengen in materia di visti (cfr. in appresso) e della Commissione europea sulla base dell'istruzione consolare comune (ICC). Una valida base per i lavori è inoltre rappresentata dai risultati di recenti valutazioni effettuate da diversi consolati. Il quadro giuridico per l'esame delle domande di visto resta l'icc, tuttavia l'obiettivo dell'esercizio delle "migliori prassi" è di approfondire l'armonizzazione delle prassi, ove possibile, e ove le disposizioni dell'icc siano di natura più generica. Le raccomandazioni e migliori prassi sono state elaborate per una rappresentanza consolare immaginaria confrontata ad una grande mole di domande in una zona ad alto rischio. Benché possa essere difficile conseguire tale standard in tutto il mondo, si raccomanda, tenendo conto delle differenti circostanze locali, di mantenere e osservare quanto più possibile tali standard. La questione dell'assicurazione obbligatoria, tanto sanitaria quanto di viaggio, non figura nel presente catalogo poiché un recente studio ha stabilito che non esiste al momento una migliore prassi in questo settore. Dato che la cooperazione consolare sul piano locale è una fonte importante di informazioni, si raccomanda che le iniziative adottate e le esperienze maturate in materia di migliori prassi nell'ambito della cooperazione consolare in loco siano riferite alle autorità centrali in modo da poter servire da base ai fini di un miglioramento e di un adeguamento dell'attuale legislazione. Nel prosieguo per "Stati Schengen"/"Stati" si intendono gli Stati che applicano integralmente le disposizioni dell'acquis di Schengen.

6 / Raccomandazioni 1. Accesso al consolato a. Informazione scritta Al fine di evitare la presentazione di domande di visto incomplete e visite ripetute presso l'ufficio visti da parte dei richiedenti, le informazioni pertinenti devono essere oggetto della più ampia divulgazione possibile. Oltre alle informazioni generali sul visto Schengen, devono essere disponibili informazioni relative alla modalità della domanda in diverse lingue, comprese per lo meno la lingua dello Stato ospitante e quella della missione diplomatica. Dette informazioni devono essere largamente disponibili ed esposte in maniera visibile al di fuori degli edifici o della sede. b. Contatto per telefono Le informazioni concernenti i visti devono essere per quanto possibile fornite esclusivamente dal personale dell'ufficio visti, sia per il tramite di una helpline funzionante a orari prestabiliti sia per il tramite di una segreteria telefonica che fornisce informazioni in diverse lingue c. Moduli per la domanda Al fine di evitare il commercio di moduli, questi devono essere ampiamente disponibili gratuitamente presso le agenzie di viaggio e gli sportelli delle compagnie aeree, nonché presso gli uffici di rappresentanza di associazioni imprenditoriali, istituti di cultura, ecc. Devono essere esibiti esempi di moduli correttamente compilati (e se possibile pubblicati su Internet). Depliant che contengono orientamenti per i richiedenti sono disponibili in quantità sufficiente presso i pertinenti punti di contatto nello Stato ospitante, e sono pubblicati sull'eventuale sito web della missione. Essi forniscono ragguagli in merito a quanto segue: le diverse categorie di visti indirizzo e numeri di telefono/di fax dell'ufficio visti orario di apertura quale Stato è responsabile per il rilascio di quali visti (in conformità dell'icc) diritti da pagare per l'esame delle domande di visto con l'indicazione dell'importo e del momento in cui devono essere corrisposti. Viene rilevato esplicitamente che non sono dovuti altri diritti e che in caso di rifiuto il diritto corrisposto non viene rimborsato orario di disponibilità di un'eventuale helpline sui visti. Installazione di un sistema telefonico a scelta multipla, laddove tecnicamente realizzabile, che consenta agli utenti di richiedere mediante la funzione touch-tone (multifrequenza) o voicecommand (riconoscimento vocale) informazioni in diverse lingue concernenti i propri progetti di viaggio specifici I moduli per le domande sono disponibili presso i pertinenti punti di contatto e istituzioni nello Stato ospitante e sono accessibili anche online, in modo da consentire ai richiedenti di compilare e inviare i propri moduli per via elettronica prima di presentarsi in persona all'ufficio visti. Esempi di formulari correttamente compilati sono esibiti per guidare i richiedenti.

7 d. Cartelli e avvisi Devono essere affissi avvisi che informino i visitatori che non vi sono spese - ad esempio per i moduli di ammissione o di domanda - oltre ai diritti da corrispondere allo sportello dei visti. Devono essere presenti anche cartelli per guidare i visitatori all'ingresso o sportello giusto. e. Controllo preliminare delle domande I moduli consegnati dai richiedenti in attesa devono essere controllati da un membro del personale locale della rappresentanza o da un membro della sicurezza al fine di accertare che siano correttamente compilati, debitamente firmati e corredati della necessaria documentazione. All'ingresso della rappresentanza e anche all'ingresso dell'ufficio visti sono affissi ulteriori avvisi che informano i visitatori nella lingua dello Stato ospitante. La rappresentanza informa i richiedenti sui diritti da pagare per l'esame delle domande di visto, con l'indicazione dell'importo e del momento in cui devono essere corrisposti. Viene inoltre rilevato esplicitamente che non sono dovuti altri diritti e che in caso di rifiuto il diritto corrisposto non viene rimborsato. Cartelli o un membro del personale locale o del personale di sicurezza della rappresentanza indirizzano i richiedenti verso l'ingresso giusto e, negli uffici visti di grandi dimensioni, verso la coda giusta. Negli organi di stampa ufficiali sono pubblicate informazioni in merito ai periodi di punta al fine di invitare i richiedenti di presentare domanda di visto al di fuori di detti periodi di intasamento. Negli uffici visti di grandi dimensioni si procede ad un controllo preliminare dei moduli compilati dai richiedenti in attesa. Negli uffici visti di ridotte dimensioni con organico e attrezzature sufficienti, a tutti i richiedenti che si presentano durante l'orario di apertura è consentito consegnare le proprie domande. Negli uffici visti di medie dimensioni si istituisce un sistema di numeri, in cui ai richiedenti è attribuito un "numero di convocazione" all'atto della consegna della domanda. Ci si adopera energicamente per evitare il traffico di numeri. Quando occorra trattare un gran numero di richieste di visto, è istituito un sistema su appuntamento. Il termine per ottenere un appuntamento deve essere convenuto nel quadro della cooperazione consolare locale al fine di evitare il fenomeno del "visa shopping".

8 f. Gestione dell'accesso Si devono evitare lunghe code davanti all'ufficio visti nonché liti per la coda o traffico di posti in coda. 2. Sicurezza dell'edificio a. Caratteristiche di sicurezza L'organico e le attrezzature tecniche sono sufficienti a consentire a tutti i richiedenti che si presentano durante l'orario di apertura di consegnare le proprie domande senza attese superiori agli usi locali. 1) Fuori dell'edificio Negli uffici visti di grandi dimensioni senza sistemi di prenotazione, barriere mobili possono essere utilizzate per assicurare code ordinate. Deve essere richiesta l'assistenza delle forze di polizia locali e istituito un programma di rotazione per gli agenti in questione. Si raccomanda che il personale possa entrare e uscire dall'edificio dell'ufficio visti da un ingresso separato. 2) Sala d'attesa In taluni casi le sale d'attesa possono trovarsi all'interno della sede dell'ambasciata, senza ingresso separato o senza possibilità di un accesso separato e controllato alle diverse parti dell'edificio. In tali casi devono essere effettuati controlli di sicurezza all'entrata sui visitatori e i loro effetti personali. Quando possibile, i contatti tra il personale dell'ufficio visti e i visitatori deve avvenire attraverso sportelli dotati di vetri protettivi. Al termine dell'orario di apertura la sala d'aspetto deve essere controllata da un addetto alla sicurezza per verificare che non vi sia stato lasciato nessun oggetto. Quando possibile, è consigliabile una chiara separazione tra la sala d'aspetto e gli sportelli. La sala d'aspetto per i visitatori dell'ufficio visti è facilmente accessibile attraverso un ingresso separato. Se la sala d'aspetto non dispone di un ingresso separato, non deve esserci alcuna porta di comunicazione tra la sala d'aspetto stessa e l'ufficio visti.

