ALLEGATO B AL CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO AZIONI NEL TERRITORIO A SOSTEGNO DI UNA RETE EDUCATIVA E SOCIALE PERIODO SETTEMBRE 2015/LUGLIO 2018

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1 ALLEGATO B AL CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO AZIONI NEL TERRITORIO A SOSTEGNO DI UNA RETE EDUCATIVA E SOCIALE PERIODO SETTEMBRE 2015/LUGLIO Rischi da carenze strutturali dell ambiente di lavoro : SI 1a Altezza dell ambiente 1b 1c 1d Superficie dell ambiente Volume dell ambiente Pavimenti (lisci o sconnessi) 1e Pareti (semplici o attrezzate: scaffalatura, apparecchiatura) 1f 1g 1h 1i 1l 1m 1n 1o Viabilità interna, esterna Solai (stabilità) Soppalchi (destinazione, praticabilità, tenuta, portata) Botole (visibili e con chiusura a sicurezza) Uscite (in numero sufficiente in funzione del personale) Porte (in numero sufficiente in funzione del personale) Locali sotterranei (dimensioni, ricambi d aria) Illuminazione (normale e in emergenza) 1p MICROCLIMA Carenze nella climatizzazione dell ambiente per quanto attiene alla temperatura - Umidità relativa - Ventilazione - Calore radiante - Condizionamento 1q ILLUMINAZIONE Carenze nei livelli di illuminamento ambientale e dei posti di lavoro 2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a: 2a Protezione degli organi di avviamento 2b 2c 2d Protezione degli organi di trasmissione Protezione degli organi di lavoro Protezione degli organi di comando 2e Macchine con marchio CE. Riferimento Direttiva Macchine (89/392 CEE emendata) 2f Macchine prive di marchio CE. Riferimento al D.P.R. 547/55 2g Protezione nell uso di apparecchi di sollevamento 2h 2i 2l Protezione nell uso di ascensori e montacarichi Protezione nell uso di apparecchi a pressione (bombole e circuiti) Protezione nell accesso a vasche, serbatoi, piscine e simili 3 Rischi da Incendio e/o Esplosione per: 3a 3b 3c 3d 3e RISCHI INTERFERENZIALI e ATTIVITA : DISPOSIZIONI DI LAVORO della IC Servizio assistenza alunni con ai sensi del art. 26 del D. L.vo 81/08 disabilità Servizio assistenza mensa 1. CHECK LIST dei fattori di interferenza e di rischio specifico della impresa committente: Presenza di materiali infiammabili d uso Presenza di armadi di conservazione Presenza di depositi di materiali infiammabili Carenza di sistemi antincendio Carenza di segnaletica di sicurezza 4 RISCHI DERIVANTI DA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: 4a movimentazione manuale dei carichi 4b lavoro ai VDT (es. data entry) 4c Lavoro con animali 4d lavoro in atmosfere a pressione superiore o inferiore al normale; 4e lavoro in acqua: in superficie (es. piattaforme) e in immersione 4f condizioni climatiche esasperate 4g Movimentazione meccanica di carichi 5 ESPOSIZIONE A RUMORE con propagazione dell energia sonora nell ambiente di lavoro 6 ESPOSIZIONE A VIBRAZIONI (presenza di apparecchiatura e strumenti vibranti) con propagazione delle vibrazioni a trasmissione diretta o indiretta 7 ESPOSIZIONE A RADIAZIONI NON IONIZZANTI Presenza di apparecchiature che impiegano radiofrequenze, microonde, radiazioni infrarosse, etc. 7a Sorgenti di Radio frequenze (freq ,3 m) 7b Sorgenti di Microonde (freq. 0, m) 7c Radiazioni Infrarosse (freq , m) 7d Radiazione Ottica (visibile) (freq. 7, m) 7e 7f 7g Radiazioni Ultraviolette (freq.) Ultrasuoni (freq. >10 KHz) Luce Laser (visibile e ultravioletto) 8 ESPOSIZIONE A SOSTANZE CHIMICHE, tossiche o nocive in relazione a: ingestione 8a contatto cutaneo 8b 8c 8d 8e 8f inalazione per presenza di inquinanti: aerodispersi polveri fumi nebbie gas 9 ESPOSIZIONE (ingestione, contatto cutaneo, inalazione) a ORGANISMI E MICRORGANISMI PATOGENI o non, colture cellulari, endoparassiti umani, presenti nell ambiente a seguito di emissione e/o trattamento e manipolazione 9a Emissione involontaria (impianto condizionamento, emissioni di polveri organiche) 9b Emissione incontrollata (impianti di depurazione