BANCA MEDIOCREDITO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

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1 Daniele Marini e Marina Camonico BANCA MEDIOCREDITO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA fiducia, reputazione e prossimità alle imprese Collana Sondaggi n. 4 giugno 2014 promossa da

2 Sommario 1. Il capitale di Banca MedioCredito del Friuli Venezia Giulia: fiducia, reputazione e prossimità alle imprese Daniele Marini 2. Banca MedioCredito del Friuli Venezia Giulia: il sentiment degli imprenditori Marina Camonico 2 3. Appendice 3.1 Nota metodologica 3.2 Risultati COMMUNITY Media Research Nata nel 2013, Community Media Research è specializzata nella ricerca e nello sviluppo di nuovi strumenti e nuovi approcci d analisi, collegati alla comunicazione. Community Media Research rileva e analizza trend, andamenti e opinioni tramite indagini qualitative e quantitative, di mercato, e può fornire inoltre output sugli sviluppi attesi in ambito economico e sociale tramite un approccio innovativo di ricerche e data collection tramite il web. Oggi la tecnologia web consente, infatti, di strutturare un progetto di advisory, comunicazione o lobby conoscendo preliminarmente gli orientamenti della popolazione. Community Media Research, quindi, mette a disposizione delle imprese e degli enti pubblici e privati la possibilità di raccogliere informazioni e dati e di analizzarli internamente, così da procedere con progetti in linea con le aspettative degli stakeholders.

3 1. IL CAPITALE DI BANCA MEDIOCREDITO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA: FIDUCIA, REPUTAZIONE E PROSSIMITÀ ALLE IMPRESE Daniele Marini In questi anni di crisi, il sentiment nei confronti delle banche, quali istituzioni, è contrassegnato da un segno negativo presso gli imprenditori, oltre che la popolazione: la fiducia nei loro confronti è fortemente diminuita. Tuttavia, quando si passa dall immaginario generale all esperienza concreta del rapporto con la propria banca, le valutazioni tendono a mutare, generalmente in senso positivo. Per contro, nei mezzi di comunicazione e nella discussione pubblica prevale largamente una rappresentazione negativa. La ricerca i cui esiti sono presentati nelle pagine seguenti racconta di un rapporto privilegiato fra il mondo produttivo e una banca particolare: Banca MedioCredito del Friuli Venezia Giulia. Si tratta di un rapporto privilegiato perché, come si potrà osservare, la banca mantiene salde le sue radici sul territorio, nonostante le difficoltà attraversate dall economia locale (oltre che nazionale) e dall istituto medesimo. Soprattutto la sua reputazione è elevata all interno del panorama degli istituti bancari ed europei. Uno sguardo di sintesi aiuta a individuare gli aspetti salienti emersi dalla ricerca svolta presso un campione di imprenditori clienti della Banca MedioCredito del Friuli Venezia Giulia. Gli imprenditori interpellati sono stati complessivamente 372, estratti casualmente da una lista di poco più di nominativi (si veda la nota metodologia al termine del rapporto). In primo luogo, è utile sottolineare alcuni aspetti strutturali delle imprese interpellate: - Molte sono le imprese che hanno rapporti con i mercati esteri: il 61,2% degli interpellati ha una proiezione all estero, cui si aggiunge un 2,1% che ha già in campo progetti in tal senso. Se consideriamo che nel Nord Est 1 tale quota raggiunge il 50,9% (in Italia è il 44,5%), possiamo sottolineare come si tratti di imprese il cui grado di internazionalizzazione è elevato. - Tuttavia, questi percorsi avvengono all insegna del fai- da- te. Il 68,9% dichiara di essere andato all estero senza appoggiarsi ad alcun ente, banca, associazione di categoria o Camera di commercio. Dunque, in assenza di un sistema- paese che le aiuti a esplorare nuovi mercati. - Gli imprenditori esprimono una valutazione sostanzialmente positiva dell offerta bancaria e finanziaria in Friuli Venezia Giulia: complessivamente il 38,8% la ritiene adeguata e il 40,5% sufficiente. - La totalità degli interpellati ha rapporti con più istituti di credito, in particolare con banche di carattere nazionale, banche popolari e di credito cooperativo. - Nell ultimo biennio ( ) le imprese si sono rivolte a Banca MedioCredito per ottenere nuovi affidamenti (72,6%), soprattutto per soddisfare bisogni di cassa 3 1 Si veda D. Marini (a cura di), Nord Est Rapporto sulla società e l economia, Venezia, Marsilio, 2013.

