IL CREDITO COOPERATIVO DI FRONTE ALLE SFIDE DELLA CRISI SILVIO GOGLIO 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL CREDITO COOPERATIVO DI FRONTE ALLE SFIDE DELLA CRISI SILVIO GOGLIO 1"

Transcript

1 IL CREDITO COOPERATIVO DI FRONTE ALLE SFIDE DELLA CRISI TRENTO 17 GIUGNO 2009 SILVIO GOGLIO 1 1. Il nuovo contesto bancario. Il sistema finanziario europeo ed italiano ha subito profondi cambiamenti negli ultimi due decenni. Se consideriamo il settore bancario, che ne rimane la struttura dominante, è stato praticamente ridisegnato da fenomeni quali: il processo di deregulation ed il ridimensionamento del ruolo dello Stato, la crescente integrazione europea, una lunga serie di fusioni ed acquisizioni (M&A), ad ogni livello dimensionale e per ogni tipologia bancaria. Per quanto riguarda l integrazione europea, va sottolineato che: il mercato bancario continuerà ad essere segmentato, con differenti gradi di concorrenza, e che i benefici derivanti dall integrazione si distribuiranno in modo diseguale; l impatto sulle banche tenderà ad essere differente a seconda delle dimensioni: minore per le maggiori, in quanto già coinvolte nella concorrenza internazionale, maggiori per le medie, sottoposte ad un maggiore livello di competizione, e con le banche locali che potrebbero soffrire ancor di più, per lo meno inizialmente; il trend di M&A e di partecipazioni incrociate porterà ad un ammorbidirsi della concorrenza; le categorie più penalizzate saranno quelle più deboli (depositanti a basso reddito e prenditori poco garantiti). Venendo ai processi di M&A, essi vanno visti innanzi tutto come risposte alle forze che hanno portato ai cambiamenti nelle strutture di mercato: per le grandi banche riflettono esigenze di riposizionamento; per le banche di dimensioni minori riflettono esigenze di 1 Dipartimento di Economia, Università degli studi di Trento. 1

2 economie si scala e di difesa preventiva contro eventuali takeovers. D altro canto M&A hanno alcuni importanti effetti esterni, tra i quali creare nuovi spazi ed opportunità per nuovi entranti o per piccole banche già presenti sul mercato, dati i processi di riposizionamento degli istituti maggiori. Le banche sorte da M&A possono infatti incorrere in diseconomie di scala nei confronti delle PMI, delle famiglie e dei depositanti minori: in particolare dei clienti, prestatori e debitori, maggiormente dipendenti dai rapporti relazionali. Statisticamente M&A che coinvolgono grandi banche portano a ridurre i prestiti a PMI; il contrario quelli tra piccole banche. Diviene quindi evidente il pericolo di un ritiro (de-marketing) del sistema bancario commerciale da alcuni settori della popolazione, dalle aree e dalle attività periferiche (non solo imprese, ma anche donne, giovani, anziani, disoccupati, lavoro non specializzato). Le istituzioni bancarie più ortodosse non hanno infatti una configurazione spaziale per servire mercati locali o se ne ritirano in seguito ai processi di ristrutturazione resi necessari dalle loro strategie di razionalizzazione dei costi. Anche quando presenti a livello locale tendono a seguire politiche di prestito più garantite (risulta che le grandi banche concedono spesso prestiti alle PMI a tassi inferiori, ma solo se i prestiti sono standardizzabili.). Il prestito di relazione si rivela incompatibile alle politiche di credito standardizzato, basate su dati facilmente osservabili, verificabili e trasmettibili. Molti potenziali clienti locali sono scartati perché non possiedono una storia di credito, non hanno collaterali sufficienti e chiedono prestiti di piccola entità non profittevoli. Concludendo, la crescita nei livelli di concentrazione e nelle quote del mercato bancario, le nuove strategie espansive nonché i processi di razionalizzazione volti ad un rafforzamento competitivo lasciano spazi finanziari scoperti, preda potenziale di prestatori locali non istituzionalizzati e controllabili. 2. La crisi finanziaria. Nel corso delle trasformazioni strutturali sopra ricordate il contesto bancario italiano è stato scosso, anche se in misura minore che in altri paesi, dalla recente crisi finanziaria mondiale, in gran parte conseguenza della cattiva 2

3 governance delle trasformazioni stesse, o della incapacità (o non volontà?) di istituire nuove forme di governance adeguate al nuovo contesto. In generale possiamo ricondurre le origini della crisi a: gli squilibri commerciali e finanziari globali, la passata politica monetaria USA ed all eccesso di liquidità, l aumentata propensione al rischio degli investitori, le aspettative crescenti, e non sempre solide,sui valori mobiliari e immobiliari, ed alle conseguenti bolle speculative. Non va tuttavia sottovalutato il forte impatto negativo di una lunga serie di innovazioni finanziarie, tese a dare maggiore elasticità al sistema creditizio, ma a costo della sua minore trasparenza, tra le quali vanno ricordate: cartolarizzazioni, disintermediazione finanziaria, strutturazione dei titoli di credito, riduzione del rischio degli istituti finanziari, concessioni di prestiti bancari con poca prudenza, scarsa informazione su posizioni debitorie, esplosione di attività fuori bilancio delle banche, comportamento disinvolto e conflitti di interesse da parte delle agenzie di rating, presenza di molti operatori finanziari non soggetti a controlli delle autorità. Queste innovazioni hanno creato una crescente incertezza che è sfociata in una generalizzata crisi di fiducia, sullo stesso mercato interbancario, mettendo così in ginocchio l economia mondiale. 3. Il ruolo del credito cooperativo. Sia le trasformazioni strutturali che la crisi finanziaria aprono nuove opportunità per le banche locali in generale e per il sistema delle BCC in particolare. Storicamente si rileva che le cooperative finanziarie emergono in mercati bancari socialmente e/o spazialmente segmentati. Recenti ricerche mostrano negli USA che l aumento di concentrazione nelle banche commerciali porta ad un 3

