FIRENZE VIVIBILE. Piano per la qualità e sicurezza urbana

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FIRENZE VIVIBILE. Piano per la qualità e sicurezza urbana"

Transcript

1 FIRENZE VIVIBILE Piano per la qualità e sicurezza urbana LINEE GUIDA Il Piano Firenze Vivibile coordina tutte le attività del Comune di Firenze, già attivate o che inizieranno a breve, per garantire la maggior vivibilità della città, in termini di qualità urbana, decoro ambientale e sicurezza urbana. Il principio base del Piano è garantire il rispetto della legalità: dietro al senso di insicurezza e di degrado che si può diffondere tra i cittadini, infatti, vi sono comportamenti e azioni illegali, più o meno gravi, a cui si dà contrasto con le seguenti azioni. Gli aspetti fondamentali del Piano sono: 1. Qualità urbana: una città bella e curata in ogni dettaglio aumenta il senso di sicurezza a. programma di illuminazione pubblica: i. ampliare il progetto Luce Amica, individuando angoli e scorci particolarmente sensibili in cui installare luci continue ii. concludere il progetto di sostituzione delle lampade ad incandescenza con luci al LED, che, grazie al risparmio economico garantito, è possibile mantenere accese durante tutte le ore notturne iii. mappatura delle strade cittadine e dei parchi (tra tutti le Cascine); segnalazione delle strade sicure in cui vi è presenza o di un punto Luce Amica o di lampade al LED sempre accese; informare il cittadino sull evoluzione dell implementazione dei progetti b. programma di decoro urbano coordinato: i. proseguire nell installazione di isole ecologiche interrate e intelligenti. Nel 2015 saranno realizzate ulteriori 12 postazioni interrate. Sperimentare il progetto di videosorveglianza delle isole ecologiche per punire gli usi impropri ii. sviluppare il contrasto ai writers che deturpano monumenti, abitazioni e immobili, con l aumento dei controlli e l applicazione delle relative sanzioni. Proseguire nell operazione di collaborazione con writers e artisti di strada per la creazione di appositi spazi destinati alle rappresentazioni artistiche, concordando le modalità degli interventi (Progetto UrbanArt) iii. piano per l introduzione di nuovi bagni pubblici e una miglior comunicazione di quelli esistenti (progetto di segnaletica Camminare a Firenze), utilizzando anche le applicazioni digitali per rendere fruibile le informazioni a tutti i turisti iv. programma per migliorare l utilizzo di biciclette e motorini in città. Progetto per accelerare le rimozioni dei rottami abbandonati e le rimozioni di bici e motorini parcheggiati in aree non consentite, migliorando la comunicazione circa le aree e le forme adeguate per il parcheggio v. incrementare la collaborazione con associazioni, enti e cittadini per sostenere l attività di Quadrifoglio nella pulizia di aree particolarmente degradate

2 c. introduzione di un servizio di city care, con la previsione di uno sportello sicurezza di rapido accesso e un numero verde antidegrado per tutte le segnalazioni relative al decoro, degrado ambientale etc. 2. Sicurezza urbana: collaborare con tutte le forze dell ordine per gli interventi di sicurezza, secondo la divisione dei compiti e obblighi dettata dalla Costituzione e dalla normativa nazionale: a. cooperazione con le altre forze dell ordine in una regia comune con Prefetto e Questore, sancita da un nuovo protocollo per la sicurezza che sarà proposto dall Amministrazione Comunale. Pianificare su base annua gli interventi per ciascuna Forza, con una definizione delle priorità dettate dalla stagionalità, dagli eventi culturali, turistici, politici e istituzionali. b. potenziare l ufficio Città sicura in ambito di programmazione e coordinamento c. destinare, sempre in collaborazione con le altre forze, più uomini possibili alle attività in strada. Questa sarà sempre la misura più efficace per trasmettere rassicurazione. Agenti in divisa, automontati e a piedi, che si muovono per le strade, dialogano e ascoltano, dimostrano tempestività di intervento nelle piccole e grandi cose. Questa misura può avere modalità e numeri diversi a seconda dei luoghi o dei periodi ma deve riguardare tutta la città. Un esempio positivo in tale senso è quanto attuato con il progetto della Polizia Municipale nei borghi del quartiere 4 che, tramite una revisione organizzativa delle forze, ha incrementato il numero dei pattugliamenti nelle zone più a rischio del quartiere. d. lotta all abusivismo, colpendo tutta la filiera che recupera o produce merce contraffatta. La Direzione Sviluppo economico sta realizzando, con la collaborazione degli albergatori e della Camera di Commercio, una campagna informativa a favore dei turisti sui reati da acquisto di prodotti contraffatti. e. attivare un piano di videosorveglianza che sfrutti l innovazione tecnologica in materia e, in particolare, la possibilità di un controllo intelligente di quanto ripreso. Anche dove non è presente una divisa la percezione deve essere che quella zona è controllata, che le autorità potranno controllare e individuare chi commette reati o ha comportamenti dannosi per la comunità. Un piano, progressivo e pianificato, di aumento delle telecamere collegate ai più sofisticati strumenti tecnologici di auto-attivazione nell evenienza di alcuni fatti (urla, assembramenti, sconfinamenti, etc.). Tale attività potrà essere effettuata in collaborazione e coordinamento con l assessorato alla sicurezza della Regione Toscana e, come primo esempio, riguarderà l integrazione delle due reti attualmente esistenti nel Comune di Firenze: quella per il controllo stradale e quella per la sicurezza urbana. f. Rafforzare le misure sulla sicurezza stradale, grazie alla recente costituzione dell Ufficio speciale per la sicurezza stradale presso l Ufficio del Sindaco. Continuerà l implementazione del progetto David e le campagne contro la guida in stato di ebbrezza, per puntare all obiettivo 0 morti sulle strade. 3. Qualità del tessuto commerciale: il sistema del commercio rappresenta un importante forma di controllo del territorio a. organizzazione dello spazio all aperto e commercio su suolo pubblico: i. tetto limite di mq di superficie complessiva dei dehors nel centro storico, incentivando i locali ad utilizzare soluzioni meno impattanti come tavolini e sedie