4 (83,1%), più che per nuovi investimenti (76,8%). Segno evidente della crisi di liquidità che attanaglia il sistema produttivo. In secondo luogo, il rapporto con Banca MedioCredito del Friuli Venezia Giulia è caratterizzato da aspetti sostanzialmente positivi: - La Banca gode di una reputazione di rilievo: il 32,5% ritiene che MedioCredito FVG, nonostante gli scandali che hanno colpito il sistema bancario negli ultimi anni, goda di una credibilità maggiore rispetto alle altre banche, e il 34,4% nella stessa misura. In una scala da 1 (nessuna fiducia) a 10 (massima fiducia), Banca MedioCredito ottiene un punteggio superiore a 8 da ben il 60,1% degli interpellati. - In generale, rispetto a diverse caratteristiche che possono interessare un istituto bancario, MedioCredito ottiene un apprezzamento migliore rispetto alle altre banche. La solidità, la trasparenza, l offerta di servizi adeguati alle esigenze dei clienti, sono tutti aspetti che vengono evidenziati come migliori. Parimenti, si può sostenere al contrario per gli aspetti problematici: i costi risultano leggermente inferiori, l attenzione alle regole che evitino rischi e la vicinanza al cliente, sono alcuni fra le dimensioni più apprezzate dagli intervistati. - In questo senso, si può a ragione affermare che Banca MedioCredito si distingue rispetto alle altre banche. Gli elementi peculiari sono offerti dalle seguenti dimensioni: la vicinanza alle imprese della regione (54,0% la ritiene superiore a quella di altre banche), il disporre di personale competente e disponibile (38,2%), la capacità di finanziare le idee imprenditoriali (30,1%), la conoscenza delle problematiche aziendali (29,2%), la solidità della banca (27,3%). - Ciò non di meno, è possibile rilevare anche alcuni fattori di debolezza: una crescente difficoltà nel tempo nell accedere ai finanziamenti (14,2%) e nell accesso ai prodotti creditizi della banca (26,7%), rispetto agli altri istituti di credito; la presenza della politica che interviene nella governance della banca (28,2%). In terzo luogo, è possibile individuare anche alcune indicazioni per le strategie future che possono essere così sinteticamente delineate: - Emerge, in modo latente, uno spazio di intervento legato ai processi di internazionalizzazione. La grande maggioranza delle imprese si muove in modo autonomo, con un rischio di insuccesso elevato. Indirettamente, gli imprenditori richiedono un supporto che le favorisca in questa proiezione all estero sempre più necessaria per la competitività del sistema economico, oltre che delle singole imprese. - Per l azione della banca, tre sono le dimensioni su cui gli interpellati richiederebbero un intervento prioritario: la semplificazione nelle pratiche burocratiche per accedere ai finanziamenti (35,5%), un miglioramento nelle condizioni economiche dell offerta dei diversi prodotti (22,8%) e un ampliamento nella gamma dei prodotti e dei servizi (16,5%). Infine, ma non per importanza, un aspetto che pervade molte delle risposte ottenute: la necessità di una maggiore conoscenza della banca, dei suoi prodotti, della sua governance e dei suoi obiettivi in generale. Una parte degli imprenditori, che va ricordato sono clienti della banca medesima, la conosce poco, non sa esprimere una valutazione di merito sulle diverse opzioni proposte. In tal senso, un azione di 4

5 comunicazione migliore è un ulteriore indicazione che emerge dalle risposte degli imprenditori intervistati. 5

6 2. BANCA MEDIOCREDITO FRIULI VENEZIA GIULIA: IL SENTIMENT DEGLI IMPRENDITORI Marina Camonico Il rapporto tra imprese e banche ha conosciuto, a seguito della grave crisi economico finanziaria che ha colpito i Paesi maggiormente industrializzati a partire dal 2008, un costante andamento negativo. In particolare, le piccole e medie imprese, che costituiscono l ossatura del sistema economico del nostro Paese, risultano in costante difficoltà, sia per quanto riguarda l accesso al credito, sia per quanto riguarda la possibilità di pagare le rate dei prestiti. Gli istituti bancari sono infatti propensi a concedere credito solo in presenza di un basso rischio, mentre, secondo quanto riportato nell ABI Monthly Outlook del dicembre 2013, che pone a confronto le principali grandezze bancarie, tra il 2007 e il 2013, a causa della crisi in Italia sono aumentate le sofferenze lorde (da 47,2 a 147,3 miliardi di euro) e, secondo quanto riportato dal rapporto mensile sul credito effettuato dal Centro studi di Unimpresa e basato su dati della Banca d Italia, da marzo 2013 a marzo 2014 le sofferenze nelle banche sono cresciute del 25%, arrivando a oltre 164 miliardi di euro. La fetta più consistente dei prestiti che non vengono rimborsati regolarmente è quella delle imprese (116 miliardi). Le sofferenze in continua crescita determinano di conseguenza un aumento della rischiosità dei prestiti. Nello stesso periodo le banche hanno tagliato i finanziamenti a imprese e famiglie per 30,4 miliardi (- 2,09%). Una conferma a quanto sottolineato viene anche da una recente indagine Adnkronos, secondo la quale circa la metà (47%) delle PMI dichiara di aver accumulato un ritardo di pagamento superiore a tre rate nell arco dell ultimo anno, mentre il 39% ha visto negata la propria richiesta di finanziamento da parte di almeno tre banche. Quelli appena descritti rappresentano due aspetti strettamente connessi della crisi del credito nel nostro Paese: da un lato, le PMI continuano a essere insolventi, dall altro le banche non accennano ad allentare la stretta sui nuovi finanziamenti, concedendo prestiti solo in presenza di un basso rischio. C è da aggiungere che, sulla base dei risultati dell ultima indagine sulle piccole imprese (2012) che UniCredit effettua ogni anno (a partire dal 2004), i prestiti bancari rappresentano ancora una delle principali forme di copertura del fabbisogno finanziario annuo delle imprese, costituendo la prima fonte per circa la metà delle imprese medie e grandi, ma anche nel caso delle piccole imprese, il credito risulta importante, secondo solo all autofinanziamento. I risultati di un sondaggio (marzo 2014) condotto dal Centro Studi Unimpresa fra le imprese associate rilevano che il 68% delle piccole e medie imprese italiane lo scorso anno è stato costretto a ricorrere a un finanziamento per onorare le scadenze fiscali, anziché per realizzare nuovi investimenti, il che porta a limitare, secondo quanto afferma il Presidente di Unimpresa, la natura stessa dell attività di impresa. Attivare linee di credito per pagare le tasse è assurdo: vuol dire la fine del sistema economico. 6

