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1 Bisogni reali incontrano risposte concrete. UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio 2011

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3 Ogni giorno la vita ci presenta opportunità e sfide. Ogni giorno tutti noi abbiamo una storia da raccontare, fatta di bisogni concreti che richiedono risposte precise. Nel bilancio di quest anno il nostro modo di fare banca è espresso dalle storie di persone, aziende e istituzioni a cui abbiamo saputo offrire una soluzione pensata su misura. Storie di come, per esempio, insieme, siamo riusciti a contribuire alla diffusione dello sport nelle scuole o a dare nuovo impulso industriale ad aziende storiche, contribuendo al rinnovamento tecnologico degli impianti produttivi. O, ancora, di come si sia giunti a promuovere l informatizzazione o a sostenere su larga scala la green economy. Sono storie di talento imprenditoriale e di legami con comunità locali, di coraggio nell innovare e di attenzione alle tradizioni. Perché noi crediamo fermamente che essere una banca oggi significhi fare la differenza concretamente, ogni giorno, con chi ci ha scelto, cogliendo le sfide e creando insieme un mondo di opportunità. Sono storie vere, piccole istantanee di vita che nella loro interezza costituiscono il puzzle del nostro quotidiano lavoro in UniCredit: creare un mondo di relazioni su cui far viaggiare alla giusta velocità le energie migliori delle persone, delle aziende e delle istituzioni. UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio 2011

4 La banca dei talenti. Se il futuro dell Italia è nei suoi nuovi talenti, Il talento delle idee, premio promosso da UniCredit e da Confindustria Giovani Imprenditori è il laboratorio delle sfide. Dedicato a giovani imprenditori tra i 18 e i 40 anni, Il talento delle idee, promuove e seleziona le migliori idee di business, la loro fattibilità, la loro innovazione. Sono premiate le iniziative che nascono localmente sui territori: per i primi tre classificati sono previsti finanziamenti personalizzati, Master/Training, contatti con potenziali investitori, un programma di Mentoring/Tutorship di UniCredit e premi in denaro per i progetti di carattere nazionale. Un esempio di come concretamente sia possibile che bisogni reali trovino in UniCredit risposte vere.

5 Indice Introduzione 5 Cariche sociali e Società di revisione 7 Lettera del Presidente 8 Lettera dell Amministratore Delegato 10 Nota alla Relazione e al Bilancio 12 Relazione sulla gestione 15 Principali dati 16 Schemi di Bilancio riclassificati 18 L azione UniCredit 20 Risultati dell esercizio 21 Modello organizzativo 32 Altre informazioni 35 Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell esercizio e evoluzione prevedibile della gestione 42 Proposte all Assemblea 45 Bilancio dell Impresa 47 Schemi di bilancio 49 Nota integrativa 57 Allegati al bilancio 267 Attestazione del Bilancio d esercizio ai sensi dell art. 81-ter del Regolamento Consob n del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 285 Relazioni e delibere 289 Relazione del Collegio Sindacale 291 Relazione della Società di revisione ai sensi dell art. 14 del D.Lgs. del 27 gennaio 2010, n Deliberazioni assunte dall Assemblea ordinaria 305 Avvertenze Nelle tavole sono utilizzati i seguenti segni convenzionali: linea (-) quando il fenomeno non esiste o quando i dati non raggiungono la cifra rappresentativa dell ordine minimo considerato; n.s. quando i dati risultano non signifi cativi. L eventuale mancata quadratura tra i dati esposti dipende esclusivamente dagli arrotondamenti. UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

6 Facciamo largo ai giovani d Europa. Bank Austria è uno dei principali sponsor di Donauinselfest, il più grande festival musicale d Europa. La 29esima edizione del Doinauinselfest avrà luogo dal 22 al 24 giugno 2012 a Vienna. Grazie al fatto che l ingresso è libero, il festival attrae ogni anno circa 3 milioni di giovani europei, provenienti da tutto il continente. Per dare un idea delle dimensioni e dell importanza dell evento, basti pensare che nel 2011 sono state allestite 18 isole del festival, 11 palcoscenici su un area di 4,5 km e la partecipazione di artisti. Il fatto che Bank Austria ne sia uno dei principali sponsor testimonia la capacità di dare una risposta concreta al bisogno di uno stare insieme di qualità, condiviso dalle giovani generazioni d Europa. Donauinselfest, Vienna, isola del Danubio

