Policy strumenti illiquidi (Prestiti Obbligazionari)

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1 Policy strumenti illiquidi (Prestiti Obbligazionari) Parma, 4 settembre 2012 Sommario 1 ASPETTI GENERALI Premessa... 2

2 1.2 Responsabilità del documento Destinatari Validità Gestione delle eccezioni REGOLE GENERALI DI PRICING SUL MERCATO PRIMARIO Emissioni per Clientela Retail Emissioni per Clientela non Retail (Istituzionali, Private, Corporate) Titoli subordinati DOCUMENTAZIONE REGOLE GENERALI DI PRICING SUL MERCATO SECONDARIO Determinazione del rendimento Spread denaro/lettera Modalità operativa 6 5 MERCATO SECONDARIO DELLE OBBLIGAZIONI EMESSE ANTE POLICY CONTROLLI Controlli di 1 livello Controlli di 2 livello ASPETTI GENERALI 1.1 Premessa Il presente documento fornisce le linee guida in relazione alle regole di pricing delle obbligazioni emesse dalle banche del Gruppo Cariparma Crédit Agricole (di seguito le Banche), e individualmente dalla Banca, e collocate tramite le Reti delle stesse. La Banca opera in contropartita diretta. La Banca si impegna ad assicurare l allineamento tra le metodologie di pricing adottate in sede di collocamento delle obbligazioni (plain vanilla o strutturate) e quelle adottate per la quotazione sul mercato secondario (con la metodologia utilizzata per la valorizzazione dei titoli come nella nota integrativa del Bilancio). La verifica periodica della coerenza del modello di pricing sul mercato primario e su quello secondario, verrà effettuata dalla Direzione Rischi e Controlli Permanenti. 1.2 Responsabilità del documento La presente Policy strumenti illiquidi (nel seguito anche Policy ) è approvata dal Comitato ALM su proposta della Direzione Gestione Finanziaria. Ogni cambiamento della Policy deve parimenti essere approvato nelle 2

3 stesse modalità. 1.3 Destinatari La Policy è applicabile, per quanto di competenza ed in modo proporzionale, alle banche del Gruppo Cariparma Crédit Agricole e viene portata a conoscenza di tutte le strutture competenti della Capogruppo e delle Banche del Gruppo. 1.4 Validità Il documento, che definisce la presente metodologia di determinazione del prezzo di emissione e di riacquisto delle obbligazioni, è stato validato dal Comitato ALM del 09 marzo 2010, ed è entrato in vigore dal 15 marzo Ha validità fino alla prossima revisione. Almeno una volta all anno, o più frequentemente in caso di necessità, la Direzione Gestione Finanziaria verificherà la validità della Policy per valutarne l eventuale modifica. 1.5 Gestione delle eccezioni Ogni variazione della Policy deve essere preventivamente motivata e documentata dalle strutture proponenti, che proporranno tali modifiche alla Direzione Gestione Finanziaria che modificherà eventualmente la Policy e la sottoporrà ad approvazione secondo le regole sopra fissate. 2 REGOLE GENERALI DI PRICING SUL MERCATO PRIMARIO 2.1 Emissioni per il Canale distributivo Retail La clientela del Canale distributivo Retail ha con le Banche un rapporto di fiducia quotidiana, di prossimità e di conoscenza tale da attribuire alle banche stesse uno status paragonabile a quello di un emittente di primissimo livello. In altre parole, le banche sono considerate alla stregua di emittenti con rating AAA. Si è perciò valutato di fare riferimento, per le emissioni obbligazionarie dedicate alla Clientela Retail agli spreads degli emittenti AAA e più precisamente alla curva EUR Banche con rating AAA (codice identificativo Bloomberg C888) le cui caratteristiche di limitata volatilità, elevata liquidità, reperibilità, profondità storica e pubblicità sono conformi allo scopo. Per questo indice Bloomberg fornisce una curva di tassi da cui, per differenza con la curva Swap verso Euribor 6m, si ricavano gli spreads che saranno applicati alle singole emissioni in funzione delle caratteristiche delle stesse. In caso di mancata contribuzione della suddetta curva da parte dell Info provider Bloomberg l emittente provvederà ad utilizzare altra curva analoga e rilevante. 3