7 Secondo la citata indagine Adnkronos, la mancata erogazione di prestiti da parte degli istituti di credito sta generando un consistente clima di sfiducia da parte delle PMI, tanto che il 65% delle imprese, pur dichiarando di avere necessità di un finanziamento per poter continuare la propria attività, afferma di aver rinunciato a chiederlo per timore di non ottenerlo. Il pessimismo degli imprenditori verso il futuro viene confermato anche dal citato Rapporto UniCredit, che vede l indice di fiducia degli imprenditori per i 12 mesi successivi alla rilevazione (effettuata tra agosto e settembre 2012) raggiungere il livello più basso (82), con una perdita di 5 punti rispetto all anno precedente e di ben 22 punti rispetto al Ritornando al rapporto tra banche e imprese, l opinione espressa dalle piccole imprese nei confronti dei servizi bancari risulta, secondo quanto rilevato dall indagine UniCredit, maggiormente negativa rispetto all anno precedente, tanto che la metà delle imprese giudica scarsi i servizi offerti dalle banche (era il 39% nel 2011). Un ulteriore segnale che denota la difficoltà del rapporto tra banche e imprese è dato dalla valutazione delle imprese sull iter procedurale per conseguire una linea di credito: a tale proposito si nota una tendenza all aumento della percentuale di aziende che lo giudica complesso in rapporto alle dimensioni di impresa (68% delle piccole imprese, 71% delle medie e 80% delle grandi). Nelle pagine che seguono analizzeremo i risultati di un sondaggio realizzato nel mese di maggio 2014 su un campione rappresentativo di imprese, clienti di Banca Mediocredito Friuli Venezia Giulia, al fine di verificare il rapporto tra le imprese e la banca stessa e di approfondire in particolare l opinione degli imprenditori nei confronti di Banca Mediocredito FVG e delle eventuali altre banche con cui le imprese hanno contatti I rapporti con i mercati esteri La crisi economica e i problemi legati alla difficile congiuntura internazionale degli ultimi anni hanno determinato un indebolimento della domanda interna, pertanto per le imprese italiane è diventato sempre più importante riuscire a diversificare i mercati di sbocco, a commercializzare all estero i propri prodotti, aumentando le relazioni commerciali o produttive con i Paesi europei ed extraeuropei. I dati relativi al campione di imprese che ha partecipato al sondaggio rilevano una quota considerevole di imprese che ha percepito l apertura internazionale come un opportunità per crescere e consolidare la propria attività: il 61% delle aziende infatti intrattiene o ha intenzione di avviare nell immediato futuro (2%) rapporti commerciali o produttivi con qualche Paese europeo o extraeuropeo. Si tratta, com era logico attendersi, soprattutto delle imprese di maggiori dimensioni (85% di quelle con oltre 50 addetti), ma anche una quota rilevante di piccole aziende (55% di quelle con al massimo 15 addetti) e la maggior parte di quelle con un numero di addetti compreso tra 16 e 49 (70%) al momento della rilevazione aveva avviato o era in procinto di avviare un percorso di internazionalizzazione (grafico 1). Tra le province della regione è quella di Gorizia (il cui numero di imprese sul totale del campione

8 risulta però limitato all 8%) ad avere una maggiore percentuale di imprese impegnate nei rapporti con l estero, mentre le imprese della provincia di Udine sono quelle che si dimostrano meno internazionalizzate. Grafico 1. Rapporti commerciali o produttivi con l estero secondo la dimensione di impresa (val. %) addek addek Oltre 49 addek 8 Intrakene rapporl o è in procinto di avviarli In passato sì, ora no Non intrakene rapporl Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: 357) Per espandere la propria attività all estero la maggior parte delle imprese (69%) però non si è appoggiata ad alcun Ente, Associazione, Istituto di credito, cosa che fa supporre una gestione in proprio delle attività connesse alla preparazione e consolidamento della propria presenza internazionale. Solo il 13% si è avvalso dell aiuto di qualche istituto di credito, il 5% si è rivolto a qualche società di consulenza, altrettanti alle Associazioni di categoria e alla Camera di Commercio. Quasi del tutto assenti l Istituto per il Commercio con l Estero (ICE), le Società finanziarie, le Ambasciate, altri Enti pubblici. Appare pertanto evidente che, rispetto all internazionalizzazione delle imprese, esistono ampi spazi di intervento da parte degli istituti di credito, che potrebbero offrire consulenza, servizi e strumenti di export finance adeguati ad affrontare le sfide che l apertura internazionale pone alle aziende del Friuli Venezia Giulia. 2.2 La richiesta di finanziamenti alle banche Rispetto ai rapporti intrattenuti dalle aziende considerate con gli istituti di credito, c è da rilevare innanzitutto che per tutte le imprese si può parlare di multiaffidamento bancario, poiché tutte, oltre a essere clienti di Banca MedioCredito FVG, intrattengono