3 ii. proseguire nell accertamento di edicole chiuse su suolo pubblico e provvedere allo smontaggio per liberare spazi inutilizzati iii. confermare l abolizione dei gonfaloni come mezzo pubblicitario antiestetico per liberare le strade in periferia iv. Introduzione dei banchi architettonici per il commercio su area pubblica nel centro storico di Firenze b. assistiamo con sempre maggior frequenza al proliferare di minimarket e esercizi commerciali il cui business è incentrato quasi esclusivamente alla vendita di grandi quantità di alcolici ai giovani, spesso senza rispettare i limiti per i minori e gli orari di apertura: i. proseguire e ampliare il progetto Giglio2, in collaborazione con il Nucleo antisofisticazioni dell l Arma dei Carabinieri e l ispettorato del lavoro, che ha già portato all erogazione di di sanzioni e la chiusura di 10 locali nel 2015 per diversi reati, tra cui: mancanza di prezzi sugli articoli in vendita, pubblicità abusiva, somministrazione di alcol oltre l orario consentito, lavoro nero, mancanza della lista degli ingredienti dei prodotti alimentari ii. applicare la normativa in deroga alla liberalizzazione commerciale attraverso due strumenti: la tutela del patrimonio culturale, secondo quanto previsto dall art. 52 c.1-bis del Codice dei Beni culturali Decreto legislativo, n 42/2004 e la tutela della salute pubblica, in quanto è stata ripetutamente dimostrata la correlazione tra presenza di attività commerciali per la distribuzione di alcolici e casi salute e sanità pubblica 4. Contrasto alle occupazioni e reinserimento sociale: un aspetto fondamentale di contrasto al senso di illegalità è determinato dalla forza e intensità dell azione pubblica nei confronti di luoghi e abitazioni occupati abusivamente. Dal giugno 2014 abbiamo partecipato a 13 sgomberi stabiliti dal C.O.S.P. A questo si aggiungono però numerosi interventi in ambito sociale: a. a ogni sgombero siamo presenti per la parte dedicata all accoglienza dei minori e delle persone fragili. Il percorso di accoglienza normalmente ha una durata di 6 mesi, nei quali viene effettuato un intervento che indirizza al reinserimento e all autonomia abitativa b. rimuovere gli insediamenti abusivi nei quali oltre al problema del degrado propongono a chi ci vive condizioni igienico sanitarie inaccettabili, con conseguenti problemi di salute c. continuare a promuovere percorsi di inserimento sociale come: i. l impiego di profughi extracomunitari nella gestione del verde e nelle attività di antidegrado degli Angeli del bello ii. proseguire nel piano di prevenzione dell abbandono scolastico per bambini che vivono in situazioni di marginalità, che già vede Firenze fra le prime città in Italia per la frequenza dei bambini Rom nella scuola d. Favorire attraverso agevolazioni su imposte e tasse i proprietari vittime di occupazioni abusive: abbiamo eliminato per il 2015 il pagamento dell IMU per proprietari di immobili occupati ad uso abitativo ed estenderemo la misura anche agli immobili commerciali occupati abusivamente. e. proseguire nel piano di accoglienza diffusa per i profughi concordato a livello regionale, in cui tutti i comuni devono impegnarsi per quanto richiesto, che diminuisce l impatto sulla città dei rifugiati, richiedenti asilo, etc.

4 f. incrementare il sistema delle accoglienze che già oggi permette a 1100 persone di dormire in luoghi dignitosi evitando così che siano per la strada con le problematiche conseguenti. Questa accoglienza aumenta nel periodo invernale con l attivazione dell Emergenza freddo g. continuare nel piano di azioni per l emergenza abitativa che prevede: i. alloggi ERP con nuovi criteri di assegnazione ii. alloggi volano, dove le persone in emergenza abitativa possono vivere temporaneamente iii. apertura Tavolo dei patti territoriali per rimodulare i canoni degli affitti reali e calmierati iv. percorso di collaborazione con Montedomini A.S.P. per l utilizzo di una parte degli alloggi a canone sociale v. Housing sociale: oltre alla Caserma Lupi di Toscana stiamo valutando l utilizzo di alcuni immobili (ex Meyer, Sant Agnese) per forme di housing sociale misto (esempio presenza di anziani e studenti) vi. Casa dei babbi separati in Santo Spirito 5. Piano gestione area UNESCO: il centro storico è nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1982, per simboleggiare l unicità di valore storico, culturale, architettonico delle nostre vie, palazzi, chiese e musei. Tale riconoscimento non deve essere percepito come un ulteriore aggravio di attività da svolgere nella nostra città, ma come un occasione e possibilità di utilizzare al meglio il centro storico, rendendolo fruibile a tutti i turisti che vorranno visitarlo, ma tutelando e valorizzando il grande valore. Questo è possibile grazie al piano di gestione che ha l obiettivo di garantire l identificazione, la tutela, la conservazione, la valorizzazione e la trasmissione alle future generazioni del sito. Questo strumento individua chiaramente le criticità del sito, ma ne identifica anche le opportunità di sviluppo locale, fino a determinare la gestione dei flussi turistici (Progetto Visitor Management). E quindi fondamentale ampliare la conoscenza di questo strumento e attuarlo pienamente anche nelle parti fino ad oggi meno sviluppate. Le aree di azione dirette sono: a. valorizzare le zone esterne per al centro storico per attrarre la maggior quota possibile di turisti che arrivano in città. Esempi sono la prossima costruzione del Polo della Memoria presso l edificio EX3 in Piazza Bartali a Gavinana e la valorizzazione della rete turistica-culturale su tutta l area metropolitana con l estensione della validità della FirenzeCard ai principali musei della Città Metropolitana. b. introdurre delle linee guida per la valorizzazione dell'immagine della città (arredo urbano, comunicazione) in parte già sviluppate nel progetto SPAZIO PUBBLICO, realizzato in collaborazione con la Facoltà di Architettura c. definire delle linee guida per la prevenzione e manutenzione urbana (facciate e piazze) in parte già sviluppate grazie al progetto HECO, realizzato in collaborazione con la Facoltà di Architettura 6. Cultura: una città sempre più ricca di eventi culturali, sociali e sportivi è una città più sicura e vivibile: a. sviluppare l azione di valorizzazione di aree alternative al centro, per diffondere i flussi della movida, come è stato effettuato con i seguenti spazi: Fosso Bandito, Sferisterio, Teatro dell'opera, Ippodromo Visarno, Ippodromo Mulina, Piazzetta dei Tre re, Giardini Campo di Marte, Sagrati delle chiese, Parco dell'anconella, Giardino Orticultura, Fortezza da Basso b. proseguire nel programma di concerti estivi all aperto nelle principali piazze del centro (Santo Spirito, Santa Maria Novella, Santa Croce, etc.)

5 c. continuare nell azione di presidiare i sagrati delle Chiese del Centro con attività culturali seguite dagli interventi di lavaggio di Quadrifoglio, per scoraggiare la permanenza notturna d. collaborare con le associazioni e i commercianti per il contrasto alla movida molesta per riuscire ad avere nei locali pubblici una rete di persone che contribuisce alla prevenzione. I gestori e dipendenti di alcune tipologie di locali come primi soggetti della prevenzione primaria di comportamenti molesti e di sicurezza per gli avventori e per le persone che vivono e si muovono accanto ai locali. e. valorizzare un programma di politiche giovanili sempre più integrato: programmi formativi di prevenzione del disagio, della tossicodipendenza e della dispersione scolastica; sensibilizzazione su lotta alla mafia; ampliamento dell'offerta bibliotecaria e di spazi di socializzazione; differenziazione dell'utenza, valorizzazione e riqualificazione di spazi aperti, soprattutto sportivi, per favorire l aggregazione e la salute dei giovani 7. Quartieri: l attuazione effettiva di tutte le misure del piano per la vivibilità potrà avvenire solo con un coinvolgimento diretto delle strutture dei cinque Quartieri. All interno di ogni Consiglio di Quartiere sarà individuato un Responsabile per la vivibilità e il decoro urbano, che avrà il compito di lavorare con la Commissione Territoriale di riferimento e coordinarsi con gli uffici amministrativi per dare monitorare l attuazione di tutte le azioni predisposte. Tutti i Consiglieri di quartiere diverranno interlocutori privilegiati per la segnalazione di episodi di degrado e illegalità, così da estendere il raggio d azione dell Amministrazione. I cittadini protagonisti 1) In un ottica sussidiaria saranno promosse e incentivate la nascita di associazioni di cittadini e la messa in rete di quelle esistenti (gli Angeli del Bello o anche i Centri Commerciali Naturali) che hanno un ruolo attivo nella produzione di azioni di rassicurazione. L intento è di avere cittadini, individuabili e accuratamente selezionati, che occupino spazi, incoraggino comportamenti civili e positivi, accolgano turisti e visitatori in alcune aree, forniscano informazioni ai turisti sulla illiceità di alcuni comportamenti, assicurino presenza costante in giardini e aree giochi, producendo con la loro stessa presenza una rassicurazione. Tale iniziativa deve tenere in considerazione i rischi per i partecipanti come, ad esempio, l incolumità nel caso dissuadano dall acquistare merci contraffatte o i falsi mimi dal molestare i visitatori. Per contro il rischio derivato da eccessi di zelo dei volontari che possano rivelarsi invece pericolosi per i venditori o altri. Si tratta di una concreta pratica di empowerment della cittadinanza, di un coinvolgimento più attivo estendibile a diversi settori, come la cura di parchi e giardini o i comitati di strada per la valorizzazione dei luoghi. L idea si svilupperà con la creazione di un gruppo guida intorno a cui riunire i cittadini, le associazioni (in particolar modo carabinieri e poliziotti in pensione), cooperative e organizzazioni che già svolgono iniziative simili di interesse pubblico. Il gruppo guida sarà inserito in un specifico progetto di formazione (attraverso strumenti come il servizio civile, tirocinio, o altro) da realizzare in collaborazione con uno o più enti. Il gruppo guida riceverà così un indennizzo di partecipazione all attività e sarà regolato da un rapporto formale ad uno specifico ufficio dell amministrazione (città sicura, ufficio del sindaco, etc.), che avrà il compito di sovrintendere l operato e formare adeguatamente i partecipanti per evitare rischi e situazioni pericolose.