4 Per i titoli strutturati sarà utilizzato lo stesso elemento di base al quale verrà aggiunta la strutturazione determinata ai prezzi di mercato, secondo la metodologia e le formule indicate di volta in volta nel Prospetto Informativo. Per la determinazione del prezzo di emissione di una obbligazione si farà riferimento allo spread AAA suddetto (positivo o negativo a seconda dei momenti di mercato) da sommare algebricamente, per le emissioni a tasso fisso, alla curva swap verso Euribor 6m, e per le emissioni a tasso variabile, all Euribor 6m. In caso di utilizzo dell Euribor 3m. allo spread verrà aggiunto lo swap di base fra 6mesi e 3mesi. Sarà possibile, per ragioni commerciali, (nuova raccolta., concorrenza ecc..) aggiungere un ulteriore spread positivo o negativo, così detto spread costante perché utilizzato, senza modifiche, anche per il calcolo del prezzo di riacquisto delle obbligazioni. Si evidenzia che la Policy, in una versione precedentemente in vigore, faceva riferimento alla Curva 333 Eursupranationals per la quale l info provider Bloomberg ha cessato la contribuzione. A far data dal 1 gennaio 2012 la curva utilizzata è la curva EUR Banche con rating AAA (codice identificativo Bloomberg C888). 2.2 Emissioni per Canali distributivi non Retail (Canali distributivi Imprese, Private, Corporate) Per questi Canali distributivi vengono applicati parametri di mercato allineati al rating del Gruppo: la redditività superiore che ne deriva per il sottoscrittore è bilanciata da una maggiore volatilità dei prezzi. I prezzi di emissione, in questi casi, saranno determinati sulla base di una curva con merito di credito (rating) tempo per tempo assimilabile a quella dell Emittente seguendo la medesima metodologia suesposta per le emissioni Retail. Anche in questo caso, le regole per la determinazione del prezzo di riacquisto saranno le medesime utilizzate all emissione, utilizzando al momento del riacquisto la curva corrispondente al rating dell emittente al momento del riacquisto stesso.. Per titoli strutturati sarà utilizzato lo stesso elemento di base al quale verrà aggiunta la strutturazione determinata ai prezzi di mercato, secondo la metodologia e le formule indicate di volta in volta nel Prospetto Informativo/Condizioni Definitive. 2.3 Titoli Subordinati Lo spread creditizio subordinato da applicare, sarà determinato sulla base di quanto applicato sul mercato istituzionale da primarie banche d affari attive sul mercato secondario, nella loro qualità di market maker, relativamente al prezzo di un Eurobond benchmark Credit Agricole subordinato (in Euro) di vita media similare, con pari livello di subordinazione, destinato agli investitori istituzionali e collocato sui mercati internazionali. In mancanza di tali dati, si farà riferimento allo spread applicato a titoli subordinati di emittenti con rating equivalente. 4

5 3 DOCUMENTAZIONE I documenti prodotti all emissione (Condizioni Definitive/Regolamento) consegnati alla Clientela, evidenzieranno i parametri utilizzati (curva di riferimento, spread costante ecc..). Inoltre, attraverso la pubblicazione di tali documenti sul Sito delle Banche (Condizioni Definitive), tali parametri saranno resi fruibili al pubblico. Sarà altresì prodotta una scheda con le caratteristiche dell obbligazione, così come richiesto dall Organo di Vigilanza (Scheda Prodotto). 4 REGOLE GENERALI DI PRICING SUL MERCATO SECONDARIO 4.1 Determinazione del rendimento I prezzi di riacquisto saranno determinati applicando gli stessi parametri e utilizzando le stesse fonti informative usate in sede di collocamento, assicurando l allineamento delle metodologie di pricing per tutta la vita dello strumento, coerentemente con le indicazioni Consob (MIFID - Regolamenti Attuativi Consob misure 3 livello) in tema di omogeneità tra le regole di pricing adottate per il collocamento sul mercato primario e quelle applicate nella fase di riacquisto sul mercato secondario. Il prezzo sarà dunque determinato utilizzando lo spread al momento del riacquisto verso la curva di riferimento (AAA per il Retail o altra curva per i canali distributivi non Retail ) più l eventuale spread costante fissato all emissione, in aggiunta alla curva swap per emissioni a tasso fisso. 4.2 Spread denaro/lettera Per le trattazioni sul mercato secondario gli spread denaro/lettera saranno gestiti dal Servizio Desk Filiali secondo l andamento del mercato, all interno dei livelli previsti nella seguente tabella (per vita residua): Inferiore a 12 mesi 0,20 % Da 2 a 5 anni 0,60 % Oltre 5 anni 1,00 % I valori indicati devono ritenersi massimi. 4.3 Modalità operativa - I prezzi così determinati saranno pubblicati sul Sito; - qualora non vi siano titoli in vendita sarà indicato solamente il prezzo bid ; - qualora, per qualsiasi motivo, la Banca non sia in grado di fornire il servizio sopra descritto, la 5

6 medesima si riserva di sospendere temporaneamente i riacquisti, previo avviso alla Consob e agli organi interni di controllo, segnalando le motivazioni e proponendo eventuali soluzioni. 5 MERCATO SECONDARIO DELLE OBBLIGAZIONI EMESSE ANTE POLICY Relativamente alle obbligazioni emesse anteriormente al 15 marzo 2010, data di prima adozione della Policy, e per le quali la banca può operare in contropartita diretta, si applicheranno i criteri di pricing previsti nell'ambito di ciascuna emissione, quali - ad esempio - l'utilizzo del parametro di tasso di volta in volta previsto, con l'eventuale applicazione di uno spread variabile in funzione dell'evoluzione del rating dell'emittente e/o delle condizioni di mercato e della durata residua del titolo. 6 CONTROLLI 6.1 Controlli di 1 livello Per il mercato primario: Ufficio Tesoreria - Funding M/L Termine Per il mercato secondario: Servizio Desk Filiali 6.2 Controlli di 2 livello Per il mercato primario: Middle Office Finanza controllo 2.1 Rischi e Controlli Permanenti controllo 2.2 Per il mercato secondario Back Office Finanza controllo 2.1 Rischi e Controlli Permanenti controllo 2.2 6

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