9 rapporti anche con altre banche, in particolare con Banche popolari (31%), con Banche di credito cooperativo (28%) o con qualche altro tipo di Banca italiana (34%). Grafico 2. Tipo di banca di cui sono clienti le imprese (val. %) Banca di credito cooperalvo 28 Banca estera 4 Banco posta 2 Banca on line 1 9 Banca popolare 31 Altro lpo di banca italiana 34 Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: 799, risposte multiple) In secondo luogo, una quota pari a due terzi delle imprese (66%) nel corso degli ultimi due anni ( ) ha usufruito o comunque ha richiesto un finanziamento a qualche banca, sia per far fronte a esigenze di cassa (91%), sia per poter effettuare nuovi investimenti (82%). In particolare, sono le imprese di dimensioni maggiori ad aver fatto richiesta di finanziamento in misura percentualmente superiore alle aziende di piccole dimensioni (71% delle imprese con 50 o più addetti, 68% delle imprese con addetti, 64% delle imprese con al massimo 15 addetti). Nella maggior parte dei casi poi, il credito erogato dalla banca è stato concesso alle condizioni usuali (73%), ma per 1 impresa su 4 il credito è stato concesso a condizioni maggiormente gravose. Solo nell 1% l impresa si è vista costretta a rinunciare al prestito a causa delle condizioni troppo gravose. Anche in questo caso le imprese più grandi sostengono in misura percentualmente superiore a quelle di piccole dimensioni di aver ottenuto il prestito a condizioni maggiormente gravose rispetto al passato (38% vs 20%). Stando ai dati appena analizzati comunque il rapporto delle imprese friulane con le banche con cui hanno a che fare non appare in grave difficoltà: la gran parte delle imprese che ha richiesto un finanziamento infatti l ha potuto ottenere per lo più senza un aggravio di costi. Circa 4 imprese su 10 considerate nel sondaggio (39%) inoltre valutano positivamente l offerta di servizi bancari e finanziari esistente nella regione Friuli Venezia Giulia, ma una quota altrettanto consistente (41%) ritiene che tale offerta sia solo sufficiente. In particolare, sono maggiormente le aziende più piccole (fino a 15 addetti) a valutare negativamente l offerta di servizi bancari e finanziari regionali (25%), mentre le imprese di dimensioni maggiori (oltre 50 addetti) appaiono

10 le meno critiche nei confronti di tali servizi (l 11% li valuta insufficienti o molto insufficienti) e ciò sembrerebbe indicare una maggiore difficoltà da parte delle piccole imprese nel trovare servizi adeguati alle loro particolari esigenze (grafico 3). Grafico 3. Valutazione dei servizi bancari e finanziari esistenti in regione secondo le dimensioni di impresa (val. %) Molto adeguata/ adeguata Sufficiente Insufficiente/ molto insufficiente addek addek 50 e + addek Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: 356) 2.3 La richiesta di finanziamenti a Banca MedioCredito FVG Si è osservato in precedenza come il 66% delle imprese abbia richiesto, nel corso degli ultimi due anni, un finanziamento a una banca. Tale percentuale risulta ancora più elevata, se consideriamo la richiesta di finanziamenti avanzata a Banca MedioCredito FVG: in questo caso infatti la percentuale di imprese arriva al 73%, ovvero quasi 3 su 4. Anche l esito di tali richieste è stato positivo nella grande maggioranza dei casi (71%), poiché il prestito è stato concesso alle condizioni usualmente applicate dalla banca. In particolare, tra le imprese che hanno richiesto o usufruito di un finanziamento negli ultimi due anni, risultano percentualmente più numerose le imprese con sede in provincia di Trieste (83%), pur rimanendo molto elevata anche la percentuale relativa alle altre province (Gorizia 77%, Pordenone 70% e Udine 71%), mentre le imprese più piccole sono quelle che meno hanno usufruito dei prestiti di Banca MedioCredito FVG (69% contro 77% delle imprese tra i 16 e i 49 addetti e l 80% di quelle oltre i 50 addetti). Nel complesso, la maggior parte delle imprese friulane, come viene visualizzato nel grafico 4, negli ultimi due anni ha dovuto ricorrere, per far fronte alle spese previste (esigenze di cassa e/o nuovi investimenti), a una molteplicità di finanziamenti. Come si può notare, a fronte dell 11% di imprese che non ha fatto richiesta di finanziamenti, la metà ha richiesto o usufruito sia dei finanziamenti di Banca MedioCredito FVG sia di