6 2) A lato di questo si favorisce l adozione di misure di partecipazione attiva come il controllo di vicinato o patto di vicinanza (neighborhood watch), ossia la formazione di vere e proprie reti di reciproco sostegno e di comunicazione per un attenta opera di sorveglianza della zona. Tale tipo di attività, da realizzare in collaborazione con Prefettura e Forze dell ordine (sulla base di altre esperienze già attuate come quella del Comune di Lucca), potrà sviluppare il senso di comunità e socialità in grado di muovere anche piccole azioni di aiuto e sostegno reciproco, fondamentali per il contrasto di episodi come furti, aggressioni, etc. Modifiche regolamentari da attuare: 1. Regolamento Polizia urbana 2. Regolamento per la disciplina e l esercizio del commercio 3. Regolamento Edilizio 4. Regolamento per la disciplina dei servizi di smaltimento dei rifiuti urbani Tempi Agosto: attivazione iter modifiche regolamentari Settembre: approvazione Piano in Giunta Entro la fine del 2015: approvazione del Piano e relative modifiche regolamentari in Consiglio Comunale.

Prefettura Ufficio territoriale del Governo di Ascoli Piceno

Prefettura Ufficio territoriale del Governo di Ascoli Piceno PATTO PER LA SICUREZZA TRA LA PREFETTURA - UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI ASCOLI PICENO E IL COMUNE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO finalizzato alla realizzazione di iniziative per un governo complessivo

Dettagli

I Patti sulla sicurezza Scheda tecnica informativa a cura di Sergio Bontempelli (Dipartimento Nazionale Immigrazione PRC-SE)

I Patti sulla sicurezza Scheda tecnica informativa a cura di Sergio Bontempelli (Dipartimento Nazionale Immigrazione PRC-SE) 1 I Patti sulla sicurezza Scheda tecnica informativa a cura di Sergio Bontempelli (Dipartimento Nazionale Immigrazione PRC-SE) Come nascono i Patti per la sicurezza La legge finanziaria 2007 (Legge 296/2006,

Dettagli

Vogliamo una Bergamo sempre più di qualità

Vogliamo una Bergamo sempre più di qualità Vogliamo una Bergamo sempre più di qualità Cara amica bergamasca, caro amico bergamasco, sono Franco Tentorio, Sindaco di Bergamo. Ho deciso di ricandidarmi alla guida della coalizione che comprende Forza

Dettagli

Sintesi degli incontri di ascolto pubblici. Terzo incontro di ascolto in Zona 6. Ex Fornace Naviglio Pavese, Alzaia Naviglio Pavese 16

Sintesi degli incontri di ascolto pubblici. Terzo incontro di ascolto in Zona 6. Ex Fornace Naviglio Pavese, Alzaia Naviglio Pavese 16 Sintesi degli incontri di ascolto pubblici Terzo incontro di ascolto in Zona 6 Ex Fornace Naviglio Pavese, Alzaia Naviglio Pavese 16 15 Settembre 2015 Il terzo incontro di ascolto con i cittadini della

Dettagli

Prefettura di Roma Comune di Roma Provincia di Roma Regione Lazio PATTO PER ROMA SICURA

Prefettura di Roma Comune di Roma Provincia di Roma Regione Lazio PATTO PER ROMA SICURA PATTO PER ROMA SICURA CONSIDERATO che il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita urbana è una priorità che richiede, a fronte di problematiche complesse, l azione congiunta e sinergica di più

Dettagli

LE AREE DI INTERVENTO

LE AREE DI INTERVENTO ATTIVITA ANNO 2013 LE AREE DI INTERVENTO SICUREZZA URBANA SICUREZZA STRADALE SICUREZZA DEL TERRITORIO SICUREZZA DEI CONSUMATORI e DEI LAVORATORI. IL CORPO della POLIZIA LOCALE 113 OPERATORI (-1 ) FRA CUI:

Dettagli

In questi mesi ho chiesto a ciascuno di voi di contribuire alla redazione del programma per il futuro di Torino. Mi sono rivolto direttamente a tutte

In questi mesi ho chiesto a ciascuno di voi di contribuire alla redazione del programma per il futuro di Torino. Mi sono rivolto direttamente a tutte In questi mesi ho chiesto a ciascuno di voi di contribuire alla redazione del programma per il futuro di Torino. Mi sono rivolto direttamente a tutte le donne e agli uomini che vivono in questa nostra

Dettagli

La mappa delle esigenze del territorio

La mappa delle esigenze del territorio La mappa delle esigenze del territorio Settembre - Ottobre 2014 Luoghi di aggregazione Valorizzando strutture già esistenti, serve la creazione di nuovi luoghi di socializzazione e integrazione, per favorire

Dettagli

OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro

OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro A Sua Eccellenza il Signor Prefetto di Roma OGGETTO: Piano coordinato di interventi per la sicurezza urbana e il decoro Signor Prefetto, come abbiamo concordato nei nostri precedenti incontri, Le scrivo

Dettagli

Il piano generale di sviluppo 2010-2014. Città di Seriate - www.comune.seriate.bg.it

Il piano generale di sviluppo 2010-2014. Città di Seriate - www.comune.seriate.bg.it Il piano generale di sviluppo 2010-2014 1 Cos è il piano generale di sviluppo Uno degli strumenti di programmazione e di rendicontazione finanziaria di mandato Citato (solamente citato) in due norme sull

Dettagli

PROGRAMMA ELETTORALE ELEZIONI COMUNALI 25 MAGGIO 2014

PROGRAMMA ELETTORALE ELEZIONI COMUNALI 25 MAGGIO 2014 PROGRAMMA ELETTORALE ELEZIONI COMUNALI 25 MAGGIO 2014 La politica non è nelle competizioni degli uomini; non è nei sonanti discorsi. È, o dovrebbe essere, nell interpretare l epoca in cui si vive (..).