4 incremento di partecipazione nel credito cooperativo. La combinazione di legame comunitario, responsabilità condivisa e mobilizzazione dei risparmi locali permette non solo di ridurre le asimmetrie informative e risolvere i problemi di diseconomie di scala legati a prestiti di piccola entità, ma di ricostituire e rafforzare il rapporto fiduciario verso il sistema bancario. Diviene quindi più facile per le BCC: 1. raggiungere clienti che le banche commerciali e di ampie dimensione sono portate a trascurare; 2. allargare l insieme di progetti locali normalmente giudicati troppo rischiosi perché carenti di informazioni standard; 3. preservare la fiducia dei piccoli risparmiatori verso il sistema bancario. D altro canto il nuovo quadro che si è venuto a determinare pone contemporaneamente importanti sfide alle BCC, obbligandole ad una profonda riflessione sulle strategie da adottare, in generale e nel loro rapporto con il territorio, sul loro operare con soci e clienti nella pratica quotidiana, sulla loro aderenza con i propri principi sociali costitutivi. La questione che va attentamente valutata è se le BCC posseggano le caratteristiche per un nuovo e efficiente ruolo nel mercato bancario locale, se possono, e come, traslare i loro aspetti costitutivi in un moderno ambiente bancario competitivo. In altre parole, davanti alle necessarie ristrutturazioni che anche il credito cooperativo deve affrontare per dare risposte adeguate alle richieste sempre più sofisticate che anche una clientela più periferica esprime, ci si deve chiedere quanto a lungo le banche locali e nello specifico le BCC possono continuare a godere della loro posizione competitiva sul territorio, grazie ai vantaggi nel processo di monitoraggio dovuti ai minori costi nel recuperare informazione soft (cioè non facilmente quantificabile). Davanti alle potenzialità descritte si ergono infatti molte possibili fonti di fallimento: 1. la difficoltà nel diversificare il portafoglio prestiti, specialmente se le attività produttive locali sono relativamente omogenee o dipendenti da un settore; 2. la crescente necessità, al crescere delle dimensioni della banca, di un management più sofisticato; 3. il rischio di corruzione, collusione o familismo nel management e nei consigli di amministrazione; 4

5 4. i crescenti rischi dovuti al problema di agenzia (principale/agente); 5. le difficoltà al controllo interno dovute all applicazione del principio una testaun voto, con rischi di comportamenti free rider; 6. la possibile perdita di influenza del legame comunitario nel mantenere gli obblighi morali al crescere delle dimensioni; 7. lo sbilanciamento, nel delineare gli obiettivi della banca, a favore del profitto aziendale a scapito dello sviluppo economico e sociale del territorio (efficienza aziendale versus efficienza territoriale); 8. la crescente difficoltà a realizzare conoscenza ed enforcement locali quando membership e asset superano una certa soglia, con conseguente riduzione della capacità di adeguate attività di monitoraggio; 9. la crescente difficoltà ad armonizzare con la crescita i diversi interessi locali, con ripercussioni sull operatività. A fronte di questi possibili rischi si possono avanzare alcune riflessioni. Innanzi tutto è necessario tener presente che il successo passato del credito cooperativo e la sua attuale ripresa di favore poggiano entrambi sull adesione al principio comunitario; in altre parole la fiducia in esso è legata all applicazione di un approccio diverso all intermediazione finanziaria. È quindi necessario lavorare per ristabilire o rafforzare il legame (che spesso il mercato distrugge, come hanno ampiamente mostrato le ultime vicende finanziarie mondiali) tra valori cooperativi, partecipazione dei membri e pratiche commerciali. In secondo luogo non va dimenticato che il credito cooperativo è uno strumento flessibile, non necessariamente legato a fasi di relativa arretratezza o di semplicità del sistema economico e sociale. Si può al riguardo identificare un sentiero evolutivo del credito cooperativo e della sua organizzazione, parallela allo sviluppo dei territori che lo ospitano, che individua il passaggio da una fase nascente ad una di transizione, per giungere ad una matura. In questa ottica è necessario pensare ad un contesto legale ed istituzionale idoneo e funzionale al ruolo, altrimenti scoperto, che il credito cooperativo può svolgere nello sviluppo sociale ed economico di un dato territorio. Il contesto istituzionale attuale (in Italia, ma spesso anche in altri paesi) contiene sia aspetti positivi 5

6 che aspetti inappropriati, cioè un insieme di forze contrastanti sull evoluzione delle BCC in chiave non strettamente commerciale. In particolare il sistema istituzionale deve levare ogni ambiguità sulla differente modo di concepire il fare banca da parte del credito cooperativo, chiarendo vincoli e sostegni. In terzo luogo è necessario sottolineare che alcuni dei problemi ricordati possono essere parzialmente risolti da Istituti di secondo livello (Casse centrali e Federazioni). Le funzioni principali di questi Istituti sono: fornire sbocchi sicuri al surplus di risparmi; fornire fondi di prestito addizionali al bisogno; fornire supervisione e regolazione, garantendo alti standard al sistema delle singole banche; fornire consigli e formazione; offrire protezione ai risparmi attraverso assicurazione; agire come portavoce e avvocato. Importante è ribadire l opportunità di un sistema di un controllo interno al sistema ed alla filosofia della cooperazione, che non escluda ovviamente la generale supervisione della Banca centrale. I vantaggi sono molteplici: i controllori operano solo con cooperative e credito locale (specializzazione); i controllori cercano soluzioni interne allo spirito cooperativo; si evita di considerare il controllo come una mera funzione burocratica; si evita che il possibile controllo alternativo statale diventi uno strumento di indirizzo di politiche economiche e sociali estranee allo spirito cooperativo (indipendenza). È tuttavia necessario far notare che affinché questi Istituti possano svolgere in modo efficiente la propria funzione è fondamentale sapere costruire un moderno rapporto di collaborazione tra essi e le BCC, dove quest ultime prime sappiano dare gli opportuni input conoscitivi e problematici territoriali ai primi ed applicare le soluzioni da essi proposte. In altre parole, la struttura piramidale deve coniugare i vantaggi sia della 6