7 Introduzione Cariche sociali e Società di revisione 7 Lettera del Presidente 8 Lettera dell Amministratore Delegato 10 Nota alla Relazione e al Bilancio 12 UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

8 Superati gli ostacoli per le fondazioni. Ci sono circa fondazioni private in Austria, con le più varie missioni. Il diritto civile austriaco e il sistema della tassazione causano una situazione complessa che richiede soluzioni professionali ad hoc. Nel 2011 Bank Austria ha creato un centro di assistenza specializzato per le fondazioni. L obiettivo è quello di seguire le fondazioni in tutti i passi dell investimento, dalla definizione degli obiettivi, all analisi e gestione della liquidità, alla minimizzazione del rischio legato alla responsabilità. Con questo progetto si è offerta una risposta semplice a clienti con esigenze talvolta complesse e sofisticate.

9 Cariche sociali e Società di revisione (al 31 dicembre 2011) Consiglio di Amministrazione* Dieter Rampl Luigi Castelletti Farhat Omar Bengdara Vincenzo Calandra Buonaura Fabrizio Palenzona Presidente Vice Presidente Vicario Vice Presidenti Federico Ghizzoni Amministratore Delegato Giovanni Belluzzi Manfred Bischoff Donato Fontanesi Francesco Giacomin Friedrich Kadrnoska Marianna Li Calzi Luigi Maramotti Antonio Maria Marocco Carlo Pesenti Lucrezia Reichlin Hans-Jürgen Schinzler Theodor Waigel Anthony Wyand Franz Zwickl Consiglieri Lorenzo Lampiano Segretario Collegio Sindacale Maurizio Lauri Cesare Bisoni Vincenzo Nicastro Michele Rutigliano Marco Ventoruzzo Massimo Livatino Paolo Domenico Sfameni Presidente Sindaci Effettivi Sindaci Supplenti Roberto Nicastro Direttore Generale Marina Natale Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari KPMG S.p.A. Società di revisione ( * ) Anno 2011 Il Consigliere Salvatore Ligresti ha rassegnato le dimissioni con decorrenza 22 marzo Il Consigliere Piero Gnudi ha terminato il proprio incarico in data 16 novembre Il Consigliere Enrico Tommaso Cucchiani ha rassegnato le dimissioni con decorrenza 16 dicembre Anno 2012 In data 31 gennaio 2012 il Consiglio di Amministrazione ha cooptato la Signora Helga Jung quale UniCredit S.p.A. consigliere di UniCredit S.p.A.. Sede Sociale: Via Alessandro Specchi Roma. Il Consigliere Carlo Pesenti ha rassegnato le proprie dimissioni con decorrenza 31 gennaio Direzione Generale: Piazza Cordusio Milano. Capitale sociale: ,10 interamente versato. Banca iscritta all Albo delle Banche e capogruppo del Gruppo Bancario UniCredit. Albo dei Gruppi Bancari: cod Cod. ABI Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma, codice Fiscale e P. IVA n Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

