NEI CANTIERI EDILI E DEPOSITI I RIFIUTI SPECIALI DA DEMOLIZIONE E NEL TUA (D. LGS. 3 APRILE 2006, N. 152)

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1 NEI CANTIERI EDILI E DEPOSITI TEMPORANEI I RIFIUTI SPECIALI DA DEMOLIZIONE E COSTRUZIONE NEL TUA (D. LGS. 3 APRILE 2006, N. 152) GEOMETRA GIORGIO CASTELLI

2 PROTAGONISTI DEL SISTEMA RIFIUTI PROGETTISTA DIRETTORE LAVORI COODINATORE DELLA SICUREZZA IMPRESA DI COSTRUZIONE

3 DEFINIZIONE RIFIUTO QUALSIASI SOSTANZA OD OGGETTO DI CUI IL DETENTORE ABBIA DECISO O ABBIA L OBBLIGO DI DISFARSI D.LGS. 152/06

4 RIFIUTO PRODUTTORE colui che produce rifiuti con la sua attività DETENTORE colui che produce rifiuti e li tiene in deposito LUOGO DI PRODUZIONE RIFIUTI dove si svolgono le attività di produzione dalle quali sono originati i rifiuti : IL CANTIERE

5 GESTIONE RIFIUTI RACCOLTA TRASPORTO RECUPERO SMALTIMENTO DEPOSITO TEMPORANEO : RAGGRUPPAMENTO DEI RIFIUTI IN CANTIERE STOCCAGGIO: RACCOLTA RIFIUTI IN ATTESA DELLA LORO DESTINAZIONE FINALE

6 CLASSIFICAZIONE RIFIUTI URBANI SPECIALI C A R A T T E R I S T I C H E P E R I C O L O S I T A PERICOLOSI NON PERICOLOSI

7 CARATTERISTICHE RIFIUTI URBANI 1) RIFIUTI DOMESTICI PROVENIENTI DA LOCALI AD USO ABITAZIONE 2) RIFIUTI NON PERICOLOSI PROVENIENTI DA LOCALI E LUOGHI DIVERSI DA CIVILE ABITAZIONE,ASSIMILABILI AGLI URBANI PER QUALITA E QUANTITA (EX. ARTICOLO 198 COMMA 2 LETT.G) 3) RIFIUTI DA SPAZZAMENTO STRADALE 4) RIFIUTI DI QUALUNQUE NATURA GIACENTI SU STRADE OD AREE PUBBLICHE 5) RIFIUTI VEGETALI PROVENIENTI DA AREE VERDI,GIARDINI, PARCHI 6) RIFIUTI PROVENIENTI DA ATTIVITA CIMITERIALI VARIE

8 CARATTERISTICHE RIFIUTI SPECIALI RIFIUTI CHE SI ORIGINANO DA CICLI PRODUTTIVI O ATTIVITA DI SERVIZIO 1. RIFIUTI DA ATTIVITA AGRICOLA O AGRO INDUSTRIALE 2. RIFIUTI DA ATTIVITA DI DEMOLIZIONE,COSTRUZIONE E SCAVO sono identificati dalla prima cifra con il codice RIFIUTI DA LAVORAZIONI INDUSTRIALI 4. RIFIUTI DA ATTIVITA COMMERCIALI 5. RIFIUTI DA ATTIVITA DI SERVIZIO 6. RIFIUTI DA ATTIVITA DI RECUPERO/SMALTIMENTO RIFIUTI 7. RIFIUTI DERIVANTI DA ATTIVITA SANITARIE 8. MACCHINARI OBSOLETI, DETERIORATI 9. VEICOLI A MOTORE, RIMORCHI E SIMILI 10. IL COMBUSTIBILE DERIVATO DAI RIFIUTI 11. RIFIUTI DERIVANTI DA SELEZIONE DI RIFIUTI URBANI

9 PERICOLOSITA RIFIUTI PERICOLOSI NON PERICOLOSI CONTENENTI SOSTANZE NOCIVE NON CONTENENTI SOSTANZE NOCIVE VENGONO IDENTIFICATI MEDIANTE RIFERIMENTO SPECIFICO O GENERICO A SOSTANZE PERICOLOSE CHE RAGGIUNGONO O SUPERANO DETERMINATE CONCENTRAZIONI CODICI CER CODICI NUMERICI A SEI CIFRE CHE IDENTIFICANO I VARI RIFIUTI CATALOGO EUROPEO DEI RIFIUTI

10 PRINCIPI FONDAMENTALI 1) I RIFIUTI DEVONO ESSERE RECUPERATI O SMALTITI SENZA PERICOLO PER LA SALUTE DELL UOMO E SENZA USARE PROCEDIMENTI O METODI CHE POTREBBERO RECARE PREGIUDIZIO ALL AMBIENTE. 2) VI E QUINDI LA NECESSITA DI TRASFERIRE I PRODOTTI DELLA DEMOLIZIONE O RICOSTRUZIONE DI MANUFATTI EDILI IN IDONEI LUOGHI DI DEPOSITO PER LE SUCCESSIVE OPERAZIONI DI RECUPERO E/O SMALTIMENTO. 3) PER RIDURRE IL COSTO ECONOMICO IL PRODOTTO DELLA DEMOLIZIONE/COSTRUZIONE PUO ESSERE DEPOSITATO ALL INTERNO DEL CANTIERE PURCHE CONTROLLATO DAL PRODUTTORE/ DETENTORE