delle acque, manipolazione di materiali infetti in ambiente ospedaliero, impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti ospedalieri, etc.) 9c Trattamento o manipolazione volontaria, a seguito di impiego per ricerca sperimentale in vitro o in vivo o in sede di vera e propria attività produttiva (biotecnologie) 10 Esecuzione all interno del luogo di lavoro 10a Esecuzione all esterno del luogo di lavoro 10b Esecuzione durante l orario di lavoro di personale della sede o di utenti 10c Previsto lavoro notturno 11 Previsti interventi sugli impianti: elettrico 11a 11b 11c 11d 12 Previsti interventi in elevazione: 12a 12b 12c di condizionamento idraulico di allarme antincendio utilizzo/installazione di ponteggi utilizzo/installazione di trabattelli utilizzo/installazione di piattaforma elevatrice 13 Allestimento di un area delimitata 13a 13b 13c Segnalazione dell area di lavoro chiusura di percorsi chiusura di parti di edificio 14 Previsto utilizzo di attrezzature/macchinari: 14a 14b 14c 14d 14e 15 Previsto utilizzo di fiamme libere 16 Altro N. prot.: Data: con produzione di rumore con produzione di polveri, gas, aerosol con produzione di vibrazioni con emissione di onde elettromagnetiche con produzione di agenti biologici

2 2. MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE APPLICATE/DA APPLICARE n. identificativo rischio Misure applicate 10b Nonostante si prevede commistione tra l attività della Committente e quella dell appaltatrice, non si prevedono rischi interferenziali DPI - DPC Costi sicurezza FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI LAVORATORI DELLA IA Ai fini della gestione in sicurezza del complesso è indispensabile che il datore di lavoro dell IA abbia attuato nei confronti dei lavoratori subordinati quanto previsto dal D. Lgs 81/08, in materia di informazione, formazione, addestramento ed istruzione al fine della prevenzione dei rischi lavorativi e specificatamente per i rischi che comporta la mansione per la quale vengono assunti. Misure di prevenzione A - Riunione di coordinamento B - Percorsi di accesso al luogo di lavoro differenziati per i dipendenti del committente rispetto a quelli dei dipendenti dell impresa appaltatrice C - Luoghi di lavoro segregati D - Utilizzo di segnaletica di sicurezza E - Delimitazione dell area di lavoro mediante: E1 Nastro segnalatore a bande bianche e rosse. E2Barriere fisiche (cavalletti e transenne, recinzione plastificata, ecc.). E3Recinzione con pannellatura a tutta altezza (da pavimento a soffitto). F - Informazione e formazione degli addetti in merito alle modalità attuative delle misure di prevenzione e protezione adottate. G - Altro (specificare)

3 RISCHI INTERFERENZIALI e DISPOSIZIONI DI LAVORO della IC ai sensi del art. 26 del D. L.vo 81/08 ATTIVITA : SERVIZIO PULIZIA AMBIENTI scuola primaria N. prot.: Data: 1. CHECK LIST dei fattori di interferenza e di rischio specifico della impresa committente: 1 Rischi da carenze strutturali dell ambiente di lavoro : SI 1a Altezza dell ambiente 1b Superficie dell ambiente 1c Volume dell ambiente 1d Pavimenti (lisci o sconnessi) 1e Pareti (semplici o attrezzate: scaffalatura, apparecchiatura) 1f 1g 1h 1i 1l 1m 1n 1o Viabilità interna, esterna Solai (stabilità) Soppalchi (destinazione, praticabilità, tenuta, portata) Botole (visibili e con chiusura a sicurezza) Uscite (in numero sufficiente in funzione del personale) Porte (in numero sufficiente in funzione del personale) Locali sotterranei (dimensioni, ricambi d aria) Illuminazione (normale e in emergenza) 1p MICROCLIMA Carenze nella climatizzazione dell ambiente per quanto attiene alla temperatura - Umidità relativa - Ventilazione - Calore radiante - Condizionamento 1q ILLUMINAZIONE Carenze nei livelli di illuminamento ambientale e dei posti di lavoro 2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a: 2a Protezione degli organi di avviamento 2b 2c 2d Protezione degli