Il controllo posturale

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il controllo posturale"

Transcript

1 Il controllo posturale Dario Riva e Paola Trevisson Dipartimento di Ricerche Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie Università degli Studi di Torino La qualità dei movimenti dipende dal controllo posturale, statico e dinamico, in appoggio monopodalico. Quali sistemi lo governano e come è possibile valutarne e migliorarne la funzionalità? Senza l intervento della forza muscolare l uomo non può mantenere la stazione eretta, tende cioè a cadere. Questa continua situazione di instabilità favorisce una maggiore dinamicità, in quanto una struttura in equilibrio instabile può essere messa più facilmente in movimento rispetto ad una in equilibrio stabile. Nell uomo e in molti animali è stata quindi privilegiata la mobilità a scapito della stabilità. Anche i più moderni aerei da combattimento basano la loro maneggevolezza su questi principi: cadrebbero infatti come pietre, non essendo in grado di planare, se i computer di bordo non provvedessero continuamente a riequilibrare l assetto di volo. Nell uomo, meccanismi ancor più sofisticati provvedono ad un continuo riassetto della situazione posturale sia in condizioni statiche che dinamiche Il controllo posturale e la gestione del disequilibrio, cioè la capacità di gestire situazioni ad alta instabilità, vicine al punto in cui l equilibrio non è più recuperabile, si basano sull intervento coordinato e sinergico dei meccanismi archeopropriocettivi, visivi e vestibolari (figura 1). Figura 1: diversi meccanismi che interagiscono nel controllo posturale. 1

2 Il mantenimento statico della postura richiede la contrazione continua, tonica, dei muscoli antigravitari. Nelle posture eretta e seduta, il lavoro muscolare antigravitario è ridotto al minimo grazie all allineamento verticale dei segmenti ossei, che consente di scaricare, grazie allo scheletro, gran parte del peso del corpo direttamente sul terreno. La qualità del controllo posturale diventa ancor più importante in condizioni dinamiche quando, oltre alla forza di gravità, entrano in gioco altre forze per porre in movimento tutto il corpo. Sistemi di controllo posturale Il sistema archeopropriocettivo rappresenta l intelligence, cioè un capillare servizio informativo periferico, con sensori presenti in ogni distretto muscolo-tendineo-articolare, in grado di informare ad altissima velocità (utilizza le fibre nervose più grandi e veloci: m/s) i centri nervosi a livello spinale e tronco-encefalico. Al tempo stesso questo sistema è coinvolto nella risposta effettrice perché dai fusi neuromuscolari dipende la possibilità di modulare finemente la risposta muscolare. Le reazioni posturali più precoci sono attivate dalle afferenze archeopropriocettive e vengono a mancare quando queste afferenze sono annullate. Il sistema visivo è un vero e proprio sistema di puntamento che consente di ancorare il corpo a punti di fissazione, migliorando la precisione del controllo posturale che sarebbe possibile utilizzando le sole informazioni archeopropriocettive. A occhi aperti, infatti, le oscillazioni laterali del capo non superano qualche millimetro, mentre ad occhi chiusi aumentano in ampiezza e frequenza. Le oscillazioni latero-laterali o antero-posteriori della testa comportano dei microspostamenti delle immagini dell ambiente (immobile) sulla retina. Il sistema visivo rileva i microspostamenti e attiva gli aggiustamenti posturali per riportare l immagine nella posizione di partenza. Il sistema vestibolare è il meccanismo più tardivo a entrare in gioco, perché presenta una soglia di attivazione più elevata. La maggior latenza del sistema più impreciso e violento rappresenta un fattore positivo, perché consente agli altri due sistemi di gestire gran parte delle situazioni posturali in modo più raffinato. Rappresenta pertanto un mezzo di emergenza che sovrasta gli altri due sistemi quando i movimenti del capo superano una certa ampiezza e velocità. Strategie posturali Limitarsi a valutare i comportamenti posturali in appoggio bipodalico e in condizioni statiche è un po come voler testare una formula uno nel cortile di casa. E evidente infatti che i momenti mission critical del sistema di controllo posturale sono le fasi di appoggio monopodalico in situazioni dinamiche. In passato le strategie posturali sono state definite di caviglia o di anca in base alla zona anatomica coinvolta in modo prevalente. Riteniamo che oggi sia invece possibile, e soprattutto più corretto, differenziarle in base ai sistemi funzionali coinvolti. Utilizzando un sistema (figura 2) composto dalla tavola basculante-traslante Delos Equilibrium Board (DEB) e da uno strumento innovativo denominato Delos vertical controller (DVC), entrambi con feed-back visivo in tempo reale, è possibile in pochi minuti scoprire le caratteristiche del controllo posturale statico e dinamico di un soggetto e quantificare il livello di stabilità funzionale dei suoi arti inferiori e del suo sistema colonna-bacino. Il DVC è uno strumento che, applicato anteriormente sullo sterno o posteriormente al di sotto della settima vertebra cervicale, registra e visualizza in tempo reale i movimenti angolari del tronco in senso latero-laterale e antero-posteriore. Oltre a fornire le informazioni tipiche degli stabilometri utilizzabili in appoggio bipodalico in condizioni statiche, consente l analisi in appoggio monopodalico in situazione dinamica. Il monitoraggio simultaneo ed in tempo reale del basculogramma della tavola e dello stabilogramma del tronco, con la possibilità di fornire al soggetto uno o più feed-back visivi relativi alle componenti del movimento che l operatore ritiene 2

3 più utile visualizzare, consente di comprendere il comportamento del sistema ed individuare distretti funzionalmente carenti. Figura 2: valutazione delle caratteristiche posturali dinamiche e della stabilità funzionale dell arto inferiore destro su tavola basculante-traslante DEB e utilizzo di DVC. 3

4 Figura 3: l instabilità è una condizione che favorisce una maggiore dinamicità. Un soggetto in appoggio monopodalico gestisce le situazioni di instabilità utilizzando tre possibili strategie (figura 3): archeopropriocettivo-visiva vestibolare di compenso con gli arti superiori La strategia archeopropriocettivo-visiva è quella che consente il controllo posturale più raffinato. E una caratteristica costante dei grandi campioni dello sport, ma può essere facilmente acquisita da tutti. Il soggetto mantiene la testa ed il tronco quasi immobili mentre l arto inferiore in appoggio trasla ad alta frequenza per gestire la situazione di instabilità (figura 4a). L apparato vestibolare viene così messo in stato di quiete e non interferisce con la raffinata gestione del comportamento motorio basata sulla congruenza dei segnali provenienti dagli altri due sistemi informativi. Nella strategia vestibolare, i rapidi cambiamenti di posizione e le accelerazioni a cui è sottoposta la testa fanno prendere il sopravvento a questo sistema che diventa pertanto il gestore primario dell instabilità. Si tratta di un controllo impreciso, con latenze superiori, basato su continui movimenti e contromovimenti del tronco, delle anche e degli arti superiori, sempre eccessivi rispetto alla situazione biomeccanica da gestire (figura 4b). Nella strategia di compenso con gli arti superiori il soggetto mantiene in quiete relativa il tronco usando le braccia come timone (figura 4c). Questa strategia viene utilizzata in presenza di una strategia archeopropriocettivo-visiva inadeguata, per stabilizzare il sistema e limitare l intervento vestibolare. Un ulteriore esempio di strategia di gestione dell instabilità in cui prevale l azione del sistema vestibolare è rappresentato nella figura 5. 4