7 grande dimensione con la capacità di monitorare gli effettivi bisogni della popolazione, capitalizzando a livello centrale le informazioni inside provenienti da una rete decentralizzata, il tutto all interno di una filosofia sociale condivisa. Anche questo tipo di intervento rimanda dunque al bisogno di un forte ripensamento a livello di singola BCC e singola comunità. 7

Lezioni di economia degli intermediari finanziari

Lezioni di economia degli intermediari finanziari Lezioni di economia degli intermediari finanziari Prof.Alessandro Berti Istituto di studi aziendali Facoltà di Economia Università di Urbino Carlo Bo a.berti@econ.uniurb.it Urbino, a.a. 2003-2004 La gestione

Dettagli

79 a Giornata Mondiale del Risparmio. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana

79 a Giornata Mondiale del Risparmio. Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana 79 a Giornata Mondiale del Risparmio Intervento di Maurizio Sella Presidente dell Associazione Bancaria Italiana Roma, 31 ottobre 2003 Signor Ministro dell Economia, Signor Governatore della Banca d Italia,

Dettagli

Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo

Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo Alle 394 banche di credito cooperativo italiane (BCC) e ai 3 istituti centrali di categoria fa capo il 10 per cento dei prestiti a famiglie e imprese,

Dettagli

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche A13 Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale Il ruolo della funzione di risk management delle banche Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

LA CRISI E LE BANCHE ITALIANE ALLA RICERCA DI UN EQUILIBRIO SOSTENIBILE. Giancarlo Forestieri (Università Bocconi)

LA CRISI E LE BANCHE ITALIANE ALLA RICERCA DI UN EQUILIBRIO SOSTENIBILE. Giancarlo Forestieri (Università Bocconi) LA CRISI E LE BANCHE ITALIANE ALLA RICERCA DI UN EQUILIBRIO SOSTENIBILE Giancarlo Forestieri (Università Bocconi) AGENDA Un quadro d insieme I fattori di contesto I modelli di business tradizionali sono

Dettagli

La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee.

La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee. Lezione 16. Effetti asimmetrici nel meccanismo di trasmissione La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee. Il processo di trasmissione è condizionato da: 1. struttura

Dettagli

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio OLTRE LA CRISI MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio Nel nostro mondo sempre più globalizzato viviamo in una condizione di interdipendenza

Dettagli

Le BCC (Casse Rurali) nascono in Italia circa 120 anni fa, come banche mutualistiche delle comunità locali PER

Le BCC (Casse Rurali) nascono in Italia circa 120 anni fa, come banche mutualistiche delle comunità locali PER Le BCC (Casse Rurali) nascono in Italia circa 120 anni fa, come banche mutualistiche delle comunità locali PER UNIRE PICCOLI RISPARMI E PICCOLI CREDITI BANCARE GLI IMBANCABILI COMBATTERE L USURA Costituzione

Dettagli

Fonte: indagine UniCredit 2010 sulla fiducia I RISULTATI PRINCIPALI. Indice di fiducia complessivo

Fonte: indagine UniCredit 2010 sulla fiducia I RISULTATI PRINCIPALI. Indice di fiducia complessivo COMUNICATO STAMPA Settimo Rapporto UniCredit sulle Piccole Imprese La ricerca di nuovi mercati: la sfida delle piccole imprese fra cambiamento e tradizione Presentato a Roma, lo studio è stato dedicato

Dettagli

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING Relatore : Marino Baratti Credemfactor spa Pag. 1/8 Il rapporto tra PMI e Sistema creditizio L applicazione della nuova

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

La struttura dell indebitamento ed il suo efficientamento

La struttura dell indebitamento ed il suo efficientamento La struttura dell indebitamento ed il suo efficientamento Alberto Balestreri 1. Il tema dovrebbe essere declinato sia in funzione dei settori di attività delle PMI che, più in generale, in funzione di

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 2

Economia monetaria e creditizia. Slide 2 Economia monetaria e creditizia Slide 2 Le attività e i mercati finanziari Oltre alla moneta, un altra istituzione consente di ridurre i costi di transazione negli scambi: i mercati Si tratta dei contesti

Dettagli

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione A: Dipartimento del Tesoro dt.direzione4.ufficio2@tesoro.it Da: PROMETEIA Data: 31 gennaio 2008 Oggetto: Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d

Dettagli

NATURA E CARATTERISTICHE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI

NATURA E CARATTERISTICHE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI CHE COS È IL SISTEMA FINANZIARIO? È l insieme organizzato di mercati, intermediari e strumenti finanziari Il suo funzionamento avviene in un contesto di regole e controlli: la quarta componente strutturale

Dettagli

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari EURO 6 L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari Giovanni Berneschi Dopo anni di attesa e di preparazione, a partire dal 1 gennaio 2002 l Euro ha preso il posto di dodici monete nazionali

Dettagli

INTERVENTO INTRODUTTIVO. di Emilio Tonini. Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena

INTERVENTO INTRODUTTIVO. di Emilio Tonini. Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena INTERVENTO INTRODUTTIVO di Emilio Tonini Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena Buongiorno a tutti e un cordiale benvenuto a questa 4 edizione del forum internazionale Montepaschi Vita che,

Dettagli

Investire nella crescita: l innovazione finanziaria a sostegno dello sviluppo

Investire nella crescita: l innovazione finanziaria a sostegno dello sviluppo Investire nella crescita: l innovazione finanziaria a sostegno dello sviluppo 13 FORO DI DIALOGO ITALIA SPAGNA Contributo degli intermediari finanziari italiani, coordinato dal Prof. Rainer Masera, al

Dettagli

X Convention ABI. Il ruolo delle banche italiane per lo sviluppo del Sistema Paese

X Convention ABI. Il ruolo delle banche italiane per lo sviluppo del Sistema Paese X Convention ABI Il ruolo delle banche italiane per lo sviluppo del Sistema Paese Intervento di Fabrizio Saccomanni Direttore Generale della Banca d Italia Roma, 6 novembre 2006 Sommario Pag. Premessa...5

Dettagli

Il modello lombardo visto dal Regno Unito

Il modello lombardo visto dal Regno Unito Il modello lombardo Direttore di ResPublica, Londra di Phillip Blond Le ragioni di un interesse 81 Vi sono diverse ragioni alla base del nostro interesse per la Lombardia e il suo modello di sviluppo che,

Dettagli

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione.