organi di trasmissione Protezione degli organi di lavoro Protezione degli organi di comando 2e Macchine con marchio CE. Riferimento Direttiva Macchine (89/392 CEE emendata) 2f Macchine prive di marchio CE. Riferimento al D.P.R. 547/55 2g Protezione nell uso di apparecchi di sollevamento 2h 2i 2l Protezione nell uso di ascensori e montacarichi Protezione nell uso di apparecchi a pressione (bombole e circuiti) Protezione nell accesso a vasche, serbatoi, piscine e simili 3 Rischi da Incendio e/o Esplosione per: 3a 3b 3c 3d 3e Presenza di materiali infiammabili d uso Presenza di armadi di conservazione Presenza di depositi di materiali infiammabili Carenza di sistemi antincendio Carenza di segnaletica di sicurezza 4 RISCHI DERIVANTI DA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: 4a movimentazione manuale dei carichi 4b lavoro ai VDT (es. data entry) 4c Lavoro con animali 4d lavoro in atmosfere a pressione superiore o inferiore al normale; 4e lavoro in acqua: in superficie (es. piattaforme) e in immersione 4f condizioni climatiche esasperate 4g Movimentazione meccanica di carichi 5 ESPOSIZIONE A RUMORE con propagazione dell energia sonora nell ambiente di lavoro 6 ESPOSIZIONE A VIBRAZIONI (presenza di apparecchiatura e strumenti vibranti) con propagazione delle vibrazioni a trasmissione diretta o indiretta 7 ESPOSIZIONE A RADIAZIONI NON IONIZZANTI Presenza di apparecchiature che impiegano radiofrequenze, microonde, radiazioni infrarosse, etc. 7a Sorgenti di Radio frequenze (freq ,3 m) 7b Sorgenti di Microonde (freq. 0, m) 7c Radiazioni Infrarosse (freq , m) 7d Radiazione Ottica (visibile) (freq. 7, m) 7e 7f 7g Radiazioni Ultraviolette (freq.) Ultrasuoni (freq. >10 KHz) Luce Laser (visibile e ultravioletto) 8 ESPOSIZIONE A SOSTANZE CHIMICHE, tossiche o nocive in relazione a: ingestione 8a contatto cutaneo 8b 8c 8d 8e 8f inalazione per presenza di inquinanti: aerodispersi polveri fumi nebbie gas 9 ESPOSIZIONE (ingestione, contatto cutaneo, inalazione) a ORGANISMI E MICRORGANISMI PATOGENI o non, colture cellulari, endoparassiti umani, presenti nell ambiente a seguito di emissione e/o trattamento e manipolazione 9a Emissione involontaria (impianto condizionamento, emissioni di polveri organiche) 9b Emissione incontrollata (impianti di depurazione delle acque, manipolazione di materiali infetti in ambiente ospedaliero, impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti ospedalieri, etc.) 9c Trattamento o manipolazione volontaria, a seguito di impiego per ricerca sperimentale in vitro o in vivo o in sede di vera e propria attività produttiva (biotecnologie) 10 Esecuzione all interno del luogo di lavoro 10a Esecuzione all esterno del luogo di lavoro 10b Esecuzione durante l orario di lavoro di personale della sede o di utenti 10c Previsto lavoro notturno 11 Previsti interventi sugli impianti: elettrico 11a 11b 11c 11d 12 Previsti interventi in elevazione: 12a 12b 12c di condizionamento idraulico di allarme antincendio utilizzo/installazione di ponteggi utilizzo/installazione di trabattelli utilizzo/installazione di piattaforma elevatrice 13 Allestimento di un area delimitata 13a 13b 13c Segnalazione dell area di lavoro chiusura di percorsi chiusura di parti di edificio 14 Previsto utilizzo di attrezzature/macchinari: 14a 14b 14c 14d 14e 15 Previsto utilizzo di fiamme libere 16 Altro con produzione di rumore con produzione di polveri, gas, aerosol con produzione di vibrazioni con emissione di onde elettromagnetiche con produzione di agenti biologici