5 Figura 4: strategie di gestione dell instabilità. La traccia blu (stabilogramma dinamico) rappresenta le inclinazioni del tronco sul piano frontale registrate dal DVC (prove di 30 : le finestre rappresentano 10 ). I soggetti sono in appoggio monopodalico su tavola basculante-traslante elettronica (il basculogramma della tavola non è visualizzato, ma viene sempre registrato dal sistema). Le prove sono effettuate con la presenza del solo feed-back visivo relativo alle traslazioni della tavola. Negli esempi A e B il soggetto ha le mani ai fianchi. 5

6 Figura 5: strategia vestibolare (il DVC in questo caso è posizionato sullo sterno, 5a) Feed-back e tracking visivo È opportuno a questo punto chiarire il significato del feed-back visivo in tempo reale proveniente dalla tavola basculante-traslante e dal vertical controller durante la gestione di situazioni di instabilità. Il feed-back visivo (cioè l informazione visiva di ritorno) aumenta notevolmente il numero di situazioni biomeccaniche che il soggetto in appoggio deve gestire nell unità di tempo. L inclinazione-traslazione della tavola, che ad ogni istante viene comunicata attraverso la traccia sul monitor, aggancia (tracking = aggancio, inseguimento di tracce) il soggetto ad una nuova situazione da gestire (figura 6). Una tavola di Freeman senza feed-back visivo consente di lavorare soltanto a basse frequenze. Conseguenza della gestione di traslazioni ad alta frequenza è l elevato flusso di segnali diretto verso i centri nervosi, che vengono addestrati ad interpretarli in modo corretto e a fornire risposte adeguate sempre più rapidamente. Per i centri nervosi si tratta di un efficacissimo esercizio di traduzione simultanea dei segnali propriocettivi. È un vero e proprio corso di lingua full immersion. In modo simile un pilota di formula uno migliora le sue prestazioni solo se guida un auto che consenta di raggiungere le alte velocità di gara. Percorrere lo stesso circuito con un utilitaria, sarebbe invece inutile per il basso numero di situazioni da gestire nell unità di tempo. I feed-back della tavola e del DVC possono essere visualizzati in tempo reale, entrambi o uno solo, secondo l obiettivo dell esercizio o del test. 6

7 Figura 6: basculogramma (in giallo) delle inclinazioni-traslazioni della tavola DEB con piede destro in appoggio e mani ai fianchi. La linea rossa rappresenta i movimenti del tronco sul piano frontale registrati con DVC posizionato sullo sterno. Si noti come il tronco tenda a inclinarsi dallo stesso lato della tavola con lieve sfasamento temporale. Figura 7: test di stabilità posturale con DVC in appoggio monopodalico destro in situazione statica. Riprogrammare il sistema archeopropriocettivo-visivo L utilizzo della strategia vestibolare dipende in realtà da una inadeguata funzionalità del sistema di controllo archeopropriocettivo-visivo. La valutazione e la riprogrammazione di questo sistema richiedono il rispetto di alcune specifiche caratteristiche nella proposta di instabilità (tabella 1). Tabella 1 7

8 Le condizioni più importanti sono l abbinamento dell instabilità in appoggio monopodalico al feedback visivo, per aumentare la frequenza delle traslazioni e stabilizzare il tronco riducendo così l intervento del sistema vestibolare. La priorità degli obiettivi nella riprogrammazione sarà: - gestire in modo raffinato la verticale in condizioni di instabilità (ridurre l ampiezza delle oscillazioni del tronco fino a metterlo in stato di quiete mantenendolo sulla verticale); - migliorare progressivamente la gestione della tavola basculante-traslante in tutti i range articolari, con microampiezze di traslazioni-inclinazioni Per procedere alla valutazione e alla riprogrammazione del sistema archeopropriocettivo visivo è però importante escludere la presenza di difetti del sistema di puntamento visivo o del sistema vestibolare. Il test viene effettuato dapprima in appoggio bipodalico e poi monopodalico su superficie stabile (figura 7) in tre tipi di condizione: - a occhi aperti senza feed-back visivo - a occhi aperti con feed-back visivo - a occhi chiusi In condizioni normali le oscillazioni aumentano di frequenza e ampiezza a occhi chiusi (figura 8c). La miglior prestazione si ha di solito con il feed-back visivo (figura 8b). Figura 8: stabilogrammi dei test di stabilità posturale a, b, c: stabilogramma della componente latero-laterale in soggetto normale; a, occhi aperti senza feed-back; b, occhi aperti con feed-back visivo; c, occhi chiusi. Escludere problemi vestibolari Il test bipodalico nelle tre condizioni consente di evidenziare problemi di tipo vestibolare. In questi casi infatti l ampiezza delle oscillazioni è maggiore e aumenta ancor di più a occhi chiusi. Ancor più sensibile è il test monopodalico che difficilmente riesce ad essere eseguito a occhi chiusi nei soggetti con problemi vestibolari. Nel test posturale dinamico su tavola basculante-traslante con feed-back visivo questi soggetti possono presentare anche buone prestazioni, per l affinamento vicariante del sistema archeopropriocettivo. 8

9 Escludere problemi visivi Oscillazioni minori, registrate dal DVC ad occhi chiusi rispetto alla situazione ad occhi aperti, indicano una possibile azione di disturbo dei segnali visivi sul controllo archeopropriocettivo, con un peggioramento anziché un miglioramento della stabilità posturale in condizioni statiche. Occorre ricordare infatti che è sufficiente una riduzione dell acuità visiva per provocare un aumento delle oscillazioni posturali. Conclusioni Il controllo posturale dipende dall intervento coordinato dei meccanismi archeopropriocettivi, visivi e vestibolari. L analisi posturale in appoggio bipodalico e in situazione statica non consente però la valutazione del sistema di controllo archeopropriocettivo-visivo. Per una corretta valutazione è pertanto indispensabile proporre situazioni di instabilità in appoggio monopodalico e in presenza di feed-back visivo, come attivatore funzionale ad alta frequenza dei sistemi coinvolti. Il feed-back visivo deve riguardare sia il comportamento delle masse superiori del corpo sia quello del mezzo che induce la situazione di instabilità. 9

DPPS 4.0 METODOLOGIA DI LAVORO

DPPS 4.0 METODOLOGIA DI LAVORO DPPS 4.0 METODOLOGIA DI LAVORO INDICE Test di Valutazione pag. 1 Monitoraggio Test.. pag. 2 Interpretazione dei risultati - Referto Stabilità... pag. 3 Interpretazione dei risultati - Referto Strategie.

