REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE GIANFRANCO MIGLIO

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1 REGOLAMENTO DELLA BIBLIOTECA COMUNALE GIANFRANCO MIGLIO CAPO I ISTITUZIONE E FINALITA DEL SERVIZIO ART. 1 FINALITA DEL SERVIZIO COMUNE DI PALAZZAGO P R O V I N C I A D I BER GAM O tel (interno 3) fax Comune a rilevanza turistica (Deliberazione della Giunta Regionale n.vii/5061 dell 8 giugno2001) 1. Il Comune di Palazzago favorisce la crescita culturale individuale e collettiva e riconosce il diritto dei cittadini all informazione e alla documentazione, allo scopo di promuovere lo sviluppo della personalità e la consapevole partecipazione alla vita associata. A tal fine fa propri e si impegna a realizzare i criteri ispiratori del Manifesto Unesco sulle biblioteche pubbliche (allegato alla presente). 2. Per dare concreta attuazione ai principi indicati al comma precedente, il Comune di Palazzago si avvale del servizio della Biblioteca comunale G. Miglio. Essa è un istituto culturale che opera al servizio di tutti i cittadini per offrire la possibilità di: a) diffondere la lettura, l informazione e la documentazione con criteri di imparzialità e pluralismo nei confronti delle diverse opinioni; b) favorire la crescita e l aggiornamento culturale della cittadinanza tramite l accesso all informazione e alla documentazione e attraverso l organizzazione di eventi e manifestazioni culturali; c) documentare la storia, la tradizione e il patrimonio locale. 3. La Biblioteca opera per rimuovere gli ostacoli di ordine fisico e culturale che si frappongono all esercizio dei diritti di informazione e documentazione, facilitando l accesso al servizio anche da parte dei cittadini svantaggiati. 1

2 ART. 2 COOPERAZIONE TRA BIBLIOTECHE 1. La Biblioteca comunale G. Miglio aderisce al Sistema Bibliotecario Intercomunale dell Area Nord-Ovest della Provincia di Bergamo, che costituisce lo strumento con cui il Comune attua la cooperazione bibliotecaria, in base a quanto previsto dalla vigente legislazione regionale. ART. 3 COMPITI E SERVIZI DELLA BIBLIOTECA 1. La Biblioteca comunale G. Miglio di Palazzago è un istituzione culturale aperta al pubblico, che assicura i seguenti servizi: a) acquisizione, ordinamento, conservazione e progressivo incremento nel rispetto degli indirizzi e degli standard bibliotecari indicati dalla Regione e dal Sistema Bibliotecario del materiale librario e documentario nonché il suo uso pubblico; b) salvaguardia del materiale librario e documentario raro e di pregio; c) prestito interbibliotecario del materiale librario e documentario; d) collaborazione, anche come centro di informazione, alle attività e ai servizi culturali e di pubblico interesse svolti sul territorio del Sistema Bibliotecario dagli enti pubblici e privati; Assicura inoltre la raccolta, la conservazione e la fruizione del materiale documentario prodotto sul territorio comunale che possa contribuire alla conoscenza delle vicende culturali, economiche, politiche e sociali locali ad esso afferenti. ART. 4 COMPITI DEL COMUNE 1. La Biblioteca è un servizio del Comune. Essa è dotata di una apposita Commissione Cultura, istituita a norma dell art. 15 della Legge regionale 81/85, formata da 5 cittadini residenti a Palazzago (di cui uno designato dalla Minoranza consiliare), nominata con decreto sindacale e presieduta dall'assessore alla Cultura, che ha il compito di 2