11 DEPOSITO TEMPORANEO RIFIUTI PERICOLOSI RIFIUTI NON PERICOLOSI DEVONO ESSERE RACCOLTI ED AVVIATI ALLE OPERAZIONI DI RECUPERO O DI SMALTIMENTO SECONDO LE SEGUENTI MODALITA A SCELTA DEL PRODUTTORE: a) CADENZA BIMESTRALE a) CADENZA TRIMESTRALE b) MASSIMO 10 MC b) MASSIMO 20 MC PER UN DEPOSITO PER UN DEPOSITO MASSIMO DI UN ANNO MASSIMO DI UN ANNO

12 INOSSERVANZA PRESCRIZIONI DEPOSITO TEMPORANEO DEPOSITO INCONTROLLATO DA ATTIVITA DI IMPRESA DEPOSITO INCONTROLLATO DA ATTIVITA DI PRIVATO RIFIUTI PERICOLOSI: arresto da sei mesi a due anni e ammenda da 2600 a euro. RIFIUTI NON PERICOLOSI: arresto da tre mesi a un anno e ammenda da 2600 a euro. RIFIUTI PERICOLOSI: sanzione da 105 a 620 euro. RIFIUTI NON PERICOLOSI: sanzione da 25 a 155 euro. CHIUNQUE MANTIENE UN DEPOSITO INCONTROLLATO E TENUTO A PROCEDERE ALLA SUA RIMOZIONE, ALL AVVIO A RECUPERO O ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI ED AL RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI.

13 DEPOSITO TEMPORANEO PRESCRIZIONI SUL LUOGO DI DEPOSITO DEI RIFIUTI AREE PAVIMENTATE AREE ISOLATE AREE COPERTE AREE RIPARATE (es. tra due pareti) AREE CONTROLLATE PRESCRIZIONI SUL CONTENIMENTO DEI RIFIUTI CONTENITORI PLASTICI FUSTI CUMULI CASSONI CON DISPOSITIVO SCARRABILE BIG BAGS (sacchi con quattro punti di presa fino a tre tonnellate) t

14 D. LGS. 09 APRILE 2008 N 81 integrato dal D. LGS. 3 AGOSTO 2009 N 106 PER IL COORDINATORE ALLEGATO XV punto IL PSC CONTIENE IN RIFERIMENTO ALL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE L ANALISI LANALISI DEI SEGUENTI ELEMENTI: LETTERA M):LE ZONE DI DEPOSITO ATTREZZATURE E DI STOCCAGGIO DEI MATERIALI E DEI RIFIUTI; LETTERA N): LE EVENTUALI ZONE DI DEPOSITO DEI MATERIALI CON PERICOLO D INCENDIO DINCENDIOO O DI ESPLOSIONE PER IL DATORE DI LAVORO IMPRESA ESECUTRICE ARTICOLO 95 Misure Generali di tutela LETTERA E): DELIMITAZIONE E ALLESTIMENTO DELLE ZONE DI STOCCAGGIO E DI DEPOSITO DEI VARI MATERIALI, IN PARTICOLARE QUANDO SI TRATTA DI MATERIE E DI SOSTANZE PERICOLOSE

15 D. LGS. 09 APRILE 2008 N 81 integrato dal D. LGS. 3 AGOSTO 2009 N 106 PER IL DATORE DI LAVORO IMPRESA AFFIDATARIA E ESECUTRICE ARTICOLO 96 Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti LETTERA F: CURANO CHE LO STOCCAGGIO E L'EVACUAZIONE DEI DETRITI E DELLE MACERIE AVVENGANO CORRETTAMENTE (ARRESTO SINO A DUE MESI O AMMENDA DA 500 A 2000 EURO PER IL DATORE DI LAVORO E IL DIRIGENTE) SCAVI ARTICOLO 120 Deposito di materiali in prossimità degli scavi DIVIETO DI DEPOSITI DI MATERIALI PRESSO IL CIGLIO DEGLI SCAVI. N.B. SE TALI DEPOSITI SONO NECESSARI BISOGNERÀ PROVVEDERE ALLE NECESSARIE PUNTELLATURE