10 Lettera del Presidente del Presidente Sono fiducioso che i provvedimenti adottati, sostenuti anche dalla nostra ampia e diversificata rete finanziaria presente in Europa Occidentale e nelle economie ad alta crescita dei paesi dell Europa Centro Orientale, ci garantiranno un futuro brillante e ci permetteranno di offrire valore sostenibile ai nostri stakeholder. Cari Azionisti, il 2011 è stato un anno importante per UniCredit, in una complessa e difficile congiuntura economica che ha, ancora una volta, posto a dura prova il sistema finanziario europeo. Nel corso dell anno abbiamo preso decisioni importanti per la Banca: la svalutazione dell avviamento e di altre immobilizzazioni immateriali per un valore di circa 10 miliardi di euro; la presentazione al mercato del nuovo piano strategico; l aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro, il cui successo ha portato il nostro core Tier 1 a raggiungere valori vicini al 10%. Sono state, queste, decisioni difficili ma necessarie, volte a consentire alla Banca di affrontare le sfide e cogliere le opportunità future con la giusta serenità. Il management ha saputo fronteggiare la situazione, agendo con decisione. Il 2011 è iniziato all insegna dell ottimismo. Nonostante i segnali di ripresa fossero ancora deboli nella maggior parte dei paesi europei, sembrava - così almeno abbiamo ritenuto - che il peggio della crisi finanziaria fosse ormai alle spalle. Tuttavia, le nostre convinzioni sono venute meno allo scoppio della crisi del debito sovrano partita dalla Grecia e poi diffusasi rapidamente in Europa, in particolare Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia. La situazione è diventata critica a partire dal terzo trimestre, quando lo spread sui titoli del debito di questi paesi ha raggiunto livelli record rispetto al Bund tedesco. I mercati hanno iniziato a perdere fiducia nelle capacità dei Paesi della zona euro di gestire la crisi in modo adeguato ed efficace. A fine anno, la situazione permaneva difficile, con un elevata volatilità, nonostante i provvedimenti presi dai Governi per rafforzare i bilanci e rassicurare il mercato sulla tenuta dell Eurozona. Ancora una volta la BCE è intervenuta con misure senza precedenti per garantire la stabilità dei mercati finanziari. Si è trattato di interventi dolorosi, ma necessari, che avranno importanti ripercussioni sullo stile di vita dei cittadini europei, colpiti da misure di austerità che lasceranno il segno per molti anni a venire. Quest anno, tutto il settore bancario ha subito un calo della redditività che, come emerso dai risultati degli stress test effettuati dall EBA, ha richiesto un ulteriore rafforzamento del capitale. UniCredit ha reagito a queste sfide adottando concrete politiche di contenimento dei costi, riducendo il grado di indebitamento e realizzando un consistente aumento di capitale. 8 Relazioni e Bilancio 2011 UniCredit S.p.A.

11 Oggi, però, la fiducia è stata ripristinata e i mercati guardano con maggior ottimismo al 2012, sebbene ci si attenda un anno ancora difficile: la maggior parte dei paesi europei registrerà tassi di crescita modesti, mentre gli altri dovranno affrontare le difficoltà della recessione. L ottimismo nasce dalla fiducia che le decisioni prese dai governi siano davvero efficaci; che la crisi greca, benché lungi dall essere risolta, sia sotto controllo e che il 2013 si profili come un anno più solido. Detto questo, ci aspettiamo un 2012 di persistenti difficoltà e volatilità, che imporranno alla nostra banca di dimostrare particolare attenzione e determinazione nel contenere i costi e nell applicare una forte disciplina in materia di gestione e allocazione del capitale, in linea con gli obiettivi contenuti nel piano pluriennale presentato al mercato a novembre. Il piano strategico indirizza le nostre azioni al rafforzamento dell attività bancaria tradizionale che, grazie ad una rete di respiro europeo senza eguali, ci permette di soddisfare al meglio le reali esigenze dei nostri clienti. La soddisfazione del cliente è, e rimarrà, un indicatore chiave di performance e un benchmark rispetto al quale misureremo la gestione e la sostenibilità dei nostri risultati. L attività di investment banking rimarrà strategica, ma sarà di supporto all attività commerciale e sempre entro limiti di rischio molto contenuti. La diversificazione degli ambiti operativi e la nostra presenza in diversi paesi europei rappresentano per UniCredit un asset e un importante vantaggio competitivo: anche durante i momenti più difficili della crisi, tale diversificazione ha giocato a nostro favore, consentendoci di compensare la debole performance realizzata in alcuni paesi con i risultati consistenti conseguiti in altri, quali Polonia e Turchia. Intendiamo mantenere la nostra impronta europea, investendo selettivamente in quei Paesi che offrono le maggiori opportunità di crescita. Siamo grati per il sostegno ricevuto da Voi azionisti che, sottoscrivendo l aumento di capitale, avete permesso alla banca di rafforzarsi per conseguire gli obiettivi del piano strategico. Siamo consapevoli, tuttavia, che questo importante gesto di fiducia debba essere ripagato con il rendimento promesso. La decisione del Consiglio di Amministrazione di proporre di non distribuire dividendi quest anno è coerente con la necessità di rafforzare la posizione patrimoniale della Banca e, sebbene dolorosa, è una decisione presa nella ferma convinzione che la distribuzione del dividendo possa riprendere al più presto. Per garantire il raggiungimento dei risultati nel rispetto dei livelli di rischio stabiliti, il Consiglio ha deciso di rafforzare i controlli interni. Il Comitato Controllo Interno e Rischi e il Comitato Corporate Governance, HR & Nomination hanno monitorato le attività della banca effettuando controlli più stringenti sulle attività che rientrano nei rispettivi ambiti di competenza. Il Comitato Remunerazione ha continuato a valutare gli emolumenti del top management e a mantenere le nostre politiche di remunerazione in linea con le raccomandazioni dei regolatori e le migliori prassi di mercato. Il Comitato Corporate Governance è stato impegnato in un iniziativa fondamentale per rafforzare la governance della Banca, suggerendo la dimensione e la composizione ottimali del Consiglio di Amministrazione, affinché questo abbia le competenze necessarie per affrontare le sfide e le responsabilità insite nella gestione di una delle più importanti banche pan-europee. Sono fiducioso che i provvedimenti adottati, sostenuti anche dalla nostra ampia e diversificata rete finanziaria presente in Europa Occidentale e nelle economie ad alta crescita dei paesi dell Europa Centro Orientale, ci garantiranno un futuro brillante e ci permetteranno di offrire valore sostenibile ai nostri stakeholder. Abbiamo affrontato con successo uno dei periodi più difficili della nostra storia. Per questo motivo desidero esprimere, anche a nome del Consiglio di Amministrazione, tutto l apprezzamento e i ringraziamenti più sentiti ai nostri dipendenti e alla squadra dirigenziale per la dedizione, il supporto e il duro lavoro svolto. I nostri ringraziamenti vanno anche a Voi, i nostri azionisti, per il Vostro continuo supporto. Il successo dell aumento di capitale rappresenta le fondamenta sulle quali costruiremo il nostro futuro e la premessa per ottenere risultati sostenibili per i nostri azionisti. Dieter Rampl Presidente UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