Dettagli

ALLENAMENTO DELL EQUILIBRIO Influenza sulla forza e decadimento propriocettivo nel giocatore di pallacanestro

ALLENAMENTO DELL EQUILIBRIO Influenza sulla forza e decadimento propriocettivo nel giocatore di pallacanestro ALLENAMENTO DELL EQUILIBRIO Influenza sulla forza e decadimento propriocettivo nel giocatore di pallacanestro Relatore MARCO ARMENISE: preparatore fisico Pallacanestro Varese La scelta dello studio Molti

Dettagli

Archeopropriocezione: alla scoperta di una nuova era

Archeopropriocezione: alla scoperta di una nuova era Archeopropriocezione: alla scoperta di una nuova era Dario Riva Dipartimento di Ricerche Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie Università degli Studi di Torino Lo sviluppo della capacità

Dettagli

Propriocezione: istruzioni per l uso

Propriocezione: istruzioni per l uso Propriocezione: istruzioni per l uso Dario Riva Paola Trevisson Roberto Minoletti Nicolò Venturin Ornella Ottino Centro Ricerche Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie Università di Torino

Dettagli

LA STABILOMETRIA (ANALISI POSTUROGRAFICA)

LA STABILOMETRIA (ANALISI POSTUROGRAFICA) Giovanni Magnani LA STABILOMETRIA (ANALISI POSTUROGRAFICA) La Stabilometria (analisi posturografica) è un esame che permette di valutare e misurare il controllo fine della postura. Il soggetto esaminato

Dettagli

LA BIOMEDICA POSTURALE

LA BIOMEDICA POSTURALE LA POSTUROLOGIA LA BIOMEDICA POSTURALE La posturologia è la scienza che studia la posizione del corpo umano nello spazio. Nel corpo umano esiste un sistema posturale che viene informato della posizione

Dettagli

GAIT TRAINER GT2 COD. 950-386

GAIT TRAINER GT2 COD. 950-386 GAIT TRAINER GT2 COD. 950-386 Addestramento e valutazione quantitativa del passo Velocità di scorrimento adattata ai parametri funzionali del passo Inserendo l età, il sesso e l altezza, il software propone

Dettagli

Postura: equilibrio e stabilità. Liceo Classico «J. Stellini»

Postura: equilibrio e stabilità. Liceo Classico «J. Stellini» Postura: equilibrio e stabilità Liceo Classico «J. Stellini» classe 3^ C Evoluzione umana Dalla quadrupedia al bipedalismo Rappresentazione biomeccanica della forza di gravità applicata su L4 osservata

Dettagli

BASI delle ATTIVITA MOTORIE

BASI delle ATTIVITA MOTORIE BASI delle ATTIVITA MOTORIE Maria Chiara Gallotta Stanza 59 1 piano palazzo IUSM Tel 06 36733211 mariachiara.gallotta@iusm.it Ricevimento Martedì 10:00-12:00 Rapidità La capacità di eseguire azioni motorie

Dettagli

Criteri di valutazione per le gare di Kata

Criteri di valutazione per le gare di Kata Dal sito www.wjjim.it Criteri di valutazione per le gare di Kata (eventualmente valido anche per Embu e Dimostrazione) (a cura del M Carlo Maria Cordio) I criteri di valutazione sono una regola per scegliere,

Dettagli

2. forza-potenza, con lo scopo di ottenere un incremento della forza e della potenza sviluppata dai maggiori gruppi muscolari; 3.

2. forza-potenza, con lo scopo di ottenere un incremento della forza e della potenza sviluppata dai maggiori gruppi muscolari; 3. SOMMARIO Il presente lavoro, nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Bioingegneria del Politecnico di Milano e la Polisportiva Milanese, ha come obiettivo la valutazione di possibili benefici

Dettagli

Roma, 23 febbraio 2008 DARIO RIVA. *SUISM - UNIVERSITÀ DI TORINO - ITALY International Society of Proprioception and Posture

Roma, 23 febbraio 2008 DARIO RIVA. *SUISM - UNIVERSITÀ DI TORINO - ITALY International Society of Proprioception and Posture Roma, 23 febbraio 2008 DARIO RIVA *SUISM - UNIVERSITÀ DI TORINO - ITALY International Society of Proprioception and Posture ZOOM OUT Interazione con la gravità (camminare, correre, saltare, pattinare,

Dettagli

La forza nei giovani

La forza nei giovani La forza nei giovani Vinicio PAPINI Premessa FORZA: capacità di vincere o contrastare resistenze esterne Lo sviluppo della forza deve essere effettuato unitamente agli altri aspetti della motricità. Considerare

Dettagli

Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Corso di Laurea in Scienze Motorie e dello Sport La formazione e lo sviluppo delle capacità e delle abilità motorie Prof. Maurizio Mondoni LE CAPACITA MOTORIE

Dettagli

L allenamento posturale per il Biker di Saverio Ottolini

L allenamento posturale per il Biker di Saverio Ottolini L allenamento posturale per il Biker di Saverio Ottolini Saverio Ottolini L allenamento posturale per il biker www.mtbpassione.com L allenamento posturale per il biker Per chi si allena e gareggia in Mountain

Dettagli

LO STRETCHING A cura della Dott.ssa Ft. Bruna Cancelli Tel. 380 3499791 E-mail: bruna.cancelli@cheapnet.it

LO STRETCHING A cura della Dott.ssa Ft. Bruna Cancelli Tel. 380 3499791 E-mail: bruna.cancelli@cheapnet.it LO STRETCHING A cura della Dott.ssa Ft. Bruna Cancelli Tel. 380 3499791 E-mail: bruna.cancelli@cheapnet.it Stretching (da to stretch, allungare) è il nome dato a una serie di tecniche e metodologie, il

Dettagli

L EQUILIBRIO. Luciano Orano istruttore nazionale minibasket/istruttore c.a.s. Pataviumpetrarca Basket e centro minibasket Mira Dolo.

