Lezione 3. Struttura e ruolo del sistema finanziario

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Lezione 3. Struttura e ruolo del sistema finanziario"

Transcript

1 Lezione 3. Struttura e ruolo del sistema finanziario Tavoletta di argilla della terza dinastia reale sumera della città di Ur, datata 2046 A.C., con la quale si registra il pagamento al palazzo reale dell interesse (8 shekels di argento) su un prestito. British Musem, Londra G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 1

2 Due classi di rapporti finanziari, titoli di proprietà e titoli di credito, che realizzano separazione funzionale tra proprietà e gestione del capitale produttivo. Le attività-passività finanziarie si differenziano per: 1. condizioni contrattuali riguardanti l impegno del debitore alla restituzione, a qualche data futura, dei fondi prestati; 2. ammontare e forme del pagamento degli interessi; 3. garanzie collaterali (reali o personali, quali ipoteche, avalli ecc.); 4. condizioni per il rimborso anticipato, qualora venga meno la fiducia nella solvibilità del debitore. Il reddito, il valore di rimborso e la scadenza: per i titoli di credito, sono di norma definiti a priori; per i titoli di proprietà, sono definibili solo a posteriori, sulla base dell effettivo risultato economico. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 2

3 Imprese ottengono fondi dai risparmiatori a fronte di una promessa di distribuire un reddito futuro incerto: i creditori si assumono parte del rischio del debitore. Necessità di disporre di informazioni corrette ma selezione avversa (informazione nascosta) e rischio morale (azione nascosta). Incertezza sull effettivo rendimento futuro dei titoli: chi fornisce i fondi richiede condizioni contrattuali che permettono di disporre con tempestività dei fondi prestati. I titoli devono essere negoziabili. Se le condizioni richiedono al possessore di attendere la scadenza per riottenere i fondi: scoraggiato il prestito. Se scadenze a breve termine: scoraggiato l indebitamento delle imprese (accumulazione produttiva ha tempi lunghi per risultare profittevole). Titoli con scadenze lontane poco interessanti per i detentori di ricchezza e titoli con scadenze brevi inadeguati per il finanziamento del capitale. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 3

4 Funzioni del sistema finanziario Costi di transazione per ricerca della controparte, raccogliere informazioni sulle prospettive di redditività e solvibilità, condurre la contrattazione, definire il contratto e così via facilita presenza di operatori specializzati nel raccordare potenziali creditori e debitori: varietà di istituzioni finanziarie che diffondono le informazioni rilevanti e facilitano l individuazione della controparte. Il modo in cui avviene l allocazione del credito influenza i processi produttivi futuri: indirizzarlo verso individui dotati di migliori capacità imprenditoriali. Quanto più liquidi sono i titoli tanto maggiore è la loro accettabilità. Le istituzioni finanziarie operano anche per accrescere la liquidità dei titoli (ridurre tempo e costo necessari a trasformarli in disponibilità monetarie utilizzabili per la spesa). G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 4

5 Le istituzioni finanziarie forniscono le forme finanziarie che meglio fronteggiano i diversi rischi dei creditori: rischio di controparte, collegato all insolvenza agli impegni assunti per il pagamento degli interessi e per il rimborso del capitale; rischio di mercato, relativo alla possibilità che il valore di mercato del titolo si discosti, per variazioni nei livelli dei tassi di interesse (rischio di interesse) o del tasso di cambio (rischio di cambio), da quello che il creditore si attendeva al momento della sottoscrizione; rischio di valore reale, prodotto da una possibile differenza tra il potere di acquisto futuro del titolo e il potere di acquisto atteso dall acquirente; rischio di liquidità, legato alla possibilità che il titolo non trovi sul mercato adeguate condizioni di negoziabilità. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 5

6 Le istituzioni che operano nel sistema finanziario sono distinte in: mercati finanziari; facilitano l incontro tra creditore e debitore finale attraverso lo scambio di titoli diretti. Nel mercato dei valori mobiliari (la Borsa-valori) si scambiano titoli di proprietà e titoli di credito emessi dalle imprese (obbligazioni, crediti commerciali ecc.) o dal settore pubblico (titoli pubblici a varie scadenze: BOT, CCT, BTP). intermediari creditizi finanziano i debitori finali con i fondi raccolti collocando propri titoli presso i creditori finali (banche, fondi comuni di investimento, fondi pensione, compagnie di assicurazione ecc.). Rapporto tra debitore e creditore finale scisso in due rapporti creditizi indipendenti; i titoli sono denominati titoli indiretti. Esempi: credito bancario, depositi bancari, quote dei fondi comuni di investimento, mutui per l acquisto della casa ecc. Rapporti finanziari di mercato hanno carattere impersonale (contrattati sulla base di condizioni, di norma i prezzi di mercato, disponibili pubblicamente); rapporti di credito alla clientela fanno riferimento a condizioni contrattuali fondate su informazioni private derivanti da relazioni personali esistenti tra le parti. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 6

7 Mercati finanziari Per garantire ampiezza e rapidità delle operazioni, i mercati finanziari devono essere organizzati in modo efficiente, con procedure semplificate, contratti standardizzati, comunicazioni rapide e diffuse. Una delle funzioni più importanti del mercato finanziario è produrre informazioni sul valore corrente dei titoli. Esistono differenti preferenze individuali, diverse informazioni sui rendimenti futuri dei titoli e differenti valutazioni soggettive del reddito e rischio. La quotazione che equilibra le quantità offerte con le quantità domandate segnala il valore che il mercato attribuisce al titolo. Il prezzo è un segnale anche per il debitore: le imprese emittenti sono informate di come il mercato le sta valutando. La valutazione di mercato è un fattore di controllo dell efficienza dell impresa, perché stimola gli amministratori a migliorare la redditività: mercati finanziari gendarmi dell efficienza. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 7

8 Condizione necessaria per l efficiente funzionamento del mercato: presenza di un ampia varietà di investitori informati. Il compito dei prezzi è di tradurre in informazione pubblica le informazioni private: se sono di buona qualità e pubblicamente disponibili, il mercato opera in maniera efficiente. La valutazione delle prospettive future dell impresa dovrebbe riguardare i fattori fondamentali che ne determinano la crescita. Gli operatori più informati cercano di conseguire un profitto mediante un attività in grado di compensarli dei costi di acquisizione dell informazione; l altra parte del mercato, quella meno informata, effettua le sue scelte sulla base dei segnali di mercato. All aumentare del numero dei più informati, aumenta la capacità informativa dei prezzi, ma si riduce il beneficio dell informazione. Solo se il gruppo dei soggetti più informati rimane consistente le quotazioni riflettono correttamente le informazioni rilevanti e il mercato presenta una elevata efficienza informativa: capacità di trasformare in pubbliche le informazioni private dei singoli investitori ad un costo ridotto. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 8