3 promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e di valori di Palazzago (oltre che della cultura in genere), tramite iniziative che annualmente sottoporrà alla Giunta Municipale con un'apposita proposta di budget. Il Comune: a) definisce le previsioni di spesa per gli interventi e i servizi di cui alla lettera precedente e le relative quote di finanziamento; b) fornisce la Biblioteca di personale professionalmente qualificato e quantitativamente sufficiente per consentire un adeguata ed efficiente erogazione dei servizi; c) provvede alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali e delle attrezzature della Biblioteca; d) assicura la continuità dei servizi della Biblioteca adottando orari di apertura al pubblico rispondenti alle esigenze delle diverse categorie di utenti; e) approva i regolamenti della Biblioteca; f) programma e cura le iniziative culturali volte a valorizzare il patrimonio delle Istituzioni Bibliotecarie e documentarie. CAPO II ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE DEL SERVIZIO ART. 5 OBIETTIVI E STANDARD DEL SERVIZIO 1. In base ai regolamenti vigenti e ai programmi annuali, la Biblioteca gestisce e indirizza le proprie strutture operative, incrementa e valorizza le proprie raccolte sulla base di specifiche indagini sulle esigenze dell utenza e organizza il materiale documentario secondo le norme della tecnica biblioteconomia e documentaristica. ART. 6 ORDINAMENTO DELLE RACCOLTE: FONDI E SEZIONI 3

4 1. Il materiale della Biblioteca è organizzato come segue: a) settore adulti: prestito; consultazione; emeroteca; b) settore ragazzi; prestito; emeroteca. CAPO III PERSONALE, ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, DIREZIONE ART. 7 PERSONALE DELLA BIBLIOTECA 1. Le modalità e i requisiti di assunzione, i diritti e i doveri, il trattamento giuridicoeconomico del personale della Biblioteca sono stabiliti dalla legislazione vigente in materia, nonché dal regolamento comunale degli uffici e dei servizi e dai contratti collettivi nazionali di lavoro. 2. La responsabilità della Biblioteca è affidata al Responsabile di Settore e al Bibliotecario, quale Responsabile del Procedimento. 3. In particolare, il Bibliotecario: a) assicura il funzionamento della Biblioteca e l erogazione dei servizi; b) svolge attività di programmazione e di controllo; c) svolge le funzioni inerenti all acquisizione del materiale librario e documentario, al suo ordinamento e al suo uso pubblico, secondo gli indirizzi stabiliti dal Comune in base all art. 4; d) cura la buona conservazione dei materiali e degli arredi esistenti in Biblioteca; 4

5 e) fornisce al Comune le relazioni sull attività della Biblioteca e i dati per l elaborazione dei programmi pluriennali e dei piani annuali. CAPO IV VOLONTARIATO GRATUITO E ATTIVITA DI STAGE ART. 8 MODALITA DI ATTUAZIONE 1. I Cittadini italiani e stranieri possono fare richiesta scritta al Responsabile del Settore di svolgere attività di volontariato gratuito all interno della Biblioteca. L'attività di volontariato, che si configura come intervento temporaneo e non come rapporto continuativo, può riguardare l allestimento di mostre, la cura editoriale di pubblicazioni, le catalogazioni e le inventariazioni, le manutenzioni delle raccolte. Il Responsabile del Settore, sentito il Bibliotecario, autorizza il volontario a compiere l'attività. Il volontario, prima di dare avvio al lavoro, deve obbligatoriamente seguire un apposito corso preparatorio organizzato dal Bibliotecario che assume un ruolo di tutor, con compiti di indirizzo e di controllo. 2. La Biblioteca favorisce lo svolgimento al proprio interno di attività di stage, finalizzate all'apprendimento da parte di giovani studenti o di operatori nei servizi bibliotecari e archivistici delle tecniche di conservazione, catalogazione, inventariazione e valorizzazione del patrimonio librario e archivistico. Le istituzioni scolastiche possono fare richiesta scritta al Responsabile di Settore affinché propri studenti possano svolgere attività di stage all interno della Biblioteca comunale. 3. La Biblioteca può avvalersi della collaborazione di associazioni locali per lo svolgimento di attività di utilità sociale, onde garantire soluzione di continuità nel funzionamento della stessa. CAPO V 5