9 3) Sportelli per i visti Gli sportelli devono essere equipaggiati con schermi di vetro di sicurezza che consentono la consegna di documenti senza alcun pericolo per il personale, nonché di comunicare agevolmente e al contempo con discrezione. Deve esservi un sistema che assicuri che i richiedenti siano esaminati secondo l'elenco di prenotazione o nell'ordine di arrivo. 4) L'edificio stesso L'edificio deve essere protetto contro il furto ed altri atti di violenza. All'ingresso deve essere installato un sistema di controllo dell'accesso con serratura elettronica azionata a distanza. Dev'essere disponibile attrezzatura atta a consentire l'effettuazione di controlli di sicurezza sui visitatori e i loro effetti personali (cfr. sopra) I visitatori devono attraversare un portale metal detector o per lo meno essere controllati da un metal detector portatile. Si utilizza vetro stratificato antiproiettile. Nella parte inferiore gli sportelli dei visti sono equipaggiati di cassetti a prova di trazione e di pallottole, adeguati per documenti di formato A4. Adeguate attrezzature sono installate in modo da consentire una comunicazione agevole e tuttavia discreta, ad esempio un sistema di interfono con un microfono e altoparlante o auricolari per l'addetto dell'ufficio visti e un microfono (incorporato nella parete di vetro in modo da non essere coperto da documenti), auricolari o cornetta telefonica per il visitatore. Tra gli sportelli vi sono pannelli fonoassorbenti posti approssimativamente ad altezza d'uomo. Dinanzi a ciascuno sportello è chiaramente delimitata una "zona di discrezione". In taluni paesi misure speciali devono essere adottate per i casi che richiedono particolare discrezione (uno stanzino dotato di porta indipendente e munito di sedie per i visitatori). Per assicurare che le domande siano esaminate nell'ordine giusto, i richiedenti sono convocati ad esempio per altoparlante installato nella sala d'aspetto o tramite affissione del loro numero di prenotazione su un tabellone elettronico azionato dal funzionario addetto ai visti. Le finestre del piano terra sono sigillate. Adeguati sistemi di allarme sono presenti. L'accesso avviene tramite sistema di porta semplice o doppia che può essere azionato soltanto a distanza.

10 b. Controlli di sicurezza 1) All'esterno dell'ufficio visti I visitatori devono attraversare un portale metal detector o per lo meno essere controllati con un metal detector portatile. I controlli di sicurezza dei visitatori e dei loro effetti personali devono essere effettuati per lo meno per sondaggio, all'ingresso, prima che siano fatti entrare. I visitatori che entrano nell'edificio devono essere accolti/presi in consegna dal personale. I funzionari locali addetti alla sicurezza, reclutati direttamente o presso un'impresa locale di sicurezza sono responsabili del mantenimento dell'ordine all'interno della sede dell'ufficio visti. 2) Accesso all'edificio principale I visitatori che entrano nell'edificio devono essere accolti dal personale. 3. Presentazione delle domande a. Comparizione personale b. Visti diplomatici e di servizio Come regola generale, ciascun richiedente compare personalmente per il colloquio presso la rappresentanza consolare. Ciò vale anche per i minori e le persone sotto tutela e qualsiasi altra persona che figura nel passaporto del richiedente principale. I visti diplomatici e di servizio devono essere apposti esclusivamente su passaporti diplomatici e di servizio per viaggi ufficiali. Soltanto nei casi in cui non esistano passaporti diplomatici e di servizio tali visti possono essere apposti su altri tipi di passaporto.

11 4. Esame della domanda a. Presentazione di una domanda Al 1 gennaio 2003 entrerà in vigore la decisione del Consiglio relativa ad un modulo uniforme di domanda di visto Schengen, cfr. ICC, allegato 16 (cfr. decisione del Consiglio del 25 aprile 2002 relativa all'adeguamento della parte III e alla stesura di un allegato 16 dell'istruzione consolare comune (2002/354/CE) La lunghezza della visita richiesta deve corrispondere allo scopo della visita. Le risposte ai quesiti del modulo devono essere complete e coerenti. Il modulo comprende una fotografia di identità del richiedente il visto e indica per quanto possibile la destinazione principale della visita. Il modulo armonizzato è tradotto in tutte le lingue principali degli Stati nei quali sono presentate le domande. Il modulo è tradotto nel quadro della cooperazione consolare locale. Il modulo armonizzato è disponibile on-line. Le rappresentanze accettano moduli armonizzati di altri Stati Schengen. Il modulo è compilato dettagliatamente (ad esempio il richiedente deve fornire l'indirizzo completo delle persone di riferimento). Il modulo è firmato personalmente dal richiedente che è responsabile dell'esattezza delle informazioni. Se il richiedente è minore o disabile, il modulo è firmato dal suo rappresentante legale. Si controlla che la fotografia presentata assieme alla domanda o che figura nel passaporto: è effettivamente una fotografia del richiedente è una fotografia a colori ha uno sfondo chiaro è una fotografia in primo piano sufficientemente chiara per distinguere i particolari è presa frontalmente misura 3,5 per 4,5 cm è una fotografia recente è presa senza copricapo consente di individuare le caratteristiche principali del volto della persona. Mento, naso, zigomi, occhi e sopracciglia non devono essere coperti. La fronte deve essere scoperta in modo che la forma del volto sia visibile. All'atto della presentazione di una domanda di visto deve essere corrisposto un diritto che copra le spese per l'esame della domanda. Al richiedente viene data una ricevuta e gli si fa presente che in caso di rifiuto il diritto corrisposto non viene rimborsato.

12 b. Esame delle domande di visto Viene effettuato un controllo per stabilire se il richiedente soggiorna o risiede legalmente nel paese in cui ha presentato la domanda. Si riserva particolare attenzione alle persone: - con passaporto sul quale figura un timbro relativo alla presentazione del visto, una indicazione concernente l'espulsione, un permesso di soggiorno revocato, una scadenza per l'uscita dal paese o una menzione che attesti l'uscita dal paese. - che richiedono un visto di transito attraverso il territorio Schengen, quando l'ingresso nel paese terzo non è garantito o quando il tragitto non conduce naturalmente attraverso il territorio degli Stati Schengen. - che presentano raccomandazioni o inviti da parte di imprese, organizzazioni, associazioni, ecc, non conosciute dalla rappresentanza o la cui credibilità non sia generalmente acquisita. - di cui si presume che non siano in grado di sostenere le spese di soggiorno o che non hanno uno sponsor - che sono in possesso di un passaporto per stranieri, di documenti per rifugiati o di altri documenti di viaggio diversi dal passaporto. - che presentano una domanda di visto per un periodo più lungo di quello che sembrerebbe giustificato dallo scopo dichiarato della visita. - di cui è noto o si sospetta il coinvolgimento in attività criminose e/o che potrebbero dopo il loro ingresso commettere un reato o dedicarsi alla prostituzione. In caso di dubbio si invitano i richiedenti a presentare l'estratto del casellario giudiziario. - per le quali la rappresentanza, dopo avere esaminato i precedenti personali, lo scopo della visita e la situazione finanziaria, non è in grado di stabilire se sono pericolosi per l'ordine pubblico e se ritorneranno nel loro paese prima della scadenza del visto. Si riserva attenzione ai legami del richiedente con il paese d'origine o di residenza, per esempio per quanto riguarda familiari, proprietà, occupazione.