4 2. MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE APPLICATE/DA APPLICARE n. identificativo rischio Misure applicate 1a DPI - DPC Costi sicurezza 2a La compresenza di bambini e di attività ludiche può comportare l eventuale presenza di oggetti quali giochi, piccoli arredi o altro lungo i percorsi o dietro le porte di accesso ai locali. Tali oggetti possono essere causa di inciampo e caduta per gli addetti. Si prescrive agli addetti di segnalare la loro attività in aree specifiche dell asilo, di modo che gli educatori riservino le loro attività ad altre aree dell edificio. Per le attività in aiuto del personale cucina sarà da prevedersi la partecipazione attiva dell addetto alle riunioni di coordinamento interne onde poter stabilire gli specifici incarichi del personale della IA. FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI LAVORATORI DELLA IA Ai fini della gestione in sicurezza del complesso è indispensabile che il datore di lavoro dell IA abbia attuato nei confronti dei lavoratori subordinati quanto previsto dal D. Lgs 81/08, in materia di informazione, formazione, addestramento ed istruzione al fine della prevenzione dei rischi lavorativi e specificatamente per i rischi che comporta la mansione per la quale vengono assunti. Misure di prevenzione A - Riunione di coordinamento B - Percorsi di accesso al luogo di lavoro differenziati per i dipendenti del committente rispetto a quelli dei dipendenti dell impresa appaltatrice C - Luoghi di lavoro segregati D - Utilizzo di segnaletica di sicurezza E - Delimitazione dell area di lavoro mediante: E1 Nastro segnalatore a bande bianche e rosse. E2Barriere fisiche (cavalletti e transenne, recinzione plastificata, ecc.). E3Recinzione con pannellatura a tutta altezza (da pavimento a soffitto). F - Informazione e formazione degli addetti in merito alle modalità attuative delle misure di prevenzione e protezione adottate. G - Altro (specificare) Prescrizioni generali: Sul luogo di lavoro oggetto dei servizi prestati in virtù del contratto di appalto: - È vietato fumare; - È vietato portare ed utilizzare attrezzature e sostanze non espressamente autorizzate dal referente della sede ove si svolge il lavoro;

5 Prescrizioni per l utilizzo dell impianto elettrico - L impianto elettrico esistente è realizzato in conformità alla legge 46/90 ed è periodicamente controllato ai sensi del D.P.R. 462/01; - NON MODIFICARE NE MANOMETTERE L IMPIANTO ELETTRICO O PARTE DI ESSO - L alimentazione viene fornita tramite quadro elettrico collegato a terra e munito di dispositivi di protezione; - SE SI UTILIZZANO LE PROLUNGHE MESSE A DISPOSIZIONE DAL COMUNE, POSIZIONARE i cavi in modo da evitare danni per usura meccanica ed in modo che non intralcino i lavori che si stanno eseguendo; - Verificare sempre lo stato di conservazione delle prolunghe e segnalare eventuali danneggiamenti; - VIETATO sovraccaricare le prese di energia elettrica (FARE RIFERIMENTO ALLE DISPOSIZIONI IMPARTITE) Prescrizioni per l emergenza Nell ambiente di lavoro sono adottate le seguenti misure di prevenzione e protezione e di emergenza: Sono individuati percorsi di esodo come da planimetrie esposte nei luoghi di lavoro con indicazione dei numeri di telefono di emergenza da chiamare nei casi stabiliti; sono presenti estintori segnalati da idonea cartellonistica e installati in numero e posizione adeguati; è presente cassetta di pronto soccorso segnalata da apposita cartellonistica; è presente illuminazione di emergenza efficiente. Misure di Prevenzione e Protezione Vostro comportamento di sicurezza in assenza di personale del Comune Misure di Prevenzione e Protezione Vostro comportamento di sicurezza Emergenza INCENDIO ED EVACUAZIONE All interno della struttura è previsto un adeguato numero di estintori posti in posizione nota. In sede di sopralluogo congiunto verranno illustrate le posizioni degli apprestamenti antincendio presenti nell area, le vie di fuga e le uscite di emergenza da utilizzare in caso di necessità, il pulsante di sgancio elettrico. Si informa tuttavia che a fronte di un evento grave, è necessario chiamare il numero di chiamata per l emergenza incendi 115 Vigili del Fuoco o, in alternativa, il Numero Unico 112. In caso di piccolo incendio i lavoratori della IA dovranno, qualora a ciò addestrati, cercare di spegnere il