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione. Intervento del Ministro Padoan alla Commissione Affari Economici e Monetari (ECON) del Parlamento Europeo al termine del semestre di presidenza italiana della Ue Presidente, Onorevoli Membri, Strasburgo,

Dettagli

INTRODUZIONE. i quaderni di minerva bancaria - 1/2014 5

INTRODUZIONE. i quaderni di minerva bancaria - 1/2014 5 Il mercato del risparmio gestito, che negli anni 90 era stato caratterizzato da una crescita impetuosa, nell ultimo decennio è stato interessato da distinte dinamiche locali influenzate da una molteplicità

Dettagli

La gestione delle ristrutturazioni e delle crisi aziendali

La gestione delle ristrutturazioni e delle crisi aziendali La gestione delle ristrutturazioni e delle crisi aziendali Ermanno Dalla Libera Istituto Poster www.performancemonitor.eu 1 Introduzione Che cos è la ristrutturazione? La ristrutturazione, nell ampia accezione

Dettagli

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese

Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese II Conferenza regionale sul credito e la finanza per lo sviluppo Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese David Sabatini Resp. Ufficio Finanza Il sistema industriale

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 3

Economia monetaria e creditizia. Slide 3 Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce

Dettagli

Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni

Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni Lezione 12 Applicazioni: Internet stock, fusioni ed acquisizioni Analisi degli Investimenti 2014/15 Lorenzo Salieri Internet Stock In concomitanza alla crescente popolarità del settore Internet osservata

Dettagli

«Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi

«Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi «Confidi 2.0»: il nuovo corso dei Confidi #1] Premessa, scenario #2] Missione: «Confidi 2.0» #3] Sintesi delle nuove attività Milano, Lunedi 5 ottobre 2015 Leonardo Marseglia - Fidicomet Milano 1 Premessa

Dettagli

Circolare Legge di Stabilità 2014 - Principali misure in materia di credito e finanza

Circolare Legge di Stabilità 2014 - Principali misure in materia di credito e finanza Circolare Legge di Stabilità 2014 - Principali misure in materia di credito e finanza INDICE 1. Premessa 2. Garanzie pubbliche per l accesso al credito 3. Patrimonializzazione dei confidi 4. Operatività

Dettagli

PRIME RIFLESSIONI SU BASILEA3 E POSSIBILI IMPATTI SULLE IMPRESE

PRIME RIFLESSIONI SU BASILEA3 E POSSIBILI IMPATTI SULLE IMPRESE PRIME RIFLESSIONI SU BASILEA3 E POSSIBILI IMPATTI SULLE IMPRESE Prof. Roberto Bottiglia Università degli Studi di Verona Dipartimento di Economia Aziendale OLTRE LA CRISI: STRATEGIA E FINANZA PER IL RILANCIO

Dettagli

PROGETTO DI 18.05.2006 COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE. relativa alla revisione delle modalità di fissazione dei tassi di riferimento

PROGETTO DI 18.05.2006 COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE. relativa alla revisione delle modalità di fissazione dei tassi di riferimento IT PROGETTO DI 18.05.2006 COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE relativa alla revisione delle modalità di fissazione dei tassi di riferimento 1. TASSI DI RIFERIMTO E TASSI DI ATTUALIZZAZIONE Nell ambito del

Dettagli

L ORGANIZZAZIONE DELLA BANCA: MODELLI E STRUTTURE ORGANIZZATIVE

L ORGANIZZAZIONE DELLA BANCA: MODELLI E STRUTTURE ORGANIZZATIVE L ORGANIZZAZIONE DELLA BANCA: MODELLI E STRUTTURE ORGANIZZATIVE 1 MODELLI ISTITUZIONALI-ORGANIZZATIVI: SI FA RIFERIMENTO A MODELLI DI INTERMEDIAZIONE BANCA UNIVERSALE GRUPPO POLIFUNZIONALE BANCA SPECIALIZZATA

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico LE NOVITA NORMATIVE E LA COLLABORAZIONE DEI CONFIDI CON IL FONDO CENTRALE DI GARANZIA Quale ruolo per i confidi nel nuovo contesto di mercato? Milano, 10 ottobre 2014

Dettagli

AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE

AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE AUDIZIONE DEL PRESIDENTE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO Prof. Giovanni Pitruzzella nell ambito dell istruttoria legislativa sul disegno di legge C.2844, di conversione in legge del

Dettagli

Il Rating Advisory e attività professionale a supporto della continuità aziendale

Il Rating Advisory e attività professionale a supporto della continuità aziendale Il rapporto banca-impresa Il Rating Advisory e attività professionale a supporto della continuità aziendale Massimo Talone Milano, 18 ottobre 2012 Differenze strutturali e competitive tra piccole e medie

Dettagli

DOPO LA CRISI. SISTEMA BANCARIO ED ECONOMIA:

DOPO LA CRISI. SISTEMA BANCARIO ED ECONOMIA: DOPO LA CRISI. SISTEMA BANCARIO ED ECONOMIA: ESIGENZE DI RICAPITALIZZAZIONE E SOSTEGNO A FAMIGLIE ED IMPRESE di Maria Rosaria Ingenito (Vice Prefetto Prefettura di Roma ) e Saadia Tourougou (Osservatorio

Dettagli

Massimo Amato, Università Bocconi

Massimo Amato, Università Bocconi Massimo Amato, Università Bocconi Nuove misure di supporto al capitale circolante. Moneta complementare e Supply chain finance: strumenti ed esperienze innovative a confronto Milano 4 dicembre 2012, Auditorium