13 c. Verifica dei documenti La Rappresentanza diplomatica contrassegnerà i documenti non ufficiali per evitare che vengano riutilizzati. I documenti giustificativi sono controllati rigorosamente e i documenti (o copie di essi) riguardanti la decisione sul rilascio del visto sono conservati nel fascicolo. Se del caso, i documenti rilasciati localmente sono verificati dalle autorità locali competenti. Per una migliore individuazione dei documenti falsi o falsificati, si procede allo scambio di informazioni nell'ambito della cooperazione consolare. Se possibile e/o fattibile, le rappresentanze contattano le autorità locali, le banche ecc; in cui sono stati individuati i documenti falsi o falsificati. d. Tipi di visto e. Schedari e archiviazione dei moduli Dopo il rilascio del visto la domanda sarà conservata almeno per un anno dopo la scadenza e almeno per cinque anni in caso di rifiuto del rilascio del visto. Il visto deve corrispondere al profilo e alle esigenze del richiedente in modo da evitare un uso scorretto del visto, per prevenire/evitare il ripetersi di domande e il rilascio non necessario di visti a validità territoriale limitata come procedura d'emergenza. Quando dal profilo e dalle esigenze del richiedente risulta chiaramente che saranno necessari più di due ingressi nell'ambito della durata/validità del visto, esso è rilasciato come visto di ingresso multiplo con una durata corrispondente alle esigenze del richiedente. Visti multipli di lunga durata non possono essere rilasciati a coloro che richiedono il visto per la prima volta. Occorre riservare attenzione anche all'uso corretto di visti Schengen rilasciati in precedenza e ai timbri di ingresso e di uscita. Le domande di visto sono archiviate nei fascicoli della rappresentanza consolare. Tutte le pagine del visto sono archiviate. Se il personale non ha accesso elettronico al fascicolo al momento del rilascio del visto una copia della vignetta visto è conservata nel fascicolo della rappresentanza. I documenti giustificativi (originali e copie) sono conservati nei fascicoli.

14 5. Compilazione della vignetta visto a. Disposizioni generali Di norma i visti non possono essere rilasciati più di 3 mesi prima della data di decorrenza della validità. La vignetta visto sarà completata prima di essere applicata al passaporto. Il timbro e la firma sono apposti sulla vignetta una volta applicata al passaporto o documento di viaggio. Sotto la zona relativa agli ingressi nel territorio nazionale figura una zona destinata alla lettura ottica. Questa zona è composta di due righe e 36 caratteri. Il carattere usato (OCRB 1) consente la lettura ottica con un'attrezzatura specifica utilizzata alle frontiere esterne per agevolare i controlli. Solo le rappresentanze diplomatiche e consolari che dispongono dell'attrezzatura informatica necessaria possono stampare la parte sottoposta a lettura ottica. Nessuna dicitura può figurare in questa zona. La stampante utilizzata per stampare la vignetta visto deve consentire una riproduzione qualitativamente elevata di una fotografia a colori (al più tardi dal ). La vignetta visto è apposta sulla pagina del passaporto in modo da coprire il timbro di identificazione della domanda. Sulla pagina non possono figurare altre diciture o timbri. In caso di problemi tecnici la vignetta è compilata manualmente. b. Campo di lettura in macchina Il campo di lettura in macchina è compilato da tutte le "Rappresentanze Schengen". Il numero di controllo deve essere indicato sulla vignetta visto conformemente alle raccomandazioni ICAO. c. Uso del timbro dell'autorità che procede al rilascio del visto Il timbro deve esser apposto nel rettangolo compreso tra il lato sinistro della vignetta e la zona "annotazioni" (estremità laterali), e tra la zona di stampa calcografica e la zona destinata alla lettura ottica (estremità superiore e inferiore). Rispetto alle vignette contenenti una fotografia, il timbro deve esse apposto sul lato destro della dicitura "annotazioni"; una parte del timbro deve figurare sulla pagina del passaporto o documento di viaggio. La dimensione e le iscrizioni del timbro e l'inchiostro da utilizzare saranno conformi a quanto stabilito dagli Stati Schengen.

15 d. Firma Qualora il diritto o la prassi interna di uno Stato Schengen preveda l'apposizione obbligatoria della firma, il visto deve essere firmato, dopo esser stato applicato al passaporto, dalla persona abilitata. Essa appone la sua firma all'estremità destra della zona "annotazioni" badando bene a far debordare la firma sulla pagina del passaporto o del documento di viaggio, ma non sulla zona di lettura ottica. L'amministrazione centrale degli Stati membri interessati conserva facsimili delle firme dei funzionari autorizzati a firmare visti, dall'inizio del periodo di esercizio delle loro funzioni. e. Rilascio del visto Il passaporto o documento di viaggio deve essere riconsegnato al richiedente in persona o consegnato ad una persona o agenzia viaggi autorizzata dal richiedente. La Rappresentanza diplomatica o consolare controlla che il passaporto e i documenti di viaggio vengano riconsegnati al legittimo proprietario. f. Distruzione del visto Quando una vignetta visto viene distrutta deve essere distrutto anche il chinegramma OVD (elemento otticamente variabile) Se viene rilevato un errore quando la vignetta è stata apposta sul passaporto, bisogna distruggere anche il chinegramma OVD. 6. Notifica del rifiuto di rilascio del visto Le informazioni sui visti annullati o distrutti debbono essere inserite nel registro dei visti. Le informazioni debbono essere accessibili nel sistema comune dei visti. Al richiedente viene notificato il rifiuto oralmente o per iscritto entro un periodo di tempo ragionevole, in conformità della legislazione nazionale. Sono comunicati i motivi di carattere giuridico e di merito che hanno dato luogo alla decisione di rifiuto, in conformità di quanto previsto dalle ICC. Vengono fornite informazioni sulle vie di ricorso (amministrativo o giurisdizionale) con il termine di scadenza per la presentazione del ricorso. Il richiedente a cui è stato rifiutato il visto viene informato circa la possibilità di presentare una seconda domanda qualora la decisione sul ricorso presentato contro la decisione relativa alla prima domanda non sia stata ancora adottata.

16 Qualora il rifiuto sia a attribuire ad una segnalazione SIS ciò viene specificato. Se il richiedente desidera ulteriori informazioni sui dati riguardanti la sua persona trattati nel SIS queste vengono fornite tramite la competente autorità per la protezione dei dati. 7. Sicurezza (Gli aspetti riguardanti la sicurezza dell'edificio sono trattati nel capitolo 2) Il motivo del rifiuto di un visto ad un familiare dell'ue/see deve essere comunicato alla persona interessata, salvo se ciò è contrario agli interessi in materia di sicurezza dello Stato interessato (direttiva 64/221, articolo 6). a. Personale 1) Ripartizione dei compiti tra il personale di ruolo in servizio all'estero e il personale locale I compiti sono chiaramente ripartiti tra il personale di ruolo in servizio all'estero e il personale locale: Il personale locale può: lavorare al banco e avere contatti con i richiedenti sotto la supervisione di un funzionario di ruolo in servizio all'estero verificare se sono stati presentati tutti i documenti richiesti preparare il trattamento elettronico della domanda (per es. inserire i dati nella banca dati) stampare la vignetta rilasciare i visti e riscuotere i relativi diritti di rilascio e/o la tassa d'istruzione Per ragioni di sicurezza si dovrebbe stabilire uno schema di rotazione per gli agenti locali. I funzionari in servizio all'estero e gli agenti locali cittadini di un paese dell'ue o del SEE possono: ricevere le risposte negative dal SIS e dalle basi di dati nazionali ricevere le risposte negative alle consultazioni di cui all'allegato 5 dell'icc decidere se siano necessari ulteriori informazioni o colloqui

17 I funzionari in servizio all estero possono: decidere della concessione o del rifiuto di un visto avere contatti con partner locali, se necessario e in casi particolari 2) Controlli prima dell'assunzione e valutazione successiva 3) Abuso d'ufficio Prima dell'assunzione vengono effettuati controlli su tutto il personale; come misura minima, i servizi nazionali dello Stato che opera l'assunzione verificano se vi sono precedenti penali. Nel caso di dubbi circa la lealtà di un impiegato, vengono svolti nuovi controlli. Gli agenti locali che commettono un abuso d'ufficio dovrebbero essere rimossi dalla sezione visti o licenziati, a seconda della gravità dell'infrazione. Se possibile e/o applicabile, il fatto dovrebbe essere denunciato alle autorità locali incaricate dell'applicazione della legge. I funzionari in servizio all'estero che commettono un abuso d'ufficio dovrebbero essere sottoposti a procedimenti disciplinari o giudiziari in cooperazione con le rispettive autorità nazionali. 4) Contatti non autorizzati con le autorità locali e collegamenti con organizzazioni criminali 5) Protezione del personale I contatti non autorizzati con le autorità locali e i collegamenti con organizzazioni criminali sono denunciati all'ufficiale di sicurezza della rappresentanza Durante i contatti con i richiedenti il personale è protetto da una separazione fisica (cfr. capitolo 2). Gli agenti locali sono informati delle conseguenze di contatti non autorizzati con le autorità locali, la criminalità organizzata, la mafia locale, ecc. Se una determinata zona diventa zona a rischio, i membri del personale interessati sono rimossi temporaneamente o in via definitiva dalla zona pericolosa.

