VADEMECUM DI TIROCINIO DIRETTO E INDIRETTO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VADEMECUM DI TIROCINIO DIRETTO E INDIRETTO"

Transcript

1 Tirocinio Formativo Attivo TFA a.a. 2014/2015 VADEMECUM DI TIROCINIO DIRETTO E INDIRETTO Approvato dal Consiglio di TFA di area umanistica e linguistica

2 Sommario Premessa Struttura standard del tirocinio Gli attori coinvolti Tutor coordinatori Tutor accoglienti Il tirocinio diretto Le attività di tirocinio diretto: osservazione e conduzione didattica da svolgere in classe Assegnazione dei tirocinanti alle scuole Il progetto formativo Il registro presenze La check list di valutazione Attività extracurricolari (alcune precisazioni) Il tirocinio indiretto Le attività del tirocinio indiretto Compilazione del portfolio Gestione delle assenze nelle fasi di tirocinio diretto e indiretto e obblighi di frequenza Gestione della documentazione

3 Premessa Attraverso il presente Vademecum si ripercorrono le principali linee guida adottate dall Università Ca Foscari Venezia per regolamentare, a partire dalle indicazioni riportate nel DM 249/10 e successive note, la fase di tirocinio diretto e indiretto attivata nell ambito dei percorsi di TFA di Area Umanistica e Linguistica. Lo stesso regolamento verrà sottoposto per la sua approvazione all autorità del Consiglio di Tirocinio una volta che lo stesso verrà nominato. 1. Struttura Standard Del Tirocinio Ai sensi del DM 249/10 il Tirocinio ha un valore pari a 19 crediti formativi universitari, pari a 475 ore. Fig. 1 Struttura del Tirocinio * *Rientrano nel monte ore di Tirocinio Indiretto le 75h (3CFU) rivolte all integrazione scolastica degli alunni disabili. 2

4 1.1. Gli attori coinvolti Le figure deputate alla gestione delle attività di tirocinio sono i tutor che si distinguono in: 1. Tutor Coordinatori; 2. Tutor Accoglienti Tutor coordinatori Il tutor coordinatore è una figura prevista dalla normativa e nominata dall Ateneo, che ha il compito di supervisionare l intero percorso di tirocinio (compreso quello svolto all esterno della scuola). Essi costituiscono un vero e proprio ponte tra l Università e le Strutture Scolastiche e tra le Strutture Scolastiche e gli studenti, servendosi, in quest ultimo caso, anche de lavoro dei Tutor Accoglienti, precisamente: - assegnano gli studenti alle diverse classi e scuole (v. par ) curando tutte le attività relative alla verifica della disponibilità delle istituzioni accoglienti; - verificano la presenza di un tutor accogliente idoneo a seguire i tirocinanti e verificano che sia in possesso dei requisiti per svolgere il compito; - curano per tutto il periodo di tirocinio diretto il rapporto con le scuole e con le figure istituzionali di riferimento (Dirigente Scolastico, tutor accogliente ecc.); - formalizzano il progetto di tirocinio dei singoli studenti; - coordinano i gruppi di studenti loro assegnati sulla base delle attività di tirocinio indiretto da svolgere e li guidano attraverso attività laboratoriali sia in presenza che online; - supervisionano e valutano tutte le attività del tirocinio, sia quelle del tirocinio diretto, sia quelle del tirocinio indiretto; - seguono le relazioni finali, inerenti alle attività trattate e svolte in classe Tutor accoglienti Come previsto dalla normativa, i tirocinanti verranno affiancati durante il percorso di tirocinio diretto da un tutor accogliente, ovvero da un docente interno alla scuola che avrà il compito di orientare i corsisti rispetto agli assetti organizzativi e didattici dell istituto e alle diverse attività e pratiche in classe. Il tutor accogliente ha il compito, altresì, di accompagnare e monitorare l inserimento del tirocinante in classe e verificarne la competenza didattica attraverso un semplice e strutturato sistema di valutazione. 3

5 Di norma il tutor accogliente sarà un docente con abilitazione nella classe di insegnamento in cui il corsista è iscritto, oppure abilitato in una classe affine. Il docente accogliente può essere anche in servizio a tempo determinato, è in ogni caso necessario che sia abilitato. Nel caso dei TFA di area linguistica l affinità viene riconosciuta anche tra lingue diverse, qualora nella scuola mancassero dei docenti tutor abilitati nella stessa classe in cui è iscritto il tirocinante. I giorni e gli orari di presenza a scuola, così come la strutturazione delle attività di tirocinio diretto, verranno concordate dal tirocinante direttamente con il tutor accogliente. In ogni caso, l organizzazione delle attività dovrà essere strutturata sulla base della suddivisione elaborata dall Ateneo e l intero percorso dovrà ultimarsi entro la fine dell anno scolastico, ad eccezione di coloro che siano costretti a prolungare, per giustificati motivi, il periodo di tirocinio e finire nei mesi di settembre e ottobre (es. grave malattia, maternità). DOMANDE FREQUENTI - E possibile svolgere l attività di tirocinio presso più scuole? Per quanto riguarda gli accorpamenti verticali il tirocinio va ripartito tra istituzioni scolastiche dei due gradi e può essere svolto presso istituzioni scolastiche diverse. Per le restanti classi di concorso è preferibile che lo stesso avvenga presso un unica sede. Sarà possibile agire in deroga a questa indicazione unicamente in presenza di condizioni particolari. - All interno della stessa scuola è possibile essere seguiti da più tutor accoglienti? Si, fino ad un massimo di due, ciascuno dei quali firmerà, nell apposito registro presenze, ognuna delle sue ore. Qualora un tirocinante opti per questa soluzione deve comunicare al proprio tutor coordinatore la sua decisione contestualmente ai nominativi di entrambi. - Il tutor accogliente deve essere necessariamente abilitato? Sì, salvo casi eccezionali (es. lingue orientali e classi di concorso di recente istituzione). - Il tutor accogliente può essere un docente di lingua diversa rispetto a quella per cui il tirocinante si abilita? Si, unicamente qualora nell istituto non siano presenti docenti abilitati nella stessa lingua per cui ci sta abilitando. - Il tutor accogliente può essere un docente di scuola secondaria di primo grado? Per le classi accorpate devono esserci obbligatoriamente un tutor di secondaria di primo grado e uno di secondo. Per le altre classi, no, salvo casi eccezionali. 4

6 1.2. Il tirocinio diretto Il tirocinio diretto, che dovrà essere ultimato entro la fine dell anno scolastico in corso, si struttura su un totale di 110 ore scolastiche da distribuire come rappresentato in tabella 1. I tirocinanti delle classi accorpate dovranno svolgere in misura eguale le ore di osservazione e di attività didattica frontale in entrambe le classi di concorso facenti parte dell accorpamento. Tab. 1 Rappresentazione delle attività di tirocinio diretto e distribuzione oraria Osservazione didattica in classe Attività didattica frontale in classe Attività extracurriculari da svolgere a scuola Attività individuale di progettazione e studio da svolgere eventualmente a casa TIROCINIO DIRETTO (standard) 30h (Accorpamenti 15h+15h) 30h (Accorpamenti 15h+15h) 20h 30h (Accorpamenti 15h+15h) Attività da dedicare alla preparazione dell intervento didattico da svolgere in classe. La presenza in classe del tirocinante dovrà essere di complessive 60 ore, tuttavia, in presenza di motivate ragioni e ai fini di garantire il termine delle attività entro il mese di giugno, gli istituti potranno richiedere una riduzione del monte ore di attività in classe a 30. Tale richiesta dovrà essere debitamente motivata e firmata dal DS così che il tirocinante possa a sua volta presentarla al proprio tutor per eventuale approvazione. sulla base della distribuzione oraria rappresentata in tabella 2 distribuzione oraria. L eventuale richiesta dovrà essere motivata Tab. 2 Rappresentazione delle attività di tirocinio diretto e distribuzione oraria (opzione che prevede la riduzione del monte ore da svolgere in classe Osservazione didattica in classe Attività didattica frontale in classe Attività extracurriculari da svolgere a scuola Attività individuale di progettazione e studio da svolgere eventualmente a casa TIROCINIO DIRETTO (opzione riduzione monte ore attività in classe) 15h (Accorpamenti 7h+8h) 15h (Accorpamenti 7h+8h) 55h 15 h (nel caso di accorpamenti 7+8) da dedicare alla preparazione dell intervento didattico da svolgere in classe. 10h da dedicare ad altre attività individuali di studio strettamente collegate al tirocinio diretto. 5