Dettagli

DOMANDE di RIEPILOGO

DOMANDE di RIEPILOGO DOMANDE di RIEPILOGO UNITA A - ANALISI ECONOMICA DELL IMPRESA Lez 3 Aspetti organizzativi dell impresa Natura e forme istituzionali Quali sono le caratteristiche dell impresa come istituzione gerarchica

Dettagli

André Gorz Ecologica tr. it. a cura di F. Vitale, Jaca Book, Milano 2009, pp. 160, 14

André Gorz Ecologica tr. it. a cura di F. Vitale, Jaca Book, Milano 2009, pp. 160, 14 André Gorz Ecologica tr. it. a cura di F. Vitale, Jaca Book, Milano 2009, pp. 160, 14 «Partendo dalla critica del capitalismo, si arriva dunque immancabilmente all ecologia politica, che, con la sua indispensabile

Dettagli

Internazionalizzare l impresa

Internazionalizzare l impresa Internazionalizzare l impresa Identificazione e analisi di comparazione Paese/area/location Questa è la prima risorsa necessaria a strutturare un valido studio di fattibilità sulla localizzazione prescelta

Dettagli

La strategia finanziaria

La strategia finanziaria La strategia finanziaria Strategie di posizionamento (rivolte all esterno) AZIENDA strategia sociale CONTESTO SOCIALE posizionamento sociale Analisi degli input strategici esterni MERCATI FINANZIARI finanziatori

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 6 DICEMBRE 2005 CRIF DECISION SOLUTIONS - NOMISMA OVERVIEW CAPITOLO 1 FATTI E TENDENZE INDICE 1.1 L economia internazionale

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO ASSOFIN - CRIF - PROMETEIA OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO DICEMBRE 2005 NUMERO DICIANNOVE CON DATI AGGIORNATI AL 30 GIUGNO 2005 INDICE pag.5 PREMESSA TEMI DEL RAPPORTO 7 CAPITOLO 1 LO SCENARIO MACROECONOMICO

Dettagli

Credito, garanzia e impresa

Credito, garanzia e impresa FEDERCONFIDI Credito, garanzia e impresa Stefano Mieli Direttore Centrale dell Area Vigilanza Bancaria e Finanziaria Torino 26 novembre 2011 Indice 1. Il ruolo dei confidi: elementi di forza e criticità

Dettagli

INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 09/035/CR/C10 INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 1. Le ripercussioni

Dettagli

Imprese edili: innovare per crescere

Imprese edili: innovare per crescere Imprese edili: innovare per crescere Peculiarità operative del settore e trend evolutivi Il settore dell edilizia sta attraversando una fase di profonda trasformazione, sia dal punto di vista dell organizzazione

Dettagli

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI

PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI comunicato stampa PER EUROFIDI ED EUROCONS UN RINNOVATO IMPEGNO PER LE IMPRESE E I LORO TERRITORI Le due società, attive in Lazio da alcuni anni, presentano il loro Rendiconto Sociale. Il documento rappresenta

Dettagli

Capitolo 6 L intermediazione creditizia

Capitolo 6 L intermediazione creditizia Capitolo 6 L intermediazione creditizia Esercizio 1 Quali sono gli elementi centrali negli scambi creditizi? a. Le informazioni. b. La conoscenza reciproca degli scambisti. c. I contratti personalizzati.

Dettagli

Il concetto di rischio

Il concetto di rischio Il concetto di rischio Il rischio si presenta in forma simmetrica: vi è la possibilità di ottenere un risultato inferiore a quello più probabile ma anche di ottenere un risultato superiore. Si può guardare

Dettagli

,17(59(172 'U*LXVHSSH=$'5$ 'LUHWWRUH*HQHUDOH $VVRFLD]LRQH%DQFDULD,WDOLDQD

,17(59(172 'U*LXVHSSH=$'5$ 'LUHWWRUH*HQHUDOH $VVRFLD]LRQH%DQFDULD,WDOLDQD ,17(59(172 'U*LXVHSSH=$'5$ 'LUHWWRUH*HQHUDOH $VVRFLD]LRQH%DQFDULD,WDOLDQD La capacità di crescere e creare valore per le banche nell ambito della new economy passa attraverso una serie di scelte strategiche

Dettagli

Il CREDITO NON BANCARIO: OPPORTUNITA E LIMITI. Il fondo di debito: un nuovo protagonista del mercato finanziario italiano Roma 22 ottobre 2013

Il CREDITO NON BANCARIO: OPPORTUNITA E LIMITI. Il fondo di debito: un nuovo protagonista del mercato finanziario italiano Roma 22 ottobre 2013 Il CREDITO NON BANCARIO: OPPORTUNITA E LIMITI Giovanni Guazzarotti Servizio Studi di Struttura Economica e Finanziaria della Banca d Italia Il fondo di debito: un nuovo protagonista del mercato finanziario

Dettagli

Un Nuovo Modello di Credito Cooperativo e Il nostro progetto di Gruppo Bancario

Un Nuovo Modello di Credito Cooperativo e Il nostro progetto di Gruppo Bancario Un Nuovo Modello di Credito Cooperativo e Il nostro progetto di Gruppo Bancario Consiglio di Amministrazione Levico, 19 dicembre 2012 Palazzo Mezzanotte - Sala Blu Conferenza stampa Milano, 29 luglio 2015

Dettagli

ABSTRACT DELLA TESI. La responsabilità sociale d'impresa nella banca. Il caso della finanza socialmente responsabile.

ABSTRACT DELLA TESI. La responsabilità sociale d'impresa nella banca. Il caso della finanza socialmente responsabile. ABSTRACT DELLA TESI La responsabilità sociale d'impresa nella banca. Il caso della finanza socialmente responsabile di Daniele Perri Quello della responsabilità sociale d impresa è un concetto multisfaccettato,

Dettagli

Caratteristiche delle piccole e micro imprese italiane

Caratteristiche delle piccole e micro imprese italiane RAPPORTO DELLE PICCOLE AZIENDE CON IL SISTEMA BANCARIO Sintesi del seminario tenuto presso l'università di Milano - Facoltà di Giurisprudenza - per l'insegnamento di "Economia degli intermediari finanziari".