L EQUILIBRIO. Luciano Orano istruttore nazionale minibasket/istruttore c.a.s. Pataviumpetrarca Basket e centro minibasket Mira Dolo. L EQUILIBRIO Luciano Orano istruttore nazionale minibasket/istruttore c.a.s. Pataviumpetrarca Basket e centro minibasket Mira Dolo. introduzione: Nella metodologia dell insegnamento,si deve tener conto

Dettagli

CRITERI DI VALUTAZIONE KATA

CRITERI DI VALUTAZIONE KATA CRITERI DI VALUTAZIONE KATA TECNICA: Ogni singola azione motoria prende forma nello spazio e nel tempo ed è il risultato di una partecipazione coordinata di tutti i segmenti dell Atleta. La tecnica viene

Dettagli

La colonna. Colonna vertebrale, corpo. Posizione in rapporto alla regione. Contenitore e protezione di porzioni del sistema nervoso

La colonna. Colonna vertebrale, corpo. Posizione in rapporto alla regione. Contenitore e protezione di porzioni del sistema nervoso La colonna Colonna vertebrale, pilastro vertebrale centrale del corpo. Posizione in rapporto alla regione. Contenitore e protezione di porzioni del sistema nervoso La colonna La colonna vertebrale concilia

Dettagli

MASTER IN RELAZIONE E COMUNICAZIONE DIDATTICA TITOLO DELLA TESI. Equilibrio, spazio e tempo. per un allenamento di qualità SEPULCRI LUIGINO

MASTER IN RELAZIONE E COMUNICAZIONE DIDATTICA TITOLO DELLA TESI. Equilibrio, spazio e tempo. per un allenamento di qualità SEPULCRI LUIGINO SIPI FIP - CNA MASTER IN RELAZIONE E COMUNICAZIONE DIDATTICA TITOLO DELLA TESI Equilibrio, spazio e tempo per un allenamento di qualità SEPULCRI LUIGINO SIPI FIP - CNA MASTER IN RELAZIONE E COMUNICAZIONE

Dettagli

CANOTTAGGIO: PREVENZIONE E RIEDUCAZIONE DELLE ALTERAZIONI POSTURALI INDOTTE DAL CICLO DI VOGA. Tesi di Laurea di: CAUDULLO Claudio Matricola N 3809553

CANOTTAGGIO: PREVENZIONE E RIEDUCAZIONE DELLE ALTERAZIONI POSTURALI INDOTTE DAL CICLO DI VOGA. Tesi di Laurea di: CAUDULLO Claudio Matricola N 3809553 UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE DI MILANO Facoltà di scienze della formazione Corso di Laurea in Scienze E Tecniche Delle Attività Motorie Preventive e Adattate CANOTTAGGIO: PREVENZIONE E RIEDUCAZIONE

Dettagli

L apprendimento della scrittura necessita di un buon livello funzionale, motorio, intellettivo e affettivo e presuppone le conoscenze e l uso

L apprendimento della scrittura necessita di un buon livello funzionale, motorio, intellettivo e affettivo e presuppone le conoscenze e l uso L apprendimento della scrittura necessita di un buon livello funzionale, motorio, intellettivo e affettivo e presuppone le conoscenze e l uso appropriato del linguaggio. Un complesso di abilità che il

Dettagli

OPUSCOLO INFORMATIVO SULLA PREPARAZIONE FISICA

OPUSCOLO INFORMATIVO SULLA PREPARAZIONE FISICA NUMERO 1 OPUSCOLO INFORMATIVO SULLA PREPARAZIONE FISICA TEST DA CAMPO PER LA VALUTAZIONE FUNZIONALE DELL ATLETA INTRODUZIONE Prima di eseguire qualsiasi tipologia di allenamento si deve capire qual è lo

Dettagli

La Corsa. Approfondimento tecnico a cura di Francesco Galgani. (www.galgani.it)

La Corsa. Approfondimento tecnico a cura di Francesco Galgani. (www.galgani.it) La Corsa Approfondimento tecnico a cura di Francesco Galgani (www.galgani.it) La Corsa Approfondimento tecnico a cura di Francesco Galgani DEFINIZIONE L ESIGENZA DI UNO STUDIO DELLA CORSA L IMPORTANZA

Dettagli

Strumento di valutazione delle prestazioni motorie: CoreMeter

Strumento di valutazione delle prestazioni motorie: CoreMeter Strumento di valutazione delle prestazioni motorie: CoreMeter Stefano Vando Novembre 2011 Premessa L esigenza di quali e quantificare un attività motoria e verificarne i cambiamenti nel continuo ha portato,

Dettagli

ESERCIZI PRATICI. ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico

ESERCIZI PRATICI. ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico La al ESERCIZI PRATICI ESERCIZI PRATICI per il benessere fisico L attività fisica è fondamentale per sentirsi bene e per mantenersi in forma. Eseguire degli esercizi di ginnastica dolce, nel postintervento,

Dettagli

3D Motion Gait Analys

3D Motion Gait Analys 3D Motion Gait Analys La Gait Analysis (Gait=passo) è una tecnica che permette tramite analisi computerizzata di monitorare i movimenti del corpo umano con particolare attenzione alle fasi durante il cammino.

Dettagli

L Analisi del movimento

L Analisi del movimento L Analisi del movimento L Analisi del movimento Qualunque aspetto del movimento umano si voglia studiare, per prima cosa occorre osservarlo (Galileo) L Analisi del movimento E quella disciplina scientifica

Dettagli

BASI delle ATTIVITA MOTORIE

BASI delle ATTIVITA MOTORIE BASI delle ATTIVITA MOTORIE Maria Chiara Gallotta Stanza 59 1 piano palazzo IUSM Tel 06 36733211 mariachiara.gallotta@iusm.it Ricevimento Martedì 10:00-12:00 Forme e classificazioni del movimento Movimento

Dettagli

AURICOLOTERAPIA POSTURALE. A cura di: Christian Casella

AURICOLOTERAPIA POSTURALE. A cura di: Christian Casella AURICOLOTERAPIA POSTURALE A cura di: Christian Casella POSTURA E la posizione del corpo nello spazio e la relazione tra i segmenti scheletrici, il cui fine è il mantenimento dell equilibrio (funzione antigravitaria),

Dettagli

LA PERLA. Difficoltà: livello 1 FIG. 1

LA PERLA. Difficoltà: livello 1 FIG. 1 Difficoltà: livello 1 LA PERLA FIG. 1 Descrizione Scopo e benefici La perla è uno degli esercizi invisibili più facili, perché non richiede una percezione delle diverse parti della muscolatura pelvica.