9 Il mercato di Borsa si articola in tre sezioni: 1. mercato primario per le nuove emissioni; facilitare l afflusso di nuovo risparmio verso gli investimenti, selezionando i soggetti migliori; 2. mercato secondario per gli scambi sui titoli esistenti; opera in modo che appaiano come se fossero liquide attività patrimoniali (es. il capitale produttivo) che liquide non sono: i titoli rappresentativi del capitale, azioni o obbligazioni, sono negoziati facilmente; i beni capitali no; 3. mercato a termine per le operazioni su titoli (o merci) con consegna a termine per la copertura dei rischi, o per la speculazione sui valori futuri. Il ricorso al mercato primario è condizionato dalle quotazioni del mercato secondario: quanto più favorevole è la valutazione delle prospettive dell impresa, tanto maggiore è la sua quotazione e tanto più facile la raccolta di fondi. I diversi comparti del mercato finanziario interagiscono tra loro: il finanziamento delle nuove iniziative risente delle quotazioni sui titoli esistenti; i prezzi a pronti (spot) sono influenzati da quelli a termine (forward) e viceversa. Il mercato finanziario è unitario. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 9

10 Il mercato dei derivati Nei mercati a termine, il contratto stabilisce il prezzo al quale si effettuerà, in una precisa data futura, il trasferimento del titolo o del bene. L incertezza nei confronti dell evoluzione futura dei tassi d interesse (dei prezzi dei titoli) può essere alleviata con contratti che prevedono la liquidazione delle posizioni assunte ad una scadenza futura. Nel mercato dei derivati si realizzano contratti che prevedono un impegno corrente in cambio di prestazioni future. Un future è un contratto stipulato oggi che diviene operativo ad una data futura, nella quale i contraenti si impegnano a scambiarsi un titolo in quantità e qualità specificate a un prezzo fissato al momento della stipula. Una option è un contratto stipulato oggi che dà il diritto a una parte contraente di acquistare o vendere, entro un periodo di tempo, una specifica attività finanziaria a un determinato prezzo; il contraente deve soddisfare il contratto se chi possiede l opzione decide di avvalersene. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 10

11 Coloro che, avendo assunto per ragioni commerciali e finanziarie un impegno futuro, possono effettuare un operazione a copertura. Esempio. Un impresa ha contratto un debito di 100 dollari da pagare tra 30 giorni. Se il cambio euro/dollaro è oggi pari a 1, l impresa sa che l importo dovuto non sarà necessariamente pari a 100 dollari, dato che il tasso di cambio si potrebbe modificare tra la data di oggi e quella di scadenza. Può impegnarsi con un contratto future ad acquistare (o con una option ad avere la possibilità di acquistare) la somma di 100 dollari, con consegna tra 30 giorni, ad un prezzo certo fissato al momento della stipula, ad esempio 103 dollari. L impresa deve trovare una controparte che accetta di accollarsi il rischio di cambio; è necessario pagare un premio comunque inferiore alla valutazione della perdita in cui ci si attende di incorrere mantenendo la posizione non coperta. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 11

12 Operatori che intraprendono attività di speculazione assumono posizioni scoperte, acquistando o vendendo un future o una option. L intervento sul mercato dipende dallo scarto tra il prezzo a termine corrente e la loro aspettativa sul prezzo a pronti futuro; se questo valore è positivo, o negativo, essi effettueranno la vendita (allo scoperto) a termine, o l acquisto (allo scoperto) a termine. Esempio. il prezzo a termine di un titolo è 100 con consegna a 30 giorni; se uno speculatore si aspetta che il prezzo a pronti tra 30 giorni sarà 99, egli potrebbe: (1) firmare oggi un contratto in cui si impegna a vendere quel titolo a 30 giorni; (2) aspettare il 30 giorno; (3) acquistare il titolo nel mercato spot; (4) consegnare il titolo alla controparte del contratto a termine. Se il prezzo a pronti tra 30 giorni è pari a 99, lo speculatore consegue un profitto pari a 1 e un rendimento dell 1%. Se il prezzo a pronti è minore di 99 il profitto è maggiore; se è superiore a 100 lo speculatore incorre in perdite. La speculazione prevede sempre il confronto tra un prezzo certo (quello vigente sul mercato a termine) e una aspettativa (del prezzo che vigerà sul mercato a pronti). G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 12

13 Operatori in arbitraggio, se rilevano scarti tra i prezzi a termine e i prezzi a pronti esistenti, cercano di realizzare profitti assumendo posizioni contrapposte sui due mercati: vendono a pronti e acquistano a termine, o viceversa. Esempio. Il prezzo a pronti di un titolo che offre il 2% è noto e pari a 100; il prezzo a termine (con consegna a un anno) è noto e pari a 107; il tasso di mercato sui finanziamenti a un anno è 5%. Se l investitore prende a prestito 100 per acquistare il titolo a pronti e venderlo a termine al prezzo di 107, nel corso dell anno guadagnerà 2, fra un anno otterrà 107 (per un totale di 109) e rimborserà il finanziamento ottenuto più gli interessi, per un totale di 105, ottenendo un guadagno complessivo pari a 4. A seguito di ciò, aumenta sia la domanda del titolo a pronti, con aumento del prezzo, sia l offerta del titolo a termine, con riduzione del prezzo. Questa tendenza continua fino a quando i prezzi non sono tali da garantire l assenza di guadagni dall attività di arbitraggio. Se il prezzo a termine scende a 104, il prezzo a pronti sale a 101 e il tasso di mercato sui finanziamenti rimane al 5%, non esistono opportunità di arbitraggio, perché il finanziamento a un anno richiederebbe di pagare 106 a fronte di incassi pari a 2 (l interesse nell anno sul titolo acquistato a pronti) più 104 (la somma ottenuta dalla vendita a termine). G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 13

14 Concetti di efficienza del mercato finanziario Tra le numerose classificazioni proposte, una delle più note individua i seguenti casi (Tobin, 1984). 1. Efficienza informativa: i prezzi delle attività finanziarie riflettono in ogni momento tutte le informazioni disponibili. 2. Efficienza valutativa: le quotazioni riflettono perfettamente il valore dell impresa determinato in base ai fondamentali ; i prezzi delle attività riflettono i redditi futuri a cui l attività dà diritto. 3. Efficienza da assicurazione piena (completezza): capacità di assicurare agli operatori la possibilità di realizzare scambi a tutte le scadenze e in qualunque circostanza, in cambio di risorse da consegnare a pronti o a determinate condizioni future. 4. Efficienza funzionale: capacità di trasferire fondi, al minor costo possibile, agli investimenti dal più alto rendimento. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 14