11 quelli di altre banche, il 23% solo dei finanziamenti di Banca MedioCredito FVG e il 16% solo dei finanziamenti di altre banche. Grafico 4. A chi ha chiesto un finanziamento negli ultimi due anni le imprese (val. %) Altre banche 16 Nessuna banca 11 Banca Mediocredito FVG e altre banche Banca Mediocredito FVG 23 Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: 367) Grafico 5. Tipo di finanziamento richiesto negli ultimi due anni ( ) dalle imprese a Banca MedioCredito FVG (val. %) Fideiussione 2 Finanziamento ordinario a breve termine Leasing 6 7 Finanziamento ordinario a medio lungo termine 21 Fondo di rotazione regionale 32 Finanziamento agevolato Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: 270) In particolare, per quanto riguarda quelli erogati da Banca MedioCredito FVG, poco meno della metà dei richiedenti ha usufruito di un finanziamento agevolato, mentre

12 oltre 3 su 10 hanno potuto contare sui prestiti concessi dal fondo di rotazione regionale e 1 su 5 su un finanziamento a medio lungo termine. Molto ridotta invece la quota di quanti hanno richiesto e ottenuto un finanziamento a breve termine (6%), un leasing (7%) o una fideiussione (2%). Infine, per quanto riguarda i motivi per i quali è stato richiesto un finanziamento a Banca MedioCredito FVG, 8 imprenditori su 10 affermano che il prestito serviva per esigenze di cassa, mentre il 77% per far fronte alle spese che nuovi investimenti avrebbero comportato. 2.4 La richiesta di finanziamenti a Banca MedioCredito FVG in futuro 12 Ma guardando al futuro, quanti sono gli imprenditori friulani che entro l anno pensano di chiedere qualche tipo di finanziamento a Banca MedioCredito FVG? E sono gli stessi o altri rispetto a quelli che hanno già ottenuto un prestito negli ultimi due anni? Complessivamente, la metà delle imprese non ha intenzione di richiedere alcun prestito alla banca e circa 2 su 10 (19%) dichiarano di averne appena ottenuto uno, mentre sono circa 3 su 10 (30%) le imprese che affermano di voler fare richiesta di un finanziamento entro l anno in corso. Grafico 6. Imprese che pensano di chiedere qualche finanziamento a Banca MedioCredito FVG entro l anno secondo le dimensioni (val. %) No No, appena oqenuto Sì addek addek 50 e + addek Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: 356) Si tratta in misura maggiore delle imprese ubicate in provincia di Gorizia (42%) e Trieste (39%), mentre nelle province di Udine e Pordenone la richiesta di nuovi finanziamenti risulta più limitata (29% e 27%). Inoltre, sembrano essere le imprese di dimensioni più consistenti maggiormente propense a chiedere nuovi finanziamenti:

13 afferma infatti di voler chiedere qualche tipo di finanziamento una quota pari al 25% delle aziende con al massimo 15 addetti, contro il 39% di quante hanno tra i 16 e i 49 addetti e il 33% di quelle oltre i 50 addetti (grafico 6). Interessante notare come circa un terzo (30%) di quanti avevano ottenuto negli ultimi due anni un finanziamento, pensano di fare richiesta entro l anno per ottenere un nuovo credito dalla banca; sia rispetto alle imprese che hanno richiesto un finanziamento negli ultimi due anni, sia tra quelle che hanno intenzione di chiedere un finanziamento entro l anno, risultano percentualmente più numerose le imprese di maggiori dimensioni delle province di Trieste e Gorizia. I risultati del nostro sondaggio sembrano dunque confermare quanto emerso anche in altre indagini, ovvero che i prestiti concessi dalle banche alle imprese rappresentano, soprattutto in un periodo di crisi come l attuale, una delle principali forme (se non la principale) per far fronte alle esigenze finanziarie delle imprese. Come per i finanziamenti già ottenuti negli ultimi due anni, anche per quelli che le imprese pensano di chiedere entro l anno si è rilevato il tipo di finanziamento. Anche in questo caso emerge che le richieste degli imprenditori friulani si riferiscono soprattutto a finanziamenti agevolati (64% di quanti pensano di richiedere qualche finanziamento), a finanziamenti ordinari a medio lungo termine (47%) e a finanziamenti a valere sul fondo di rotazione regionale (34%), mentre molto contenuta appare la futura richiesta di finanziamenti ordinari a breve termine (10%), leasing (4%) e fideiussioni (3%). 13 Grafico 7. Tipo di finanziamento che le imprese pensano di richiedere entro l anno a Banca MedioCredito FVG (val. %) Fideiussione 3 Leasing 4 Finanziamento ordinario a breve termine 10 Fondo di rotazione regionale 34 Finanziamento ordinario a medio lungo termine 47 Finanziamento agevolato Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: 113)