16 D. LGS. 09 APRILE 2008 N 81 integrato dal D. LGS. 3 AGOSTO 2009 N 106 PONTEGGI ARTICOLO 124 Deposito di materiali sulle impalcature 1) SOPRA I PONTI DI SERVIZIO E SULLE IMPALCATURE IN GENERE È VIETATO QUALSIASI DEPOSITO, ECCETTO QUELLO TEMPORANEO DEI MATERIALI ED ATTREZZI NECESSARI AI LAVORI. 2) IL PESO DEI MATERIALI E DELLE PERSONE DEVE ESSERE SEMPRE INFERIORE A QUELLO CHE È CONSENTITO DALLA RESISTENZA STRUTTURALE DEL PONTEGGIO; LO SPAZIO OCCUPATO DAI MATERIALI DEVE CONSENTIRE I MOVIMENTI E LE MANOVRE NECESSARIE PER L'ANDAMENTO DEL LAVORO.(CON L ARRESTO LARRESTO SINO A UN MESE O CON L AMMENDA DA 200 A 600 EURO IL LAVORATORE AUTONOMO) SEGNALETICA ALLEGATO XXIV Prescrizioni generali per la segnaletica di sicurezza PUNTO 12: LE ZONE, I LOCALI O GLI SPAZI UTILIZZATI PER IL DEPOSITO DI QUANTITATIVI NOTEVOLI DI SOSTANZE O PREPARATI PERICOLOSI DEVONO ESSERE SEGNALATI CON UN CARTELLO DI AVVERTIMENTO APPROPRIATO CONFORMEMENTE ALL'ALLEGATO XXV, PUNTO 3.2, O INDICATI CONFORMEMENTE ALL'ALLEGATO XXVI, PUNTO 1. N.B. IL DEPOSITO DI UN CERTO QUANTITATIVO DI SOSTANZE O PREPARATI PERICOLOSI PUÒ ESSERE INDICATO CON IL CARTELLO DI AVVERTIMENTO "PERICOLO GENERICO".

17 ALLEGATO XXV, punto 3.2

18 RISCHI DERIVATI DAI RIFIUTI AMBIENTALE INQUINAMENTO E CONTAMINAZIONE DEL SUOLO INQUINAMENTO E CONTAMINAZIONE DELLE FALDE INQUINAMENTO E CONTAMINAZIONE DELL ARIA SICUREZZA E SALUTE DEI LAVORATORI ESPOSIZIONE INCENDIO ESPLOSIONE

19 FUNZIONI COORDINATORE SICUREZZA FARE UN ANALISI DEI DIVERSI MATERIALI DA COSTRUZIONE DEL CANTIERE PER CAPIRE A QUALI RISCHI SONO ESPOSTI I LAVORATORI E L AMBIENTE PROVVEDERE AL CONTROLLO E PROVVEDERE AL CONTROLLO E MONITORAGGIO DEI RELATIVI RISCHI E ALLA FORMULAZIONE DI POSSIBILI SOLUZIONI PER OVVIARLI

20 ESEMPIO Esposizione: NO ma se c è un incendio SI POLIURETANO Incendio SI Esplosione NO INQUINAMENTO IL COORDINATORE MONITORA IL RISCHIO INCENDIO RISCHIO ADOTTA SOLUZIONI CONTAMINAZIONE a) ISOLA I RIFIUTI IN UNA SPECIFICA AREA a) ISOLA I RIFIUTI IN UNA SPECIFICA AREA b) FORNISCE NELLE VICINANZE DEGLI ESTINTORI

21 CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI SIGNIFICA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI SEPARAZIONE E RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI RIFIUTI (ANCHE RIFIUTI URBANI) POSSIBILITÀ DI RIUTILIZZO

22 CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI INFORMARE OCCORRE FORMARE PROGETTISTI: PERCHÉ GIÀ DALLA FASE DI PROGETTAZIONE DEVE ESSERE VALUTATO L IMPATTO AMBIENTALE GENERATO DALL INTERVENTO EDILIZIO; QUI SI HA LA POSSIBILITÀ DI OPERARE SCELTE COSTRUTTIVE ALTERNATIVE PIÙ CONTENUTE SOTTO IL PROFILO DELLA RIDUZIONE DEI RIFIUTI PRODOTTI. IMPRESE: PERCHÉ PIÙ VOLTE È STATA RILEVATA LA LORO CONOSCENZA SUPERFICIALE DELLE NORMATIVE IN MATERIA. OPERAI E ARTIGIANI: AL FINE DI SENSIBILIZZARLI ALLE PROBLEMATICHE E MOTIVARE GLI ADDETTI ALL ADOZIONE SISTEMATICA DI PRATICHE DI SELEZIONE DEI MATERIALI

23 RIFIUTI DA DEMOLIZIONE ESEGUIRE UN ACCURATA INDAGINE PRELIMINARE VERIFICANDO TIPOLOGIA COSTRUTTIVA PRESENZA DI MATERIALI ISOLANTI E COIBENTI PRESENZA DI PROCESSI PRODUTTIVI PRESENZA DI SERBATOI E IMPIANTI INTERRATI O FUORI TERRA PRESENZA DI DEPOSITI ABUSIVI

24 STRIP OUT QUANDO? PRIMA DELLA DEMOLIZIONE DI UN FABBRICATO COME? RIMUOVENDO I VARI TIPI DI MATERIALE (ES. LEGNAME, SANITARI, RADIATORI) IN MODO DA OTTENERE GIÀ UNA SUDDIVISIONE DEL RIFIUTO IN BASE ALLA TIPOLOGIA E AVERE QUINDI GRANDI VANTAGGI.

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