15 Questa capacità è tanto maggiore quanto più il mercato è: organizzato poiché le transazioni devono avvenire secondo procedure che facilitino gli scambi, permettano un interpretazione corretta dei movimenti dei corsi e limitino le asimmetrie informative; ampio in quanto è necessaria la presenza di una molteplicità di titoli sui quali esercitare le scelte; spesso perché contrattazioni frequenti e numerose sono essenziali per dare significatività alle quotazioni. L efficienza informativa è particolarmente importante: i prezzi riflettono sempre, pienamente e in modo corretto le informazioni disponibili; non è possibile estrarre dal passato informazioni che consentano di attendersi profitti positivi. Serve un numero elevato di investitori capaci di decifrare in modo tempestivo l informazione rilevante. Se le passate variazioni dei prezzi sono irrilevanti per capire i rendimenti futuri, esse seguono percorsi casuali (random walk): sono imprevedibili perché hanno luogo solo in risposta a informazioni nuove, e dunque imprevedibili. Il prezzo di oggi è la migliore aspettativa di quello di domani. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 15

16 Fama (1970) ha precisato le condizioni sufficienti per l esistenza di mercati dei capitali efficienti: non esistono costi di transazione nella negoziazione dei titoli; tutte le informazioni disponibili sono accessibili a costo zero a tutti gli operatori; tutti concordano sulle implicazioni che le informazioni correnti hanno per il prezzo corrente e per le distribuzioni di probabilità del prezzo futuro. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 16

17 Fama distingue tre insiemi informativi in base ai quali definire l efficienza. 1. Efficienza in forma debole: i prezzi riflettono solo le informazioni estraibili dall andamento passato dei prezzi e delle quantità scambiate; la conoscenza dell andamento dei prezzi passati non migliora la possibilità di prevedere i rendimenti attesi dei titoli; soltanto chi dispone di informazioni di tipo prospettico può trarre profitto dall attività speculativa. 2. Efficienza in forma semiforte: i prezzi riflettono tutte le informazioni disponibili pubblicamente; le informazioni sono incorporate nei prezzi e dalla loro analisi non si possono ottenere risultati di investimento migliori di quelli medi (non è possibile battere il mercato); solo gli insider traders potrebbero avere profitti attesi superiori alla media (hanno informazione privilegiata). 3. Efficienza in forma forte: i prezzi riflettono anche le informazioni che non sono disponibili a tutti (se vi è un insider, le informazioni di cui esso dispone sono immediatamente riflesse nei prezzi tramite le sue operazioni), incluse quelle prospettiche; neppure gli insider possono battere il mercato. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 17

18 Se i prezzi si aggiustano con prontezza e in modo completo agli input informativi, forniscono a chi utilizza tutte le informazioni disponibili un rendimento atteso esattamente pari al rendimento di equilibrio richiesto dagli investitori, comprensivo dell eventuale costo per l acquisizione delle informazioni: E[i t+1 I t ] = E[i t+1 ] = i* t+1 i t+1 è il rendimento del titolo al tempo (t+1); I t l insieme informativo disponibile al tempo t; E[i t+1 I t ] il valore atteso del rendimento condizionato all insieme informativo I t ; E[i t+1 ] il rendimento atteso incondizionato; i* t+1 è il rendimento di equilibrio (di coloro che utilizzano correttamente le informazioni disponibili). Se il valore atteso del rendimento al tempo (t+1), condizionato all informazione disponibile al tempo t, è uguale al valore atteso del rendimento incondizionato, le informazioni non alterano i rendimenti attesi dei titoli e le strategie volte ad ottenere risultati migliori di quelli prevedibili in base ai prezzi correnti non possono generare rendimenti attesi sistematicamente superiori. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 18

19 Se in un mercato efficiente i prezzi si adeguassero immediatamente alle nuove informazioni, e non fosse possibile ottenere extra rendimenti anticipando il mercato, non esisterebbe incentivo a sostenere costi per acquisire tali informazioni e a trasferirle nei prezzi (e dunque a rivelarle ad altri a costo zero) attraverso le negoziazioni. I prezzi non conterrebbero più tutte le informazioni disponibili e diverrebbe nuovamente vantaggioso raccoglierle. Non potrebbe esistere un equilibrio, perché gli agenti modificherebbero continuamente il loro comportamento nella raccolta di informazioni. Può risultare remunerativo investire risorse per ottenere l informazione solo se i prezzi riflettono parzialmente l informazione detenuta dagli individui informati. Dato che i prezzi non possono riflettere mai tutta l informazione disponibile, il comportamento degli operatori è tale che la differenza di rendimento risulti appena sufficiente a compensare gli scambisti informati per i costi da essi sostenuti per acquisire l informazione. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 19

20 Gli intermediari Anche la funzione degli intermediari finanziari è quella di individuare i soggetti meritevoli di credito e accrescere la liquidità dei propri titoli. Diverse tipologie di intermediari, individuate dalla attività che privilegiano. 1. Di mediazione (inclusa consulenza). Non rappresenta una vera operazione di intermediazione, ma attività di supporto dei mercati finanziari che si realizza, ad esempio, quando gli individui devono ricorrere al servizio di un istituto finanziario per acquistare o vendere dei titoli, oppure quando le imprese si devono appoggiare su un sindacato di banche per collocare i propri titoli sul mercato. Proventi: commissioni sui servizi prestati (non interessi). 2. Assicurativa. Fornisce ai clienti una copertura nei confronti di eventi con bassa probabilità di verificarsi ma che producono un grave danno economico. Le compagnie di assicurazione (ma anche i fondi pensione) si assumono il rischio cui incorrono gli assicurati contro il pagamento di un premio; l aspetto di intermediazione risiede nel fatto che le loro passività (il valore attuariale dei contratti) si trasformano in altre attività patrimoniali (immobili, titoli, prestiti). G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 20

21 3. Di intermediazione finanziaria. Raccolta di fondi presso i possessori di ricchezza per investirli in strumenti del mercato finanziario; attività svolta dalle società finanziarie e dai fondi comuni di investimento, le cui quote sono assimilabili ai titoli del mercato finanziario. 4. Di intermediazione creditizia. Stipula di contratti di credito personale. La raccolta avviene attraverso l emissione di titoli (a vista, a breve e medio termine) aventi spesso il carattere di relazione personale. Attività tipica delle società finanziarie, delle banche d affari, delle società di leasing e factoring, ma soprattutto delle banche con raccolta a breve e a medio termine. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 21

22 1. Anche nel caso dei titoli indiretti, le condizioni contrattuali sono molto varie. In alcuni contratti il rendimento del titolo può essere calcolato solo a posteriori (e.g., quote dei fondi comuni di investimento). Anche se il rendimento, la scadenza e il valore di rimborso sono definiti a priori, come nel caso del credito bancario, non si può escludere l insolvenza del debitore e quindi non si può considerare certo il rendimento dell operazione (di credito). 2. L attività degli intermediari comporta costi di gestione che potrebbero risultare superiori a quelli di un operazione di finanziamento con titoli diretti; se ciò si verifica sistematicamente, l attività degli intermediari non è possibile. Nella realtà, devono esistere fattori che producono vantaggi competitivi che ridimensionano i costi dell intermediazione. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 22