6 PATRIMONIO ART. 9 PATRIMONIO DELLA BIBLIOTECA 1. Il patrimonio della Biblioteca è costituito da: a) materiale librario e documentario presente nella raccolta del servizio all atto dell emanazione del presente regolamento e da quello acquisito per acquisto, dono, scambio o deposito, regolarmente registrato in appositi inventari, che entra a far parte del patrimonio del Comune di Palazzago; b) cataloghi, inventari e basi di dati relativi alle raccolte del servizio oppure ad altri fondi documentari; c) attrezzature e arredi in dotazione al servizio, come da inventario allegato; d) immobili destinati ad ospitare le strutture operative del servizio. ART. 10 INCREMENTO DEL PATRIMONIO DOCUMENTARIO 1. Le raccolte possono essere incrementate per acquisti, per doni, per scambi e per deposito delle pubblicazioni di cui all art. 19 della Legge regionale n. 81 del 14 dicembre La scelta dei libri, periodici e altro materiale documentario (videocassette, CD, DVD) per l incremento del patrimonio della Biblioteca è affidata al Bibliotecario nel rispetto delle indicazioni dei programmi e dei piani definiti ai sensi dell art. 4 e dei programmi e degli accordi del Sistema Bibliotecario. 3. Di norma, la valutazione del materiale da acquisire viene effettuata in maniera coordinata con le altre Biblioteche del Sistema, attraverso momenti comuni di visione presso i fornitori individuati. ART. 11 DONAZIONI E LASCITI 6

7 Le opere ricevute per donazione o lascito e ritenute consone al completamento della dotazione libraria della Biblioteca, anche da un punto di vista qualitativo, sentito il Comune, dovranno essere inventariate e ammesse alla consultazione o al prestito. Le opere avente carattere raro o di pregio sono sottratte al prestito bibliotecario e interbibliotecario. ART. 12 PROCEDURE DI CATALOGAZIONE E CLASSIFICAZIONE 1. Tutti i materiali (opuscoli, libri, periodici, audiovisivi, carte, stampe, manifesti, partiture e spartiti musicali, pergamene, manoscritti, carteggi, dattiloscritti, autografi, fotografie) devono essere assunti in carico negli appositi registri di entrata. 2. Ogni unità deve avere un proprio numero di ingresso. 3. La catalogazione del patrimonio librario è effettuata dalla Provincia di Bergamo, mediante il proprio Centro di Catalogazione. Per l altro materiale non catalogato dal servizio provinciale, sono messe a disposizione del pubblico banche dati. 4. La Biblioteca conserva e aggiorna su supporto informatico il registro cronologico d entrata e lo schedario degli iscritti al prestito. ART. 13 CONSERVAZIONE 1. Per garantire la corretta conservazione del materiale posseduto, la Biblioteca è tenuta a periodici interventi di pulizia e spolveratura, controllo e verifica dello stato delle raccolte. ART. 14 REVISIONE 7

8 1. Periodicamente viene effettuata, sulla scorta degli inventari, la revisione delle raccolte librarie e documentarie. 2. Le unità bibliografiche e documentarie, regolarmente inventariate, che risultassero smarrite o sottratte alle raccolte della Biblioteca, saranno scaricate dall inventario con determinazione del Responsabile del Settore competente, dopo l espletamento della procedura di recisero di cui ai punti del successivo art Il materiale documentario, non avente carattere raro o di pregio, che non assolva più alla funzione informativa, sarà scaricato dall inventario con determinazione del Responsabile di Settore competente. 4. Le mancanze riscontrate e gli scarti saranno annotati nel registro cronologico d entrata e nei cataloghi. CAPO VI SERVIZIO AL PUBBLICO ART. 15 ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO 1. Con atto del Sindaco è stabilito l orario giornaliero e settimanale di apertura al pubblico della Biblioteca comunale G. Miglio. 2. L apertura è articolata sulle fasce di orario che consentano ad ogni categoria di utenti l utilizzo dei servizi. 3. Con motivato provvedimento, il Sindaco, su richiesta del Bibliotecario, stabilisce i periodi di chiusura del servizio per lavori straordinari o ricorrenti di manutenzione dei locali, delle attrezzature e delle suppellettili documentarie o per altre eventuali esigenze di servizio, curando che le chiusure avvengano nei periodi di minore accesso del pubblico e dandone chiara e tempestiva informazione. 8