18 b. Documenti 1) Trasporto Le vignette visto dovrebbero essere trasportate per corriere diplomatico. 2) Custodia I visti dovrebbero essere custoditi in cassaforte immediatamente dopo la ricezione presso la rappresentanza consolare e ne dovrebbe essere distribuita solo la quantità da stampare. 3) Accesso Solo un numero limitato di persone presso la rappresentanza consolare dovrebbe avere accesso a tale cassaforte (ad esempio il cancelliere/direttore della sezione visti e il suo aggiunto). Il restante personale dovrebbe ricevere solo il numero di vignette necessarie per il lavoro giornaliero ed ogni vignetta non utilizzata dovrebbe essere restituita alla fine della giornata lavorativa. 4) Controllo delle scorte Il controllo delle scorte dovrebbe essere effettuato mediante la tecnologia dell informazione. Dovrebbe essere possibile stabilire in qualsiasi momento quali visti sono fisicamente conservati presso la rappresentanza e quali visti siano stati utilizzati e in che modo. c. TI 1) Accesso (log in) Le password dovrebbero essere modificate regolarmente. 2) Entrata/accesso non autorizzati 3) Cifratura L'accesso al sistema TI dei visti si effettua mediante identificativo dell'utente e password. L'accesso al sistema TI consolare è disciplinato da istruzioni nazionali. L'accesso non autorizzato è controllato dal sistema di log in. I computer sono situati in locali-server protetti da speciali misure di sicurezza in una zona controllata della rappresentanza non accessibile al pubblico. Tutte le comunicazioni devono essere cifrate in modo da assicurarne l'alto grado di sicurezza.

Ambasciata d Italia a Riad

Ambasciata d Italia a Riad ISTRUZIONI PER LE IMPRESE E PER I TECNICI DI FIDUCIA PER L ATTUAZIONE DELL ART. 84 DEL D.P.R. 5 OTTOBRE 2010, N. 207 In data 8 giugno 2011 è entrato in vigore il Decreto del Presidente della Repubblica

Dettagli

Approfondimento su Schengen

Approfondimento su Schengen Approfondimento su Schengen INFORMAZIONI SUL DIRITTO COMUNITARIO INTRODUZIONE Le disposizioni dell accordo di Schengen prevedono l abolizione dei controlli alle frontiere interne degli Stati membri facenti

Dettagli

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI 15.9.2009 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 243/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 810/2009 DEL PARLAMENTO EUROPEO

Dettagli

modifica delle ordinanze nel settore dei visti in seguito all'entrata in vigore del codice CE dei visti (Sviluppo dell'acquis di Schengen)

modifica delle ordinanze nel settore dei visti in seguito all'entrata in vigore del codice CE dei visti (Sviluppo dell'acquis di Schengen) Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP Ufficio federale della migrazione UFM Commento relativo alla modifica delle ordinanze nel settore dei visti in seguito all'entrata in vigore del codice

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 1235/2008 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 1235/2008 DELLA COMMISSIONE 12.12.2008 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 334/25 REGOLAMENTO (CE) N. 1235/2008 DELLA COMMISSIONE dell 8 dicembre 2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio

Dettagli

COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO

COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNE DI CARUGATE Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO Adottato dal C.C. con delibera n. 57 del 28/07/2008 REGOLAMENTO PER L

Dettagli

LICEO CLASSICO LICEO LINGUISTICO LICEO ARTISTICO REGOLAMENTO ACCESSO ATTI AMMINISTRATIVI

LICEO CLASSICO LICEO LINGUISTICO LICEO ARTISTICO REGOLAMENTO ACCESSO ATTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO ACCESSO ATTI AMMINISTRATIVI (Delibera del Consiglio d Istituto n 429 del 07/12/2012 ) (allegato 8 al Regolamento di Istituto) PREMESSA Il presente atto disciplina le modalità di esercizio del

Dettagli

Documento Programmatico sulla Sicurezza delle Informazioni. Ver. 1.00

Documento Programmatico sulla Sicurezza delle Informazioni. Ver. 1.00 Documento Programmatico sulla Sicurezza delle Informazioni Ver. 1.00 20 Ottobre 1998 InfoCamere S.C.p.A. Documento Programmatico sulla Sicurezza delle Informazioni Indice 1. Introduzione...3 2. Principi

Dettagli

Edizione n. 7-10/01/2007

Edizione n. 7-10/01/2007 Edizione n. 7-10/01/2007 1. Flash Romania e Bulgaria nell Unione europea: liberalizzato di fatto l accesso al lavoro Finanziaria 2007: sanatoria bonus bebè 2. Edizione speciale Lungoresidenti Il permesso

Dettagli

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA ISTITUTO DI ALTA CULTURA diretta da Margherita Parrilla

ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA ISTITUTO DI ALTA CULTURA diretta da Margherita Parrilla ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA ISTITUTO DI ALTA CULTURA diretta da Margherita Parrilla Prot. n. 3094 del 3.05.2013 REGOLAMENTO DI RICONOSCIMENTO TITOLI ACCADEMICI STRANIERI IL DIRETTORE Vista la Convenzione

Dettagli

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni

Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni 2008R0767 IT 05.04.2010 001.001 1 Trattandosi di un semplice strumento di documentazione, esso non impegna la responsabilità delle istituzioni B REGOLAMENTO (CE) N. 767/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL

Dettagli

Principi di funzionamento, di indirizzo e regolamentazione dell'albo pretorio e della notificazione e del deposito degli atti

Principi di funzionamento, di indirizzo e regolamentazione dell'albo pretorio e della notificazione e del deposito degli atti Principi di funzionamento, di indirizzo e regolamentazione dell'albo pretorio e della notificazione e del deposito degli atti Titolo I - Albo Pretorio Informatico 1. Albo Pretorio L Albo Pretorio on line

Dettagli

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000 Testo originale 0.360.454.1 Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall

Dettagli

Legge 21 gennaio 1994, n. 53

Legge 21 gennaio 1994, n. 53 Legge 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali (1-2) (1) Il termine "procuratore legale" contenuto nella presente

Dettagli

COMUNE di CASELETTE Provincia di TORINO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI

COMUNE di CASELETTE Provincia di TORINO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI COMUNE di CASELETTE Provincia di TORINO REGOLAMENTO COMUNALE PER L EFFETTUAZIONE DEL SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI CAPO I NORME GENERALI ART. 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO 1. E istituito, in tutto il

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Prot. n 5442 Decreto Ministeriale recante la procedura a livello nazionale per la registrazione delle DOP e IGP ai sensi del Regolamento (CE) n. 510/2006. Visto il regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio

Dettagli

DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO GUIDA PER I RICHIEDENTI E MODELLO DI DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO

DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO GUIDA PER I RICHIEDENTI E MODELLO DI DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO ALLEGATO: GUIDA PER I RICHIEDENTI IL GRATUITO PATROCINIO E MODELLO DI DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA DELL UNIONE EUROPEA DOMANDA DI GRATUITO PATROCINIO GUIDA PER I RICHIEDENTI

Dettagli

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Prot. n. 02/ALBO/CN 11 SETTEMBRE 2013 Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI Deliberazione 11 settembre 2013 Regolamento per la gestione telematica

Dettagli

COMUNICAZIONE INTERNA N. 39 Parma, 10/10/2012

COMUNICAZIONE INTERNA N. 39 Parma, 10/10/2012 DIREZIONE DIDATTICA DI VIA F.LLI BANDIERA Via F.lli Bandiera n. 4/a 43125 PARMA Tel. 0521/984604 - Fax 0521/1910846 - E-mail corazza@scuole.pr.it C.F. n.. 92144100341 - Cod. Min.: PREE020007 COMUNICAZIONE

Dettagli

LEGGE 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali.