7 OSSERVAZIONE E ATTIVITA DIDATTICA IN CLASSE: I primi due gruppi di attività sono finalizzati all acquisizione, da parte del tirocinante, delle competenze necessarie per l esercizio dell attività didattica in classe. Si tratta in particolare di osservazione nella classe del tutor o in altre classi; osservazione dei diversi ambienti di lavoro scolastico e interviste alle diverse figure presenti, attività didattiche a classe intera o con gruppi di allievi, quali ad esempio lavori di gruppo, appoggio a gruppi differenziati di allievi, brevi spiegazioni, e lezioni, interrogazioni, laboratorio, altre attività didattiche legate a progetti previsti dal POF. L attività didattica in classe sia di osservazione che di conduzione didattica va svolta con la supervisione del proprio tutor accogliente. ATTIVITA EXTRACURRICULARI E STUDIO/PROGETTAZIONE INDIVIDUALI: gli ultimi due blocchi di attività prevedono, invece, una partecipazione più ampia alla vita scolastica attraverso attività che facciano conoscere ai tirocinanti gli aspetti organizzativi, gestionali e collegiali della scuola. Per attività extracurriculari si intendono, nello specifico, altre attività di osservazione quali la partecipazione a consigli di classe, di istituto ecc., analisi documentale e partecipazione ad altre iniziative formative promosse dall istituto. Possono rientrare in questo gruppo di attività partecipazioni a gruppi di lavoro, affiancamento alla correzione di verifiche, partecipazione ad attività in sedi esterne alla scuola e/o sul territorio (convegni, gite scolastiche, visite didattiche ecc.). Tra le attività individuali di studio e progettazione possono rientrare la preparazione dei propri interventi, l elaborazione di materiale didattico, la progettazione di unità di apprendimento, la redazione di verifiche. Il tirocinante può scegliere di svolgere questa categoria di attività a casa oppure presso l istituto. Coloro che stanno insegnando nelle istituzioni scolastiche potranno, secondo la normativa, svolgere il tirocinio nella scuola in cui prestano servizio. Per quanto riguarda le classi accorpate resta inteso che una parte del tirocinio andrà svolta anche per la seconda classe di concorso parte dell accorpamento. DOMANDE FREQUENTI - Che valore viene attribuito alle ore di tirocinio diretto? Ciascuna ora scolastica viene considerata equivalente ad 1 h (60 minuti). - Come vengono riconosciute le attività di preparazione delle lezioni? Le attività di preparazione alle lezioni vengono conteggiate in misura proporzionale alle ore di attività didattica frontale in classe. - Come vengono registrate le attività individuali? Le ore relative alle attività individuali vengono riportate nel registro presenze e convalidate dal tutor accogliente. In aggiunta va allegata al registro un autocertificazione delle stesse in cui il corsista descriverà l attività effettivamente svolta. 6

8 Le attività di tirocinio diretto: osservazione e conduzione didattica da svolgere in classe Come indicato nel paragrafo precedente le ore di attività didattica in aula richiedono necessariamente la presenza fisica del tutor accogliente: l assenza di quest ultimo comprometterà l esito del tirocinio. Coloro che svolgono il tirocinio nelle scuole in cui prestano servizio dovranno svolgere le ore di attività in aula secondo la seguente modalità: - le ore di attività osservativa dovranno essere svolte nella classe in cui insegna il tutor accogliente. Il tirocinante, pertanto, dovrà svolgere queste ore al di fuori del suo normale orario di lezione; - le ore di attività didattica (per i docenti in servizio) potranno essere svolte nella classe in cui il tirocinante insegna, sempre con la presenza del tutor accogliente. A questo scopo, per garantire il regolare svolgimento delle lezioni, il tutor accogliente potrà seguire il tirocinante nelle ore in cui egli è libero dall insegnamento, oppure al di fuori delle sue ore di servizio. Ove questo non fosse possibile, le ore di attività didattica dovranno essere svolte nella classe in cui insegna il tutor accogliente; - per tutti coloro che non siano in servizio o svolgano tirocinio in una scuola diversa, le fasi di osservazione e di conduzione didattica andranno svolte interamente nelle ore del/i tutor accogliente/i. Questa indicazione è valida, altresì, per i docenti in servizio afferenti alle classi accorpate Assegnazione dei tirocinanti alle scuole Il referente per l attività di assegnazione dei corsisti all istituzione scolastica sede di tirocinio è il tutor coordinatore (art. 11, DM 249/10). L assegnazione avverrà previa verifica da parte di quest ultimo della disponibilità della scuole eventualmente segnalate dai tirocinanti in fase di immatricolazione e dell accertata presenza di un tutor accogliente disponibile ad accettare l incarico. Per i corsisti afferenti alle classi accorpate il tirocinio va ripartito tra istituzioni scolastiche dei due gradi e se necessario dovrà prevedere l individuazione di due diverse istituzioni scolastiche. Il tirocinio diretto potrà essere formalmente attivato nel momento in cui verrà stipulata e sottoscritta la convenzione tra l Università Ca Foscari e la/e istituzione/i di riferimento. La stessa verrà trasmessa direttamente dagli uffici di Ca Foscari che si occupano dei TFA una volta pervenute le indicazioni di assegnazione da parte dei tutor coordinatori. 7

9 QUALI SCUOLE POSSONO ESSERE CONVENZIONATE - L Ateneo potrà stipulare convenzioni con le istituzioni del sistema nazionale di istruzione (statali e paritarie) accreditate e non accreditate ex art 8 del D.M.93/2012.; - I tirocinanti impegnati nel Tirocinio Formativo Attivo di scuola secondaria di 1⁰ e 2⁰ grado (TFA) possono chiedere di espletare il tirocinio, in deroga a quanto previsto dal DM 93/2012, presso l istituzione ove abbiano un contratto di insegnamento a tempo indeterminato; se impegnati in una supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche (ai sensi dell art. 4, commi 1 e 2 della L n. 124) presso l istituzione ove svolgono l incarico secondo quanto previsto dall art. 15, comma 13, del DM 249/2010. Il comma citato prevede la stipula di convenzioni tra Università e l istituzione ove si presti il servizio, anche se non accreditata, in modo da consentire lo svolgimento del tirocinio senza interruzione dell attività di servizio in essere. Il positivo accoglimento della domanda del tirocinante è subordinato chiaramente alla disponibilità di tutor dei tirocinanti presso l istituzione sede di servizio (art. 6 del D.M. 93/2012). - Per quanto riguarda il tirocinio fuori Regione si fa riferimento alla circolare ministeriale, prot del 30 gennaio u.s. che testualmente recita nel caso in cui un candidato, iscritto al TFA in una regione, svolga il proprio servizio, con termine del contratto al 31 agosto o al 30 giugno, in altra regione, è opportuno, al fine di facilitare la frequenza delle attività di tirocinio, che lo stesso possa effettuarle presso la sede di servizio, qualora possibile, ovvero presso una istituzione scolastica viciniore. - Nel caso in cui vi sia la documentata impossibilità di svolgere l intera attività di tirocinio presso alcune istituzioni scolastiche, in ragione dell assenza dell insegnamento previsto con particolare riferimento alle classi di concorso relative alle lingue straniere: arabo, cinese, giapponese, portoghese e russo sono individuate altre istituzioni formative presso le quali, su autorizzazione dell USRV, svolgere la parte disciplinare dell attività di tirocinio Il Progetto formativo All avvio dell attività di tirocinio lo studente dovrà compilare, assieme al tutor coordinatore assegnatogli, l apposito progetto formativo. Tale documento ha la funzione di individuare gli obiettivi del tirocinio diretto e indiretto e di indicare gli obblighi del tirocinante rispetto l Ateneo e l istituto scolastico accogliente. Nel progetto formativo vanno inserite anche i dati anagrafici del tirocinante, il nome e la sede della scuola dove verrà svolta l attività di tirocinio diretto e i nominativi del tutor accogliente e del tutor coordinatore. Infine, nel documento sono indicati i riferimenti assicurativi e il periodo indicativo nel quale si svolgerà il tirocinio Il progetto formativo va redatto in tre copie, da consegnare rispettivamente all Ateneo, alla scuola accogliente e al tirocinante. Sarà cura del tutor coordinatore, in collaborazione con il tirocinante e il tutor accogliente, compilare e sottoscrivere il progetto formativo. Non appena possibile il tirocinante consegnerà una delle tre copie alla segreteria dell istituto scolastico ospitante, mentre la copia per l Ateneo verrà consegnata agli uffici preposti direttamente dal tutor coordinatore. Per i corsisti afferenti a classi accorpate, qualora il tirocinio si svolga presso due istituzioni scolastiche, la documentazione andrà prodotta in quadruplice copia. 8