Dettagli

- Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli

- Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli - Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli Roma 04 Dicembre 2012 1 Signor Ministro Passera, a nome mio e

Dettagli

COMMENTI AL DOCUMENTO AVENTE PER OGGETTO: DISCIPLINA DEI LIMITI AGLI INVESTIMENTI E DEI CONFLITTI D INTERESSE PER I FONDI PENSIONE

COMMENTI AL DOCUMENTO AVENTE PER OGGETTO: DISCIPLINA DEI LIMITI AGLI INVESTIMENTI E DEI CONFLITTI D INTERESSE PER I FONDI PENSIONE Roma, 1 febbraio 2008 COMMENTI AL DOCUMENTO AVENTE PER OGGETTO: DISCIPLINA DEI LIMITI AGLI INVESTIMENTI E DEI CONFLITTI D INTERESSE PER I FONDI PENSIONE Con riferimento al Documento in oggetto, posto in

Dettagli

L'evoluzione attuale e prospettica della disciplina di Basilea 3: logica e limiti

L'evoluzione attuale e prospettica della disciplina di Basilea 3: logica e limiti L'evoluzione attuale e prospettica della disciplina di Basilea 3: logica e limiti di Giovanni Ferri (Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Bank Stakeholder Group presso la European Banking Authority)

Dettagli

BASILEA 3. L Imprenditore, la Media Impresa e la Finanza oggi. Costantino Di Carlo Alberto Camporesi

BASILEA 3. L Imprenditore, la Media Impresa e la Finanza oggi. Costantino Di Carlo Alberto Camporesi Costantino Di Carlo Alberto Camporesi PREMESSA Fino alla metà degli Anni 90 prevaleva nel dialogo Banca Impresa l attenzione su fatti patrimoniali (prevalentemente immobiliari) e relazioni interpersonali

Dettagli

L Ente Nazionale per il Microcredito. 1.1 Le attività e la mission etica dell Ente. 1.1.1 Le attività creditizie

L Ente Nazionale per il Microcredito. 1.1 Le attività e la mission etica dell Ente. 1.1.1 Le attività creditizie L Ente Nazionale per il Microcredito L Ente nazionale per il Microcredito è un soggetto di diritto pubblico che persegue l obiettivo dello sradicamento della povertà e della lotta all esclusione sociale

Dettagli

TRADUZIONE NON UFFICIALE ITALIA - ARTICOLO IV 2014 DICHIARAZIONE FINALE DELLA MISSIONE DEL FMI 1 SBLOCCARE IL POTENZIALE DI CRESCITA DELL ITALIA

TRADUZIONE NON UFFICIALE ITALIA - ARTICOLO IV 2014 DICHIARAZIONE FINALE DELLA MISSIONE DEL FMI 1 SBLOCCARE IL POTENZIALE DI CRESCITA DELL ITALIA TRADUZIONE NON UFFICIALE ITALIA - ARTICOLO IV 2014 DICHIARAZIONE FINALE DELLA MISSIONE DEL FMI 1 17 GIUGNO 2014 SBLOCCARE IL POTENZIALE DI CRESCITA DELL ITALIA Il nostro è un paese arrugginito, un paese

Dettagli

UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE MILANO

UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE MILANO UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE MILANO Dottorato di ricerca in Pedagogia (Education) Ciclo XXIV S.S.D. M-PED/01 CRESCITA UMANA E BENESSERE ORGANIZZATIVO NUOVE PROSPETTIVE DI PEDAGOGIA DEL LAVORO Coordinatore:

Dettagli

Ente Nazionale per il Microcredito. Presentazione Istituzionale

Ente Nazionale per il Microcredito. Presentazione Istituzionale Ente Nazionale per il Microcredito Presentazione Istituzionale L ENTE NAZIONALE PER IL MICROCREDITO è un soggetto di diritto pubblico che persegue l obiettivo dello sradicamento della povertà e della lotta

Dettagli

LA GESTIONE PRESTITI

LA GESTIONE PRESTITI LA GESTIONE PRESTITI LA MANIFESTAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO IL CONTRATTO DI DEBITO (PRESTITO) PREVEDE DUE PRESTAZIONI NON CONTESTUALI E UNA CONDIZIONE DI INCERTEZZA FINO ALLA DATA DEL RIMBORSO NELL IPOTESI

Dettagli

Il processo di concessione del credito dopo Basilea II

Il processo di concessione del credito dopo Basilea II Commissione Regionale del Piemonte Ordine dei Dottori Commercialisti di Ivrea Pinerolo -Torino L OPPORTUNITA DI BASILEA. Il Dottore Commercialista tra Banca e Impresa Il processo di concessione del credito

Dettagli

LA BANCA COME UN IMPRESA

LA BANCA COME UN IMPRESA . Direzione crediti LA BANCA COME UN IMPRESA La legislatura italiana definisce la Banca come un impresa autorizzata a raccogliere il risparmio, tramite forme diverse, presso il pubblico ed a erogare il

Dettagli

L esperienza di UniCredit Corporate Banking nelle azioni di risanamento e restructuring della propria clientela

L esperienza di UniCredit Corporate Banking nelle azioni di risanamento e restructuring della propria clientela L esperienza di UniCredit Corporate Banking nelle azioni di risanamento e restructuring della propria clientela Tiziano Piemontesi Responsabile Area Restructuring & Monitoraggio Portafoglio Problematico

Dettagli

INTRODUZIONE CAPITOLO PRIMO LO SCENARIO NAZIONALE CAPITOLO SECONDO CENNI SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE INDICE

INTRODUZIONE CAPITOLO PRIMO LO SCENARIO NAZIONALE CAPITOLO SECONDO CENNI SULLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE INDICE INDICE INTRODUZIONE pag. 1 CAPITOLO PRIMO LO SCENARIO NAZIONALE pag. 5 I.1 NASCITA DELLA PREVIDENZA ITALIANA pag. 8 I.2 TERMINOLOGIA RICORRENTE pag. 9 I.3 DAL DOPOGUERRA AI GIORNI NOSTRI pag. 11 I.4 LE