Dettagli

TESTS SCIENTIFICI COMPARAZIONE BIOMECCANICA TRA POSTURA ERETTA E POSTURA SEDUTA

TESTS SCIENTIFICI COMPARAZIONE BIOMECCANICA TRA POSTURA ERETTA E POSTURA SEDUTA Affermare che una seduta è ergonomica non è sufficiente. STOKKE lo conferma con TESTS SCIENTIFICI COMPARAZIONE BIOMECCANICA TRA POSTURA ERETTA E POSTURA SEDUTA presentati al I Congresso Internazionale

Dettagli

Test per gli arti superiori

Test per gli arti superiori Test per gli arti superiori TF 1 Lancio della palla medica È uno dei più classici e semplici test per la forza, che si fa lanciando palle di vario peso. Chi è più alto è favorito perché ha leve più lunghe

Dettagli

Valutazione dello stile di corsa

Valutazione dello stile di corsa Valutazione dello stile di corsa Lo scopo principale della scheda di valutazione per lo stile di corsa è quello di fornire ai tecnici e all'osservatore arbitrale uno strumento utile per una presa di conoscenza

Dettagli

Principi di Riabilitazione e Fisioterapia 2 10/11/2015. Corso di Laurea in Fisioterapia

Principi di Riabilitazione e Fisioterapia 2 10/11/2015. Corso di Laurea in Fisioterapia Corso di Laurea in Fisioterapia Corso integrato di INTRODUZIONE ALLA MEDICINA RIABILITATIVA aa 2015-2016 Prof.ssa Laura Perucca IRCCS Istituto Auxologico Italiano UO Riabilitazione Neuromotoria Milano

Dettagli

AURORA LUCA MARTINA GIANLUCA

AURORA LUCA MARTINA GIANLUCA ALESSIO Team Firestorm MICHELE AURORA LUCA MARTINA GIANLUCA Quest anno il nome del robot è Rhynobot a causa del prolungamento frontale che ricorda il corno di un rinoceronte. Capitolo 1: Missioni scelte

Dettagli

TAPPA DELLA SPECIALIZZAZIONE INIZIALE

TAPPA DELLA SPECIALIZZAZIONE INIZIALE TAPPA DELLA SPECIALIZZAZIONE INIZIALE A 14-15 anni inizia un avvio alla specializzazione nei salti esteso ad almeno tre salti. A 16-17 anni continua il percorso verso uno specializzazione ma per salti

Dettagli

Condizioni di equilibrio: 2 tipi Equilibrio statico: la capacità di un segmento corporeo o del corpo nel suo insieme di mantenere una posizione

Condizioni di equilibrio: 2 tipi Equilibrio statico: la capacità di un segmento corporeo o del corpo nel suo insieme di mantenere una posizione Condizioni di equilibrio: 2 tipi Equilibrio statico: la capacità di un segmento corporeo o del corpo nel suo insieme di mantenere una posizione statica Equilibrio dinamico: la capacità di mantenere, durante

Dettagli

Disegnare il basket. di Andrea Capobianco

Disegnare il basket. di Andrea Capobianco Disegnare il basket di Andrea Capobianco L efficacia della comunicazione è legata ad una buona conoscenza del linguaggio utilizzato. L uso della rappresentazione icnica presuppone necessariamente la condivisione

Dettagli

EVOLUZIONE DEL LANCIO ETA -CORRELATA

EVOLUZIONE DEL LANCIO ETA -CORRELATA EVOLUZIONE DEL LANCIO ETA -CORRELATA Dott. Nicola de Gasperis Dott. Giovanni Di Giacomo Dott. Alberto Costantini Dott. Andrea De Vita Concordia Hospital for Special Surgery Rome - Italy Per gettare un

Dettagli

Corso aggiornamento allenatori Comitato Provinciale di Modena

Corso aggiornamento allenatori Comitato Provinciale di Modena Corso aggiornamento allenatori Comitato Provinciale di Modena Aspetti metodologici e pratici del periodo preparatorio nella pallavolo. Organizzazione della seduta fisico tecnica. Utilizzo di attrezzi e

Dettagli

Catene muscolari: una visione globale per comprendere l origine di molte rachialgie. Prima parte: la cervicale

Catene muscolari: una visione globale per comprendere l origine di molte rachialgie. Prima parte: la cervicale Catene muscolari: una visione globale per comprendere l origine di molte rachialgie Prima parte: la cervicale Per impostare un programma di lavoro che abbia la massima efficacia su una rachialgia dobbiamo

Dettagli

EDUCAZIONE POSTURALE

EDUCAZIONE POSTURALE EDUCAZIONE POSTURALE Le statistiche dicono che 8 persone su 10 hanno sofferto o soffrono di mal di schiena; questo fenomeno è in aumento anche tra i giovani e le cause principali, sulle quali si può intervenire,

Dettagli

VALUTAZIONE DELLA FORZA MASSIMALE DINAMOMETRIA ISOMETRICA

VALUTAZIONE DELLA FORZA MASSIMALE DINAMOMETRIA ISOMETRICA CLASSIFICAZIONE DELLA FORZA Harre 1972 (mod. 1994) MASSIMALE massima tensione che il sistema neuromuscolare è in grado di esprimere con una contrazione mm isometrica RAPIDA (VELOCE) capacità del sistema

Dettagli

1) FIBRE ROSSE A CONTRAZIONE LENTA (Tipo I) 2) FIBRE BIANCHE INTERMEDIE (Tipo IIa) 3) FIBRE BIANCHE A CONTRAZIONE RAPIDA (Tipo IIb)

1) FIBRE ROSSE A CONTRAZIONE LENTA (Tipo I) 2) FIBRE BIANCHE INTERMEDIE (Tipo IIa) 3) FIBRE BIANCHE A CONTRAZIONE RAPIDA (Tipo IIb) LE FIBRE MUSCOLARI La fibra muscolare è considerata l' unità funzionale del muscolo scheletrico o, più semplicemente, una delle tante cellule che lo compongono. Ogni muscolo è infatti formato da un certo

Dettagli

SCIENZA&SPORT. Scienza per capire lo sport Sport per capire la scienza LA FISICA E LA BICICLETTA

SCIENZA&SPORT. Scienza per capire lo sport Sport per capire la scienza LA FISICA E LA BICICLETTA SCIENZA&SPORT Scienza per capire lo sport Sport per capire la scienza LA FISICA E LA BICICLETTA La bicicletta come laboratorio equilibrio avanzamento cambio di direzione bilancio energetico meccanica Concetti

Dettagli

Metodi d allenamento

Metodi d allenamento Metodi d allenamento Pistola ad aria compressa Pistola libera Pistola sportiva (mirato) 8 1 2 destra 7 3 destra 6 5 4 destra Traduzione di Sabine Marta Unione Italiana Tiro a Segno Indice 1. Metodi generali

Dettagli

MAL DI SCHIENA.. NO GRAZIE! GRAZIE!