12 Lettera del Presidente dell Amministratore Delegato Essere una solida banca commerciale europea è per noi il modo migliore per rispondere ai reali bisogni dei nostri clienti e per offrire valore sostenibile ai nostri azionisti. Cari Azionisti, il 2011 sarà ricordato come un anno cruciale nella storia di UniCredit, contraddistinto da due decisioni fondamentali prese per proteggere il futuro della banca e affrontare la nuova realtà economica. Il rafforzamento patrimoniale, ottenuto grazie al successo dell aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro e alla svalutazione dell avviamento, che ci ha permesso di allineare il nostro bilancio alla reale situazione economica. Un nuovo piano strategico, basato su una struttura aziendale più efficiente e più focalizzata. Sebbene il 2011 sia iniziato con una nota positiva, la scena globale è stata ben presto dominata dall inasprimento della crisi del debito sovrano. L Europa si è trovata di fronte a una crisi strutturale, ben più allarmante di una recessione economica, che ha messo in discussione la stessa sostenibilità dell Unione Europea. I regolatori hanno dovuto intervenire rapidamente per rafforzare i livelli di capitale delle banche principali e metterle così in sicurezza di fronte ai potenziali rischi di un default sovrano. Per le banche, questo ha significato il raggiungimento di coefficienti patrimoniali più elevati e l introduzione di indispensabili misure di austerità. Sono convinto che tutti i passi intrapresi siano nel migliore interesse dei nostri azionisti. Il piano strategico ci guida infatti verso una crescita proficua e sostenibile nella nuova era economica. In primo luogo, l attività bancaria tradizionale diventa per noi centrale: essere una solida banca commerciale europea è per noi il modo migliore per rispondere ai reali bisogni dei nostri clienti. Ciò significa prestare grande attenzione al credito alle famiglie e alle imprese, ma anche ai servizi di pagamenti, incassi, trade financing e consulenza. 10 Relazioni e Bilancio 2011 UniCredit S.p.A.