10 Il registro presenze Al tutor accogliente spetterà, altresì, la registrazione delle presenze. A tal fine è previsto un apposito registro presenze, da tenersi in due copie: una tenuta dal tutor accogliente, che provvederà ad elencare e a sottoscrivere le attività che verranno svolte, e una seconda copia consegnata al tirocinante ai fini dell attestazione delle attività svolte. Qualora gli istituti accoglienti e di conseguenza i tutor siano due, il corsista dovrà comunicare l informazione alla segreteria didattica del TFA La check-list di valutazione Al termine del percorso di tirocinio diretto il tutor accogliente dovrà compilare una breve check-list, che avrà lo scopo di valutare l attività del tirocinante all interno dell Istituto. Si ricorda che anche le attività di tirocinio diretto, per la parte di competenza, verranno monitorate e supervisionate dal tutor coordinatore Attività extra curriculari (alcune precisazioni) Ufficialmente l avvio del tirocinio diretto sarà fatto coincidere con il 1 marzo. Nel caso in cui non sia possibile evadere il monte ore richiesto per le attività extracurriculari con la partecipazione ad attività tenutesi a partire da suddetta data, potranno essere certificate tutte le attività che abbiano previsto la partecipazione diretta alla vita scolastica e che si siano svolte a partire dal 16 gennaio Si specifica che, qualora invece il monte ore evaso per le attività extracurriculari superi quello richiesto, le ore eccedenti non verranno conteggiate o riconosciute in alcun modo. Tali attività, regolarmente riportate nel registro presenze, dovranno essere anche certificate dal Dirigente Scolastico tramite attestazione su carta intestata della scuola. Tali attestazioni andranno poi allegate al registro presenze tenuto dal tutor accogliente. All interno di tale categoria possono rientrare tutte le attività che abbiano previsto la partecipazione diretta alla vita scolastica e/o cui si abbia partecipato insieme al proprio tutor accogliente. All interno di tale categoria rientrano, ad esempio: - i consigli di classe, di istituto ed altri organi collegiali; - i ricevimenti dei genitori; - i viaggi di istruzione (nella misura di 8 ore per giorno); - le attività di stage che richiedano la supervisione del docente (tutor accogliente). Non rientrano in questa categoria le assemblee degli studenti. 9

11 DOMANDE FREQUENTI - Come va compilato il registro presenze? I numeri riportati nella colonna Giorno stanno ad indicare il numero di occasioni in cui il corsista evada una o più ore di tirocinio diretto: accanto a ciascun numero va indicata, secondo la legenda sotto riportata, una specifica lettera: - C = ore di osservazione o di didattica frontale in classe; - S = ore di attività extracurriculari; - AI. = ore di attività individuale. Nella colonna Data va indicata la data in cui il corsista evade le ore indicate nella riga di riferimento; Nella colonna N. Ore va indicata l ora di inizio e l ora di fine dell attività registrata; Nelle restanti due colonne il tutor accogliente ed il tirocinante dovranno apporre le proprie firme. - Come vanno indicate le attività svolte dall 11 febbraio al 1 marzo? Tali attività dovranno essere riportate nel registro presenze, classificate con la lettera S e certificate dal Dirigente Scolastico tramite attestazione su carta intestata della scuola da allegare al registro presenze tenuto dal tutor accogliente. - Le attività del tirocinio indiretto vanno inserite nel registro del tirocinio diretto? No, la frequenza al tirocinio indiretto viene certificata dai tutor coordinatori attraverso gli appositi fogli firma e attraverso altri strumenti studiati ad hoc dagli stessi. - 10

12 1.3. Il tirocinio indiretto Il tirocinio indiretto, successivamente alla fase di riconoscimento crediti per coloro che hanno maturato giorni di servizio in misura pari o superiore a 360, presenta un monte ore diversificato che convenzionalmente è stato rappresentato nei tre casi proposti di seguito: Tab.3 Differenziazione del monte ore successivamente al riconoscimento CFU per giorni di servizio CASO 1 CASO 2 CASO 3 Corsisti che NON hanno diritto a riconoscimento CFU per giorni di servizio. Corsisti che hanno diritto al riconoscimento di 13 CFU per giorni di servizio Corsisti che hanno diritto al riconoscimento di 13 CFU per giorni di servizio + 3 CFU di Didattica dei Bisogni Educativi Speciali)(75h) MONTE ORE: 365 h (inclusi 3 cfu Didattica dei Bisogni Educativi Speciali) Esonero completo da tirocinio indiretto ad eccezione dei 3 CFU dedicati ai BES Esonero totale da tirocinio indiretto inclusi i 3 CFU dedidati ai BES L identificazione di suddette tipologie, ha imposto una personalizzazione delle attività funzionale al monte ore rimanente per i tre diversi gruppi. La macroprogettazione è proposta nella tabella 4. Tab.4 Personalizzazione delle attività di Tirocinio indiretto CASO 1 (365h) CASO 2 (75h) CASO 3 (0h) 1.6 CFU (40h) Lezioni laboratoriali in presenza (8 incontri) NESSUNA ATTIVITA NESSUNA ATTIVITA 3 CFU (75h) a. Incontro seminariale tema BES; b. Attività individuale (tesina, studio caso, sul tema della disabilità); Previsto supporto online 3 CFU (75h) a. Incontro seminariale tema BES; b. Attività individuale (tesina, studio caso, sul tema della disabilità); Previsto supporto online NESSUNA ATTIVITA 4 CFU (100h) a. attività didattiche integrative b. laboratori online (4 settimane di attività online da 25h) 6 CFU (150h) Project work tematico / diario di bordo. (5 settimane di attività online da 25h) Previsto supporto online NESSUNA ATTIVITA NESSUNA ATTIVITA NESSUNA ATTIVITA NESSUNA ATTIVITA Le attività del Tirocinio indiretto 1. Lezioni laboratoriali in presenza (1.6 CFU): le 40 ore di presenza relative alle attività di tirocinio indiretto, interessano unicamente i corsisti afferenti al CASO 1 e si concretizzano indicativamente in incontri mensili della durata di 5 h ciascuno (40h totali) da distribuire nei mesi di aprile, maggio ed eventualmente giugno. Gli incontri saranno coordinati per ciascuna classe dai tutor coordinatori e prevedranno attività di orientamento al tirocinio / laboratori di 11

13 approfondimento tematico / guida alle attività di osservazione in classe / orientamento ai processi di valutazione / redazione e/o revisione del progetto di tirocinio/ supporto e criteri guida per la valutazione finale ecc. 2. Attività rivolte all integrazione scolastica degli alunni disabili (3CFU 75h): la partecipazione all incontro seminariale sul tema dei Bisogni Educativi Speciali e la produzione di un elaborato sul tema della disabilità interessa sia il CASO 1 che il CASO 2. La tesina può fare riferimento ad una riflessione sul tema o ad uno studio di caso specifico. Attraverso queste attività i corsisti che rientrano nel CASO 2 esauriscono le ore di tirocinio indiretto. 3. Attività didattiche integrative/laboratori online/ (4CFU 100h): questo gruppo di attività interessa unicamente i corsisti afferenti al CASO 1 e può essere evaso attraverso la frequenza di 4 laboratori online da 25 h ciascuno, oppure, qualora il corsista lo desideri, certificando la partecipazione a convegni, seminari ecc. In tabella 5 vengono descritte caratteristiche e modalità di certificazione delle attività didattiche integrative. Il calendario dei laboratori online afferenti a questo gruppo di attività, invece, verranno comunicati assieme ai calendari. NB. Considerando che la valenza di una settimana online è di 25 h. e soprattutto per garantire al tutor una gestione sostenibile dei vari casi, qualora il monte ore svolto dallo studente attraverso attività didattiche integrative non fosse perfettamente suddivisibile per 25, le ore rimanenti saranno arrotondate per eccesso se maggiori e/o uguali a 13, altrimenti arrotondate per difetto e non conteggiate. Tab.5 Attività didattiche integrative ATTIVITA DIDATTICHE INTEGRATIVE - Possono essere svolte per un massimo di 100h unicamente dai corsisti che rientrano nel CASO 1; - La possibilità di evadere una parte o la totalità del monte ore attraverso la partecipazione a questa attività è a discrezione del corsista, pertanto, se non viene ritenuto utile e/o di interesse nessuno obbliga i corsisti ad aderire a questa possibilità e, in alternativa, si possono frequentare i 4 laboratori online gestiti dai tutor coordinatori; - Le proposte di iniziative vanno comunicate, approvate e certificate; - Non possono in alcun modo essere riconosciute attività, corsi, partecipazione a convegni ecc. svolte precedentemente all avvio del TFA; - Possono, invece, essere riconosciute retroattivamente attività, quali partecipazione a seminari, convegni, corsi ecc., svolte nel periodo di competenza del TFA, ovvero a partire dal 16/01/2015; - Le attività didattiche integrative svolte vanno comunicate, opportunamente documentate al proprio tutor coordinatore, in modo che lo stesso, possa registrare le ore evase e programmare con il corsista il piano rimanente di attività da svolgere. - La data limite per partecipare ad attività didattiche integrative e per veder riconosciute le stesse è fissata al 10 giungo La partecipazione a convegni e/o altri eventi, programmati successivamente a questa 12