9 ART. 16 CRITERI DI ACCESSO AL SERVIZIO 1. L accesso al servizio è libero. 2. L accesso alle sale di lettura per studiarvi con proprio materiale è consentito subordinatamente alle esigenze degli utenti del servizio di consultazione e lettura. 3. Con provvedimenti motivati il Bibliotecario può escludere temporaneamente l accesso a sale o locali della Biblioteca o riservarne l uso a particolari tipi di attività. ART. 17 CONSULTAZIONE IN SEDE 1. La consultazione in sede delle opere collocate a scaffale aperto è libera. 2. La consultazione delle rimanenti opere e materiali librari e non librari, non direttamente a disposizione degli utenti, avviene per il tramite degli operatori di Biblioteca, secondo le modalità più opportune stabilite dal Responsabile. 3. Sono esclusi dalla consultazione tutti i materiali non inventariati, bollati, numerati. 4. L utente non può uscire dalla Biblioteca prima di aver restituito i volumi presi in consultazione. 5. Il personale in servizio coadiuva il lettore nelle sue ricerche, con opera di consulenza discreta e qualificata.8 ART. 19 PRESTITO BIBLIOTECARIO 1. Il prestito è un servizio assicurato gratuitamente dalla Biblioteca a tutti i cittadini residenti nel territorio nazionale. 2. La durata del prestito è così stabilita: a) patrimonio librario: 30 giorni. Il prestito è consentito per un massimo di cinque opere per volta e comunque a giudizio del Bibliotecario. 9

10 b) patrimonio emeroteca: 7 giorni. Il prestito è consentito per un massimo di tre opere per volta. Sono esclusi dal prestito i periodici e i quotidiani correnti. b) patrimonio mediateca: 7 giorni. In base all art. 5 della direttiva 92/100/CEE concernente il diritto di noleggio, non possono essere concessi in prestito quei materiali per i quali non sono trascorsi almeno 18 mesi dalla data di prima distribuzione. Sono concessi in prestito non più di due opere per volta. L utente è responsabile della buona tenuta dei materiali avuti in prestito ed è inoltre responsabile davanti alla Legge a non duplicare le opere prese in prestito. L informativa sul divieto dalla duplicazione è esposto in evidenza in prossimità dell espositore multimediale. 3. L iscrizione al prestito avviene mediante la presentazione di un documento di identità e la compilazione di apposita modulistica. 4. Per i ragazzi di età inferiore ai 18 anni l iscrizione deve essere avallata da un genitore o da chi esercita la patria potestà. 5. All atto dell iscrizione l utente riceverà una tessera personale gratuita e vitalizia che permetterà l accesso ai servizi gratuiti della Biblioteca. Tale tesserà consente l accesso al prestito a tutte le biblioteche della Provincia di Bergamo con esclusione del Sistema Bibliotecario Urbano. 6. L iscrizione al prestito è personale e l iscritto deve comunicare eventuali cambiamenti di indirizzo. 7. Il prestito è personale e l utente è responsabile della buona conservazione del materiale preso in prestito. 8. In caso di ritardata restituzione delle opere in prestito l utente viene avvisato mediante solleciti scritti. 10