LEGGE 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali. LEGGE 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali. Vigente al: 14-5-2013 La Camera dei deputati ed il Senato della

Dettagli

http://www.ti.ch/can/argomenti/legislaz/rleggi/rl/dati_rl/f/s/16.htm

http://www.ti.ch/can/argomenti/legislaz/rleggi/rl/dati_rl/f/s/16.htm Pagina 1 di 5 Legge sulle attività private di investigazione e di sorveglianza (dell 8 novembre 1976) 1.4.3.1 IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 10 aprile 1974 n. 1958

Dettagli

ART. 2 - SOGGETTI DESTINATARI

ART. 2 - SOGGETTI DESTINATARI AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER L INSTALLAZIONE DI IMPIANTI E SISTEMI DI DIFESA PASSIVA MIRATI ALLA PREVENZIONE DI FATTI CRIMINOSI ART. 1 - FINALITA Nell'ambito delle

Dettagli

Istruzioni per le immatricolazioni e riconoscimento titoli di studio accademici

Istruzioni per le immatricolazioni e riconoscimento titoli di studio accademici - MODALITA IMMATRICOLAZIONE Per conoscere le modalità per l'immatricolazione ai corsi di laurea di cittadini stranieri collegati al sito: http://www.miur.it/0002univer/0023studen/0059studen/0619docume/4794dispos.htm

Dettagli

SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE AZIENDE SANITARIE

SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE AZIENDE SANITARIE SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLE AZIENDE SANITARIE Gestione della comunicazione Stabilisce le regole per l'individuazione, il mantenimento e la disponibilità dei documenti e delle registrazioni

Dettagli

Progetto Istanze On Line

Progetto Istanze On Line 2011 Progetto Istanze On Line 22 luglio 2011 INDICE 1 INTRODUZIONE ALL USO DELLA GUIDA... 3 1.1 SIMBOLI USATI E DESCRIZIONI... 3 2 GESTIONE DELL UTENZA... 4 2.1 COS È E A CHI È RIVOLTO... 4 2.2 NORMATIVA

Dettagli

REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE INDICE Approvato con deliberazione C.C. n. 17 del 30 aprile 2015 CAPO I

Dettagli

MINISTERO DELL INTERNO

MINISTERO DELL INTERNO MINISTERO DELL INTERNO Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Fondo Europeo per l Integrazione 2007 2013 MANUALE OPERATIVO REVISORI Versione Agosto 2013 INDICE 1. Premessa 3 2. Il Revisore

Dettagli

AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA SOLIDARIETA - MONS. D. CADORE. Allegato allo schema di convenzione per la gestione del

AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA SOLIDARIETA - MONS. D. CADORE. Allegato allo schema di convenzione per la gestione del AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA SOLIDARIETA - MONS. D. CADORE ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE C.D.A N. 10 IN DATA 15.04.2016 Allegato allo schema di convenzione per la gestione del Servizio di

Dettagli

PROVINCIA DI COSENZA DISPOSIZIONI ATTUATIVE PER LA DISCIPLINA DELL ALBO PRETORIO ON-LINE

PROVINCIA DI COSENZA DISPOSIZIONI ATTUATIVE PER LA DISCIPLINA DELL ALBO PRETORIO ON-LINE PROVINCIA DI COSENZA DISPOSIZIONI ATTUATIVE PER LA DISCIPLINA DELL ALBO PRETORIO ON-LINE INDICE GENERALE Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Istituzione dell Albo Pretorio on-line Art. 3 - Finalità della pubblicazione

Dettagli

Attività di ESTETISTA

Attività di ESTETISTA Attività di ESTETISTA Riconoscimento dei titoli professionali esteri Il decreto legislativo n. 319 del 2 maggio 1994 attribuisce al Ministero del Lavoro la competenza per il riconoscimento dei titoli in

Dettagli

Pratiche edilizie on line PRATICHE EDILIZIE ON LINE MANUALE UTENTE VIRTUAL BACK-OFFICE FEBBRAIO 2005. PIM-MUT-RUPAR-2005-02-03.

Pratiche edilizie on line PRATICHE EDILIZIE ON LINE MANUALE UTENTE VIRTUAL BACK-OFFICE FEBBRAIO 2005. PIM-MUT-RUPAR-2005-02-03. PRATICHE EDILIZIE ON LINE MANUALE UTENTE VIRTUAL BACK-OFFICE FEBBRAIO 2005 PIM-MUT-RUPAR-2005-02-03.DOC Pagina 1 di 30 INDICE 1 INTRODUZIONE... 3 1.1 SCOPO DEL DOCUMENTO... 3 1.2 RIFERIMENTI NORMATIVI...

Dettagli

Video Corso per Fornitori Cedacri. Regnani Chiara Collecchio, Gennaio 2014

Video Corso per Fornitori Cedacri. Regnani Chiara Collecchio, Gennaio 2014 Video Corso per Fornitori Cedacri Regnani Chiara Collecchio, Gennaio 2014 1 Scopo Scopo del presente Corso è fornire informazioni necessarie per rapportarsi con gli standard utilizzati in Azienda 2 Standard

Dettagli

Ambasciata d Italia... Domanda di visto per gli Stati Schengen Modulo gratuito...

Ambasciata d Italia... Domanda di visto per gli Stati Schengen Modulo gratuito... 1. Cognome / (x) 2. Cognome alla nascita (cognome/i precedente/i) / (x) 3. Nome/i / (x) 4. Data di nascita (giorno-mese-anno)... 8. Sesso /...: Maschile/... Femminile/... Ambasciata d Italia... Domanda

Dettagli

Progetto Istanze On Line

Progetto Istanze On Line 2014 Progetto Istanze On Line 09 aprile 2014 INDICE 1 INTRODUZIONE ALL USO DELLA GUIDA... 3 1.1 SIMBOLI USATI E DESCRIZIONI... 3 2 GESTIONE DELL UTENZA... 4 2.1 COS È E A CHI È RIVOLTO... 4 2.2 NORMATIVA

Dettagli

IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE IN EUROPA LE SCHEDE DI ASILO IN EUROPA BELGIO

IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE IN EUROPA LE SCHEDE DI ASILO IN EUROPA BELGIO IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEI TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE IN EUROPA LE SCHEDE DI ASILO IN EUROPA BELGIO Base legale del diritto al ricongiungimento familiare dei titolare di protezione internazionale

Dettagli

Direzione Centrale per le Politiche dell Immigrazione e dell Asilo

Direzione Centrale per le Politiche dell Immigrazione e dell Asilo Direzione Centrale per le Politiche dell Immigrazione e dell Asilo SUI Sportello Unico Immigrazione Sistema inoltro telematico domande di nulla osta al lavoro, al ricongiungimento familiare e conversioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA PUBBLICAZIONE DI ATTI E PROVVEDIMENTI ALL ALBO CAMERALE. (Adottato con delibera della Giunta Camerale n.72, del 17 ottobre 2014)

REGOLAMENTO PER LA PUBBLICAZIONE DI ATTI E PROVVEDIMENTI ALL ALBO CAMERALE. (Adottato con delibera della Giunta Camerale n.72, del 17 ottobre 2014) REGOLAMENTO PER LA PUBBLICAZIONE DI ATTI E PROVVEDIMENTI ALL ALBO CAMERALE. (Adottato con delibera della Giunta Camerale n.72, del 17 ottobre 2014) Art.1 - Oggetto Il presente Regolamento disciplina, ai

Dettagli

REGOLAMENTO SULLE PROCEDURE ISTRUTTORIE IN MATERIA DI DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI CONCERNENTI LA CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI

REGOLAMENTO SULLE PROCEDURE ISTRUTTORIE IN MATERIA DI DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI CONCERNENTI LA CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI REGOLAMENTO SULLE PROCEDURE ISTRUTTORIE IN MATERIA DI DISCIPLINA DELLE RELAZIONI COMMERCIALI CONCERNENTI LA CESSIONE DI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI Articolo 1 Definizioni Ai fini del presente regolamento

Dettagli

SPIGA Sistema di Protocollo Informatico e Gestione Archivi

SPIGA Sistema di Protocollo Informatico e Gestione Archivi SPIGA Sistema di Protocollo Informatico e Gestione Archivi Modulo Gestione Protocollo Manuale Utente Manuale Utente del modulo Gestione Protocollo Pag. 1 di 186 SPIGA...1 Modulo Gestione Protocollo...1

Dettagli

Corso Triennale in Disegno industriale. Procedure di ammissione

Corso Triennale in Disegno industriale. Procedure di ammissione Corso Triennale in Disegno industriale Procedure di ammissione A.A. 2014-2015 Informazioni generali L iscrizione al primo anno del corso di Disegno Industriale dell ISIA di Firenze è concessa a un massimo

Dettagli

AMBASCIATA D ITALIA IN SANTO DOMINGO (REPUBBLICA DOMINICANA)

AMBASCIATA D ITALIA IN SANTO DOMINGO (REPUBBLICA DOMINICANA) AMBASCIATA D ITALIA IN SANTO DOMINGO (REPUBBLICA DOMINICANA) AVVISO DI ISTITUZIONE DELL ELENCO DEI TECNICI DI FIDUCIA PER L ATTUAZIONE DELL ART. 84 DEL D.P.R. 5 OTTOBRE 2010, N. 207 Ai sensi dell art.