Dettagli

COMUNE DI NOVARA LA CITTA SICURA E SERENA IL PROGRAMMA IN SINTESI

COMUNE DI NOVARA LA CITTA SICURA E SERENA IL PROGRAMMA IN SINTESI LA CITTA SICURA E SERENA IL PROGRAMMA IN SINTESI Sviluppare e sostenere il welfare locale attraverso la centralità delle politiche di sostegno alla famiglia, incentivando politiche educative specie per

Dettagli

PER CRESCERE INSIEME PROGRAMMA ELETTORALE 2011

PER CRESCERE INSIEME PROGRAMMA ELETTORALE 2011 PER CRESCERE INSIEME PROGRAMMA ELETTORALE 2011 ELEZIONI COMUNALI AL COMUNE DI FISCIANO - 15/16 MAGGIO 2011 Programma 1 Area Politiche Sociali e Servizi alla Persona 2 Ambiente e Territorio 3 Giovani -

Dettagli

Cinque anni passati e la sfida per i cinque anni futuri

Cinque anni passati e la sfida per i cinque anni futuri Cinque anni passati e la sfida per i cinque anni futuri E un resoconto ampio quello che attiene ai cinque anni (2009-2013) della prima amministrazione guidata da Paolo Lucchi, così come è dettagliato il

Dettagli

II PATTO PER ROMA SICURA

II PATTO PER ROMA SICURA Prefettura di Roma Comune di Roma Provincia di Roma Regione Lazio II PATTO PER ROMA SICURA CONSIDERATO CHE garantire agli abitanti di Roma il diritto alla sicurezza e alla qualità della vita urbana richiede

Dettagli

COMUNE DI NOVARA Mappa strategica 2012-2014 PROGRAMMI LA CITTA SICURA E SERENA LA CITTA SI PRENDE CURA DELLA CITTA LA SCUOLA CASA APERTA PER TUTTI

COMUNE DI NOVARA Mappa strategica 2012-2014 PROGRAMMI LA CITTA SICURA E SERENA LA CITTA SI PRENDE CURA DELLA CITTA LA SCUOLA CASA APERTA PER TUTTI COMUNE DI NOVARA Mappa strategica 2012-2014 PROGRAMMI L AMMINISTRAZION E SEMPLICE E PARTECIPATA LA CITTA CHE SI MUOVE LA CITTA SICURA E SERENA LA CITTA PER IL TEMPO LIBERO LA CITTA CHE GUARDA AL FUTURO:

Dettagli

TUTOR DI QUARTIERE: RISPETTO, SICUREZZA E TUTELA

TUTOR DI QUARTIERE: RISPETTO, SICUREZZA E TUTELA TUTOR DI QUARTIERE: RISPETTO, SICUREZZA E TUTELA L abusivismo Il problema dell abusivismo edilizio deve essere affrontato con fermezza sia in tutti i quartieri popolari colpiti dal fenomeno sia in quelli

Dettagli

AREA SERVIZI AL CITTADINO Direzione Centrale DECENTRAMENTO E SERVIZI AL CITTADINO Direzione di Progetto Area metropolitana e Municipalità

AREA SERVIZI AL CITTADINO Direzione Centrale DECENTRAMENTO E SERVIZI AL CITTADINO Direzione di Progetto Area metropolitana e Municipalità AREA SERVIZI AL CITTADINO Direzione Centrale DECENTRAMENTO E SERVIZI AL CITTADINO Direzione di Progetto Area metropolitana e Municipalità «Decentramento e Municipalità: i casi di Bologna, Napoli, Roma»

Dettagli

"La riqualificazione di aree degradate nelle politiche di sicurezza urbana: il caso RNORD a Modena

La riqualificazione di aree degradate nelle politiche di sicurezza urbana: il caso RNORD a Modena "La riqualificazione di aree degradate nelle politiche di sicurezza urbana: il caso RNORD a Modena Giovanna Rondinone U.O. Politiche per la Legalità e le Sicurezze Genova, 2 luglio 2015 Macroaree Piano

Dettagli

PROGRAMMA N. 15: SICUREZZA

PROGRAMMA N. 15: SICUREZZA PROGRAMMA N. 15: SICUREZZA 195 196 15. SICUREZZA Progetto 15.1 Polizia Municipale Le attività della Polizia Municipale sono rivolte ad affermare e mantenere la legalità nella società civile, attraverso

Dettagli

Domande Domande 1. Sesso F M 2. Età < 10 10-15 15-17 > 17 3. Classe e scuola frequentata 4. In quale zona o frazione abiti? 5. Ti senti sicuro nella città in cui vivi?, sempre Abbastanza Poco

Dettagli

UIL Camera Sindacale Provinciale Cesena

UIL Camera Sindacale Provinciale Cesena UIL Camera Sindacale Provinciale Cesena Via Natale Dell Amore 42\a Cesena - tel. 0547\21572 - fax 0547\21907 - e.mail cspcesena@uil.it Nell introdurre i lavori di questa importante iniziativa, mi sia consentito

Dettagli

PATTO LOCALE TRA ENTI LOCALI E ASSOLOMBARDA PER LA SICUREZZA URBANA DELLE AREE PRODUTTIVE DEL SUD MILANO

PATTO LOCALE TRA ENTI LOCALI E ASSOLOMBARDA PER LA SICUREZZA URBANA DELLE AREE PRODUTTIVE DEL SUD MILANO Cerro al Lambro Melegnano Opera Rozzano San Donato Milanese San Giuliano Milanese Vizzolo Predabissi PATTO LOCALE TRA ENTI LOCALI E ASSOLOMBARDA PER LA SICUREZZA URBANA DELLE AREE PRODUTTIVE DEL SUD MILANO

Dettagli

Contratti di Quartiere II - Milano. Mazzini

Contratti di Quartiere II - Milano. Mazzini Contratti di Quartiere II - Milano 32 Mazzini Quartiere Mazzini Quartiere Mazzini 33 Stato d avanzamento del Programma e sintesi della relazione sull andamento della Progettazione Partecipata Contratti

Dettagli

Prefettura di Lecco Ufficio Territoriale del Governo

Prefettura di Lecco Ufficio Territoriale del Governo Prefettura di Lecco Ufficio Territoriale del Governo Comune di Lecco PATTO PER LA SICUREZZA TRA LA PREFETTURA DI LECCO, LA REGIONE LOMBARDIA, LA PROVINCIA DI LECCO, IL COMUNE DI LECCO E I COMUNI DI CALOLZIOCORTE,

Dettagli

COMMISSIONE AMBIENTE, PARCHI E GIARDINI, ARREDO URBANO, DEMANIO E PATRIMONIO. Oggetto: Proposta di riqualificazione su Piazza Leonardo da Vinci

COMMISSIONE AMBIENTE, PARCHI E GIARDINI, ARREDO URBANO, DEMANIO E PATRIMONIO. Oggetto: Proposta di riqualificazione su Piazza Leonardo da Vinci Al Sindaco Moratti Agli Assessori Cadeo, Croci, Simini e Terzi Al settore pianificazione mobilità e trasporti E p.c. ai Consiglieri comunali tutti COMMISSIONE AMBIENTE, PARCHI E GIARDINI, ARREDO URBANO,

Dettagli

Testo Unico del Commercio

Testo Unico del Commercio Testo Unico del Commercio Un nuovo strumento per semplificare la vita delle aziende e dei cittadini, trasformare la Regione in un amministrazione amica delle imprese e per rilanciare lo sviluppo del settore.

Dettagli

ASOLA IMPEGNO COMUNE PROGRAMMA PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014

ASOLA IMPEGNO COMUNE PROGRAMMA PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014 ASOLA IMPEGNO COMUNE PROGRAMMA PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014 La situazione economico e sociale dalla quale partiamo per la elaborazione del nostro programma elettorale è completamente variata rispetto

Dettagli

Comune di Bologna Dipartimento Qualità della Città U.i. Tutela e Gestione del Centro Storico. Piazza verdi Progetto degli arredi.