14 data non sarà valutata - Qualora le iniziative dovessero coincidere con i giorni di lezione, non sarà possibile giustificare l assenza, che potrà comunque rientrare nel 30% garantito; 4. Project work tematico /Diario di bordo: questa attività, obbligatoria per i corsisti afferenti al CASO 1 e facoltativa per tutti gli altri corsisti, è finalizzata ad una riflessione ragionata in vista della produzione dell elaborato finale e si articolerà in 5 settimane di attività online rivolte a promuovere una sperimentazione attiva di quanto appreso/discusso nel percorso formativo. La relazione finale di tirocinio rappresenta il prodotto finale della fase di project work: contiene riflessioni riguardo problematiche organizzative, operative, relazionali presenti nei contesti formativi/didattici esperiti, facendo emergere le capacità di analisi critica, interpretazione e collegamento tra aspetti teorici e operativi. Questo spazio virtuale, come forum di discussione e cantiere aperto riguardo l esperienza di tirocinio, viene reso disponibile per la condivisione di riflessioni, materiali e prodotti e può accogliere contributi e domande di tutti i corsisti, in quanto partecipanti learning community. Quindi, anche se è un' attività prevista nel percorso dei corsisti del caso 1, è aperto alle domande e ai contributi di tutti (casi 2 e 3) Compilazione del Portfolio Il portfolio è un attività che coinvolge tutti i corsisti iscritti al TFA. La sua compilazione è importante perché grazie ad una struttura semplice e flessibile da implementare consente di ottenere un importante oggetto di valutazione del percorso di tirocinio di ciascuno. Il portfolio si compone di tre parti principali biografia, passaporto e dossier che tutti i corsisti prepareranno secondo le modalità e le tempistiche concordate con i propri tutor coordinatori. Tempi e modalità di compilazione del portfolio verranno comunicati a ciascuna classe dal proprio tutor coordinatore di riferimento Note finali relative al tirocinio indiretto (leggere con attenzione) A prescindere dagli esoneri riconosciuti ai vari casi, tutti i corsisti - anche quelli appartenenti ai gruppi 2 e 3 - dovranno garantire la frequenza di almeno uno degli 8 incontri laboratoriali in presenza, in modo da incontrare il proprio tutor coordinatore e da definire con lui gli aspetti di natura organizzativa legati all avvio del tirocinio diretto. 13

15 E altresì inteso che tutti i corsisti possono continuare a mantenere i contatti con il proprio tutor coordinatore, attraverso l accesso agli ambienti online dedicati e seguendo le indicazioni che egli stesso comunicherà ai suoi studenti. Gli esoneri, infatti, non precludono in alcun modo la frequenza delle varie attività programmate sia online che in presenza. In presenza di esoneri è in ogni caso opportuno informare il proprio tutor coordinatore di riferimento qualora si intenda frequentare comunque le attività programmate. Tutti i corsisti che hanno esaurito il monte ore di TI, saranno in ogni caso seguiti dai tutor coordinatori nella produzione della relazione finale e potranno facoltativamente prendere parte ai vari incontri programmati in presenza per il CASO Gestione delle assenze nelle fasi di tirocinio diretto e indiretto e obblighi di frequenza Per quanto riguarda le assenze, il DM 249/10 prevede che le stesse siano consentite fino ad un massimo del 20% del monte ore totale e che vadano preventivamente comunicate al tutor coordinatore e, nel caso del tirocinio diretto, anche al tutor accogliente. In ogni caso, per garantire la valenza formativa del tirocinio, sarà obbligatorio frequentare almeno 30 ore di attività di tirocinio diretto in aula (15 di attività osservativa e 15 di didattica), nonché l incontro seminariale sul tema della disabilità nei due casi previsti. Il 20% di assenze va calibrato sul monte ore che i tirocinanti devono frequentare, perciò sarà differenziato a seconda che il corsista ricada all'interno del caso 1, 2 o 3. Caso 1-95h di assenza distribuibili tra tirocinio diretto e indiretto. Caso 2-37h di assenza distribuibili interamente nelle attività di tirocinio diretto e indiretto. Caso 3-22h di assenza distribuibili interamente nelle attività di tirocinio diretto. 3. Gestione della documentazione Al termine del periodo di tirocinio diretto il tirocinante dovrà consegnare al proprio tutor coordinatore il registro presenze e la check list compilata dal tutor accogliente. Attraverso il registro presenze il tutor coordinatore verificherà l'effettiva frequenza di 30 o 60 ore complessive di attività in aula (tra osservazione e didattica), le eventuali assenze per quanto riguarda le altre attività di tirocinio 14

16 diretto e il percorso formativo svolto all interno della scuola. La check list, invece, servirà al tutor coordinatore per valutare l'attività di tirocinio diretto svolta dal tirocinante, ai fini della valutazione complessiva delle attività di tirocinio. 15

T.F.A. LINEE GUIDA PER IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI

T.F.A. LINEE GUIDA PER IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA BASILICATA T.F.A. LINEE GUIDA PER IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI Ai partecipanti al TFA possono essere riconosciuti cfu, utili per l assolvimento delle attività formative

Dettagli

LINEE GUIDA DIDATTICO-AMMINISTRATIVE CORSO T.F.A. A.A. 2011/12

LINEE GUIDA DIDATTICO-AMMINISTRATIVE CORSO T.F.A. A.A. 2011/12 LINEE GUIDA DIDATTICO-AMMINISTRATIVE CORSO T.F.A. A.A. 2011/12 Il presente documento riassume: la normativa nazionale relativa al TFA per le parti di interesse, la nota MIUR n. 549 del 28/02/2013 inviata

Dettagli

Regolamento didattico Tirocinio Formativo Attivo (TFA) TECNOLOGIA E DISEGNO TECNICO Classe A071 A.A. 2014/2015

Regolamento didattico Tirocinio Formativo Attivo (TFA) TECNOLOGIA E DISEGNO TECNICO Classe A071 A.A. 2014/2015 Regolamento didattico Tirocinio Formativo Attivo (TFA) TECNOLOGIA E DISEGNO TECNICO Classe A071 A.A. 2014/2015 1 Sommario ART 1. ATTIVAZIONE TFA... 3 ART. 2 FINALITA E OBIETTIVI FORMATIVI... 3 ART.3 QUADRO

Dettagli

TFA - Tirocinio Formativo Attivo VADEMECUM PROVA FINALE a.a. 2014/2015

TFA - Tirocinio Formativo Attivo VADEMECUM PROVA FINALE a.a. 2014/2015 TFA - Tirocinio Formativo Attivo VADEMECUM PROVA FINALE a.a. 2014/2015 SOMMARIO 1. SCADENZE 2 2. CARATTERISTICHE DELLA PROVA D ESAME FINALE 2 3. SCELTA ED ASSEGNAZIONE DEL RELATORE 2 4. CARATTERISTICHE

Dettagli

LINEE GUIDA DIDATTICO AMMINISTRATIVE - RICONOSCIMENTO CREDITI PREGRESSI TFA 2014/15

LINEE GUIDA DIDATTICO AMMINISTRATIVE - RICONOSCIMENTO CREDITI PREGRESSI TFA 2014/15 LINEE GUIDA DIDATTICO AMMINISTRATIVE - RICONOSCIMENTO CREDITI PREGRESSI TFA 2014/15 1) TIROCINIO SCOLASTICO Ai sensi del d.m. n. 249 del 2010 il tirocinio ha un valore pari a 19 crediti formativi universitari

Dettagli

Tirocinio per l integrazione degli allievi con disabilità

Tirocinio per l integrazione degli allievi con disabilità Tirocinio per l integrazione degli allievi con disabilità PARTE A: DATI INFORMATIVI 1) Dati del tirocinante: Si veda la tabella PROGETTO DI TIROCINIO 2) Dati della scuola accogliente: (da compilare solo

Dettagli

UNIVERSITY OF SIENA FACULTY OF POLITICAL SCIENCES ADVANCED PROGRAMME IN INTERNATIONAL STUDIES ACADEMIC REGULATIONS

UNIVERSITY OF SIENA FACULTY OF POLITICAL SCIENCES ADVANCED PROGRAMME IN INTERNATIONAL STUDIES ACADEMIC REGULATIONS UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SIENA FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INTERNAZIONALI (Classe LM-52 Relazioni Internazionali) UNIVERSITY OF SIENA FACULTY

Dettagli

Università degli Studi di Cagliari Direzione per la didattica e le attività post-lauream Settore Post-lauream/Scuole di Specializzazione

Università degli Studi di Cagliari Direzione per la didattica e le attività post-lauream Settore Post-lauream/Scuole di Specializzazione D. R. n. 1 Del 2/10/2006 ATTIVAZIONE DEL CORSO SPECIALE PRESSO L UNIVERSITÀ DI CAGLIARI PER IL CONSEGUIMENTO DELL ABILITAZIONE O DELL IDONEITA ALL INSEGNAMENTO PER GLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