11 Qualora l utente non provveda alla restituzione del materiale in prestito, il Bibliotecario, come previsto dalle norme stabilite dal Sistema Bibliotecario, dovrà sospendere dal prestito l utente interessato fino alla riconsegna delle opere. 9. In caso di smarrimento o di danneggiamento delle opere, il Bibliotecario potrà richiedere il pagamento del prezzo di listino del suddetto materiale. 10. Uno specifico provvedimento del Bibliotecario stabilisce singolarmente o per categorie quali opere siano temporaneamente escluse dal prestito. 11. E consentito per le scuole di ogni ordine e grado con sede in Palazzago il prestito collettivo,che permette di prendere in prestito tanti libri quanti sono gli studenti di una classe con le seguenti modalità: a) al momento del prestito è necessario che l insegnante compili l apposito modulo di registrazione al servizio di prestito; b) l insegnante é responsabile della restituzione delle opere prese in prestito; c) eventuali risarcimenti per danni, come indicato al precedente comma 9, saranno addebitati all insegnante. ART. 19 PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO 1. La Biblioteca è iscritta al prestito di libri con l obbligo di reciprocità con le biblioteche pubbliche o private che ammettono la reciprocità, alle stesse condizioni di numero e di tempo previste per il prestito personale. 2. La durata del prestito interbibliotecario è pari a quella del prestito locale con l aggiunta di un congruo numero di giorni necessario al trasporto del materiale. ART. 20 PROPOSTE, SUGGERIMENTI E RECLAMI DEGLI UTENTI 11

12 1. L utente può avanzare critiche e inoltrare reclami in ordine alla conduzione del servizio indirizzando al Responsabile del Settore una lettera firmata, cui sarà data risposta motivata entro i termini stabiliti. 2. La Biblioteca organizza periodiche indagini di customer satisfaction, attraverso cui l utente può sottoporre al Bibliotecario proposte tese a migliorare le prestazioni del servizio. ART. 21 SERVIZIO INTERNET 1. La Biblioteca, riconoscendo l utilità dell informazione elettronica per il soddisfacimento delle esigenze informative ed educative della comunità, offre ai propri utenti l accesso a internet come ulteriore strumento di informazione rispetto alle fonti tradizionali. 2. Internet è una risorsa che in Biblioteca deve essere utilizzata in coerenza con le funzioni e gli obiettivi fondamentali della stessa: Internet in Biblioteca è da intendersi, dunque, prioritariamente come fonte di informazione per finalità di ricerca, studio e documentazione. 3. La responsabilità delle informazioni presenti in Internet è propria di ogni singolo produttore: spetta all utente vagliare criticamente la qualità delle informazioni reperite. 4. La Biblioteca non ha il controllo delle risorse disponibili in rete, né la completa conoscenza di ciò che Internet può mettere in ogni momento a disposizione del pubblico: la stessa, quindi, non è responsabile per i contenuti offerti. 5. Internet non può essere utilizzato per scopi vietati dalla legislazione vigente. 6. L'utente è direttamente responsabile, civilmente e penalmente, a norma delle vigenti leggi, per l'uso fatto del servizio Internet. La Biblioteca si riserva di denunciare l'utente alle autorità competenti per le attività illecite o illegali dallo stesso eventualmente 12

13 compiute. L'utente è tenuto a risarcire i danni prodotti alle apparecchiature, al software o alle configurazioni. 7. L'utente è responsabile in ordine alla violazione degli accessi protetti, del copyright e delle licenze d'uso. 8. E' vietato alterare dati immessi da altri e svolgere operazioni che influenzino o compromettano la regolare operatività della rete o ne restringano la fruizione e le prestazioni per gli altri utenti. 9. E' vietato alterare, rimuovere o danneggiare le configurazioni del software e dell'hardware del computer della Biblioteca. 10. E severamente vietato l accesso ai siti contenenti materiale pornografico, ai giochi, alle hot line e a eventuali siti a pagamento. 11. Il personale della Biblioteca ha la facoltà di interrompere l accesso a Internet qualora le esigenze di servizio lo rendano necessario e nei casi di comportamento scorretto. 12. Le norme di utilizzo dei servizi multimediali sono esposti in evidenza in prossimità dell espositore multimediale. 13. Il personale della Biblioteca garantisce l assistenza di base agli utenti, compatibilmente con le altre esigenze di servizio. 14. Il servizio è disponibile a chiunque ne faccia richiesta, previa iscrizione di apposito modulo, ed è attivo durante gli orari di apertura al pubblico. 15. L uso di Internet è consentito a non più di due persone per la postazione in dotazione. 16. Ciascun utente è tenuto a firmare, a ogni sessione di collegamento, l apposito modulo della Biblioteca che ne documenta il giorno, la macchina utilizzata, l ora di inizio e di fine lavoro. I dati acquisiti sono registrati su apposito registro cartaceo con pagine preventivamente numerate e vidimate dall Autorità locale di Pubblica Sicurezza come indicato dall art. 1 comma 4 del D.M. 16 agosto 2005 Misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici dei soggetti che utilizzano postazioni pubbliche non 13