Dettagli

Il prodotto maturity. Factoring around Europe: Italia Espana Brescia, 20-21 settembre 2007

Il prodotto maturity. Factoring around Europe: Italia Espana Brescia, 20-21 settembre 2007 Il prodotto maturity Factoring around Europe: Italia Espana Brescia, 20-21 settembre 2007 Il prodotto maturity: le origini Nella seconda metà degli anni 80, Ifitalia lancia sul mercato italiano il prodotto

Dettagli

TRANCHED COVER E NUOVI STRUMENTI FINANZIARI DELLA U.E. LA PROPOSTA DEL SISTEMA FEDART

TRANCHED COVER E NUOVI STRUMENTI FINANZIARI DELLA U.E. LA PROPOSTA DEL SISTEMA FEDART Convention Fedart Fidi TRANCHED COVER E NUOVI STRUMENTI FINANZIARI DELLA U.E. LA PROPOSTA DEL SISTEMA FEDART Leonardo Nafissi Castiglione della Pescaia (GR), 25 settembre 2015 ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO

Dettagli

La certificazione biologica: ruolo di garanzia, riconoscibilita e fiducia

La certificazione biologica: ruolo di garanzia, riconoscibilita e fiducia La certificazione biologica: ruolo di garanzia, riconoscibilita e fiducia Maurizio Canavari e Nicola Cantore Unità di Ricerca: Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria Università degli Studi di Bologna

Dettagli

PINGONO SPINGONO ALLA CREAZIONE

PINGONO SPINGONO ALLA CREAZIONE LE MOTIVAZIONI CHE SPINGONO ALLA CREAZIONE DEI GRUPPI AZIENDALI INDICE Premessa Le categorie di motivazioni Le motivazioni economiche Le motivazioni extraeconomiche Gli svantaggi connessi alla struttura

Dettagli

IL RAPPORTO BANCA-IMPRESA ALLA LUCE DI BASILEA

IL RAPPORTO BANCA-IMPRESA ALLA LUCE DI BASILEA Area di interesse FINANZA Oggetto: IL RAPPORTO BANCA-IMPRESA ALLA LUCE DI BASILEA 2: quali parametri utilizzeranno le banche per valutare il grado di rischio delle aziende? Quali sono gli indicatori cruciali

Dettagli

Il Sentiment del mercato immobiliare e l Indice Fiups

Il Sentiment del mercato immobiliare e l Indice Fiups Il Sentiment del mercato immobiliare e l Indice Fiups I Quadrimestre 2014 Roma, luglio 2014 I risultati del questionario per la rilevazione del Sentiment del mercato immobiliare Primo Quadrimestre 2014

Dettagli

Elementi costitutivi del sistema finanziario

Elementi costitutivi del sistema finanziario Elementi costitutivi del sistema finanziario Ordinamento Strumenti Sistema Finanziario Mercati Monetario e dei cambi obbligazionario di partecipazione di indebitamento di assicurazione Intermediari mobiliari

Dettagli

Le 6 regole fondamentali per un sicuro accesso al credito.

Le 6 regole fondamentali per un sicuro accesso al credito. Le 6 regole fondamentali per un sicuro accesso al credito. Torino, 18 settembre 2006 Indice Introduzione...p. 3 Le 6 regole fondamentali...p. 3 Introduzione Come abbiamo rilevato nei precedenti articoli

Dettagli

Le PMI esprimono una nuova domanda di servizi a valore aggiunto: la risposta che gli Studi devono dare

Le PMI esprimono una nuova domanda di servizi a valore aggiunto: la risposta che gli Studi devono dare Comitato Promotore della costituenda banca di categoria dei dottori commercialisti ed esperti contabili BdC S.p.A. ovvero BancaEspertA S.p.A. ovvero Banca dei Commercialisti S.p.A. Le PMI esprimono una

Dettagli

Il posizionamento strategico dell industria finanziaria italiana

Il posizionamento strategico dell industria finanziaria italiana Per un allocazione efficiente del risparmio in Italia Progetto Federazione ABI-ANIA e Assogestioni Il posizionamento strategico dell industria finanziaria italiana Giuseppe Lusignani Università di Bologna

Dettagli

Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine

Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine Via Alberto Nota, 5-10122 Torino - Piazzale Biancamano, 8-20121 Milano - Via Roma, 4-33100 Udine Tel. 011/5690291 - Fax 011/5690247 - N verde gratuito 800.300.368 info@knetproject.com - www.knetproject.com

Dettagli

La finanza internazionale e le banche

La finanza internazionale e le banche ACI - The Financial Market Association Assemblea Generale La finanza internazionale e le banche Intervento di Antonio Fazio Governatore della Banca d Italia Milano, 1º luglio 1999 Sono lieto di darvi il

Dettagli

Creazione e sviluppo delle imprese innovative: prospettive per l accesso alla finanza e partnership pubblico-privata

Creazione e sviluppo delle imprese innovative: prospettive per l accesso alla finanza e partnership pubblico-privata Creazione e sviluppo delle imprese innovative: prospettive per l accesso alla finanza e partnership pubblico-privata Elisabetta Gualandri Facoltà di Economia Marco Biagi Università degli studi di Modena

Dettagli

L Asset Allocation Strategica di Inarcassa 2011-2015

L Asset Allocation Strategica di Inarcassa 2011-2015 Presentazione ai nuovi consiglieri 2011-2015 Comitato Nazionale dei Delegati Roma, 14-15 ottobre 2010 Protocollo: DFI/10/267 Indice Asset Allocation Strategica 2010: le deliberazioni del CND del 12-13

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

Lezione 7. L intermediazione monetaria e creditizia

Lezione 7. L intermediazione monetaria e creditizia Lezione 7. L intermediazione monetaria e creditizia Il ruolo delle banche nel sistema finanziario Nella realtà i mercati non sono perfettamente concorrenziali e non vale il teorema di Modigliani-Miller.