23 Tali vantaggi sono essere riassunti nella possibilità di gestire un volume di fondi più elevato di quello dei singoli investitori. Ciò permette di: a) sfruttare le economie di scala, riducendo l incidenza dei costi fissi sui costi unitari di gestione; b) realizzare una migliore diversificazione del rischio, potendo distribuire il credito tra una più ampia pluralità di debitori caratterizzati da condizioni non omogenee e da andamenti produttivi tra loro non correlati; c) disporre di più puntuali informazioni sui propri clienti per effetto dei rapporti diretti e di lungo periodo con essi intrattenuti; d) garantire una maggiore liquidità sui titoli di propria emissione. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 23

24 I costi di raccolta e selezione delle info sulla clientela e del monitoraggio sulle prospettive spingono a finanziare progetti che, per la difficile valutazione del rendimento atteso, hanno sul mercato un alto premio per il rischio. Per garantirsi relazioni di lungo periodo, il cliente ha interesse a fornire informazioni riservate alla banca, riducendo il suo rischio rispetto al mercato. Il credito può risultare più conveniente per le imprese rispetto all emissione di titoli diretti se gli intermediari, traendo vantaggio dalle maggiori e migliori informazioni, richiedono un minor compenso per il rischio che corrono. I titoli indiretti emessi dagli intermediari sono caratterizzati da un maggior grado di liquidità e da un minor rischio: appaiono più liquidi poiché la realizzazione del loro valore è stabilita da un impegno contrattuale dell emittente (depositi bancari prelevabili a vista o rimborso delle quote dei fondi comuni); il minor rischio deriva dalla convinzione che l istituto debitore sia solido e solvibile. Gli intermediari emettono passività con condizioni contrattuali diversificate e sono in grado di soddisfare numerose esigenze, fornendo strumenti personalizzati per sicurezza, rendimento e servizi offerti (gestione dei conti, consulenza finanziaria, facile accesso al credito ecc.). G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 24

25 Anche l intermediario soffre di uno svantaggio informativo nei che può impedirgli di discriminare a priori i progetti meno rischiosi (selezione avversa) o di contrastare a posteriori le decisioni di impiegare i fondi in progetti più rischiosi (rischio morale). Le difficoltà prodotte da informazione asimmetrica e i costi di selezione e monitoraggio possono impedire agli intermediari di stabilire l appropriato premio per il rischio (tassi di interesse differenti per i clienti appartenenti a diverse classi di rischio). Gli intermediari richiedono garanzie collaterali e, in alcune circostanze, rifiutano o limitano l ammontare del credito a soggetti ritenuti troppo rischiosi, anche se questi sono disposti ad accettare condizioni contrattuali più onerose: razionamento del credito. Le passività degli intermediari appaiono al detentore di ricchezza meno rischiose dell attività produttiva delle imprese dei cui risultati futuri esse sono la rappresentazione. Gli intermediari possono ridurre il rischio dei propri titoli nella misura in cui effettuano una corretta selezione della clientela, o dispongono di un adeguato patrimonio per coprire eventuali perdite future. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 25

26 Per la natura più liquida dei debiti, l intermediario corre il rischio che i creditori per una valutazione negativa della sua solidità patrimoniale, ritirino i loro fondi: la corsa agli sportelli (bank run) può portare al fallimento dell intermediario. La garanzia della solvibilità è fornita dalla presenza di un capitale netto che generi fiducia sulla capacità di onorare gli impegni assunti. Una evoluzione dei tassi attivi e passivi non conforme all esigenza di fornire un adeguata remunerazione dei proprietari (rischio di interesse) determina un peggioramento del conto economico dell intermediario. Se non è possibile aumentare la remunerazione della raccolta, l intermediario rischia una richiesta di rimborso anticipato che può non essere in grado di soddisfare per la difficoltà di smobilizzare le proprie attività a più lunga scadenza (rischio di liquidità). A differenza di quanto avviene con i titoli diretti, il flusso di reddito proveniente dalle imprese non affluisce completamente ai finanziatori finali; una parte viene trattenuto dagli intermediari a copertura dei costi operativi e degli eventuali rischi sulle proprie attività finanziarie: né il reddito da capitale generato nella sfera produttiva dell economia, né il rischio delle imprese vengono trasferiti interamente ai detentori finali di ricchezza. G. Ciccarone, Economia e Politica Monetaria a.a ; Lezione 3 Pagina 26

Introduzione. Lo scambio di risorse nanziarie. Le funzioni del sistema nanziario

Introduzione. Lo scambio di risorse nanziarie. Le funzioni del sistema nanziario Introduzione Ma Il risparmio costituisce un'assicurazione contro eventi imprevisti. Ma assume anche un ruolo importante nello sviluppo dell'attività produttiva L'idale sarebbe che il risparmio riuscisse

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito Gli intermediari finanziari: banche Intermediazione finanziaria, tipologie di intermediari e imperfezioni di mercato (Fonte: Corigliano, 2004, Intermediazione

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 26 Il sistema finanziario Il sistema finanziario fa in modo che

Dettagli

I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari I contratti finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Definizioni I contratti finanziari-detti anche attività finanziarie e strumenti finanziari-sono beni intangibili che costituiscono

Dettagli

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma

Prof. Carlo Salvatori 1. UNA VISIONE D ASSIEME 5. BANCA VERSUS MERCATO. UniversitàdegliStudidiParma UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 5. BANCA VERSUS MERCATO 1. Una visione d assieme 2. I mercati: le tipologie 3. I mercati creditizi: gli intermediari 4. Gli intermediari in

Dettagli

Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI

Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI Slides per il corso di ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI Nicola Meccheri (meccheri@ec.unipi.it) Facoltà di Economia Università di Pisa A.A. 2011/2012 ECONOMIA DEI MERCATI FINANZIARI: ASPETTI INTRODUTTIVI

Dettagli

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio.

Dettagli

Lezione 4. La moneta e le istituzioni monetarie

Lezione 4. La moneta e le istituzioni monetarie Lezione 4. La moneta e le istituzioni monetarie I mercati finanziari migliorano la negoziabilità dei titoli; gli intermediari emettono passività più liquide dei titoli con i quali concedono credito. Solo

Dettagli

La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee.