14 vigiliate per comunicazioni telematiche ovvero punti di accesso ad internet utilizzando tecnologia senza fili, ai sensi dell articolo 7, comma 4, del decreto-legge 27 luglio 2005, nr. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, nr Il personale dovrà acquisire i dati anagrafici riportati su un documento di identità e il numero dello stesso come previsto dall art. 4 comma b) del D.M. 16 agosto Durante il collegamento sono ammesse la stampa (per un massimo di 10 fogli) e la registrazione su floppy disc, cd rom o dischi rimovibili Usb, di software, testi, musica e immagini purché permessi dagli autori o proprietari degli stessi. 19. Il limite massimo di collegamento continuato per ogni utente è di 30 minuti. E facoltà del Bibliotecario dare precedenza agli utenti con particolari motivazioni di studio e di ricerca, autorizzando eventuali deroghe al limite di tempo. 20. L iscrizione al servizio Internet da parte dei minori deve essere controfirmata da un genitore (o di chi ne ha la patria potestà) che abbia preso visione delle presenti norme e delle Raccomandazioni per la sicurezza dei minori in rete. Il personale della Biblioteca non è tenuto ad esercitare la supervisione sull uso di Internet da parte dei minori, che è demandata ai genitori o a chi ne fa le veci. ART. 22 SERVIZI MULTIMEDIALI 1. Presso la Biblioteca comunale è istituito un servizio gratuito di accesso a programmi di videoscrittura e consultazione di Cd-Rom. 2. Il servizio è disponibile a chiunque ne faccia richiesta, previa iscrizione di apposito modulo, ed è attivo durante gli orari di apertura al pubblico. Il limite massimo di utilizzo continuato per ogni utenti è di 30 minuti. 3. Durante il collegamento sono ammesse la stampa (per un massimo di 10 fogli) e la registrazione su floppy disc, cd rom o dischi rimovibili Usb. 4. E' vietato alterare, rimuovere o danneggiare le configurazioni del software e dell'hardware del computer della Biblioteca. 14

15 5. Per la consultazione di Cd-Rom l utente dovrà richiedere l opera desiderata al Bibliotecario. Sarà sua cura utilizzare tale opera salvaguardandone l integrità. 6. In caso di danneggiamento delle opere date in consultazione, la Biblioteca si riserva di addebitare all utente stesso le spese per la sua sostituzione. ART. 23 NORME DI COMPORTAMENTO PER IL PUBBLICO 1. Ogni cittadino ha diritto di usufruire dei servizi offerti dalla Biblioteca a condizione di garantire il rispetto dei diritti altrui e di attenersi in particolare alle norme di cui ai commi seguenti. 2. L utente che tenga nell ambito dei locali adibiti alla Biblioteca o delle loro pertinenze un comportamento non consono al luogo e che risulti di pregiudizio al servizio pubblico ovvero non rispetti le norme previste dal presente regolamento o gli ordini di servizio del Bibliotecario dovrà essere dapprima richiamato e, in caso di reiterata inosservanza, allontanato dalla Biblioteca, ricorrendo, se necessario, all ausilio della Forza Pubblica. 3. Avverso tale provvedimento l utente potrà fare reclamo al Responsabile di Settore. 4. Le sale di lettura sono a disposizione di chi intende consultare il materiale della Biblioteca: in esse va osservato il silenzio. La Biblioteca non risponde dei libri di proprietà privata introdotti e degli effetti personali dell utenza. 5. E vietato al pubblico l accesso agli uffici e ai magazzini della Biblioteca. 6. E vietato il ricalco delle illustrazioni o altro che possa macchiare o danneggiare il materiale. 7. E penalmente e civilmente responsabile chi asporta indebitamente libri e strappa pagine o tavole o in qualunque modo danneggia opere esistenti in Biblioteca. 8. Chi smarrisce o danneggia materiali o arredi di proprietà della Biblioteca è tenuto a risarcire il danno sostituendo il materiale perso o danneggiato con altro identico o, se 15