14 2.5 Differenze tra Banca MedioCredito FVG e altre banche nell accesso al credito Le imprese che hanno preso parte al sondaggio hanno opinioni diversificate riguardo alla possibilità per un impresa del Friuli Venezia Giulia di ottenere un finanziamento da Banca MedioCredito FVG: circa quattro imprese su dieci (37%) ritengono infatti che questa non abbia subito cambiamenti nell ultimo anno, altrettante (39%) non esprimono una valutazione, il 14% sostiene invece che vi è stato un peggioramento nell accesso al credito e solo l 11% afferma che si è verificato un miglioramento. Sono in particolare le imprese di maggiori dimensioni, ubicate nelle province di Gorizia (19%), che come abbiamo visto sono quelle che hanno avuto maggior accesso al credito negli ultimi due anni, a esprimere un opinione maggiormente positiva al riguardo (12% Udine, 11% Trieste e 7% Pordenone). 14 Grafico 8. Confronto tra l accesso ai prodotti creditizi di Banca MedioCredito FVG e di altre banche (val. %) Non so 13 Più semplice 15 Più complesso 27 Uguale alle altre banche 45 Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: 372) Dal confronto con altre banche non sembra emergere una sostanziale differenza per quanto riguarda l accesso ai prodotti creditizi da parte delle imprese: la maggior parte infatti (45%) sostiene che non esistono differenze tra Banca MedioCredito FVG e altre banche, mentre per circa 1 impresa su 4 (27%) l accesso ai prodotti creditizi di Banca MedioCredito FVG risulta addirittura più complesso rispetto a quello di altre banche e viene quindi richiesta una semplificazione; solo per il 15% delle imprese invece risulta più semplice accedere ai prodotti creditizi di Banca MedioCredito FVG rispetto ad altre banche (grafico 8). Le imprese più piccole confermano la loro maggiore difficoltà anche nell accesso al credito (29% delle imprese con un massimo di 15 addetti vs 20% delle imprese con oltre 50 addetti), mentre di contro sono le imprese più grandi a ritenere che sia più semplice accedere ai prodotti creditizi di Banca MedioCredito FVG rispetto a quelli di altre banche (22% vs 14% delle aziende con al massimo 15 addetti).

15 2.6 Aspetti importanti per andare incontro alle necessità delle imprese Quali sono gli aspetti che le imprese ritengono maggiormente importanti per rendere l azione di Banca MedioCredito FVG più rispondente alle reali necessità dell azienda? Si è chiesto agli interpellati di scegliere due aspetti in ordine di importanza in una lista di sette. Sulla base delle risposte complessivamente date dalle imprese è possibile rilevare che l aspetto in assoluto ritenuto più importante per le aziende è la semplificazione dei processi operativi della Banca, che ottiene il 31% delle risposte. A questo fanno seguito il miglioramento delle condizioni economiche dell offerta (19%), l ampliamento della gamma dei prodotti e dei servizi (15%) e lo sviluppo dell informazione sui prodotti e sui servizi offerti (14%). Tutti gli altri aspetti considerati ottengono percentuali di risposta inferiori al 10%, come si può notare dal grafico seguente. 15 Grafico 9. Aspetti ritenuti importanti per rendere l azione di Banca MedioCredito FVG più rispondente alle necessità delle imprese (val. %, prima più seconda scelta) Maggiore presenza sul territorio 5 Sviluppo di servizi consulenza in materia finanziaria Sviluppo di sinergie con sistema delle banche locali Sviluppo dell'informazione sui prodok e sui servizi Ampliamento della gamma dei prodok e dei servizi Miglioramento delle condizioni economiche dell'offerta Semplificazione dei processi operalvi della banca Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: 657) Conferma alla necessità di sviluppare maggiormente l informazione sui prodotti e sui servizi bancari, ma anche sulle politiche e sui risultati della banca stessa viene anche dalla risposta ad altre domande del questionario. La grande maggioranza delle imprese (82%) afferma di non essere a conoscenza di un recente nuovo servizio realizzato da Banca MedioCredito FVG, ovvero il Conto di Deposito Contoforte.it; la maggioranza, alla richiesta di esprimersi sulla falsità o verità di alcune affermazioni relative a Banca MedioCredito FVG, dice di non saper rispondere: il 61% delle imprese non sa che nel triennio la banca prevede di aumentare il credito alle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia; il 58% afferma di non sapere che nel medesimo triennio è

16 prevista una ricapitalizzazione della banca, il 59% afferma di non essere a conoscenza del fatto che nel 2013 il volume di credito erogato dalla banca alle imprese della regione è aumentato, il 45% non sa che a fine 2013 il 95% dei clienti di Banca MedioCredito FVG con crediti erogati erano piccole e medie imprese. Al di là dei livelli di informazione posseduti dagli intervistati, la Banca MedioCredito FVG gode di una fiducia elevata. Chiedendo qual è il livello di stima assegnata, in una scala da 1 a 10, ben il 60,1% degli interpellati attribuisce un valore compreso fra 8 e 10. Se a questi aggiungiamo un ulteriore 30,9% che si attesta fra il 6 e il 7, possiamo affermare come complessivamente oltre 9 interpellati su 10 (91,0%) dimostri un elevato livello di fiducia nei suoi confronti Le caratteristiche più importanti per affidarsi a Banca MedioCredito FVG Quali sono dunque le caratteristiche che un imprenditore considera più importanti per affidarsi a una banca come MedioCredito FVG? A tale proposito si è proposto agli intervistati di assegnare un punteggio da 1 (per nulla importante) a 10 (importantissimo) a una serie di 11 caratteristiche, al fine di individuare quali sono ritenute maggiormente importanti. Come viene visualizzato nel grafico 10, che tiene conto solo dei punteggi più elevati (valori da 8 a 10), la graduatoria degli aspetti ritenuti maggiormente importanti dagli imprenditori vede al primo posto due caratteristiche che dovrebbero appartenere alla mission della banca, ovvero l impegno della banca nel concedere prestiti alle piccole e medie imprese, supportandone così gli investimenti e la crescita, e nell essere vicina alle esigenze del territorio, valorizzando l economia locale. Grafico 10. Aspetti importanti per affidarsi a Banca MedioCredito FVG (val. %) Profik per soci e azionisl Socio di maggioranza la regione Concedere presll alle famiglie CdA di tecnici Buona solidità patrimoniale Geslre in modo oculato i risparmi Concedere presll ai giovani Correqa nelle operazioni e nei bilanci Personale competente, disponibile Inveslre nel territorio Concedere presll alle PMI Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: , punteggi da 8 a 10)