Comune di Bologna Dipartimento Qualità della Città U.i. Tutela e Gestione del Centro Storico. Piazza verdi Progetto degli arredi. Comune di Bologna Dipartimento Qualità della Città U.i. Tutela e Gestione del Centro Storico Piazza verdi Progetto degli arredi Relazione PIAZZA VERDI: UTILIZZAZIONE, TUTELA E ARREDO Descrizione tecnica

Dettagli

Lista Civica CAVALIER GORGO NAVOLE - OBIETTIVO COMUNE

Lista Civica CAVALIER GORGO NAVOLE - OBIETTIVO COMUNE Lista Civica CAVALIER GORGO NAVOLE - OBIETTIVO COMUNE Programma Elettorale Elezioni Amministrative 25 Maggio 2014 1 Presentazione La lista civica OBIETTIVO COMUNE nasce dalla volontà di una numerosa squadra

Dettagli

PATTO PER TORINO SICURA

PATTO PER TORINO SICURA PATTO PER TORINO SICURA PATTO PER LA SICUREZZA DELL AREA TORINESE PREMESSO CHE - il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita urbana è una priorità che richiede, a fronte di problematiche complesse,

Dettagli

Città di COLOGNO MONZESE. Area Torriani, l ipotesi di progetto per la riqualificazione dell area

Città di COLOGNO MONZESE. Area Torriani, l ipotesi di progetto per la riqualificazione dell area Area Torriani, l ipotesi di progetto per la riqualificazione dell area In questi mesi l Amministrazione ha presentato ai cittadini, nel corso di numerosi incontri pubblici, l ipotesi di riqualificazione

Dettagli

Programma Elettorale

Programma Elettorale ELEZIONI COMUNALI 2014 CASTRI DI LECCE Programma Elettorale Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché

Dettagli

ATTIVITA ECONOMICHE ATTIVITA ECONOMICHE

ATTIVITA ECONOMICHE ATTIVITA ECONOMICHE 151 Da tempo l Amministrazione comunale ha inteso partecipare al vivace percorso dell economia cittadina. Il sistema integrato delle imprese bresciane, che operano nei diversi settori (agricoltura, industria,

Dettagli

progetto obiettivo resp codice obiettivo gestionale indicatori e target

progetto obiettivo resp codice obiettivo gestionale indicatori e target progetto obiettivo resp codice obiettivo gestionale indicatori e target miglioramento della sicurezza 2.01.01 rotatoria XXV Aprile: approvazione progetto esecutivo entro il 30/4/2015, avvio dei lavori

Dettagli

Quartieri liberi dalle auto, Città amiche dei pedoni e della bici

Quartieri liberi dalle auto, Città amiche dei pedoni e della bici Quartieri liberi dalle auto, Città amiche dei pedoni e della bici Maria Berrini, Presidente AMBIENTE ITALIA Consigliere dell Ordine degli Architetti di Milano e Provincia Membro del Consiglio di Indirizzo

Dettagli

REGOLAMENTO ATTIVITA E INIZIATIVE SULL AREA NAVIGLI

REGOLAMENTO ATTIVITA E INIZIATIVE SULL AREA NAVIGLI Milano, 15/2/2008 REGOLAMENTO ATTIVITA E INIZIATIVE SULL AREA NAVIGLI 1. Premesse... 2 2. Intenti dei sottoscrittori... 3 3. Richiedente... 4 4. Rapporti Richiedente Utilizzatore... 4 5. Costi per il plateatico...

Dettagli

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2013-2018 CANDIDATO SINDACO DOMENICO GUARNERI

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2013-2018 CANDIDATO SINDACO DOMENICO GUARNERI ELEZIONI AMMINISTRATIVE 26-27 MAGGIO 2013 COMUNE DI ORBASSANO PROGRAMMA AMMINISTRATIVO 2013-2018 CANDIDATO SINDACO DOMENICO GUARNERI Il cittadino sarà al centro dell attività amministrativa dei Socialisti:

Dettagli

Comune di Monte Argentario ( Provincia di Grosseto ) Piazzale dei Rioni, 8 Porto S. Stefano Tel. 0564-811911

Comune di Monte Argentario ( Provincia di Grosseto ) Piazzale dei Rioni, 8 Porto S. Stefano Tel. 0564-811911 3 settore - LL.PP. Comune di Monte Argentario ( Provincia di Grosseto ) Piazzale dei Rioni, 8 Porto S. Stefano Tel. 0564-811911 ORDINANZA N 7139 IL SINDACO Premesso che durante tutto l anno ma in particolare

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CASA/ALLOGGIO PROVINCIA DI SASSARI (14/05/2015)

SCHEDA PROGETTO CASA/ALLOGGIO PROVINCIA DI SASSARI (14/05/2015) SCHEDA PROGETTO CASA/ALLOGGIO PROVINCIA DI SASSARI (14/05/2015) Settore di intervento Area territoriale Attori da coinvolgere Nome del progetto Target di riferimento 1. Sistema dei servizi 2. Occupazione

Dettagli

QCD b INDAGINE SULLA PERCEZIONE DELTERRITORIO

QCD b INDAGINE SULLA PERCEZIONE DELTERRITORIO Piano Strutturale VERNIO Dicembre 2008 QCD b INDAGINE SULLA PERCEZIONE DELTERRITORIO Andrea Valzania La partecipazione dei cittadini: percezione del territorio e aspettative per il futuro Conoscere il

Dettagli

EL NOST MILAN la nostra milano OUR MILAN

EL NOST MILAN la nostra milano OUR MILAN Progetto e realizzazione a cura di: Direzione Comunicazione - Comune di Milano Per maggiori informazioni www.comune.milano.it Infoline 02.02.02 Stampato su carta riciclata EL NOST MILAN la nostra milano

Dettagli

Primo Incontro di ascolto in Zona 2

Primo Incontro di ascolto in Zona 2 Sintesi degli incontri di ascolto pubblici Primo Incontro di ascolto in Zona 2 Cascina Cattabrega,via Trasimeno 49 20 luglio 2015 All incontro hanno preso parte 36 persone. I partecipanti sono stati 25

Dettagli

Note di commento sul pdl Piano casa (testo allegato alla DGR N. 9544 del 3 Giugno 2009) *** 1.- Il Piano casa della Regione Lombardia, come delle

Note di commento sul pdl Piano casa (testo allegato alla DGR N. 9544 del 3 Giugno 2009) *** 1.- Il Piano casa della Regione Lombardia, come delle Note di commento sul pdl Piano casa (testo allegato alla DGR N. 9544 del 3 Giugno 2009) *** 1.- Il Piano casa della Regione Lombardia, come delle altre Regioni, ha origine dall intesa del 31 Marzo 2009

Dettagli

Asse di intervento A. Recupero degli edifici rurali

Asse di intervento A. Recupero degli edifici rurali Progetto 3P Tavolo Paesaggio dell edilizia rurale Verbale dell incontro del 23 aprile 2008 Presenti: Nome Lino Balotti Ivan Bernardi Lorenzo Cervelli Alessia Chiappini Renato Marchesi Marcella Salvetti

Dettagli

Le politiche abitative Quali politiche per quali contesti? Giulia Cordella Corso politica sociale 2014-2015 giulia.cordella@gmail.com Cosa sono Interventi che si muovono per assicurare agli individui e

Dettagli

Siamo una Fondazione di partecipazione dal settembre 2010. Soci Fondatori. - Azienda di Servizi Ambientali Quadrifoglio S.p.A.