Dettagli

Bando di concorso per l ammissione al corso formativo aggiuntivo per l integrazione scolastica degli allievi della scuola secondaria con disabilità

Bando di concorso per l ammissione al corso formativo aggiuntivo per l integrazione scolastica degli allievi della scuola secondaria con disabilità Bando di concorso per l ammissione al corso formativo aggiuntivo per l integrazione scolastica degli allievi della scuola secondaria con disabilità SOS 400 SSIS del Veneto Scuola di Specializzazione per

Dettagli

II EDIZIONE MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO/CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE BANDO DI AMMISSIONE

II EDIZIONE MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO/CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE BANDO DI AMMISSIONE II EDIZIONE MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO/CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IN DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA DEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO ANNO ACCADEMICO 2012/2013 BANDO DI AMMISSIONE Art.1

Dettagli

MPSI LAUREE MAGISTRALI in PSICOLOGIA REGOLAMENTO TIROCINIO CURRICULARE INTERNO

MPSI LAUREE MAGISTRALI in PSICOLOGIA REGOLAMENTO TIROCINIO CURRICULARE INTERNO MPSI LAUREE MAGISTRALI in PSICOLOGIA REGOLAMENTO TIROCINIO CURRICULARE INTERNO A.A. 2015/2016 INDICE 1. Tirocinio curriculare MPSI... 3 1.1 Tirocinio curriculare esterno... 3 1.2 Tirocinio curriculare

Dettagli

Università degli Studi di Sassari. REGOLAMENTO DIDATTICO Tirocinio Formativo Attivo (TFA) classi A445 e A446

Università degli Studi di Sassari. REGOLAMENTO DIDATTICO Tirocinio Formativo Attivo (TFA) classi A445 e A446 REGOLAMENTO DIDATTICO Tirocinio Formativo Attivo (TFA) classi A445 e A446 Art. 1 Attivazione Presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali per l A.A. 2014/2015 è attivato, in conformità a quanto

Dettagli

parlamentari ART. 1 (Oggetto del regolamento) ART. 1 (Oggetto del regolamento)

parlamentari ART. 1 (Oggetto del regolamento) ART. 1 (Oggetto del regolamento) Schema di decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, recante regolamento concernente Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalità della formazione iniziale degli

Dettagli

NORME GENERALI IN MATERIA DI TIROCINIO E ATTIVITÀ FORMATIVE E PROFESSIONALI SOSTITUTIVE DEL TIROCINIO

NORME GENERALI IN MATERIA DI TIROCINIO E ATTIVITÀ FORMATIVE E PROFESSIONALI SOSTITUTIVE DEL TIROCINIO NORME GENERALI IN MATERIA DI TIROCINIO E ATTIVITÀ FORMATIVE E PROFESSIONALI SOSTITUTIVE DEL TIROCINIO Approvate dal Consiglio di Facoltà in data 28 febbraio 2012 Modificate dal Consiglio di Dipartimento

Dettagli

1) ARTICOLAZIONE E CALENDARIO DEL MASTERCLASS DEAL

1) ARTICOLAZIONE E CALENDARIO DEL MASTERCLASS DEAL Gruppo di Ricerca DEAL, Università Ca Foscari Venezia con il patrocinio e la collaborazione dell Associazione Italiana Dislessia MASTERCLASS DEAL (Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue) Edizione

Dettagli

REGOLAMENTO PER I TIROCINI PER LA CLASSE DELLE LAUREE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (34) E DELLE LAUREE SPECIALISTICHE IN PSICOLOGIA (58)

REGOLAMENTO PER I TIROCINI PER LA CLASSE DELLE LAUREE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (34) E DELLE LAUREE SPECIALISTICHE IN PSICOLOGIA (58) REGOLAMENTO PER I TIROCINI PER LA CLASSE DELLE LAUREE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE (34) E DELLE LAUREE SPECIALISTICHE IN PSICOLOGIA (58) Art. 1 Definizione Il tirocinio è un periodo di formazione

Dettagli

Università degli Studi di Cassino Dipartimento di Economia e Giurisprudenza

Università degli Studi di Cassino Dipartimento di Economia e Giurisprudenza Università degli Studi di Cassino Dipartimento di Economia e Giurisprudenza Regolamento Didattico del Corsi di Laurea triennale in: Economia aziendale (Classe L 18 Classe delle lauree in Scienze dell'economia

Dettagli

MASTERCLASS DEAL. (Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue) V Edizione 2015. Gruppo di Ricerca DEAL, Università Ca Foscari Venezia

MASTERCLASS DEAL. (Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue) V Edizione 2015. Gruppo di Ricerca DEAL, Università Ca Foscari Venezia Gruppo di Ricerca DEAL, Università Ca Foscari Venezia patrocinato da Associazione Italiana Dislessia Associazione Nazionale degli Insegnanti di Lingue Straniere MASTERCLASS DEAL (Dislessia Evolutiva e

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO

REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica Sezione Formativa di Ravenna Forlì Cotignola REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO Premessa L'attività formativa

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE

REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE SEZIONE I - NORME GENERALI E COMUNI CAPO I - DENOMINAZIONE E ORGANI Art. 1 - Denominazione dei corsi di laurea e classi di riferimento Art.

Dettagli

Centro di servizio di Ateneo per la Formazione e lo sviluppo professionale degli Insegnanti della Scuola secondaria

Centro di servizio di Ateneo per la Formazione e lo sviluppo professionale degli Insegnanti della Scuola secondaria Rep. 839/2015 Prot. 101299 del 23/06/2015 Bando per l ammissione al Corso di perfezionamento per l insegnamento di una disciplina, non linguistica, in lingua straniera nelle scuole ANNO ACCADEMICO 2015/2016

Dettagli

ACCREDITAMENTO DELLE SCUOLE PER LO SVOLGIMENTO DEL TFA

ACCREDITAMENTO DELLE SCUOLE PER LO SVOLGIMENTO DEL TFA ACCREDITAMENTO DELLE SCUOLE PER LO SVOLGIMENTO DEL TFA Schema di Decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca concernente la definizione delle modalità di accreditamento delle

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE E DELL ORGANIZZAZIONE

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE E DELL ORGANIZZAZIONE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE E DELL ORGANIZZAZIONE FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE DELLA LIBERA UNIVERSITA DEGLI STUDI PER L INNOVAZIONE E LE ORGANIZZAZIONI (LUSPIO) ROMA

Dettagli

(*) Ore dedicate alla rielaborazione dell'esperienza anche su piattaforma on-line.

(*) Ore dedicate alla rielaborazione dell'esperienza anche su piattaforma on-line. Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Alessandro Manzoni Via delle Rimembranze, 34/36 20088 Rosate (Mi) Tel.0290848867 fax 0290870732 e-mail: miic87600l@istruzione.it

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE MANIFESTO DEGLI STUDI PER IL TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE MANIFESTO DEGLI STUDI PER IL TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE MANIFESTO DEGLI STUDI PER IL TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO CLASSE A246 - Lingua e civiltà francese Il tirocinio formativo attivo (TFA)

Dettagli

Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie

Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO CLASSE DI ABILITAZIONE Classe A060 - Scienze Naturali,

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche

Facoltà di Scienze Politiche Università degli Studi di Siena Facoltà di Scienze Politiche Regolamento didattico di Facoltà (Emanato con Decreto Rettorale n. 1412/2000-01 del 18.09.2001, pubblicato nel Bollettino Ufficiale n. 35 del

Dettagli

VADEMECUM PER L ACCESSO AL TFA

VADEMECUM PER L ACCESSO AL TFA VADEMECUM PER L ACCESSO AL TFA da Orizzonte scuola, 30.4.2012 Aggiornato al 30 aprile 2012. Finalità, durata, requisiti, Università che attivano il TFA, classi di concorso attivate e non attivate, l esame

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO. REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Master di II livello in Dirigenza per le scuole Anno accademico 2009/2010 Direttore del Corso di

Dettagli

DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA PER I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO

DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA PER I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO Anno Accademico 2012 2013 II Edizione DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA PER I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO Accordo Quadro 5/07/2011 del Ministero dell'istruzione, dell'università

Dettagli

FORMAZIONE in ingresso per i docenti neoassunti Sperimentare un modello innovativo per l anno di prova

FORMAZIONE in ingresso per i docenti neoassunti Sperimentare un modello innovativo per l anno di prova MIUR USR per le Marche Ufficio V, Ambito Territoriale di AP/FM FORMAZIONE in ingresso per i docenti neoassunti Sperimentare un modello innovativo per l anno di prova Primo Incontro 14 aprile 2015 Ufficio

Dettagli

Corso annuale di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale (1500 ore 60 CFU) (Legge 19/11/1990 n. 341- art. 6, co. 2, lett.