La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee. Lezione 16. Effetti asimmetrici nel meccanismo di trasmissione La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee. Il processo di trasmissione è condizionato da: 1. struttura

Dettagli

I processi di finanziamento

I processi di finanziamento I processi di finanziamento 1. pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziamento 2. acquisizione del finanziamento tutte quelle attività volte a reperire, gestire e rimborsare i finanziamenti

Dettagli

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale IL CAPITALE 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale CAPITALE FINANZIARIO E CAPITALE REALE Col termine capitale i si può riferire a due concetti differenti Il capitale finanziario è costituito dalla

Dettagli

Bongini,Di Battista, Nieri, Patarnello, Il sistema finanziario, Il Mulino 2004 Capitolo 2. I contratti finanziari. Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI

Bongini,Di Battista, Nieri, Patarnello, Il sistema finanziario, Il Mulino 2004 Capitolo 2. I contratti finanziari. Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI 1 Indice Definizione di contratto finanziario Contratti finanziari bilaterali e multilaterali Contratto di debito Contratto di partecipazione Contratto assicurativo Contratto

Dettagli

STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (2)

STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (2) STRUMENTI E PRODOTTI FINANZIARI (2) Novembre 2011 Università della Terza Età 1 Le Obbligazioni Le obbligazioni sono titoli di credito autonomo, rappresentativi di prestiti contratti presso il pubblico

Dettagli

Il concetto di rischio

Il concetto di rischio Il concetto di rischio Il rischio si presenta in forma simmetrica: vi è la possibilità di ottenere un risultato inferiore a quello più probabile ma anche di ottenere un risultato superiore. Si può guardare

Dettagli

PARTE 5: Risparmio, investimento e

PARTE 5: Risparmio, investimento e : Risparmio, investimento e relazioni finanziarie L esistenza di soggetti con un eccesso di spesa sul reddito, ovvero con un eccesso di risparmio sull investimento determina trasferimenti di fondi da chi

Dettagli

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale IL CAPITALE 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale CAPITALE FINANZIARIO E CAPITALE REALE Col termine capitale i si può riferire a due concetti differenti Il capitale finanziario è costituito dalla

Dettagli

LE FORME TECNICHE DI RACCOLTA DELLE RISORSE FINANZIARIE. Appunti sul libro Economia della Banca

LE FORME TECNICHE DI RACCOLTA DELLE RISORSE FINANZIARIE. Appunti sul libro Economia della Banca LE FORME TECNICHE DI RACCOLTA DELLE RISORSE FINANZIARIE Appunti sul libro Economia della Banca DEFINIZIONI Le forme tecniche di raccolta comprendono il complesso degli strumenti che consentono alla banca

Dettagli

L ECONOMICITÀ AZIENDALE

L ECONOMICITÀ AZIENDALE L ECONOMICITÀ AZIENDALE IMPRESA tende alla sopravvivenza (autonoma) nel tempo 1 a condizione: Equilibrio economico Risorse consumo (utilizzazione) Collocamento l azienda deve conseguire in volume di ricavi

Dettagli

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA 1 OPERATORI FINANZIARI ATTIVI E PASSIVI Gli operatori finanziari possono essere divisi in quattro gruppi: Le famiglie; Le imprese; La pubblica amministrazione; il resto

Dettagli

Risparmio e Investimento

Risparmio e Investimento Risparmio e Investimento Risparmiando un paese ha a disposizione più risorse da utilizzare per investire in beni capitali I beni capitali a loro volta fanno aumentare la produttività La produttività incide

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 2

Economia monetaria e creditizia. Slide 2 Economia monetaria e creditizia Slide 2 Le attività e i mercati finanziari Oltre alla moneta, un altra istituzione consente di ridurre i costi di transazione negli scambi: i mercati Si tratta dei contesti

Dettagli

La Moneta e i Mercati Monetari. Introduciamo una nuova definizione della domanda di moneta (domanda di moneta di tipo keynesiano)

La Moneta e i Mercati Monetari. Introduciamo una nuova definizione della domanda di moneta (domanda di moneta di tipo keynesiano) La Moneta e i Mercati Monetari In questa lezione: Determiniamo le funzioni e l origine della moneta Introduciamo una nuova definizione della domanda di moneta (domanda di moneta di tipo keynesiano) Data

Dettagli

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Attività e passività finanziarie Depositi e Titoli di Stato Le attività finanziarie Il primo degli elementi che compongono il sistema finanziario è rappresentato

Dettagli

Libera Università Maria SS. Assunta

Libera Università Maria SS. Assunta Libera Università Maria SS. Assunta Corso di Economia e Gestione delle Imprese La gestione finanziaria 1 Definizione Alla funzione finanziaria è affidato il complesso di decisioni ed operazioni volte a

Dettagli

UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario

UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario UD 7.2. Risparmio, investimento e sistema finanziario Inquadramento generale In questa unità didattica analizzeremo come i risparmi delle famiglie affluiscono alle imprese per trasformarsi in investimenti.

Dettagli

Il mercato dei cambi

Il mercato dei cambi Il mercato dei cambi 18 maggio 2009 Agenda Il mercato valutario Nozioni fondamentali Tassi di cambio Operazioni in cambi Cross rates Operatori del mercato Andamento del tasso di cambio 2 Nozioni fondamentali

Dettagli

Stato patrimoniale al 31/12/n

Stato patrimoniale al 31/12/n Tema d esame Gestione economica delle imprese ristorative, analisi di bilancio e fonti di finanziamento di Grazia BATARRA ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE ECONOMICHE (Classe 5 a IP Tecnico servizi ristorativi)

Dettagli

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci.

Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Periodo contabile Un periodo di tempo costante, come ad esempio un trimestre o un anno, utilizzato come riferimento per la redazione dei bilanci. Debiti verso fornitori Importi dovuti ai fornitori. Crediti

Dettagli

ISSIS DON MILANI LICEO ECONOMICO SOCIALE Corso di DIRITTO ed ECONOMIA POLITICA. Liceo Don Milani classe I ECONOMICO SOCIALE Romano di Lombardia 1

ISSIS DON MILANI LICEO ECONOMICO SOCIALE Corso di DIRITTO ed ECONOMIA POLITICA. Liceo Don Milani classe I ECONOMICO SOCIALE Romano di Lombardia 1 ISSIS DON MILANI LICEO Corso di DIRITTO ed ECONOMIA POLITICA 1 NEL MERCATO FINANZIARIO SI NEGOZIANO TITOLI CON SCADENZA SUPERIORE A 18 MESI AZIONI OBBLIGAZIONI TITOLI DI STATO 2 VALORE DEI TITOLI VALORE

Dettagli

Esercitazione relativa al cap. 10 INVESTIMENTI

Esercitazione relativa al cap. 10 INVESTIMENTI Esercitazione relativa al cap. 10 INVESTIMENTI GLI INVESTIMENTI FINANZIARI SONO ACQUISTI DI ATTIVITA FINANZIARIE EFFETTUATE NELL ASPETTATIVA DI RICEVERNE UN RENDIMENTO. I PIU IMPORTANTI SONO: - I DEPOSITI

Dettagli

Il sistema finanziario

Il sistema finanziario Il sistema finanziario 1. Definizione Il sistema finanziario (SF) rappresenta la fondamentale struttura attraverso cui si svolge nell ambito di un dato contesto economico l attività finanziaria, ossia

Dettagli

PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI

PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI Allegato A PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI A1. Schema di prospetto del valore della quota dei fondi aperti FONDO... PROSPETTO DEL VALORE DELLA QUOTA AL.../.../... A. Strumenti

Dettagli

Università degli Studi di Palermo

Università degli Studi di Palermo Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia ed Amministrazione Aziendale Il Mercato finanziario Anno accademico 2012 / 2013 Valore e Prezzo delle Attività finanziarie

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative 1 aspetti economici * gestione assicurativa * gestione

Dettagli

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito I servizi di finanziamento Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito I servizi di finanziamento e di hedging I prestiti sono concessi nell ambito di un predefinito rapporto di fido o di affidamento

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 3

Economia monetaria e creditizia. Slide 3 Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce

Dettagli

MEDIOLANUM REAL ESTATE gestito da Mediolanum Gestione Fondi SGR p.a.