Siamo una Fondazione di partecipazione dal settembre 2010. Soci Fondatori. - Azienda di Servizi Ambientali Quadrifoglio S.p.A. 01 Siamo una Fondazione di partecipazione dal settembre 2010 Soci Fondatori - Azienda di Servizi Ambientali Quadrifoglio S.p.A. - Associazione Partners di Palazzo Strozzi Promossa da 02 MISSION Volontariato

Dettagli

COMUNITA MONTANA ALTA VALMARECCHIA Novafeltria (RN) SERVIZIO ASSOCIATO DI POLIZIA MUNICIPALE

COMUNITA MONTANA ALTA VALMARECCHIA Novafeltria (RN) SERVIZIO ASSOCIATO DI POLIZIA MUNICIPALE COMUNITA MONTANA ALTA VALMARECCHIA Novafeltria (RN) SERVIZIO ASSOCIATO DI POLIZIA MUNICIPALE Comune di Novafeltria Comune di Talamello Comune di Maiolo QUESTIONARIO SULLA PERCEZIONE DI SICUREZZA a cura

Dettagli

Durante la campagna elettorale, il Sindaco Moratti ha diffuso il suo programma dal titolo 100 progetti: insieme a voi per il futuro di Milano, definiti idee progettuali discusse ed elaborate coinvolgendo

Dettagli

Programma di riqualificazione degli immobili agricoli (P.R.I.A.) non utilizzati o sotto utilizzati

Programma di riqualificazione degli immobili agricoli (P.R.I.A.) non utilizzati o sotto utilizzati Programma di riqualificazione degli immobili agricoli (P.R.I.A.) non utilizzati o sotto utilizzati Stato degli atti dopo il Febbraio 2010: Sono state presentate 90 proposte. L estensione complessiva delle

Dettagli

UN COMUNE CHE PROGETTA, AGISCE, COMUNICA

UN COMUNE CHE PROGETTA, AGISCE, COMUNICA UN COMUNE CHE PROGETTA, AGISCE, COMUNICA Racconto dei primi 60 giorni di governo 60 GIORNI DI GOVERNO 11 GIUNTE 3 CONSIGLI COMUNALI 23 AZIONI FATTE 80 NOTIZIE PUBBLICATE AREA METROPOLITANA Avviato il tavolo

Dettagli

TREVISOCULTURECITY TREVISOBUSINESSCITY TREVISOGREENCITY PROGRAMMA INTEGRATO DI COMPETITIVITÀ TERRITORIALE PEDONALIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO

TREVISOCULTURECITY TREVISOBUSINESSCITY TREVISOGREENCITY PROGRAMMA INTEGRATO DI COMPETITIVITÀ TERRITORIALE PEDONALIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO Città di MOBILITÀ SICUREZZA AMBIENTE CULTURA TURISMO SPETTACOLO TERRITORIO ATTIVITÀ PRODUTTIVE PROGRAMMA INTEGRATO DI COMPETITIVITÀ TERRITORIALE DEL CENTRO STORICO PROCESSO PARTECIPATO TREVISO COMMUNITY

Dettagli

Cittadini e Amministrazione insieme per progettare il nuovo volto del Centro Storico. Sala della Giostra 19/09/2015

Cittadini e Amministrazione insieme per progettare il nuovo volto del Centro Storico. Sala della Giostra 19/09/2015 Cittadini e Amministrazione insieme per progettare il nuovo volto del Centro Storico Sala della Giostra 19/09/2015 Presentazione Risultati - Il programma Accoglienza partecipanti e caffè di benvenuto Presentazione

Dettagli

Comune di Cassina de Pecchi Provincia di Milano

Comune di Cassina de Pecchi Provincia di Milano Comune di Cassina de Pecchi Provincia di Milano Cari Concittadini, presentiamo questo opuscolo che ha lo scopo di fornire a tutti voi una semplice e migliore conoscenza di alcuni servizi che l Amministrazione

Dettagli

Verbale di deliberazione della Giunta Comunale

Verbale di deliberazione della Giunta Comunale Comune di Tradate Verbale di deliberazione della Giunta Comunale N. 60 Registro Deliberazioni. OGGETTO: APPROVAZIONE PROGETTO CITTÀ SICURA 2009 IN FUNZIONE DEL D.G.R. 09 APRILE 2008 N 8/7048 CRITERI E

Dettagli

CARTA PER LA CITTADINANZA SOCIALE dell Ambito Sociale n. 22 Lanciano

CARTA PER LA CITTADINANZA SOCIALE dell Ambito Sociale n. 22 Lanciano CITTADINANZA SOCIALE dell Ambito Sociale n. 22 Lanciano La carta della cittadinanza è un documento/strumento rivolto alla società civile per informare sull offerta dei servizi sociali, assumere impegni

Dettagli

Proposte della CNA Rieti per la valorizzazione e la viabilità del centro storico

Proposte della CNA Rieti per la valorizzazione e la viabilità del centro storico Rieti Associazione Provinciale 02100 Rieti P.zza Cavour, 54 Tel. (0746) 251082 Fax (0746) 498598 E-Mail: cna.rieti@tiscali.it www.cnarieti.it Proposte della CNA Rieti per la valorizzazione e la viabilità

Dettagli

vt.it integrazioni, DM

vt.it integrazioni, DM Comune di Marta Provincia di Viterbo Piazza Umberto I n.1 01010 Marta (VT) Tel. 0769187381 Fax 0761873828 Sito web www.comune.marta. vt.it Regolamento sulla gestione dell ecocentro comunale per la raccolta

Dettagli

COMUNE DI CHIUSA SCLAFANI Provincia di Palermo

COMUNE DI CHIUSA SCLAFANI Provincia di Palermo COMUNE DI CHIUSA SCLAFANI Provincia di Palermo Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta dei rifiuti urbani (CCR) Art. 183, comma 1, lettera c), del D.lgs. 12 aprile 2006 e successive

Dettagli

Edilizia popolare. Valore per la città. La casa pubblica a Milano: processi integrati di rigenerazione urbana

Edilizia popolare. Valore per la città. La casa pubblica a Milano: processi integrati di rigenerazione urbana Comune di Milano Direzione Centrale Casa Settore Politiche per la Casa e Valorizzazione Sociale Spazi Servizio Contratti di Quartiere e Rigenerazione Urbana Edilizia popolare. Valore per la città La casa

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL MERCATO AGRICOLO

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL MERCATO AGRICOLO COMUNE DI BASALUZZO Provincia di ALESSANDRIA MERCATO CONTADINO DELLE TERRE DI BIS LUCUS REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL MERCATO AGRICOLO Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. del 09 marzo

Dettagli

esecurity - ICT for knowledge-based and predictive urban security

esecurity - ICT for knowledge-based and predictive urban security Con il supporto finanziario del Programma Prevenzione della e Lotta contro la Criminalità dell'unione europea Commissione europea - Direzione-Generale Affari interni esecurity - ICT for knowledge-based

Dettagli

Analisi degli investimenti settore 1 - amministrazione generale stanziamento impegni pagamenti % di realizzazione

Analisi degli investimenti settore 1 - amministrazione generale stanziamento impegni pagamenti % di realizzazione Analisi degli investimenti settore 1 - amministrazione generale Segreteria manutenzione straordinaria palazzo municipale 8.000,00 8.000,00 2.500,00 100% acquisto mobili,macchine,attrezzature ecc 13.000,00

Dettagli

Sviluppo del territorio e dell economia locale

Sviluppo del territorio e dell economia locale ASSESSORATO ALLE POLITICHE AMBIENTALI Settore Punti di forza Punti di debolezza Rischi Opportunità Sviluppo del territorio e dell economia locale Buoni livelli di qualità della vita a livello socio-economico,