13 Il piano ridisegna quindi i servizi di investment banking per rafforzare la nostra capacità di rispondere alle esigenze dei clienti corporate, ridimensionando le attività non strettamente orientate al cliente. In secondo luogo, il piano prevede una maggiore efficienza operativa, una più rigorosa gestione dei costi e una riduzione del profilo di rischio complessivo. Da queste misure e da una ferma disciplina nell uso del capitale, prevediamo per i prossimi tre anni una crescita dei profitti e della redditività del patrimonio netto. I nostri clienti sono al centro del nostro piano. Siamo una delle più grandi reti bancarie in Europa, con filiali che servono oltre 35 milioni di clienti, ed è perciò naturale per noi voler costruire con loro relazioni solide. Per questo motivo, una struttura aziendale più snella riduce la complessità, ci avvicina ai clienti e ci aiuta a soddisfare le loro esigenze con soluzioni concrete. Esempi del nostro approccio sono visibili in tutti i Paesi in cui siamo presenti: con il nostro servizio innovativo di mobile banking i nostri clienti in tutta Europa hanno letteralmente una banca in tasca; i nuovi bancomat sono veri e propri centri di comunicazione, dove è possibile pagare bollette e acquistare biglietti del treno; il programma Best in Class in Germania fornisce servizi di consulenza finanziaria personalizzata e offre strumenti bancari innovativi per famiglie e imprese; in Italia, il nuovo modello di filiale Hub and Spoke, offre maggiore efficienza attraverso un ampio spettro di servizi automatizzati. Innoviamo costantemente, per rispondere sempre meglio ai bisogni dei nostri clienti. a una graduale ripresa nel La stessa scelta di non distribuire dividendi nel 2012, riflette il duplice obiettivo di rafforzare la banca e di raggiungere la redditività prevista dal piano strategico. Abbiamo reagito con decisione agli eventi straordinari del Oggi sono sicuro che il futuro di UniCredit sarà sempre più quello di una solida banca commerciale europea, che continuerà a offrire valore sostenibile ai suoi azionisti. Federico Ghizzoni Amministratore Delegato Infine, il piano strategico prevede un sostegno concreto alle nostre persone, la nostra risorsa più importante. UniCredit offre loro, attraverso il nuovissimo Piano Welfare, supporto per la cura dei figli, opzioni di assistenza sanitaria e familiare, sostegno ai piani pensionistici. Ad esso si sommano un costante supporto professionale e la formazione specialistica fornita dal LifeLong Learning Center per aiutarle a dare sempre il meglio nei rispettivi ambiti di attività. Guardando al 2012, ci aspettiamo un altro anno impegnativo, con una modesta crescita del PIL e alcune criticità in Italia. Tuttavia, siamo più positivi per la seconda metà dell anno, che potrebbe essere il preludio UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

14 Introduzione Nota alla Relazione e al Bilancio Aspetti generali Il Bilancio di UniCredit S.p.A. al 31 dicembre 2011 è redatto in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, secondo quanto disposto dalle istruzioni della Banca d Italia contenute nella circolare n. 262 del 22 dicembre 2005 (1 aggiornamento del 18 novembre 2009). Queste istruzioni stabiliscono in modo vincolante gli schemi di bilancio e le relative modalità di compilazione, nonché il contenuto minimo della nota integrativa. Il Bilancio è costituito dagli schemi dello Stato patrimoniale, del Conto economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario, dalla Nota integrativa ed è inoltre corredato da una Relazione sull andamento della gestione, sui risultati economici conseguiti e sulla situazione finanziaria della Banca. Principi generali di redazione della Relazione sulla gestione La Relazione sull andamento della gestione comprende l informativa fornita secondo i criteri di redazione degli schemi riclassificati sintetici di stato patrimoniale e conto economico - il cui raccordo puntuale con quelli obbligatori di bilancio è riportato in allegato al Bilancio in aderenza con quanto richiesto dalla Consob con comunicazione n del 28 luglio La Relazione è corredata da alcune tabelle (Principali dati, Schemi di bilancio riclassificati, L azione UniCredit) nonché da un commento sui Risultati dell esercizio. Inoltre, il presente fascicolo risulta completato con: l Attestazione del Bilancio d esercizio ai sensi dell art. 81-ter del Regolamento Consob n del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni; la Relazione del Collegio Sindacale, ai sensi dell art. 153 del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58; la Relazione della Società di revisione ai sensi dell art. 14 e 16 D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39. Sul sito web di UniCredit sono inoltre disponibili i comunicati stampa relativi ai fatti di rilievo del periodo. L eventuale mancata quadratura tra i dati esposti nella Relazione sulla gestione e nel Bilancio dell Impresa dipende esclusivamente dagli arrotondamenti. 12 Relazioni e Bilancio 2011 UniCredit S.p.A.