MAL DI SCHIENA.. NO GRAZIE! GRAZIE! MAL DI SCHIENA.. MAL NO DI GRAZIE! SCHIENA... NO GRAZIE! COME PREVENIRE E CURARE IL MAL DI SCHIENA E I DOLORI CERVICALI COME PREVENIRE E CURARE I DOLORI CERVICALI E IL MAL DI SCHIENA A.S.D. EFESO MION

Dettagli

Dipartimento di Organi di Senso Università di Roma La Sapienza. Lezione VII 21 aprile 2015. Orecchio interno

Dipartimento di Organi di Senso Università di Roma La Sapienza. Lezione VII 21 aprile 2015. Orecchio interno Giovanni Ralli (gralli@libero.it) Dipartimento di Organi di Senso Università di Roma La Sapienza Lezione VII 21 aprile 2015 Orecchio interno 1 Lezione VII La presbiastasia La malattia di Menière La neurite

Dettagli

Core Training, Allenamento Funzionale per il portiere di calcio.

Core Training, Allenamento Funzionale per il portiere di calcio. Core Training, Allenamento Funzionale per il portiere di calcio. Il portiere di calcio oltre a dover possedere ottime qualità tecniche, deve avere delle componenti fisiche molto importanti, in grado di

Dettagli

TecnoBody Rehabilitation Systems

TecnoBody Rehabilitation Systems TecnoBody Rehabilitation Systems TM Pro-Kin Line - Stability Line Te In questi anni TecnoBody è diventata un punto di riferimento nello sviluppo di sistemi riabilitativi-valutativi di nuova concezione.

Dettagli

Il controllo posturale statico e dinamico in appoggio monopodalico

Il controllo posturale statico e dinamico in appoggio monopodalico Il controllo posturale statico e dinamico in appoggio monopodalico Dario Riva Paola Trevisson Roberto Minoletti Nicolò Venturin M. Carlotta Riccio Centro Ricerche Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze

Dettagli

Pratica della velocita

Pratica della velocita Training B Ticino 2011 l. Di Tizio Pratica della velocita 1. Riscaldamento intensive con eserzitazioni dinamiche - corricchiare e saltellare sugli avampiedi differenti velocita e direzioni - slanci rimbalzati

Dettagli

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA

ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA ATTIVITA MOTORIA DAI 5 AI 7 ANNI PREMESSA DAI 5 AI 7 ANNI LO SCOPO FONDAMENTALE DELL ALLENAMENTO E CREARE SOLIDE BASI PER UN GIUSTO ORIENTAMENTO VERSO LE DISCIPLINE SPORTIVE DELLA GINNASTICA. LA PREPARAZIONE

Dettagli

La potenza è nulla senza controllo

La potenza è nulla senza controllo La potenza è nulla senza controllo Dario Riva e Roberto Minoletti Dipartimento di Ricerche Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie Università degli Studi di Torino Questo slogan pubblicitario

Dettagli

La Velocità. Terzo incontro P.O.M.S. Relatore Averoldi Michele. Venerdi 24 Ottobre 2014

La Velocità. Terzo incontro P.O.M.S. Relatore Averoldi Michele. Venerdi 24 Ottobre 2014 La Velocità Terzo incontro P.O.M.S. Relatore Averoldi Michele La velocità Definizione e funzionamento Velocità (1) La velocità è la capacità di compiere movimenti di una certa ampiezza in un tempo limitato.

Dettagli

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso miotatico fasico e riflesso miotatico tonico. Inibizione dell

Dettagli

basket Siena 05-12- 09 PROF. SANDRO BENCARDINO

basket Siena 05-12- 09 PROF. SANDRO BENCARDINO L allenamento funzionale nel basket Siena 05-12- 09 PROF. SANDRO BENCARDINO PROGRAMMMA COSTRUZIONE FISICA 1. Conoscere le sollecitazioni specifiche della disciplina praticata 2. Conoscere i modelli biomeccanici

Dettagli

CURRICOLO DI COMPETENZE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

CURRICOLO DI COMPETENZE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE CURRICOLO DI COMPETENZE DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Competenze in uscita per la classe prima Nuclei fondanti ^Percezione e conoscenza del corpo ^ Gioco Obiettivi specifici di apprendimento - Le varie

Dettagli

JUDO COME EDUCAZIONE MOTORIA

JUDO COME EDUCAZIONE MOTORIA JUDO COME EDUCAZIONE MOTORIA L età d oro della motricità La prima età scolare DAI 6 AI 10 ANNI Tratti dominante del comportamento motorio per i bambini dai 6 ai 10 anni Notevole vivacità Bisogno di imitazione

Dettagli

Lo Stretching per il ciclista 17 semplici esercizi

Lo Stretching per il ciclista 17 semplici esercizi 2012 Lo Stretching per il ciclista 17 semplici esercizi Una raccolta di esercizi specifici per chi pratica ciclismo a tutti i livelli dall'agonista al semplice cicloturista De Servi Giuseppe STUDIO BIOMEC

Dettagli

BASI delle ATTIVITA MOTORIE

BASI delle ATTIVITA MOTORIE BASI delle ATTIVITA MOTORIE Maria Chiara Gallotta Stanza 59 1 piano palazzo IUSM Tel 06 36733211 mariachiara.gallotta@iusm.it Ricevimento Martedì 10:00-12:00 Le posture e gli schemi motori Posture Schemi

Dettagli

La semplice serie di esercizi di seguito suggerita costituisce

La semplice serie di esercizi di seguito suggerita costituisce 4. Esercizi raccomandati La semplice serie di esercizi di seguito suggerita costituisce una indicazione ed un invito ad adottare un vero e proprio stile di vita sano, per tutelare l integrità e conservare

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO GALILEO GALILEI CATANIA PARAMORFISMI

LICEO SCIENTIFICO GALILEO GALILEI CATANIA PARAMORFISMI LICEO SCIENTIFICO GALILEO GALILEI CATANIA Dipartimento di Scienze Motorie PARAMORFISMI Si tratta di deformità in genere transitorie, correggibili volontariamente, non sostenute da alterazioni anatomiche

Dettagli

Misure cinetiche. Misure cinetiche dirette

Misure cinetiche. Misure cinetiche dirette Misure cinetiche 111 Misure cinetiche dirette Sensori di Forza Celle di carico, estensimetri, strain gage, (Piezoelettrici), piezoresistivi, capacitivi, Mono-, bi-, tri-assiali Pressione Momento, Coppia

Dettagli

I PARAMETRI TEMPORALI DEL CICLO DEL PASSO (GAIT CYCLE)

I PARAMETRI TEMPORALI DEL CICLO DEL PASSO (GAIT CYCLE) I PARAMETRI TEMPORALI DEL CICLO DEL PASSO (GAIT CYCLE) Stride time: durata del ciclo del passo Stance time: durata della fase di stance (dall appoggio del tallone di un piede al successivo sollevamento