Dettagli

Sistema Integrato di Sicurezza Urbana. Progetto integrato per la Sicurezza dei Beni, dei Cittadini e del Territorio Comunale

Sistema Integrato di Sicurezza Urbana. Progetto integrato per la Sicurezza dei Beni, dei Cittadini e del Territorio Comunale Sistema Integrato di Sicurezza Urbana Progetto integrato per la Sicurezza dei Beni, dei Cittadini e del Territorio Comunale L esigenza di Sicurezza nelle nostre Città Dare sicurezza al Cittadino è ormai

Dettagli

I SISTEMI DI IDENTIFICAZIONE AUTOMATICA PER LA SICUREZZA WHITE PAPER SIRMI SPA

I SISTEMI DI IDENTIFICAZIONE AUTOMATICA PER LA SICUREZZA WHITE PAPER SIRMI SPA I SISTEMI DI IDENTIFICAZIONE AUTOMATICA PER LA SICUREZZA WHITE PAPER SIRMI SPA e Wise Media S.p.A. per Maggio 2009 SIRMI assicura che la presente indagine è stata effettuata con la massima cura e con tutta

Dettagli

Bergamo Smart City. Sustainable Community

Bergamo Smart City. Sustainable Community Bergamo Smart City & Sustainable Community 1 Evoluzione delle Smart Cities nei secoli SVILUPPO SOSTENIBILE Lo sviluppo sostenibile è un processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse,

Dettagli

COMUNE DI SCARLINO Provincia di Grosseto

COMUNE DI SCARLINO Provincia di Grosseto COMUNE DI SCARLINO Provincia di Grosseto REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE MANIFESTAZIONI RICORRENTI Il presente Regolamento ha lo scopo di definire gli ambiti autorizzatori e gli aspetti connotativi

Dettagli

Gruppo di lavoro territorio. I questionari conoscitivi

Gruppo di lavoro territorio. I questionari conoscitivi Gruppo di lavoro territorio I questionari conoscitivi Aprile 2010 Presentazione Questionario sul "Puc Partecipato" a cura di Alessia Fracchia e Valentina Rivera In previsione della redazione del nuovo

Dettagli

Prefettura di Roma Provincia di Roma Regione Lazio III PATTO PER ROMA SICURA

Prefettura di Roma Provincia di Roma Regione Lazio III PATTO PER ROMA SICURA III PATTO PER ROMA SICURA 1 PREMESSO CHE il diritto alla sicurezza ed alla qualità della vita urbana costituisce una priorità che richiede, a fronte di problematiche complesse, l azione congiunta e sinergica

Dettagli

Provincia di ModenaProvincia. IL BILANCIO DI GENERE della Provincia di Modena

Provincia di ModenaProvincia. IL BILANCIO DI GENERE della Provincia di Modena Provincia IL BILANCIO DI GENERE della 1 Lo sviluppo delle capacità umane nell attività di Gender Auditing Il ruolo della società e delle istituzioni dovrebbe essere quello di stimolare e promuovere la

Dettagli

META: LA NAPOLI CHE SARA

META: LA NAPOLI CHE SARA META: LA NAPOLI CHE SARA Napoli è al suo punto di SVOLTA. E grave la crisi nella città di Napoli e Civicrazia ha scelto Napoli quale città civicratica da costruire. Napoli, infatti, non è disposta ad arrendersi

Dettagli

Piano nazionale per le città - FIRENZE

Piano nazionale per le città - FIRENZE Housing sociale Piagge Piano di Recupero Manifattura Tabacchi Recupero area ferroviaria Leopolda Nuovo Teatro dell Opera Piano Urbanistico Leopolda Piazza Giardino Viale Rosselli - Nuovo Teatro dell Opera

Dettagli

ELABORAZIONE DEL MODELLO D INTERVENTO

ELABORAZIONE DEL MODELLO D INTERVENTO ELABORAZIONE DEL MODELLO D INTERVENTO COMUNE DI 1. FUNZIONALITA DEL SISTEMA DI ALLERTAMENTO LOCALE REPERIBILITA H 24. Il Piano deve contenere le informazioni necessarie e le modalità con cui la struttura

Dettagli

Allegato1 FUNZIONIGRAMMA DELL ENTE

Allegato1 FUNZIONIGRAMMA DELL ENTE Allegato1 FUNZIONIGRAMMA DELL ENTE 1.1 - SEGRETARIO GENERALE SEGRETARIO GENERALE - Partecipazione con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni di Consiglio e Giunta - Segreteria Giunta

Dettagli

QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DEI MUSEI E DELLE RACCOLTE MUSEALI DI ENTE LOCALE EDI INTERESSE LOCALE

QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DEI MUSEI E DELLE RACCOLTE MUSEALI DI ENTE LOCALE EDI INTERESSE LOCALE QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE PER IL RICONOSCIMENTO DEI MUSEI E DELLE RACCOLTE MUSEALI DI ENTE LOCALE EDI INTERESSE LOCALE DATI GENERALI Dati informativi - descrittivi Denominazione del museo o della

Dettagli

A Cura di Dott. Claudio Furloni Settore Verde e Agricoltura Servizio Agricoltura: www.agricity.it P.zza Duomo 14-20122 Milano.

A Cura di Dott. Claudio Furloni Settore Verde e Agricoltura Servizio Agricoltura: www.agricity.it P.zza Duomo 14-20122 Milano. Linee guida per la concessione e l uso, a tempo determinato, di ambiti territoriali urbani da destinare alla realizzazione di orti urbani in attuazione del progetto denominato COLTIVAMI e GIARDINI CONDIVISI

Dettagli

COMUNE DI SAN MARTINO SICCOMARIO Provincia di Pavia. Amministrazione Comunale di San Martino Siccomario. Sala Luigi Calabresi, Giovedì 9 Aprile 2015

COMUNE DI SAN MARTINO SICCOMARIO Provincia di Pavia. Amministrazione Comunale di San Martino Siccomario. Sala Luigi Calabresi, Giovedì 9 Aprile 2015 COMUNE DI SAN MARTINO SICCOMARIO Provincia di Pavia Amministrazione Comunale di San Martino Siccomario Sala Luigi Calabresi, Giovedì 9 Aprile 2015 PGT Il percorso della Variante Generale: alcuni spunti

Dettagli

Secondo incontro di ascolto in Zona 7 Centro anziani Il Giardino, via S. Stratico 7 11 Settembre 2015

Secondo incontro di ascolto in Zona 7 Centro anziani Il Giardino, via S. Stratico 7 11 Settembre 2015 Secondo incontro di ascolto in Zona 7 Centro anziani Il Giardino, via S. Stratico 7 11 Settembre 2015 All incontro hanno preso parte circa 10 persone. Si è trattato di alcuni liberi cittadini e di persone

Dettagli

Presentazione Programma Amministrativo. Valle Talloria 23 marzo 2010 Ricca 25 marzo 2010 Diano Capoluogo 26 marzo 2010

Presentazione Programma Amministrativo. Valle Talloria 23 marzo 2010 Ricca 25 marzo 2010 Diano Capoluogo 26 marzo 2010 Presentazione Programma Amministrativo Valle Talloria 23 marzo 2010 Ricca 25 marzo 2010 Diano Capoluogo 26 marzo 2010 FILOSOFIA E PRINCIPI ISPIRATORI DELLA LISTA N.1 INSIEME PER DIANO - al servizio della

Dettagli

Sintesi degli incontri di ascolto pubblici Terzo Incontro di ascolto in Zona 5 ARCI Conca Fallata 15 settembre 2015

Sintesi degli incontri di ascolto pubblici Terzo Incontro di ascolto in Zona 5 ARCI Conca Fallata 15 settembre 2015 Sintesi degli incontri di ascolto pubblici Terzo Incontro di ascolto in Zona 5 ARCI Conca Fallata 15 settembre 2015 All incontro hanno preso parte 31 persone, di cui 15 donne e 16 uomini, tutti molto coinvolti

Dettagli

Recupero delle stazioni impresenziate per finalità sociali

Recupero delle stazioni impresenziate per finalità sociali Roma, 28 Giugno2005 Arrivi, partenze, relazioni, Ferrovie e Comuni insieme per la qualità della vita di tutti i cittadini Recupero delle stazioni impresenziate per finalità sociali Arch. Norberta Valentino

Dettagli

Relazione sulla gestione ex art. 38 Statuto MC.S.