Dettagli

CAD Codice dell'amministrazione digitale Ultimo aggiornamento: 12/01/2012

CAD Codice dell'amministrazione digitale Ultimo aggiornamento: 12/01/2012 Il sito web della scuola Efficiente strumento del CAD CAD Codice dell'amministrazione digitale Dlgs 7 marzo 2005, n. 82 Dlgs 30 dicembre 2010, n. 235 Testo vigente al 22/12/2011 Testo redatto al solo fine

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCESSO ALLA RETE INTERNET TRAMITE LA RETE WI-FI PUBBLICA (HOT-SPOT)

REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCESSO ALLA RETE INTERNET TRAMITE LA RETE WI-FI PUBBLICA (HOT-SPOT) COMUNE DI COLORNO Provincia di Parma REGOLAMENTO COMUNALE PER L ACCESSO ALLA RETE INTERNET TRAMITE LA RETE WI-FI PUBBLICA (HOT-SPOT) S:\1 Settore\SEGRETERIA\CONSIGLIO COMUNALE\DELIBERE\2012\037allegatoA.doc

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATICO E FIRME ELETTRONICHE, PAGAMENTI, LIBRI E SCRITTURE

DOCUMENTO INFORMATICO E FIRME ELETTRONICHE, PAGAMENTI, LIBRI E SCRITTURE DOCUMENTO INFORMATICO E FIRME ELETTRONICHE, PAGAMENTI, LIBRI E SCRITTURE Art 1 c. 1., q DEFINIZIONE DI DOCUMENTO INFORMATICO documento informatico: la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati

Dettagli

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n.

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. SCHEDA n. 5 Le figure costitutive della sicurezza 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94 Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. 626/94 Il D. Lgs. del 19-9-94 n. 626 recepisce direttive comunitarie

Dettagli

COMUNE DI SERDIANA PROVINCIA DI CAGLIARI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA

COMUNE DI SERDIANA PROVINCIA DI CAGLIARI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI SERDIANA PROVINCIA DI CAGLIARI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA ARTICOLO 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO. Il presente Regolamento disciplina l esercizio del sistema di videosorveglianza

Dettagli

SMP - Mobilità studenti ai fini di placement. Modello di Accordo Istituto/Studente clausole minime obbligatorie (fac-simile)

SMP - Mobilità studenti ai fini di placement. Modello di Accordo Istituto/Studente clausole minime obbligatorie (fac-simile) SMP - Mobilità studenti ai fini di placement Modello di Accordo Istituto/Studente clausole minime obbligatorie (fac-simile) L Accordo deve essere firmato prima dallo studente e successivamente dal Rappresentate

Dettagli

1. IMMATRICOLAZIONE CITTADINI COMUNITARI E CITTADINI ITALIANI CON TITOLO DI STUDIO CONSEGUITO ALL'ESTERO.

1. IMMATRICOLAZIONE CITTADINI COMUNITARI E CITTADINI ITALIANI CON TITOLO DI STUDIO CONSEGUITO ALL'ESTERO. ISTRUZIONI PER L'IMMATRICOLAZIONE ALL UNIVERSITA DI ROMA TOR VERGATA DI CITTADINI ITALIANI E COMUNITARI CON TITOLO DI STUDIO CONSEGUITO ALL'ESTERO, CITTADINI NON COMUNITARI LEGALMENTE SOGGIORNANTI IN ITALIA,

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO INDICE

REGOLAMENTO INTERNO INDICE INDICE 1. REVISIONI... 3 2. SCOPO... 4 3. CAMPO DI APPLICAZIONE... 5 4. RIFERIMENTI NORMATIVI... 6 5. REGOLE GENERALI... 7 5.1 ACCESSO AI LOCALI DELLA SEDE DEI DIPENDENTI E DEI COLLABORATORI 7 5.2 ACCESSO

Dettagli

8.4.2004 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea L 104/59 Note esplicative 1. Regole generali 1.1. Il regolamento (CEE) n. 3911/92 del Consiglio, del 9 dicembre 1992, contempla il rilascio dell'autorizzazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA COMUNE DI ARENZANO Provincia di Genova REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 22 del 26/02/2015 Indice Art. 1 Oggetto e norme

Dettagli

COMUNE DI BUSSERO Provincia di Milano

COMUNE DI BUSSERO Provincia di Milano COMUNE DI BUSSERO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 61 del 30.11.2004 REGOLAMENTO PER

Dettagli

L 343/10 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 29.12.2010

L 343/10 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 29.12.2010 L 343/10 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 29.12.2010 REGOLAMENTO (UE) N. 1259/2010 DEL CONSIGLIO del 20 dicembre 2010 relativo all attuazione di una cooperazione rafforzata nel settore della legge

Dettagli

IL PERMESSO DI SOGGIORNO. a cura di Gianluca Cassuto

IL PERMESSO DI SOGGIORNO. a cura di Gianluca Cassuto IL PERMESSO DI SOGGIORNO CHE COSA È IL PERMESSO DI SOGGIORNO È l autorizzazione a soggiornare in Italia Viene rilasciato dalla Questura (Ministero dell Interno) Si differenziano in base alla durata tra

Dettagli

Direttiva CEE 29 giugno 1995, n. 16 RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AGLI ASCENSORI

Direttiva CEE 29 giugno 1995, n. 16 RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AGLI ASCENSORI Direttiva CEE 29 giugno 1995, n. 16 RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVE AGLI ASCENSORI CAPITOLO I Campo di applicazione - Commercializzazione e libera circolazione Art. 1-1. La

Dettagli

(1) Pubblicata nella G.U.C.E. 20 giugno 2002, n. L 162. Entrata in vigore il 20 giugno 2002.

(1) Pubblicata nella G.U.C.E. 20 giugno 2002, n. L 162. Entrata in vigore il 20 giugno 2002. Dec. 2002/465/GAI del 13 giugno 2002 (1). Decisione quadro del Consiglio relativa alle squadre investigative comuni. (1) Pubblicata nella G.U.C.E. 20 giugno 2002, n. L 162. Entrata in vigore il 20 giugno

Dettagli

(CE) 172 5.7.2005, 22) 25 2005 10 2008) 1687/2005 14 2005 (GU CE

(CE) 172 5.7.2005, 22) 25 2005 10 2008) 1687/2005 14 2005 (GU CE REGOLAMENTO (CE) N. 2869/95 DELLA COMMISSIONE del 13 dicembre 1995 relativo alle tasse da pagare all Ufficio per l armonizzazione nel mercato interno (Marchi, disegni e modelli) (GU CE n. L 33 del 15.12.1995,

Dettagli

Privacy policy della newsletter

Privacy policy della newsletter Privacy policy della newsletter Le presenti linee programmatiche di condotta relative alla privacy (la "Privacy Policy") si applica alla newsletter del sito web di ATTIMIWEB srl (il "Sito") e si riferisce

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI VIDEOSORVEGLIANZA CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI VIDEOSORVEGLIANZA CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI VIDEOSORVEGLIANZA CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 OGGETTO Oggetto del presente regolamento è la disciplina del trattamento dei dati personali effettuato

Dettagli

REGOLAMENTO GENERALE PER L'UTILIZZO DELLA BIBLIOTECA STORICA. In generale. Norme generali di utilizzo. 1 Validità

REGOLAMENTO GENERALE PER L'UTILIZZO DELLA BIBLIOTECA STORICA. In generale. Norme generali di utilizzo. 1 Validità REGOLAMENTO GENERALE PER L'UTILIZZO DELLA BIBLIOTECA STORICA In generale 1 Validità DELL'ISTITUTO STORICO GERMANICO DI ROMA (1) Il presente regolamento ha validità per la Biblioteca Storica dell'istituto

Dettagli

Approvato con delibera di Consiglio comunale n.75 del 5 ottobre 2009.