Dettagli

Volley Project di Nicola Piccinini Ottobre 2009. Relatore: Prof. Nicola Piccinini

Volley Project di Nicola Piccinini Ottobre 2009. Relatore: Prof. Nicola Piccinini Volley Project di Nicola Piccinini Ottobre 2009 Relatore: Prof. Nicola Piccinini Introduzione Fondamentale da punto con alta valenza tecnico - tattica sia a livello individuale che di squadra. Collegato

Dettagli

BAMBINO dai 5 ai 7 ANNI L ESUBERANZA MOTORIA

BAMBINO dai 5 ai 7 ANNI L ESUBERANZA MOTORIA BAMBINO dai 5 ai 7 ANNI L ESUBERANZA MOTORIA Area Corporeo/motoria spiccato impulso a muoversi dal pensiero intuitivo-preoperatorio al pensiero operatorio-concreto-egocentrico Area Cognitiva Area Socio-affettiva

Dettagli

Esperienza di integrazione di preparazione fisica

Esperienza di integrazione di preparazione fisica Esperienza di integrazione di preparazione fisica 6 Corso Preparatori Fisici Pallacanestro TIRRENIA Aprile P.F. Silvio Barnabà Obiettivo del preparatore fisico Economizzare il più possibile il gesto tecnico

Dettagli

Novara Calcio TRAINING GUIDE - 2003-2004 JSS COACH: Enrico Mordillo Age range: 2003-2004 N 1 Date: 3-9-2012 N Players: Where: Novarello Project: Goals: g 1) 2) 3) 4) 5) Coordinative program 1-2 speed ladder

Dettagli

EFFETTI DELLA DOPPIA SPINTA

EFFETTI DELLA DOPPIA SPINTA EFFETTI DELLA DOPPIA SPINTA DESCRIZIONE DEL MOVIMENTO, CORRELAZIONE TRA I DUE ARTI I fotogrammi utilizzati sono stati digitalizzati su computer, da immagini filmate con video camera 8 mm e con sincronia

Dettagli

La movimentazione manuale dei carichi

La movimentazione manuale dei carichi ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE "EINSTEIN" Torino (TO) La movimentazione manuale dei carichi Note informative per la sicurezza e la salute sul lavoro Decreto Legislativo n. 9 aprile 2008 n. 81 Procedura

Dettagli

Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara

Il sistema nervoso. In movimento Marietti Scuola 2010 De Agostini Scuola S.p.A. Novara Il sistema nervoso Il neurone È costituito da: Corpo cellulare (o soma) Neurite o Assone (è la fibra nervosa) Dendriti (sono brevi prolungamenti) Le fibre nervose Le fibre nervose, riunite in fasci, formano

Dettagli

La coordinazione nel giovane portiere di calcio

La coordinazione nel giovane portiere di calcio La coordinazione nel giovane portiere di calcio La coordinazione rappresenta la base di una buona capacità senso-motoria di apprendimento. Prima di eseguire una determinata azione motoria, è necessario

Dettagli

Bite terapeutici 1. Patologia orale Unità 15 Patologia orale generale

Bite terapeutici 1. Patologia orale Unità 15 Patologia orale generale Bite terapeutici 1 Lo stretto legame tra il sistema stomatognatico e le caratteristiche posturali può portare a disturbi funzionali che interessano vari distretti corporei. In particolare, alcune disfunzioni

Dettagli

LA PREVENZIONE NELLA PALLAVOLO Aspetti teorici ed esercitazioni pratiche

LA PREVENZIONE NELLA PALLAVOLO Aspetti teorici ed esercitazioni pratiche Corso aggiornamento allenatori Comitato Provinciale di Reggio Emilia LA PREVENZIONE NELLA PALLAVOLO Aspetti teorici ed esercitazioni pratiche Relatore Prof. Nicola Piccinini www.volleyballproject.it La

Dettagli

Synergistic Healthcare Methodology

Synergistic Healthcare Methodology . Synergistic Healthcare Methodology Human Tecar Synergy Mat Nasce dalla necessità di completare e migliorare i risultati terapeutici nella riabilitazione in genere.. La metodologia SHM si arricchisce

Dettagli

LAVORO GRAFO-MOTORIO. 12 settembre 2014 Giovanna Sgarabotto

LAVORO GRAFO-MOTORIO. 12 settembre 2014 Giovanna Sgarabotto LAVORO GRAFO-MOTORIO 12 settembre 2014 Giovanna Sgarabotto DISGRAFIA: COS È? Legge 170 art. 1 comma 3. si intende per disgrafia un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione

Dettagli

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA

OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA OBIETTIVI DELL ATTIVITA FISICA DEI BAMBINI DAI 6 AGLI 11 ANNI SECONDA PARTE LA CORSA Dopo avere visto e valutato le capacità fisiche di base che occorrono alla prestazione sportiva e cioè Capacità Condizionali

Dettagli

DURATA: 30 torsioni in totale.

DURATA: 30 torsioni in totale. Il warm up è la fase di riscaldamento generale a secco indispensabile prima di entrare in acqua. La funzione è quella di preparare il corpo allo sforzo, prevenire gli infortuni e migliorare la performance

Dettagli

Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo

Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo Come valutare le caratteristiche aerobiche di ogni singolo atleta sul campo Prima di organizzare un programma di allenamento al fine di elevare il livello di prestazione, è necessario valutare le capacità

Dettagli

CURRICOLO DI CORPO MOVIMENTO E SPORT

CURRICOLO DI CORPO MOVIMENTO E SPORT CURRICOLO DI CORPO MOVIMENTO E SPORT CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA /SECONDA COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO STANDARD DI APPRENDIMENTO ATTESI Utilizzare il linguaggio gestuale per comunicare

Dettagli

SVILUPPO DEL CORPO: l esercizio fisico stimola la respirazione e la circolazione, quindi le cellule sono nutrite meglio, e le loro scorie sono più

SVILUPPO DEL CORPO: l esercizio fisico stimola la respirazione e la circolazione, quindi le cellule sono nutrite meglio, e le loro scorie sono più La motricità nello sviluppo e nel comportamento del bambino Tutti gli autori sono d accordo nel riconoscere che l esercizio fisico ha un importanza fondamentale per lo sviluppo del corpo, della mente e

Dettagli

Curricolo verticale di Ed. Fisica scuola primaria

Curricolo verticale di Ed. Fisica scuola primaria Curricolo verticale di Ed. Fisica scuola primaria Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio

Dettagli

RECORD GETTO PESO. Migliore prestazione Italiana aggiornato al 31.12.07. Tecnica. Getto del Peso