Relazione sulla gestione ex art. 38 Statuto MC.S. Relazione sulla gestione ex art. 38 Statuto MC.S. 1 VARIAZIONE FATTURATO ANNUO 5.459.474 6000000 4.629.407 4.064.226 4000000 2000000 682.011 0 2006 2007 2008 2009 2 ENTRATE diverse dal comune al 2007 2008

Dettagli

Art. 12- Informazioni rese al momento della raccolta INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI

Art. 12- Informazioni rese al momento della raccolta INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE DI CINQUEFRONDI (Approvato con Deliberazione di C. C. N 40 del 22 Novembre 2012) INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto

Dettagli

3.7 La Città per la sicurezza

3.7 La Città per la sicurezza 3.7 La Città per la sicurezza 3.7.1 Gli obiettivi di mandato «Vogliamo una città aperta perché libera e sicura, una città dove la sicurezza non sia rappresentata solo dal controllo del territorio esercitato

Dettagli

Il Presidio Leggero in Corso Martiri della Libertà

Il Presidio Leggero in Corso Martiri della Libertà Titolo del progetto Il Presidio Leggero in Corso Martiri della Libertà Destinatari Nuclei familiari presenti in 3 insediamenti siti in Corso dei Martiri della Libertà a Catania: Nuclei familiari bulgari

Dettagli

PREMESSA. Il programma individua tre linee di indirizzo:

PREMESSA. Il programma individua tre linee di indirizzo: PREMESSA Gli eventi traumatici e l'instabilità amministrativa che hanno dolorosamente segnato gli ultimi quaranta anni della nostra città hanno disperso le già labili tracce della sua tradizione comunale

Dettagli

Patto per Modena Sicura

Patto per Modena Sicura Patto per Modena Sicura Modena, 12 aprile 2011 PATTO PER MODENA SICURA PREMESSO che la sicurezza è per i cittadini un diritto primario e che la crescita della domanda di sicurezza medesima, pur con le

Dettagli

DESCRIZIONE DELL INVESTIMENTO PROPOSTO

DESCRIZIONE DELL INVESTIMENTO PROPOSTO DESCRIZIONE DELL INVESTIMENTO PROPOSTO Quartiere S.Elia a Cagliari. Sardegna Italia. Contesto e potenzialità del quartiere Il quartiere di Sant Elia, collocato tra lo stadio, che da esso prende il nome,

Dettagli

Viva gli Anziani! Viva gli Anziani! Progetto di coabitazione tra anziani fragili a Milano. Via Mario Bianco 20. Referente per il progetto

Viva gli Anziani! Viva gli Anziani! Progetto di coabitazione tra anziani fragili a Milano. Via Mario Bianco 20. Referente per il progetto Progetto di coabitazione tra anziani fragili a Via Progetto di coabitazione tra anziani fragili a Referente per il progetto Comunità di Sant Egidio ONLUS Via Lanzone 13 20123 cf 97549060156 tel 0286451309

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE Approvato con approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 23 marzo 2009. INDICE CAPO I - PRINCIPI GENERALI

Dettagli

INDICE. CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità Art. 4 - Trattamento dei dati personali

INDICE. CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto Art. 2 - Definizioni Art. 3 - Finalità Art. 4 - Trattamento dei dati personali REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE (Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 38 del 19 settembre 2008) CAPO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Oggetto

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE COMUNE DI SPRESIANO (Provincia di Treviso) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE - Delibera C.C. n 10 del 30.03.2012: Regolamento per la disciplina della Videosorveglianza

Dettagli

PROGRAMMA 03 TERRITORIO E QUALITA URBANA

PROGRAMMA 03 TERRITORIO E QUALITA URBANA PROGRAMMA 03 TERRITORIO E QUALITA URBANA DEMANIO E PATRIMONIO Responsabile: sotto il profilo gestionale Aldini Laura Sotto il profilo di indirizzo amministrativo politico Rebellato Martino Breve descrizione

Dettagli

4 UNA COMUNITÀ SOLIDALE APERTA E ACCOGLIENTE LE NUOVE MAPPE DEL DISAGIO: POTENZIARE IL MONITORAGGIO

4 UNA COMUNITÀ SOLIDALE APERTA E ACCOGLIENTE LE NUOVE MAPPE DEL DISAGIO: POTENZIARE IL MONITORAGGIO 4 UNA COMUNITÀ SOLIDALE APERTA E ACCOGLIENTE Il contesto di riferimento (1999-2004): Nel quinquennio precedente la spesa sociale è stata raddoppiata mettendo in campo risorse per la parte più debole e

Dettagli

Comune di Pisa TURISMO SOSTENIBILE E COMPETITIVO ANALISI SWOT

Comune di Pisa TURISMO SOSTENIBILE E COMPETITIVO ANALISI SWOT Comune di Pisa TURISMO SOSTENIBILE E COMPETITIVO ANALISI SWOT 1 INTRODUZIONE Il Comune di Pisa ha ottenuto, nell ambito del POR Creo FESR 2007-2013 - Linea di intervento 5.5b Sperimentazione del modello

Dettagli

Progetto Civico PROGRAMMA ELETTORALE AMMINISTRATIVE 2015. Palombara, Maggio 2015 [Selezionare la data]

Progetto Civico PROGRAMMA ELETTORALE AMMINISTRATIVE 2015. Palombara, Maggio 2015 [Selezionare la data] Progetto Civico PROGRAMMA ELETTORALE AMMINISTRATIVE 2015 Palombara, Maggio 2015 [Selezionare la data] URBANISTICA Progetto civico si propone di realizzare i seguenti obiettivi per l area urbanistica :

Dettagli

Le politiche di welfare e di housing adottate in Olanda per gli anziani e la domiciliarità dei servizi

Le politiche di welfare e di housing adottate in Olanda per gli anziani e la domiciliarità dei servizi Le cure domiciliari: quali possibili sviluppi tra mutamentii socio demografici, innovazione tecnologica e sostenibilità Le politiche di welfare e di housing adottate in Olanda per gli anziani e la domiciliarità

Dettagli

Cagliari e la pedonalizzazione dei quartieri storici

Cagliari e la pedonalizzazione dei quartieri storici 1 Cagliari e la pedonalizzazione dei quartieri storici Le opinioni dei cagliaritani e gli effetti della pedonalizzazione di Marina e Villanova in una prospettiva multitarget Modulo popolazione Cagliari,

Dettagli

COMUNE DI STORO BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PIANO GENERALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2011 2016

COMUNE DI STORO BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PIANO GENERALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2011 2016 COMUNE DI STORO BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PIANO GENERALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2011 2016 Allegato e parte integrante della relazione previsionale e programmatica approvata dal consiglio comunale con

Dettagli