Approvato con delibera di Consiglio comunale n.75 del 5 ottobre 2009. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ACQUISITI MEDIANTE L IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA ATTIVATO NEL TERRITORIO URBANO DEL COMUNE DI MACERATA Approvato con delibera di Consiglio

Dettagli

COMUNE DI RIVELLO. Provincia di Potenza REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI RIVELLO.

COMUNE DI RIVELLO. Provincia di Potenza REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI RIVELLO. COMUNE DI RIVELLO Provincia di Potenza REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI RIVELLO. Approvato con deliberazione di C.C. n. 24/2013 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

M inist e ro della Pubblica Istruz io n e

M inist e ro della Pubblica Istruz io n e Linee guida per il TRATTAMENTO E GESTIONE DEI DATI PERSONALI Articolo 1 Oggetto e ambito di applicazione e principi di carattere generale 1. Il presente documento disciplina le modalità di trattamento

Dettagli

Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità)

Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) L 83/1 I (Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità) REGOLAMENTO (CE) N. 659/1999 DEL CONSIGLIO del 22 marzo 1999 recante modalità di applicazione dell articolo 93 del trattato

Dettagli

IL DIRETTORE GENERALE

IL DIRETTORE GENERALE DIREZIONE DEL PERSONALE E DEGLI AFFARI GENERALI Dirigente: Dott. Ascenzo Farenti Coordinatore: Dott. Luca Busico UNITA PROGRAMMAZIONE E RECLUTAMENTO DEL PERSONALE Responsabile: Dott.ssa Laura Tangheroni

Dettagli

Comitato Ecolabel Ecoaudit Sezione Ecolabel Italia PROCEDURE OPERATIVE PER L ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEL MARCHIO ECOLABEL. Revisione 1.

Comitato Ecolabel Ecoaudit Sezione Ecolabel Italia PROCEDURE OPERATIVE PER L ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEL MARCHIO ECOLABEL. Revisione 1. Comitato Ecolabel Ecoaudit Sezione Ecolabel Italia PROCEDURE OPERATIVE PER L ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEL MARCHIO ECOLABEL Revisione 1. PROCEDURE ecolabel rev1 Premesso che : regolamento CE n. 1980/2000

Dettagli

Informativa sulla politica per la tutela della privacy attuata da Occhioviterbese

Informativa sulla politica per la tutela della privacy attuata da Occhioviterbese Informativa sulla politica per la tutela della privacy attuata da Occhioviterbese (Informativa ex articolo 13 del D.Lgs. 196/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali) Nella presente informativa

Dettagli

Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. Circolare n. 22/15

Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. Circolare n. 22/15 Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi Circolare n. 22/15 contenente disposizioni inerenti alla prova valutativa a norma dall art. 128-novies,

Dettagli

GRUPPO DASSAULT SYSTEMES POLITICA DI TUTELA DEI DATI PERSONALI RELATIVI ALLE RISORSE UMANE

GRUPPO DASSAULT SYSTEMES POLITICA DI TUTELA DEI DATI PERSONALI RELATIVI ALLE RISORSE UMANE GRUPPO DASSAULT SYSTEMES POLITICA DI TUTELA DEI DATI PERSONALI RELATIVI ALLE RISORSE UMANE Le seguenti disposizioni compongono la Politica di Tutela dei Dati relativi alle Risorse Umane del Gruppo Dassault

Dettagli

Informazioni generali

Informazioni generali Modulo Z2 : Domanda di certificazione attestante il possesso di requisiti per lavoro autonomo ai sensi dell'art. 26 T.U. Immigrazione e dell'art. 39, comma 9, del D.P.R. n. 394/99 e successive modifiche

Dettagli

Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione

Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione Sistema inoltro telematico Manuale utente Versione 10 Data aggiornamento: 14/09/2012 Pagina 1 (25) Sommario 1. Il sistema di inoltro telematico delle

Dettagli

in prosieguo denominata l'istituzione, rappresentata da: dott.ssa A. Moscatelli, Dirigente I Divisione, da una parte,

in prosieguo denominata l'istituzione, rappresentata da: dott.ssa A. Moscatelli, Dirigente I Divisione, da una parte, n. 5 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA TUSCIA Ufficio Mobilità e Cooperazione Internazionale via S. Giovanni Decollato, n.1-01100 Viterbo ITALY Phone: +39 0761 357917 / 357918 - Fax: + 39 0761 357524 e-mail:

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DEGLI OGGETTI RINVENUTI. (Norme di riferimento: artt. 927-928-929-930-931 c.c.) ART. 1 Oggetto del Regolamento

DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DEGLI OGGETTI RINVENUTI. (Norme di riferimento: artt. 927-928-929-930-931 c.c.) ART. 1 Oggetto del Regolamento DISCIPLINARE PER LA GESTIONE DEGLI OGGETTI RINVENUTI. (Norme di riferimento: artt. 927-928-929-930-931 c.c.) ART. 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina le funzioni che il Codice

Dettagli

Regolamento per l installazione e l utilizzo di impianti di videosorveglianza del territorio

Regolamento per l installazione e l utilizzo di impianti di videosorveglianza del territorio Regolamento per l installazione e l utilizzo di impianti di videosorveglianza del territorio ARTICOLO 1 FINALITA Le finalità che la Città di Desio intende perseguire con il progetto di videosorveglianza

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto

Dettagli

DIRETTIVA 2013/56/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA 2013/56/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 10.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 329/5 DIRETTIVA 2013/56/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 novembre 2013 che modifica la direttiva 2006/66/CE del Parlamento europeo e

Dettagli

Privacy Policy. Informativa e consenso per l'utilizzo dei dati personali - D.lgs 30.06.2003 N.196, Art. 13

Privacy Policy. Informativa e consenso per l'utilizzo dei dati personali - D.lgs 30.06.2003 N.196, Art. 13 Privacy Policy Informativa e consenso per l'utilizzo dei dati personali - D.lgs 30.06.2003 N.196, Art. 13 BE WITH US ONLUS, considera di fondamentale importanza la "privacy" dei propri utenti e garantisce

Dettagli

Comune di Campofelice di Roccella REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA

Comune di Campofelice di Roccella REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA Comune di Campofelice di Roccella REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA Indice Art. 1 Premessa Art. 2 Finalità Art. 3 Definizioni Art. 4 Modalità di raccolta dei dati Art. 5 Informativa Art. 6 Finalità

Dettagli

Via Siena 37/23 Firenze ( Fi ) Tel. Magazzino/Ufficio: 055-791191-055/791129 Fax: 055/791061 P.Iva E C.F. 03952230484 sito web: www.ricci2.