Dettagli

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2012 1

NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2012 1 Osservatorio sul Mercato Immobiliare, 1-12 BERGAMO NOTA CONGIUNTURALE SUL MERCATO IMMOBILIARE A FEBBRAIO 2012 1 Tavola 1 Numero di compravendite di immobili residenziali e non residenziali nel periodo

Dettagli

Un approccio sistemico al distretto ticinese di servizi finanziari

Un approccio sistemico al distretto ticinese di servizi finanziari Banche: struttura ed evoluzione Un approccio sistemico al distretto ticinese di servizi finanziari foto Ti-Press / Davide Agosta René Chopard, Centro di Studi Bancari Alcuni elementi introduttivi Metodologia,

Dettagli

Rassegna Stampa 21-23.07.2012

Rassegna Stampa 21-23.07.2012 Rassegna Stampa 21-23.07.2012 Rubrica Stefano Micossi Sommario Rassegna Stampa Pagina Testata Data Titolo Pag. 28 il Sole 24 Ore 21/07/2012 LEASING, IL CONTRATTO "LIBERO" COMPLICA LADEDUCIBILITA' 3 14

Dettagli

Il binomio Gestione dei Crediti Commerciali e Customer Care: strategia per produrre cassa e fidelizzare il portfolio clienti.

Il binomio Gestione dei Crediti Commerciali e Customer Care: strategia per produrre cassa e fidelizzare il portfolio clienti. IL VALORE DELL AUTOFINANZIAMENTO. Il binomio Gestione dei Crediti Commerciali e Customer Care: strategia per produrre cassa e fidelizzare il portfolio clienti. L ultimo Bollettino Economico della Banca

Dettagli

BANCHE ARGOMENTI. Struttura finanziaria delle aziende di credito Principali aree gestionali La performance bancaria Struttura del sistema bancario

BANCHE ARGOMENTI. Struttura finanziaria delle aziende di credito Principali aree gestionali La performance bancaria Struttura del sistema bancario BANCHE A.A. 2015/2016 Prof. Alberto Dreassi adreassi@units.it DEAMS Università di Trieste ARGOMENTI Struttura finanziaria delle aziende di credito Principali aree gestionali La performance bancaria Struttura

Dettagli

Master in Private Banking

Master in Private Banking Master in Private Banking 2 Premessa Di fronte ai cambiamenti e alle evoluzioni del mercato che si susseguono con sempre maggiore forza, il private banker riveste un ruolo insostituibile fondato su una

Dettagli

Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE. di Pietro Dalena (*)

Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE. di Pietro Dalena (*) Strumenti di P&C Pianificazione Politiche di ottimizzazione della struttura finanziaria: il caso EUROSTYLE di Pietro Dalena (*) L attività di comunicazione dello stato di salute gestionale si deve strutturare

Dettagli

Piano Strategico 2014-2016

Piano Strategico 2014-2016 Piano Strategico LA VISIONE La Banca d Italia si impegna, attraverso la pluralità delle competenze di cui dispone, a svolgere le proprie funzioni istituzionali con efficienza e indipendenza per il Paese

Dettagli

4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE

4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE 48 4. I RICAVI DA SERVIZI DELLE BANCHE ITALIANE Il basso livello dei tassi d interesse che caratterizza ormai da parecchi anni i mercati finanziari in Italia e nel mondo sembra avere determinato una riduzione

Dettagli

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 3 - La strategia aziendale Unità didattica 1 - Strategia: contenuti, oggetti, finalità Antonio Dallara Caratteristiche

Dettagli

ARTURO B E TUNIO RESPONSABIL E ARE A AMMINISTRAZION E E BILANCIO

ARTURO B E TUNIO RESPONSABIL E ARE A AMMINISTRAZION E E BILANCIO GRUPPOM O N T EPASC H I C O N V E G N O A BI B ASI L E A 3 ARTURO B E TUNIO RESPONSABIL E ARE A AMMINISTRAZION E E BILANCIO A G E ND A Contesto di riferimento Riforma strutturale a livello U E K ey driver

Dettagli

Fabio Fortuna L INFORMATIVA SUI RISCHI NELLE BANCHE. FrancoAngeli. Facoltà di Economia dell Università Telematica delle Scienze Umane Niccolò Cusano

Fabio Fortuna L INFORMATIVA SUI RISCHI NELLE BANCHE. FrancoAngeli. Facoltà di Economia dell Università Telematica delle Scienze Umane Niccolò Cusano Fabio Fortuna L INFORMATIVA SUI RISCHI NELLE BANCHE FrancoAngeli Facoltà di Economia dell Università Telematica delle Scienze Umane Niccolò Cusano COLLANA DELLA FACOLTÀ DI ECONOMIA DELL UNIVERSITÀ TELEMATICA

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI Divisione VIII PMI e Artigianato Indagine

Dettagli

Fattori di rischio e incertezza

Fattori di rischio e incertezza Fattori di rischio e incertezza 39 PREMESSA Nel 2014 la controllante Snam S.p.A. ha istituito, alle dirette dipendenze dell Amministratore Delegato, l unità Enterprise Risk Management (ERM), al fine di

Dettagli

Il bilancio delle banche e l analisi delle performance. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a.

Il bilancio delle banche e l analisi delle performance. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. Il bilancio delle banche e l analisi delle performance Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2010/2011 Premessa Il bilancio bancario presenta caratteristiche distintive

Dettagli

Il ruolo del Credito in Sardegna

Il ruolo del Credito in Sardegna Il ruolo del Credito in Sardegna Seminario del 16 luglio 2007 Vorrei circoscrivere il perimetro del mio intervento alle problematiche che coinvolgono il target di clientela di Artigiancassa. Noi infatti

Dettagli

Marco Barbi Commissione Regionale ABI Emilia Romagna

Marco Barbi Commissione Regionale ABI Emilia Romagna CONVEGNO AGRIFIDI UNO EMILIA ROMAGNA Nuova PAC - Politica Agricola Comunitaria 2014-2020 «Il punto di vista del sistema bancario: analisi del contesto, credito all agricoltura, il rapporto con i Confidi»

Dettagli