16 non fosse possibile, versando una somma corrispondente al valore di ciò che si deve sostituire. 9. In Biblioteca è vietato fumare. ART. 24 USO DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE DELLA BIBLIOTECA PER ALTRE ATTIVITA 1. E ammesso l utilizzo dei locali della Biblioteca per corsi e o/o manifestazioni promosse dalla Biblioteca stessa e dall Amministrazione Comunale. 2. L uso dei locali e delle attrezzature della Biblioteca deve essere regolato in modo da non interferire con il normale funzionamento della Biblioteca e non danneggiare i materiali e le attrezzature stesse. CAPO VII COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE ART. 25 PUBBLICIZZAZIONE DELLE INIZIATIVE Al fine di favorire la massima informazione sulle iniziative di carattere culturale, la Biblioteca si avvale di alcuni servizi e di strumentazioni adeguate: a) sito Internet; b) sito Internet del Sistema Bibliotecario dell Area Nord-Ovest; c) quotidiani e periodici locali; d) bacheche pubbliche; e) mailing list degli utenti della Biblioteca. DISPOSIZIONI FINALI 16

17 ART. 26 PUBBLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento sarà sottoposto a rituale pubblicizzazione all Albo Pretorio e resterà a disposizione degli utenti della Biblioteca. ART. 27 PRIVACY 1. Ai sensi dell art. 13 del D. Lgs 30 giugno 2003, nr. 196, e s.m.i., i dati forniti saranno oggetto di trattamento su mezzo informatico e cartaceo ai soli fini della gestione dei servizi oggetto del presente regolamento. 17

18 COMUNE DI PALAZZAGO P R O V I N C I A D I BER GAM O tel (interno 3) fax Comune a rilevanza turistica (Deliberazione della Giunta Regionale n.vii/5061 dell 8 giugno2001) MODULO DI ISCRIZIONE AL SERVIZIO INTERNET Presa visione delle Norme per l'accesso al servizio Internet della Biblioteca Comunale, contenute nel Regolamento della Biblioteca comunale G. Miglio di Palazzago (art. 21), io sottoscritto/a nato/a a il residente a in via tel. documento d identità nr. accetto di rispettare le norme suddette e, in particolare mi impegno a: a) non alterare i dati presenti in Internet e a non alterare, rimuovere o danneggiare le configurazioni software e hardware del computer della Biblioteca; b) osservare le leggi vigenti relative al copyright, alla frode a alla privacy e ogni altra disposizione di Legge; c) farmi carico integralmente di ogni onere o costo per accessi a siti o richieste di prestazioni e servizi a pagamento della rete; d) riconoscere che la Biblioteca non è responsabile per il contenuto, la qualità, la validità di qualsiasi informazione reperita in rete; e) sollevare l'amministrazione e il funzionario incaricato da qualsiasi responsabilità per qualsiasi evento subito in proprio o arrecato a terzi durante o a seguito dell'utilizzazione del collegamento a Internet a mezzo postazione della Biblioteca; f) assumere in genere ogni responsabilità derivante dall'uso del servizio Internet in Biblioteca. 18