MEDIOLANUM REAL ESTATE gestito da Mediolanum Gestione Fondi SGR p.a. Offerta al pubblico e ammissione alle negoziazioni di quote del fondo comune di investimento immobiliare chiuso ad accumulazione ed a distribuzione dei proventi denominato MEDIOLANUM REAL ESTATE gestito

Dettagli

NEL MODELLO MICROECONOMICO

NEL MODELLO MICROECONOMICO NEL MODELLO MICROECONOMICO 1 solo periodo Output: flusso Input: flusso Decisioni dell impresa: raffrontare ricavi correnti con costi correnti Questo si adatta bene ad alcuni fattori (il LAVORO) Meno soddisfacente

Dettagli

IL SISTEMA FINANZIARIO

IL SISTEMA FINANZIARIO IL SISTEMA FINANZIARIO 1 Premessa Lo studio del sistema finanziario si fonda sull analisi dei suoi elementi costitutivi. La struttura finanziaria dell economia individua l insieme dei circuiti di risorse

Dettagli

Banca e Finanza in Europa

Banca e Finanza in Europa UniversitàdegliStudidiParma Banca e Finanza in Europa Prof. 1. LE FUNZIONI DELLA BANCA 2. GLI EQUILIBRI DELLA BANCA L EQUILIBRIO ECONOMICO L EQUILIBRIO FINANZIARIO L EQUILIBRIO PATRIMONIALE 3. I RISCHI

Dettagli

IL SISTEMA FINANZIARIO ED EFFICIENZA DEI MERCATI. Docente: Prof. Massimo Mariani

IL SISTEMA FINANZIARIO ED EFFICIENZA DEI MERCATI. Docente: Prof. Massimo Mariani IL SISTEMA FINANZIARIO ED EFFICIENZA DEI MERCATI Docente: Prof. Massimo Mariani 1 SOMMARIO Il sistema finanziario I mercati finanziari La comunicazione finanziaria L efficienza dei mercati finanziari Anomalie

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Una relazione fondamentale per la crescita economica è quella tra risparmio e investimenti. In un economia di mercato occorre individuare meccanismi capaci

Dettagli

Le analisi di bilancio per indici

Le analisi di bilancio per indici Riclassificazione e interpretazione Le analisi di bilancio per indici di Silvia Tommaso - Università della Calabria Obiettivo delle analisi di bilancio è quello di ottenere informazioni adeguate a prendere

Dettagli

IL SISTEMA FINANZIARIO. Giuseppe G. Santorsola 1

IL SISTEMA FINANZIARIO. Giuseppe G. Santorsola 1 IL SISTEMA FINANZIARIO 1 Premessa Lo studio del sistema finanziario si fonda sull analisi dei suoi elementi costitutivi. La struttura finanziaria dell economia individua l insieme dei circuiti di risorse

Dettagli

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING Relatore : Marino Baratti Credemfactor spa Pag. 1/8 Il rapporto tra PMI e Sistema creditizio L applicazione della nuova

Dettagli

Bisogno di investimento del risparmio

Bisogno di investimento del risparmio Bisogno di investimento del risparmio Domanda e Offerta di strumenti di investimento del risparmio Bisogno di investimento Strumenti bancari (contratti bilaterali) depositi tempo; PcT; CD Strumenti di

Dettagli

Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore

Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore Capitolo 14 Indice degli argomenti 1. Obbligazioni 2. Valutazione delle obbligazioni

Dettagli

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Attività e passività finanziarie I prestiti bancari e altre operazioni di finanziamento I prestiti bancari - aspetti generali I prestiti bancari: sono eterogenei

Dettagli

Evoluzione dei modelli della banca e dell assicurazione. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a.

Evoluzione dei modelli della banca e dell assicurazione. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. Evoluzione dei modelli della banca e dell assicurazione Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2013/2014 Definizioni La banca può essere definita sotto due diversi profili:

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE alla

CONDIZIONI DEFINITIVE alla Società per azioni con unico Socio Sede sociale in Vignola, viale Mazzini n.1 Numero di iscrizione al Registro delle Imprese di Modena e Codice Fiscale/Partita I.V.A. 02073160364 Capitale sociale al 31

Dettagli

IL LEASING FINANZIARIO E GLI ALTRI FINANZIAMENTI: CONFRONTO AI FINI DELLA RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO E DEI RISVOLTI SUL RATING

IL LEASING FINANZIARIO E GLI ALTRI FINANZIAMENTI: CONFRONTO AI FINI DELLA RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO E DEI RISVOLTI SUL RATING IL LEASING FINANZIARIO E GLI ALTRI FINANZIAMENTI: CONFRONTO AI FINI DELLA RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO E DEI RISVOLTI SUL RATING 1. Introduzione L imprenditore intenzionato ad acquisire un nuovo bene per

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione,

Dettagli

INTRODUZIONE ALL ECONOMIA POLITICA (prof. C. Gnesutta) PARTE 5 La composizione degli stock finanziari: Capitolo 19: moneta e capitale.