fuoco con l estintore posizionandosi con una uscita alle spalle e senza correre rischi Qualora non riescano o non siano riusciti a spegnerlo dovranno cercare di chiudere finestre e porta del locale ove si è sviluppato l incendio e successivamente: -Dare l allarme ai presenti e uscire insieme a tutte le persone presenti nel locale seguendo le vie di fuga indicate sulle planimetrie per l emergenza -Avvertire i Vigili del Fuoco telefonando al n 115,, in alternativa, il Numero Unico Scollegare l impianto elettrico agendo sul pulsante di sgancio -Allontanarsi immediatamente dal luogo di lavoro portandosi in luogo sicuro (anche da possibili esplosioni) PRONTO SOCCORSO L Appaltatrice deve dotare il proprio personale distaccato di un pacchetto di medicazione e di un sistema di comunicazione da utilizzare in emergenza come disposto dal DM 388/03. Qualora il personale della IA si trovasse nella necessità di un intervento di Pronto Soccorso, intervenga solo se a ciò addestrato secondo il DM 388/03. Utilizzi i presidi sanitari presenti nella cassetta di pronto soccorso o nel pacchetto di medicazione in dotazione Si ricorda tuttavia che a fronte di un evento grave è necessario chiamare il 118 Pronto Soccorso, in alternativa, il Numero Unico 112..

6 RISCHI INTERFERENZIALI e DISPOSIZIONI DI LAVORO della IC ai sensi del art. 26 del D. L.vo 81/08 ATTIVITA : Servizio assistenza pre, post e dopo scuola primaria e asilo nido N. prot.: Data: 2. CHECK LIST dei fattori di interferenza e di rischio specifico della impresa committente: 1 Rischi da carenze strutturali dell ambiente di lavoro : SI 1a Altezza dell ambiente 1b 1c 1d Superficie dell ambiente Volume dell ambiente Pavimenti (lisci o sconnessi) 1e Pareti (semplici o attrezzate: scaffalatura, apparecchiatura) 1f 1g 1h 1i 1l 1m 1n 1o Viabilità interna, esterna Solai (stabilità) Soppalchi (destinazione, praticabilità, tenuta, portata) Botole (visibili e con chiusura a sicurezza) Uscite (in numero sufficiente in funzione del personale) Porte (in numero sufficiente in funzione del personale) Locali sotterranei (dimensioni, ricambi d aria) Illuminazione (normale e in emergenza) 1p MICROCLIMA Carenze nella climatizzazione dell ambiente per quanto attiene alla temperatura - Umidità relativa - Ventilazione - Calore radiante - Condizionamento 1q ILLUMINAZIONE Carenze nei livelli di illuminamento ambientale e dei posti di lavoro 2 Rischi da carenze di sicurezza su Macchine e Apparecchiature relativamente a: 2a Protezione degli organi di avviamento 2b 2c 2d Protezione degli organi di trasmissione Protezione degli organi di lavoro Protezione degli organi di comando 2e Macchine con marchio CE. Riferimento Direttiva Macchine (89/392 CEE emendata) 2f Macchine prive di marchio CE. Riferimento al D.P.R. 547/55 2g Protezione nell uso di apparecchi di sollevamento 2h 2i 2l Protezione nell uso di ascensori e montacarichi Protezione nell uso di apparecchi a pressione (bombole e circuiti) Protezione nell accesso a vasche, serbatoi, piscine e simili 3 Rischi da Incendio e/o Esplosione per: 3a 3b 3c 3d 3e Presenza di materiali infiammabili d uso Presenza di armadi di conservazione Presenza di depositi di materiali infiammabili Carenza di sistemi antincendio Carenza di segnaletica di sicurezza 4 RISCHI DERIVANTI DA ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO: 4a movimentazione manuale dei carichi 4b lavoro ai VDT (es. data entry) 4c Lavoro con animali 4d lavoro in atmosfere a pressione superiore o inferiore al normale; 4e lavoro in acqua: in superficie (es. piattaforme) e in immersione 4f condizioni climatiche esasperate 4g Movimentazione meccanica di carichi 5 ESPOSIZIONE A RUMORE con propagazione dell energia sonora nell ambiente di lavoro 6 ESPOSIZIONE A VIBRAZIONI (presenza di apparecchiatura e strumenti vibranti) con propagazione delle vibrazioni a trasmissione diretta o indiretta 7 ESPOSIZIONE A RADIAZIONI NON IONIZZANTI