Via Siena 37/23 Firenze ( Fi ) Tel. Magazzino/Ufficio: 055-791191-055/791129 Fax: 055/791061 P.Iva E C.F. 03952230484 sito web: www.ricci2. INFORMATIVA E CONSENSO PER L'UTILIZZO DEI DATI PERSONALI - D.Lgs. 30.06.2003 n.196, Art. 13 Questa Informativa si applica ai dati personali raccolti attraverso il presente sito. La presente non si applica

Dettagli

Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto Regolamento per la gestione delle procedure di pubblicazione all albo online

Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto Regolamento per la gestione delle procedure di pubblicazione all albo online Raccolta Regolamenti ARPAV n. 35 Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto Regolamento per la gestione delle procedure di pubblicazione all albo online Approvato con deliberazione

Dettagli

e) dei diritti di cui all'articolo 7 del Decreto Legislativo 196/2003;

e) dei diritti di cui all'articolo 7 del Decreto Legislativo 196/2003; Direttiva sulla Privacy in Internet Carfin S.p.a. Carfin S.p.a. rispetta la privacy di tutti gli individui che visitano il suo sito e ogni informazione raccolta viene utilizzata principalmente per rispondere

Dettagli

Spett.le. Via. Egregi Signori, facciamo seguito alle intese intercorse per confermarvi quanto segue. Premesso che:

Spett.le. Via. Egregi Signori, facciamo seguito alle intese intercorse per confermarvi quanto segue. Premesso che: Spett.le. Via Oggetto: Designazione a Responsabile Esterno del trattamento dei Dati Personali ai sensi dell art. 29 D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 (di seguito Codice Privacy ) Egregi Signori, facciamo seguito

Dettagli

REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE

REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE COMUNE DI SCARPERIA E SAN PIERO Provincia di Firenze REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE INDICE CAPO I - PRINCIPI

Dettagli

ISCRIZIONE ANAGRAFICA CON PROVENIENZA DA ALTRO COMUNE E DALL ESTERO CAMBIO DI ABITAZIONE ALL INTERNO DEL COMUNE EMIGRAZIONE ALL ESTERO.

ISCRIZIONE ANAGRAFICA CON PROVENIENZA DA ALTRO COMUNE E DALL ESTERO CAMBIO DI ABITAZIONE ALL INTERNO DEL COMUNE EMIGRAZIONE ALL ESTERO. ISCRIZIONE ANAGRAFICA CON PROVENIENZA DA ALTRO COMUNE E DALL ESTERO CAMBIO DI ABITAZIONE ALL INTERNO DEL COMUNE EMIGRAZIONE ALL ESTERO. Informazioni generali La dichiarazione di iscrizione anagrafica con

Dettagli

Guida alla lettura del D.M. 44/2011 (Regolamento PCT)

Guida alla lettura del D.M. 44/2011 (Regolamento PCT) Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 26.3.2015 La Nuova Procedura Civile, 1, 2015 Editrice Guida alla lettura del D.M. 44/2011 (Regolamento PCT)

Dettagli

TABELLA 2.2 CENTRALI DI TELESORVEGLIANZA/CENTRI DI MONITORAGGIO E RICEZIONE ALLARMI

TABELLA 2.2 CENTRALI DI TELESORVEGLIANZA/CENTRI DI MONITORAGGIO E RICEZIONE ALLARMI ORGANIZZAZIONE: INDIRIZZO: TIPO DI AUDIT VERIFICA VALUTATIVA - FASE 2 VERIFICA SORVEGLIANZA 1 VERIFICA SORVEGLIANZA 2 VERIFICA RINNOVO VERIFICA ESTENSIONE/RIDUZIONE VERIFICA AUDIT SPECIALI (SUPPLETIVA,

Dettagli

INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ART. 13, D.LGS. 30/06/2003 N. 196 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI.

INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ART. 13, D.LGS. 30/06/2003 N. 196 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI. INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI ART. 13, D.LGS. 30/06/2003 N. 196 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI. In osservanza al D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 (Codice Privacy) e successive

Dettagli

Regolamento della legge sull informazione e sulla trasparenza dello Stato (RLIT)

Regolamento della legge sull informazione e sulla trasparenza dello Stato (RLIT) 1.6.3.1.1 Regolamento della legge sull informazione e sulla trasparenza dello Stato (R (del 5 settembre 2012) IL CONSIGLIO DI STATO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO Scopo e oggetto Campo di applicazione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DELLA SALUTE CONTRO I DANNI DERIVANTI DAL FUMO NORME DI RIFERIMENTO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DELLA SALUTE CONTRO I DANNI DERIVANTI DAL FUMO NORME DI RIFERIMENTO COMUNE di LARI REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DELLA SALUTE CONTRO I DANNI DERIVANTI DAL FUMO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 11 del 02/04/2009 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DELLA

Dettagli

Programma di Formazione Integrata per l innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri III Edizione

Programma di Formazione Integrata per l innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri III Edizione Associazione Nazionale Comuni Italiani Programma di Formazione Integrata per l innovazione dei processi organizzativi di accoglienza ed integrazione dei cittadini stranieri III Edizione 1 Giornata - Modulo

Dettagli

EU Careers Istruzioni per l iscrizione online

EU Careers Istruzioni per l iscrizione online EU Careers Istruzioni per l iscrizione online Ottobre 2013 1. Il passaporto personale EPSO* Il passaporto personale EPSO contiene tutti i dati personali del candidato e consente di comunicare con l EPSO.

Dettagli

COME SI ENTRA COME SI ENTRA NELL AREA SCHENGEN COME SI ENTRA IN ITALIA IL VISTO CASO PER CASO LA DOMANDA DEL VISTO LA FRONTIERA

COME SI ENTRA COME SI ENTRA NELL AREA SCHENGEN COME SI ENTRA IN ITALIA IL VISTO CASO PER CASO LA DOMANDA DEL VISTO LA FRONTIERA COME SI ENTRA 1. COME SI ENTRA NELL AREA SCHENGEN 2. COME SI ENTRA IN ITALIA 3. IL VISTO 4. CASO PER CASO LA DOMANDA DEL VISTO 5. LA FRONTIERA COME SI ENTRA (1) Gli accordi puntano a realizzare uno spazio

Dettagli

TESSERA PROFESSIONALE EUROPEA. Articoli da 4 bis a 4 sexies

TESSERA PROFESSIONALE EUROPEA. Articoli da 4 bis a 4 sexies Dipartimento per le Politiche Europee Ufficio per la Cittadinanza Europea, il Mercato Interno e gli Affari Generali Servizio mercato interno I TESSERA PROFESSIONALE EUROPEA Articoli da 4 bis a 4 sexies

Dettagli

AZIENDA ULSS 20 DI VERONA

AZIENDA ULSS 20 DI VERONA U.O.C. PROFESSIONISTI IN CONVENZIONE Via Murari Bra 35/B 37136 VERONA tel. 045/8075748 fax 045/8075759 SCHEDA OPERATIVA N. 2/2014 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSISTENZA SANITARIA AD EXTRACOMUNITARI REGOLARMENTE

Dettagli

DOMANDA DI RICONOSCIMENTO DI TITOLO PROFESSIONALE CONSEGUITO IN PAESE EXTRA-COMUNITARIO

DOMANDA DI RICONOSCIMENTO DI TITOLO PROFESSIONALE CONSEGUITO IN PAESE EXTRA-COMUNITARIO DOMANDA DI RICONOSCIMENTO DI TITOLO PROFESSIONALE CONSEGUITO IN PAESE EXTRA-COMUNITARIO (domanda presentata dall Italia straniero con permesso di soggiorno) (1) (art.49 d.p.r. 394/1999) Al Ministero della

Dettagli

Regolamento recante la disciplina delle garanzie di trasparenza dell azione amministrativa dell Autorità per l energia elettrica e il gas

Regolamento recante la disciplina delle garanzie di trasparenza dell azione amministrativa dell Autorità per l energia elettrica e il gas Regolamento recante la disciplina delle garanzie di trasparenza dell azione amministrativa dell Autorità per l energia elettrica e il gas Capo I Disposizioni generali Articolo 1 (Definizioni) 1.1 Nel presente

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 13.09.2005 COM(2005) 426 definitivo Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la firma, a nome della Comunità europea, della convenzione n. 198 del Consiglio

Dettagli

RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE - SCHEDA

RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE - SCHEDA RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE - SCHEDA L ingresso per ricongiungimento familiare è possibile previo rilascio del visto per ricongiungimento familiare che consente l ingresso in Italia, ai fini di un soggiorno

Dettagli

Regolamento per il rilascio del marchio QI La qualità delle Agenzie di Viaggio Istituito da A.I.A.V. ai sensi dell art. 81 D.Lgs.

Regolamento per il rilascio del marchio QI La qualità delle Agenzie di Viaggio Istituito da A.I.A.V. ai sensi dell art. 81 D.Lgs. Regolamento per il rilascio del marchio QI La qualità delle Agenzie di Viaggio Istituito da A.I.A.V. ai sensi dell art. 81 D.Lgs. 59/2010 1. Finalità 1.1 QI La qualità delle Agenzie di Viaggio è un marchio

Dettagli