17 Poco distante da questi due primi aspetti ne troviamo altri due che hanno più a che fare con le competenze tecniche e gestionali: perché un imprenditore si affidi a una Banca come MedioCredito FVG è molto importante che il personale sia competente, attento alle esigenze dei clienti, disponibile, gentile, che vi sia trasparenza, correttezza nelle operazioni e nei bilanci, ma anche che la banca sia disponibile nei confronti dei giovani che hanno progetti da realizzare, concedendo prestiti affinché possano realizzare tali progetti ottengono un consenso superiore a 8 risposte su 10. Altre caratteristiche, quali la gestione oculata dei risparmi dei clienti, la buona solidità patrimoniale e il fatto che il Consiglio di Amministrazione sia composto da tecnici competenti ottengono punteggi elevati in oltre 7 risposte su 10, mentre agli ultimi posti troviamo l impegno della banca nei confronti delle famiglie, il fatto che il socio di maggioranza sia la Regione, ritenuto importante nel 57% dei casi e il fatto che la banca realizzi profitti per i soci e gli azionisti, ritenuto importante nel 34% dei casi. Secondo il parere della maggior parte degli intervistati dunque, una Banca come MedioCredito FVG per ottenere una buona reputazione presso gli imprenditori, per essere cioè credibile ai loro occhi, dovrebbe investire nel territorio in cui opera, mettendo le proprie competenze tecniche e gestionali al servizio soprattutto delle piccole e medie imprese e dei giovani. Molta importanza dovrebbe essere data alla trasparenza e correttezza, alla tutela dei clienti e attenzione alle loro esigenze, mentre tra le caratteristiche ritenute di minor conto sono collocati i dividendi, ovvero la realizzazione di profitti per i soci e gli azionisti e la partecipazione della Regione come socio di maggioranza Le caratteristiche di Banca MedioCredito FVG e quelle delle altre banche Se quelle appena considerate sono le caratteristiche che gli intervistati ritengono maggiormente importanti per Banca MedioCredito FVG, queste sono più o meno presenti negli altri tipi di banca? La percezione della maggior parte degli intervistati al riguardo è che Banca MedioCredito FVG possegga le caratteristiche indicate nella stessa misura rispetto alle altre banche, con l unica eccezione rappresentata dalla maggiore attenzione che questa banca pone alle imprese della regione (54%, tabella 1). Positivo il fatto che le caratteristiche prese in considerazione ottengono il segno negativo da una percentuale di imprese che oscilla tra l 1% e l 8%, mentre ottengono il segno positivo da una quota rilevante di imprese per quanto riguarda la competenza, disponibilità, gentilezza del personale (che, come abbiamo visto, è una delle caratteristiche maggiormente apprezzate per ottenere la fiducia degli imprenditori), la conoscenza degli aspetti e dei problemi finanziari delle imprese (29%), il finanziamento delle idee imprenditoriali (30%), la solidità patrimoniale (27%), i servizi di qualità, adeguati alle esigenze dei clienti (25%).

18 Tabella 1. In che misura Banca MedioCredito FVG possiede le caratteristiche indicate rispetto ad altri tipi di banca (val. %) In misura In uguale In misura Caratteristiche Non so minore misura maggiore Solida, sana Trasparente, corretta Attenta a imprese regione Conosce problemi finanziari imprese Finanzia idee imprenditoriali Servizi di qualità Gestisce in modo attento risparmi Personale competente, attento Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: ) Il confronto fra le problematiche di Banca MedioCredito FVG e quelle di altre banche Oltre alle caratteristiche si è cercato anche di mettere a confronto Banca MedioCredito FVG e altri tipi di banca per quanto riguarda alcuni problemi che affliggono il sistema bancario nel suo complesso. Come si può notare dalla tabella 2, l opinione della maggior parte degli interpellati al riguardo è che Banca MedioCredito FVG soffra sostanzialmente degli stessi problemi che affliggono le altre banche, anche se alcuni problemi in particolare sembrano meno presenti in Banca MedioCredito FVG: si tratta del mancato sostegno alle imprese (il 37% afferma che è meno presente rispetto ad altre banche, confermando così che gli imprenditori sono consapevoli del supporto che Banca MedioCredito FVG offre alle imprese della regione), dei costi eccessivamente elevati dei servizi (il 29% afferma che questo problema è meno presente rispetto ad altre banche), della scarsa cura e attenzione al cliente (il 30% pensa che questo problema sia meno presente rispetto ad altre banche). Tabella 2. In che misura Banca MedioCredito FVG ha problemi rispetto ad altri tipi di banca (val. %) Problemi In misura minore In uguale misura In misura maggiore Non so Costi elevati dei servizi Scarsa cura e attenzione clienti Mancanza regole Mancanza sostegno a imprese Stipendi troppo elevati manager Credibilità nonostante scandali banche Eccessiva influenza politica Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: )