Presenza di apparecchiature che impiegano radiofrequenze, microonde, radiazioni infrarosse, etc. 7a Sorgenti di Radio frequenze (freq ,3 m) 7b Sorgenti di Microonde (freq. 0, m) 7c Radiazioni Infrarosse (freq , m) 7d Radiazione Ottica (visibile) (freq. 7, m) 7e 7f 7g Radiazioni Ultraviolette (freq.) Ultrasuoni (freq. >10 KHz) Luce Laser (visibile e ultravioletto) 8 ESPOSIZIONE A SOSTANZE CHIMICHE, tossiche o nocive in relazione a: ingestione 8a contatto cutaneo 8b 8c 8d 8e 8f inalazione per presenza di inquinanti: aerodispersi polveri fumi nebbie gas 9 ESPOSIZIONE (ingestione, contatto cutaneo, inalazione) a ORGANISMI E MICRORGANISMI PATOGENI o non, colture cellulari, endoparassiti umani, presenti nell ambiente a seguito di emissione e/o trattamento e manipolazione 9a Emissione involontaria (impianto condizionamento, emissioni di polveri organiche) 9b Emissione incontrollata (impianti di depurazione delle acque, manipolazione di materiali infetti in ambiente ospedaliero, impianti di trattamento e smaltimento di rifiuti ospedalieri, etc.) 9c Trattamento o manipolazione volontaria, a seguito di impiego per ricerca sperimentale in vitro o in vivo o in sede di vera e propria attività produttiva (biotecnologie) 10 Esecuzione all interno del luogo di lavoro 10a Esecuzione all esterno del luogo di lavoro 10b Esecuzione durante l orario di lavoro di personale della sede o di utenti 10c Previsto lavoro notturno 11 Previsti interventi sugli impianti: elettrico 11a 11b 11c 11d 12 Previsti interventi in elevazione: 12a 12b 12c di condizionamento idraulico di allarme antincendio utilizzo/installazione di ponteggi utilizzo/installazione di trabattelli utilizzo/installazione di piattaforma elevatrice 13 Allestimento di un area delimitata 13a 13b 13c Segnalazione dell area di lavoro chiusura di percorsi chiusura di parti di edificio 14 Previsto utilizzo di attrezzature/macchinari: 14a 14b 14c 14d 14e 15 Previsto utilizzo di fiamme libere 16 Altro con produzione di rumore con produzione di polveri, gas, aerosol con produzione di vibrazioni con emissione di onde elettromagnetiche con produzione di agenti biologici

7 2. MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE APPLICATE/DA APPLICARE n. identificativo rischio Misure applicate 10b Si prevede commistione tra l attività della Committente e quella dell Appaltatrice, in particolar modo con il personale ausiliario della struttura scolastica. Il personale ausiliario ad esempio, potrà richiedere all addetto della committente di sostare provvisoriamente in una zona precisa della struttura, che potrebbe essere l aula in cui si esercita l attività, poiché potrebbe sussistere un rischio di scivolamento per pavimento bagnato. DPI - DPC Costi sicurezza FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEI LAVORATORI DELLA IA Ai fini della gestione in sicurezza del complesso è indispensabile che il datore di lavoro dell IA abbia attuato nei confronti dei lavoratori subordinati quanto previsto dal D. Lgs 81/08, in materia di informazione, formazione, addestramento ed istruzione al fine della prevenzione dei rischi lavorativi e specificatamente per i rischi che comporta la mansione per la quale vengono assunti. Misure di prevenzione A - Riunione di coordinamento B - Percorsi di accesso al luogo di lavoro differenziati per i dipendenti del committente rispetto a quelli dei dipendenti dell impresa appaltatrice C - Luoghi di lavoro segregati D - Utilizzo di segnaletica di sicurezza E - Delimitazione dell area di lavoro mediante: E1 Nastro segnalatore a bande bianche e rosse. E2Barriere fisiche (cavalletti e transenne, recinzione plastificata, ecc.). E3Recinzione con pannellatura a tutta altezza (da pavimento a soffitto). F - Informazione e formazione degli addetti in merito alle modalità attuative delle misure di prevenzione e protezione adottate. G - Altro (specificare)

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