INTRODUZIONE ALL ECONOMIA POLITICA (prof. C. Gnesutta) PARTE 5 La composizione degli stock finanziari: Capitolo 19: moneta e capitale. Capitolo 19:. Tra le funzione delle istituzioni finanziarie vi è anche quella di accrescere il grado di liquidità di attività altrimenti illiquide. Tale funzione è svolta efficacemente da quegli intermediari

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO TASSI/CEDOLE. Semestrale, al 01 maggio e 01 novembre sino al 01/11/2021 incluso. PREZZO/QUOTAZIONE

SCHEDA PRODOTTO TASSI/CEDOLE. Semestrale, al 01 maggio e 01 novembre sino al 01/11/2021 incluso. PREZZO/QUOTAZIONE Emittente Rating Emittente Denominazione delle Obbligazioni Codice ISIN Grado di Subordinazione del Prestito Autorizzazione all emissione Ammontare totale del prestito Valore Nominale e Taglio Minimo Periodo

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE APPENDICE B - MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DELLE OBBLIGAZIONI ZERO COUPON CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA AGRICOLA POPOLARE DI RAGUSA Società Cooperativa per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione, denominata

Dettagli

Classificazione del mercato dei capitali

Classificazione del mercato dei capitali Classificazione del mercato dei capitali Mercato dei capitali: complesso delle negoziazioni che si svolgono nel sistema finanziario Mercati creditizi Mercati mobiliari (circuito indiretto) (circuito diretto)

Dettagli

Economia Intermediari Finanziari 1

Economia Intermediari Finanziari 1 Economia Intermediari Finanziari Il rischio, inteso come possibilità che il rendimento atteso da un investimento in strumenti finanziari, sia diverso da quello atteso è funzione dei seguenti elementi:

Dettagli

Il sistema creditizio e le banche. Classe V A

Il sistema creditizio e le banche. Classe V A Il sistema creditizio e le banche Classe V A Il credito è il diritto del creditore, che ha effettuato una prestazione attuale, di ottenere una controprestazione futura. CREDITO INDIRETTO: Trasferimento

Dettagli

Ordinanza della CFB sui fondi d investimento

Ordinanza della CFB sui fondi d investimento Ordinanza della CFB sui fondi d investimento (OFI-CFB) Modifica del 24 novembre 2004 La Commissione federale delle banche (CFB) ordina: I L ordinanza della CFB del 24 gennaio 2001 1 sui fondi d investimento

Dettagli

26/10/2010. I processi di finanziamento. Processi di finanziamento. Processi di gestione monetaria. FABBISOGNO di mezzi finanziari

26/10/2010. I processi di finanziamento. Processi di finanziamento. Processi di gestione monetaria. FABBISOGNO di mezzi finanziari 1. Pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziam. Processi di finanziamento 4. Rimborso dei finanziamenti I processi di finanziamento Processi economici di produzione 2. Acquisizione dei

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO FISSO BAPR 06-06-2014 / 2021 2.40% IT0005026924

SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO FISSO BAPR 06-06-2014 / 2021 2.40% IT0005026924 Salvo diversa indicazione, tutti i dati riportati sono aggiornati al 30.05.2014 SCHEDA PRODOTTO PER PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A TASSO FISSO BAPR 06-06-2014 / 2021 2.40% IT0005026924 Quanto segue costituisce

Dettagli

Scegli la tua Banca...

Scegli la tua Banca... Caratteristiche principali del Prestito Obbligazionario. Denominazione Strumento Finanziario Tipo investimento Emittente Rating Emittente Tasso Variabile con Minimo e Massimo 2016 - ISIN IT000532187 Obbligazione

Dettagli

L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) Università degli Studi di Teramo - Prof.

L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) Università degli Studi di Teramo - Prof. L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) 1 I contratti bancari fanno parte della più ampia categoria dei CONTRATTI FINANZIARI ossia quei contratti che si caratterizzano

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole

Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati

Dettagli

Capitolo XV. La gestione della finanza: investimenti e finanziamenti

Capitolo XV. La gestione della finanza: investimenti e finanziamenti Capitolo XV La gestione della finanza: investimenti e finanziamenti La funzione finanziaria Nella funzione finanziaria si comprende il complesso di decisioni e di operazioni volte a reperire e ad impiegare

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO

RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO Università degli studi di MACERATA Facoltà di SCIENZE POLITICHE ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2009/2010 RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO Fabio CLEMENTI E-mail: fabio.clementi@univpm.it

Dettagli

APPLICABILITA DELLE DISPOSIZIONI ANTIRICICLAGGIO ALLE SOCIETA PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI

APPLICABILITA DELLE DISPOSIZIONI ANTIRICICLAGGIO ALLE SOCIETA PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI APPLICABILITA DELLE DISPOSIZIONI ANTIRICICLAGGIO ALLE SOCIETA PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI 1. Premessa La disciplina antiriciclaggio contenuta, in particolare, nel Decreto Legge 3 maggio 1991,

Dettagli

Tassi di cambio e mercati valutari: un approccio di portafoglio

Tassi di cambio e mercati valutari: un approccio di portafoglio Tassi di cambio e mercati valutari: un approccio di portafoglio Tassi di cambio e transazioni internazionali La domanda di attività denominate in valuta estera L equilibrio nel mercato valutario Tassi

Dettagli

EDUCAZIONE FINANZIARIA NELLE SCUOLE SUPERIORI

EDUCAZIONE FINANZIARIA NELLE SCUOLE SUPERIORI EDUCAZIONE FINANZIARIA NELLE SCUOLE SUPERIORI IL COMPARTO OBBLIGAZIONARIO DEI MERCATI FINANZIARI ANGELO DRUSIANI 1 OTTOBRE 2015 - La crescita a debito dell economia mondiale - Aziende e famiglie finanziate

Dettagli

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri 1 Risparmio e investimento Risparmio è l ammontare di reddito che non viene consumato. Si origina nelle famiglie

Dettagli

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Alcuni strumenti finanziari particolari Alcuni strumenti proposti nel panorama internazionale Gli strumenti ai quali faremo riferimento sono: i financial

Dettagli

Lezione 7. L intermediazione monetaria e creditizia

Lezione 7. L intermediazione monetaria e creditizia Lezione 7. L intermediazione monetaria e creditizia Il ruolo delle banche nel sistema finanziario Nella realtà i mercati non sono perfettamente concorrenziali e non vale il teorema di Modigliani-Miller.

Dettagli

1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale all altra per le necessità di

1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale all altra per le necessità di MONETA E FINANZA INTERNAZIONALE Lezione 2 IL MKT DEI CAMBI E il mkt nel quale si vendono ed acquistano valute estere. Funzioni del mkt dei cambi 1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Prodotti finanziari a breve termine BOT: Buoni Ordinari del tesoro

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Prodotti finanziari a breve termine BOT: Buoni Ordinari del tesoro AREA FINANZA DISPENSE FINANZA Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Prodotti finanziari a breve termine BOT: Buoni Ordinari del tesoro ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE

Dettagli

FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO

FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO FATTORI DI RISCHIO La Cassa di Risparmio di Orvieto, in qualità di Emittente, invita gli investitori a prendere attenta visione della nota informativa, al fine di comprendere i fattori

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE CONDIZIONI DEFINITIVE BANCA AGRICOLA POPOLARE DI RAGUSA Società Cooperativa per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUGLI STRUMENTI FINANZIARI OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO BANCA AGRICOLA POPOLARE

Dettagli

FULL OPTION Ed. 2009

FULL OPTION Ed. 2009 Offerta al pubblico di FULL OPTION Ed. 2009 Prodotto finanziario assicurativo di tipo Unit Linked SCHEDA SINTETICA INFORMAZIONI SPECIFICHE Option Trend a premio unico (Mod. VM2SSISOT137-0414 ed. 04/2014)

Dettagli

L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) Università degli Studi di Teramo - Prof.