19 Il/La sottoscritto/a conferisce il consenso al trattamento dei propri dati personali ai sensi della Legge 30 giugno 2003, nr. 196 e s.m.i. Data Firma Per i minori: In qualità di genitore, o chi ne fa le veci, del minore nome cognome, residente a in Via nato/a a il ; presa visione delle 'Norme per l'accesso al servizio Internet della Biblioteca Comunale (art. 21 del Regolamento) e delle Raccomandazioni per la sicurezza dei minori in rete, lo autorizzo a fruire di tale servizio, consapevole di essere responsabile dell'uso che egli farà di Internet. Data Firma 19

20 RACCOMANDAZIONI PER LA SICUREZZA DEI MINORI IN RETE (ad uso dei genitori) Premessa INTERNET costituisce la più vasta rete di comunicazione globale. Frutto della tecnologia e ricerca in campo militare (come i cellulari), è stata concepita per poter garantire la continuità delle comunicazioni nella catena di comando anche in caso di decapitazione dei vertici e distruzione dei centri nevralgici dovuti a un eventuale attacco nemico. Come spesso avviene con le scoperte delle ricerche militari, le sue applicazioni si sono rivolte al settore civile; la rete fu originariamente utilizzata come strumento per lo scambio elettronico di informazioni tra un limitato numero di organizzazioni (università, laboratori). In seguito si è velocemente estesa a livello mondiale, aprendosi anche a privati cittadini e modificando, così, profondamente la sua funzione originaria. Internet, oggi, offre non solo la possibilità di scambio di informazioni, ma anche una gamma di servizi sempre più ampia e diversificata: dalla posta alle conferenze elettroniche, dai servizi gratuiti per i cittadini ai servizi commerciali e alle operazioni finanziarie. Considerando l'evoluzione tecnologica e la diffusione sempre crescente di Internet, è difficile prevederne i possibili ulteriori sviluppi. Internet, dunque, è nato come strumento per gli adulti; benché attualmente siano disponibili in rete servizi informativi, educativi e ricreativi specificatamente destinati ai bambini e ragazzi, tuttavia il libero accesso ai siti e l'assenza di un efficace sistema di controllo dell'uso da parte di questi rendono possibile che i ragazzi si trovino ad imbattersi in situazioni poco appropriate o addirittura rischiose. Quali i rischi? Gli eventuali rischi per il minore possono riguardare: 20

21 1. la sua tutela intellettuale ed educativa: l'attendibilità non sempre garantita delle informazioni presenti in rete; il facile accesso a siti con contenuti scabrosi, violenti, razzistici; il libero accesso a newsgroup o chat (conferenze elettroniche) che affrontano i temi più vari senza alcun controllo sulla qualità degli interventi; 2. la sua sicurezza personale: la comunicazione di dati strettamente personali (nome, età, indirizzo, telefono, ecc.), anche quando indirizzata a persone ritenute di fiducia, per la possibilità che i dati stessi siano catturati da altri utenti e utilizzati per scopi illeciti; l'anonimato o la possibilità che gli interlocutori del minore si presentino sotto falsa identità (nome, età, interessi, ecc.) per capirne l'inganno, l'attenzione e la fiducia a fini illeciti o lesivi del suo equilibrio psicologico o della sua incolumità; 3. la sicurezza finanziaria personale o dei genitori: possibilità di fare acquisti, anche di grossa entità, e di eseguire operazioni finanziarie dietro semplice comunicazione del numero di carta di credito; possibile uso improprio, da parte di terzi che li catturino, delle coordinate e dei dati bancari (conti correnti, numero di carte di credito, ecc.) inviati in linea; 4. la sicurezza legale: è possibile incorrere, anche non intenzionalmente, in infrazioni a leggi vigenti (comportanti anche conseguenze civili e penali), quali: la violazione del copyright (scarico e riutilizzazione, senza autorizzazione dell'autore) di testi, fotografie, immagini, partiture, ecc. ; copia e distribuzione di software non definito di "pubblico dominio" (shareware); la violazione della privacy (in caso di comunicazione a terzi di dati personali non riguardanti se stessi); l'accesso non permesso a sistemi informativi privati (hacking). 21

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