Corso annuale di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale (1500 ore 60 CFU) (Legge 19/11/1990 n. 341- art. 6, co. 2, lett. Libera Università degli Studi San Pio V di Roma Anno Accademico 2009/2010 Corso annuale di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale (1500 ore 60 CFU) (Legge 19/11/1990 n. 341- art. 6, co. 2, lett.

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS

UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS PROGETTO DI TIROCINIO L istituzione del nuovo Corso di Laurea in Scienze

Dettagli

Libera Università degli Studi San Pio V di Roma. Facoltà di Scienze politiche Facoltà di Lingue e Letterature straniere Facoltà di Economia

Libera Università degli Studi San Pio V di Roma. Facoltà di Scienze politiche Facoltà di Lingue e Letterature straniere Facoltà di Economia Libera Università degli Studi San Pio V di Roma Facoltà di Scienze politiche Facoltà di Lingue e Letterature straniere Facoltà di Economia Anno Accademico 2007/2008 Corso di perfezionamento e di aggiornamento

Dettagli

UFFICIO MODIFICHE DI STATUTO REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO IL RETTORE

UFFICIO MODIFICHE DI STATUTO REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO IL RETTORE UFFICIO MODIFICHE DI STATUTO REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO IL RETTORE Vista Visto Visto Visto Vista Visto Visti Vista Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168 Istituzione del Ministero dell Università e

Dettagli

SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA QUADRIENNALE (pre D.M. 09/1999) SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA PRIMARY TEACHER EDUCATION Corso di laurea in esaurimento a. a. 013-014 Presidente del corso

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA Art.1 Premessa e ambito di competenza 1. Il presente Regolamento, in conformità allo Statuto e al Regolamento Didattico di Ateneo, disciplina gli aspetti organizzativi

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA DIREZIONE DIDATTICA E SERVIZI AGLI STUDENTI AREA FORMAZIONE POST LAUREAM

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA DIREZIONE DIDATTICA E SERVIZI AGLI STUDENTI AREA FORMAZIONE POST LAUREAM UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA DIREZIONE DIDATTICA E SERVIZI AGLI STUDENTI AREA FORMAZIONE POST LAUREAM GV/mldb Decreto Rettorale del 20/04/2005 Rep. n. 738-2005 Prot. n. 13730 Oggetto: Bando concernente

Dettagli

PERCORSO FORMATIVO MASTER - AGGIORNAMENTO

PERCORSO FORMATIVO MASTER - AGGIORNAMENTO Istituto Comprensivo Statale di Barga Istituto Comprensivo Statale di Borgo a Mozzano Istituto Comprensivo Statale di Coreglia Antelminelli Istituto Comprensivo Statale di Gallicano Istituto Comprensivo

Dettagli

Università Ca Foscari di Venezia

Università Ca Foscari di Venezia UNIVERSITA CA FOSCARI DI VENEZIA CENTRO DI ECCELLENZA INTERATENEO PER LA RICERCA DIDATTICA E LA FORMAZIONE AVANZATA REGOLAMENTO CORSO DI FORMAZIONE UNIVERSITARIA IN FORMAZIONE AL SOSTEGNO E ALL AIUTO EDUCATIVO

Dettagli

Ammissione alle Lauree Magistrali sedi di Milano, Mantova e Piacenza a.a. 2015/16

Ammissione alle Lauree Magistrali sedi di Milano, Mantova e Piacenza a.a. 2015/16 Scuola di Architettura e Società Ammissione alle Lauree Magistrali sedi di Milano, Mantova e Piacenza a.a. 2015/16 Regolamento Generale Procedure Calendario Valutazioni e significato dei simboli Guida

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA ai sensi del D.M. n. 270/2004 e relativi decreti di attuazione

REGOLAMENTO DIDATTICO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA ai sensi del D.M. n. 270/2004 e relativi decreti di attuazione REGOLAMENTO DIDATTICO DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PAVIA ai sensi del D.M. n. 270/2004 e relativi decreti di attuazione Decreto Rettorale di emanazione Rep. n. 628/2008, Prot. 14296 del 2 aprile 2008

Dettagli

FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2015/2016: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova

FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2015/2016: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2015/2016: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova Ing. Davide D Amico MIUR- DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE SCOLASTICO Dirigente Ufficio

Dettagli

DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA PER I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO

DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA PER I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO Anno Accademico 2012 2013 II Edizione DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA PER I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO Accordo Quadro 5/07/2011 del Ministero dell'istruzione, dell'università

Dettagli

Regolamento per il riconoscimento delle attività formative di tipo F del Corso di Studio Magistrale c. u. in Architettura Classe LM 4 a.a.

Regolamento per il riconoscimento delle attività formative di tipo F del Corso di Studio Magistrale c. u. in Architettura Classe LM 4 a.a. ALLEGATO 2 Regolamento per il riconoscimento delle attività formative di tipo F del Corso di Studio Magistrale c. u. in Architettura Classe LM 4 a.a. 2014 15 Regolamento didattico del Corso di Studio in

Dettagli

Regolamento Didattico. Corso di Laurea in Scienze Motorie Classe L-22

Regolamento Didattico. Corso di Laurea in Scienze Motorie Classe L-22 Regolamento Didattico Corso di Laurea in Scienze Motorie Classe L-22 REG.CDL.SM rev. 0 del 16 febbraio 2011 1/9 Articolo 1 - Definizioni 1. Ai sensi del presente Regolamento si intende: a) per Facoltà:

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'ISTITUZIONE E LA DISCIPLINA DEI MASTER UNIVERSITARI, DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DEI CORSI DI FORMAZIONE

REGOLAMENTO PER L'ISTITUZIONE E LA DISCIPLINA DEI MASTER UNIVERSITARI, DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DEI CORSI DI FORMAZIONE REGOLAMENTO PER L'ISTITUZIONE E LA DISCIPLINA DEI MASTER UNIVERSITARI, DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DEI CORSI DI FORMAZIONE SENATO ACCADEMICO 19/02/2008; 23/09/2008; 19/12/2008; 27/03/2009; CONSIGLIO

Dettagli

Dipartimento di Scienze Giuridiche GESTIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI

Dipartimento di Scienze Giuridiche GESTIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI Dipartimento di Scienze Giuridiche MASTER UNIVERSITARIO DI SECONDO LIVELLO DI DURATA ANNUALE (AI SENSI DELL ART. 3, COMMA 9 E DELL ART. 7, COMMA DEL D.M. N. 270/200) IN GESTIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI

Dettagli

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Delibera del Collegio dei Docenti Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Anno scolastico 2013/2014 IL COLLEGIO DEI DOCENTI VISTI CONSIDERATO ESAMINATE PRESO ATTO TENUTO CONTO

Dettagli

L-18 Economia aziendale REGOLAMENTO in vigore dall a.a. 2013-14

L-18 Economia aziendale REGOLAMENTO in vigore dall a.a. 2013-14 L-18 Economia aziendale REGOLAMENTO in vigore dall a.a. 2013-14 Art.1 Denominazione del corso di studio e classe di appartenenza E istituito presso l Università di Firenze il Corso di Laurea in Economia

Dettagli

BANDO DI AMMISSIONE AL MASTER/CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

BANDO DI AMMISSIONE AL MASTER/CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO/CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IN DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA DEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO ANNO ACCADEMICO 2011/2012 BANDO DI AMMISSIONE AL MASTER/CORSO

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO POST-LAUREAM PROFESSIONALIZZANTE IN PSICOLOGIA

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO POST-LAUREAM PROFESSIONALIZZANTE IN PSICOLOGIA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO POST-LAUREAM PROFESSIONALIZZANTE IN PSICOLOGIA previsto per i laureati delle Classi LM 51 ed 58/S ai fini dell ammissione all Esame di Stato per l abilitazione

Dettagli

REGOLAMENTO TFA. Decreto n. 351 del 09 ottobre 2014. Art. 1 Finalità ed obiettivi dei corsi di TFA

REGOLAMENTO TFA. Decreto n. 351 del 09 ottobre 2014. Art. 1 Finalità ed obiettivi dei corsi di TFA Decreto n. 351 del 09 ottobre 2014 REGOLAMENTO TFA Art. 1 Finalità ed obiettivi dei corsi di TFA 1.1 Il Tirocinio Formativo Attivo (di seguito corso o corsi ) è un corso di preparazione all'insegnamento

Dettagli

Prot.n. 0002358/C14 Mirano, 19/03/2014 AVVISO PUBBLICO (FORMATORI)

Prot.n. 0002358/C14 Mirano, 19/03/2014 AVVISO PUBBLICO (FORMATORI) I.I.S. STATALE ETTORE MAJORANA LICEI CLASSICO LINGUISTICO - SCIENTIFICO Via G. Matteotti, 44 30035 Mirano VE - tel. 041.5700648 / 041.430929 041.5727427 Codice Fiscale 82011350277 cod. mecc. VEIS00300B

Dettagli

I L R E T T O R E. Data 12/02/2015. Protocollo 3268-III/4. Rep. D.R. 198-2015

I L R E T T O R E. Data 12/02/2015. Protocollo 3268-III/4. Rep. D.R. 198-2015 Protocollo 3268-III/4 Data 12/02/2015 Rep. D.R. 198-2015 Area Didattica,Servizi agli Studenti e Alta Formazione Responsabile dott. Antonio Formato Settore Alta Formazione Responsabile dott.tommaso Vasco

Dettagli

SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA DI ARCHITETTURA INDICE. Titolo I Organi rappresentativi... pag.

SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA DI ARCHITETTURA INDICE. Titolo I Organi rappresentativi... pag. SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI REGOLAMENTO DIDATTICO DELLA FACOLTA DI ARCHITETTURA INDICE Titolo I Organi rappresentativi... pag. 2 art. 1 Organi della Facoltà di Architettura... pag. 2 art.

Dettagli

NUOVI ORIZZONTI FORMATIVI PER LA SCUOLA CONTEMPORANEA

NUOVI ORIZZONTI FORMATIVI PER LA SCUOLA CONTEMPORANEA Master Universitario annuale di I livello in NUOVI ORIZZONTI FORMATIVI PER LA SCUOLA CONTEMPORANEA (1.500 ore 60 Crediti Formativi Universitari) Anno Accademico 2014/2015 Art. 1 FINALITA E OBIETTIVI DEL

Dettagli

TFA RICONOSCIMENTO CREDITI. Il tirocinio formativo attivo comprende quattro gruppi di attività:

TFA RICONOSCIMENTO CREDITI. Il tirocinio formativo attivo comprende quattro gruppi di attività: TFA RICONOSCIMENTO CREDITI DM 249/10 - Art. 10. Istituzione e svolgimento del tirocinio per la formazione degli insegnanti della scuola secondaria di primo e di secondo grado - Comma 3. Il tirocinio formativo

Dettagli

giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1439 del 05 agosto 2014 pag. 1/9

giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1439 del 05 agosto 2014 pag. 1/9 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 1439 del 05 agosto 2014 pag. 1/9 Direttive in materia di organizzazione presso le aziende sanitarie delle attività connesse alla formazione del personale

Dettagli

UNIVERSITY OF SIENA FACULTY OF POLITICAL SCIENCES ACADEMIC REGULATIONS PROGRAMME IN SOCIAL WORK

UNIVERSITY OF SIENA FACULTY OF POLITICAL SCIENCES ACADEMIC REGULATIONS PROGRAMME IN SOCIAL WORK UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEL SERVIZIO SOCIALE (Classe L-39 Servizio sociale) UNIVERSITY OF SIENA FACULTY OF POLITICAL

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN --ESPERTO IN PROGETTI EUROPEI E SISTEMI E-LEARNING-- MASTER EU-LEARN

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN --ESPERTO IN PROGETTI EUROPEI E SISTEMI E-LEARNING-- MASTER EU-LEARN Università Ca Foscari di Venezia Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Centro di Eccellenza Interateneo per la Ricerca, l Innovazione e la Formazione Avanzata MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN --ESPERTO

Dettagli

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA PER ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Legnago ISTITUTO TECNICO STATALE SETTORE ECONOMICO Amministrazione Finanza e Marketing - Relazioni Internazionali per il Marketing - Sistemi Informativi Aziendali - Turismo LICEO ARTISTICO PER LA GRAFICA

Dettagli

REGOLAMENTO DEI TIROCINI

REGOLAMENTO DEI TIROCINI 1 REGOLAMENTO DEI TIROCINI Consiglio di Facoltà 09/01/2007 Allegato n. SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA REGOLAMENTO DEI TIROCINI 1. Il Tirocinio è considerato attività didattica del corso di Laurea in

Dettagli

M A S T E R di II livello LA PROFESSIONALITÀ DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

M A S T E R di II livello LA PROFESSIONALITÀ DEL DIRIGENTE SCOLASTICO M A S T E R di II livello LA PROFESSIONALITÀ DEL DIRIGENTE SCOLASTICO 1. IL CORSO Il Master è un corso di alta formazione permanente e ricorrente e di preparazione professionale allo svolgimento delle

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL AQUILA Amministrazione centrale Area uffici didattica Settore master DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL AQUILA Amministrazione centrale Area uffici didattica Settore master DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL AQUILA Amministrazione centrale Area uffici didattica Settore master Rep. n. 189-013 - Prot. n. 31 del 19/09/013 Allegati / Anno 013 tit. III cl. 5 fasc.9 DIPARTIMENTO DI SCIENZE

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA SPECIALIZZAZIONE PER LE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO. Bando per l ammissione - a.a.

CORSO DI FORMAZIONE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA SPECIALIZZAZIONE PER LE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO. Bando per l ammissione - a.a. CORSO DI FORMAZIONE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA SPECIALIZZAZIONE PER LE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO Bando per l ammissione - a.a. 2013/2014 Art. 1 - Disposizioni generali per l ammissione Il corso di formazione

Dettagli

REGOLAMENTO SUI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI

REGOLAMENTO SUI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI REGOLAMENTO SUI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI (emanato con D.R. n. 417 del 24 marzo 2015) INDICE Pag. Art. 1 Oggetto 2 Art. 2 Caratteristiche dei corsi 2 Art. 3 Istituzione - attivazione - rinnovo 2 Art.

Dettagli

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

IL DIRIGENTE SCOLASTICO ISTITUTO MAGISTRALE STATALE REGINA MARGHERITA Piazzetta SS.Salvatore,1 90134 PALERMO Tel. 091/334424 Fax 0916512106 Distretto Scolastico n. 1/39 Codice fiscale 80019900820 PAPM04000V E mail : papm04000v@istruzione.it

Dettagli

Il presente documento è stato redatto dai docenti del liceo Benedetti referenti per gli studenti con DSA

Il presente documento è stato redatto dai docenti del liceo Benedetti referenti per gli studenti con DSA Il presente documento è stato redatto dai docenti del liceo Benedetti referenti per gli studenti con DSA Viene dato in visione ai docenti dell Istituto al fine di raccogliere osservazioni e/o correzioni.

Dettagli

Prot. A/2 2309 Firenze, 18 maggio 2016 IL DIRETTORE

Prot. A/2 2309 Firenze, 18 maggio 2016 IL DIRETTORE DIRETTORE Prot. A/2 2309 Firenze, 18 maggio 2016 IL DIRETTORE VISTO VISTA CONSIDERATO CONSIDERATO VISTA RITENUTA l Art. 3, comma 8 del D.M. 509/99 attraverso il quale le Università possono attivare, disciplinandoli

Dettagli

Come caratterizzare la comunità educante di un istituto: il protocollo di accoglienza per gli allievi con DSA. Luigi Oliva Liceo classico C.

Come caratterizzare la comunità educante di un istituto: il protocollo di accoglienza per gli allievi con DSA. Luigi Oliva Liceo classico C. Come caratterizzare la comunità educante di un istituto: il protocollo di accoglienza per gli allievi con DSA Luigi Oliva Liceo classico C. Colombo Va tenuto in debito conto il fatto che gli studenti con

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA. Corso di laurea magistrale in Architettura. Classe di laurea magistrale LM 4

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA. Corso di laurea magistrale in Architettura. Classe di laurea magistrale LM 4 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA Corso di laurea magistrale in Architettura Classe di laurea magistrale LM 4 DM 270/2004, art. 12 R.D.A. art. 5 RIDD Approvato dal

Dettagli

Gli Atenei (AFAM) istituiscono i PAS (art.15 commi 1ter e 16 bis del DM 249/10)

Gli Atenei (AFAM) istituiscono i PAS (art.15 commi 1ter e 16 bis del DM 249/10) 1 ATTIVAZIONE PAS chi li attiva? 2 Gli Atenei (AFAM) istituiscono i PAS (art.15 commi 1ter e 16 bis del DM 249/10) Gli USR trasmettono l elenco degli ammessi ai corsi agli Atenei (AFAM) che provvedono,

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004

CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004 CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004 REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO E DELL ESAME FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI STUDIO Art. 1 Ambito di applicazione Il presente

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO

REGOLAMENTO DIDATTICO MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN DIDATTICA DELLA LINGUA E DELLA LETTERATURA ITALIANA a.a. 2014-2015 REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1. Oggetto del Regolamento Il presente regolamento disciplina il Master

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MACERATA MASTER DI I LIVELLO IN DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA PER I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MACERATA MASTER DI I LIVELLO IN DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA PER I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MACERATA MASTER DI I LIVELLO IN DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA PER I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Anno Accademico 2012-2013 II edizione BANDO Art. 1 - Attivazione Il Dipartimento