L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) Università degli Studi di Teramo - Prof. L attività di intermediazione creditizia: LE OPERAZIONI DI IMPIEGO (Operazioni Attive) 1 I contratti bancari fanno parte della più ampia categoria dei CONTRATTI FINANZIARI ossia quei contratti che si caratterizzano

Dettagli

Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni

Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni Offerta al pubblico di LIFE INCOME 360 prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto UL14UI) Regolamento dei Fondi interni REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS INCOME 360 1

Dettagli

Il sistema monetario

Il sistema monetario Il sistema monetario Premessa: in un sistema economico senza moneta il commercio richiede la doppia coincidenza dei desideri. L esistenza del denaro rende più facili gli scambi. Moneta: insieme di tutti

Dettagli

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito. I mercati finanziari

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito. I mercati finanziari Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito I mercati finanziari Mercati creditizi e mobiliari I mercati si identificano con l insieme degli scambi di strumenti finanziari; Il collegamento tra unità

Dettagli

RISOLUZIONE N. 72/E. Roma, 12 luglio 2010

RISOLUZIONE N. 72/E. Roma, 12 luglio 2010 RISOLUZIONE N. 72/E Direzione Centrale Normativa Roma, 12 luglio 2010 OGGETTO: Consulenza giuridica Redditi derivanti dagli Exchange Traded Commodities articolo 67, comma 1, lettera c-quater), del TUIR

Dettagli

In I t n roduz u i z o i ne n e ai MINI BOND

In I t n roduz u i z o i ne n e ai MINI BOND Introduzione ai MINI BOND AGENDA Mini bond: una nuova opportunità per le imprese Mini bond: inquadramento normativo, definizione, caratteristiche e beneficiari Motivazioni all emissione Vantaggi e svantaggi

Dettagli

La ricchezza delle famiglie italiane (miliardi di euro)

La ricchezza delle famiglie italiane (miliardi di euro) Banca Nazionale del Lavoro Gruppo BNP Paribas Via Vittorio Veneto 119 187 Roma Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 159/22 del 9/4/22 Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità della banca.

Dettagli

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS UNIATTIVA (scad. 12/2017)

REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS UNIATTIVA (scad. 12/2017) REGOLAMENTO DEL FONDO INTERNO CREDITRAS UNIATTIVA (scad. 12/2017) 1 - ISTITUZIONE, DENOMINAZIONE E CARATTERISTICHE DEL FONDO INTERNO CREDITRAS VITA S.p.A. (di seguito Società) ha istituito e gestisce,

Dettagli

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia

Dettagli

Rischi in Finanza. Rischi finanziari. Rischi puri. Rischi sistematici. Rischi non sistematici

Rischi in Finanza. Rischi finanziari. Rischi puri. Rischi sistematici. Rischi non sistematici Rischi in Finanza Rischi puri Rischi finanziari Rischi sistematici Rischi non sistematici Rischi non sistematici I rischi non sistematici sono rischi specifici Tipologie di rischi specifico più frequenti:

Dettagli

MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI BANCA DI IMOLA A TASSO FISSO

MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI BANCA DI IMOLA A TASSO FISSO MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE DEL PROGRAMMA DI EMISSIONE DI OBBLIGAZIONI BANCA DI IMOLA A TASSO FISSO Sede sociale e Direzione Generale: Imola, Via Emilia n. 196 Capitale Sociale 7.668.082,80 Euro

Dettagli

Informazioni di base...3. Principali tipologie di mutuo...5 MUTUO A TASSO FISSO...5 MUTUO A TASSO VARIABILE...6 MUTUO A TASSO MISTO...

Informazioni di base...3. Principali tipologie di mutuo...5 MUTUO A TASSO FISSO...5 MUTUO A TASSO VARIABILE...6 MUTUO A TASSO MISTO... GUIDA SUI MUTUI Sommario Informazioni di base...3 Principali tipologie di mutuo...5 MUTUO A TASSO FISSO...5 MUTUO A TASSO VARIABILE...6 MUTUO A TASSO MISTO...7 MUTUO A DUE TIPI DI TASSO...8 MUTUO A TASSO

Dettagli

Struttura e organizzazione del mercato mobiliare. soggetti funzioni forme organizzative presentazione degli strumenti

Struttura e organizzazione del mercato mobiliare. soggetti funzioni forme organizzative presentazione degli strumenti Struttura e organizzazione del mercato mobiliare soggetti funzioni forme organizzative presentazione degli strumenti Circuiti diretti e circuiti indiretti Mercati finanziari SF Circuito diretto Unità in

Dettagli

I tassi interni di trasferimento

I tassi interni di trasferimento Slides tratte da: Andrea Resti Andrea Sironi Rischio e valore nelle banche Misura, regolamentazione, gestione AGENDA TIT unici e TIT multipli La determinazione dei tassi interni di trasferimento Le caratteristiche

Dettagli

Il mercato mobiliare

Il mercato mobiliare Il mercato mobiliare E il luogo nel quale trovano esecuzione tutte le operazioni aventi per oggetto valori mobiliari, ossia strumenti finanziari così denominati per la loro attitudine a circolare facilmente

Dettagli

Lezione 13. L equilibrio del mercato della liquidità bancaria

Lezione 13. L equilibrio del mercato della liquidità bancaria Lezione 13. L equilibrio del mercato della liquidità bancaria Determinare la liquidità bancaria se (come avviene con la BCE) la domanda di base monetaria delle famiglie è sempre soddisfatta dalla BC (H

Dettagli

Gli strumenti derivati

Gli strumenti derivati Gli strumenti derivati EMM A - Lezione 6 Prof. C. Schena Università dell Insubria 1 Gli strumenti derivati Derivati perché il loro valore deriva da quello di altre attività dette beni/attività sottostanti

Dettagli

1. CAPITOLO - Ruolo e origine della moneta

1. CAPITOLO - Ruolo e origine della moneta CORSO DI ECONOMIA MONETARIA A.A.2002/2003 Prof. M. Marini 1. CAPITOLO - Ruolo e origine della moneta Domande ed esercizi 1. Quali sono le funzioni principali svolte dalla moneta? Tali funzioni sono separabili?

Dettagli

Prof.ssa M. Intonti, Economia degli intermediari finanziari, Economia aziendale, a.a. 2015-2016

Prof.ssa M. Intonti, Economia degli intermediari finanziari, Economia aziendale, a.a. 2015-2016 Prof.ssa M. Intonti, Economia degli intermediari finanziari, Economia aziendale, a.a. 2015-2016 POLITICA DEI PRESTITI La valutazione dei fidi il controllo dei crediti concessi il recupero dei crediti problematici

Dettagli