15 Criteri di riclassificazione degli schemi sintetici di stato patrimoniale e conto economico Le principali riclassifiche - i cui importi sono riportati in modo analitico negli schemi di raccordo in allegato al presente fascicolo - hanno riguardato: Stato patrimoniale l aggregazione nella voce Investimenti finanziari delle voci di bilancio Attività finanziarie valutate al fair value, Attività finanziarie disponibili per la vendita, Attività finanziarie detenute fino alla scadenza e Partecipazioni ; il raggruppamento in unica voce denominata Coperture, sia nell attivo che nel passivo di bilancio delle voci Derivati di copertura e Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica ; l aggregazione in unica voce Raccolta da clientela e titoli dell ammontare di Debiti verso clientela e Titoli in circolazione ; l inclusione della voce di bilancio Trattamento di fine rapporto del personale nella voce Altre passività. Conto economico i dividendi e altri proventi escludono i dividendi su azioni detenute per negoziazione, classificati insieme al risultato dell attività di negoziazione, di copertura e delle attività e passività valutate al fair value; il saldo altri proventi/oneri esclude i recuperi di spesa classificati a voce propria; le spese per il personale, le altre spese amministrative, le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali e gli accantonamenti per rischi ed oneri sono presentati al netto degli oneri di integrazione relativi alle operazioni di riorganizzazione conseguenti all integrazione del Gruppo Capitalia e all operazione One4C Insieme per il cliente, evidenziati a voce propria; i profitti netti da investimenti comprendono gli utili/perdite e le rettifiche/riprese di valore sulle attività finanziarie disponibili per la vendita e sulle attività finanziarie detenute fino a scadenza, il risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali, oltre agli utili/perdite delle partecipazioni e da cessione di investimenti. UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

16 Investire nello sport a scuola. Lo sport fa bene alla salute, soprattutto dei giovanissimi studenti di oltre 100 scuole ungheresi in cui UniCredit ha finanziato eventi sportivi. Si tratta di un vasto programma di promozione dell importanza formativa dell esercizio fisico con lo scopo di invogliare i giovanissimi a curare il proprio corpo e la propria salute attraverso lo sport. L iniziativa Pass it on!, che si ripete con successo per la terza volta incontrando il favore degli insegnanti, dei ragazzi e delle loro famiglie, è una esemplare risposta concreta al bisogno diffuso di benessere psicofisico.

17 Relazione sulla gestione Principali dati 16 Schemi di Bilancio riclassificati 18 L azione UniCredit 20 Risultati dell esercizio 21 Modello organizzativo 32 Altre informazioni 35 Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell esercizio e evoluzione prevedibile della gestione 42 Gli importi, ove non diversamente indicato, sono espressi in milioni di euro. UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

18 Relazione sulla gestione Principali dati Dati economici (milioni di ) ESERCIZIO VARIAZIONE ASSOLUTA % Margine d'intermediazione ,9% di cui: - interessi netti ,7% - dividendi e altri proventi su partecipazioni ,4% - commissioni nette ,8% Costi operativi ,2% Risultato di gestione ,7% Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni ,1% Risultato netto di gestione ,5% Utile (Perdita) lordo dell'operatività corrente n.s. Rettifiche di valore su avviamenti n.s. Utile (Perdita) netto n.s. Dati patrimoniali (milioni di ) CONSISTENZE AL VARIAZIONE ASSOLUTA % Totale attivo ,4% Attività finanziarie di negoziazione ,3% Crediti verso clientela ,2% di cui: - crediti deteriorati ,9% Passività finanziarie di negoziazione ,7% Raccolta da clientela e titoli: ,0% di cui: - clientela ,0% - titoli ,8% Patrimonio netto ,1% Dati di struttura DATI AL VARIAZIONE ASSOLUTA % Numero dipendenti ,4% Numero sportelli ,4% di cui: - Italia ,4% - Estero ,0% 16 Relazioni e Bilancio 2011 UniCredit S.p.A.