RECORD GETTO PESO. Migliore prestazione Italiana aggiornato al 31.12.07. Tecnica. Getto del Peso Getto del Peso RECORD GETTO PESO Outdoor: Randy Barnes 23.12 m Westwood, California USA 20 May 1990 Natalya Lisovskaya 22.63 m Mosca, 1987 Indoor Randy Barnes 22.66 m 1989 Helena Fibingerová 22.50m 1977

Dettagli

In forma tutto l anno! Semplice programma di ginnastica sul luogo di lavoro

In forma tutto l anno! Semplice programma di ginnastica sul luogo di lavoro In forma tutto l anno! Semplice programma di ginnastica sul luogo di lavoro Introduzione Che si lavori seduti o in piedi, la mancanza di movimento legata a una postura statica prolungata può a lungo andare

Dettagli

GiocoSport PROGRAMMA DI LAVORO SCUOLA PRIMARIA BIENNIO TRIENNIO

GiocoSport PROGRAMMA DI LAVORO SCUOLA PRIMARIA BIENNIO TRIENNIO GiocoSport PROGRAMMA DI LAVORO SCUOLA PRIMARIA BIENNIO TRIENNIO INTRODUZIONE Il progetto intende costituire un insieme d esperienze motorie per: Rispondere al gran bisogno di movimento dei bambini. Promuovere

Dettagli

Tecniche per l analisi della postura e del movimento

Tecniche per l analisi della postura e del movimento Tecniche per l analisi della postura e del movimento 1/14 Tecniche di analisi La rilevazione, attraverso l utilizzo di sistemi automatici basati su tecnologie avanzate di grandezze cinematiche e dinamiche

Dettagli

F.I.D.A.L. - Comitato Regionale Piemonte

F.I.D.A.L. - Comitato Regionale Piemonte F.I.D.A.L. - Comitato Regionale Piemonte CORSO DI FORMAZIONE ISTRUTTORI 2006 La corsa ad ostacoli: tecnica e didattica. Prof. Roberto Amerio L IMPORTANZA DELL UTILIZZO DEGLI OSTACOLI NELLE CATEGORIE GIOVANILI

Dettagli

LA RIEDUCAZIONE DELLA STAZIONE ERETTA E DELLA DEAMBULAZIONE NELLE FRATTURE PROSSIMALI DI FEMORE SOTTOPOSTE AD OSTEOSINTESI.

LA RIEDUCAZIONE DELLA STAZIONE ERETTA E DELLA DEAMBULAZIONE NELLE FRATTURE PROSSIMALI DI FEMORE SOTTOPOSTE AD OSTEOSINTESI. LA RIEDUCAZIONE DELLA STAZIONE ERETTA E DELLA DEAMBULAZIONE NELLE FRATTURE PROSSIMALI DI FEMORE SOTTOPOSTE AD OSTEOSINTESI. Emanuela Gardenghi Casa di Cura «S.Anna», specializzata nelle terapie riabilitative,

Dettagli

CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014

CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 ICTORRIMPIETRA CORPO MOVIMENTO SPORT CLASSE PRIMA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 A. IL CORPO E LE FUNZIONI SENSO-PERCETTIVE L alunno/a acquisisce consapevolezza di sé attraverso l ascolto e l osservazione del

Dettagli

L acqua strumento di salute di daniela codeluppi

L acqua strumento di salute di daniela codeluppi L acqua strumento di salute di daniela codeluppi RIABILITAZIONE e NUOTO CORPO UMANO ACQUA MOVIMENTO VASCA NUOTO VASCA RIABILITATIVA VASCA TERMALE VASCA POLIFUNZIONALE LEGISLAZIONE: www.aifi.it + www.unc.it

Dettagli

AL PAZIENTE LARINGECTOMIZZATO

AL PAZIENTE LARINGECTOMIZZATO APPROCCIO FISIOTERAPICO AL PAZIENTE LARINGECTOMIZZATO RIEDUCAZIONE MOTORIA RIEDUCAZIONE RESPIRATORIA Il trattamento riabilitativo motorio e respiratorio va iniziato precocemente a distanza di pochi giorni

Dettagli

LE CAPACITÀ FISICHE: DEFINIZIONE E LORO SVILUPPO. Tecnico Nazionale Maurizio Castagna

LE CAPACITÀ FISICHE: DEFINIZIONE E LORO SVILUPPO. Tecnico Nazionale Maurizio Castagna LE CAPACITÀ FISICHE: DEFINIZIONE E LORO SVILUPPO Tecnico Nazionale Maurizio Castagna CAPACITÀ FISICHE E SVILUPPO LE CAPACITÀ FISICHE SONO: FORZA, RESISTENZA, RAPIDITÀ. La mobilità articolare è una capacità

Dettagli

Valutazione e riprogrammazione delle strategie posturali

Valutazione e riprogrammazione delle strategie posturali Valutazione e riprogrammazione delle strategie posturali Assessing and reprogramming the postural strategies Dario Riva Direttore Centro Ricerche - Professore a contratto di Medicina dello Sport Scuola

Dettagli

Ausili per la mobilità

Ausili per la mobilità Ausili per la mobilità Le persone affette da SMA mostrano una debolezza generalizzata dei muscoli; tuttavia le modalità con le quali si manifesta la malattia sono differenti da individuo a individuo. Nelle

Dettagli

Laureata in Scienze della Riabilitazione, Specializzata in Rieducazione Vestibolare e rieducazione posturale secondo Mezieres

Laureata in Scienze della Riabilitazione, Specializzata in Rieducazione Vestibolare e rieducazione posturale secondo Mezieres A cura di Rossana Tatangelo dott.ssa in Fisioterapia Laureata in Scienze della Riabilitazione, Specializzata in Rieducazione Vestibolare e rieducazione posturale secondo Mezieres Controllo antigravitario

Dettagli

ESAME POSTUROLOGICO posturologia

ESAME POSTUROLOGICO posturologia ESAME POSTUROLOGICO La posturologia è una branca relativamente recente della medicina; si propone di studiare l essere umano nel suo complesso ed in particolare come questo si pone in relazione allo spazio,

Dettagli

ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI

ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI BREVE ANATOMIA DEGLI ADDOMINALI La parete addominale è interamente rivestita da muscolatura la cui tonicità occupa importanza estetica e funzionale, garantendo la tenuta dei

Dettagli

ALLENAMENTO FUNZIONALE VOLLEY

ALLENAMENTO FUNZIONALE VOLLEY ALLENAMENTO FUNZIONALE VOLLEY Poggibonsi 03-01-2009 Prof. Sandro Bencardino . Ogni miglioramento tecnico tattico è possibile solo grazie ad un allenamento fisico!!! L allenamento è un processo pedagogico

Dettagli