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA FACOLTA DI INGEGNERIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA FACOLTA DI INGEGNERIA FACOLTA DI INGEGNERIA Concorso di ammissione al Master universitario di secondo livello in Ingegneria dell Emergenza Anno 2008-2009 Codice corso di studio: 10642 L Università degli Studi di Roma La Sapienza

Dettagli

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di INGEGNERIA

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di INGEGNERIA Università degli Studi di Bergamo Facoltà di INGEGNERIA Corso di Laurea Magistrale in INGEGNERIA MECCANICA Classe di appartenenza: LM-33 - INGEGNERIA MECCANICA MECHANICAL ENGINEERING REGOLAMENTO DIDATTICO

Dettagli

Nell art. 3 del Regolamento troviamo la seguente articolazione dei nuovi percorsi formativi:

Nell art. 3 del Regolamento troviamo la seguente articolazione dei nuovi percorsi formativi: I NUOVI PERCORSI FORMATIVI PER I DOCENTI NORME A REGIME Al termine di un lungo e complesso iter, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 31.1.2011, Suppl. Ordinario n. 23, il Regolamento

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2009/2010 1 MASTER I LIVELLO MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI

Dettagli

D. R. n. 36/14 IL RETTORE

D. R. n. 36/14 IL RETTORE IL RETTORE D. R. n. 36/14 Vista la legge 9 maggio 1989 n. 168; Vista Visti Visti Vista Viste la legge 19 novembre 1990 n. 341 ed in particolare l art.11; l art. 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997,

Dettagli

FAC SIMILE FORMULARIO COMPILAZIONE E CONSEGNA SOLO ON LINE http://www.indire.it/indicazioni/monitoraggio/ Monitoraggio dei documenti programmatici

FAC SIMILE FORMULARIO COMPILAZIONE E CONSEGNA SOLO ON LINE http://www.indire.it/indicazioni/monitoraggio/ Monitoraggio dei documenti programmatici A che punto siamo... indicazioni per il curricolo e indicazioni nazionali Monitoraggio dei documenti programmatici Formulario A PARTE GENERALE Formulario A - PARTE GENERALE - Pagina n 1 /11 Il piano dell

Dettagli

UNIVERSITY OF SIENA FACULTY OF POLITICAL SCIENCES ACADEMIC REGULATIONS PROGRAMME IN ADMINISTRATION STUDIES

UNIVERSITY OF SIENA FACULTY OF POLITICAL SCIENCES ACADEMIC REGULATIONS PROGRAMME IN ADMINISTRATION STUDIES UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL AMMINISTRAZIONE (Classe L-16 Scienze dell amministrazione e dell organizzazione) UNIVERSITY

Dettagli

Linee guida per l espletamento delle attività di tirocinio

Linee guida per l espletamento delle attività di tirocinio UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTÀ DI STUDI UMANISTICI Corso di Laurea Specialistica in Traduzione Letteraria (corso ad esaurimento) Corso di Laurea Magistrale in Traduzione specialistica dei testi

Dettagli

Firenze 10 novembre 2009.

Firenze 10 novembre 2009. Selezione pubblica per l individuazione di TUTOR preposti alla moderazione di forum, blog, eventi sincroni e laboratori per studenti Progetto PON SOS Studenti a.s. 2009-2010 Firenze 10 novembre 2009. Decreto

Dettagli

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA LM-33 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA MECCANICA Art. 1 - Finalità TITOLO

Dettagli

FAQ CENTRO DITALS 1) Che cos è la Certificazione DITALS? 2) Come è strutturata la Certificazione DITALS?

FAQ CENTRO DITALS 1) Che cos è la Certificazione DITALS? 2) Come è strutturata la Certificazione DITALS? FAQ CENTRO DITALS 1) Che cos è la Certificazione DITALS? È un titolo culturale rilasciato dall'università per Stranieri di Siena che attesta un certo grado di competenza teorico-pratica nel campo dell'insegnamento

Dettagli

UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI ENNA KORE Decreto N. 72/2012

UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI ENNA KORE Decreto N. 72/2012 UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI ENNA KORE Decreto N. 72/2012 Master Universitario di 1 livello in Didattica e psicopedagogia per i Disturbi Specifici di Apprendimento. Il Rettore VISTO lo Statuto di autonomia

Dettagli

IIS GIULIO COMUNICATI INTERNI AI DOCENTI COMUNICATO N. 240

IIS GIULIO COMUNICATI INTERNI AI DOCENTI COMUNICATO N. 240 Documentazione SGQ IIS GIULIO Rev. 1 del 19/11/2010 COMUNICATI INTERNI SALA DOCENTI SEDE SALA DOCENTI JUVARRA SERALE CTP AI DOCENTI COMUNICATO N. 240 In riferimento alla circolare regionale n. 68 del 26/02/2013

Dettagli

Corsi di formazione in e-learning integrato : linee guida

Corsi di formazione in e-learning integrato : linee guida Documento tecnico 1 allegato alla nota, prot. n. 7953/P del 17.04.04, della Direzione Generale U.S.R. Campania Corsi di formazione in e-learning integrato : linee guida 1 Il presente documento è una rielaborazione

Dettagli

Progetto: INCONTRO LAFRANCIA LA DIRIGENTE SCOLASTICA

Progetto: INCONTRO LAFRANCIA LA DIRIGENTE SCOLASTICA Prot. n. 3423/C11 Rossano, 17.09.2014 Ai Docenti dell'istituto All Albo della Scuola Sito web Scuola Circolare straordinaria prot. n. 676 del 23/01/2014 Azioni C1:"Interventi formativi per lo sviluppo

Dettagli

VALUTARE NELLA SANITÀ E NEL SOCIALE LIVELLO II - EDIZIONE III A.A. 2015-2016

VALUTARE NELLA SANITÀ E NEL SOCIALE LIVELLO II - EDIZIONE III A.A. 2015-2016 VALUTARE NELLA SANITÀ E NEL SOCIALE LIVELLO II - EDIZIONE III A.A. 2015-2016 Presentazione In considerazione dell'ampio spettro dei corsi di laurea che possono dare accesso al master, le lezioni cominceranno

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE. (emanato con D.R. n. 40 2015, prot. n. 998 I/3 del 19.01.

REGOLAMENTO DI ATENEO SUI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE. (emanato con D.R. n. 40 2015, prot. n. 998 I/3 del 19.01. REGOLAMENTO DI ATENEO SUI CORSI DI PERFEZIONAMENTO E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE (emanato con D.R. n. 40 2015, prot. n. 998 I/3 del 19.01.2015) Articolo 1 Ambito del Regolamento 1. In attuazione dell articolo

Dettagli

Regolamento didattico di corso di studio (laurea di I livello)

Regolamento didattico di corso di studio (laurea di I livello) UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE (già Istituto Universitario Navale) Regolamento didattico di corso di studio (laurea di I livello) corso di laurea in Risorse turistiche e beni culturali (Adeguamento

Dettagli

Si richiamano i punti salienti del D.M. n. 850 del 27/10/2015, in allegato alla presente comunicazione:

Si richiamano i punti salienti del D.M. n. 850 del 27/10/2015, in allegato alla presente comunicazione: Magenta, 10.11.2015 Circ. n. 58 Al personale docente in anno di formazione in servizio presso l ICS Via S. Caterina Ai docenti con funzione di tutori neo - assunti Oggetto: indicazioni su attività di formazione

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE Le competenze e le abilità del docente tutor del TFA

CORSO DI FORMAZIONE Le competenze e le abilità del docente tutor del TFA Associazione Qualificata per la formazione del personale della Scuola ai sensi della direttiva n. 90/2003 Decreto di riconoscimento trasmesso con nota del MIUR D.G. per il Personale Scolastico UFF. VI

Dettagli

Regolamento per l attribuzione dei crediti relativi alle Altre attività

Regolamento per l attribuzione dei crediti relativi alle Altre attività UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTÀ DI STUDI UMANISTICI Corso di Laurea in Lingue e comunicazione Corso di Laurea Magistrale in Lingue moderne per la Comunicazione e la Cooperazione internazionale

Dettagli

Piano annuale per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Piano annuale per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Piano annuale per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali anno scolastico 2014-2015 L Istituto Alberghiero Le Streghe si propone di potenziare la cultura dell inclusione per realizzare

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO TIROCINI FORMATIVI ATTIVI (TFA)

REGOLAMENTO DIDATTICO TIROCINI FORMATIVI ATTIVI (TFA) REGOLAMENTO DIDATTICO TIROCINI FORMATIVI ATTIVI (TFA) (emanato con decreto rettorale n. 67 del 5 maggio 2015) Art. 1 - Istituzione e attivazione 1. Nell Università degli Studi di Camerino sono istituti

Dettagli