19 Indici di redditività ESERCIZIO VARIAZIONE Interessi netti / Margine di intermediazione 45,0% 45,9% -0,9% Commissioni nette / Altre spese amministrative al netto dei recuperi di spesa 130,9% 124,9% +6,0% Commissioni nette / Costi operativi 54,7% 52,0% +2,7% Risultato di gestione / Margine di intermediazione 40,3% 42,0% -1,7% Indici di rischiosità DATI AL VARIAZIONE Crediti in sofferenza netti / Crediti verso clientela 2,8% 1,9% +0,9% Crediti deteriorati netti / Crediti verso clientela 8,1% 7,2% +0,9% Patrimonio e coefficienti di vigilanza DATI AL VARIAZIONE Patrimonio di vigilanza Totale attività ponderate per il rischio Tier 1 (in %) 28,1% 29,4% -1,3% Patrimonio totale di vigilanza / Totale attività ponderate (in %) 35,6% 36,6% -1,0% UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

20 Relazione sulla gestione Schemi di Bilancio riclassificati Stato patrimoniale riclassificato (milioni di ) CONSISTENZE AL VARIAZIONE 12 MESI ASSOLUTA % Attivo Cassa e disponibilità liquide ,3% Attività finanziarie di negoziazione ,3% Crediti verso banche ,3% Crediti verso clientela ,2% Investimenti finanziari ,9% Coperture ,7% Attività materiali ,5% Avviamenti ,5% Altre attività immateriali ,1% Attività fiscali ,7% Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione ,2% Altre attività ,7% Totale dell'attivo ,4% CONSISTENZE AL VARIAZIONE 12 MESI ASSOLUTA % Passivo e patrimonio netto Debiti verso banche ,2% Raccolta da clientela e titoli ,0% Passività finanziarie di negoziazione ,7% Passività finanziarie valutate al fair value ,0% Coperture ,9% Fondi per rischi ed oneri ,6% Passività fiscali ,5% Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione Altre passività ,1% Patrimonio netto: ,1% - capitale e riserve ,1% - riserve di valutazione attività disponibili per la vendita e di cash-flow hedge n.s. - utile (perdita) netto n.s. Totale del passivo e del patrimonio netto ,4% 18 Relazioni e Bilancio 2011 UniCredit S.p.A.

21 Conto economico riclassificato (milioni di ) ESERCIZIO VARIAZIONE ASSOLUTA % Interessi netti ,7% Dividendi e altri proventi su partecipazioni ,4% Commissioni nette ,8% Risultato netto negoziazione, coperture e fair value n.s. Saldo altri proventi/oneri n.s. MARGINE DI INTERMEDIAZIONE ,9% Spese per il personale ,3% Altre spese amministrative ,3% Recuperi di spesa ,9% Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali ,2% Costi operativi ,2% RISULTATO DI GESTIONE ,7% Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni ,1% RISULTATO NETTO DI GESTIONE ,5% Accantonamenti netti per rischi ed oneri ,8% Oneri di integrazione ,3% Profitti (Perdite) netti da investimenti n.s. UTILE (PERDITA) LORDO DELL OPERATIVITÀ CORRENTE n.s. Imposte sul reddito dell esercizio ,7% Rettifiche di valore su avviamenti n.s. UTILE (PERDITA) NETTO n.s. Conto economico riclassificato - evoluzione trimestrale (milioni di ) TRIM 3 TRIM 2 TRIM 1 TRIM 4 TRIM 3 TRIM 2 TRIM 1 TRIM Interessi netti Dividendi e altri proventi su partecipazioni Commissioni nette Risultato netto negoziazione, coperture e fair value Saldo altri proventi/oneri MARGINE DI INTERMEDIAZIONE Spese per il personale Altre spese amministrative Recuperi di spesa Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali Costi operativi RISULTATO DI GESTIONE Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni RISULTATO NETTO DI GESTIONE Accantonamenti netti per rischi ed oneri Oneri di integrazione Profitti (Perdite) netti da investimenti UTILE (PERDITA) LORDO DELL OPERATIVITÀ CORRENTE Imposte sul reddito dell esercizio Rettifiche di valore su avviamenti UTILE (PERDITA) NETTO UniCredit S.p.A. Relazioni e Bilancio

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