19 L unico problema che appare più consistente, rispetto a quanto si verifica in altri tipi di banca, fa riferimento all eccessiva influenza della politica nella governance della banca e ciò appare inevitabilmente legato alla presenza della Regione come socio di maggioranza. Un ultimo rilievo riguarda l elevata percentuale di imprese che hanno affermato di non essere in grado di rispondere alla domanda: in particolare rispetto agli stipendi troppo elevati dei manager (81% non so), all eccessiva influenza politica nella governance (57% non so) e alla mancanza di regole che impediscano di correre rischi (41% non so). In definitiva, secondo i nostri intervistati, esistono delle differenze tra Banca MedioCredito FVG e altri tipi di banca? Visti i risultati appena analizzati la risposta a questa domanda sembrerebbe scontata. Secondo il 72% delle imprese invece le differenze esistono e riguardano in particolare il fatto che Banca MedioCredito FVG concentra la propria attività esclusivamente in Friuli VG (39%), che sostiene soprattutto le piccole e medie imprese (29%) e che è più attenta alle esigenze dei clienti (5%). Solo una quota pari al 13% afferma che non esistono differenze tra Banca MedioCredito FVG e le altre banche La fiducia nei confronti di Banca MedioCredito FVG Come si è già avuto modo di dire, la crisi economico- finanziaria, gli scandali che si sono susseguiti negli ultimi anni e che hanno visto protagonisti vari istituti di credito, hanno causato anche una progressiva diminuzione del livello di fiducia e un deterioramento nei rapporti tra sistema delle imprese e sistema finanziario, ritenuto tra i principali colpevoli della crisi. Al fine di sondare il grado di fiducia che gli imprenditori ripongono nei confronti sia di Banca MedioCredito FVG sia degli altri istituti di credito, abbiamo chiesto loro di posizionarsi in una scala da 1 (non ho alcuna fiducia) a 10 (ho moltissima fiducia). I risultati, come si può notare dal grafico 11, sembrano premiare Banca MedioCredito FVG: 6 interpellati su 10 infatti, affermano di avere un grado elevato di fiducia nei confronti della banca, assegnando un punteggio compreso tra l 8 e il 10; 3 imprese su 10 si collocano ad un livello intermedio (valori 6 e 7) e solamente 1 su 10 esprime un basso livello di fiducia, posizionandosi tra l 1 e il 5. Sono le imprese di dimensioni più contenute a esprimere il maggior grado di fiducia nei confronti di Banca MedioCredito FVG: assegna un punteggio elevato il 64% delle imprese con un numero di addetti compreso tra 16 e 49 e il 60% delle imprese con al massimo 15 addetti contro il 51% delle imprese con oltre 50 addetti. Ma se il livello di fiducia nei confronti di Banca MedioCredito FVG risulta elevato per la maggioranza degli intervistati, non altrettanto si può dire nei confronti delle Poste italiane, delle Compagnie di assicurazione e delle Banche on line, che ottengono un basso grado di fiducia rispettivamente dal 64%, dal 63% e dal 59% delle imprese. Ma anche Authority finanziarie come la Banca d Italia o la BCE ottengono bassi livelli di fiducia da circa 4 imprese su 10, mentre le banche italiane e quelle straniere vengono collocate nel livello più basso da oltre 4 imprese su 10. Stilando una graduatoria che

20 tenga conto dei valori più elevati del livello di fiducia, possiamo notare che solo Banca MedioCredito FVG ottiene un grado di fiducia elevato dal 60% delle imprese, mentre al secondo posto si colloca la Banca Centrale Europea con il 37%, al terzo posto le Banche di Credito Cooperativo con il 29% e al quarto posto la Banca d Italia con il 26%. Tutti gli altri ottengono punteggi elevati da una quota variabile tra il 21% (Banche estere) e il 6% (Banche on line). Grafico 11. Grado di fiducia delle imprese (val. %) Basso Medio Elevato Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: ) Grafico 12. Punteggi medi del grado di fiducia Poste italiane Assicurazioni Banche on line 4,4 4,4 4,5 Banche italiane Banche estere Banche popolari Banca d'italia Banca Centrale Europea Banche Credito cooperalvo 5,5 5,7 5,9 6 6,1 6,2 Banca Mediocredito FVG 7, Fonte: CMR Banca MedioCredito FVG, maggio 2014 (n. casi: )

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